{"id":24855,"date":"2015-11-22T11:44:00","date_gmt":"2015-11-22T11:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/22\/la-condizione-degli-ebrei-nellimpero-romano-dopo-costantino\/"},"modified":"2015-11-22T11:44:00","modified_gmt":"2015-11-22T11:44:00","slug":"la-condizione-degli-ebrei-nellimpero-romano-dopo-costantino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/22\/la-condizione-degli-ebrei-nellimpero-romano-dopo-costantino\/","title":{"rendered":"La condizione degli Ebrei nell\u2019Impero romano dopo Costantino"},"content":{"rendered":"<p>Si dice e si ripete, da parte di storici e di persone di media cultura, che gli Ebrei, nell&#8217;Impero romano divenuto cristiano, furono perseguitati, o quanto meno, che furono gravemente discriminati e colpiti da una serie di provvedimenti che ne limitarono alquanto la libert\u00e0 di culto; che le folle cristiane, inoltre, erano animate da sentimenti fortemente ostili nei loro confronti e che si macchiarono di non pochi atti di violenza, sia contro i loro beni, sia contro le persone.<\/p>\n<p>Tutto questo rispecchia una parte di verit\u00e0, che \u00e8 impossibile mettere in dubbio, se si vuol rimanere sul terreno della seria indagine storiografica; ma, appunto, si tratta di una parte della verit\u00e0, selezionata ad arte, e non della verit\u00e0 tutta intera. C&#8217;\u00e8 una parte di essa che viene taciuta, deliberatamente, allo scopo di indurre nel pubblico europeo di cultura cristiana un oscuro senso di colpa, quasi a suggerire un peccato originale di antisemitismo, sul quale, nel corso dei secoli, generazione dopo generazione, avrebbe finito per trovare terreno propizio la tragica politica hitleriana di sterminio, durante la Seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Ma questa continuit\u00e0, questo filo rosso, che attraverserebbe tutta la storia dell&#8217;Occidente, questo latente o manifesto antisemitismo, \u00e8 realmente esistito, nella misura e nella prospettiva che gli vengono attribuiti da codesti storici di parte?<\/p>\n<p>Tanto per cominciare, sarebbe essenziale distinguere fra ebraismo e giudaismo e, di conseguenza, fra antisemitismo e antigiudaismo. Il giudaismo \u00e8 una religione e si pu\u00f2 entrare a farne parte senza essere ebrei: opinare diversamente, sarebbe come pensare che islamismo e arabismo siano la stessa cosa, quando \u00e8 noto che gli Arabi costituiscono, nel mondo attuale, appena il 20% del totale dei seguaci della religione islamica. L&#8217;antisemitismo europeo moderno, culminato nelle persecuzioni hitleriane, era basato su fattori razziali, non religiosi: era il popolo ebreo che prendeva di mira, non la religione giudaica in quanto tale; tanto \u00e8 vero che i persecutori non fecero alcuna distinzione, anzi, non fecero alcuna indagine, per stabilire se i singoli cittadini di ascendenza ebraica professavano la religione degli avi, o se si erano convertiti al cristianesimo, oppure se erano, semplicemente, atei. L&#8217;antigiudaismo cristiano, sia quello del tardo Impero romano, sia dell&#8217;epoca medievale, scaturiva invece da motivazioni religiose: gli Ebrei erano presi di mia non in quanto Ebrei, ma in quanto seguaci della religione giudaica. Gli Ebrei convertiti diventavano cristiani, puramente e semplicemente (a meno che, come avvenne nella Spagna di Filippo II, fossero sospettati di essersi convertiti per finta e di seguitare, in privato, la pratica della loro religione). La distinzione fra antisemitismo (termine comunque infelice, perch\u00e9 &quot;semiti&quot; sono sia gli Ebrei che gli Arabi) e antigiudaismo, \u00e8 importante, anzi, essenziale, se si vogliono evitare equivoci e se si vuole collocare nella giusta prospettiva il rapporto fra cristiani ed ebrei nel tardo Impero romano e, poi, nell&#8217;Europa medievale.<\/p>\n<p>Altro discorso \u00e8 se si possa realmente parlare, oggi, di un &quot;popolo ebreo&quot;, cosa che perfino studiosi ebrei mettono in dubbio o negano recisamente, viste le innumerevoli mescolanze che si sono verificate, nel corso di migliaia di anni, fra gli Ebrei e le popolazioni presso le quali si erano stabiliti, sia in seguito a deportazioni militari, come quella di Nabucodonosor a Babilonia, sia spontaneamente, per motivi di commercio. Anche a questo proposito, peraltro, si fa sovente, e non sempre in buona fede, una notevole confusione tra le due cose. Si parla della &quot;diaspora&quot; come di un evento forzato, verificatosi in seguito alla repressione romana delle rivolte scoppiate in Palestina nel I e nel II secolo d. C.; ma la verit\u00e0 \u00e8 che esistevano numerosissime colonie ebraiche in tutta l&#8217;area del Medio Oriente e del Mediterraneo, antiche di secoli e secoli e, spesso, notevolmente aggressive verso le altre popolazioni, ad esempio nei confronti dei Greci di Alessandria d&#8217;Egitto); e che i Romani non espulsero a forza gli Ebrei dalla Palestina, ma solo dal sito di Gerusalemme &#8212; ricostruita con il nome di Aelia Capitolina dopo avere represso la rivolta di Bar Kokheba del 132 &#8211; per cui la partenza di questi ultimi dopo le rivolte antiromane fu di natura volontaria. Essi andarono a raggiungere amici e parenti che gi\u00e0 risiedevano e lavoravano, spesso in condizioni prospere, o comunque mediamente migliori di quelle dei loro vicini d&#8217;altra stirpe o d&#8217;altra religione, a cominciare da Roma, la capitale dell&#8217;impero. La rete delle comunit\u00e0 giudaiche fuori della Palestina era cos\u00ec estesa e cos\u00ec fitta che lo stesso san Paolo, un ebreo di Tarso, in Cilicia, se ne serv\u00ec per fondare su di essa le prime comunit\u00e0 cristiane dell&#8217;Asia Minore, finch\u00e9 decise di cambiare strategia ed d&#8217;impegnarsi piuttosto nella conversione dei pagani.<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo storico Andrea Giardina si esprime a questo proposito (in: A. Giardina-B. De Corradi-B. Gregori, \u00abInchieste sulla storia\u00bb, Bari, Laterza, 2011, vol. 2, p. 542):<\/p>\n<p><em>\u00abDal IV secolo in poi, il cristianesimo consolid\u00f2 le sue posizioni nell&#8217;impero. I culti pagani, penalizzati e poi vietati dalla legge, arretravano ovunque,m mentre i loro templi cadevano in rovina o venivano abbattuti. Il cristianesimo non aveva pi\u00f9 nemici. Aveva per\u00f2 un pericoloso concorrente: l&#8217;ebraismo. Pericoloso perch\u00e9 si trattava di una religione monoteistica come il cristianesimo; perch\u00e9 aveva anch&#8217;esso un&#8217;organizzazione, incentrata nelle sinagoghe; perch\u00e9 le comunit\u00e0 ebraiche erano sparse in tutto l&#8217;impero ed erano spesso economicamente molto attive; e infine perch\u00e9 gli ebrei si dedicavano con impegno al proselitismo.<\/em><\/p>\n<p><em>Come abbiamo visto, il culto giudaico non fu mai proibito dagli imperatori pagani. In un primo tempo anche gli imperatori cristiani mantennero questa politica, e mostrarono rispetto per le usanze giudaiche: si decise, per esempio, che durante il sabato e le altre feste canoniche gli ebrei dovessero essere esentati dal comparire in tribunale. Ma questa tolleranza veniva meno quando si trattava di affrontare il problema cruciale del proselitismo. Su questo punto gli imperatori cristiani non mostrarono nessuna incertezza. Si cominci\u00f2 coll&#8217;inibire il diritto di fare testamento all&#8217;ebreo che convertiva un cristiano e al cristiano che si faceva convertire. Ma ben presto la conversione al giudaismo fu giudicata un sacrilegio e venne punita con la morte. Agli ebrei fu anche proibito di acquistare schiavi cristiani e il matrimonio tra ebrei e cristiani fu represso con le stesse gravissime pene previste per l&#8217;adulterio.\u00bb Lo Stato aveva dunque un orientamento molto chiaro: gli ebrei dovevano essere lasciati in pace, purch\u00e9 non cercassero di reclutare adepti tra i fedeli di Ges\u00f9 Cristo. Tuttavia, molti cristiani e gran parte del clero erano animati da una forte ostilit\u00e0 nei confronti degli ebrei e giudicavano troppo permissiva la politica imperiale. Le aggressioni contro gli ebrei e le sinagoghe si moltiplicavano. La legge intervenne vietando la distruzione delle sinagoghe e imponendo l&#8217;obbligo di ricostruire gli edifici distrutti. Ma non sempre era facile applicare queste leggi, come mostra la vicenda della sinagoga di Callinico. Nel 388, i cristiani di questa piccola citt\u00e0 situata sulle rive dell&#8217;Eufrate, istigati dal loro vescovo, diedero alle fiamme la sinagoga. L&#8217;imperatore Teodosio, conformemente alla legge, impose al vescovo di ricostruire l&#8217;edificio a sue spese. Intervenne allora il potente vescovo di Milano, Ambrogio, con una lunga lettera di protesta,m nella quale sosteneva che ricostruire la sinagoga sarebbe stato un atto empio. Poich\u00e9 Teodosio si man teneva fermo nel suo proposito, Ambrogio pronunci\u00f2 a Milano, alla presenza dell&#8217;imperatore e dei fedeli, un veemente discorso, in cui rinnov\u00f2 la sua protesta. Dichiar\u00f2 quindi che non avrebbe celebrato la messa finch\u00e9 Teodosio non avesse promesso di abrogare gli ordini precedenti. Intimidito da Ambrogio, e temendo forse che la sospensione della messa provocasse disordini in citt\u00e0, l&#8217;imperatore cedette ve accord\u00f2 l&#8217;immunit\u00e0 agli incendiari di Callinico. L&#8217;episodio mostra chiaramente che nemmeno la legge poteva opporsi alla forza dei vescovi cristiani, quando si trattava di difendere i privileghi della Chiesa cattolica. Negli anni seguenti, lo Stato si and\u00f2 adeguando ai sentimenti antigiudaici delle masse, e furono emanate leggi sempre pi\u00f9 restrittive. Fu proibita la costruzione di nuove sinagoghe. Gli ebrei furono invitati a non ostentare riti che offendessero la sensibilit\u00e0 dei cristiani; per questo motivo, la sinagoga di Terracina fu soppressa e trasferita altrove. I canti degli ebrei, si disse, offendevano le orecchie dei cristiani che si riunivano in una chiesa adiacente. Gli ebrei furono espulsi dalle funzioni pubbliche e dall&#8217;esercito. Nel 415 il patriarca Gamaliele, massima autorit\u00e0 del mondo ebraico, fu deposto senza essere sostituito, e i contributi riscossi dal clero giudaico furono confiscati. Ormai, ebrei e pagani erano accomunati da una medesima condanna, e il cristianesimo trionfava come unica religione di Stato.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Come si vede, da Onorio in poi, e specialmente dopo l&#8217;editto di Teodosio del 380, gli Ebrei vennero perseguitati, non in quanto Ebrei, ma in quanto Giudei, ossia in quanto seguaci della religione giudaica; e non furono perseguitati essi soli, ma furono perseguitati insieme ai seguaci di tutte le altre religioni pagane. Nessuno ce l&#8217;aveva con loro perch\u00e9 erano Ebrei, ma perch\u00e9 non si volevano convertire al cristianesimo; e in questo rifiuto, in questa resistenza, i cristiani vedevano la conferma di un sospetto: che essi, in fondo, erano pur sempre gli eredi di coloro che, a Gerusalemme, avevano voluto l&#8217;arresto, il processo e la condanna a morte sulla croce di Ges\u00f9 Cristo. E ci\u00f2 a dispetto del fatto che Ges\u00f9 Cristo fosse un Ebreo come loro, e che, da Ebreo, era venuto a compiere il vaticinio dei profeti dell&#8217;Antico Testamento, e specialmente quello di Isaia sulla venuta dell&#8217;Emmanuele. Cos\u00ec come non avevano voluto riconoscerlo i loro padri, anche al presente non volevano riconoscerlo i loro discendenti; e cos\u00ec come i loro padri avevano perseguitato Lui e i suoi discepoli, cos\u00ec poi, per due secoli e mezzo, i loro discendenti avevano fatto di tutto affinch\u00e9 venissero perseguitati i discendenti dei discepoli del Cristo, dagli imperatori romani.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un aspetto di cui si parla pochissimo, oggi, perch\u00e9 viene considerato politicamente molto scorretto; uno dei pochi che ne ha parlato \u00e8 stato Vittorio Messori, nel suo libro \u00abPensare la storia\u00bb (Cinisello Balsamo, Edizioni Paoline, 1992). Secondo la cultura politicamente corretta, gli Ebrei sono sempre stati solamente vittime dei Cristiani; non \u00e8 mai accaduto il contrario. Invece non \u00e8 cos\u00ec. Dietro la maggior parte delle persecuzioni imperiali romane contro i cristiani, c&#8217;erano le trame e le accuse degli Ebrei delle grandi citt\u00e0 d&#8217;Oriente e d&#8217;Occidente, da Antiochia a Lione. Cos\u00ec come avevano odiato Pietro, Paolo e i loro collaboratori, e avevano cercato di farli morire, in particolare accusandoli davanti ai procuratori romani della Giudea di fomentare disordini (il racconto di quei fatti si pu\u00f2 leggere ancora oggi sia negli \u00abAtti degli Apostoli\u00bb, sia nelle Epistole paoline), allo stesso modo avevano odiato le comunit\u00e0 cristiane che si erano venute formando, poco a poco, dal I al III secolo, e avevano tentato di dirigere contro di esse la diffidenza e l&#8217;ostilit\u00e0 delle masse pagane e delle autorit\u00e0 locali e centrali di Roma, dall&#8217;epoca di Nerone a quella di Diocleziano.<\/p>\n<p>La conferma pi\u00f9 clamorosa di questa ostilit\u00e0 si ebbe quando l&#8217;Impero romano, divenuto ormai cristiano (dopo l&#8217;editto di Costantino e Licinio del 313), si trov\u00f2 esposto, sulle frontiere orientali, alle successive invasioni dei Persiani Sassanidi e degli Arabi discendenti di Maometto: zoroastriani i primi, islamici i secondi. In entrambe le occasioni, le comunit\u00e0 giudaiche non solo accolsero a braccia aperte gli invasori e ne favorirono l&#8217;avanzata, spalancando loro le porte delle maggiori citt\u00e0 della <em>pars Orientis<\/em> (come Antiochia, Alessandria e la stessa Gerusalemme), ma talvolta spinsero la loro esultanza e la loro sete di rivincita fino a perpetrare personalmente delle stragi di cristiani, sotto gli occhi talvolta benevoli, talaltra perfino inorriditi, dei loro nuovi &quot;liberatori&quot;. A Gerusalemme, in particolare, quando la citt\u00e0 cadde in mano al re persiano Cosroe II, nel 614, vi fu un tremendo eccidio di cristiani (passato alla storia come la strage di Mamilla), in cui si calcola che i Giudei trucidarono 60.000 cristiani, senza contare quelli che vivevano nel resto del Paese.<\/p>\n<p>Certo, si pu\u00f2 ben immaginare che avessero dei motivi di risentimento verso i cristiani, a partire dall&#8217;editto di Teodosio; d&#8217;altra parte, come abbiamo visto, anche i cristiani avevano avuto forti motivi di risentimento nei loro confronti. In ogni caso, possiamo almeno sospettare che le comunit\u00e0 giudaiche della Siria e dell&#8217;Egitto, nonch\u00e9 della stessa Palestina, abbiamo avuto poco tempo per rallegrarsi di aver cambiato padrone: nemmeno con gli Arabi musulmani si scherzava. Anche con loro i Giudei si videro relegati nella condizione giuridica di cittadini di seconda classe e sottoposti a un esoso regime di tassazione, il cui fine indiretto era quello di spingerli ad abiurare la loro fede per convertirsi all&#8217;Islam. Generalmente non lo fecero, ma conservarono il loro rancore verso i cristiani&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice e si ripete, da parte di storici e di persone di media cultura, che gli Ebrei, nell&#8217;Impero romano divenuto cristiano, furono perseguitati, o quanto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30183,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[120,174,239],"class_list":["post-24855","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-antica","tag-ebraismo-e-giudaismo","tag-impero-romano","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-antica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24855"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24855\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30183"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}