{"id":24831,"date":"2018-04-17T12:16:00","date_gmt":"2018-04-17T12:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/17\/e-qui-sopra-di-noi\/"},"modified":"2018-04-17T12:16:00","modified_gmt":"2018-04-17T12:16:00","slug":"e-qui-sopra-di-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/17\/e-qui-sopra-di-noi\/","title":{"rendered":"\u00c8 qui, sopra di noi"},"content":{"rendered":"<p>Come una tromba d&#8217;aria prevista dai meteorologi, attesa, temuta, ora un fantastico e minaccioso muraglione di nuvole nere come l&#8217;inchiostro, enorme, incombente, si \u00e8 materializzato all&#8217;orizzonte, si \u00e8 avvicinato e adesso \u00e8 proprio sopra di noi. Sapevamo che sarebbe giunto, e cos\u00ec \u00e8 stato. Potevamo sforzarci di pensare ad altro, di far finta di nulla, per\u00f2 sapevamo quel che doveva accadere e adesso dobbiamo fare i conti con la realt\u00e0: il momento preannunciato \u00e8 adesso, non pi\u00f9 domani.<\/p>\n<p>Ne avevamo avuto, in verit\u00e0, molti segnali. Se la tromba d&#8217;aria \u00e8 un evento meteorologico ben definito e che pu\u00f2 essere localizzato con una certa precisione, la tempesta morale che si sta per scatenare contro di noi era stata intuita, prevista, annunciata, e perfino descritta in anticipo, almeno per alcuni suoi aspetti, da pi\u00f9 parti: voci che, naturalmente, erano state sovrastaste da tutt&#8217;altri cori e da discorsi di tenore completamente diverso. Tuttavia, chi aveva voluto udirle, le aveva udite; chi aveva voluto ascoltarle, le aveva ascoltate. Quel che ci si presenta oggi non \u00e8 n\u00e9 del tutto inatteso, n\u00e9, tanto meno, qualcosa d&#8217;imprevisto e d&#8217;impensabile; al contrario, \u00e8 il logico risultato di molti decenni, nel corso dei quali si sono coltivate le forze e si sono incoraggiate le tendenze che ora ci sgomentano per la grandiosit\u00e0 degli sconvolgimenti che sono in arrivo. Certo, sarebbe pi\u00f9 facile, per molti, continuare a fare ci\u00f2 che hanno fatto sinora, la politica dello struzzo: mettere la testa sotto la sabbia ed evitare, cos\u00ec, di vedere la realt\u00e0, quando essa \u00e8 particolarmente dura da accettare, o sgradevole, o anche minacciosa.<\/p>\n<p>La modernit\u00e0 ci sta presentando il conto, e tutto in una volta. Dopo averci blanditi, corteggiati, accarezzati, sedotti, illusi, ci sta infine mostrando il suo vero volto: non quello multicolore, e quasi allegro, ma fasullo, del consumismo, e neppure quello della tecnica &quot;facile&quot; e a disposizione di tutti, per alleviare la fatica fisica e mentale e per darci un&#8217;euforica sensazione di leggerezza e di potenza, bens\u00ec quello brutale, cinico, spietato di un&#8217;efficienza senz&#8217;anima, di un sistema che mira solo al risultato, ma quel risultato non \u00e8 a nostro vantaggio, non ci riguarda, anzi noi ne siamo le vittime o, nel caso migliore, dei semplici spettatori, ai quali nulla viene chiesto e, in compenso, nulla viene offerto, se non casualmente o per qualche fine interessato. In un mondo dominato dalla finanza, o, come la chiamava un grande poeta, Ezra Pound, dall&#8217;usura, nulla pi\u00f9 si svolge secondo un ritmo naturale, tutto viene ridotto a merce, anche (e soprattutto) la salute, anche il desiderio di avere &#8212; o non avere &#8211; un figlio. Non si lavora pi\u00f9 per guadagnare e mantenere la propria famiglia, per aiutare i figli a costruirsi un futuro: si lavora per arricchire sempre di pi\u00f9 le grandi banche, gli speculatori di borsa. Non si produce pi\u00f9 per offrire alle persone le cose di cui hanno bisogno per vivere; si lavora per gettare sul mercato quantit\u00e0 illimitate di merci, spesso inutili, talvolta nocive, sempre destinate a deteriorarsi in fretta, onde consentire all&#8217;alta finanza di accrescere i suoi gi\u00e0 enormi capitali. N\u00e9 si costruiscono pi\u00f9 le case per rispondere al bisogno di nuove unit\u00e0 abitative da parte di una popolazione in aumento, ma per investire in qualche modo &#8212; anche a costo di lasciarle vuote, sfitte o invendute &#8212; il capitale in eccesso, che le banche non saprebbero in quale altra maniera utilizzare. Tutto ruota intorno alle banche, tutto serve a moltiplicare i loro capitali. Anche le migrazioni dal Sud verso il Nord della terra, sono solo apparentemente spontanee, in realt\u00e0 sono largamente pianificate e sostenute in ogni modo dai signori dell&#8217;usura mondiale, allo scopo di abbassare sempre pi\u00f9 il costo del lavoro e di rendere impossibile o inefficace ogni eventuale resistenza dei popoli ai loro piani, cancellando le identit\u00e0 e spazzando via le tradizioni.<\/p>\n<p>In questo panorama sconfortante, con una informazione, una cultura e una universit\u00e0 quasi del tutto asservite al sistema di potere mondiale dell&#8217;usura, particolarmente scoraggiante \u00e8 quel che sta accadendo nella Chiesa cattolica, a sua volta infiltrata in lungo e in largo, ma specialmente nei sui vertici, da uomini che agiscono, direttamente o indirettamente, al servizio di quel disegno, e che sempre di pi\u00f9 si muovono in sintonia con quei poteri: si noti, per fare solo un esempio, il perfetto accordo sostanziale che regna fra Bergoglio e Soros, quanto al tema delle migrazioni; e si noti come un cardinale africano come Sarah non la pensa affatto come loro, convinto com&#8217;\u00e8 che gli africani, per il proprio bene, dovrebbero restare sulla loro terra e non inseguire il folle sogno di una vita diversa in Europa. La Chiesa cattolica, con la sua tradizione due volte millenaria, con la sua cultura, la sua spiritualit\u00e0, la sua visione del modo, coi suoi sacerdoti, i suoi teologi, i suoi scrittori, ma soprattutto ci suoi santi, con l&#8217;aiuto soprannaturale dello Spirito Santo, con la Presenza reale di Ges\u00f9 Cristo nel Sacrificio eucaristico, poteva e doveva rappresentare per gli uomini il faro che illumina la notte e che mostra loro la giusta direzione; invece i suoi esponenti hanno preferito seguire la via opposta: mescolarsi all&#8217;andazzo del mondo, mondanizzare la dottrina, la pastorale, la liturgia, abbassare la divina Rivelazione al livello di una delle tante ideologie umane, promuovere il buonismo, il filantropismo, l&#8217;ambientalismo, l&#8217;ecologismo, il migrazionismo, l&#8217;omosessualismo, il giudaismo, l&#8217;islamismo, il protestantesimo, insomma tutto ci\u00f2 che piace all&#8217;uomo moderno, rinnegando tutto ci\u00f2 che gli pu\u00f2 dispiacere. E se al mondo dispiace ricordare che l&#8217;aborto \u00e8 un peccato e un crimine essa non parla pi\u00f9 dell&#8217;aborto; se al mondo dispiace che si dica che solo Cristo \u00e8 la via, la verit\u00e0 e la vita, essa dice che vi sono anche molte altre vie, molte verit\u00e0 e mote altre vite; e se al mondo dispiace che si pongano dei limiti alle passioni disordinate, essa diventa indulgente, permissiva, chiude un occhio e poi tutti e due davanti a ogni forma di lussuria, superbia, avidit\u00e0, promettendo una misericordi all&#8217;ingresso per tutti quanti e addirittura smettendo di adoperare la parola &quot;peccato&quot;, non dare ombra ad alcuno, per apparire sempre e solo accogliente, anche con chi non vuole essere accolto, anche con chi la disprezza, a che con chi la odia e la combatte, da sempre, con tutte le armi a sua disposizione. Ed eccoci arrivati al punto che il papa, o colui che viene chiamato papa, non tace un giorno sul &quot;dovere&quot; di accogliere i migranti, n\u00e9 sulle questioni sociali, ambientali, ecologiche; non smette di baciare i piedi e abbracciare i non cattolici e i non cristiani, di elogiare le loro (false) religioni e le loro (false) filosofie, non si astiene dal fare il panegirico dei personaggi moralmente pi\u00f9 indegni per un cristiano, come i radicali e i campioni del divorzio, dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia; e intanto tuona ogni giorno contro quelli che, a suo parere, sono i &quot;cattivi&quot; cristiani, quelli che vogliono restare cattolici, che non capiscono quello che sta facendo, che si rifiutano di gettare a mare duemila anni di Tradizione e di Magistero, che non accettano che la Chiesa venga in tal modo snaturata sotto i loro occhi, con una simile baldanza e sicumera, con una cos\u00ec incredibile arroganza, senza reagire senza proclamare che tutto ci\u00f2 non \u00e8 lecito, non \u00e8 giusto, non \u00e8 cristiano. Un papa, poi, e questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 grave di tutte, che non parla pi\u00f9 di Dio, o, se ne parla e quando ne parla, lo fa in modo generico, asettico e fumoso: il suo Dio on \u00e8 il Dio dei cattolici, e del resto questo concettoso ha detto e se ne \u00e8 vantato; \u00e8 un duo qualsiasi, buono per tutte le stagioni e per tette le fedi, per i buddisti, i giudei, gli islamici, gli induisti, nonch\u00e9 per teosofi, antroposofi e spiritisti, ma anche e soprattutto per i massoni, quale Grande Architetto dell&#8217;universo; un dio che piacerebbe ai deisti, ma anche agli atei, insomma un dio insulso e annacquato, che non ha alcuno dei veri attributo della divinit\u00e0; un dio che non richiama nemmeno i suoi figli sulla via del bene, che non dispensa loro la grazia, che non li esorta a evitare il peccato, o se peccatori, non li sprona a pentirsi e a chiedere perdono.<\/p>\n<p>Ora la tempesta \u00e8 sul nostro capo e sta per scoppiare. Non abbiamo fatto praticamente nulla per prepararci: non abbiamo costruito gli argini dei fiumi, non abbiamo vigilato sulla pulizia dei torrenti e dei canali; non abbiano verificato la solidit\u00e0 degli edifici, la tenuta dei serramenti, l&#8217;efficienza delle pompe idrovore, l&#8217;agibilit\u00e0 delle uscite di sicurezza. Non ci siamo preparati spiritualmente, n\u00e9 moralmente; abbiamo pregato poco e male; abbiano lasciato Dio all&#8217;ultimo posto nei nostri pensieri e nelle nostre azioni; siamo stati anche dei mediocri cittadini, tutti presi dalle nostre necessit\u00e0 pi\u00f9 egoistiche, ma senza preoccuparci affatto del bene comune, senza praticare le virt\u00f9 civili, senza abituarci a pensare in termini di salvezza collettiva, spirito di sacrificio, capacit\u00e0 di abnegazione, pur sapendo molto bene che se la nave far\u00e0 naufragio, ci troveremo a condividere tutti lo stesso destino, e i nodi della nostra pusillanimit\u00e0, della nostra incoscienza e faciloneria arriveranno fatalmente al pettine, e si ritorceranno contro di noi. Ci siamo gonfiati il petto e la bocca con parole altisonanti; diritti, parit\u00e0, uguaglianza, libert\u00e0, democrazia, ma ci\u00f2 che intendevamo era abolire il merito, annullare le differenze positive, appiattire e ridurre all&#8217;insignificanza i pi\u00f9 bravi, i pi\u00f9 coraggiosi, i pi\u00f9 intelligenti, i pi\u00f9 sensibili, per imporre un grigiore universale capace di nascondere la nostra pochezza e la nostra pigrizia, la nostra mancanza di coerenza e di rigore, la nostra incapacit\u00e0 di assumere degli impegni e delle responsabilit\u00e0. Come genitori, non volevamo pi\u00f9 farci carico dell&#8217;educazione dei nostri figli: che ci pensasse qualcun altro, fosse pure la televisione o il computer. Come cittadini, non volevamo assumerci la responsabilit\u00e0 di servire e rispettare la patria, di onorare le precedenti generazioni, di essere leali e onesti nei rapporti con la cosa pubblica: lavoro, pensioni, esercizio dei diritti, tutto doveva costituire il massimo vantaggio per noi, con il minimo disturbo da parte nostra Come cattolici, volevamo tutto pronto e tutto facile: il perdono di Dio senza fatica, la Messa ridotta a un rito mondano, i Sacramenti abbassati a simulacri esteriori, la vita dell&#8217;anima sostituita dall&#8217;attivismo febbrile e, non di rado, demagogico. Niente preghiera, niente raccoglimento, niente spiritualit\u00e0, niente devozione, nessun rispetto per gli ordini monastici contemplativi, niente timor di Dio. La religione ridotta a ideologia sociale, il Vangelo degradato a prontuario per il terzo millennio, il catechismo involgarito fino al livello dello scherzo, della barzelletta e della pagliacciata; il clero, adibito a funzioni di badante, di sindacalista, di assistente sociale, di cuciniere di minestre per i poveri, possibilmente dentro le chiese e le basiliche, tanto per esser sicuri che la gente non ci vada dentro a pregare. Meglio se davanti alle telecamere della televisione e con il largo sorriso della Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio: vuoi mettere con quei musoni dei preti di una volta, con il santo Curato d&#8217;Ars, o san Leopoldo Mandic, o san Pio da Pietrelcina? Santi, s\u00ec, ma che tristezza: non andavano mica nei conventi di clausura a raccontare barzellette alle suore, loro, come fa il signor Bergoglio! E non sposavano le coppie a bordo di un aereo, sopra le Ande, a diecimila metri di quota, come in uno <em>show<\/em> di Mike Bongiorno: <em>Questa \u00e8 tua moglie, questo \u00e8 tuo marito; siate felici, tanti auguri e buonasera a tutti quanti!<\/em><\/p>\n<p>Ma adesso la tempesta \u00e8 arrivata, e gi\u00e0 i primi chicchi di grandine, grossi come noci, battono con forza sui tetti e sul selciato; il vento furioso fa volare le tegole, piega gli alberi come fuscelli; e il cielo \u00e8 diventato tutto nero, da far paura. Ci si domanda come andr\u00e0 a finire, cosa succeder\u00e0 adesso. Non ci si sente pronti, ci si accorge di non essere per niente preparati; e, per giunta, ci si sente in cattiva coscienza, perch\u00e9 tutto questo era previsto e tuttavia nulla era stato predisposto, abbiamo continuato a vivere alla giornata, come se nulla fosse, si pu\u00f2 dire fino a cinque minuti fa. Ora soltanto ci rendiamo conto di quale sia l&#8217;enormit\u00e0 della posta in gioco: la nostra identit\u00e0, la nostra sopravvivenza di europei e di cristiani. E comprendiamo che tutto questo \u00e8 potuto accadere perch\u00e9 noi ci eravamo disgustati di noi stessi, avevamo coltivato la mala pianta del disprezzo di quel che siamo, di quel che avevano realizzati le generazioni precedenti. Non ci piaceva pi\u00f9 essere quello che eravamo: eravamo giunti al punto di vergognarci, quasi, di essere figli dell&#8217;Europa e figli del cristianesimo. Volevamo far sparire le tracce del nostro passato, dissimulare i segni della nostra appartenenza. Ci siamo a lungo trastullati inseguendo il folle sogno di liberarci della nostra identit\u00e0: erano sorti perfino i <em>club dello sbattezzo<\/em>, per lavare via l&#8217;onta di aver ricevuto il Sacramento dell&#8217;iniziazione cristiana. E cosa abbiamo preteso di mettere, al posto di ci\u00f2 che gettavamo via con tanta furia, con tanta frenesia? Il consumismo, l&#8217;adorazione delle cose, i bei vestiti, le belle automobili: paccottiglia che nessuno pu\u00f2 portarsi dietro nella tomba. Quel che un uomo vale, lo deve dimostrare per ci\u00f2 che \u00e8 e non per ci\u00f2 che possiede, non per le cose che pu\u00f2 sfoggiare, perch\u00e9 esse non dipendono da lui. Nudi si viene al mondo e nudi si muore: questa \u00e8 la legge; ma l&#8217;avevamo scordata, avevamo voluto trastullarci con una nuova legge, fatta solo di piaceri e di diritti, nella quale non c&#8217;era neanche uno spazio piccolo cos\u00ec per la parola &quot;dovere&quot;. E adesso, ecco il risultato: inermi, imbelli, grotteschi nella nostra inanit\u00e0, siamo divenuti preda di qualunque vento che soffi un po&#8217; pi\u00f9 forte, dal di fuori o dal di dentro della nostra civilt\u00e0. Senza pi\u00f9 nerbo, n\u00e9 spina dorsale, n\u00e9 fierezza e con poca dignit\u00e0, andiamo incontro alla fine, come pecore condotte al macello. \u00c8 questo il nostro destino, dunque? Si sta compiendo la nostra ora? La grandine batte sui vetri, li infrange, irrompe fin dentro le stanze di casa: nessuno \u00e8 al sicuro. \u00c8 troppo tardi, dovevamo pensarci prima. Pure, qualcosa possiamo ancora fare: pentirci; e chiedere aiuto a quel Dio che avevamo disprezzato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come una tromba d&#8217;aria prevista dai meteorologi, attesa, temuta, ora un fantastico e minaccioso muraglione di nuvole nere come l&#8217;inchiostro, enorme, incombente, si \u00e8 materializzato all&#8217;orizzonte,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[259],"class_list":["post-24831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-tradizione"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24831"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24831\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}