{"id":24869,"date":"2021-08-05T11:48:00","date_gmt":"2021-08-05T11:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/08\/05\/ecco-la-vera-causa-della-rivoluzione-contro-dio\/"},"modified":"2021-08-05T11:48:00","modified_gmt":"2021-08-05T11:48:00","slug":"ecco-la-vera-causa-della-rivoluzione-contro-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/08\/05\/ecco-la-vera-causa-della-rivoluzione-contro-dio\/","title":{"rendered":"Ecco la vera causa della rivoluzione contro Dio"},"content":{"rendered":"<p>In quella straordinaria opera teologica e spirituale che \u00e8 <em>La mistica citt\u00e0 di Dio<\/em>, suor Maria de \u00c1greda (1602-1665), la concezionista francescana spagnola della quale \u00e8 in corso il processo di beatificazione, riferisce il contenuto delle sue visioni soprannaturali, nelle quali la Vergine Santissima l&#8217;ha accompagnata nel suo cammino perfezionamento spirituale e le ha svelato delle verit\u00e0 che la ragione naturale, con le sue sole forze, non potrebbe mai raggiungere. L&#8217;aspetto pi\u00f9 spettacolare, e per certi versi sconcertante, della personalit\u00e0 di questa religiosa contemplativa, che non lasci\u00f2 mai la sua citt\u00e0 natale, n\u00e9 usc\u00ec dalle mura del suo convento, e che tuttavia fu &quot;vista&quot; dagli indiani del Nuovo Mondo, i quali da lei ricevettero i primi rudimenti della religione cristiana e vennero predisposti alla conversione al battesimo, \u00e8 quello legato ai famosi episodi di bilocazione, dei quali ci siamo gi\u00e0 a suo tempo occupati (cfr. l&#8217;articolo <em>Le bilocazioni miracolose di Maria de \u00c1greda<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 06\/12\/18 e, precedentemente sulla rivista cartacea <em>Il segno del soprannaturale<\/em> di Udine). Qui vogliamo dare un assaggio della spiritualit\u00e0 di questa donna eccezionale, la quale, tramite le visioni e i messaggi ricevuti da Maria Santissima, vide la Passione, la Morte e la Resurrezione di Ges\u00f9 Cristo e vi si associ\u00f2 con trepidante e sofferta partecipazione, come si fosse svolta sotto i suoi stessi occhi e l&#8217;avesse investita con tutta la sua forza terribile e commovente (e in ci\u00f2 la sua esperienza \u00e8 assimilabile a quella della mistica italiana Maria Valtorta). Ecco cosa le disse la Santa Vergine Maria a proposito della vera causa dello stato di decadenza morale dell&#8217;umanit\u00e0 che allora (e siamo ancora nel XVII secolo!, cosa direbbe oggi?) appariva gi\u00e0 gravissimo alla Madre del Signore, e che tale era anche percepito, pur stando entro le mura del convento, dalla stessa Maria de \u00c1greda (cit. da <em>Il settimanale di Padre Pio<\/em> n. 15 del 18 aprile 2021, articolo di Fra&#8217; Pietro Pio M. Pedalino, pp. 22-23):<\/p>\n<p><em>Mia diletta [&#8230;], ti stupisce a ragione l&#8217;aver avuto notizia del potere dei meriti di sua Maest\u00e0 e dell&#8217;opera di salvezza, con quanto caus\u00f2 nei ministri di Satana, mentre osservi questi stessi signoreggiare tanto spavaldi con raccapricciante audacia. Bench\u00e9 tale sbigottimento ceda di fronte all&#8217;illuminazione che ti \u00e8 stata concessa su quello che hai raccontato, voglio ugualmente aggiungere qualcos&#8217;altro, affinch\u00e9 cresca la tua sollecitudine contro esseri cos\u00ec pieni di malignit\u00e0. Senza dubbio il principe delle tenebre [Satana] e i suoi, rendendosi conto dell&#8217;incarnazione e della redenzione, scoprendo che mio Figlio era nato tanto povero, umile e vilipeso e venendo ad avere cognizione della sua vita, dei suoi prodigi, della sua misteriosa morte e di quanto ancora aveva compiuto sulla terra per attrarre a s\u00e9 gli uomini, restarono indeboliti e sena forze per circuire i discepoli, come solevamo fare con gli altri e come sempre bramavano.<\/em><\/p>\n<p><em>Nella comunit\u00e0 primitiva dur\u00f2 per molti anni il terrore dei diavoli e la paura che questi avevano dei battezzati; in essi, infatti, la potenza dell&#8217;Altissimo risplendeva per mezzo dell&#8217;imitazione del Signore e dell&#8217;ardore con cui professavano la fede, seguivano la dottrina evangelica ed esercitavano le virt\u00f9 con eroici ed infiammati atti di amore, di sottomissione, di pazienza e di disprezzo delle apparenze vacue e fallaci. Molti, anzi, spargevano il proprio sangue, dando la vita per Lui e facevano azioni stupende e mirabili ad esaltazione del suo nome. Questa inalterabile fortezza era data loro dalla memoria ancora fresca della sua Passione, dal tenere pi\u00f9 presente il modello sublime della sua magnifica sopportazione e del suo abbassamento e dall&#8217;essere meno tentati dai dragoni che non poterono rialzarsi dal grave atterramento in cui li aveva abbandonati la vittoria del Dio crocifisso.<\/em><\/p>\n<p><em>La viva immagine del Maestro che questi ultimi distinguevano nei primi credenti li spaventava a tal punto che non osavano avvicinarsi ad essi e subito fuggivano. Cos\u00ec succedeva con gli apostoli e con gli altri giusti che godettero degli insegnamenti divini e offrirono con la loro perfezione le primizie del riscatto e della grazia; lo stesso accadrebbe anche oggi, come si constata e si sperimenta nei santi, se tutti i cattolici la accettassero, si lasciassero guidare da essa e percorressero il cammino della croce, come lo stesso Lucifero pavent\u00f2 che avrebbero fatto.<\/em><\/p>\n<p><em>Ben presto, per\u00f2, la carit\u00e0, il fervore e la devozione iniziarono a raffreddarsi. Molti si sono scordati del beneficio del loro rimedio, hanno assecondato le inclinazioni e i desideri della carne, hanno avuto a cuore la vanit\u00e0 e l&#8217;avidit\u00e0 di beni e si sono fatti ingannare ed affascinare dalle false favole del seduttore, oscurando cos\u00ec la gloria del Creatore e consegnandosi nelle mani dei oro acerrimi nemici. Per questa triste ingratitudine il mondo \u00e8 pervenuto al suo attuale in felicissimo stato. I demoni hanno innalzato la loro protervia, presumendo di impadronirsi di tutti, per la dimenticanza e l&#8217;indifferenza dei cristiani. La loro audacia arriva a cercare di distruggere l&#8217;intera Chiesa, pervertendo tanti affinch\u00e9 la neghino e quelli che stanno in lei affinch\u00e9 la disdegnino o non approfittino dell&#8217;immolazione del loro Salvatore.<\/em><\/p>\n<p><em>La calamit\u00e0 maggiore che parecchi non se ne accorgono e la ignorano, sebbene possano ritenere di essere giunti ai tempi minacciati dal mio Unigenito, quando disse alle figlie di Sion che sarebbero state fortunate le sterili e che molti avrebbero pregato i monti e i coli di coprirli abbattendosi sopra di essi, per non vedere l&#8217;incendio di colpe tanto brutte consumare i figli della perdizione, quali alberi secchi, senza frutto e senza alcuna qualit\u00e0. Carissima, tu vivi in questo secolo cos\u00ec malvagio e, perch\u00e9 non ti sorprenda lo sterminio di tante anime, piangilo sinceramene con amarezza, e non far mai cadere nell&#8217;oblio l&#8217;Incarnazione, Passione e Morte di sua Maest\u00e0; rendi grazie per questo, al posto di tanti altri che non se ne curano. Ti assicuro che tale ricordo e meditazione incute grande timore all&#8217;inferno e tormenta gli spiriti del male, che scappano e si allontanano da coloro che tengono a mente con riconoscenza le opere e i misteri del Redentore.<\/em><\/p>\n<p>Sappiamo da sant&#8217;Agostino che esistono, sin dalla creazione del mondo, due citt\u00e0: la citt\u00e0 di Dio e la citt\u00e0 del diavolo. Non sono nate con l&#8217;uomo: la rivolta di Lucifero e degli angeli cattivi precede la creazione di Adamo ed Eva; l&#8217;Inferno \u00e8 gi\u00e0 strutturalmente inserito nella dimensione terrena (si pensi alla cosmologia dantesca, che ha un profondo significato simbolico e storico) e il Peccato originale, frutto di un abuso del dono pi\u00f9 bello del Creatore alle sue creature, la libert\u00e0 di scegliere fra il bene e il male, accentua l&#8217;inclinazione dell&#8217;uomo verso tale abuso, trascinandolo alla concupiscenza mediante il peso della carne. Le due citt\u00e0 non sono nettamente separate e distinte, ma, al contrario, sono mescolate e confuse, e lo resteranno sino alla fine dei tempi, quando avr\u00e0 luogo il Giudizio universale; per intanto, ciascun uomo \u00e8 chiamato ad abitare nell&#8217;una o nell&#8217;altra. Non si deve credere per\u00f2 che esse esistano solo al di fuori di noi, come una realt\u00e0 esterna; di fatto esistono entrambe anche <em>in interiore homine<\/em>, e noi ci poniamo nell&#8217;una o nell&#8217;altra a seconda che scegliamo la vera libert\u00e0 dei figli di Dio o la falsa libert\u00e0 degli angeli ribelli. L&#8217;appartenenza all&#8217;una o all&#8217;altra \u00e8 dunque il frutto di una scelta quotidiana che scaturisce dai nostri pensieri e dalle nostre azioni; non si \u00e8 definitivamente cittadini di una delle due se non fino al momento della morte, quando si opera la scelta definitiva e irrevocabile. Nessuno, nemmeno i Santi, abita in maniera certa e stabile la citt\u00e0 di Dio, perch\u00e9 tutti, e quindi anche loro, sono soggetti incessantemente alle tentazioni. E nessuno \u00e8 definitivamente cittadino della citt\u00e0 del diavolo, perch\u00e9 chiunque, sia pure in punto di morte, pu\u00f2 pentirsi dei propri peccati e invocare la misericordia divina, ci\u00f2 che lo salva dalla dannazione eterna, anche se non lo sottrae a una lunga e dolorosa purificazione attraverso le pene del Purgatorio.<\/p>\n<p>La Vergine Santissima, in questa comunicazione con suor Maria de \u00c1greda, individua nella debolezza della carne e nella facilit\u00e0 irrisoria con la quale gli uomini si lasciano tentate e sedurre dalle arti del diavolo l&#8217;origine dei mali del secolo, il seme della ribellione fondamentale contro Dio. \u00c8 logico perci\u00f2 che se una tale analisi era valida quattro secoli fa, lo \u00e8 oggi a molto maggior ragione, poich\u00e9 tutto il senso della modernit\u00e0 consiste nel dare libero sfogo agl&#8217;istinti, compresa la superbia intellettuale che fa sentire l&#8217;uomo emancipato da Dio, e lo conduce fatalmente a reiterare il primo, fatale peccato nella storia dell&#8217;umanit\u00e0: quello di Adamo ed Eva i quali vollero farsi simili a Dio e vivere in eterno, mangiando il frutto proibito dell&#8217;albero della conoscenza del bene e del male; in altre parole, a farsi arbitro e giudice egli stesso di ci\u00f2 che \u00e8 bene e di ci\u00f2 che \u00e8 male, disprezzando le leggi divine e negando, come un ladro, il debito di riconoscenza e di amore filiale che deve sempre legare la creatura al suo Creatore. Inoltre la Vergine Santissima dice una cosa molto interessante e che lascia profondamente pensosi: nei primi tempi della Chiesa erano i diavoli ad aver paura degli uomini, perch\u00e9 i primi cristiani erano cos\u00ec pieni di fede, carit\u00e0 e speranza cristiana, che erano per lui pressoch\u00e9 inattaccabili, e i loro vani sforzi per tentarli e sedurli si risolvevano in amari fallimenti. Ma poi, mano a mano che la luce viva del divino Maestro cominciava ad offuscarsi, e nel succedersi delle generazioni all&#8217;ardore della fede subentrava la tiepidezza dell&#8217;abitudine, i diavoli si resero conto che il momento per loro difficile era passato e ripresero ardire, moltiplicando la loro aggressivit\u00e0 e verificando infinite volte che non solo gli uomini in generale, ma proprio i seguaci del Salvatore, erano ormai un esercito allo sbando, senza pi\u00f9 energia n\u00e9 costanza, e che sarebbe stato facilissimo gettarsi su di esso come i lupi in un gregge di pecore smarrite e incustodite, e menarne strage.<\/p>\n<p>A questo punto non si pu\u00f2 non fare una riflessione particolarmente severa sulla responsabilit\u00e0 immensa che i pastori del gregge, fuggendo vilmente o passando addirittura al nemico, si sono assunti nei confronti delle pecorelle che avrebbero dovuto custodire e pascere con amore. Per questo e non per altro esistono i pastori: non certo per sfoggiare i loro abiti sontuosi e per pavoneggiarsi in mezzo ai potenti del mondo, ma per difendere le pecorelle e aver cura che non se ne perda neppure una, se possibile; e dunque per stare sempre vigili e all&#8217;erta ed essere moralmente preparati ad affrontare qualsiasi prova, anche il martirio, onde non venir meno al loro dovere. Ges\u00f9 infatti, quando ha affidato a san Pietro il piccolo gregge dei primissimi credenti, gli ha raccomandato per ben tre volte di assumersi con ogni cura e zelo la responsabilit\u00e0 di essere sempre un pastore sollecito e amorevole, fino alla testimonianza suprema del martirio, che gli ha preannunciato con parole velate, ma chiare (<em>Gv<\/em> 21,15-19):<\/p>\n<p><em>15<\/em> <em>Quand&#8217;ebbero mangiato, Ges\u00f9 disse a Simon Pietro: \u00abSimone di Giovanni, mi ami tu pi\u00f9 di costoro?\u00bb. Gli rispose: \u00abCerto, Signore, tu lo sai che ti amo\u00bb. Gli disse: \u00abPasci le mie pecorelle\u00bb. 16 Gli disse di nuovo: \u00abSimone di Giovanni, mi ami?\u00bb. Gli rispose: \u00abCerto, Signore, tu lo sai che ti amo\u00bb. Gli disse: \u00abPasci le mie pecorelle\u00bb. 17 Gli disse per la terza volta: \u00abSimone di Giovanni, mi ami?\u00bb. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: \u00abSignore, tu sai tutto; tu sai che ti amo\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abPasci le mie pecorelle. 18 In verit\u00e0, in verit\u00e0 ti dico: quando eri pi\u00f9 giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cinger\u00e0 la veste e ti porter\u00e0 dove tu non vuoi\u00bb. 19 Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: \u00abSeguimi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Un&#8217;ultima riflessione. Maria Santissima descrive il secolo in cui viveva Maria de \u00c1greda come un tempo malvagio, dominato dal peccato, a causa dell&#8217;oblio dell&#8217;Incarnazione e dei meriti che Ges\u00f9, con il suo Sacrificio, ha acquistato per gli uomini al cospetto del Padre. Ci\u00f2 pu\u00f2 sembrare un po&#8217; strano, o comunque eccessivo, secondo la nostra mentalit\u00e0: se siamo disposti ad ammettere che, s\u00ec, il <em>nostro<\/em> secolo \u00e8 dominato dal male, tuttavia ci sembra che quattrocento anni fa le cose dovessero andare assai meglio e che la fede, la piet\u00e0 e il timor di Dio regnassero nel mondo ben pi\u00f9 di quel che non avvenga ai nostri d\u00ec. Si tratta, per\u00f2, di un errore di prospettiva: a noi, vicini al punto pi\u00f9 basso della caduta, pare che quattro secoli or sono l&#8217;umanit\u00e0 non fosse cos\u00ec lontana da Dio, come lo \u00e8 oggi; ma bisogna considerare che la modernit\u00e0 segna il distacco ideologico e programmatico degli uomini da Dio, ed essa esordisce ben prima dei tempi di Maria de \u00c1greda. Si delinea verso la fine del Medioevo, nel XIV secolo: annunciata dalla filosofia di Guglielmo di Ockham, era gi\u00e0 intravista da Dante, che scrive la <em>Commedia<\/em> proprio per lanciare un grido d&#8217;allarme all&#8217;umanit\u00e0 che si allontana irreparabilmente dal suo Creatore. Il rimedio? \u00c8 uno solo, chiarissimo, evidente: rivolgere i passi verso Colui al quale abbiamo voltato le spalle; gettarci in ginocchio e supplicarlo cos\u00ec: <em>Signore, non siamo pi\u00f9 degni che Tu ci chiami figli; ma di&#8217; soltanto una Parola, e noi saremo salvi.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quella straordinaria opera teologica e spirituale che \u00e8 La mistica citt\u00e0 di Dio, suor Maria de \u00c1greda (1602-1665), la concezionista francescana spagnola della quale \u00e8<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[117,263],"class_list":["post-24869","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-dio","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24869"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24869\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}