{"id":24795,"date":"2017-03-23T11:52:00","date_gmt":"2017-03-23T11:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/23\/poiche-e-giunto-il-tempo-che-il-giudizio-cominci-dalla-casa-di-dio\/"},"modified":"2017-03-23T11:52:00","modified_gmt":"2017-03-23T11:52:00","slug":"poiche-e-giunto-il-tempo-che-il-giudizio-cominci-dalla-casa-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/23\/poiche-e-giunto-il-tempo-che-il-giudizio-cominci-dalla-casa-di-dio\/","title":{"rendered":"\u00abPoich\u00e9 \u00e8 giunto il tempo che il giudizio cominci dalla casa di Dio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Chi non crede nel Giudizio, non crede nemmeno che esso, prima o poi, arriver\u00e0; tanto meno crede che possa essere imminente, nonostante i numerosi passi del Nuovo Testamento che suggeriscono esattamente il contrario. <em>Ma in fondo, \u00e8 da duemila anni che i cristiani attendono questo famoso giorno del Giudizio, e ancora non \u00e8 arrivato: evidentemente<\/em> &#8212; dicono i cattolici modernisti, specialisti del &quot;vangelo secondo me&quot; &#8212; <em>non bisogna prendere la cosa troppo alla lettera; deve trattarsi piuttosto di un&#8217;allegoria, di una specie di simbolo<\/em>. Infatti: a forza di allegorizzare la <em>Bibbia,<\/em> a forza di leggere ogni cosa che vi \u00e8 scritta in chiave puramente allegorica e figurata, costoro hanno smontato la Scrittura pezzo a pezzo, come un orologiaio smonta un orologio, una vite dopo l&#8217;altra, una molla dopo l&#8217;altra. Peccato che, alla fine, non siano pi\u00f9 capaci di ricomporla: ci\u00f2 che si trovano fra le mani \u00e8 uno scritto inerte, uno strumento inservibile, o meglio (ci\u00f2 che in effetti desiderano) utile per tutti i gusti e indossabile in qualsiasi stagione, estate o inverno, tanto va sempre ugualmente bene.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una logica, in questo. I cattolici dei nostri giorni, non tutti, naturalmente, ma parecchi, hanno a disdegno di considerarsi seguaci della stesa religione che ispir\u00f2 a san Paolo parole come queste (<em>1 Cor.<\/em> 6, 9-10): <em>Non illudetevi: n\u00e9 immorali, n\u00e9 idolatri, n\u00e9 adulteri, n\u00e9 effeminati, n\u00e9 sodomiti, \u00e8 ladri, n\u00e9 avari, n\u00e9 ubriaconi, n\u00e9 maldicenti, n\u00e9 rapaci erediteranno il regno di Dio<\/em>. E hanno a disdegno di considerarsi confratelli di un Tommaso da Celano, il quale scriveva versi come questi: <em>Dies irae, dies illa, dies tribulationis et angustiae, dies calamitati set miseria, dies tenebrarum et caliginis, dies nebulae et turbinis, dies tubae et clangoris super civitates munitas et super angulos excelso<\/em> (<em>Giorno d&#8217;ira, quel giorno, giorno di angoscia e di afflizione, giorno di rovina e di sterminio, giorno di tenebre e di caligine, giorno di nubi e di oscurit\u00e0, giorno di squilli di tromba e d&#8217;allarme sulle fortezze e sulle torri d&#8217;angolo<\/em>). E anche parecchi sacerdoti, vescovi, cardinali e teologi hanno deciso di voltar pagina, di rigettare quella che ora essi chiamano &quot;la pedagogia della paura&quot;, e di annunciare un vangelo tutto miele e zucchero, tutto sorrisi e abbracci, senza pi\u00f9 un nemico al mondo: quasi che il diavolo sia sparito, quasi che sia andato in pensione per raggiunti limiti d&#8217;et\u00e0, povero vecchio, o meglio, quasi che non sia mai esistito, e che i preti ce ne abbiano raccontato l&#8217;esistenza al solo scopo di metterci in corpo un po&#8217; di sacro terrore; e pertanto un vangelo senza una tentazione, senza un sacrificio, senza una lotta, senza una sola, piccola ombra che venga a disturbare la loro tranquilla esistenza.<\/p>\n<p>Per la stessa ragione, codesti &quot;cattolici&quot; &#8211; che, in realt\u00e0, sono gli agenti, consapevoli o meno, del pi\u00f9 subdolo attacco alla Chiesa che le potenze delle tenebre abbiano mai sferrato contro di essa, per portare alla rovina le anime degli uomini &#8211; si prendono il lusso di censurare anche i passi dei <em>Vangeli<\/em> nei quali Ges\u00f9 stesso parla del diavolo, ammonisce contro il pericolo di finire all&#8217;inferno, tra le anime dannate, esorcizza gli indemoniati, lotta a tu per tu con il grande nemico, con l&#8217;antico, spietato avversario, dal principio alla fine della sua vita terrena. Il <em>Libro dell&#8217;Apocalisse<\/em>, poi, non ne parliamo: visto che proprio non possono espungerlo dai testi canonici, costoro s&#8217;industriano pi\u00f9 che mai a darcene una lettura moderna e razionale, che smussa gli angoli, addolcisce i rimproveri, smorza in ogni maniera la crudezza delle parole e delle immagini: una lettura allegorica, appunto, partendo dalla ferma convinzione che il suo autore, chiunque egli sia stato, non intendeva descrivere degli eventi reali, ma delineare piuttosto un quadro simbolico, figurato, adatto alla mentalit\u00e0 fortemente immaginativa degli uomini di quel luogo e di quel tempo, ma assolutamente inadatto alla nostra mentalit\u00e0 di uomini moderni, figli di una civilt\u00e0 tecnologicamente avanzata e razionalmente assai esigente.<\/p>\n<p>Eppure&#8230; se non fosse cos\u00ec? Se il Giudizio sar\u00e0 proprio un <em>fatto<\/em>, e niente affatto un&#8217;allegoria? Se sar\u00e0 terribile, proprio come lo immaginavano gli artisti medievali, affrescando chiese e cattedrali? Se fosse imminente, e fosse gi\u00e0 cominciato addirittura, senza che noi ce ne siamo resi conto, essendo in tutt&#8217;altre faccende affaccendati? Eh, questa s\u00ec che sarebbe bella: se il Giudizio fosse gi\u00e0 iniziato, e noi fossimo ancora qui a discutere se arriver\u00e0 mai, e quando, e come; e se si debba realmente averne un po&#8217; paura. Sarebbe un paradosso, un&#8217;autentica ironia, peraltro perfettamente in linea con tanti altri aspetti della civilt\u00e0 moderna: che sono talmente ironici e paradossali, da passare ormai per normali, solo perch\u00e9 noi stessi siamo talmente immersi nella mentalit\u00e0 moderna, da non renderci neanche pi\u00f9 conto fino a che punto.<\/p>\n<p>Sta scritto nella prima delle due lettere apostoliche che vanno sotto il nome di san Pietro (4, 12-19; 5, 1-11; abbiamo seguito la versione dei <em>Commenti spirituali del Nuovo Testamento<\/em> diretta da Wolfgang Trilling: <em>Prima lettera di Pietro<\/em>, a cura di Benedikt Schwank O. S. B., D\u00fcsseldorf, Patmos Verlag, 1963; versione italiana di p. Bonaventura da Mal\u00e8, Roma, Citt\u00e0 Nuova Editrice, 1966, pp. 108-126):<\/p>\n<p><em>Carissimi, non vi stupite pi\u00f9 dell&#8217;incendio levatosi contro di voi per provarvi, quasi vi accada cosa strana! Anzi godetene in quanto partecipate ai patimenti di Cristo, affinch\u00e9 anche possiate esultare di gioia nella sua gloriosa apparizione. Se venite oltraggiati per il nome di Cristo, beati voi! Poich\u00e9 (allora) lo Spirito della gloria, lo Spirito di Dio, riposa su di voi. Nessuno di voi abbia a patire quale omicida o ladro o malfattore o intrigante; se patisce come cristiano, non se ne vergogni, anzi dia gloria a Dio per questo nome.<\/em><\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 \u00e8 giunto il tempo che il giudizio cominci dalla casa di Dio. E se comincia prima da noi, quale sar\u00e0 la fine di quelli che non obbediscono al vangelo di Dio? E &quot;se il giusto soltanto a fatica si salva, dove finir\u00e0 l&#8217;empio e il peccatore?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Sicch\u00e9, anche quelli che patiscono secondo la volont\u00e0 di Dio, raccomandino le loro anime al Creatore fedele (perseverando) nel fare il bene.<\/em><\/p>\n<p><em>Io esorto dunque gli anziani che sono tra voi, quale anziano io pure con loro e testimone delle sofferenze di Cristo, e anche quale partecipe della gloria che sta per svelarsi.<\/em><\/p>\n<p><em>Pascete il gregge di Dio che \u00e8 tra voi! Non forzatamente, ma volontariamente, secondo Dio, non come dominatori su coloro che vi sono toccati in sorte, ma piuttosto facendovi modelli del gregge. E quando apparir\u00e0 il pastore supremo riceverete la ghirlanda d&#8217;amaranto della gloria.<\/em><\/p>\n<p><em>Similmente voi, giovani, siate sottomessi agli anziani! Tutti poi cingetevi dell&#8217;umilt\u00e0 come d&#8217;una veste per il vicendevole servizio, perch\u00e9 &quot;Iddio resiste ai superbi, mentre agli umili concede favore&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinch\u00e9 egli vi innalzi a suo tempo!E ogni vostra ansiet\u00e0 gettate su di lui, perch\u00e9 egli ha cura di voi.<\/em><\/p>\n<p><em>Siate temperanti! Vegliate! Il vostro avversario, il diavolo, come leone ruggente va attorno cercando chi divorare. Resistetegli, saldi nella fede! Ben sapendo che le medesime sofferenze sono imposte alla comunit\u00e0 dei vostri fratelli sparsi nel mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Dio di ogni grazia, per\u00f2, che vi ha chiamati all&#8217;eterna sua gloria in Cristo, egli stesso, dopo che avete un po&#8217; patito, vi confermer\u00e0, vi stabilir\u00e0, vi fortificher\u00e0, vi fonder\u00e0. A lui sia l&#8217;imperio per i secoli dei secoli! Amen!<\/em><\/p>\n<p>In questi testi, si allude ad una circostanza che anche altri passi della <em>Bibbia<\/em> sembrano concordi nell&#8217;indicare: e cio\u00e8 al fatto che proprio dalla Chiesa partir\u00e0 il giudizio, inteso non solo come l&#8217;atto del Giudizio finale, ma come il momento in cui Dio, padrone del mondo e della storia, si riprender\u00e0 la storia e porr\u00e0 fine al mondo, e, contemporaneamente, le opere degli uomini, presenti e passati, appariranno manifestate in piena luce, sotto gli sguardi di tutti: e saranno, per una volta, sguardi di verit\u00e0, perch\u00e9 il Giudizio di Dio sar\u00e0 innanzitutto un giudizio degli uomini su se stessi, ma non i giudizi furbi e truccati che di solito essi riservano alle proprie opere, indulgenti con s\u00e9 e molto severi con gli altri; no: saranno, per una volta almeno, sguardi veritieri, ai quali nulla potr\u00e0 sfuggire, ed essi si vedranno quali realmente sono e sono stati, e da quello sguardo si decider\u00e0 il loro destino eterno. Che altro significa la frase: <em>Poich\u00e9 \u00e8 giunto il tempo che il giudizio cominci dalla casa di Dio<\/em>, se non che proprio dalla Chiesa, dalla quale \u00e8 incominciato tutto, prender\u00e0 le mosse anche la fine di tutto? Il giudizio comincer\u00e0 dai cristiani: dai sacerdoti, dai pastori, dai fedeli del gregge di Ges\u00f9; poi si estender\u00e0 agli altri popoli e alle altre nazioni. I primi ad essere giudicati saranno quelli ai quali \u00e8 stato affidato il compito di pascere le pecorelle del Signore, come Ges\u00f9 aveva raccomandato a san Pietro, prima di tornare al cielo, ripetendoglielo per ben tre volte: <em>Simone di Giovanni, mi ami tu? Pasci le mie pecorelle<\/em> (cfr. <em>Gv<\/em>. 21, 15-19).<\/p>\n<p>Ma un altro significato ancora, probabilmente, racchiude l&#8217;espressione <em>\u00e8 giunto il tempo che il giudizio cominci dalla casa di Dio<\/em>. &quot;Giudizio&quot; si pu\u00f2 intendere anche come prova, come vaglio, e quindi indicare non un atto risolutivo, ma un processo che durer\u00e0 un certo temo, forse neanche tanto breve: un processo dal quale i cristiani, provati nella sofferenza e nella persecuzioni, saranno passati al setaccio e purificati, rafforzati, premiati e incoronati nella fede. In questo senso, il giudizio, per la Chiesa, corrisponder\u00e0 ad una chiarificazione: perch\u00e9 l\u00e0 dove i veri e i falsi cristiani erano ancora confusi in un&#8217;unica schiera, e, non di rado, i pi\u00f9 depravati si sono potuti spacciare per zelanti e ispirati da Dio verr\u00e0 operato un discrimine, saranno distinte due schiere, e la moneta buona verr\u00e0 separata per sempre da quella luccicante, ma falsa. E di cosa meravigliarsi, del resto, se Ges\u00f9 in persona ha ammonito che non c&#8217;\u00e8 servo che sia superiore al padrone, e che, se hanno perseguitato ne, perseguiteranno anche voi? Semmai, potremmo e dovremmo meravigliarci di aver scordato un concetto cos\u00ec evidente, e un insegnamento cos\u00ec esplicito da parte di Cristo.<\/p>\n<p>Eppure, ai nostri giorni si continua ad assistere, anzi, vi si assiste sempre pi\u00f9 spesso, e in forme sempre pi\u00f9 clamorose, ad uno spettacolo veramente sconcertante: quello di una chiesa che non corre alcun pericolo di essere perseguitata, perch\u00e9, al contrario, viene fatta oggetto di gesti e parole d&#8217;ammirazione e di stima da parte dei suoi nemici implacabili; e di un clero che non prova alcun imbarazzo a mettersi sotto i riflettori, a porsi davanti a tutti i microfoni, a mostrarsi comprensivo ed amichevole verso quanti rappresentano la negazione del regno di Dio e della Speranza cristiana: i predicatori di morte, morale e spirituale, i lugubri seguaci della nuova religione materialista e massonica, le cui parole d&#8217;ordine sono: divorzio, aborto, eutanasia, unioni di fatto, matrimoni omosessuali, fecondazione artificiale eterologa, utero in affitto, libert\u00e0 di drogarsi. Sempre pi\u00f9 spesso vediamo esponenti della Chiesa, e anche vescovi e cardinali, da ultimo lo stesso papa Francesco, esibire familiarit\u00e0 e simpatia per codesti personaggi, e, addirittura, portarli ad esempio di vita (come ha fatto monsignor Vincenzo Paglia commemorando Marco Pannella); e sempre pi\u00f9 spesso si vedono costoro regalare sorrisi ai fotografi, comparire in televisione, rilasciare interviste, con un narcisismo, con una smania d&#8217;essere ammirati, con una ricerca della popolarit\u00e0 che potrebbero sembrare solamente inopportune o imprudenti, ma soltanto a chi non conosca la strategia preferita dal Maligno per catturare le anime: fare leva sulla loro vanit\u00e0. Ecco: il giudizio comincer\u00e0 dalla Chiesa, e forse \u00e8 gi\u00e0 cominciato; e chi ha peccato contro lo Spirito, e chi continua a farlo, \u00e8 gi\u00e0 stato giudicato, perch\u00e9 non vi \u00e8 remissione per una colpa cos\u00ec grave. Che nessuno s&#8217;illuda, ci ammonisce san Paolo: certi delitti non cadono mai in prescrizione. E quei pastori che hanno tradito la loro missione, e che hanno abbandonato le pecorelle loro affidate, in pasto ai lupi feroci; quei pastori che non solo non le hanno protette, confortate, incoraggiate, ma le hanno gettate nella confusione, nel turbamento, e che sono stati per esse di scandalo (cfr. la <em>Lettera ai Romani<\/em>, 14, 13: <em>Non fate nulla che possa essere occasione di caduta o di scandalo per un vostro fratello<\/em>), dovranno affrontare il giudizio per primi. Allora si vedr\u00e0 quali sono stati i buoni pastori, e quali i mercenari, o peggio, i lupi travestiti da pastori; allora si vedr\u00e0 e si riconoscer\u00e0 quanti hanno voluto piacere a Dio, anche a costo di pagarne il prezzo, e quanti, invece, mentendo e tradendo la missione loro affidata, si son preoccupati innanzitutto di piacere agli uomini; allora si vedr\u00e0 che molti che erano fra gli ultimi, saranno i primi; e molti che erano onorati e riveriti fra i primi, diverranno gli ultimi e riceveranno un castigo proporzionato al male che hanno fatto alle anime, spingendole nell&#8217;errore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi non crede nel Giudizio, non crede nemmeno che esso, prima o poi, arriver\u00e0; tanto meno crede che possa essere imminente, nonostante i numerosi passi del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[236,237,246],"class_list":["post-24795","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-sacerdozio","tag-sacra-scrittura","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24795","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24795"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24795\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}