{"id":24844,"date":"2018-01-05T12:03:00","date_gmt":"2018-01-05T12:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/05\/e-venuto-a-distruggere-le-opere-del-diavolo-1-gv-3-8\/"},"modified":"2018-01-05T12:03:00","modified_gmt":"2018-01-05T12:03:00","slug":"e-venuto-a-distruggere-le-opere-del-diavolo-1-gv-3-8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/05\/e-venuto-a-distruggere-le-opere-del-diavolo-1-gv-3-8\/","title":{"rendered":"\u00c8 venuto a distruggere le opere del diavolo (1 Gv 3, 8)"},"content":{"rendered":"<p>Ma che cosa \u00e8 venuto a fare Ges\u00f9 Cristo, sulla terra, in mezzo agli uomini? Questa domanda potrebbe apparire addirittura assurda, o quanto meno incongrua, nella sua ovviet\u00e0, almeno per un cattolico, anche fra i meno istruiti; e parliamo d&#8217;istruzione religiosa, naturalmente, non d&#8217;istruzione scolastica o professionale. La risposta, infatti, dovrebbe essere talmente semplice, per non dire scontata, che perfino un bambino della Prima comunione dovrebbe essere in grado di rispondere ad essa correttamente e senza alcun imbarazzo. Si tratta, infatti, di una questione centrale della religione cattolica; anzi, per meglio dire, si tratta <em>della<\/em> questione centrale. Beninteso, oltre al fatto che sta a monte di essa, vale a dire saper rispondere alla domanda su chi sia Ges\u00f9 Cristo, \u00e8 semplicemente ridicolo pensare che un cattolico non trovi la maniera di rispondere in maniera soddisfacente a queste due domande: chi \u00e8 Ges\u00f9 e che cosa \u00e8 venuto a fare nel mondo. Eppure abbiamo imparato, in quarant&#8217;anni d&#8217;insegnamento, a non dare mai nulla di scontato, riguardo a ci\u00f2 che la gente dovrebbe sapere, e magari, invece, no sa: e se quest&#8217;aurea regola vale per i giovani, vale, e a maggior ragione, per gli adulti. I giovani, infatti, se non altro, sanno di non sapere e sono disposti a correggersi e a imparare, almeno fino a un certo punto; gli adulti, presumendo di sapere gi\u00e0 quel che si dovrebbe sapere, e dando per pacifico che gli altri pensino che essi lo sappiano, sovente uniscono la presunzione all&#8217;ignoranza, con i bei risultati, si fa per dire, che abbiamo sotto gli occhi tutti i santi giorni.<\/p>\n<p>In questi ultimi anni, in particolare, abbiamo serie ragioni per dubitare che un grande numero di cattolici saprebbero rispondere appropriatamente alla domanda che abbiamo posto all&#8217;inizio, e, forse, anche a quell&#8217;altra, che le fa da preliminare. La neochiesa gnostica e massonica, impregnata di relativismo, naturalismo, modernismo e razionalismo, \u00e8 riuscita a intorbidare le acque a tal segno, che, ormai, perfino riguardo alle verit\u00e0 basilari ed essenziali del cristianesimo, regna la pi\u00f9 spaventosa confusione; e non \u00e8 certo raro il caso che delle vere e proprie eresie vengano snocciolate come ovvie verit\u00e0 della fede cattolica, specie da quando sono proprio influenti membri della gerarchia a spararle sempre pi\u00f9 grosse, senza alcun limite n\u00e9 alcun pudore, anzi, con la deliberata intenzione di sbalordire, sconcertare, scandalizzare, confondere le pecorelle del gregge che era stato affidato alle loro cure. Dunque, partiamo dalla identit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo: Egli \u00e8 la seconda Persona della santissima Trinit\u00e0, il Figlio Unigenito del Padre celeste; e da Lui e dal Padre procede lo Spirito santo, che \u00e8 lo Spirito di Verit\u00e0 operante nel mondo, fra quanti hanno creduto in Lui. Ges\u00f9 Cristo si \u00e8 Incarnato nella Persona di Ges\u00f9 di Nazareth, vero Dio e vero uomo al tempo stesso; tuttavia non va identificato, puramente e semplicemente, con Ges\u00f9 di Nazareth. Ges\u00f9 di Nazareth \u00e8 stato l&#8217;Incarnazione terrena del Figlio di Dio; ma il Figlio di Dio esisteva fin da prima che il mondo fosse, anzi, tutte le cose sono state create dal Padre per mezzo di Lu: <em>Tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di Lui; e senza li Lui niente \u00e8 stato fatto di tutto ci\u00f2 che esiste<\/em> (<em>Gv<\/em> 1, 3). E ancora ritorner\u00e0, per giudicare i vivi e i morti; e sieder\u00e0 alla destra del Padre. Secondo certi teologi di tendenza modernista, il Ges\u00f9 storico e il Ges\u00f9 cosmico sono la stessa cosa, o meglio, essi preferiscono tacere sul secondo e concentrarsi unicamente sul primo; e anche di questo, si limitano a considerare l&#8217;aspetto umano, al punto di dichiarare certa la sua morte, perch\u00e9 \u00e8 un fatto storico definitivamente acquisito, ma non la sua resurrezione, che \u00e8 oggetto di fede, dunque non dimostrabile. Di questa opinione \u00e8 anche il falso papa Bergoglio, che si \u00e8 espresso esattamente in questi termini: e ognuno vede quanto sia giusta e fedele alla vera dottrina una simile dichiarazione, fatta in pubblico, dal successore di san Pietro.<\/p>\n<p>Alla domanda su che cosa \u00e8 venuto a fare nel mondo, cio\u00e8 per quale ragione si \u00e8 Incarnato, si pu\u00f2 rispondere in vari modi, ma con un unico significato. Si pu\u00f2 dire che \u00e8 venuto a portare a compimento le Scritture, ad avverare la Promessa, a ripristinare l&#8217;Alleanza di Dio con gli uomini, ma non l&#8217;Antica Alleanza, ormai superata e insufficiente, bens\u00ec la Nuova Alleanza, realizzata mediante il suo sangue divino, versato da Ges\u00f9 sulla croce in remissione dei nostri peccati: e anche questa sembrerebbe una cosa ovvia da dire, pure bisogna dirla e specificarla, perch\u00e9 non mancano i sedicenti teologi i quali, in omaggio all&#8217;amicizia e alla stima nei confronti dei <em>nostri fratelli maggiori<\/em>, sostengono, assurdamente, che l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida e che Dio non l&#8217;ha mai revocata, intendendo l&#8217;Alleanza col popolo d&#8217;Israele: il che, se fosse vero, renderebbe automaticamente un non senso sia l&#8217;Incarnazione del Verbo, sia l&#8217;istituzione della Chiesa cattolica e la nascita della religione cristiana. Basterebbe, infatti, il giudaismo; basterebbe che tutti si facessero giudei: e Ges\u00f9, in tal caso, sarebbe semplicemente un profeta, proprio come dice anche il <em>Corano<\/em>, ma con il piccolo dettaglio che un giudeo non lo riconosce affatto come tale, bens\u00ec come un falso profeta, e che come un falso profeta \u00e8 ricordato, esecrato e maledetto, Lui e tutti i suoi seguaci, nel <em>Talmud<\/em>, che \u00e8 il testo fondamentale dei giudei di stretta osservanza. E, di nuovo, di questa assurda ed eretica opinione \u00e8 anche il falso papa Bergoglio; ma su quella strada si era gi\u00e0 posto Giovanni Paolo II e, prima di lui, il Concilio Vaticano II, specialmente a partire dalla dichiarazione <em>Nostra aetate<\/em>, del 1965. Quanto a noi, diremmo, con l&#8217;apostolo Giovanni (1, 3-8), che il Figlio di Dio si \u00e8 fatto uomo ed \u00e8 nato nel mondo <em>per distruggere le opere del diavolo<\/em>; e cos\u00ec, infatti, abbiamo detto, una volta, a un caro e dotto amico, fervente cattolico, animato da una fede molto pi\u00f9 salda e pura della nostra. Il quale, per\u00f2, ci replic\u00f2 che Ges\u00f9 \u00e8 venuto nel mondo <em>per insegnarci l&#8217;amore<\/em>. Infatti, non vi \u00e8 contraddizione fra le due cose: sono l&#8217;una la necessaria integrazione dell&#8217;altra; sono le due facce di una stessa medaglia. Come dice, ancora, lo stesso testo di Giovani, appena due versetti pi\u00f9 avanti (3, 10): <em>Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non \u00e8 da Dio, n\u00e9 lo \u00e8 chi non ama suo fratello<\/em>. Del resto, amare come Ges\u00f9 ci ha insegnato &#8212; e non secondo le passioni disordinate della carne &#8212; significa, immancabilmente, attirarsi l&#8217;odio del diavolo: le gelosie, le inimicizie, le calunnie, le persecuzioni, forse anche la morte. \u00c8 impossibile seguire Ges\u00f9 senza attirarsi l&#8217;ira del diavolo; \u00e8 impossibile, come dice ancora l&#8217;apostolo Giovanni, piacere a Dio, se si vuol piacere al mondo: <em>Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia<\/em> (1 <em>Gv<\/em> 3, 13). Caino ha ucciso Abele perch\u00e9 le sue opere erano malvagie e venivano dal diavolo, mentre le opere di suo fratello erano buone ed erano gradite a Dio. Chi si diletta del male, odia il bene; se un cristiano riceve il plauso del mondo, dovrebbe chiedersi, con sgomento e con raccapriccio, in che cosa ha sbagliato, in che cosa ha tradito il suo Signore Ges\u00f9 Cristo. Ges\u00f9 \u00e8 stato messo in croce da uomini malvagi, a motivo della sua infinita bont\u00e0; e, come Lui stesso ha insegnato, non vi \u00e8 servo che sia superiore al padrone. <em>Se il mondo vi odia, sappiate che prima do voi ha odiato me. Il mondo vi amerebbe se foste suoi, ma non lo siete, perch\u00e9, scegliendovi, io vi ho fatto uscire dal mondo. Per questo il mondo vi odia<\/em> (<em>Gv<\/em> 15, 18-19). E ancora: <em>Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi. Se hanno ascoltato me, ascolteranno anche voi<\/em> (id, 15, 20).<\/p>\n<p>Dunque: il Verbo si \u00e8 incarnato per distruggere le opere del diavolo, cio\u00e8 per fondare la Nuova Alleanza, basata sull&#8217;Amore: <em>Nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici<\/em> (<em>Gv<\/em> 15, 13). Sono due maniere di dire la stessa cosa. Ma che significa &quot;distruggere le opere del diavolo&quot;? L&#8217;opera del diavolo \u00e8 il peccato: perci\u00f2 Ges\u00f9 \u00e8 venuto per sconfiggere il peccato. <em>Chi commette il peccato viene dal diavolo, perch\u00e9 il diavolo \u00e8 peccatore fin dal principio. (&#8230;) Chiunque \u00e8 nato da Dio non commette peccato, perch\u00e9 un germe divino dimora in lui, e non pu\u00f2 peccare perch\u00e9 \u00e8 nato da Dio<\/em> (1 <em>Gv<\/em> 3, 8-9). Stendiamo un velo pietoso sulle affermazioni blasfeme di padre Sosa Abascal, per il quale il diavolo \u00e8 solo una immagine figurata del male; prendiamo atto che solo pochissimi anni fa un generale dei gesuiti che avesse rilasciato pubblicamente una tale dichiarazione, anzi, un qualsiasi sacerdote che si fosse espresso in questi termini, sarebbe stato immediatamente richiamato dai suoi superiori, e le sue asserzioni sarebbero state formalmente smentite per bocca della Chiesa docente; prendiamo atto pure del fatto che solo la presenza del falso papa Bergoglio, del suo stile, delle sue ripetute empiet\u00e0, consentono a sacerdoti indegni, come padre Sosa, di abbandonarsi a simili espressioni, incuranti e sprezzanti del male che esse provocano ai fedeli, del turbamento, della sofferenza, del senso di smarrimento causato alle anime. Resta un altro punto da chiarire: che il diavolo agisce attraverso le tentazioni, ma che l&#8217;uomo \u00e8 libero di assentire o rifiutare, perch\u00e9 dotato di libero arbitrio. Il diavolo non \u00e8 un&#8217;astrazione, \u00e8 una presenza reale; ma anche la libert\u00e0 umana non \u00e8 un&#8217;astrazione, ma un dato oggettivo: nessuno pecca, se non vuole peccare: in questo senso l&#8217;apostolo Giovanni dice che chi opera il male \u00e8 figlio del diavolo, mentre chi \u00e8 giusto \u00e8 figlio di Dio; si tratta di una figliolanza adottiva, che deriva dalle libere e precise scelte di ciascun uomo. Chi sceglie il male, sceglie di essere figlio del diavolo; chi sceglie il bene, sceglie di essere figlio di Dio. E qui sorge un altro problema, sempre a causa di errate interpretazioni della dottrina per opera dei neoteologi e dei neopreti buonisti e permissivi, pi\u00f9 che mai incoraggiati dal falso papa, buonista e permissivo a oltranza, fino al punto di asserire che Dio stesso \u00e8 pago che gli uomini rimangano nel loro peccato, se non sono capaci di liberarsene (vedi il capitolo ottavo di <em>Amoris laetitia<\/em>, \u00a7 303).<\/p>\n<p>Oggi, infatti, va di moda, fra il clero progressista e neomodernista, sottolineare in maniera univoca che Dio odia il peccato, ma non il peccatore. Come esempio di ci\u00f2, abbiamo recentemente ricordato un articolo di don Giuseppe Moretti, dehoniano, nel quale egli, fra l&#8217;altro, asserisce che Ges\u00f9 <em>sta sempre dalla parte di chi ha sbagliato; la sua ira distrugge il peccato e non il peccatore, si abbatte sul male e non su chi lo commette<\/em> (cfr. il nostro articolo: <em>Il dio in cui, bont\u00e0 nostra, possiamo ancora credere<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 05\/01\/2018). L&#8217;idea \u00e8 giusta, ma espressa in maniera univoca: sembra che il male, il peccato, siano diventati delle astrazioni. E in quale maniera, di grazia, si potrebbe distruggere il peccato, ma non il peccatore, e abbattere l&#8217;ira sul male e non su chi lo commette? Saremmo curiosi di saperlo; ce lo spieghi, don Moretti, e ce lo spieghi anche Bergoglio, che insiste continuamente su questo concetto. Il male non \u00e8 un fantasma, n\u00e9 il peccato \u00e8 una nebbia evanescente: dove c&#8217;\u00e8 il male c&#8217;\u00e8 colui che lo compie; dove c&#8217;\u00e8 il peccato c&#8217;\u00e8 il peccatore che lo commette, che lo <em>sceglie<\/em>, deliberatamente e consapevolmente (altrimenti non sarebbe peccato). Ed \u00e8 ingannevole parlare sempre del perdono di Dio che si estende a tutti gli uomini, se non si precisa che tale perdono \u00e8 rivolto a coloro i quali si pentono, non ai peccatori impenitenti. Se Dio volesse perdonare per forza anche quelli che Lo rifiutano, anche quelli che non riconoscono di aver peccato, commetterebbe una forma di violenza, perch\u00e9 priverebbe gli uomini del dono pi\u00f9 prezioso che ha fatto loro: quello della libert\u00e0. <em>Voi sarete miei amici, se farete ci\u00f2 che io vi comando. Non vi chiamo pi\u00f9 servi, perch\u00e9 il servo non sa quello che fa il suo padrone; vi ho chiamato amici, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che ho udito dal padre l&#8217;ho fatto conoscere a voi<\/em>, dice Ges\u00f9 ai discepoli, nel discorso dell&#8217;Ultima Cena (<em>Gv<\/em> 15, 14-15). Don Moretti, subito dopo aver affermato che Ges\u00f9 <em>sta sempre dalla parte di chi ha sbagliato<\/em>, che \u00e8 a dir poco un&#8217;espressione ambigua, come tante altre simili fatte da Bergoglio, e che <em>la sua ira distrugge il peccato e non il peccatore<\/em>, che \u00e8 incompleta e fuorviante, cita l&#8217;episodio di Ges\u00f9 e la donna adultera: ma si guarda bene dal riportare le decisive parole che Ges\u00f9 le rivolge: <em>Vai, e d&#8217;ora in avanti non peccare pi\u00f9<\/em> (<em>Gv<\/em> 7,11): se si omette quel <em>e non peccare pi\u00f9<\/em>, si fa di Ges\u00f9 un impostore, perch\u00e9 gli si fa esprimere un concetto che \u00e8 lontanissimo, per non dire opposto, alle sue intenzioni. Ges\u00f9 \u00e8 venuto nel mondo per combattere il peccato, questo \u00e8 il punto capitale; ma, per farlo, ha bisogno della libera collaborazione degli uomini, cosa che, per un cattolico, si chiama &quot;fede&quot;: chi ha fede, crede in Lui e domanda il suo aiuto per poter vivere la vita di grazia, e cos\u00ec non pecca, perch\u00e9, come dice san Giovanni, \u00e8 divenuto figlio di Dio. Ma Ges\u00f9 non salva nessuno controvoglia; e mai, nel modo pi\u00f9 assoluto, incoraggia qualcuno a perseverare nel peccato, perch\u00e9 ci\u00f2 sarebbe contrario alla sua natura divina e alla sua missione salvifica. Ges\u00f9 \u00e8 venuto nel mondo per salvare gli uomini, non per condannarli; tuttavia, chi Lo rifiuta si condanna da solo. Questa \u00e8 la seconda parte della verit\u00e0, che il neoclero tralascia, colpevolmente, di dire: ossia che perseverare nel peccato equivale a vanificare il sacrificio di Cristo e conduce inevitabilmente alla dannazione. Ancora: <em>Dio infatti ha tanto amato il mondo, da dare il suo Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perch\u00e9 il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non \u00e8 condannato; ma chi non crede \u00e8 gi\u00e0 stato condannato, perch\u00e9 non ha creduto nel nome dell&#8217;unigenito Figlio di Dio. E il giudizio \u00e8 questo: la luce \u00e8 venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie<\/em> (<em>Gv<\/em> 3, 16-19). Infatti, il Dio di Ges\u00f9 Cristo non vuole schiavi, ma amici; e l&#8217;amico sa quello che fa e perch\u00e9 lo fa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma che cosa \u00e8 venuto a fare Ges\u00f9 Cristo, sulla terra, in mezzo agli uomini? 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