{"id":24879,"date":"2018-03-20T03:12:00","date_gmt":"2018-03-20T03:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/20\/ecco-perche-siamo-arrivati-al-dunque\/"},"modified":"2018-03-20T03:12:00","modified_gmt":"2018-03-20T03:12:00","slug":"ecco-perche-siamo-arrivati-al-dunque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/20\/ecco-perche-siamo-arrivati-al-dunque\/","title":{"rendered":"Ecco perch\u00e9 siamo arrivati al dunque"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 poco da fare: l&#8217;umanit\u00e0 si pu\u00f2 dividere, e si \u00e8 sempre potuta dividere, in due parti nettamene distinte: quelli che si sono destati, che hanno incominciato a capire, che hanno imparato a <em>vedere<\/em>, e gli altri, la massa, che restano addormentati per tutta la vita e che mai, fino all&#8217;ultimo giorno, arriveranno nemmeno a sospettare di quanto l&#8217;orizzonte del reale sia pi\u00f9 grande rispetto a ci\u00f2 che hanno sempre creduto. \u00c8 sempre stato cos\u00ec; nondimeno, questo discorso oggi risulta particolarmente scomodo, perch\u00e9 confligge frontalmente con uno dei maggiori dogmi fondativi della cultura moderna: quello dell&#8217;egualitarismo come dato naturale, che le leggi e le consuetudini devono solo riconoscere, assecondare e tutelare. In altre parole, la cultura moderna si regge sulla credenza, totalmente infondata e irragionevole, che tutti siano dotati di pari intelligenza, sensibilit\u00e0, volont\u00e0 e capacit\u00e0 di comprensione del reale: e proprio per sostenere questa palese assurdit\u00e0, la cultura moderna ha diffuso ed imposto il relativismo, in tutte le sue versioni, fino alla pi\u00f9 recente, chiamata &quot;pensiero debole&quot;, ovviamente senza tralasciare le arti, la musica, il cinema. Se il relativismo non fosse stato imposto dalle cattedre universitarie, dalla stampa e dalla televisione, a qualcuno sarebbe venuto il dubbio circa il fatto che tutti gli esseri umani siano dotati di eguale intelligenza e, quel che pi\u00f9 conta, di eguale propensione a partecipare responsabilmente alle svariate forme della vita sociale. E allora, per rafforzare una opinione cos\u00ec stramba e cos\u00ec facilmente confutabile, la cultura dominante ha sponsorizzato e diffuso in maniera capillare e totalizzante, volta per volta, l&#8217;illuminismo, il liberalismo, la democrazia, il marxismo, l&#8217;evoluzionismo, la psico-analisi, il modernismo teologico, l&#8217;esistenzialismo, l&#8217;ecumenismo, il &#8216;dialogo&#8217; inter-religioso: tutte ideologie accomunate dalla pretesa, intrinsecamente contraddittoria e insostenibile, che la verit\u00e0 sia accessibile a tutti, insieme alla giustizia e alla libert\u00e0, gi\u00e0 bella e pronta, senza alcuno sforzo personale di ricerca e di elevazione, senza fatiche e sacrifici pagati di tasca propria, ma con la stessa facilit\u00e0 con cui si va al supermercato e si acquistano tutte le merci confezionate che si possano desiderare. Sono tutte ideologie utilizzate per addormentare le coscienze, per spegnere il pensiero critico, per appiattire le identit\u00e0, per illudere gli sciocchi, i presuntuosi, gli ambiziosi senza merito, che tutto \u00e8 a disposizione di tutti, che tutto appartiene a tutti, almeno in linea di massima: cio\u00e8 che tutti possono aspirare a qualsiasi cosa, a qualsiasi meta, a qualsiasi traguardo. A forza di sentirsele ripetere, per\u00f2, l&#8217;uomo moderno ha finito non solo per introiettarle completamente, al punto da ritenerle dei dogmi inossidabili (l&#8217;unica di cui non si \u00e8 potuto occultare il fallimento, il marxismo, non \u00e8 stata abrogata, ma messa in congelatore e non \u00e8 detto che, una volta o l&#8217;altra, non venga scongelata per un ri-utilizzo; per adesso, essa viene parzialmente utilizzata dai cattolici di sinistra, che sono tipici esponenti della cultura democraticista di cui stiamo parlando), ma anche per affezionarsi ad esse, dal momento che solo al loro interno qualsiasi nullit\u00e0, qualunque sciocco presuntuoso, pu\u00f2 concedersi il lusso di essere un Aristotele o un Archimede.<\/p>\n<p>Questo stato di cose fa s\u00ec che gli utili idioti della pseudo cultura dominante siano letteralmente prodotti in serie, al preciso scopo di pensare, se la parola &quot;pensare&quot; non appare esagerata, solo ed esclusivamente all&#8217;interno di quelle categorie mentali: ragion per cui vedono immediatamente ci\u00f2 che non si conforma ad essa, e le negano il diritto di cittadinanza, se occorre fino a trascinare gli eretici nelle aule di tribunale, ma, ovviamente, non vedono la trave che hanno nel proprio occhio, cio\u00e8 non vedono, anzi, non sospettano neppure di esser solo dei cani di Pavlov addestrati a farsi venire l&#8217;acquolina in bocca allorch\u00e9 odono il suono del fischietto, sia che il pasto venga loro servito, sia che non venga servito. Facciamo un esempio (si consulti <em>Il Fatto Quotidiano<\/em> del 31 luglio 2010; ma \u00e8 storia di tutti i giorni): una giornalista &quot;non allineata&quot; invita a tenere una conferenza un intellettuale che da tempo \u00e8 stato etichettati come &quot;fascista&quot; e come &quot;antisemita&quot;, e ha osato farlo presso la sede romana della Federazione nazionale della stampa: apriti cielo! Il solito, solerte &quot;amico&quot; di Facebook ne informa il giornalista <em>politically correct<\/em>, il quale ringrazia per la preziosa comunicazione e ci costruisce sopra un pezzo giornalistico dai toni indignati e allarmati, chiedendosi, fin dal titolo, se non sia il caso di abolire l&#8217;Ordine dei giornalisti, tanto grande \u00e8 lo scandalo e tanto palese l&#8217;infamia dell&#8217;intera operazione. Ora, si trasporti questo esempio dalla cronaca politico-culturale a tutti gli altri ambiti della vita associata, dall&#8217;universit\u00e0 agli stadi di calcio &#8211; giacch\u00e9 \u00e8 ormai evidente che esiste un solo limite all&#8217;incivilt\u00e0 delle tifoserie: quando sfidano i dogmi del <em>politically correct<\/em>, prendendosela, ad esempio, con il colore della pelle di un certo atleta o la memoria di Anna Frank; tutto il resto \u00e8 concesso &#8212; e si avr\u00e0 un quadro complessivo del livello di condizionamento generale, o, per dire meglio, di incretinimento collettivo in cui la nostra societ\u00e0 \u00e8 sprofondata, dopo aver coltivato per anni, per decenni, per un paio di secoli, i dogmi dell&#8217;egualitarismo pi\u00f9 becero. Eppure il dato veramente centrale non \u00e8 che la societ\u00e0 li abbia coltivati, bens\u00ec che sia stata indotta ad adottarli. Non si \u00e8 trattato di una operazione spontanea e &quot;naturale&quot;: gli idioti non s&#8217;inventano nulla e scansano qualsiasi fatica, compresa quella che permetter\u00e0 loro di sentirsi intelligenti per il resto della vita: qualcuno li ha indottrinati senza che se ne rendessero conto e li ha tirati su come polli da allevamento, come galline da ingrasso, come bestiame destinato al macello. E questo qualcuno ha un nome e, naturalmente, uno scopo: l&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> occulta mondiale, finanziaria e massonica.<\/p>\n<p>Fino a che \u00e8 esisto l&#8217;Ancien R\u00e9gime, essa poteva stare tranquilla: i suoi giochi nell&#8217;ombra procedevamo pressoch\u00e9 indisturbati, la partita per il potere mondiale aveva solo pochi attori: i membri della famiglie regnanti e, nel caso dell&#8217;Inghilterra, quelli del Parlamento, pi\u00f9 una manciata di ministri, di economisti e d&#8217;intellettuali. Ma con l&#8217;avvento della piena modernit\u00e0, le cose si sono fatte pi\u00f9 complicate: la borghesia emergente pretendeva un potere effettivo proporzionato ai suoi meriti produttivi, e ci\u00f2 scompigliava parecchio le carte, perch\u00e9 moltiplicava enormemente il numero dei soggetti della cosa pubblica. Bisognava inventarsi qualcosa per concedere a questi nuovi soggetti l&#8217;illusione di essere e di contare qualcosa, e, nello stesso tempo, fare in modo che non contassero nulla. La moderna massoneria, erede del rosacrocianesimo e di altre societ\u00e0 segrete assai pi\u00f9 antiche, si \u00e8 prestata alla bisogna: diffondere ideologie egualitarie, liberali e democratiche, affinch\u00e9 la borghesia prima, il &quot;popolo&quot; lavoratore poi (specie, in quest&#8217;ultimo caso, col marxismo) avessero la dolce illusione di esser divenuti niente di meno che protagonisti della storia. Intanto la loro mente doveva essere coltivata, plasmata e modellata attraverso innumerevoli strategie di condizionamento indiretto: bisognava legare il cane ben stretto alla catena, ma senza che se ne rendesse conto, anzi, facendo s\u00ec che si credesse la pi\u00f9 libera e indipendente creatura che esista al mondo. Nello stesso tempo, bisognava addestrare &#8212; non esiste un vocabolo pi\u00f9 esatto &#8212; a mordere ferocemente chiunque esprimesse qualche dubbio sull&#8217;intera faccenda, e, in modo particolare, su chi osasse tentare di risvegliare il cane dai suoi sogni voluttuosi, e fargli comprendere di essere solo un cane, sfruttato da padroni spietati e miseramente legato alla catena. \u00c8 pur vero che non molti, fra quelli che hanno compreso il gioco, sono tentati dall&#8217;idea di risvegliare le masse dormienti, perch\u00e9, di solito, chi possiede abbastanza indipendenza di pensiero da strappare i veli del grande gioco del dominio mondiale occulto non si fa illusioni, n\u00e9 sul fatto che gli utili idioti si possano risvegliare, n\u00e9, soprattutto, che lo <em>vogliano<\/em>: in altre parole, che il gioco &#8212; e diciamo pure il rischio &#8212; valga la candela. Un certo Ges\u00f9 Cristo ammoniva: <em>Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perch\u00e9 non le calpestino con le loro zampe e poi non si voltino per sbranarvi<\/em> (<em>Matteo<\/em>, 7, 6). \u00c8 semmai frequente che coloro i quali hanno compreso il gioco, invece di esporsi e rischiare di essere sbranati dai porci, sfruttino la situazione per farsi collaboratori relativamente consapevoli del gioco stesso, facendosi pagare il servizio di diffondere in modo sempre pi\u00f9 massiccio la cultura dominante (e diciamo &quot;relativamente&quot; perch\u00e9 anche loro, forse, non hanno capito di essere porci e cani addestrati, solo di livello leggermente superiore agli altri: insomma, dei miseri <em>kap\u00f2<\/em>, anche se pagati come maggiordomi di lusso).<\/p>\n<p>Ed ecco il carrozzone mediatico degli &quot;intellettuali&quot; di regime, pagati a un tanto il chilo per dire e ripetere fino allo sfinimento le stupidaggini politicamente corrette, e per esercitare un costante controllo ideologico poliziesco sulla popolazione-bestiame. La loro opera non pu\u00f2 fermarsi mai, quindi, a loro modo, anch&#8217;essi sono necessari all&#8217;<em>\u00e9lite<\/em>, anche se, individualmente, si tratta di elementi di poco pregio, decisamente intercambiabili: in fondo, non ci vuole tanta intelligenza per ripeter sempre le stesse filastrocche. Il compito principale che devono svolgere \u00e8 quello di creare un clima di conformismo intellettuale e morale cos\u00ec plumbeo e opprimente, che gli stessi cani e porci d&#8217;allevamento si facciano, a loro volta, zelanti custodi dell&#8217;ortodossia, e poi corrano da loro, dai sedicenti intellettuali, per informarli se qui o l\u00e0 un qualche folle eretico (perch\u00e9 solo un folle potrebbe osare tanto) ha pronunciato una sillaba fuori dal coro: nel qual caso costui verr\u00e0 subito zittito con l&#8217;accusa di &quot;antisemitismo&quot;, o di &quot;omofobia&quot;, o qualcosa del genere &#8212; sono delle scomuniche ormai assolutamente infallibili, determinanti la morte sociale del malcapitato &#8212; e, se non basta, querelato e condannato a pagare grosse multe pecuniarie, o perfino, nei casi pi\u00f9 nefandi, a qualche mese o anno di prigione. Non \u00e8 affatto difficile addestrare la gente comune a comportarsi cos\u00ec: la ricetta \u00e8 sempre la stessa: fare leva sul rancore sociale. Gli idioti, a livello inconscio, sanno di essere dei poveri idioti; cos\u00ec, se si offre loro il destro per accusare e umiliare qualcuno pi\u00f9 intelligente di loro, a costoro non sembra vero: lo fanno assolutamente gratis, ma con lo stesso zelo che se fossero lautamente pagati per la bisogna. Allo stesso modo, i vigliacchi sanno, a livello inconscio (beninteso), di essere tali, perci\u00f2, se capita loro di poter puntare il ditino contro un coraggioso, e farne uno zimbello pubblico, si scatenano con tutta la frustrazione repressa di cui dispongono: basti osservare certi programmi televisivi, come <em>Le iene<\/em>, o <em>Striscia la notizia<\/em>, per vedere all&#8217;opera questi meccanismi. Tanto pi\u00f9 che l&#8217;onta del ridicolo, dello sberleffo, colpisce, nelle condizioni attuali della nostra societ\u00e0, pi\u00f9 crudelmente che non la censura ufficiale o giudiziaria: la gogna mediatica \u00e8 una punizione sufficiente, a meno che si tratti di recidivi, contro i quali esiste un solo rimedio: il silenzio totale. E S\u00f8ren Kierkegaard, che fece le spese di una tale campagna di denigrazione basata sul ridicolo (da parte del giornale <em>Il Corsaro<\/em>, di propriet\u00e0 dell&#8217;ebreo Goldschmidt) ha messo in guardia, fin dalla met\u00e0 del XIX secolo, contro la dittatura e il ricatto morale esercitati impunemente dai grandi mezzi d&#8217;informazione.<\/p>\n<p>Ora, tuttavia, i nodi stanno venendo al pettine: ecco perch\u00e9 siamo arrivati al dunque. A ci\u00f2 hanno contribuito tre fattori: primo, il fatto che il disegno di dominio dell&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> finanziaria mondiale sta assumendo forme e volti talmente invasivi e mostruosi, che anche le persone pi\u00f9 ignare cominciano ad accorgersene, o a sospettare almeno che vi sia qualcosa; secondo, i dormienti che si sono risvegliati, e che hanno la voglia di fare i donchisciotte, sfidando gli zoccoli e i denti del bestiame beatamente addormentato, sono un po&#8217; cresciuti di numero, e, pur nella loro esiguit\u00e0 complessiva, cominciano a fare massa critica (nel senso che una persona desta e consapevole pu\u00f2 risvegliare migliaia e milioni di altri); terzo, la rete informatica ha offerto ad essi la possibilit\u00e0 di aggirare l&#8217;ostacolo, prima insormontabile, costituito dalla barriera mediatica controllata dall&#8217;<em>\u00e9lite<\/em>, che, di conseguenza, sta cominciando a sgretolarsi (si pensi al crollo verticale nella vendita dei giornali quotidiani: chi ha ancora voglia di leggerli, intuendo che raccontano solo fandonie?). Messi insieme, questi tre fattori stanno imprimendo una svolta e una improvvisa accelerazione ad una situazione che appariva di <em>empasse<\/em>: qualcosa comincia a muoversi, effettivamente, anche se non con la rapidit\u00e0 che le circostanze, sempre pi\u00f9 gravi, vorrebbero. Perfino un capo di Stato, Viktor Orban, ha denunciato l&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> occulta del Nuovo Ordine mondiale. Perci\u00f2 si tratta ormai di una corsa affannosa contro il tempo: si tratta di vedere se ci sveglieremo in tempo per spegnere la miccia, che, bruciando, \u00e8 arrivata vicina al deposito delle polveri. I giochi della <em>\u00e9lite<\/em> si fanno sempre pi\u00f9 evidenti perch\u00e9 sono sempre pi\u00f9 spietati: a lei non servono sette miliardi di uomini-bestiame, un paio di miliardi sono pi\u00f9 che sufficienti per assicurarle quel controllo e quel benessere cui non pu\u00f2 e non vuole rinunciare; la vita umana, per lei, non conta nulla, che si tratti di singoli individui oppure d&#8217;intere popolazioni. D&#8217;altra parte, il risveglio delle persone non potr\u00e0 mai essere generale, perch\u00e9 \u00e8 nella natura umana un certo istinto gregario e pecorile. In realt\u00e0, non c&#8217;\u00e8 niente di male in questo: non tutti nascono per essere dei creativi, degli intraprendenti, dei coraggiosi. Se le <em>\u00e9lite<\/em> che governano sono sane, \u00e8 normale che la popolazione si lasci governare. Le cose sono ben diverse se le <em>\u00e9lite<\/em> vengono soppiantate da un&#8217;unica, ristrettissima <em>\u00e9lite<\/em>, per giunta di natura criminale. Allora \u00e8 necessario che vi sia una presa di coscienza in gruppi pi\u00f9 ampi, proporzionata all&#8217;entit\u00e0 del pericolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 poco da fare: l&#8217;umanit\u00e0 si pu\u00f2 dividere, e si \u00e8 sempre potuta dividere, in due parti nettamene distinte: quelli che si sono destati, che hanno<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[111],"class_list":["post-24879","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-comunismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24879"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24879\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}