{"id":24877,"date":"2019-01-06T06:05:00","date_gmt":"2019-01-06T06:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/06\/ecco-perche-non-ci-arrenderemo-mai\/"},"modified":"2019-01-06T06:05:00","modified_gmt":"2019-01-06T06:05:00","slug":"ecco-perche-non-ci-arrenderemo-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/06\/ecco-perche-non-ci-arrenderemo-mai\/","title":{"rendered":"Ecco perch\u00e9 non ci arrenderemo mai"},"content":{"rendered":"<p>Nel giro di alcuni anni, all&#8217;incirca una generazione, siamo stati derubati di tutto: come europei, della nostra civilt\u00e0, della nostra tradizione, delle nostre stesse radici; come cristiani e cattolici, della nostra chiesa, della nostra dottrina e della nostra fede. E a perpetrare il furto sono state le massime autorit\u00e0: coloro che avrebbero dovuto custodire, con somma cura e diligenza, anche a rischio della vita, il deposito che era stato affidato loro: la sovranit\u00e0 e la cittadinanza europea, la sacralit\u00e0 e l&#8217;inalterabilit\u00e0 della fede cristiana. A macchiarsi di questo inaudito tradimento, quale mai si era visto in passato, neppure nelle epoche pi\u00f9 oscure, sono stati i capi di Stato e di governo, da una pare, i papi, i cardiali, i vescovi e una parte del clero, dall&#8217;altra. Ci \u00e8 stata tolta la nostra ricchezza, ci \u00e8 stata sottratta la nostra fierezza, siamo stati umiliarti, derisi, sbeffeggiati; ora siamo anche minacciati, rispettivamente della prigione e della scomunica, se non ci decideremo a sottomerci. Ci si chiede di essere docili; di accettare il cambiamento; di fare buon viso a cattivo gioco, per noi e per i nostri figli. Ebbene, noi il capo non lo piegheremo mai: se lo scordino. Potranno imprigionarci, scomunicarci e perfino ucciderci, ma non ci arrenderemo. Mai. E per una buonissima ragione, che chiude qualsiasi spazio a possibili transazioni: che ci\u00f2 a cui ci si chiede di rinunciare, ci\u00f2 che ci si chiede di tradire, non \u00e8 nostro. Non \u00e8 di nostra propriet\u00e0, non rientra nei nostri beni, quindi non abbiamo alcun diritto su di esso. Ci \u00e8 stato affidato, ma \u00e8 di qualcun altro. La nostra civilt\u00e0 \u00e8 il frutto della fatica, del lavoro, del coraggio e della perseveranza di generazioni e generazioni di nostri antenati: non \u00e8 nella nostra facolt\u00e0 venderla o barattarla in cambio di qualcos&#8217;altro, lo si chiami in qualsiasi modo: multiculturalit\u00e0, sincretismo, relativismo, nichilismo o come si preferisce. Quanto alla fede cattolica, la cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 chiara, tanto che la capirebbe anche un bambino: la fede ci \u00e8 stata insegnata da Ges\u00f9 Cristo, la chiesa \u00e8 stata fondata da Lui: dunque la fede \u00e8 sua, la chiesa \u00e8 sua, non nostra. Se fosse nostra, potremmo anche cedere: dopotutto, nessuno nasce eroe e nessuno \u00e8 obbligato a fare l&#8217;ultimo giapponese. Ma se la chiesa appartiene a Ges\u00f9, \u00e8 chiaro che noi non possiamo cederla: quand&#8217;anche lo volessimo, sarebbe impossibile. Dicano pure quel che vogliono; che ci minaccino, che ci lusinghino, che escogitino ogni possibile arte per ingannarci, per indurci a tradire: nulla di quanto possano fare avr\u00e0 successo. Se la chiesa non \u00e8 dei cattolici, ma di Dio, i cattolici non la possono vendere o abbandonare. E se anche legioni di cattivi teologi e di falsi pastori ci esortassero, ci supplicassero, ci ricattassero, non otterrebbero nulla: non acconsentiremo mai e poi mai, se lo levino dalla testa; non possiamo disporre di ci\u00f2 che non \u00e8 nostro, ma di un Altro; Uno che l&#8217;ha pagato a prezzo del suo sangue.<\/p>\n<p>Se si trattasse di qualcosa che \u00e8 di nostra propriet\u00e0, potremmo anche cedere. Immaginiamo di aver creato una societ\u00e0 per azioni e che, dopo un po&#8217; di anni, ci accorgessimo che il nostro socio ci sta ingannando, ci sta truffando, ci sta nascondendo una quota dei profitti: potremmo intentargli causa; oppure, valutato il pro e il contro, potremmo anche lasciar perdere. Dipende da tante cose: dal nostro temperamento; dalle prospettive di ottenere ragione; dalla nostra et\u00e0, dal nostro stato di salute, dal valore che attribuiamo al denaro; dal fatto di avere dei figli o degli eredi ai quali lasciare i nostri beni, o di non aver nessuno. In ogni caso, sarebbe una scelta nostra, e nessuno avrebbe il diritto di criticarci. Oppure immaginiamo di aver militato, per tutta la vita, in un certo partito politico; e di vedere che i suoi dirigenti, a un certo punto, stanno tradendo i nostri ideali, stanno imboccando una strada completamente diversa da quella che quegli ideali imporrebbero. Potremmo protestare, potremmo strappare la nostra tessera, oppure potremmo chiuderci in un silenzio sdegnoso, o amareggiato; potemmo anche pensare che loro, forse, di politica ne capiscono pi\u00f9 di noi, che devono adattarsi ai tempi, ai cambiamenti sociali; e che essere duri e puri, in fin dei conti, potrebbe anche essere un errore, perch\u00e9 fare politica \u00e8 l&#8217;arte di calare gli ideali nella realt\u00e0 concreta. Sia una societ\u00e0 per azioni che un partito politico, tuttavia, sono cose interamente umane: e, per quanto chi le ha create possa essere stato animato anche da motivazioni ideali, nessuno pu\u00f2 tirare in ballo una verit\u00e0 di ordine superiore, ma solo il gioco degli interessi e il desiderio di creare qualcosa, di dare una risposta a una determinata situazione. In fondo, \u00e8 come in un matrimonio, o in una famiglia: sarebbe bello che i coniugi fossero sempre leali l&#8217;uno con l&#8217;altro, che i figli amassero e rispettassero i genitori, ma sappiamo che ci\u00f2 pu\u00f2 non avvenire, e che proprio nel matrimonio e nella famiglia si annidano, a volte, le pi\u00f9 amare delusioni. Umanamente parlando, anche il matrimonio pi\u00f9 felice e la famiglia pi\u00f9 armoniosa vivono appesi a un filo, sospesi perennemente sull&#8217;abisso: a volte basta poco, pochissimo, perch\u00e9 quella felicit\u00e0 e quell&#8217;armonia se ne vadano in mille pezzi, quasi senza causa <em>apparente<\/em>. Ma il fatto di essere cittadini italiani non \u00e8 come entrare in una societ\u00e0 per azioni, non \u00e8 come aderire a un partito politico; non \u00e8 neppure come contrarre un matrimonio o avere dei figli: \u00e8 molto di pi\u00f9, perch\u00e9 italiani si nasce, \u00e8 un dato originario, inscritto nella nostra essenza e nel nostro destino, un qualcosa che non si pu\u00f2 scegliere, perch\u00e9 non dipende da noi. Si pu\u00f2 tradire un socio in affari; si possono tradire i militanti di un partito; si pu\u00f2 tradire un coniuge: ma ciascuna di tali azioni \u00e8 pur sempre un atto volontario che restituisce libert\u00e0, e sia pure una libert\u00e0 negativa, a chi, volontariamente, aveva contratto un sodalizio in certa misura artificiale. Ogni sodalizio \u00e8 una creazione artificiale, compreso il matrimonio, anche se l&#8217;amore, si spera, stender\u00e0 una nota gentile e disinteressata su quello che \u00e8, formalmente, nient&#8217;altro che un contratto. Ma chi \u00e8 italiano, perch\u00e9 nasce italiano, non compie una scelta, <em>\u00e8<\/em>: \u00e8 quello che \u00e8 e non potrebbe essere diversamente. Perci\u00f2 che lo tradisce nel suo essere italiano, che sia il suo sindaco o il presidente della Repubblica; chi lo inganna, chi lo disprezza, chi lo umilia, svendendo non solo la sua sicurezza, ma perfino il suo orgoglio di appartenenza, svuotando di significato la cittadinanza italiana e spalancando le porte a chiunque voglia entrare in Italia, chiedendo diritti e non osservando alcun dovere; oppure sottomettendosi a dei poteri extranazionali che ordinano di tagliare le spese sociali e accollano a ciascun cittadino gli interessi spropositati su un debito pubblico che quegli stessi poteri esterni hanno creato, o enormemente ingigantito: costui compie un tradimento senza uguali, un qualcosa di talmente mostruoso che a stento si arriva a concepire. Ancora pi\u00f9 mostruoso, ancora pi\u00f9 inconcepibile \u00e8 il tradimento di chi, sacerdoti, vescovi, cardinali e papa, invece di custodire intatta la fede dei credenti, invece di difendere e proclamare la dottrina, si adoperano ogni giorno, con diabolica perseveranza a e con astuzia infernale, per sgretolare la fede, per stravolgere la dottrina, e quindi per tradire centinaia di milioni di credenti.<\/p>\n<p>Ecco; se qualcuno nutrisse per caso dei dubbi sull&#8217;esistenza del diavolo e dell&#8217;inferno, non ha che da osservare quel che fa e che dice, e tutto quel che non fa e non dice, il signore argentino che indegnamente siede sulla cattedra di San Pietro; la luce malvagia che brilla nei suoi occhi quando offende, scandalizza, disorienta e addolora milioni di fedeli, e si compiace della servile idolatria che le folle &#8211; sempre pi\u00f9 assottigliate, in verit\u00e0; ma questo i mass-media non lo dicono &#8212; gli tributano, in forme quasi superstiziose; e paragonare tutto ci\u00f2, e l&#8217;opera, altrettanto sciagurata, dei suoi servitori e di molti vescovi e sacerdoti, con quel che dicevano e facevano i papi del passato, <em>fino allo sciagurato Concilio Vaticano II<\/em>; perch\u00e9, inutile girarci attorno, \u00e8 quello lo spartiacque, e non altro. Ora stiamo assistendo a un&#8217;impressionante accelerazione della strategia autodistruttiva da parte del clero apostatico; ma l&#8217;apostasia \u00e8 partita da l\u00ec: non dal post-concilio, da una deformazione dei suoi documenti, da una serie di abusi e di forzature delle sue affermazioni. Quando mai un papa, parlando ai fedeli nel corso di un&#8217;omelia della santa Messa, ha chiamato <em>cani selvaggi<\/em> quelli che lo criticano? Eppure il signore argentino lo ha fatto, poco dopo l&#8217;affare Vigan\u00f2: invece di rispondere a quel dossier &#8212; lui non risponde mai, lo si era gi\u00e0 visto coi <em>dubia<\/em> dei quattro cardinali &#8212; ha chiamato <em>cani selvaggi<\/em> quelli che lo criticano, e pur se non li ha citati esplicitamente, tutti quanti hanno capito a chi si riferiva. Come ha osservato Marcello Veneziani, che non \u00e8 sospettabile di simpatie integraliste e tradizionaliste, questo signore, fin da quando \u00e8 stato eletto &#8212; ma bisogna vedere, appunto, <em>come<\/em> \u00e8 stato eletto: ad opera di una congiura massonica che i suoi autori non si sono neanche dati la pena di nascondere pi\u00f9 di tanto &#8212; si \u00e8 posto l&#8217;obiettivo di spaccare la chiesa, di cacciare i cattolici che non ci stanno e di farli sentire in colpa, costringendoli ad andarsene. \u00c8 lui, e non loro, ad aver lanciato l&#8217;attacco: \u00e8 lui a portare la responsabilit\u00e0 di questo fatto senza precedenti nella storia: di un papa che vuol creare uno scisma, che vuole rompere del tutto con la tradizione, che vuole instaurare, forse, una nuova religione, nella quale il cattolicesimo sar\u00e0 solo, annacquato e geneticamente modificato, una delle componenti. Per questo sceglie di parlare ai non cattolici; per questo va in visita nei Paesi non cattolici; per questo non parla di Ges\u00f9 Cristo, se appena ne pu\u00f2 fare a meno; per questo non difende la dottrina, ma l&#8217;attacca; e per questo rifiuta perfino d&#8217;impartire una benedizione ai fedeli, o di rivolgesi a loro con un linguaggio religioso. Per questo corteggia i protestanti, i giudei, gli islamici; per questo parla sempre e solo di politica; per questo gode ad apparire come l&#8217;icona mondiale delle sinistre, siano queste di stampo liberale o di stampo radicale. Per questo ostenta stima verso la Bonino e amicizia verso Scalfarti; per questo esalta don Milani, ma tace padre Pio; per questo magnifica i ribelli e ignora i veri Santi, i mistici, le anime spirituali; per questo fa stampare francobolli in onore di Lutero e minimizza i cento anni delle apparizioni di Fatima: ha fastidio del culto mariano, ha fastidio della piet\u00e0 cattolica, ha fastidio della vera devozione. E per questo permette all&#8217;eretico Enzo Bianchi di asserire che Ges\u00f9 Cristo era solo un profeta; per questo consente alla Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio di trasformare chiese e basiliche in sale mensa per i poveri; per questo ha finto di non vedere l&#8217;eutanasia perpetrata sul piccolo Alfie Evans, e ha lasciato che i vescovi inglesi ringraziassero quell&#8217;ospedale per ci\u00f2 che aveva fatto; per questo ha fatto commissariare i francescani dell&#8217;Immacolata, spingendoli a uscire a centinaia dalle loro case; per questo si rifiuta di fare pulizia nell&#8217;orribile congrega di pervertiti che spadroneggia nelle sacre stanze e che profana la santit\u00e0 di molte curie vescovili. Ormai bisogna essere ciechi per non vedere chi \u00e8 e che cosa vuole fare costui: \u00e8 passato il tempo della prudenza, dell&#8217;esitazione: \u00e8 arrivato il momento di alzarsi in piedi e dire <em>no<\/em>, gridare <em>basta<\/em> allo scempio diabolico che costui vuole fare a danno dei fedeli.<\/p>\n<p>La chiesa non \u00e8 sua, e neppure nostra. \u00c8 stata voluta da Ges\u00f9 Cristo, \u00e8 stata difesa con il sangue da decine di generazioni di fedeli; i martiri della fede si contano a milioni nel corso della storia. Non possiamo consentire a questo signore argentino, ignorante, narcisista, squilibrato, cinico e insolente, di distruggere un&#8217;opera che \u00e8 stata realizzata a cos\u00ec caro prezzo; non possiamo permettere a una generazione di preti da nulla, infarciti di politica di basso profilo, gonfi di pregiudizi ideologici, senza nulla di spirituale, senza nulla di cristiano, di usurpare le loro parrocchie, perfino di chiude le chiese, a loro piacimento, nel giorno di Natale, per protestare, come dicono, contro il decreto sicurezza voluto dal ministro Salvini. Questi signori vanno cacciati a pedate nel sedere. Le chiese non sono loro, la santa Messa non \u00e8 loro. Se si permettono di abolirla, offendono i fedeli e li privano del loro nutrimento spirituale: il Sangue e la Carne di Ges\u00f9 Cristo. La cosa, dal loro punto di vista, si spiega e non \u00e8 poi tanto grave: per loro la Messa \u00e8 ben altro; non \u00e8 il rinnovarsi del Sacrificio di Cristo, ma un pulpito dal quale distribuire sermoni di carattere politico e sociale. Questi infingardi sfrontati hanno usurpato la Sposa di Cristo, la manomettono, la insozzano: gente che, se lavorasse nel privato, verrebbe licenziata in tronco in meno di ventiquattro ore, perch\u00e9 si comporta come se avesse il diritto di fare o dire qualsiasi cosa, anche la pi\u00f9 contraria allo spirito del lavoro che sono chiamati a svolgere. Guadagnano male il loro salario, cos\u00ec come abusano di tutti i beni materiali che la piet\u00e0 dei fedeli ha accumulato nel corso dei secoli. Le chiese, i seminari, le curie episcopali, gli uffici diocesani, gli oratori, le parrocchie, le missioni, il denaro per mandare avanti tutto ci\u00f2, non \u00e8 loro: \u00e8 stato loro affidato, affinch\u00e9 lo adoperino per i fini della religione cattolica. Per aiutare i poveri, gli orfani, le vedove; ma anche per diffondere la verit\u00e0 di Cristo, per convertire il mondo: non per inchinarsi davanti al mondo, n\u00e9 per approvare l&#8217;immoralit\u00e0 del mondo. Che ci fa la signora Bonino nelle chiese cattoliche? Che ci fanno i sacerdoti gay, gli animatori parrocchiali gay, che si proclamano tali in pubblico? Che ci fanno le mense dentro le chiese, nei luoghi di preghiera? Non ci sono altri locali per allestire il pranzo di Natale? Bisogna proprio farlo dentro le basiliche? S\u00ec: essi vogliono farlo proprio l\u00ec al preciso scopo di desacralizzare le chiese, di desacralizzare la religione, di ridurre Ges\u00f9, come dice l&#8217;eretico Enzo Bianchi, e come vorrebbe l&#8217;indegno signore argentino, al ruolo di un semplice profeta. Ebbene, non s&#8217;illudano: noi non ce andremo mai, sono loro che devono uscire. Che siano coerenti e che fondino la loro chiesa protestante. A noi basta Ges\u00f9, Figlio di Dio: ci basta la fede dei nostri padri, delle nostre nonne. I Rahner e i Kasper li lasciamo ad altri&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel giro di alcuni anni, all&#8217;incirca una generazione, siamo stati derubati di tutto: come europei, della nostra civilt\u00e0, della nostra tradizione, delle nostre stesse radici; come<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,157,267],"class_list":["post-24877","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24877\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}