{"id":24815,"date":"2019-05-15T12:53:00","date_gmt":"2019-05-15T12:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/15\/e-lui-leterno-nemico-sta-tornando-pieno-di-odio\/"},"modified":"2019-05-15T12:53:00","modified_gmt":"2019-05-15T12:53:00","slug":"e-lui-leterno-nemico-sta-tornando-pieno-di-odio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/15\/e-lui-leterno-nemico-sta-tornando-pieno-di-odio\/","title":{"rendered":"\u00c8 lui, l&#8217;eterno Nemico: sta tornando, pieno di odio"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 strano che molti non se sentano ancora la puzza, il respiro affannoso di bestia irsuta, l&#8217;odio di cui trasuda e che spande intorno le sue vibrazioni. \u00c8 strano che molti non ne odano il ruggito di cacciatore bramoso di prede: sordo, spaventoso, bench\u00e9 lontano, e lo confondano con gli altri rumori della vita quotidiana. Ed \u00e8 strano, infine, che tante persone non si accorgano di quanti si sono gi\u00e0 posti al suo servizio, lo servono con ossequio, con zelo, con entusiasmo, presentendone gl&#8217;imminenti trionfi, ben decisi a trovarsi, quando sar\u00e0 il momento, dalla parte del vincitore. \u00c8 strano perch\u00e9 i suoi servitori sono ovunque, \u00e8 addirittura difficile non incontrarli, riuscire a evitarli per una mezza giornata intera. Sono tutt&#8217;intorno a noi: i nostri vicini di casa, i nostri conoscenti, i nostri colleghi di lavoro; ma soprattutto i personaggi che hanno una visibilit\u00e0 mediatica, gli <em>influencer<\/em> dei social, i divi dello spettacolo, gli attori del cinema, e anche molti, moltissimi uomini e donne che si son dati alla politica, al preciso scopo di servirlo con canina sottomissione, ovviamente passando per l&#8217;iniziazione massonica. Eppure ci sono degli indizi, dei segnali, dei gesti, delle espressioni, che non dovrebbero consentire dubbi: perch\u00e9 non \u00e8 vero che costoro tengano del tutto celate le loro intenzioni e la loro stessa appartenenza, al contrario, sono smaniosi di seminare ovunque le tracce che dovrebbero far capire tutto, ma con una certa infernale discrezione. Come se fosse un gioco dell&#8217;intelligenza, una sfida per vedere se gli altri sono abbastanza svegli da notare le orme diaboliche che si lasciano dietro, camminando sulle strade del loro padrone. Ed \u00e8 altres\u00ec strano che tanti di noi si siano perfino scordati della sua esistenza, della sua presenza, della sua azione incessante: eppure ci era stato insegnato, quando eravamo bambini e ci preparavano a ricevere la Prima Comunione. Poi, chiss\u00e0 come, l&#8217;abbiamo scordato. Siamo cresciuti, siamo passati dalle aule del catechismo ai banchi del liceo, poi a quelli dell&#8217;universit\u00e0: forti dei nostri diplomi e delle nostre lauree dai nomi altisonanti, esaminati e approvati da fior di professoroni, non abbiamo pi\u00f9 dedicato un solo pensiero a quegli insegnamenti, a quelle ammonizioni. Se pure vi abbiamo, qualche rara volta, dedicato un pensiero distratto, ne abbiano sorriso fra noi, come si fa quando si guardano le vecchie foto ingiallite dal tempo, e ci si rivede nel grembiulino dell&#8217;asilo o della scuola elementare, cos\u00ec piccoli, cos\u00ec ingenui, cos\u00ec goffi. Eh, s\u00ec, allora ci potevano raccontare ogni sorta di favola, eravamo disposti a mandar gi\u00e0 qualsiasi storia; mente adesso che siamo diventati cos\u00ec emancipati e intelligenti, che abbiamo studiato tanti libri e capito tante cose del mondo e della vita, adesso di certo non ci lasceremmo menare per il naso a quel modo&#8230;<\/p>\n<p>Eppure, avremmo dovuto capire che qualcosa non tornava. Se non altro, avremmo dovuto andare per esclusione: qualcosa manca, e manca tuttora, nel quadro d&#8217;insieme delle nostre conoscenze, e anche nel quadro d&#8217;insieme della nostra vita. Mancava l&#8217;aspirazione alla santit\u00e0. Da bambini, appunto, gli adulti, e specialmente i sacerdoti, ma spesso anche i genitori e i nonni, l&#8217;avevano coltivata in noi, esplicitamente o implicitamente: ci avevano raccomandato, e pi\u00f9 ancora ci avevamo dato l&#8217;esempio della vita buona, della vita autentica, quella che s&#8217;incammina verso la luce, quella che vuol piacere a Dio, nostro unico signore ed amico. Ci avevano insegnato l&#8217;orrore del male e del peccato e la bellezza della vita pura, vissuta cos\u00ec come piace a Dio; ci avevano anche messo in guardia contro le lusinghe del diavolo, contro le sue subdole strategie per farci cadere in tentazione. Ci avevano premuniti a non fidarci di ci\u00f2 che sembra buono, ma non lo \u00e8; ci avevano raccomandato di non scegliere mai la via pi\u00f9 facile e comoda, quella che promette solo piaceri e soddisfazioni, ma di preferire la via erta, solitaria e faticosa, la via del sacrificio, la via della Croce, perch\u00e9 solo seguendo la seconda saremmo potuti giungere felicemente alla meta. E tuttavia ci siamo sviati, ci siamo cascati in pieno, come dei perfetti principianti: come se non avessimo avuto la grande fortuna di essere stati messi in guardia. Siamo scivolati nei suoi lacci come prede inermi, come se fossimo i suoi sciocchi zimbelli: semplicemente, non l&#8217;abbiamo riconosciuto, n\u00e9 abbiamo riconosciuto i suoi perfidi e malefici ministri; li abbiamo scambiati per compagni di strada, o, peggio ancora, per amici e maestri, ai quali affidarci pienamente. Abbiamo permesso alle cose di diventare le nostre signore: pur di gratificarci con il loro possesso, ci siamo lasciati possedere; e cos\u00ec facendo ci siamo consegnati, legati mani e piedi, nelle sue mani, come capretti destinati al sacrificio: schiavi dei desideri del nostro cuore impuro, delle nostre passioni disordinate, della nostra insaziabile avidit\u00e0. Anche gli spiriti sommi ci avevano ammonito, ci avevamo messo un guardia: avevamo ancora undici anni e gi\u00e0 leggevamo i versi di Dante: <em>nel mezzo del cammin di nostra vita, \/ mi ritrovai per una selva oscura, \/ ch\u00e9 la diritta via era smarrita<\/em>. E Lui, il Maestro, non ci aveva ammonito a vegliare e a vigilare, a non fare come le vergini stolte, ma come le vergine savie, e a tenerci pronti, perch\u00e9 nessuno sa il giorno, n\u00e9 l&#8217;ora in cui saremo chiamati a rendere conto di quel che avremo o non avremo fatto? <em>Il giorno del Signore verr\u00e0 come un ladro nella notte<\/em>: ci era stato detto, lo avevamo letto e ripetuto, eravamo stati invitati a meditare queste parole e a trarne le debite conclusioni.<\/p>\n<p>Eppure, ci siamo lasciati sorprendere: non abbiamo vegliato, n\u00e9 vigilato: abbiamo fatto come le vergini stolte, ci siamo semplicemente addormentati, carezzati dalla musica del mondo. Una musica dolce, dolcissima: una musica suadente, che era penetrata fin dentro la Chiesa, e che molti sacerdoti avevano intonato e accompagnato. Ecco: non ce ne siamo accorti perch\u00e9 eravamo in numerosa compagnia. Il nostro oblio, il nostro sonno, \u00e8 stato quello di migliaia di sacerdoti e di centinaia di vescovi, ed \u00e8 stato quello di milioni di fedeli: perci\u00f2 non ci \u00e8 parso nemmeno un sonno, anzi credevamo di essere ben svegli. E molti cattivi pastori, molti mercenari travestiti da pastori ci hanno lusingati e ingannati, ci hanno dato a credere che il nostro sonno era la veglia perfetta, e che solo ora, in quella felice stagione di risveglio, la cristianit\u00e0 aveva penetrato il senso autentico del Vangelo. E gi\u00e0 questo avrebbe dovuto metterci in sospetto, e pi\u00f9 che in sospetto: era come sottintendere che i cristiani, per millenovecento anni avevano capito ben poco: i mistici, i teologi, i dottori, i santi, i pontefici, per millenovecento anni avevano seguito e predicato un Vangelo che era, s\u00ec, quello di Ges\u00f9 Cristo, ma insomma a cui mancava qualcosa, non era proprio quello giusto, non del tutto, non sino in fondo. E quel <em>qualcosa<\/em> che mancava erano, guarda caso, le idee fondamentali della modernit\u00e0: la tolleranza, la libert\u00e0 di pensiero, il pluralismo, il dialogo, l&#8217;inclusione, insomma il relativismo e la sotterranea rivolta contro Dio e contro Cristo, mascherata sotto strati di trucco per renderla accettabile da parte degli stessi cristiani. I quali, troppo vili e infingardi per ribellarsi apertamente al Vangelo, per dire chiaro e tondo: <em>Non serviam<\/em>, non aspettavano altro che questo: una &quot;chiesa&quot; che, con la scusa del rinnovamento liturgico e dell&#8217;aggiornamento pastorale, erodesse e liquidasse la dottrina e la morale, e che sdoganasse tacitamente il peccato, rendesse lecita la fornicazione, chiudesse un occhio sulla lussuria, blandisse la superbia e l&#8217;orgoglio umano, stabilisse un compromesso con l&#8217;avarizia e la cupidigia. Una &quot;chiesa&quot; che smettesse di parlare della grazie e del peccato, che smettesse di parlare della vita eterna, che smettesse di parlare di Dio, del Dio cattolico, del Dio di Ges\u00f9 Cristo, per sostituirlo con &quot;dio&quot; generico, buono per tutte le fedi, accettabile da qualsiasi uomo di buona volont\u00e0, ciascuno restando nella sua fede, cio\u00e8 nel suo errore. Ma l&#8217;errore, in una siffatta &quot;chiesa&quot;, non c&#8217;era pi\u00f9, cos\u00ec come non c&#8217;era il peccato; l&#8217;inferno e il paradiso, poi, meno che meno: figuriamoci, era tempo di farla finita con una simile pedagogia della paura, come la chiamano questi preti progressisti e modernisti travestiti da cattolici. No: la chiesa non deve pi\u00f9 usare un simile linguaggio, non deve pi\u00f9 parlare di tali cose, ma solo di amore, misericordia e perdono: perfino di Giuda che non va all&#8217;inferno, ma probabilmente si salva pure lui. Questo, almeno, avrebbe dovuto aprire gli occhi a qualcuno: arrivati a quel punto, anche i ciechi avrebbero dovuto cominciare a capire. Mai si era udito un papa dire uno sproposito del genere; mai lo si era visto tornare pi\u00f9 volte su questo tema: che Giuda Iscariote non era poi cos\u00ec cattivo; che in fondo si era pentito, e quindi pure lui poteva sperare nella misericordia divina, anche se aveva tradito Cristo e anche se aveva disperato del perdono, scegliendo di suicidarsi. Ma ormai la &quot;chiesa&quot; era lanciatissima sulla via della demagogia pi\u00f9 sfrenata; ai quattro Vangeli canonici si era silenziosamente aggiunto un quinto vangelo, quello di Fabrizio De Andr\u00e9, secondo il quale <em>non c&#8217;\u00e8 l&#8217;inferno, nel mondo del buon Dio.<\/em> Ecco a che cosa mirava la &quot;chiesa&quot; del Concilio e del post-concilio: ad abolire l&#8217;inferno (o a svuotarlo <em>de facto<\/em>, come teorizzato da Hans Urs von Balthasar). Una volta abolito quello, tutto il resto sarebbe venuto &#8212; e infatti sta venendo &#8212; come un frutto maturo. Sparisce il peccato, sparisce l&#8217;offesa fatta a Dio, sparisce l&#8217;<em>Atto di dolore<\/em> &#8212; che un sacerdote ha definito una preghiera terribile, da abolire al pi\u00f9 presto, e che un teologo bergogliano, dalle autorevoli pagine di <em>Famiglia Cristiana<\/em>, spiega ai cattolici perch\u00e9 deve essere cambiato, ossia perch\u00e9 non siamo noi a domandare perdono a Dio, visto che Dio ci ha gi\u00e0 perdonati. E se sparisce l&#8217;offesa fatta a Dio, e se sparisce il castigo (perch\u00e9 Dio non d\u00e0 castighi, spiegano sempre i dotti teologi bergogliani), allora cosa ci sta a fare tutto il resto? A che scopo cercare di essere perfetti, come \u00e8 perfetto il Padre nostro nei cieli? E cosa ci sta a fare il Padre, a ben guardare? Nulla: assolutamente nulla. Accoglie tutti, perdona tutti, premia tutti; buoni e cattivi. Va a finire che anche il bene e il male erano solo nostre illusioni, erano proiezioni della nostra psiche inquieta. Un Dio cos\u00ec pu\u00f2 anche andarsene in punta di piedi, non se ne accorger\u00e0 nessuno: \u00e8 un Dio molto moderno e democratico, tiene conto degli indici di ascolto e sa quando \u00e8 ora di levare il disturbo. Non vuole imporre nulla a nessuno, lui; tanto meno la sua ingombrante e antiquata presenza.<\/p>\n<p>E intanto quell&#8217;altro, il Nemico, gongola e si prepara al balzo finale: ha gi\u00e0 steso la sua rete sul mondo e sulla chiesa e gli resta solo l&#8217;ultimo passo da compiere, l&#8217;ultimo giro di vite da dare. Per duemila anni ha morso il fremo, ha masticato amaro: la venuta di Cristo, la presenza della Chiesa e la santit\u00e0 dei cristiani lo avevano cacciato in un angolo, lo avevamo costretto a nascondersi, a camuffarsi, a travestirsi. Ma ora no: ora sente di poter uscire allo scoperto, di potersi mostrare apertamente, o quasi: sente che \u00e8 finalmente arrivata la sua ora, l&#8217;ora della rivincita. Sa che non vincer\u00e0 mai la guerra, ma \u00e8 ben deciso a vincere la sua ultima battaglia: perch\u00e9 sa anche che questa sar\u00e0 l&#8217;ultima. \u00c8 pieno di rabbia e di furore: si aggira come un leone affamato, cercando anime da divorare. Per duemila anni, la preghiera dei santi lo ha tenuto a bada, gli ha messo la catena al collo; ora \u00e8 sul punto di scrollarsela via e di scatenarsi a piacimento. Sa che c&#8217;\u00e8 un ricchissimo bottino di anime da raccogliere e trascinare con s\u00e9 all&#8217;inferno: deve solo raccogliere i frutti di un lavoro assai paziente, tenace, capillare. Da duemila anni cerca di seminare la confusione e di provocare il disordine nella Chiesa di Cristo; da alcuni decenni ha trovato lo spiraglio. Ha scoperto la maniera giusta per insinuarsi senza essere riconosciuto &#8212; non subito, almeno. Di quel momento di ambiguit\u00e0 si \u00e8 avvantaggiato sino in fondo, da par suo: ha messo dentro un piede, e prima che le anime si accorgessero pienamente che stava entrando, era gi\u00e0 fatta. Ora \u00e8 dentro, ed \u00e8 scatenato. Ha gi\u00e0 conquistato le posizioni chiave: vescovi, cardinali, teologi e lo stesso papa, o meglio colui che si fa chiamare tale, sono solo degli strumenti al suo servizio. Lavorano per lui, sono suoi, e inducono in errore le moltitudini predicando un falso vangelo e promettendo a tutti un&#8217;ingannevole misericordia. Immenso \u00e8 il danno che questo clero scellerato, apostatico e traditore, ha provocato al gregge di Cristo: invece di custodirlo nella Verit\u00e0, lo ha sedotto e fuorviato, lo ha sprofondato nella menzogna e nel peccato. Ci vorranno decenni, secoli per rimediare ai danni morali causati da questi preti senza pi\u00f9 fede nel vero Dio, da questi falsi pastori che hanno osato strumentalizzare il Vangelo di Cristo per entrare nelle grazie del mondo, per piacere alle folle, per guadagnarsi una pessima popolarit\u00e0, gettando alle ortiche la dottrina e calpestando cinicamente la morale. Per causa loro, ogni uomo si porr\u00e0 in un atteggiamento di comprensibile diffidenza non appena vedr\u00e0 avvicinarsi un prete cattolico; non appena sfiorer\u00e0, in libreria, un volume di un teologo cattolico; a causa loro, disgusto e disprezzo accompagneranno per chiss\u00e0 quanto tempo la Sposa di Cristo. Saranno ricordati non per le &quot;belle&quot; parole di cui si riempiono la bocca, ma per gli atti ignominiosi di avidit\u00e0, di superbia, di lussuria e specialmente di sodomia, coi quali si sono guadagnati l&#8217;esecrazione universale. Saranno anche ricordati per i pessimi esempi che hanno dato, come quel cardinale che \u00e8 andato a staccare i sigilli dal contatore di un condominio romano, occupato abusivamente da anni e che ha accumulato 300 mila euro di bollette inevase: l&#8217;esempio dell&#8217;incitamento all&#8217;illegalit\u00e0, del disprezzo della propriet\u00e0 privata, del parassitismo sociale come stile di vita; di un falso vangelo in cui non si deve dare a Cesare quel che \u00e8 di Cesare, e sempre per la smania malsana di farsi applaudire dalle folle. Intanto il Nemico ringrazia di cuore: mai era giunto a ottenere tali successi in un tempo cos\u00ec breve e con s\u00ec lieve fatica: si accinge a trebbiarci come grano maturo. <em>Santa Maria, prega per noi peccatori<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 strano che molti non se sentano ancora la puzza, il respiro affannoso di bestia irsuta, l&#8217;odio di cui trasuda e che spande intorno le sue<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[117,246],"class_list":["post-24815","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-dio","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24815"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24815\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}