{"id":24829,"date":"2011-08-29T06:04:00","date_gmt":"2011-08-29T06:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/08\/29\/e-questa-la-liberazione-della-donna\/"},"modified":"2011-08-29T06:04:00","modified_gmt":"2011-08-29T06:04:00","slug":"e-questa-la-liberazione-della-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/08\/29\/e-questa-la-liberazione-della-donna\/","title":{"rendered":"\u00c8 questa la liberazione della donna?"},"content":{"rendered":"<p>La percezione che le donne hanno di se stesse deriva ancora, in gran parte, dalla cultura femminista della seconda met\u00e0 del XX secolo, nelle sue forme pi\u00f9 estreme.<\/p>\n<p>Specialmente l&#8217;idea di cosa si intenda per essere sessualmente liberate, viene dritta dritta da l\u00ec e continua a provocare disorientamento, insoddisfazione, conflittualit\u00e0 e profonda amarezza, dal momento che, per sua stessa natura, non \u00e8 in grado di aprire porte e di favorire il benessere interiore, ma solo di spezzare vere o supposte catene, sconquassare equilibri di coppia, agitare luoghi comuni come il drappo rosso che il torero agita davanti al toro per farlo infuriare a bella posta: al punto che, ormai, \u00e8 divenuto praticamente impossibile discutere in maniera anticonformista con la maggior parte delle donne su tali argomenti, perch\u00e9 in esse scatta un riflesso condizionato e immediatamente si scagliano contro la &quot;prepotenza&quot; e l&#8217;&quot;arroganza&quot; del maschio che, non pago averle ignobilmente schiavizzate per innumerevoli generazioni, pretenderebbe adesso di risospingerle nella prisca servit\u00f9, a dispetto delle magnifiche sorti e progressive.<\/p>\n<p>Nemmeno la circostanza, pi\u00f9 eloquente di mille discorsi, che le donne non hanno trovato la tanto decantata felicit\u00e0, ma solo una dose supplementare di frustrazione e di nevrosi, serve a far loro cadere la benda dagli occhi e a indurle a esaminare spassionatamente, libere da pregiudizi, la reale natura della loro condizione, e quanto esse abbiano perduto sacrificando la loro parte femminile e materna, e quanto guadagnato concentrandosi sulla ricerca del massimo piacere fisico, slegata da qualsivoglia idea di impegno o anche solo di responsabile coinvolgimento affettivo nei rapporti con il sesso maschile; per non parlare della maternit\u00e0 mancata o dell&#8217;industria degli aborti in continuo aumento.<\/p>\n<p>Impossibile, dicevamo, discutere serenamente di tali cose, senza venire immediatamente bollati come reazionari, fascisti, sessisti e misogini: tutti appellativi che, peraltro, potrebbero anche avere un loro fondamento, ma che non esimono alcuno dalla necessit\u00e0 di confrontarsi con l&#8217;altro sul piano dei contenuti, invece di rifugiarsi dietro i comodi schermi ideologici che sollevano l&#8217;intelligenza individuale dalla fatica di pensare da s\u00e9.<\/p>\n<p>Quante volte ci \u00e8 capitato di sentirci dire: \u00abMa tanto non mi asciolti e nemmeno sei stato ad ascoltarmi mentre parlavo, forse perch\u00e9 sono una donna!\u00bb, estremo grido di sfida di una femminilit\u00e0 che si sente inadeguata e che \u00e8 divorata da cento complessi di inferiorit\u00e0, per cui trova preferibile nascondersi dietro lo scudo protettivo del pregiudizio imperante nella cultura odierna, quello che sospetta in ogni uomo un subdolo nemico della donna e un losco macchinatore di indicibili inganni e tradimenti.<\/p>\n<p>La donna &quot;emancipata&quot; del terzo millennio \u00e8 orgogliosa della propria libert\u00e0 e non la cambierebbe per nulla al mondo; libert\u00e0 che consiste essenzialmente nell&#8217;assumere i modi sfacciati e provocanti della prostituta, ma senza la giustificazione della necessit\u00e0: cos\u00ec, solo per mostrare a tutti che se ne infischia del vecchio clich\u00e9 femminile, fatto di eleganza e senso della misura e che, quanto a fare la voce grossa e saper cogliere le occasioni, lei non ha pi\u00f9 nulla da imparare dal maschio, s&#8217;intende dal maschio pi\u00f9 biecamente animalesco; anzi, semmai avrebbe molto da insegnargli.<\/p>\n<p>Un buon esempio di questa &quot;filosofia&quot; \u00e8 contenuto nella letteratura di matrice femminista e, in particolare, nei libri di scrittrici come Erica Jong, i quali, oltre a trasudare da ogni pagina un narcisismo incontenibile e un esibizionismo privo della bench\u00e9 minima ombra di ritegno, mostrano in modo eloquente cosa intendono per &quot;liberazione sessuale&quot; queste vispe signore.<\/p>\n<p>Riportiamo un brano dalla autobiografia letteraria di Erica Jong, bandiera sventolante della liberazione femminista, in cui ella rievoca un episodio dei suoi esordi di scrittrice, allorch\u00e9 venne invitata a cena da un anziano editore (\u00abSedurre il demonio\u00bb; titolo originale: \u00abSeducing the Demon. Writing for My Life\u00bb, New York, Jeremy P. Tarcher\/Penguin, 2006; traduzione italiana di Tilde Riva, Milano, Bompiani, 2006, pp. 37-42):<\/p>\n<p>\u00abOrdinammo consomm\u00e9 in gelatina, insalata di granchi e troppo vino. Erravamo seduti uno accanto all&#8217;altra su un divanetto e le sue mani maculate strisciavano verso le mie cosce nude. Era piena estate e a quei tempio andava di modo la micro minigonna. Mi scostai &#8211; cosa tutt&#8217;altro che facile sulle appiccicose panchette della Rose Room. Il cameriere venne a portare altro vino (a quei tempi le colazioni di lavoro con gli editori erano alcoliche piuttosto che ostentatamente astemie).<\/p>\n<p>&quot;E cos\u00ec, stai ascrivendo un romanzo?&quot;<\/p>\n<p>&quot;S\u00ec, parla della moglie di uno psichiatra che si butta in una folle avventura picaresca con&#8230;&quot;<\/p>\n<p>&quot;Se \u00e8 qualcosa che somiglia alle sue poesie, voglio essere il suo editore.&quot;<\/p>\n<p>&quot;Be&#8217;, forse prima dovrebbe leggerlo!&quot;<\/p>\n<p>&quot;Non \u00e8 necessario. Il mio fiuto mi dice che \u00e8 un grande libro. Come faccio ad averlo?&quot; I suoi vecchi occhi scintillavano come quelli di una lucertola. &quot;Pagher\u00f2 qualsiasi cifra&quot;.<\/p>\n<p>Pensavo all&#8217;anticipo pi\u00f9 alto possibile. Avevo letto sul &quot;Publisher&#8217;s Weekly&quot; che un romanziere esordiente aveva preso cinquecentomila dollari.<\/p>\n<p>&quot;Mezzo milione&quot;, azzardai timidamente. Mio padre sarebbe stato fiero di me &#8211; mio padre che aveva lasciato lo show business per buttarsi nel commercio &quot;tzataka&quot; e lo aveva sempre rimpianto.<\/p>\n<p>&quot;Affare fatto&quot; disse la lucertola dallo sguardo scintillante.<\/p>\n<p>Ma cosa avevo detto? Avevo un agente. Non potevo trattare personalmente con un vecchio rettile a colazione.<\/p>\n<p>&quot;Meglio non discutere di soldi con me&quot;, mi affrettai a dire, facendo marcia indietro. E se fossi riuscita a prendere di pi\u00f9? &quot;Parli con Anita, la mia agente.&quot;<\/p>\n<p>Lui si lecc\u00f2 le labbra secche e screpolate. &quot;Lo far\u00f2. Tutti i pi\u00f9 grandi romanzieri hanno cominciato come poeti&quot;, disse. &quot;Hemingway scriveva versi. James Joyce,. Thomas Hardy. D. H. Lawrence. Tutto comincia con la metafora. Sa, l&#8217;altra mia passione sono I libri rari.&quot;<\/p>\n<p>&quot;Davvero?&quot; Anch&#8217;io adoravo i libri rari &#8211; anche se non ne avevo mai posseduto uno. (Mi ero limitata a bramarli nella Sala Libri Rari della Butler Library.) Per me, erano la cosa pi\u00f9 seducente del mondo. Ancora pi\u00f9 de &quot;Il diamante grosso come l&#8217;Hotel Ritz&quot; che aveva fatto battere pi\u00f9 in fretta il cuore di F. Scott Fitzgerald.<\/p>\n<p>&quot;Ho appena acquistato una bellissima copia dell&#8217;&quot;Endymion&quot; di Keats. Mi piacerebbe mostrargliela.&quot;<\/p>\n<p>&quot;Keats \u00e8 in assoluto il mio poeta preferito.&quot;<\/p>\n<p>&quot;E ho anche una prima edizione di &quot;Foglie d&#8217;erba&quot;. Vorrei tanto farle vedere anche questa.&quot;<\/p>\n<p>Il cuore mi galoppava. &quot;Adoro &quot;Foglie d&#8217;erba.&quot;<\/p>\n<p>&quot;Il mio ufficio \u00e8 proprio in fondo alla strada&quot;, disse il vecchio sporcaccione.<\/p>\n<p>Naturalmente non era il suo vero ufficio in casa editrice. Era un piccolo studio nello stesso edificio n cui stava il &quot;New Yorker&quot;, proprio a un isolato di distanza dall&#8217;Algonquin.<\/p>\n<p>Mi ci condusse. Salimmo in ascensore, mentre lui faceva tintinnare le chiavi. [&#8230;]<\/p>\n<p>E io divenni parte del libro. Le sue morbide pagine diventarono la mia pelle e il suo verde mi entr\u00f2 nel cuore e prima che me ne accorgessi, l&#8217;anziano editore con le macchie di vecchiaia mi stava abbracciando da dietro, e mi girava verso di lui perch\u00e9 gli baciassi le labbra grinzose. In qualche modo, all&#8217;unisono con Walt Whitman, che diventava tutto quello su cui posava lo sguardo, che si fondeva con la gente per la strada che coglieva il suo sguardo empatico, mi trovai in ginocchio davanti all&#8217;anziano editore. Poi, non so come, gli stavo succhiando il cazzo moscio (come diavolo mi era entrato in bocca?) perch\u00e9 ogni atomo di lui mi apparteneva.<\/p>\n<p>Ci mise un&#8217;eternit\u00e0 a venire. Era vecchi e la linfa era congelata. Non scorreva. Avanzava con difficolt\u00e0. Strisciava. Ma l&#8217;assistente sociale che c&#8217;\u00e8 in me prov\u00f2 pena per la sua et\u00e0 e per il suo avido desiderio, perci\u00f2 perseverai (anche perch\u00e9 una volta che sei in ginocchio, non \u00e8 facile sottrarsi con grazia). Mi sostenevano visioni di libri rari sugli scaffali della mia libreria. Che razza di follia mi stava passando per la testa? Mi avrebbe certo dato una prima edizione &#8211; magari due &#8211; in cambio di quel faticoso pompino? Forza, avanti. Era l&#8217;epoca di &quot;Gola profonda&quot;, ma posso garantirvi che il mio clitoride non era davvero nei paraggi delle mie tonsille.<\/p>\n<p>L&#8217;editore perdeva l&#8217;erezione, poi la riprendeva tormentosamente. Se avessi guardato un orologio, le lancette avrebbero sicuramente girato all&#8217;indietro. Ma io fissavo quelle prime edizioni, causa della mia eccitazione. Finalmente il vecchio editore venne, un po&#8217; convulsamente &#8211; e balbettando un mucchio di scuse.<\/p>\n<p>&quot;Cosa posso fare per te?&quot; mi chiese. &quot;Un paio di prime edizioni andrebbero bene&quot;, avrebbe detto la ragazza avida che non sono mai stata.<\/p>\n<p>&quot;\u00c8 vero che Keats \u00e8 morto vergine?&quot; chiesi invece alzandomi, senza rispondere alla sua offerta. Non potevo sopportare che mi toccasse. Era Keats che volevo.<\/p>\n<p>&quot;Se \u00e8 cos\u00ec, mi spiace per lui&quot;. Mi spiace tanto. Peccato, che spreco di poesia!&quot;, disse l&#8217;anziano editore. Pensava forse che la poesia fosse solo un mezzo di seduzione? Be&#8217;, in fondo, aveva funzionato, no?<\/p>\n<p>Il giorno dopo, arriv\u00f2 a casa mia sulla 77ma Strada un grosso pacco marrone.<\/p>\n<p>Era confezionati con tanta cura, che doveva essere una prima edizione. Per prima cosa, c&#8217;era questo biglietto:<\/p>\n<p>&quot;Non potr\u00f2 mai ringraziarti abbastanza per il tuo coraggio, la tua intelligenza,, la tua allegria pura. Sei un vero spirito ala Whitman.&quot;<\/p>\n<p>Cos\u00ec scartai, scartai e scartai, sognando prime edizioni,. Avvolto in un foglio di plastica a pallini in carta da pacco, c&#8217;era un facsmile dell&#8217;edizione del 1885 di &quot;Foglie d&#8217;erba&quot;.<\/p>\n<p>Mi sentii tradita. IL POMPINO CHE GLI AVEVO FATTO, NON ERA UN FACSIMILE! E poi, s&#8217;era completamente dimenticato del dovizioso anticipo.\u00bb<\/p>\n<p>Sia ben chiaro che non abbiamo alcuna intenzione di fare del facile moralismo e che, pertanto, non vogliamo neppure entrare nel merito del tipo di exploit sessuali di cui tanto si vanta la Jong, sogghignante, ammiccando ai suoi lettori per far vedere quanto \u00e8 brava, oltre che spiritosa, mentre pratica volonterosamente del sesso orale con un editore newyorkese in vista della pubblicazione di un proprio romanzo.<\/p>\n<p>Quel che fanno le persone sotto le lenzuola, specialmente se maggiorenni e responsabili, \u00e8 cosa che riguarda la loro coscienza e a noi non interessa; troviamo, invece, che sia molto istruttivo esaminare le modalit\u00e0 con cui la Jong descrive il fatto in questione, riuscendo a porlo nella luce di un episodio divertente e scanzonato, in cui l&#8217;uomo \u00e8, sistematicamente, un vecchio sporcaccione mentre lei, l&#8217;ingenua ragazza che va a casa di lui per vedere le poesie di Keats e di Whitman ed invece gli pratica una fellatio, \u00e8 soltanto una vittima delle sue basse brame o, meglio ancora, una persona scaltrita, che agisce sempre con lucidit\u00e0 per realizzare i propri obiettivi di successo letterario e di affermazione economica e sociale.<\/p>\n<p>Tutto il tono del racconto vorrebbe essere spiritoso e sbarazzino, ma lasciamo al lettore giudicare in proposito; esaminiamo piuttosto gli aspetti psicologici e vediamo se nella protagonista vi sia anche soltanto l&#8217;ombra di un atteggiamento di onest\u00e0 con se stessa, di una capacit\u00e0 di guardarsi dentro lealmente, senza truccare o abbellire la propria immagine.<\/p>\n<p>L&#8217;editore \u00e8 sempre chiamato &quot;vecchio&quot; e ne vengono sottolineati gli inestetismi e i lati buffi dovuti all&#8217;et\u00e0: le macchie sulla pelle delle mani, le labbra screpolate, l&#8217;erezione difficoltosa: il tutto con l&#8217;aria di trovare ci\u00f2 divertentissimo, mentre \u00e8 soltanto meschino, cos\u00ec come meschino sarebbe ripetere fino alla noia, per esempio, che un nano \u00e8 ridicolmente piccolo.<\/p>\n<p>Erica, al ristorante, indossa una micro minigonna: non perch\u00e9 le piaccia mostrare le cosce nude, verso cui scivolano e brancicano le mani del vecchio, ma perch\u00e9 allora andava di moda cos\u00ec e poi perch\u00e9, guarda caso, si era in piena estate e perci\u00f2, con un caldo del genere, quello era l&#8217;abbigliamento pi\u00f9 consono e intelligente.<\/p>\n<p>Erica, durante la cena, beve molto, ma non perch\u00e9 le piaccia l&#8217;alcool, bens\u00ec &#8211; ancora una volta &#8211; perch\u00e9, come lei stessa c&#8217;informa, a quell&#8217;epoca le colazioni di lavoro si svolgevano in quel modo, ossia annaffiate abbondantemente di vino: che volete farci, sembra dire la candida figliola, paese che vai, usanza che trovi; ed \u00e8 giocoforza adattarsi, no?<\/p>\n<p>Poi l&#8217;ometto, evidentemente interessato alle doti fisiche di Erica non meno che a quelle letterarie, si mostra interessato ad acquisire il manoscritto del suo romanzo e subito ella comincia a ragionare vorticosamente in termini di quattrini, sparando la cifra pi\u00f9 alta che le viene in mente e poi facendo retromarcia, spaventata della sua scarsa audacia: perch\u00e9 chiedere cos\u00ec poco, quando il suo agente riuscirebbe, molto probabilmente, a spuntare assai di pi\u00f9?<\/p>\n<p>Oh, ma lei non \u00e8 una persona avida, caro lettore (di l\u00ec a poco lo dir\u00e0 esplicitamente): se pensa subito a tradurre il suo talento in moneta sonante, \u00e8 solo per compensare le sconfitte paterne e per vendicarle, pensando a come sarebbe contento pap\u00e0 se vedesse la sua bambina destreggiarsi cos\u00ec bene in materia finanziaria. Una spruzzatina di psicanalisi et voli\u00e0, il gioco \u00e8 fatto: non si tratta di una spregiudicata e avida ragazzina che sta sfruttando il suo potere seduttivo su di un vecchio danaroso, ma di una figlia amorevole, che non si dimentica mai di quanto ha sofferto pap\u00e0 e che vorrebbe ora stravincere, per testimoniargli tutto il suo amore retroattivo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, sotto lo sguardo di lucertola del vecchio sporcaccione, la nobile fanciulla si lascia irretire dalla promessa di farle vedere la sua collezione di libri rari &#8211; che cosa non si farebbe per amore della cultura! &#8211; e lo segue in un appartamento privato, dove ella sa benissimo che cosa l&#8217;aspetta.<\/p>\n<p>Infatti, non fa quasi in tempo ad andare in estasi fra i volumi dei suoi adorati poeti &#8211; ma guarda che combinazione, sono proprio i suoi preferiti e non altri &#8211; che si ritrova a succhiare l&#8217;organo sessuale del vecchio, non si capisce bene fino a che punto sorpresa nella sua buona fede e fino a che punto, invece, perfettamente consapevole e consenziente.<\/p>\n<p>Erica ondeggia fra queste due opposte chiavi di lettura perch\u00e9, se si limitasse alla prima, farebbe la figura dell&#8217;oca, mentre se adottasse la seconda, quella della troia: e a quel punto, come l&#8217;asino di Buridano, non riesce a decidersi fra le due possibilit\u00e0 e rischia quasi di morire di fame, prima di risolversi a scegliere. Entrambi i giudizi che scaturiscono dalle due alternative sono poco lusinghieri per lei ed il suo sconfinato narcisismo ne soffrirebbe gravemente.<\/p>\n<p>Insomma, a darle retta, lei per prima non sa perch\u00e9, a un certo punto, si trovi inginocchiata sul pavimento, e non a recitare le preghiere; azzarda solo, ma senza crederci troppo nemmeno lei stessa, che alzarsi in piedi, in quella posizione, sarebbe stato privo di eleganza e, inoltre, che in lei hanno prevalso, alla fine, i suoi istinti di assistente sociale.<\/p>\n<p>Efficacia dell&#8217;umorismo a parte (de gustibus non est disputandum), ci sia lecito nutrire almeno qualche dubbio che, per dedicarsi alle attivit\u00e0 cui indulgeva Monica Lewinsky con il presidente Bill Clinton, e specialmente se sono rivolte a uno stanco vecchietto che non riesce neppure a mantenere salda l&#8217;erezione, non c&#8217;entrino troppo n\u00e9 la scarsa eleganza di una eventuale ritirata, n\u00e9 l&#8217;istinto da assistente sociale della focosa ragazza; ma su ci\u00f2, ciascuno opini come crede.<\/p>\n<p>Alla fine della prestazione sessuale la nostra eroina si rimette a parlare di poesia, come nulla fosse e conclude che a lei interessavano solo i versi di Keats. Come dire che tutto quanto \u00e8 successo in quello squallido appartamento non \u00e8 capitato veramente a lei, perch\u00e9 la sua vera personalit\u00e0 era altrove, volava alto nei cieli dell&#8217;arte, anche se la sua bocca lavorava alacremente su di un livello karmico un tantino pi\u00f9 basso e prosaico.<\/p>\n<p>E meno male che l&#8217;indomani, quando il postino le recapita un facsimile dell&#8217;antica edizione di \u00abLeaves of grass\u00bb, ella si infuria e si sente presa in giro: PERCH\u00c9 IL SUO POMPINO NON ERA STATO UN FACSIMILE e avrebbe meritato una remunerazione pi\u00f9 adeguata ai suoi meriti.<\/p>\n<p>Che altro dire?<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 una sola parola di sincerit\u00e0 in tutta questa pesante, stucchevole autobiografia, scritta da una donna che parla del sesso come se fosse un uomo, ma soltanto delle mezze verit\u00e0, interpretazioni forzate, insopportabili esibizionismi e una costante volont\u00e0 di manipolare i fatti, per offrire di s\u00e9 l&#8217;immagine della donna forte, libera e felice che tanto le sta a cuore, ma che, disgraziatamente, sembra avere poco o nulla a che fare con la realt\u00e0 vera.<\/p>\n<p>Se questa \u00e8 la liberazione della donna, ci sia concesso pensare che le donne erano molto pi\u00f9 felici quando le loro maggiori preoccupazioni erano il marito, i figli e la casa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La percezione che le donne hanno di se stesse deriva ancora, in gran parte, dalla cultura femminista della seconda met\u00e0 del XX secolo, nelle sue forme<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-24829","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24829\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}