{"id":24860,"date":"2017-11-26T01:16:00","date_gmt":"2017-11-26T01:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/26\/ecco-da-cosa-li-riconosciamo\/"},"modified":"2017-11-26T01:16:00","modified_gmt":"2017-11-26T01:16:00","slug":"ecco-da-cosa-li-riconosciamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/26\/ecco-da-cosa-li-riconosciamo\/","title":{"rendered":"Ecco da cosa li riconosciamo"},"content":{"rendered":"<p>Anche se gli uomini della neochiesa agiscono con astuzia e secondo un piano metodico, abile, studiato fin nei dettagli &#8211; il disordine \u00e8 solo apparente, oppure serve a dare l&#8217;impressione della spontaneit\u00e0 e della naturalezza, e, comunque, riguarda solo i livelli inferiori e inconsapevoli della manovra &#8212; vi sono dei segni, degli indizi, i quali permettono di riconoscere sia loro che le tappe successive del loro disegno. La principale abilit\u00e0 da essi mostrata \u00e8 quella di agire a piccoli passi, per\u00f2 in maniera costante e quotidiana; inoltre, di conservare sempre un certo margine di possibile smentita, di muoversi in un alone di ambiguit\u00e0 perfettamente voluta, in modo da poter sempre smentire le insinuazioni e sostenere la perfetta ortodossia del loro modo di agire. Difatti, \u00e8 molto difficile sorprenderli in flagrante su questa o quella cosa; usano espressioni a doppio o triplo senso, compiono gesti passibili di diverse interpretazioni, insomma stanno sempre attenti a non scoprire eccessivamente il loro gioco, a proteggersi le spalle per un&#8217;eventuale ritirata, beninteso temporanea, secondo la tattica di fare, ogni tanto, un passo indietro, per poi farne due o tre di lato, oppure obliquamente, insomma senza mai arretrare veramente e, anzi, riuscendo sempre ad avanzare, pur senza averne l&#8217;aria. Perch\u00e9 la loro malizia sia smascherata e la temibile pericolosit\u00e0 della loro manovra appaia in piena evidenza, occorre guardare non la singola frase o il singolo gesto, ma tutto l&#8217;insieme: perch\u00e9 \u00e8 solo allora, cio\u00e8 tenendo conto di una prospettiva globale, a trecentosessanta gradi, che apparir\u00e0 fimo a che punto costoro siano riusciti a modificare sostanzialmente ogni aspetto della vita della Chiesa, realizzando molti progressi rispetto al loro obiettivo finale: la distruzione totale della Chiesa mediante la sua sovversione interna, realizzata, per di pi\u00f9, in maniera tale che la stragrande maggioranza dei fedeli non se ne renda neppure conto; anzi, addirittura con una maggioranza di fedeli che battono le mani agli autori della dissoluzione e, in particolare, che osannano e idolatrano il principale responsabile di essa: il papa sudamericano. Se si guarda all&#8217;insieme, e non alle singole parti, ci si accorge della vastit\u00e0 impressionante della loro opera, e di come essa sia giunta ormai a buon punto; di quanto sia avanzata la loro funesta penetrazione nel cuore stesso della Chiesa, e di come non vi sia pi\u00f9 alcun ambito, dalla dottrina, alla pastorale, alla liturgia, in cui non siano riusciti ad introdurre delle modifiche sostanziali. Ma che siano sostanziali, appare solo se ci si pone a una certa distanza e si valuta l&#8217;insieme; finch\u00e9 si guardano le cose da vicino e ci si limita a focalizzare dei singoli aspetti, tutto ci\u00f2 sfugge allo sguardo. \u00c8 come quando si guarda una cosa standole troppo da presso: l&#8217;occhio non coglie che alcuni particolari, e neppure si accorge che la totalit\u00e0 della cosa \u00e8 stata radicalmente modificata, al punto che \u00e8 divenuto pressoch\u00e9 impossibile immaginare un eventuale ripristino della condizione originaria.<\/p>\n<p>Ecco, questa \u00e8 la situazione attuale: le cose sono arrivate cos\u00ec innanzi, che, quand&#8217;anche ci si rendesse finalmente conto di quel che \u00e8 accaduto, si riconoscesse la perfidia del clero massonico e modernista, e si tentasse una inversione di rotta, la cosa sarebbe ormai difficilissima, perch\u00e9 si sono create tutta una serie di situazioni di non ritorno. Al livello pi\u00f9 semplice della pastorale, per esempio, immaginiamo un sacerdote che sia giunto in una nuova parrocchia e che decida di riunire le giovani coppie di sposi per un corso di formazione alla vita matrimoniale. Ed eco che una parrocchiana si alza in piedi, mettiamo una corista, una persona piuttosto attiva nella vita di quella comunit\u00e0, e dica spazientita, con il tono di chi ha tutto il diritto di dettare la linea: <em>Be&#8217;, ma non lasceremo mica fuori le coppie non sposate! Il corso deve essere per tutti, si capisce, sposati o conviventi!<\/em> E ora proviamo a immaginare come far\u00e0, quel povero parroco, a far capire che questa invadenza dei laici nelle decisioni pastorali \u00e8 illegittima; e che, nel caso specifico, muove da un grave abuso dottrinale, frutto probabilmente d&#8217;ignoranza, oltre che di presunzione: dal momento che, per la Chiesa cattolica, il matrimonio \u00e8 quello che si celebra in chiesa, davanti a Dio, fra un uomo e una donna (non fra due uomini o due donne), sotto forma di Sacramento, solenne e indissolubile, e non qualsiasi forma di convivenza non ufficiale e non religiosa. Il minimo che potr\u00e0 capitare a quel sacerdote, se vorr\u00e0 rimanere fedele alla vera dottrina e assumersi in pieno la sua responsabilit\u00e0 di pastore, sar\u00e0 di passare per oscurantista, centralista, autoritario; per un nemico dell&#8217;iniziativa dei laici e della loro partecipazione alla vita parrocchiale; per un cattolico conservatore e intollerante, imbevuto di pregiudizi, privo di comprensione e di compassione per le situazioni irregolari, s\u00ec, ma infine non poi cos\u00ec sbagliate, visto che lo stesso papa Francesco, con l&#8217;esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>, ha scritto chiaramente, nero su bianco, che, dopotutto, si pu\u00f2 anche chiudere un occhio, e magari tutti e due, sulle nuove convivenze dei coniugi separati o divorziati, perch\u00e9 il sacerdote deve agire con carit\u00e0 e discernimento e non giudicare troppo severamente. Di pi\u00f9: il papa ha affermato testualmente che Dio stesso, davanti alla &quot;complessit\u00e0&quot; delle situazioni venutesi a creare dopo quella separazione o quel divorzio, non si aspetta dai peccatori &#8212; i quali, peraltro, non vengono mai chiamati con questo nome, evidentemente brutto e anacronistico &#8212; se non che rimangano nella loro condizione di peccato, visto che di pi\u00f9 non riescono a fare! E se Dio stesso comprende e santifica il peccato, parola di papa, come oser\u00e0 mettersi di traverso e ostacolare tanta misericordia, un qualsiasi sacerdote di una qualsiasi parrocchia? E, pi\u00f9 in generale, come potr\u00e0, quel tale sacerdote, far capire ai suoi effervescenti parrocchiani che la Chiesa non \u00e8 un soviet, non \u00e8 una repubblica assembleare, non \u00e8 una forma di democrazia diretta, dove si vota e si decide ogni cosa a maggioranza, dopo averla messa ai voti, bens\u00ec una istituzione di origine divina, fondata sulla roccia della Verit\u00e0 di Cristo, e, pertanto, assolutamente indisponibile a qualsiasi compromesso o accomodamento con lo spirito del mondo?<\/p>\n<p>E quel parroco di un paese del Goriziano che ha invitato a dimettersi un capo degli <em>scout<\/em> parrocchiali, omosessuale dichiarato e sposatosi in municipio con un uomo, ma che ha ricevuto un bel &quot;no&quot; da costui: come far\u00e0 a far capire ai suoi parrocchiani che la cosa \u00e8 contraria, oltre che al buon senso e alla morale comune, alla dottrina cattolica e alla morale cattolica? Li ha tutti contro: una buona fetta dei comprensivi e progrediti parrocchiani; l&#8217;organizzazione regionale degli <em>scout<\/em> cattolici; il suo stesso vice-parroco, che lo ha smentito pubblicamente, fra l&#8217;altro partecipando alla cerimonia dell&#8217;unione gay in municipio; il suo arcivescovo, che, pur non smentendolo, ha fatto capire, con un documento prolisso e confuso, e che pi\u00f9 ambiguo non si pu\u00f2, come l&#8217;importante sia, tanto per cambiare, <em>discernere<\/em> e <em>accompagnare<\/em>le persone; e infine il quotidiano della C.E.I., _3Cem>L&#8217;Avvenire<\/em>, che ha pubblicato in forma mutilata la sua lettera aperta sul caso in questione e, con ci\u00f2 stesso, e con altri segnali, ha fatto capire di ritenere quel sacerdote un po&#8217; troppo, come dice sempre papa Bergoglio?, rigido, ecco, un po&#8217; troppo rigido, insomma poco aperto, poco accogliente, poco solidale e poco inclusivo: tutta una sfilza di orribili difetti, se non di peccati veri e propri &#8211; in questo caso, s\u00ec, che si tratta di peccati; non nel caso della sodomia dichiarata e della pretesa di fare l&#8217;educatore dei ragazzini, dopo aver celebrato una unione civile con un altro uomo, il tutto, a quanto pare, nella pi\u00f9 perfetta osservanza della dottrina morale insegnata da Ges\u00f9 Cristo. Il quale, evidentemente, quando diceva che, se il tuo occhio ti \u00e8 di scandalo, te lo devi strappare, e se ti sono di scandalo la tua mano o il tuo piede, te li devi tagliare, e dunque parlava solo dei peccati di desiderio e neppure dei peccati concretamente attuati, a quanto pare scherzava, aveva voglia di far delle battute di spirito e si vede che era allegro, il mattacchione, che gli piaceva buttarla in ridere, ma si capisce che non stava parlando sul serio&#8230;<\/p>\n<p>Dicevamo che, di questi tempi, tempi d&#8217;inganno modernista e sistematica falsificazione della vera dottrina cattolica, esiste un modo sicuro per riconoscere la menzogna e per smascherare le frodi che il clero della neochiesa sta tendendo alle anime belle e ai cattolici un po&#8217; troppo ingenui e fiduciosi: la questione della divinit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, il Verbo incarnato, vero Dio e vero uomo. I cattolici autentici non hanno alcun dubbio, n\u00e9 alcuna esitazione ad affermarla; quelli falsi, sia pur senza negarla esplicitamente, ci girano sempre attorno, fingono di averla affermata anche se non l&#8217;hanno fatto, e intanto insinuano, or qua, ora l\u00e0, dei dubbi, delle mezze parole, delle frasette che mettono a disagio i fedeli, che li sgomentano, che li fanno andare in crisi. Quando, per fare un esempio molto preciso, il papa dice che non ci sono dubbi sulla morte di Ges\u00f9, perch\u00e9 essa \u00e8 un fatto storico, mentre la sua resurrezione \u00e8 un qualcosa che attiene alla fede, e quindi suggerisce, pur senza dirlo, che la fede \u00e8 qualche cosa di meno, e non qualche cosa di pi\u00f9, della verit\u00e0 storica, egli ha insinuato un dubbio nell&#8217;anima di milioni di persone: si deve credere che Ges\u00f9 \u00e8 morto, perch\u00e9 si deve credere alla storia; ma credere che sia anche risorto, eh, questo \u00e8 un altro paio di maniche, \u00e8 una faccenda complicata, non si pu\u00f2 mica risolverla cos\u00ec, in quattro e quattr&#8217;otto, bisogna andarci piano, bisogna contestualizzare (come direbbe padre Sosa Abascal), non siamo mica tanto sicuri di poter prendere alle lettera i quattro <em>Vangeli<\/em>, su questo punto&#8230; Oppure quando il papa parla della teofania, mentre avrebbe dovuto dire &quot;transustanziazione&quot;, che cosa deve capire, il fedele qualsiasi, il cattolico in buona fede, se non che le due cose sono, pi\u00f9 o meno, una sola ed unica cosa? Peccato che non lo siano affatto; e che, se si smette di parlare, e di pensare, alla santa Eucarestia in termini di transustanziazione, si comincia col negare un concetto cardine della divinit\u00e0 di Cristo: perch\u00e9, se Ges\u00f9 Cristo \u00e8 Dio, allora la sua affermazione: <em>Prendete e mangiate, questo \u00e8 il mio corpo; bevete, questo \u00e8 il mio sangue<\/em>, va presa sul serio; e, in tal caso, non si pu\u00f2 sostituire il concetto della transustanziazione con quello, estremamente vago e generico, della teofania&#8230; E non \u00e8 finita. Quando il papa &#8212; ancora lui, sempre lui &#8212; butta l\u00e0, con la massima <em>nonchalance<\/em>, una frase come questa: <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>, pare che dica una cosa, tutto sommato, ragionevole, e invece essa \u00e8 falsa, per un cattolico, assolutamente falsa: per\u00f2 non viene percepita subito come tale, non dalla maggioranza dei credenti; intanto per\u00f2 penetra come un veleno, scava dei dubbi, metta disagio, fa soffrire anime semplici e buone&#8230; in breve, \u00e8 la strategia dei piccoli passi, dei passi maligni, cattivi, che scandalizzano il gregge, invece di rassicurarlo; che lo spaventano e lo disperdono, invece di riunirlo e di proteggerlo. Ma che razza di pastore \u00e8 mai quello che agisce in una tale maniera?<\/p>\n<p>Leggiamo, nella <em>Prima lettera di Giovanni<\/em> (2, 15-29; traduzione della <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>):<\/p>\n<p><em>Non amate n\u00e9 il mondo, n\u00e9 le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l&#8217;amore del Padre non \u00e8 in lui; perch\u00e9 tutto quello che \u00e8 nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volont\u00e0 di Dio rimane in eterno! Figlioli, questa \u00e8 l&#8217;ultima ora. Come avete udito che deve venire l&#8217;anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo conosciamo che \u00e8 l&#8217;ultima ora. Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei nostri. Ora voi avete l&#8217;unzione ricevuta dal Santo e tutti avete la scienza. Non vi ho scritto perch\u00e9 non conoscete la verit\u00e0, ma perch\u00e9 la conoscete e perch\u00e9 nessuna menzogna viene dalla verit\u00e0. Chi \u00e8 il menzognero se non colui che nega che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo? L&#8217;anticristo \u00e8 colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio, possiede anche il Padre. Quanto a voi, tutto ci\u00f2 che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quel che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. E questa \u00e8 la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna. Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di traviarvi. E quanto a voi, l&#8217;unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, \u00e8 veritiera e non mentisce, cos\u00ec state saldi in lui, come essa vi insegna. E ora, figlioli, rimanete in lui, perch\u00e9 possiamo aver fiducia quando apparir\u00e0 e non veniamo svergognati da lui alla sua venuta. Se sapete che egli \u00e8 giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, \u00e8 nato da lui.<\/em><\/p>\n<p>E ancora, nella <em>Seconda lettera di Giovanni<\/em> (7-10):<\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Ges\u00f9 venuto nella carne. Ecco il seduttore e l&#8217;anticristo! Fate attenzione a voi stessi, perch\u00e9 non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina possiede il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poich\u00e9 chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse.<\/em><\/p>\n<p>San Giovanni ha mostrato il modo per distinguere i falsi cattolici dai veri; ora tocca a noi. Coraggio, non siamo soli: lo Spirito di Verit\u00e0, che Ges\u00f9 ha promesso, ci guider\u00e0 in questo difficile passaggio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche se gli uomini della neochiesa agiscono con astuzia e secondo un piano metodico, abile, studiato fin nei dettagli &#8211; il disordine \u00e8 solo apparente, oppure<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[236],"class_list":["post-24860","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24860","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24860"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24860\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}