{"id":24866,"date":"2009-09-30T10:10:00","date_gmt":"2009-09-30T10:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/09\/30\/falsita-vanita-spudoratezza-vendicativita-ecco-il-ritratto-del-preteso-intellettuale-moderno\/"},"modified":"2009-09-30T10:10:00","modified_gmt":"2009-09-30T10:10:00","slug":"falsita-vanita-spudoratezza-vendicativita-ecco-il-ritratto-del-preteso-intellettuale-moderno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/09\/30\/falsita-vanita-spudoratezza-vendicativita-ecco-il-ritratto-del-preteso-intellettuale-moderno\/","title":{"rendered":"Falsit\u00e0, vanit\u00e0, spudoratezza, vendicativit\u00e0: ecco il ritratto del preteso intellettuale moderno"},"content":{"rendered":"<p>Terribilmente deprimente \u00e8 lo spettacolo offerto dallo pseudo-intellettuale moderno, specialmente quando si esibisce senza alcun pudore nei salotti televisivi: sia egli un direttore di giornale che si \u00e8 venduto smaccatamente ai suoi padroni del momento, un sedicente psicologo o sociologo da rivista di moda che snocciola banalit\u00e0 sentenziose ammiccando e strizzando gli occhi con ruffianesca complicit\u00e0, o un borioso barone universitario imprestato agli studi Rai o Mediaset grazie ai maneggi di qualche influente protettore politico.<\/p>\n<p>Quello che appare intollerabilmente deprimente, al di l\u00e0 del suo servilismo inverosimile e quasi autocaricaturale verso i signori che lo tengono sul proprio libro paga, e al di l\u00e0 della sua buffa e quasi altrettanto inverosimile, grottesca presunzione, tale da spingerlo a parlare come se davvero prendesse sul serio le penose insulsaggini che ammannisce al pubblico, \u00e8 la sua ormai totale assuefazione alle proprie stesse menzogne, a quel mondo fittizio nel quale e del quale egli vive; quel viscido autocompiacimento che pu\u00f2 nascere soltanto &#8211; un indagatore d&#8217;anime acuto come Nietzsche lo aveva compreso al volo, cos\u00ec come, prima di lui, Dostojevskij &#8211; da un intimo, radicato disprezzo di s\u00e9, che rende costui una autentica maschera tragica.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, sarebbe un errore girare semplicemente canale o scrollare le spalle, liquidando tale tipo psicologico come una specie di aborto antropologico, quasi uno scherzo della natura; perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 che la totale mancanza di autostima rende il sedicente intellettuale un soggetto pericoloso e quasi demoniaco, una mina vagante che pu\u00f2 arrecare danni gravissimi alla societ\u00e0: non tanto per le menzogne sistematiche in cui consiste la sua professione, ma per la rabbia disperata e feroce che egli alimenta in cuore contro se stesso, magari sotto le apparenze di una alterigia a tutta prova, e che cerca di scagliare addosso agli altri, ad ogni occasione e in ogni circostanza.<\/p>\n<p>La sua psicologia \u00e8 essenzialmente femminile, ma nei suoi aspetti peggiori: vanitosa, insincera, sfrontata e bramosa di vendetta: in breve, \u00e8 un tipo essenzialmente isterico, come appare dalla frequenza con cui perde le staffe nel corso di un dibattito o di un contraddittorio &#8211; pur tenendo conto, e con piena ragione, che almeno una volta su due si tratta di sfuriate calcolate e decise a freddo, tanto per rafforzare il personaggio.<\/p>\n<p>In effetti, egli \u00e8 vanitoso perch\u00e9 ha bisogno di sentirsi sempre al centro dello spettacolo, come una primadonna; insincero, perch\u00e9 la sincerit\u00e0 richiede un minimo di onest\u00e0 intellettuale, che egli costituzionalmente non possiede; sfrontato, perch\u00e9, odiando se stesso, reagisce ostentando la propria maschera, nella folle speranza di fare colpo almeno sugli altri; e infine vendicativo, perch\u00e9 odia a morte tutti coloro che sa essergli superiori moralmente, culturalmente o spiritualmente: vale a dire, quasi tutti gli altri esseri umani.<\/p>\n<p>Se avesse un minimo di dirittura e di dignit\u00e0, cercherebbe di migliorarsi, di combattere i suoi lati detestabili; ma la sua posizione di nullafacente privilegiato, di nullit\u00e0 promossa al rango di personaggio pubblico; il fatto stesso di essere sul libro paga di qualche pezzo da novanta o di qualche istituzione prestigiosa: tutto ci\u00f2 gli ha dato completamente alla testa, lo ha ubriacato in maniera permanente, e, come un drogato o come un ossesso, lo spinge a raddoppiare senza posa i suoi atteggiamenti sfrontati e cialtroni, le sue provocazioni, la sua arroganza impudente.<\/p>\n<p>In fondo, anche in questo la sua psicologia \u00e8 femminile; in qualche angolino del suo animo, egli spera di incontrare qualcuno che gli impartisca una sonora lezione: un vero uomo, fiero e indipendente, capace di andare in giro a testa alta perch\u00e9 sa di valere e non perch\u00e9 ha leccato gli stivali ai pezzi grossi, fino a raggiungere una posizione eminente. E questa parte segreta di lui lo spinge a raddoppiare continuamente la posta delle sue sfide, per vedere fino a che punto egli abbia a che fare con dei viscidi lacch\u00e9 del proprio stampo, o se per caso non esistano al mondo anche degli individui realmente virili.<\/p>\n<p>In fondo, \u00e8 un omosessuale passivo che non ha il coraggio di riconoscersi tale, e si sfoga in bizze isteriche e in narcisistici a solo, che in altre societ\u00e0 non sarebbero tollerati, ma che l&#8217;estrema decadenza politica, cultuale e morale del nostro Paese &#8211; che non si \u00e8 mai ripreso dalla disfatta morale dell&#8217;8 settembre 1943, non avendo mai avuto il coraggio di fare i conti con la propria storia &#8211; gli consente di esistere e perfino di prosperare.<\/p>\n<p>Del resto, la figura stessa dell&#8217;intellettuale \u00e8 un prodotto degenere della modernit\u00e0: uno scribacchino o un artistoide senza genio e senza talento, senza coraggio e senza onore, che si ubriaca di parole per mascherare la sua profonda ignoranza di tutto: del mondo, degli altri e di se stesso. Un prodotto di scarto della societ\u00e0 capitalista, dalle immense ambizioni e dagli appetiti smisurati, che per\u00f2 non vale nulla e che sembra un Solone unicamente perch\u00e9 il potere ha bisogno di un ventriloquo che ne intoni le lodi e ne canti le magnificenze.<\/p>\n<p>In Italia, nell&#8217;Italia repubblicana e democratica uscita dalla sconfitta del 1943 &#8211; l&#8217;Italia dei massoni e dei monsignori, dei mafiosi e dei faccendieri, dei generali e dei finanzieri dall&#8217;oscuro passato &#8211; questo tipo umano inferiore e degenere, che altrove vivacchia quasi ai margini della societ\u00e0 perbene e che \u00e8 tutt&#8217;al pi\u00f9 tollerato nei sottoscala della vera cultura, da noi impazza e sembra dettare legge: proprio con la stessa sfrontatezza con la quale i \u00abpadrini\u00bb di Cosa Nostra, costretti a nascondersi per un ventennio, tornarono alla grande sulla scia dei \u00abliberatori\u00bb americani e, con la scusa dell&#8217;antifascismo, divennero sindaci, assessori, consiglieri comunali, occupando tutte le posizioni di potere e tutte le nicchie di rendita pubblica.<\/p>\n<p>N\u00e9 l&#8217;antichit\u00e0 classica, n\u00e9 il Medioevo cristiano conobbero la figura dell&#8217;intellettuale, nel significato moderno del termine: conobbero il filosofo, l&#8217;artista, il matematico, lo scienziato, lo scrittore, lo storico; e, naturalmente, l&#8217;insegnante.<\/p>\n<p>L&#8217;intellettuale italiano odierno \u00e8 una degenerazione della degenerazione; ma l&#8217;intellettuale moderno costituisce, in se stesso, una presenza discutibile in qualsiasi societ\u00e0.<\/p>\n<p>In pratica, la figura dell&#8217;intellettuale nasce con l&#8217;Illuminismo e con la diffusione della stampa periodica; conosce il suo apogeo con l&#8217;ambigua figura del \u00abphilosophe\u00bb, un saccente e petulante personaggio che inonda la Francia di opuscoli e \u00abpamphlets\u00bb, convinto di aver trovato il rimedio universale per tutti i mali, per tutte le storture e per tutti gli accidenti: una specie di sofista in versione riveduta e aggiornata, che non si fa pagare dai propri uditori privati, ma dai proprietari delle gazzette e dei giornali, per convincere di tutto e del contrario di tutto il pubblico dei lettori, ma alimentando demagogicamente la loro illusione di capire e poter giudicare ogni cosa, di qualunque argomento si tratti.<\/p>\n<p>L&#8217;idea gramsciana dell&#8217;intellettuale organico \u00e8, in fondo, velleitaria: l&#8217;intellettuale \u00e8, per definizione, uno spostato, che ha appreso qualche mezza verit\u00e0 e che la rivende, sotto forma di merce pi\u00f9 o meno ben pagata, condita con le proprie elucubrazioni e insaporita con la propria mania di grandezza (infatti non ci sono rancori pi\u00f9 tenaci di quelli fra intellettuali: che ricordano, anche in questo, la psicologia di due femmine, le quali si odiano di tutto cuore e cercano di graffiarsi a sangue ogni volta che s&#8217;incontrano, perch\u00e9 sono gelose l&#8217;una dell&#8217;altra).<\/p>\n<p>La societ\u00e0 non ha bisogno di intellettuali, botoli frustrati e ringhiosi che incitano alla scontentezza perenne per avere il pretesto d&#8217;imperversare a tempo indeterminato; ma, di uomini di cultura, di studiosi e di educatori. Il resto, \u00e8 solo robaccia.<\/p>\n<p>Nietzsche, in particolare, aveva colto l&#8217;analogia esistente fra l&#8217;artista \u00abmoderno\u00bb &#8211; non l&#8217;artista in quanto tale &#8211; e la donna isterica; e quel che egli dice dell&#8217;artista moderno, ovvero dell&#8217;artistoide, si pu\u00f2 estendere a ogni tipo di intellettuale moderno, ovvero di intellettualoide.<\/p>\n<p>Particolarmente gustosa \u00e8 l&#8217;osservazione de filosofo tedesco circa la mancanza di pudore di questo tipo umano, non solo verso gli altri, ma anche e soprattutto verso se stesso: quel suo continuo, indecente osservarsi nell&#8217;atto medesimo del proprio vivere, che non ha niente a che fare con la sincerit\u00e0 e ricorda, semmai, il voyeur che spia dal buco della serratura.<\/p>\n<p>E subito il pensiero corre al primo di tale trista genia: messer Francesco Petrarca, che, specialmente nel \u00abSecretum\u00bb e nelle \u00abEpistulae\u00bb, ci ha lasciato la pi\u00f9 eloquente testimonianza di questo vergognoso onanismo intellettuale, aprendo tutta una scuola, si fa per dire, di pensiero: che dar\u00e0 ampi frutti nel corso della modernit\u00e0, fino alle \u00abConfessioni\u00bb di Rousseau ed oltre.<\/p>\n<p>Anche qui, il genio di Dostojevskij ha riconosciuto con occhio sicuro questo nuovo mostro antropologico, e lo ha mirabilmente descritto in tanti personaggi indimenticabili, primo fra tutti il vecchio Fiodor Pavolovic de \u00abI fratelli Karamazov\u00bb (che per\u00f2, almeno, non pretendeva di essere un intellettuale, pur se amava stuzzicarsi i denti, durante la digestione, con qualche filosofema da strapazzo; ma soprattutto amava esibirsi nel proprio spudorato esibizionismo); e Nietzsche, quasi negli stessi anni, non \u00e8 stato osservatore di lui meno lucido ed acuto.<\/p>\n<p>Scrive, dunque, Friedrich Nietzsche ne \u00abLa volont\u00e0 di potenza\u00bb (III, 812-814; traduzione italiana di Angelo Treves, a cura di Maurizio Ferraris e Pietro Kobau, Milano, Bompiani Editore, 1992, 1994, pp. 442-443):<\/p>\n<p>\u00ab[&#8230;] Oggi si potrebbe giudicare il &quot;genio&quot; una forma di nevrosi, e analogamente la capacit\u00e0 di suggestionarsi propria dell&#8217;artista &#8211; e in effetti i nostri ARTISTOIDI hanno fin troppe affinit\u00e0 con le donnette isteriche! Ma questo parla a sfavore dell&#8217;&quot;oggi&quot;, non degli &quot;artisti&quot;.<\/p>\n<p>Gli stati d&#8217;animo anti-artistici sono: l&#8217;OBIETTIVIT\u00c0, il rispecchiamento, la sospensione della volont\u00e0&#8230; Lo scandaloso malinteso di SCHOPENHAUER, che scambia l&#8217;arte per un ponte verso la negazione della vita&#8230;<\/p>\n<p>Altri stati antiartistici: quelli di chi immiserisce, scompare, impallidisce, sotto il cui sguardo la vita soffre&#8230; Il cristiano&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;artista MODERNO, vicinissimo all&#8217;isterica per la sua fisiologia, \u00e8 segnato da questo morbo anche nel carattere. L&#8217;isterico \u00e8 falso: mente per il gusto di mentire, \u00e8 ammirevole in ogni arte della simulazione &#8211; a meno che la sua morbosa vanit\u00e0 non gli giochi un brutto scherzo. Questa vanit\u00e0 \u00e8 come una febbre continua che ha bisogno di narcotici e non indietreggia dinanzi ad alcun autoinganno, a nessuna farsa che prometta un momentaneo lenimento. INCAPACIT\u00c0 di fierezza e costante bisogno di vendetta , per un disprezzo di s\u00e9 profondamente radicato &#8211; questa \u00e8 all&#8217;incirca la definizione di tale specie di vanit\u00e0. L&#8217;assurda irritabilit\u00e0 del suo sistema, che va in crisi per ogni avvenimento, e introduce il &quot;drammatico&quot; nei minimi casi della vita, gli toglie ogni prevedibilit\u00e0: non \u00e8 pi\u00f9 una persona, tutt&#8217;al pi\u00f9 \u00e8 un assembramento di persone diverse, di cui ora questa ora quella salta fuori con impudente sicurezza. Appunto perci\u00f2 \u00e8 grande come attore: tutti questi poveri esseri privi di volont\u00e0, che i medici studiano da vicino, sorprendono per il loro virtuosismo nella mimica, nella trasfigurazione, nell&#8217;introdursi in quasi ogni personaggio RICHIESTO.<\/p>\n<p>Gli artisti NON sono uomini di GRANDI passioni, qualunque cosa vogliano dare a intendere a se stessi e a noi. E ci\u00f2 per due motivi:: mancano di pudore di fronte a se stesi (si osservano MENTRE VIVONO: si spiano, sono troppo curiosi); e mancano anche di pudore di fronte alla grande passione (la sfruttano, come artistoidi).<\/p>\n<p>E, in secondo luogo, il loro vampiro, cio\u00e8 il talento, gli invidia quello sperpero di energia che si chiama passione. Chi ha talento \u00e8 anche vittima del proprio talento: vive soggetto al vampirismo del proprio talento.<\/p>\n<p>Non ci si sbriga della passione con il fatto di rappresentarla: anzi, ce ne siamo gi\u00e0 sbrigati QUANDO la rappresentiamo. (Goethe insegna che le cose stanno diversamente: qui HA VOLUTO fraintendere se stesso: per DELICATEZZA).\u00bb<\/p>\n<p>Non si poteva dire di pi\u00f9, e meglio, con cos\u00ec poche parole.<\/p>\n<p>Quello che dice Nietzsche degli artistoidi, vale anche per i nostri intellettualoidiodierni: mercenari della parola, leccapiedi del potere, grotteschi signorotti della stampa e della televisione; parassiti che occupano spazi di visibilit\u00e0 solamente per fare la ruota come pavoni, ma senza avere proprio nulla di intelligente da dire.<\/p>\n<p>Dovremmo abituarci a fare a meno di questa razza di cortigiani velenosi e voltagabbana, sempre pronti a vendersi al migliore offerente.<\/p>\n<p>Ci guadagnerebbero la cultura, la capacit\u00e0 critica e la dirittura morale delle persone comuni e specialmente dei giovani, che avrebbero sempre bisogno di buoni esempi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terribilmente deprimente \u00e8 lo spettacolo offerto dallo pseudo-intellettuale moderno, specialmente quando si esibisce senza alcun pudore nei salotti televisivi: sia egli un direttore di giornale che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[148],"class_list":["post-24866","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-friedrich-nietzsche"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24866\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}