{"id":24858,"date":"2021-05-11T10:31:00","date_gmt":"2021-05-11T10:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/11\/ecco-come-e-quando-e-nata-lomoeresia-nella-chiesa\/"},"modified":"2021-05-11T10:31:00","modified_gmt":"2021-05-11T10:31:00","slug":"ecco-come-e-quando-e-nata-lomoeresia-nella-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/11\/ecco-come-e-quando-e-nata-lomoeresia-nella-chiesa\/","title":{"rendered":"Ecco come e quando \u00e8 nata l&#8217;omoeresia nella Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>Il padre Cornelio Fabro, uno dei pi\u00f9 grandi filosofi e teologi cattolici del secolo scorso, gi\u00e0 dagli anni &#8217;60 parlava dei porno-teologi per indicare quei teologi che seguivano le tendenze del mondo e suggerivano un adeguamento della morale cattolica a ci\u00f2 che, sulla scia del &#8217;68, veniva proclamato buono e lecito perch\u00e9 &quot;naturale&quot; sulla base del principio di piacere, proclamando al tempo stesso che nessuno ha il diritto di giudicare, tanto meno di condannare. Ma come \u00e8 iniziata, sul terreno pratico, quello della vita vissuta, la marcia (ir)resistibile dell&#8217;omoeresia, che ora sta portando la Chiesa cattolica tedesca sulla via dello scisma, dopo che alcune migliaia di preti e diaconi di quel Paese hanno detto di non accettare il responso della Congregazione perla Dottrina della Fede circa le unioni omosessuali, e di voler procedere comunque a benedirle sull&#8217;altare, mentre il sedicente papa tace e anzi fa le viste di volersi tirare indietro? Il clero e gli ordini religiosi, purtroppo, sono sempre stati infiltrati da soggetti omosessuali, maschili e femminili, ben decisi a non rispettare il voto di castit\u00e0, n\u00e9 la dottrina morale cattolica a proposito dei rapporti omosessuali (dei rapporti: perch\u00e9 le tendenze, se sono parte della persona, non sono soggette ad alcuna condanna, non essendo di per s\u00e9 peccato) e che anzi si sono resi responsabili di gravi abusi sessuali ai danni di confratelli pi\u00f9 giovani, anche di bambini e adolescenti, nascondendo le loro turpitudini dietro un velo d&#8217;ipocrisia e dissimulazione. Ma \u00e8 stato a partire dagli anni &#8217;60 che tali soggetti hanno trovato nella ideologia femminista, edonista e libertaria dilagante nella societ\u00e0 civile e non contrastata, n\u00e9 condannata dalla Chiesa conciliare (la quale si era fatta una vanto di non voler pi\u00f9 condannare alcuno) hanno trovati le condizioni adatte per porre sul tappeto, in maniera sempre pi\u00f9 esplicita, il loro &quot;diritto&quot; a essere diversi e ad essere accettati per quello che erano, incluso l&#8217;esercizio della loro sessualit\u00e0, <em>restando nei conventi e nelle parrocchie<\/em>. \u00c8 stata una marcia graduale, partita dal basso, ma approvata e incoraggiata dall&#8217;alto, da certi teologi e certi vescovi e cardinali, verso il completo sdoganamento dell&#8217;omofilia, sia maschile che femminile, negli ordini religiosi e nel clero secolare. Mentre sulle strade le femministe sfilavano scandendo slogan come: <em>la vagina \u00e8 mia e ne faccio quello che voglio io<\/em>, protendendo le mani in un gesto osceno per sottolineare il concetto, in alcuni conventi gruppi di religiosi, e, nel caso degli Stati Uniti, soprattutto di religiose, iniziavano a non far mistero n\u00e9 delle loro tendenze omofile, n\u00e9 dei loro amori, pretendendo di poter restare nella Chiesa a dispetto dell&#8217;infedelt\u00e0 alla morale cattolica e del rifiuto di osservare il voto di castit\u00e0 pronunciato solennemente al momento dell&#8217;ordinazione.<\/p>\n<p>Cos\u00ec l&#8217;ex suora cattolica Rosemary Keefe Curb spiegava cosa significa, per lei, essere una monaca lesbica &#8212; si noti: non una monaca <em>e<\/em> lesbica, ma proprio una <em>monaca lesbica<\/em> &#8212; nel capitolo introduttivo del libro da lei scritto assieme a un&#8217;altra ex suora, anch&#8217;ella lesbica dichiarata e militante: <em>Dentro il convento. 50 monache confessano la loro sessualit\u00e0<\/em> (titolo originale: <em>Lesbian Nuns: Breaking Silence<\/em>, 1986; traduzione dall&#8217;inglese di Silvia Kramar, Milano, Edizioni CDE, 1986, pp. XIII-XV):<\/p>\n<p><em>Mia madre mi aveva supplicato di non scrivere questo libro: \u00abPerch\u00e9 assumerti la responsabilit\u00e0? Tutti sanno che i conventi sono pieni di monache lesbiche. Non capisci che stai commettendo un suicidio professionale? E poi perch\u00e9 far del male alla Chiesa cattolica? Potrebbe decidere di vendicarsi e attaccarti\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Lasciate invece che vi introduca queste storie che per tanto tempo sono rimaste nel silenzio; e lasciate che risponda anche alle suppliche di mia madre e di chiunque abbia dei dubbi e si domando chi siamo, perch\u00e9 ci siamo assunte questa responsabilit\u00e0, come abbiamo scritto questo libro e soprattutto quale impatto potr\u00e0 avere.<\/em><\/p>\n<p><em>Si tratta di un libro pericoloso? Credo di s\u00ec, ma non come potrebbe pensare mia madre.<\/em><\/p>\n<p><em>Lei si preoccupa soprattutto di me: crede che qualcuno potrebbe ferirmi, professionalmente e magari fisicamente. Mia madre lotta con tutte le sue forze affinch\u00e9 sua figlia non sia la rima ad infrangere secoli di silenzio. Io invece credo che siamo proprio le paure come la sua a perpetuare il silenzio che ci incatena; mentre la verit\u00e0, alla luce del sole, ci pu\u00f2 solo liberare da una secolare schiavit\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Se la nostra cultura definisce la normalit\u00e0 basandola sull&#8217;universo maschile e approva soltanto le donne che vivono al fianco di un uomo, \u00e8 logico che le monache e le lesbiche siano viste come creature ridicole e irrilevanti agli effetti della storia.<\/em><\/p>\n<p><em>La percezione di una sessualit\u00e0 femminile servile e dipendente dall&#8217;uomo rinforza i principi maschilisti. L&#8217;esistenza di alcune comunit\u00e0 autonome femminili, se vogliamo guardare in faccia la realt\u00e0, \u00e8 gi\u00e0 una minaccia alla tradizione patriarcale.<\/em><\/p>\n<p><em>A maggior ragione una raccolta di storie autobiografiche, scritte di loro pugno da alcune monache lesbiche, viola qualsiasi tab\u00f9 patriarcale ed \u00e8 considerata fiori luogo dalla nostra societ\u00e0 conservatrice.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;ironia nasce dal fatto che troppo spesso la gente confonde le monache per lesbiche e viceversa, perch\u00e9 ci muoviamo sempre in gruppi femminili cos\u00ec ovvii all&#8217;occhio maschile. Ignorando apertamente la cultura maschilista che vuole la donna schiava del trucco, dell&#8217;eleganza, delle sue apparenze, le monache e le lesbiche si rendono inaccessibili alle coercizioni maschili.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi dedichiamo tutto quel tempo e quel&#8217;energia dedicata dalle donne all&#8217;uomo, alla ricerca, la sua cattura, a migliorare la nostra comunit\u00e0, creare progetti, sentirci pi\u00f9 vicino.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa cultura prettamente maschilista che fa della morale spicciola sui peccati della carne e dipinge il desiderio carnale della donna come il frutto del diavolo, nella sua incongruenza definisce sia le monache che le lesbiche creature innaturali&quot;; e le inserisce ai poi opposti del diagramma delle virt\u00f9 femminili.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo libro faremo uso del termine &quot;monaca lesbica&quot; sia quando racconteremo le storie di monache che ancora vivono all&#8217;interno di una comunit\u00e0 religiosa, sia quando invece affronteremo episodi raccontati da lesbiche che lasciarono i conventi svariati anni addietro.<\/em><\/p>\n<p>Che dire di questo indigeribile guazzabuglio di concetti contraddittori spacciati per auto-evidenti; di questa litania di slogan femministi ammanniti come la quintessenza dell&#8217;originalit\u00e0 e della sincerit\u00e0; di questo sproloquio senza capo n\u00e9 coda, nel quale si rivela non solo la disonest\u00e0 morale, ma anche la supponenza intellettuale dell&#8217;autrice che si crede, a torto, una persona capace di ragionare quanto e pi\u00f9 degli altri, pi\u00f9 dei comuni mortali immersi nei loro pregiudizi, mentre \u00e8 evidente che costei non ha capito nulla neanche delle proprie contraddizioni e delle proprie aporie, e crede di risolverle passandoci sopra con il rullo compressore delle frasi fatte, dei mantra antimaschilisti da quattro soldi, coi quali s&#8217;illude di cambiare la realt\u00e0 del mondo oggettivo, mostrando con ci\u00f2 stesso di valere ben poco anche sul piano strettante razionale. Tanto per cominciare l&#8217;espressione <em>monaca lesbica<\/em> non ha senso. Se una monaca \u00e8 lesbica ci\u00f2 riguarda la sua coscienza: se si \u00e8 fatta monaca per dare sfogo ai suoi istinti lesbici, \u00e8 una disonesta che si \u00e8 introdotta in convento con la frode; se ha scoperto di esserlo dopo aver preso i voti, la strada che le indica la fede non \u00e8 quella di alzare la bandiera del lesbismo, ma quella di dominare i propri impulsi con la volont\u00e0, con la preghiera, con la grazia di Dio. Tutti siano peccatori: tutti abbiamo bisogno di quel&#8217;aiuto per vive in stato di grazia. Da questo punto di vista, una suora che si accorga di avere tendenze lesbiche \u00e8 paragonabile a un prete che si accorga di avere tendenze alla ribellione e all&#8217;avidit\u00e0, il che va contro gli altri due voti maggiori, oltre la castit\u00e0: obbedienza e povert\u00e0. Il religioso o il sacerdote che rispetta i voti \u00e8 una persona seria; il religioso o il sacerdote che non solo non li rispetta, ma che pretende di cambiare le leggi canoniche e il senso della propria vocazione per assecondare i propri istinti, dicendo che la Chiesa sbaglia perch\u00e9 gl&#8217;impedisce di fornicare, di arricchirsi e di disobbedire, \u00e8 semplicemente una persona in malafede. \u00c8 disonesto presentare se stessi come campioni della libert\u00e0 quando, in effetti, ci\u00f2 a cui si mira \u00e8 di poter fare il proprio comodo infrangendo i voti e calpestando la morale della propria fede. Se non si crede pi\u00f9 in quella fede, si possono fare due cose: cercare la guida di un direttore spirituale, pregare e prendersi una pausa di raccoglimento e meditazione, per ritrovare la fede perduta; oppure uscire in maniera onesta e dignitosa dalla Chiesa, deporre l&#8217;abito del quale non si \u00e8 pi\u00f9 degni e fare le proprie ulteriori scelte in silenzio, senza clamori, con la riservatezza che il proprio voltafaccia richiede, sia per il bene della Chiesa dalla quale si \u00e8 usciti, sia per rispetto di se stessi. Chi viene meno alla promessa solenne fatta a Dio pu\u00f2 suscitare piet\u00e0 per la sua debolezza ma non pu\u00f2 pretendere di ergersi a campione di libert\u00e0 conculcate e scagliarsi contro l&#8217;istituzione di cui faceva parte, con l&#8217;aria di uno che finalmente ha spezzato la catena dello schiavo. Quella catena, se catena \u00e8 &#8211; ma centinaia di mistici hanno parlato di dolci catene, che favoriscono l&#8217;unione profonda con Cristo &#8212; \u00e8 stata assunta volontariamente; non \u00e8 bello, n\u00e9 onesto, atteggiarsi a Spartaco che si ribella a una grave ingiustizia, in questo caso all&#8217;impegno della castit\u00e0 liberamente assunto, senza alcuna costrizione. A meno che, ripetiamo, quella persona fosse entrata in un ordine religioso proprio allo scopo di poter sfogare le proprie tendenze anormali, nascondendosi agli occhi del mondo e facendosi scudo dell&#8217;abito religioso: cosa indegna di una persona onesta, e che invece si addice al serpente che vuole portare il proprio veleno in un luogo spiritualmente protetto, dove il suo cattivo esempio sar\u00e0 di scandalo a molte anime innocenti.<\/p>\n<p>Ci sono due modi di essere disonesti: quando si mente agli altri e quando si mente a se stessi. Queste ex suore lesbiche, la mente confusa dagli slogan bislacchi dell&#8217;ideologia femminista, odiano l&#8217;universo maschile perch\u00e9 provano disgusto dell&#8217;uomo precisamente da un punto di vista sessuale (la vera omosessualit\u00e0 non consiste tanto nell&#8217;attrazione per le persone del proprio sesso, quanto nel disgusto sessuale per le persone dell&#8217;altro). E popi, si va in convento per <em>fare progetti e sentirsi vicini?<\/em> No di certo: ci si va per star sempre con Ges\u00f9. Paragonare le suore alle lesbiche, sostenendo che entrambe hanno scelto di vivere facendo a meno dell&#8217;uomo, e insinuando che il convento \u00e8 una perfetta comunit\u00e0 antimaschilista, preferibilmente se abitato da monache lesbiche, \u00e8 semplicemente disonesto, oppure molto sciocco. La suora ha scelto la castit\u00e0 non perch\u00e9 detesta il maschio o perch\u00e9 odia la cosiddetta societ\u00e0 patriarcale, ma perch\u00e9 ha scelto di sposare Cristo, e quindi non pu\u00f2 darsi ad alcun altro. La lesbica invece, se si fa monaca per poter dare via libera ai propri impulsi verso le consorelle, \u00e8 una serpe che si \u00e8 insinuata nel giardino allo scopo di schizzare sulle altre il proprio veleno, staccandole dalle ragioni che le hanno portate in quel luogo e che nulla hanno a che fare &#8212; in una donna normale &#8211; con il disgusto per il maschio o l&#8217;avversione per la societ\u00e0 maschilista. \u00c8 un triste spettacolo vedere come delle persone arrivino a pervertire la propria intelligenza e il proprio senso etico pur di giustificare se stesse e rovesciare la morale da loro stesse accettata, alzando lo stendardo della rivolta e sentendosi delle gloriose annunciatrici della libert\u00e0 conculcata. \u00c8 triste, ma \u00e8 tipicamente moderno: tutta la cultura moderna gioca su questo equivoco, dell&#8217;odio e del disprezzo della morale comune, della famiglia, della prole, del matrimonio, della stabilit\u00e0 affettiva e della trasparenza nei comportamenti, giocando la parte della rivendicazione dei diritti o del risarcimento per antiche ingiustizie e oppressioni. \u00c8 comodo sentirsi degli oppressi quando si tratta solamente di voler fare il proprio comodo, in barba alle norme accettate da tutti e accettate, a suo tempo, anche da se stessi, quando poi ci si accorge che quelle regole sono strette e che danno fastidio. In tale situazione, la persona onesta si rende conto d&#8217;essere andata oltre e chiede l&#8217;aiuto di Dio per tornare in se stessa; l&#8217;uomo moderno invece rovescia il banco, dice che tutta la societ\u00e0 gioca una partita coi dadi truccati e pretende di giocarne un&#8217;altra, completamente diversa, dove ciascuno s&#8217;inventa le proprie regole e irride e sbeffeggia quelli che seguono le regole di sempre.<\/p>\n<p>Anche se persone come le autrici di quel libro amano credersi uniche e speciali, nonch\u00e9 intrepide portatrici d&#8217;una verit\u00e0 scomoda, le cose stanno altrimenti, perch\u00e9 sono semplicemente espressione della mentalit\u00e0 moderna, secondo la quale ci\u00f2 che piace diventa un diritto, e chi ha delle obiezioni viene fatto passare per reazionario e repressivo. Troppo comodo restare nella Chiesa rovesciandone l&#8217;insegnamento solo perch\u00e9 qualcuno, soggettivamente, lo vive come una limitazione. Una persona onesta se ne andrebbe e farebbe dall&#8217;esterno la sua battaglia, perch\u00e9 la Chiesa, da duemila anni, ha una sola immutabile dottrina. Una persona disonesta pretende di restare nella Chiesa e magari buttar fuori, un po&#8217; alla volta, i veri cattolici, conservandone la ragione sociale ma ribaltando totalmente il magistero. Ora, \u00e8 proprio ci\u00f2 a cui stiamo assistendo ai nostri giorni, grazie al compagno Bergoglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il padre Cornelio Fabro, uno dei pi\u00f9 grandi filosofi e teologi cattolici del secolo scorso, gi\u00e0 dagli anni &#8217;60 parlava dei porno-teologi per indicare quei teologi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[257],"class_list":["post-24858","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-medievale","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-medievale.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24858"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24858\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30185"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}