{"id":24791,"date":"2020-04-30T02:30:00","date_gmt":"2020-04-30T02:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/04\/30\/e-ancora-la-chiesa-di-gesu-cristo-questa-chiesa\/"},"modified":"2020-04-30T02:30:00","modified_gmt":"2020-04-30T02:30:00","slug":"e-ancora-la-chiesa-di-gesu-cristo-questa-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/04\/30\/e-ancora-la-chiesa-di-gesu-cristo-questa-chiesa\/","title":{"rendered":"\u00c8 ancora la Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, questa chiesa?"},"content":{"rendered":"<p>Vorrebbero farci credere che la religione cattolica \u00e8 rimasta sempre la stessa, prima e dopo il 1965; che la Chiesa \u00e8 sempre la stessa; che il Magistero \u00e8 sempre quello. Ammettono soltanto, e del resto lo dichiararono sin dal principio, che c&#8217;\u00e8 stato un &quot;rinnovamento pastorale&quot;, accompagnato da una serie di &quot;riforme liturgiche&quot;: ma che la dottrina, quella no, quella non l&#8217;hanno toccata n\u00e9 la toccheranno mai. Dicono solo che sono cambiati i modelli d&#8217;interpretazione, e questo per rendere i contenuti della Verit\u00e0, che sono fermi e immutabili, adatti ai bisogni e alla mentalit\u00e0 degli uomini moderni; come dire che fino al 1965 quei modelli erano antichi e sorpassati. Benissimo: li prendiamo in parola e andiamo a controllare. Noi c&#8217;eravamo, anche se appena bambini; noi abbiamo visto la Chiesa di prima del Concilio, abbiamo partecipato alla vecchia Messa Tridentina e l&#8217;abbiamo servita come chierichetti, anzi, proprio con essa abbiamo ricevuto la Prima Comunione e la Cresima; e ricordiamo benissimo quel che ci veniva insegnato al catechismo e ci\u00f2 che era scritto in quel libro, che ci venne fatto imparare a memoria. E a proposito, grazie don Giuseppe; grazie monsignor Riccardo: se non ci aveste fatto imparare a memoria le domande e le risposte del <em>Catechismo di Pio X<\/em>, forse adesso anche noi saremmo caduti nell&#8217;inganno, e anche noi piglieremmo per buona la merce fasulla della falsa chiesa bergogliana.<\/p>\n<p>Dunque, prendiamo qualche testo a caso; ma proprio a caso, perch\u00e9 basta prenderne uno qualsiasi e confrontarlo con ci\u00f2 che oggi viene spacciato per magistero, e le conclusioni balzano evidenti da se stesse. E prima di andare avanti, specifichiamo che la cosa significativa non \u00e8 il mutare della forma e dell&#8217;impostazione generale didattica, perch\u00e9 quelli, \u00e8 naturale e lo riconosciamo volentieri anche noi, non possono che avere un&#8217;evoluzione, nel corso degli anni e dei decenni: dopotutto, parliamo di almeno mezzo secolo, il che, specie nella societ\u00e0 moderna, fa molta differenza. L&#8217;evoluzione, per\u00f2, non pu\u00f2 e non deve equivalere a una trasformazione e meno ancora a uno stravolgimento. Qui non stiamo parlando, infatti, di una verit\u00e0 umana e di un&#8217;istituzione umana; stiamo parlando della Verit\u00e0 che \u00e8 Dio stesso, secondo le Sue Parole: <em>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em>; e di un&#8217;istituzione, la Chiesa cattolica, che \u00e8 stata fondata da Dio stesso e che, per la sua parte soprannaturale e invisibile, non potrebbe modificare la propria dottrina neppure d&#8217;uno <em>iota<\/em>, senza divenire per ci\u00f2 stesso eretica e apostatica. Non ci faremo alcuna meraviglia, pertanto, nel vedere che certe forme espressive, certi orientamenti educativi, certe modalit\u00e0 comunicative non sono pi\u00f9 quelli: il tempo non pu\u00f2 fermarsi, non pu\u00f2 pietrificarsi. Beninteso, non ci faremo meraviglia se i mutamento saranno solo formali e se saranno contenuti entro certi limiti: perch\u00e9 quando la quantit\u00e0 oltrepassa un certo limite, intacca anche la qualit\u00e0 di una determinata cosa. Vale a dire che un piccolo cambiamento non cambia la sostanza di una certa cosa, in questo caso di una dottrina; e neppure due o tre. Tuttavia mille, diecimila piccoli cambiamenti equivalgono a una modifica di quella cosa proprio nella sua sostanza: pertanto si pu\u00f2 immaginare che un nemico subdolo e astuto, agendo con cautela e perfidia, possa procedere a una serie di piccoli cambiamenti, uno oggi, un altro domani, pazientemente, tenacemente, per un certo lasso di tempo, facendo sempre in modo che ogni cambiamento, anche se in se stesso non spettacolare, implichi comunque una situazione di non ritorno, cos\u00ec da imprimere una direzione irreversibile al nuovo corso che vuole introdurre; e che, se sapr\u00e0 agire con sufficiente abilit\u00e0 e perseveranza, alla fine, dopo alcuni decenni, i piccoli cambiamenti avranno determinato un cambiamento complessivo addirittura radicale. Oggi gli esperti chiamano questa tecnica la &quot;finestra di Overton&quot;, ma il concetto \u00e8 semplicissimo e intuitivo e tutti lo abbiamo sempre saputo: se ci si muove un centimetro alla volta, si pu\u00f2 dar quasi l&#8217;impressione, specie se si \u00e8 osservati da una certa distanza, di essere sempre fermi, mentre si stava avanzando. \u00c8 come se una, due, tre generazioni di architetti decidessero, una dopo l&#8217;altra, in base a un piano originario, di approntare dei cambiamenti sulla facciata di una cattedrale: uno oggi, uno domani; dapprima restando nello stesso stile della situazione originale, poi, un po&#8217; alla volta, spingendosi verso soluzioni formali sempre pi\u00f9 audaci e sempre pi\u00f9 lontane dal modello originario. Alla fine, giunger\u00e0 il momento in cui quella facciata sar\u00e0 irriconoscibile, non serber\u00e0 neppure la facciata di una chiesa ma sembrer\u00e0 quella di un palazzetto dello sport, di una banca commerciale o magari un cinema, o di una discoteca. Dopotutto, questa chiesa che si autodefinisce &quot;in uscita&quot; vuole andare incontro soprattutto ai giovani, ai loro gusti e alle loro aspettative; vuol dialogare coi non credenti e coi seguaci delle altre fedi, non \u00e8 vero? E non \u00e8 per questo che alcune chiese hanno fatto sparire la croce dalla facciata, appunto per non creare divisioni e favorire tutto quello che unisce gli uomini; e che ormai la gran parte dei sacerdoti se ne va attorno in borghese, perfettamente mimetizzata nella folla, senza esibire neppure un piccolo crocifisso sul maglione o sul bavero della giacca?<\/p>\n<p>Cominciamo dunque con la letteratura per la giovent\u00f9, e precisamente con quella che veniva definita &quot;apologetica&quot;. Qui c&#8217;\u00e8 subito una difficolt\u00e0, perch\u00e9 la letteratura per i giovanissimi oggi \u00e8 ridotta a ben poca e misera cosa, e inoltre si \u00e8 ristretta alla sfera profana, essendo pressoch\u00e9 sparita quella religiosa; quanto al genere edificante e apologetico, se n&#8217;\u00e8 smarrito perfino il ricordo, dato che l&#8217;avvento del falso ecumenismo conciliare e del cosiddetto dialogo interreligiosa ha fatto s\u00ec che la conoscenza appropriata e la giusta fierezza nei confronti della propria identit\u00e0 e della propria storia vengano considerate poco meno che un peccato di superbia e di disprezzo degli altri. Sia come sia, immaginiamo di prendere un libro a caso dallo scaffale, allora assai fornito, di una qualsiasi libreria paolina, avendo intenzione di fare un dono a un bambino di sette o otto anni, diciamo un bambino che si prepara alla Prima Comunione. Eccoci fra le mani un piccolo volume illustrato dal titolo <em>L&#8217;amoroso scrigno<\/em>, dedicato alla storia di San Tarcisio. \u00c8 stato stampato a Roma dalle Edizioni S.A.S., Societ\u00e0 Apostolato Stampa, il 30 ottobre 1944, in piena Seconda guerra mondiale, con la capitale che era appena passata di mano dai tedeschi agli angloamericani, i sedicenti liberatori che prima di liberarla l&#8217;avevano ben bene bombardata, ammazzando centinaia di persone inermi e lasciandone senza un tetto parecchie migliaia. L&#8217;autore non si sa chi sia, perch\u00e9 si \u00e8 firmato con lo pseudonimo di Tristano; fatto significativo: per uno scrittore cattolico, probabilmente un sacerdote, che vuole avvicinare i piccoli alle verit\u00e0 cristiane nelle forme garbate di un romanzo edificante, quel che conta \u00e8 l&#8217;efficacia del messaggio, non la vanit\u00e0 di veder stampato il proprio nome e cognome in copertina e poi ricevere, magari, le lodi di qualche recensore sulla stampa cattolica (cosa oggi un po&#8217; difficile perch\u00e9 di questi tempi \u00e8 pi\u00f9 facile che <em>L&#8217;Avvenire<\/em>, debitamente illustrato dal vignettista Staino che si fa beffe di Dio, di Ges\u00f9 Cristo e della Vergine Maria, recensisca favorevolmente un romanzo pornografico di Alberto Moravia o di Aldo Busi, piuttosto che un romanzo d&#8217;ispirazione cattolica con finalit\u00e0 educative; e chiss\u00e0 quante ne direbbe sul conto dell&#8217;autore di un&#8217;opera che si ponesse nell&#8217;ottica dei <em>Promessi Sposi<\/em>). A parte la solida rilegatura, il comodo formato tascabile e le graziose e commoventi illustrazioni di M. Piraine (un altro sconosciuto), quel che colpisce \u00e8 il nome stesso della casa editrice: Societ\u00e0 Apostolato Stampa, un ramo delle Pia Societ\u00e0 San Paolo. Apostolato? Prendiamo l&#8217;intervista di Bergoglio a Scalfari, nella quale definisce il proselitismo <em>una solenne sciocchezza<\/em>; o l&#8217;udienza generale in cui, sempre nel 2013, ha introdotto un&#8217;inedita distinzione fra proselitismo e missione. Ma apostolato e proselitismo non sono la stessa cosa, <em>nella sostanza<\/em>? E visto che Bergoglio \u00e8 cos\u00ec attento alla filologia da aver cambiato perfino le parole del <em>Padre nostro<\/em>, fatto di per s\u00e9 inaudito e altamente significativo circa il nostro discorso, come non vedere che denigrare il proselitismo \u00e8 come denigrare l&#8217;apostolato, perch\u00e9 entrambe le parole indicano lo stesso concetto, la fedelt\u00e0 all&#8217;ordine di Ges\u00f9: <em>Andate in tutto il mondo a predicare il Vangelo<\/em>? Dunque, un libro come quello oggi non andrebbe bene, non sarebbe gradito alle case editrici cattoliche, non incontrerebbe il favore del clero, n\u00e9 verrebbe consigliato ai genitori quale regalo per la Prima Comunione (del resto, oggi le famiglie si sono adeguate ai gusti del mondo e si guardano bene dal far regali che abbiano attinenza con la fede); e non perch\u00e9 la sua impostazione educativa \u00e8 &quot;superata&quot;, ma proprio per la sua prospettiva di fondo: l&#8217;annuncio chiaro e intransigente della Verit\u00e0, la sola Verit\u00e0 possibile per un cattolico, a esclusione delle altre. Bocciato perch\u00e9 <em>divisivo<\/em>; e tanto peggio per san Tarcisio e tutti i martiri del passato (e del presente, come in Cina; ma quelli sono addirittura ignorati).<\/p>\n<p>Passiamo a un testo di religione per la scuola media: scegliamo <em>Ges\u00f9 il Cristo<\/em> di monsignor Grazioso Ceriani (1906-1974, un parroco milanese fondatore del C.O.P., Centro di Orientamento Pastorale; Edizioni Scolastiche Mondadori, 1955, 1966, vol. 3, <em>La dottrina del Cristo<\/em>, pp. 115); vi si afferma senza esitazioni che Maria \u00e8 corredentrice:<\/p>\n<p><em>La Chiesa per mezzo del Papa (soprattutto Pio X, Benedetto XV, Pio Xi, Pio XII, gli ultimi Papi, insomma) afferma che Maria non solo \u00e8 Madre di Ges\u00f9, ma partecipa insieme con Lui in modo squisito e profondo al suo sacrificio sulla Croce, che ebbe (&#8230;) valore di Redenzione per tutti gli uomini. Cos\u00ec Maria &#8212; ed \u00e8 una conclusione importantissima &#8212; entra nel piano divino della nostra salvezza, partecipando al sacrificio di Croce che fu il sacrificio della nostra salvezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Come fa la Chiesa a dire questo.<\/em><\/p>\n<p><em>Essa &#8212; come sempre &#8212; si basa su due fonti: la Scrittura e la Tradizione.<\/em><\/p>\n<p><em>a) Maria divenne Madre di Dio pronunziando il &quot;Fiat&quot;, il &quot;s\u00ec&quot; nell&#8217;Annunciazione dell&#8217;Angelo. Disse di s\u00ec: volle essere la Madre di Ges\u00f9 redentore. Da allora accompagn\u00f2 Ges\u00f9 fino al Calvario in un profondo itinerario interiore di cui i Vangeli indicano qualche tratto esteriore. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>b) I Padri nella Tradizione fanno un parallelo fra Eva e Maria: Eva, madre degli uomini, col peccato produsse la morte spirituale: Maria, Madre di Ges\u00f9 Redentore, fu causa della nostra salvezza, contribuendo a pagare il prezzo della Redenzione.<\/em><\/p>\n<p>Oggi, per\u00f2, e per bocca del vescovo di Roma, sentiamo dire che Maria Santissima \u00e8 <em>una ragazza<\/em>, \u00e8 <em>una meticcia<\/em>, \u00e8 <em>una discepola<\/em>, anzi \u00e8 <em>una donna come tutte le altre<\/em>; che non la si deve chiamare Regina e tanto meno Corredentrice, perch\u00e9 lei non ha mai preteso di essere n\u00e9 l&#8217;una, n\u00e9 l&#8217;altra cosa. E qui, evidentemente, le cose si fanno assai pi\u00f9 pesanti. Perch\u00e9 i casi sono due: o ci\u00f2 che insegnava la Chiesa prima del Concilio era falso e campato per aria; oppure era tutto vero, e allora a mentire \u00e8 la chiesa odierna, che per\u00f2, a questo punto, non pu\u00f2 esser pi\u00f9 chiamata cattolica perch\u00e9 non \u00e8 la stessa che ha sempre portato un tale nome, appunto per la perfetta continuit\u00e0 del suo insegnamento. Si badi che non \u00e8 solo Bergoglio a dire quelle cose: non appena lui le dice, subito uno stuolo di sedicenti teologi, vescovi e preti si affretta a riprenderle e rincara la dose, con tanto pi\u00f9 gusto e fervore quanto pi\u00f9 si tratta di affermazioni non cattoliche, irriverenti, sacrileghe, eretiche. Il settimanale della nostra diocesi, per esempio (quella di Vittorio Veneto), \u00e8 uscito un inserto dedicato ai Fioretti di maggio, intitolato <em>Maria. La ragazza di Nazareth<\/em>. I nostri genitori, i nostri nonni, i sacerdoti di prima del Concilio, anzi solo di qualche anno fa, avrebbero usato una simile espressione? Avrebbero chiamato la Vergine Santissima <em>una ragazza<\/em>? No di certo. \u00c8 una differenza di sfumature, una semplice questione di forma? Per niente: \u00e8 una questione di sostanza. Se Maria \u00e8 una donna qualsiasi, non si vede come avrebbe potuto partorire il Dio-uomo (e stendiamo un velo sul compiacimento osceno di un Saviano nel mostrarla nuda e urlante, mentre partorisce con l&#8217;utero spalancato: oscenit\u00e0 rese possibili appunto da questo clima &quot;pastorale&quot;, che un tempo non sarebbero state tollerate). La logica deduzione \u00e8 che Ges\u00f9 <em>non poteva essere Dio<\/em>, ma solo un uomo: come ci spiega amorevolmente Enzo Bianchi, Ges\u00f9 era un semplice profeta che parlava di Dio, anzi che narrava Dio. Sono questi i libri che i cattolici moderni regalano ai loro piccoli, se proprio vogliono regalar loro un libro di argomento religioso; altro che San Tarcisio e i martiri bambini. Quella di oggi \u00e8 una chiesa adulta, per persone che vanno incontro al mondo e che dialogano con tutti. Talmente adulta che, se i transessuali restano a corto di denaro perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la paura del Covid-19, che fa la chiesa misericordiosa di Bergoglio? Manda il suo elemosiniere di fiducia, quel Krajewski che gi\u00e0 fece parlar di s\u00e9 per via di quella impresa alla centralina della corrente del condominio occupato, e che promise, ma non mantenne, di pagar lui le bollette inevase: il quale reca loro i soccorsi materiali del vescovo di Roma. La chiesa di oggi non insegna pi\u00f9 che la sodomia \u00e8 un orribile peccato contro natura, e che &#8211; parole di santa Caterina da Siena &#8211; <em>fa schifo anche ai demoni<\/em>; n\u00e9 cerca di riportare i peccatori sulla retta via: manda loro aiuti in denaro se non possono esercitare il loro &quot;mestiere&quot; per cause di forza maggiore. E allora, di nuovo chiediamo: si pu\u00f2 ancora chiamare cattolica, <em>questa<\/em> chiesa? \u00c8 quella di sempre, quella di Cristo? Ciascuno risponda secondo coscienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vorrebbero farci credere che la religione cattolica \u00e8 rimasta sempre la stessa, prima e dopo il 1965; che la Chiesa \u00e8 sempre la stessa; che il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,263],"class_list":["post-24791","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24791"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24791\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}