{"id":24790,"date":"2018-06-29T05:39:00","date_gmt":"2018-06-29T05:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/29\/e-voi-chi-dite-che-io-sia\/"},"modified":"2018-06-29T05:39:00","modified_gmt":"2018-06-29T05:39:00","slug":"e-voi-chi-dite-che-io-sia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/29\/e-voi-chi-dite-che-io-sia\/","title":{"rendered":"\u00abE voi, chi dite che io sia?\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><em>E voi, chi dite che io sia?<\/em>, domanda Ges\u00f9 ai suoi Apostoli (<em>Mt<\/em> 16,15; <em>Mc<\/em> 8,29; <em>Lc<\/em> 9,20); al che san Pietro risponde a nome di tutti: <em>Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente<\/em>. E Ges\u00f9, dopo averlo detto beato, <em>perch\u00e9 n\u00e9 la carne n\u00e9 il sangue te l&#8217;hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli<\/em>, gli affida la cura della Chiesa, da Lui fondata, e ordina severamente a tutti gli altri, nello stesso tempo, di non dir nulla a nessuno: Ges\u00f9 non vuole che la sua identit\u00e0 sia annunciata a quelli stessi che, vedendo e ascoltandolo di persona, possono giungere da soli a riconoscerla.<\/p>\n<p>\u00c8, quella fatta dal divino Maestro ai suoi Apostoli, una domanda terribilmente scomoda, e se non percepiamo neppure tale scomodit\u00e0, \u00e8 perch\u00e9 siamo diventati dei cristiani abitudinari e conformisti, che hanno perso il sale del cristianesimo lungo la strada e si stanno facendo un comodo angolino nelle pieghe del mondo, con il quale desideriamo andare il pi\u00f9 possibile d&#8217;accordo, per non procurarci grane o fastidi. Ma se appena riflettessimo un attimo, ci accorgeremmo che \u00e8 una domanda sommamente scomoda, perch\u00e9 dalla sua domanda si riconosce chi \u00e8 &quot;cristiano&quot; nel senso che adotta una facciata di cristianesimo esteriore, e chi lo \u00e8 perch\u00e9 accetta, con fede, il nocciolo di esso: la divinit\u00e0 di Cristo, e, quindi, tutta l&#8217;infinita portata della divina Incarnazione, della Passione, Morte e Resurrezione di Ges\u00f9; e come il fatto che Dio si sia fatto uomo sconvolge il piano della storia e della natura e apre, per noi, una prospettiva sconvolgente, che ci interpella in maniera ultimativa e drammatica: o pro o contro, senza mezze misure, n\u00e9 cautele o ipocrisie di sorta. Perch\u00e9 se s&#8217;intende, per <em>cristiano<\/em>, uno che dice di seguire i precetti di Ges\u00f9, di aderire al Vangelo, allora resta molto spazio per ogni sorta di ambiguit\u00e0 e di strategie del nascondimento: egli pu\u00f2 benissimo parlare in una maniera tale che nulla permette di capire se \u00e8 davvero cristiano, o giudeo, o islamico, o buddista, o panteista, oppure se non crede a niente, se \u00e8 un materialista che non si aspetta alcuna vita dopo la morte, e se ritiene che le cose narrate dei Vangeli siano solamente favole e pie illusioni, o, peggio, degli inganni e delle falsificazioni deliberati. E questa \u00e8 una cosa che accade spesso, oggi: di sentir parlare dei sedicenti cristiani in questa maniera generica, senza che si capisca bene chi \u00e8 il dio in cui credono, senza che li si riconosca veramente per quel che dicono di essere. E non capita solo coi laici, ma anche con sacerdoti, con vescovi, con cardinali&#8230; e con colui che viene chiamato papa, ma che non vuol fare il papa, non vuole custodire le pecorelle del gregge di Cristo, non vuole confermarle nella fede, rassicurarle nei loro dubbi e nelle loro umane debolezze, ma vuol fare, e sta facendo, tutto il contrario: seminare dubbi, lanciare attacchi, proferire minacce, creare confusione, mettere in crisi, dare scandalo, il tutto per piacere al mondo e per essere popolare fra i peggiori nemici della Chiesa, quelli che, da sempre, conducono battaglie contro ci\u00f2 che di umano c&#8217;\u00e8 nell&#8217;uomo e contro il Vangelo, dall&#8217;aborto all&#8217;eutanasia, e ora anche a favore delle cosiddette famiglie arcobaleno, che sono la parodia oscena della vera e sola famiglia gradita al Dio dei veri cristiani, quelli formata da un uomo e una donna, uniti nel vincolo del matrimonio e aperti alla trasmissione della vita. E quando le sue parole sono suonate come particolarmente scandalose e pi\u00f9 che mai suscitatrici di confusione e di pericolo per le anime, come \u00e8 accaduto con la pubblicazione della esortazione <em>Amoris laetitia<\/em>, e alcuni cardinali, giustamente e doverosamente, hanno chiesto, a nome del popolo cristiano, i necessari chiarimenti e le opportune correzioni, quel signore, che si fa chiamare papa, ma che non vuol essere papa, ha reagito come nessun papa, cio\u00e8 come nessun padre (papa deriva dal greco <em>papas<\/em> e dall&#8217;ebraico <em>abba<\/em>, padre, da cui deriva &quot;abate&quot;) farebbe mai: non ha risposto, puramente e semplicemente. E due di quei cardinali sono morti senza avere risposta e senza avere neppure un riscontro alla richiesta di essere ricevuti in udienza privata. Avrebbe agito cos\u00ec, Ges\u00f9 Cristo? O meglio: faceva cos\u00ec, Ges\u00f9 Cristo, quando i suoi Apostoli gli facevano delle domande in materia di fede? Il Vangelo offre molti esempi di tali situazione, e neppure una volta Ges\u00f9 si \u00e8 rifiutato di rispondere. E la stessa cosa ha fatto perfino con i pagani, perfino con coloro che lo interrogavano al solo scopo di metterlo di difficolt\u00e0, di comprometterlo davanti alle autorit\u00e0 del Tempio, oppure di fronte ai Romani. Ges\u00f9 rispondeva sempre, non rifiutava mai di rispondere, non faceva mai finta di non aver sentito; anzi, sovente era Lui che anticipava le domande, come nel caso di Zaccheo, che lo osservava dall&#8217;alto del sicomoro, e al quale Ges\u00f9 disse di scendere e gli annunci\u00f2 che si sarebbe fermato a casa sua. Cos\u00ec faceva Ges\u00f9: un&#8217;unica volta non risposte, quando lo portarono davanti a Erode Antipa. E crediamo che Egli non rispose alle domande del tetrarca non perch\u00e9 ne vedeva benissimo l&#8217;assoluta malafede, la frivolezza, la mancanza di seriet\u00e0, dato che altre volte rispose a persone altrettanto in malafede, ma perch\u00e9 era l&#8217;assassino del Battista, l&#8217;uomo che considerava <em>il pi\u00f9 grande fra i nati di donna<\/em>. Per Ges\u00f9, a differenza di ci\u00f2 che afferma colui che viene chiamato papa, ma non vuol fare il papa, vi sono anche dei peccati che verranno perdonati. Se cos\u00ec non fosse, perch\u00e9 mai avrebbe detto, parlando di Giuda Iscariote: <em>sarebbe stato meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato<\/em>? Ma il signore che si fa chiamare papa ha voluto affermare il contrario: che Giuda, probabilmente, si \u00e8 salvato, dal momento che si era pentito. E noi cristiani, per conformismo, per quieto vivere, abbiamo mandato gi\u00f9, insieme a tanti altri, anche questo boccone: lasciare che colui che si fa chiamare papa dica impunemente cose contrarie a ci\u00f2 \u00e8 scritto nei Vangeli, a ci\u00f2 che Ges\u00f9 ha detto, e non pretendere spiegazioni, non manifestare alcun moto di protesta, lasciar correre e, anzi, seguitare a riempire quel signore di complimenti e di lodi, come se fosse un secondo san Francesco (anzi, perch\u00e9 s<em>econdo<\/em>?) e il pi\u00f9 gran papa nella storia della Chiesa.<\/p>../../../../n_3Cp>Ora, se queste cose le dicessero solamente i laici, si potrebbe pensare benissimo che sono delle esagerazioni, uscite dall&#8217;animo esacerbato di persone forse in buona fede, ma non equilibrate nella valutazione dei fatti e, soprattutto, non sufficientemente informate su quel che bolle in pentola dalle parti della Curia romana. Invece, \u00e8 da parecchio tempo che a lanciare l&#8217;allarme sono parecchie eminenti personalit\u00e0 del clero stesso: e la cosa non produce tutto il clamore che, invece, dovrebbe produrre, per la sola ed unica ragione che viviamo in un clima di vero e proprio totalitarismo, che tutti i mass media sono asserviti all&#8217;<em>establishment<\/em> del politicamente coretto, progressista, immigrazionista, omosessualista, e che, pertanto, tutte le notizie che potrebbero gettare un&#8217;ombra sulla splendida immagine del signor Bergoglio, che \u00e8 stata creata dai media e che viene tenuta artificialmente in vita, nonostante le continue proteste (qualcuno si ricorda, per esempio, i cartelloni che apparvero sui muri della capitale, ai primi di febbraio del 2017?) e le voci autorevoli di dissenso che si levano, sempre pi\u00f9 frequenti, ma delle quali non giunge, al grosso pubblico, neppure una debole eco. Esattamente come accadeva nell&#8217;Unione Sovietica di cinquant&#8217;anni fa, o in Polonia, o nella Germania dell&#8217;Est, perfino se qualcosa s&#8217;incrinava nell&#8217;apparato propagandistico di quei regimi: la gente non doveva sapere, n\u00e9 doveva avere la possibilit\u00e0 di farsi un&#8217;idea realistica della situazione, pertanto veniva tenuta all&#8217;oscuro, sempre e comunque. Ed ecco cosa ha detto in un&#8217;intervista al <em>Catholic World Report<\/em> il cardinale Gerhard Ludwig M\u00fcller, ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (vedi La Nuova Bussola Quotidiana del 29\/06\/2018):<\/p>\n<p><em>Un gruppo di vescovi tedeschi con il loro presidente alla guida si vedono come quelli che definiscono il trend della Chiesa cattolica in marcia verso la modernit\u00e0. Considerano la secolarizzazione e la decristianizzazione dell&#8217;Europa come uno sviluppo irreversibile. Per questa ragione la Nuova Evangelizzazione &#8212; il programma di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI &#8212; \u00e8 ai loro occhi una battaglia contro il corso oggettivo della storia, assomiglia alla battaglia di don Chisciotte contro i mulini a vento.. Cercano un angolino per la Chiesa dove possa sopravvivere in pace. Quindi tutte le dottrine della fede che si oppongono al mainstream, al consenso della societ\u00e0, devono essere riformate. Una conseguenza\u00a0 di questo \u00e8 la richiesta della Santa Comunione anche per le persone che non hanno la fede cattolica, e anche per quei cattolici che non sono in stato di grazia santificante. Sempre nell&#8217;agenda ci sono: benedizione per le coppie omosessuali, intercomunione con i protestanti, relativizzazione dell&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio sacramentale, l&#8217;introduzione dei viri probati con l&#8217;abolizione del celibato sacerdotale, approvazione delle relazioni prima e fuori del matrimonio. Questi sono gli obiettivi, e per raggiungerli sono disposti ad accettare anche la divisione nella conferenza episcopale. I fedeli che prendono seriamente la dottrina cattolica e la professione di fede cattolica sono marchiati come conservatori e spinti fuori dalla Chiesa cattolica, esposti alla campagna diffamatoria del media liberal e anti-cattolici. Per molti vescovi, la verit\u00e0 della rivelazione e della professione cattolica di fede sono solo una variabile in pi\u00f9 nelle politiche di potere intra ecclesiali. Alcuni di loro citano accordi individuali con papa Francesco e pensano che le loro dichiarazioni in interviste con giornalisti e figure pubbliche che sono tutt&#8217;altro che cattolici offrano una giustificazione per annacquare verit\u00e0 definite infallibili, i dogmi. Per dirla tutta, stiamo di fronte a un clamoroso processo di protestantizzazione. Oggi, per molte persone essere accettate dai media \u00e8 pi\u00f9 importante della verit\u00e0, per cui dobbiamo anche soffrire. Pietro e Paolo patirono il martirio per Cristo in Roma, il centro del potere in quei giorni. Non erano celebrati dai reggitori di questo mondo come eroi, ma piuttosto scherniti come Cristo sulla croce. Non dobbiamo mai dimenticare la dimensione martirologica del ministero petrino e dell&#8217;ufficio episcopale&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Sono parole gravissime, pesanti come pietre: M\u00fcller dice chiaramente che la Chiesa cattolica si sta arrendendo al luteranesimo (il francobollo commemorativo di Lutero emesso dalle Poste Vaticane e l&#8217;affermazione di Galantino che la riforma \u00e8 stata &quot;un dono dello Spirito Santo&quot;!); che un gruppo di vescovi tedeschi vuol prendere la direzione dell&#8217;intera Chiesa, partendo dal fatto <em>irreversibile<\/em> della secolarizzazione e della scristianizzazione; che i riformatori vogliono costruire una nuova dottrina e una nuova pastorale secondo i desideri del mondo, e che in tale disegno rientrano l&#8217;abolizione del celibato ecclesiastico, l&#8217;accettazione delle unioni omosessuali, eccetera; che la Chiesa rischia di essere completamente stravolta nelle sue stesse basi, e soggiogata alla filosofia del mondo, invece di portare avanti la sua proposta e la sua visione dell&#8217;uomo; infine, che i cattolici devono tornare nell&#8217;ottica dei primi cristiani, della quale fa parte la possibilit\u00e0 del martirio, e che gi\u00e0 ora \u00e8 in atto un martirio di tipo morale, questa volta perpetrato dall&#8217;interno della Chiesa e cio\u00e8 da parte del clero, e non dall&#8217;esterno, come fu in altre epoche e in altri luoghi. Ora, se queste cose le dicesse un laico, lo si potrebbe facilmente accusare di allarmismo, gli si potrebbe rimproverare una eccessiva drammatizzazione delle cose; si potrebbe dire che non sa guardare l&#8217;aspetto positivo dei processi in corso, che non ha sufficiente fiducia nella Provvidenza, che alimenta perniciosi sospetti e mina, magari inconsapevolmente, la comunione ecclesiastica. Ma a dirle, invece, \u00e8 una delle figure pi\u00f9 prestigiose della gerarchia, e sia pure un prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede. Traducendo le sue parole in maniera ancor pi\u00f9 schietta, quel che egli vuol far capire \u00e8 che l&#8217;aver fatto finta che non ci siano pi\u00f9 gli eretici, n\u00e9 le eresie, da quando la Chiesa ha smesso di reprimere l&#8217;errore e ha voluto dialogare con tutti (cio\u00e8 dal Concilio) si \u00e8 prodotto questo risultato: che la Chiesa sta cadendo in mano agli eretici, e che si sta instaurando una prassi pastorale eretica.<\/p>\n<p>Dal canto suo, ecco cosa dice un illustre teologo, mons. Antonio Livi, che, dopo aver scritto per trent&#8217;anni sul quotidiano dei vescovi, <em>Avvenire<\/em>, \u00e8 ne stato espulso e durissimamente criticato dal nuovo direttore, Marco Tarquinio, per la colpa di non apprezzare la teologia di Enzo Bianchi, e pi\u00f9 in generale, di non unirsi al coro dei <em>laudatores<\/em> di Bergoglio (su <em>The Wanderer<\/em> del 3 maggio 2018):<\/p>\n<p><em>Per pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni i teologi eretici, malvagi, hanno cercato di conquistare il potere, e adesso ci sono riusciti. E&#8217; per questo che parlo di eresia al potere. Tutti quelli che sono fedeli alla dottrina, al diritto canonico e vogliono che le certezze della fede non vengano messe da parte, sono accusati apertamente di eresia. In verit\u00e0, il papa guarda a quelli che sono animati da buone intenzioni e che hanno firmato prima i\u00a0&quot;Dubia&quot;, poi la\u00a0&quot;Correctio\u00a0filialis&quot;, ai quali risponde: Siete dei fanatici&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Ecco: sarebbe una questione vitale poter chiedere a Paglia, Galantino, Kasper, Marx, De Kesel, e naturalmente al signor Bergoglio: <em>E voi, chi dite che fosse Ges\u00f9?<\/em> Perch\u00e9, da come ne parlano, non si capisce se si tratta d&#8217;un semplice uomo o del Figlio di Dio, il Verbo incarnato. L&#8217;impressione \u00e8 che questa domanda, cos\u00ec chiara e diretta, li metterebbe un po&#8217; in imbarazzo. Hanno perso la fede, ma non lo vogliono confessare: preferiscono usare un linguaggio ambiguo e celare il loro ateismo, al fine di cambiare subdolamente il Deposito della fede, per venire incontro ai gusti di questo mondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E voi, chi dite che io sia?, domanda Ges\u00f9 ai suoi Apostoli (Mt 16,15; Mc 8,29; Lc 9,20); al che san Pietro risponde a nome di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[107,117,157,216,237],"class_list":["post-24790","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24790"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24790\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}