{"id":24833,"date":"2019-09-29T12:02:00","date_gmt":"2019-09-29T12:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/29\/e-stato-giovanni-xxiii-il-persecutore-di-padre-pio\/"},"modified":"2019-09-29T12:02:00","modified_gmt":"2019-09-29T12:02:00","slug":"e-stato-giovanni-xxiii-il-persecutore-di-padre-pio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/29\/e-stato-giovanni-xxiii-il-persecutore-di-padre-pio\/","title":{"rendered":"\u00c8 stato Giovanni XXIII il persecutore di padre Pio?"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 inutile girarci attorno: gli anni della pi\u00f9 dura persecuzione contro padre Pio da Pietrelcina sono stati quelli del pontificato di Giovanni XXIII. L&#8217;atteggiamento pi\u00f9 malevolo, i provvedimenti pi\u00f9 ingiusti, i sotterfugi pi\u00f9 meschini, la diffidenza pi\u00f9 ostentata nei confronti del santo padre cappuccino hanno avuto luogo nei cinque anni che vanno dalla morte di Pio XII e il conclave che elesse papa Roncalli, nel 1958, alla morte di quest&#8217;ultimo, cui successe il conclave che elesse papa Montini, nel 1963, durante il cui pontificato la persecuzione si attenu\u00f2 alquanto, anche se non cess\u00f2 del tutto. Gli storici della Chiesa, specialmente se di orientamento progressista, e gli stessi biografi di padre Pio, nonostante l&#8217;affetto e la stima verso quest&#8217;ultimo, hanno cercato, per quanto possibile, di ignorare questa circostanza: come se ci\u00f2 fosse possibile. \u00c8 evidente che tutti quanti provano imbarazzo di fronte a un tale dato di fatto: che il pi\u00f9 grande santo dei tempi moderni sia stato cos\u00ec vessato, calunniato e perseguitato dai suoi superiori proprio durante il pontificato di colui che tutti chiamano &quot;il papa buono&quot; (ma perch\u00e9, gli altri non lo erano? e comunque la bont\u00e0 deve essere l&#8217;attributo principale di un papa?), quello che carezzava i bambini (anche se non ha mai carezzato alcun bambino, ma ha solo detto ai genitori, nel corso dell&#8217;ormai celebre &quot;discorso della luna&quot;, di dare una carezza ai bambini da parte sua). Oltretutto, Giovanni XXIII \u00e8 stato santificato pochi anni fa, dal signor Bergoglio, mentre padre Pio \u00e8 stato elevato alla gloria degli altari fin dal 2002, trentadue anno dopo la sua morte; e lo sarebbe stato molto prima, se misteriosi impedimenti non l&#8217;avessero ritardato per quanto possibile, e ci\u00f2 durante il pontificato di papa Montini, quest&#8217;ultimo a sua volta canonizzato un anno fa, sempre dal signor Bergoglio. Insomma, un bel pasticcio. A meno che non si voglia ammettere che anche un Santo pu\u00f2 commettere gravi errori e perfino ingiustizie nei confronti di un altro Sato, non avendolo riconosciuto: il che \u00e8 poco credibile, perch\u00e9 sembra impossibile che un santo non &quot;fiuti&quot; la santit\u00e0 di un altro. L&#8217;altra possibilit\u00e0, che non ci sentiamo certo di prospettare a cuor leggero, ma anzi con intima sofferenza, \u00e8 che le due canonizzazioni, quelle di Giovanni XXIII e di Paolo VI, siano invalide, ad esempio perch\u00e9 proclamate da un papa che in realt\u00e0 non \u00e8 papa, ma un eretico e un impostore, eletto in modo illegale e come risultato di un complotto massonico nel Collegio cardinalizio del 2013. Ma fermiamoci qui. Di fronte a questa possibilit\u00e0 che d\u00e0 quasi le vertigini, e <em>fa tremar le vene e i polsi<\/em>, ciascuno prenda la strada che gli sembra pi\u00f9 giusta e intellettualmente onesta; e andiamo avanti.<\/p>\n<p>Gli indizi di una aperta ostilit\u00e0 i Giovanni XXIII nei confronti di Padre Pio sono parecchi. Innanzitutto c&#8217;\u00e8 la missione del Visitatore, Maccari, il quale, fin dal principio, si mostr\u00f2 gravemente prevenuto contro il frate capucino, lo tratt\u00f2 male e fece del suo meglio, o del suo peggio, per rendergli la vita difficile. Fu quello il periodo in cui la persecuzione contro Padre Pio tocc\u00f2 le punte pi\u00f9 acute e, per certi versi, grottesche: giunsero a mettergli dei microfoni nascosti nel confessionale, violando il segreto della Penitenza, pur di trovare le prove che il santo frate intratteneva rapporti illeciti con le sue penitenti. Come se ci\u00f2 non bastasse, gli venne notificato che aveva il permesso di confessare le donne solo a patto di non intrattenerle nel confessionale oltre i tre minuti esatti; passato quel tempo, i frati stessi avrebbero dovuto intervenire per allontanarle. Crediamo che ben difficilmente tutto questo sarebbe stato possibile se fosse stato noto che il papa proteggeva Padre Pio, o, almeno, che intendeva essere equanime nei suoi confronti, e che avrebbe disapprovato abusi, irregolarit\u00e0 e violenze psicologiche contro di lui, o forme di vera e propria umiliazione del suo ministero sacerdotale. Ma ci sono anche altri fatti, meno gravi, ma pi\u00f9 diretti, che attestano un atteggiamento poco favorevole, per non dire altro, di Giovanni XXIII nei confronti di quel frate pugliese del quale si dicevano cos\u00ec tante cose, sia in bene che in male, e che pure egli non ritenne mai di dover incontrare di persona, n\u00e9 recandosi lui a San Giovanni Rotondo (dopotutto, Giovanni Paolo II ci sarebbe andato tre volte, e la terza, gi\u00e0 eletto papa, solo per rendere omaggio alla sua memoria), n\u00e9 convocandolo presso la Citt\u00e0 del Vaticano. Per esempio, il 10 agosto ricorreva il cinquantenario dell&#8217;ordinazione sacerdotale di Padre Pio, ma l&#8217;evento venne passato completamente sotto silenzio: non ci fu la minima festa, il minimo segno di simpatia da parte delle autorit\u00e0 ecclesiastiche. Non giunse neppure la benedizione del papa, mentre Giovanni XXIII, la benedizione, la fece avere ad altri due frati cappuccini che celebravano il loro cinquantenario lo stesso giorno, sempre a San Giovanni Rotondo. Dunque fu una omissione deliberata: e ci\u00f2 mentre la fama di Padre Pio viaggiava ormai per tutto il mondo, e da parecchi anni. Un altro episodio preciso, circostanziato. Al visitatore apostolico in procinto di partire per San Giovanni Rotondo, dove avrebbe svolto cos\u00ec bene la sua missione da far crescere ancora le maldicenze sul conto di Padre Pio, sia per la pretesa &quot;truffa&quot; delle stimmate, sia per le questioni finanziarie legate alla Casa del Sollievo della Sofferenza (evidentemente l\u00ec c&#8217;era un patrimonio che faceva gola a molti, in Vaticano), e che la concluse compilando un dossier segreto di 200 pagine, totalmente avverso al frate, Giovanni XXIII rivolse queste parole: <em>A me preme innanzitutto l&#8217;anima di Padre Pio!<\/em> Evidentemente, commenta il giornalista Rino Cammilleri, la riteneva un pericolo. Un altro episodio ancora. Roncalli, poco dopo essere stato eletto al pontificato, aveva invitato in Vaticano il suo amico di giovent\u00f9, monsignor Andrea Cesarano, che frattanto era divenuto vescovo di Manfredonia. A lui, come alla persona che, in teoria, avrebbe dovuto essere la meglio informata circa Padre Pio, Giovanni XXIII non chiese informazioni, ma part\u00ec facendo una bruttissima insinuazione: <em>Andrea, di Padre Pio si dice tanto, tanto male<\/em>. Al che il vescovo rispose: <em>Per carit\u00e0, sono tutte calunnie<\/em>. E il papa, implacabile: <em>Sono i suoi stessi frati che lo accusano<\/em>. <em>E poi tutte quelle donne&#8230; quelle registrazioni&#8230; si sentono perfino i baci<\/em>. Il che dimostra che papa Giovanni, se pure non ordin\u00f2, o non autorizz\u00f2, le sacrileghe registrazioni all&#8217;interno del confessionale, le aveva per\u00f2 ascoltate, cosa tutt&#8217;altro che bella. Non solo: dopo averle ascoltate, era incline a ritenerle una prova di colpevolezza. Don Cesarano, che stimava padre Pio, cerc\u00f2 di spiegargli che molte donne, compresa la sua stessa sorella, avevano l&#8217;abitudine di baciare la mano del cappuccino. A quelle spiegazioni, il papa sembr\u00f2 sollevato. Tuttavia non fece nulla, assolutamente nulla, affinch\u00e9 la persecuzione contro Padre Pio avesse fine: in pratica, lasci\u00f2 mano libera ai nemici del santo frate. Questi sono i fatti, e coi fatti non si litiga: sono quelli, e bisogna accettarli; fermo restando che bisogna anche cercare di capirli, e naturalmente di spiegarli.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Rino Cammilleri nel libro <em>La storia di Padre Pio<\/em> (Edizioni Piemme, 1993, pp. 226; 265; 268):<\/p>\n<p><em>Alcuni sono convinti che ad avercela con padre Pio fosse proprio Giovanni XXIII: Altri sostengono che il Papa nulla sapesse di quel che accadeva a S. Giovanni Rotondo. Di certo, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 che padre o e Giovanni XXIII sono entrambi servi di Dio, perch\u00e9 sono in corso i rispettivi processi di beatificazione Padre Pio \u00e8 stato canonizzato da Giovanni Paolo II il 16 giugno 2002; papa Giovanni il 27 aprile 2013 dal signor Bergoglio; nota nostra].<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 pur vero che avere una canonizzazione &quot;in fieri&quot; non garantisce l&#8217;automatica promozione a Santo. Ma questo in ogni caso vale per ambedue. Noi qui dobbiamo limitari a raccontare i fatti. cos\u00ec come ci \u00e8 stato possibile ricostruirli dalle biografie, molte delle quali composte di sole &quot;voci&quot; (e sappiamo come proprio le &quot;voci&quot; abbiano inguaiato Padre Pio).<\/em><\/p>\n<p><em>Alcune di queste biografie cercano di coprire caritatevolmente le cantonate di molti prelati, col risultato di non parlare di niente, perch\u00e9 la storia di Padre Pio ne risulta monca di un buon settantacinque per cento. Altre, scritte da figli spirituali del frate pietrelcinese, elencano SOLO le cantonate n questione, spesso anche quelle supposte. Poich\u00e9, infine, la bibliografia su Padre Pio \u00e8 sterminata (pi\u00f9 di centoventi libri e un numero incredibile di articoli e scritti vari), il lettore ci far\u00e0 grazia se, in merito alla faccenda, sulla posizione del &quot;Papa buono&quot; non possiamo dare alcun giudizio. Lo sapeva? Non lo sapeva? Non lo sappiamo. Di sicuro c&#8217;\u00e8 solo che i giornali li leggeva anche lui, come li leggevano i Papi precedenti. Alcuni si convinsero della schiettezza di Padre Pio e lo protessero. Lui no. Questo \u00e8 quanto. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Anche sulla posizione di Giovanni XXIII occorrer\u00e0 prima o poi far luce. Era anche lui prevenuto nei confronti di Padre Pio? [Sottinteso: come lo era, dimostrandolo ampiamente, il Visitatore apostolico, monsignor Carlo Maccari, inviato dal papa a S. Giovanni Rotondo per verificare se fossero vere le voci scandalistiche messe in giro dai nemici del frate, e la sua presunta simulazione delle Stimmate e degli altri doni mistici; nota nostra.] Sembrerebbe di no. La faccenda dei registratori, per esempio, non la diger\u00ec. Si dice che il cardinale Ottaviani abbia chiesto al segretario del Papa monsignor Capovilla, se il santo Padre avesse ascoltato i nastri. La risposta (riferita da padre Gerardo di Flumeri) fu: &quot;Dica a quei signori che loro hanno fatto la pastetta e loro se la mangino&quot;. Comunque, forse anche in questa faccenda si poteva procedere diversamente, magari intervenendo con decisione (e che diamine, in fondo la materia era grave). Sconcerta un po&#8217;, in effetti, il tono stizzito della lettera scritta dal papa al suo segretario Capovilla (come si ricorder\u00e0, la &quot;Settimana Incom&quot; aveva pubblicato una supposta predizione del papato ad Angelo Roncalli da parte di Padre Pio): sarebbe meglio che ella scrivesse privatamente, da parte mia, a Mgr. Andrea Cesarano arc. di Manfredonia, che quanto viene scritto su &quot;Incom&quot; di rapporto di Padre Pio con me \u00e8 tutto inventato. Io non ebbi mai alcun rapporto con lui, n\u00e9 mai lo vidi, o gli scrissi, n\u00e9 mai mi pass\u00f2 per la mente di inviargli benedizioni: n\u00e9 alcuno mi richiese direttamente o indirettamente di ci\u00f2, n\u00e9 prima, n\u00e9 dopo il Conclave, n\u00e9 mai. Appena torna Mgr. Dell&#8217;Acqua sar\u00e0 bene vedere come meglio si possano arrestare queste invenzioni, che non fanno onore ad alcuno&quot;. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>A questo punto, per\u00f2, il giornalista americano [cio\u00e8 Kenneth Woodward, autore del libro &quot;La fabbrica dei Santi&quot;] aggiunge un altro &quot;mistero vaticano&quot; ai tanti che abbiamo incontrato: &quot;Com&#8217;\u00e8 facile immaginare, i cappuccini cominciarono a raccogliere in modo non ufficiale materiale sul loro famoso confratello gi\u00e0 un anno dopo la sua morte, avvenuta nel 1968. Ma poco dopo successe qualcosa di misterioso: a Roma qualcuno, sicuramente con il benestare di papa Paolo VI, emise un decreto che impediva l&#8217;apertura del processo diocesano su di lui. I cappuccini non hanno voluto dirmi chi diede quell&#8217;ordine, anche se confermano che esso rimase operativo fino al 1982&quot;. Ma Papa Montini non era favorevole a Padre Pio? E che dire di Albino Luciani che nel 1960, vescovo di Vittorio Veneto, mentre si svolgeva la visita di Maccari affermava che i fedeli non hanno certo bisogno di avvenimento soprannaturali, perch\u00e9, al contrario, ci vuole &quot;pane solido che li nutra, non cioccolatini, pasticcini e caramelle che pesano e allettano, una leccornia impossibile da digerire, che sazia di cose soprannaturali e insolite&quot;?<\/em><\/p>\n<p>No: la lettera dettata da Giovanni XXIII al suo segretario, monsignor Loris Capovilla, non sconcerta un po&#8217;, come dice Cammilleri: scandalizza proprio. Il tono di essa \u00e8 tale da non lasciare ambito a dubbi: il papa non aveva alcuna simpatia, alcuna comprensione, alcun rispetto per il frate di San Giovanni Rotondo; se ne avesse avuti, anche solo un poco, non avrebbe adoperato quelle espressioni. Pare che la sola cosa che gl&#8217;importi \u00e8 di rimarcare la sua totale estraneit\u00e0 a Padre Pio: come se temesse che anche solo ammettere di aver avuto il minimo contatto con lui possa gettare un&#8217;ombra negativa su di s\u00e9. Quando dice, per esempio, che <em>mai gi pass\u00f2 per la mente di inviargli benedizioni<\/em>, manca addirittura di carit\u00e0 cristiana, oltre che di sensibilit\u00e0 pastorale. E sta scrivendo a un suo amico personale, che era anche un sostenitore della santit\u00e0 di padre Pio. Se parlava cos\u00ec con gli amici di padre Pio, cosa diceva, in privato, ai suoi nemici dichiarati, come monsignor Maccari? Da qualsiasi parte si consideri la cosa, si giunge sempre alla stessa conclusione: s\u00ec, Giovanni XXIII, il cosiddetto &quot;papa buono&quot;, fu il grande persecutore dell&#8217;ormai anziano, e santo, cappuccino. Se non lo fu in maniera esplicita e attiva, lo fu comunque in maniera implicita e passiva: lasci\u00f2 fare, pur sapendo benissimo come stavano agendo i detrattori di padre Pio. Questo sicuramente dispiace agli ammiratori di Giovanni XXIII: incrina, non poco, la sua immagina di papa buono, sorridente, leale, comprensivo verso tutti. Si scopre invece che col pi\u00f9 grande santo del XX secolo fu di una durezza estrema. Come mai? Forse non era, dopotutto, cos\u00ec buono come vuole la leggenda? Del resto, sono tante le cose che i suoi estimatori cercano di passar sotto silenzio. Che sia stato amico e ammiratore di Romolo Murri ed Ernesto Buonaiuti, per esempio: due modernisti. E pure di Eduard Herriot, Vincent Auriol e Yves Marsaudon, massoni e radicali anticattolici. Gi\u00e0, la massoneria: si sospetta che Roncalli fosse iniziato alle logge fin da quand&#8217;era nunzio a Parigi. Ma si deve dirlo sottovoce&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 inutile girarci attorno: gli anni della pi\u00f9 dura persecuzione contro padre Pio da Pietrelcina sono stati quelli del pontificato di Giovanni XXIII. 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