{"id":24820,"date":"2018-05-24T01:18:00","date_gmt":"2018-05-24T01:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/24\/e-nato-un-nuovo-vangelo-quello-del-cosi-fan-tutti\/"},"modified":"2018-05-24T01:18:00","modified_gmt":"2018-05-24T01:18:00","slug":"e-nato-un-nuovo-vangelo-quello-del-cosi-fan-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/24\/e-nato-un-nuovo-vangelo-quello-del-cosi-fan-tutti\/","title":{"rendered":"\u00c8 nato un nuovo vangelo: quello del cos\u00ec fan tutti"},"content":{"rendered":"<p>E bravo il vescovo di Reggio Emilia, monsignor Massimo Camisasca: alla fine c&#8217;\u00e8 andato, alla veglia contro l&#8217;omofobia del 20 maggio 2018, in una chiesa strapiena, e ha pure tenuto un discorsetto di quindici minuti, non ignobile, dopotutto, anzi, perfino abbastanza ortodosso&#8230; Ma \u00e8 stato il classico, l&#8217;ennesimo caso in cui il contesto vale pi\u00f9 di mille parole; in cui il contesto soverchia le parole, le rovescia, le trasforma nel loro esatto contrario. Le veglie antiomofobia sono l&#8217;ultima invenzione del diavolo per omosessualizzare del tutto la Chiesa cattolica, che gi\u00e0 da anni inclina pericolosamente verso il <em>gay-friendly<\/em> e che da sempre &#8212; \u00e8 doloroso, ma occorre dirlo una buona volta &#8212; \u00e8 piena e strapiena di preti e monsignori invertiti e corrotti, pederasti marci, al punto da abusare per anni di seminaristi e collegiali, il tutto sotto una spaventosa coltre di omert\u00e0. Vedi l&#8217;ultimo scandalo, in ordine di tempo, che ha indotto <em>tutti i trentaquattro vescovi<\/em> <em>del Cile<\/em>, tutti, nessuno escluso, a rimettere i loro incarichi nelle mani del papa, a seguito della bufera scatenata dal caso Barros e, a monte, dal caso Karadima; casi che il signor Bergoglio, colui che si presenta come ultrademocratico e ultramisericordioso, e agisce invece come un tiranno che non d\u00e0 ascolto a nessuno, ha trattato come peggio non si sarebbe potuto, neanche volendo, dando torto alle vittime e difendendo a spada tratta gli orchi travestiti da porporati: proprio lui che aveva promesso <em>tolleranza zero<\/em> in materia di pedofilia ecclesiastica. Ma che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;omofobia, se non l&#8217;astuta invenzione per capovolgere la morale e far passare dal lato del torto, dell&#8217;intolleranza, del fanatismo, di tutto ci\u00f2 che appare poco caritatevole e quindi poco cristiano, quanti vedono la pratica omosessuale cos\u00ec come il Magistero l&#8217;ha sempre vista, cio\u00e8 come un grave peccato contro la natura e contro Dio, che sovverte la normale relazione dell&#8217;uomo con la donna e che mina alla radice la famiglia e la stessa procreazione? Ecco, allora, che parlare di omofobia \u00e8 gi\u00e0, di per s\u00e9, un trucco spudorato per sdoganare la pratica omosessuale, magari ribattezzandola con la graziosa parola inglese, perch\u00e9 dire <em>gay<\/em>, cio\u00e8 <em>gaio<\/em>, <em>allegro<\/em>, evidentemente \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa che dire <em>invertito<\/em> o <em>sodomita<\/em>: eppure la cosa, comunque la si voglia chiamare, rimane sempre quella, e <em>invertito<\/em> o <em>sodomita<\/em>, per il cristiano, fedele alla dottrina cattolica, sono le parole giuste con le quali indicare l&#8217;uomo che giace con un altro uomo come fosse una donna, e per il quale l&#8217;Antico Testamento prevede la morte, perch\u00e9 una tal cosa <em>\u00e8 un abominio davanti a Dio<\/em> (<em>Levitico,<\/em> 18, 22). Pertanto, presiedere, in qualit\u00e0 di vescovo, una veglia contro l&#8217;omofobia, equivale a trasformare la propria chiesa in una tribuna da cui diffondere l&#8217;ideologia omosessualista: <em>gay \u00e8 bello<\/em>. E non si dica che non era questa l&#8217;intenzione di monsignor Camiscasca e che era ben diverso il tenore del suo discorso. Quando si accetta di parlare a quelle condizioni, sotto la pressione dei gruppi sedicenti omosessuali cristiani, e che l&#8217;altare sia parato coi colori arcobaleno, si accetta anche tutto il resto: la profanazione totale, l&#8217;oltraggio supremo nei confronti del Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Se almeno questi invertiti e amici d&#8217;invertiti avessero la decenza di vivere in maniera discreta la loro condizione, nessuno, sul piano umano, li giudicherebbe. Lo scrittore Giovanni Testori era omosessuale e non lo nascondeva; ma non se ne vantava affatto, anzi, se ne doleva: del resto, era una questione fra lui e Dio, e mai si \u00e8 sognato di volerla trasformare in una battaglia di civilt\u00e0, in un capitolo della lotta per l&#8217;emancipazione della persona e per i suoi diritti, accusando la Chiesa di essere sorda e ipocrita nei confronti del problema. La Chiesa, perci\u00f2, lo accettava: il suo era un discorso onesto. Era il discorso di un peccatore che sapeva di essere peccatore, e che offriva a Dio la difficolt\u00e0 e la sofferenza della propria condizione, che riconosceva essere contro natura e contro la legge divina. Giovani Testori era una grande persona: viveva il suo dramma interiore con dignit\u00e0, con riserbo, con padronanza di s\u00e9, e giudicava la richiesta di riconoscimento delle unioni gay, il cosiddetto matrimonio omosessuale &#8212; richiesta che, ai suoi tempi, era ancora allo stato embrionale &#8212; una cosa assurda e inconcepibile, intrinsecamente contraddittoria; di pi\u00f9: come l&#8217;espressione di un segreto desiderio di rivincita (cfr. il nostro articolo: <em>Il matrimonio gay, per l&#8217;omosessuale Testori, \u00e8 solo un&#8217;esecrabile rivalsa<\/em>, pubblicato suo sito di Arianna Editrice il 14\/04\/2015, e ripubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia l&#8217;08\/11\/2011).<\/p>\n<p>Del resto, la presa di posizione di monsignor Camiscasca, che si aggiunge a quella di diversi altri vescovi italiani (Lorefice a Palermo, Beschi a Bergamo) per non parlare di ci\u00f2 che fanno e dicono i vescovi di altri Paesi, specialmente nell&#8217;area tedesca, olandese e belga, non \u00e8 che un ulteriore tassello nel disegno complessivo di un mosaico sempre pi\u00f9 vasto, in cui il neoclero progressista \u00e8 impegnato da decenni, cio\u00e8 dal Concilio Vaticano II: il mosaico della &quot;normalizzazione&quot; del cristianesimo, della sua naturalizzazione, della sua riduzione a qualcosa di tranquillizzante e rassicurante, senza drammi, perch\u00e9 viene espunto da esso l&#8217;essenziale: la lotta fra il bene e il male, fra il peccato e la grazia. L&#8217;offensiva dei &quot;cristiani&quot; LGBT per giungere al pieno riconoscimento della pratica omosessuale (della pratica, ripetiamo: nessuno ha mai condannato le persone in quanto tali) non \u00e8 che l&#8217;ultimo atto di questa offensiva volta a mondanizzare la Chiesa e a trasformare il Vangelo in una camomilla da sorbire al termine del pasto, per digerire in tutta pace e serenit\u00e0 ogni sorta di peccati e di comportamenti contrari all&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 una offensiva che parte da lontano e che entra nella fase decisiva con l&#8217;approvazione delle leggi sul divorzio e sull&#8217;aborto, poi con quella relativa alle unioni di fatto, e tra non molto anche con quella dell&#8217;eutanasia: leggi alle quali i sedicenti cattolici hanno dato in larga misura il loro assenso e il loro attivo contribuito, e sulle quali si sono impegnati a tenere un comportamento <em>polticallly correct<\/em>, per non entrare in urto con lo spirito del mondo, con la cultura moderna e con le leggi dello Stato. Perci\u00f2, ad esempio, silenzio totale sull&#8217;aborto: neanche una parola sul diritto alla vita che viene negato a milioni e milioni di nascituri, e questo mentre la neochiesa, col signor Bergoglio, spende fiumi di parole riguardo all&#8217;ambiente, agli animali, ai migranti, a tutte le questioni sociali ed ecologiche possibili e immaginabili. E ne spende parecchie anche per elogiare Pannella &amp; Bonino, i massimi artefici della legge 194, e per tenersi in ottimi rapporti di stima ed amicizia con Eugenio Scalfari, il grande regista del partito di <em>Repubblica<\/em>, centro propulsore di tutta la corrente d&#8217;opinione radicaleggiante.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un cristiano che queste cose le aveva viste e capite al volo pi\u00f9 di centocinquanta anni fa, e non era nemmeno cattolico, ma luterano : S\u00f8ren Kierkegaard. Nella sua polemica a proposito del vescovo Mynster, affid\u00f2 alle pagine del suo diario alcune osservazioni folgoranti, di straordinaria attualit\u00e0 (dal <em>Diario<\/em>, a cura di Cornelio Fabro, Milano, Rizzoli, pp. 158; 161; 227; 245):<\/p>\n<p><em>Guai, guai a codesti signori [i pastori!] che hanno preso invano il Cristianesimo riducendolo a una tale mitezza da renderlo quasi miserabile, come se esso non avesse la forza di tener testa alla sfida pi\u00f9 minacciosa anche del diavolo in persona; ma, facendosi perfino docile e accomodante, dovesse brigare per arrivare a farsi accettare di straforo! Guai a loro che con questo sistema si sono procurato una vita comoda e piacevole! Guai a loro! [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Il nostro non \u00e8 un tempo che abbia bisogno di un riformatore, ma un tempo tronfio, traviato, dove tutti e ciascuno vogliono darsi al mestiere de riformatore, e che perci\u00f2 hanno bisogno proprio del contrario di un riformatore: di un poliziotto che possa divorare tutti questi riformatori, come Socrate divorava i Sofisti. Il nostro non \u00e8 un tempo dove l&#8217;abuso del governo renda necessaria una riforma, ma un tempo che deve imparare ad aver bisogno del governo, ovvero a lasciarsi governare. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>No, non sono i falsari che sono in voga, non c&#8217;\u00e8 che la miseranda falsificazione di &quot;giocare al Cristianesimo&quot;, il far finta che sia Cristianesimo l&#8217;insegnamento e la vita correnti; mentre non sono che sentimentalismo annacquato e svirilizzato, raffinato epicureismo.<\/em><\/p>\n<p><em>Oh, migliori, molto migliori erano i tempi quando si lasciava che il Cristianesimo fosse quel che era; o lo si accettava o si rompeva cin esso sul serio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma ora l&#8217;unico Cristianesimo esistente \u00e8 una falsificazione ed \u00e8 questo il maggior pericolo. Cos\u00ec nessuna filosofia \u00e8 stata tanto pericolosa per il Cristianesimo quanto la hegeliana. Perch\u00e9 le filosofie anteriori avevano abbastanza onest\u00e0 per lasciare il Cristianesimo qual era; ma Hegel fu tanto stupido e sfacciato da sciogliere il problema dei rapporti fra speculazione e Cristianesimo, in modo da travisare il Cristianesimo. E cos\u00ec tutto and\u00f2 a meraviglia! [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Qui ritorna il male della storia universale. Si \u00e8 stabilito di nuovo il principio &quot;la Folla&quot; (e questo concetto avr\u00e0 ora, dopo il sopravvento della cultura e con l&#8217;aiuto della stampa, un potere ben pi\u00f9 nefasto che nell&#8217;antichit\u00e0). La &quot;Folla&quot; \u00e8 l&#8217;istanza, la &quot;Folla&quot; \u00e8 Dio, la &quot;Folla&quot; \u00e8 la verit\u00e0, la &quot;Folla&quot; \u00e8 il potere e l&#8217;onore. Ora non si pensa che a giocare cin questa &quot;Folla&quot;. Come si gioca al denaro, cos\u00ec la &quot;Folla&quot; \u00e8 tutto; e si tratta solamente e unicamente d&#8217;impossessarsi di essa e di averla dalla propria parte. Davanti a questa forza tutto si piega.<\/em><\/p>\n<p>Non si poteva dire di pi\u00f9, n\u00e9 meglio: un secolo e mezzo fa! Ora la diagnosi di Kierkegaard, talmente in anticipo sul suo tempo da sembrare quasi una profezia, si sta dimostrando esatta fin nei particolari: il cristianesimo \u00e8 diventato una falsificazione, una corsa al <em>cos\u00ec fan tutti<\/em>; \u00e8 un cristianesimo effeminato, svirilizzato, dolciastro, che non crea problemi ad alcuno; \u00e8, nello stesso tempo, da parte della Chiesa, la ricerca del consenso, del voler piacere alle masse, alla folla: sintesi perfetta della &quot;pastorale&quot; bergogliana. L&#8217;importante \u00e8 assecondare gli umori delle masse; e le masse non vogliono sentir parlare di peccato, ma solo di diritti e di naturali desideri: perci\u00f2, evviva i diritti e i desideri umani! E abbasso il cristianesimo arcigno, piagnone, repressivo, gretto dei cattolici tradizionalisti! Tutto questo, ripetiamo, fa parte di un tentativo globale per trasformare il cristianesimo, come bene aveva visto Kierkegaard, in una religione accomodante con il mondo, con la concupiscenza umana, e con la dittatura delle masse, che allora cominciava appena a profilarsi, ma che ora \u00e8 giunta al suo acme (una dittatura apparente, beninteso: alle masse viene data l&#8217;illusione del potere, proprio nel momento in cui vengono manipolate pi\u00f9 che mai: oh, ma con grandissima, con somma abilit\u00e0 e discrezione, in modo che non se ne accorgano affatto, anzi, che non arrivino neppure a sospettarlo!). La breccia ha incominciato ad aprirsi allorch\u00e9 i cristiani si sono stancasti di soffrire; quando hanno messo in soffitta la croce e hanno cominciato a darsi al buon tempo, chiedendo ad alto voce: <em>Perch\u00e9 noi no? Perch\u00e9 tutti possono approfittare delle comodit\u00e0 del mondo moderno, e noi no?<\/em> E si sono inventati la faccenda del dialogo con il mondo, per giustificare la loro volont\u00e0 di arrendersi, cio\u00e8 la loro perdita delle fede. Il cristiano che ha la fede non giunge mai a formulare simili pensieri; e se mai gli si affacciano, li respinge come altrettante tentazioni del diavolo. Il cristiano che ha fede sa che la sua strada non sar\u00e0 sul velluto, e non pretende di essere trattato meglio dal mondo, di come fu trattato Ges\u00f9 Cristo. Ha sempre stampate nella mente le Sue parole: <em>Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra: perch\u00e9 il servo non \u00e8 superiore al padrone.<\/em> Come reag\u00ec Cristo, quando annunci\u00f2 a san Pietro la sua Passione, e questi gli replic\u00f2 che nulla di male gli sarebbe mai accaduto? Lo scacci\u00f2 via, dicendo: <em>Via da me, Satana; perch\u00e9 non parli secondo Dio, ma secondo gli uomini<\/em>. Ora, proprio ci\u00f2 sta facendo la neochiesa: ha rimosso la croce, e pretende di annunciare un vangelo senza di essa; di pi\u00f9: pretende di annunciare un Cristo che non giudica, perch\u00e9 \u00e8 solo misericordia. Questa \u00e8 una menzogna intollerabile, quale mai, neppure nelle epoche di pi\u00f9 grande corruzione, il clero aveva osato sostenere, n\u00e9 i fedeli avevano osato pretendere. E questa menzogna \u00e8 stata spacciata dietro il velo delle buone intenzioni, proclamando come auto-evidente un principio che non \u00e8 cattolico, e che mai la Chiesa cattolica aveva insegnato, prima del Vaticano II: quello della libert\u00e0 religiosa, vero e proprio cavallo di Troia per portare l&#8217;eresia nel cuore della Chiesa. Ma ecco cosa dice ancora Kierkegaard in proposito (cit., p. 299):<\/p>\n<p><em>Le idee correnti sulla libert\u00e0 di religione, lungi dall&#8217;esprimere che il cristianesimo ha vinto, mostrano piuttosto ch&#8217;esso ha abbandonato la speranza di vincere sul mondo e che vuole badare in pace ai fatti suoi. In verit\u00e0 se il Cristianesimo fosse stato fin da principio di quest&#8217;idea, non sarebbe mai entrato nel mondo. Esso v&#8217;entr\u00f2 col suo bisogno di soffrire per la Fede fino alla morte, e per questo vinse il mondo. Questo bisogno del martirio era la sua intolleranza sofferente. Ora esso ha perso la voglia e il desiderio di soffrire, ha perduto l&#8217;intolleranza del martirio e si accontenta di essere una religione come le altre, sullo stesso piano del Giudaismo, del Paganesimo, dell&#8217;ateismo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E bravo il vescovo di Reggio Emilia, monsignor Massimo Camisasca: alla fine c&#8217;\u00e8 andato, alla veglia contro l&#8217;omofobia del 20 maggio 2018, in una chiesa strapiena,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,211],"class_list":["post-24820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-omosessualismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24820"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24820\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}