{"id":24787,"date":"2021-05-02T07:44:00","date_gmt":"2021-05-02T07:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/02\/e-se-la-psicologia-recuperasse-lidea-di-normalita\/"},"modified":"2021-05-02T07:44:00","modified_gmt":"2021-05-02T07:44:00","slug":"e-se-la-psicologia-recuperasse-lidea-di-normalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/02\/e-se-la-psicologia-recuperasse-lidea-di-normalita\/","title":{"rendered":"E se la psicologia recuperasse l&#8217;idea di normalit\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una parola che \u00e8 uscita, una volta per sempre, dal vocabolario degli psicologi, ma anche dei sociologi, degli antropologi, perfino dei biologi, degli storici e dei politici, per non parlare dei filosofi e in generale di chiunque voglia fare un discorso di tipo culturale restando nei limiti del Politicamente Corretto: la parola <em>normalit\u00e0<\/em>. Silenziosamente, come per un tacito accordo, essa \u00e8 stata abbandonata e nessuno si \u00e8 dato la briga di sostituirla con un vocabolo equivalente. \u00c8 come se non fosse mai esistita, o, se pure viene talvolta ricordata, \u00e8 solo per evidenziare quale meraviglioso progresso sia stato registrato dalla societ\u00e0 moderna e dalla cultura che essa esprime, figlia di un atteggiamento di tolleranza e di accettazione di tutti, nessuno escluso, tanto nell&#8217;ambito delle idee che dei comportamenti privati. \u00c8 chiaro tuttavia che si tratta di una forma di colossale ipocrisia, perch\u00e9 nessuna societ\u00e0 \u00e8 mai stata intollerante e totalitaria come quella della tarda modernit\u00e0, in cui ci troviamo a vivere: e le vicende degli ultimi mesi relative alla cosiddetta pandemia e alla cosiddetta emergenza sanitaria hanno bens\u00ec affrettato e rinvigorito, ma non creato dal nulla, la tendenza all&#8217;intolleranza e al totalitarismo che gi\u00e0 da mille indizi si stava profilando sempre pi\u00f9 netta ben prima del 2020.<\/p>\n<p>La ragione per cui \u00e8 oggi proibito, pena la censura e le sanzioni, pronunziare l&#8217;aggettivo <em>normale<\/em>, o il sostantivo <em>normalit\u00e0<\/em>, \u00e8 facilmente intuibile. Se si parla di ci\u00f2 che \u00e8 considerato normale, evidentemente si presuppone che vi siano delle cose che vanno considerate anormali, altrimenti il concetto non avrebbe senso. Ma <em>anormale<\/em> \u00e8 una parola proibita, dal momento in cui proprio sull&#8217;azione incrociata di una tolleranza deviata e della anormalit\u00e0 liberalizzata, le forze della dissoluzione, che oggi controllano il mondo e orchestrano le voci dei mass-media, dal cinema alla televisione, e da alcuni decenni anche i programmi scolastici e i corsi universitari, nonch\u00e9 la politica degli Stati e l&#8217;azione delle amministrazioni locali, stanno operando per la destrutturazione voluta, pianificata, scientifica della societ\u00e0, della cultura, dei valori etici, della famiglia, della Chiesa, dello Stato e di qualunque saldo senso di identit\u00e0 e di appartenenza. Tali forze vogliono sostituire alla certezza della propria identit\u00e0, fatta di storia e tradizioni, quindi di radici, il senso di un cosmopolitismo a tutto campo, di un pluralismo filosofico che diviene relativismo e soggettivismo, e di un dialogo interreligioso che \u00e8, di fatto, la dissoluzione della religione. Inoltre, al principio psicologico e biologico del maschile e del femminile esse vogliono sostituire il principio, assurdo ma funzionale alla loro strategia, di una sessualit\u00e0 liquida, sempre modificabile e intercambiabile, fatta non di dati reali e oggettivi, a cominciare dalla fisiologia, ma di <em>orientamenti<\/em>, vale a dire stati d&#8217;animo sempre mutevoli e mai vincolanti, per cui l&#8217;individuo dovrebbe sentirsi libero proprio per il fatto di non essere legato ad alcun ruolo o schema fisso, e in particolare al ruolo maschile e a quello femminile. Che si trattai di un disegno estremamente organico ed estremamente maligno, dovrebbe esser chiaro a tutti: per questa via la societ\u00e0, e l&#8217;individuo che di essa fa parte, corrono direttamente verso la propria distruzione, perch\u00e9 \u00e8 solo dall&#8217;azione molteplice delle diversit\u00e0, ma delle diversit\u00e0 stabilite dalla storia e dalla natura, che sorge la possibilit\u00e0 di un reciproco arricchimento, mai da un azzeramento del passato, da una rimozione della storia e da una negazione della natura, in nome di una nuova realt\u00e0 fatta sostanzialmente di interventi tecnologici tesi a modificare radicalmente la natura umana, e non solo quella umana (la pecora Dolly e il grano geneticamente modificato) per reinventare una nuova &quot;natura&quot; che non ha pi\u00f9 nulla di naturale e nulla di umano, ma \u00e8 fabbricata al preciso scopo di generare mostri sempre pi\u00f9 funzionali ai disegni di dominio delle forze oscure della grande finanza che oggi spadroneggiano sul mondo e irrompono con tanta malvagit\u00e0 e capillarit\u00e0 sin nel privato delle nostre vite.<\/p>\n<p>Come sempre, la negazione che sia legittimo adoperare le parole <em>normale<\/em> e <em>anormale<\/em> \u00e8 stata realizzata mediante un&#8217;esasperazione storica e un ricatto emotivo. L&#8217;esasperazione \u00e8 consistita nel sostenere che l&#8217;aver utilizzato queste categorie ha generato ogni forma di discriminazione, sopruso e perfino violenza contro quanti venivano bollati come anormali; il che, se pure \u00e8 accaduto, \u00e8 accaduto molto tempo fa, e comunque in ambito scientifico nessuno si \u00e8 mai servito di tali concetti alla leggera, ma piuttosto per indicare il confine fra ci\u00f2 che \u00e8 ammissibile nella vita sociale e ci\u00f2 che \u00e8 gravemente deviante e pericoloso, ad esempio le perversioni che possono condurre a ogni sorta di sopraffazione nei confronti del prossimo e di comportamento sadico, specie verso i pi\u00f9 esposti e indifesi, particolarmente i bambini. Il ricatto consiste nel far credere che considerare un comportamento come anormale equivale a legittimare il linciaggio morale di chi lo manifesta, il che \u00e8 palesemente assurdo e serve, al contrario, per legittimare ci\u00f2 che altrimenti non sarebbe mai e poi mai ammissibile, per esempio la pretesa di dirigere la propria sessualit\u00e0 verso i bambini, oppure di esercitarla sui cadaveri, o ancora su degli animali.<\/p>\n<p>Il gran padre teorico di questa brutta operazione di rifiuto (dapprima implicito) della polarit\u00e0 normale\/anormale \u00e8, naturalmente, Sigmund Freud, il creatore di quella forma di magia nera che \u00e8 la psicanalisi, colui che si rifiutava di considerare le perversioni come qualcosa di censurabile e consigliava i suoi pazienti deviati di decidere da s\u00e9 se valesse la pena di modificare ci\u00f2 che non \u00e8 (secondo lui) modificabile o riconciliarsi con la propria anormalit\u00e0 e viverla come un fatto del tutto naturale, assumendo quindi come criterio di giudizio non le idee obsolete del Bene e del Male, ma quelle soggettive del bene per me e del male per me, secondo la categoria dell&#8217;utile e non pi\u00f9 quella del giusto. Ci\u00f2 che tuttavia moltissimi ignorano \u00e8 che Freud, peraltro coerentemente con le sue premesse, avendo giudicato che &quot;secondo natura&quot; \u00e8 solo un erotismo che si manifesta attraverso gli organi genitali, considerava perversioni sia l&#8217;incesto, la sodomia, la coprofagia e la necrofilia, sia i baci e le carezze che due innamorati si scambiano, senza giungere all&#8217;atto sessuale vero e proprio. Stupiti, vero? Ci hanno fatto credere che Freud \u00e8 il (cattivo) maestro, o almeno il precursore, della liberazione sessuale, e invece appare che nella sua foga di demolire il confine tra normale e anormale secondo le categorie morali riconosciute, egli \u00e8 costretto, in un certo senso, a demonizzare qualsiasi forma di manifestazione sessuale che non giunga alla copula, anzi alla copula finalizzata alla riproduzione. Nemmeno il pi\u00f9 ottuso e fanatico prete cattolico di due secoli fa avrebbe osato spingersi cos\u00ec lontano; qui si respira un&#8217;altra atmosfera, un&#8217;atmosfera per met\u00e0 di pazzia e per met\u00e0 di cupa legge mosaica, mai rischiarata e oltrepassata dalla magnifica Parola redentrice di Ges\u00f9 Cristo. Le premesse di Freud sono mostruose, come mostruoso \u00e8 l&#8217;esito del suo pansessualismo: se tutto nella vita psichica dell&#8217;individuo, tutto, perfino i sogni, \u00e8 riconducibile, sempre e comunque, alla sfera dell&#8217;eros o quanto meno della libido, e nello stesso tempo dichiara che \u00e8 perverso tutto ci\u00f2 che non tende all&#8217;accoppiamento e alla procreazione, chi mai si potr\u00e0 salvare? Tutti, evidentemente, sono colpevoli, come sempre avviene quando una Legge spietata viene imposta come un giogo sul collo delle persone. Ma se tutti sono condannati, allora nessuno deve essere pi\u00f9 condannato: perch\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0, a meno che voglia dannarsi da se stessa, anela pur sempre alla vita e non alla morte, alla gioia e non al senso di colpa.<\/p>\n<p>Scriveva lo psicologo Ignace Lepp (1909-1966), un estone naturalizzato francese, nonch\u00e9 marxista convertito alla fede cattolica, gesuita, teorizzatore di una via cristiana alla psicosintesi, parallela e forse alternativa a quella di Roberto Assagioli, certo dichiaratamente alternativa alla psico-analisi freudiana, nel suo libro pi\u00f9 importante: <em>Luci e tenebre dell&#8217;anima. Saggio di psicosintesi<\/em> (titolo originale <em>Clart\u00e9s et t\u00e9n\u00e8bres de l&#8217;ame<\/em>, Paris, Aubier, 1956; traduzione delle Benedettine di Rignano sull&#8217;Arno, Roma, Edizioni Paoline, 1959, pp. 95-97):<\/p>\n<p><em>Nella serie di perversioni QUANTO AL FINE, Freud colloca tutti gli eccitamenti sessuali ottenuti altrimenti che per mezzo degli organi genitali propriamente detti. Ad esse si ricollegano quindi il SADISMO e il MASOCHISMO, nei quali il piacere \u00e8 legato alla sofferenza che ci si fa infliggere o che si infligge ad un altro.<\/em><\/p>\n<p><em>Non concordiamo pi\u00f9 con Freud quando questi classifica fra le perversioni le carezze ed i baci, anche quando questi non tendono esplicitamente all&#8217;unione tra i due sessi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ancor meno siamo d&#8217;accordo con il fondatore della psicanalisi quando si tratta di dare una spiegazione teorica delle deviazione della sessualit\u00e0 Freud si rifiuta di ammettere che le perversioni siano una conseguenza della malattia o della degenerescenza [sic] dell&#8217;individuo. \u00c8 costretto ad ammettere che certe perversioni sono \u00abtanto lontane dal normale che non possiamo far altro che dichiararle patologiche. In particolare quelle che spingono l&#8217;istinto sessuale a compiere atti assurdi (leccare gli escrementi, violentare i cadaveri) superando certi ostacoli (pudore, disgusto, orrore, dolore\u00bb (in: &quot;Tre saggi su una teoria della sessualit\u00e0&quot;, 1921, p. 54). Ma anche queste eccentricit\u00e0 non gli sembrano fondamentalmente differenti dalle manifestazioni della sessualit\u00e0 normale. Il piacere erotico, prodotto dalle carezze e dai baci, non \u00e8 ottenuto mediante l&#8217;uso naturale degli organi genitali eppure nessuno lo considera come una colpa o una malattia. Non gli sembra quindi che n\u00e9 l&#8217;inversione n\u00e9 alcun&#8217;altra deviazione circa l&#8217;oggetto o il fine siano \u00abcontro natura e degne di una condanna morale\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Freud romane qui fedele alla sua concezione morale della &quot;libido&quot;, secondo la quale l&#8217;istinto sessuale esisterebbe indipendentemente da ogni oggetto e da ogni scopo e non sarebbe che una spinta verso il piacere. \u00ab\u00c8 lecito credere che la tendenza sessuale esista anzitutto indipendentemente dal proprio oggetto e che la sua manifestazione non \u00e8 determinata dagli eccitamenti provenienti dall&#8217;oggetto\u00bb (id., p. 35). La sessualit\u00e0 normale non sarebbe dunque che quella che si pratica normalmente e soprattutto quella che si assoggetta alla funzione sociale della procreazione. Il pudore e il disgusto che spesso impediscono le &quot;deviazioni&quot; sarebbero delle sentinelle inventate dalla societ\u00e0 per \u00abmantenere l&#8217;istinto sessuale entro i limiti che si considerano come normali\u00bb (id., p. 56).<\/em><\/p>\n<p><em>Non c&#8217;\u00e8 bisogno di tante speculazioni per riconoscere che l&#8217;istinto sessuale, come ogni altro istinto, ha un oggetto ed uno scopo normali.<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 a caso n\u00e9 sotto la costrizione di un qualche super-io che esso spinge il soggetto verso una persona del&#8217;altro sesso. Indubbiamente la zona erogena si estende ben oltre gli organi genitali e non c&#8217;\u00e8 infatti nulla di innaturale nel piacere prodotto dalle carezze e dai baci. Ma sarebbe veramente da compiangere chi non comprendesse la differenza essenziale tra questo piacere e quello che noi chiamiamo comunemente perversione sessuale. Questa \u00e8 sempre una prova che l&#8217;ordine \u00e8 stato spezzato e l&#8217;anima \u00e8 malata. Non intendiamo negare che pudore, disgusto ed orrore siano talvolta di origine sociale, ma piuttosto mettere in evidenza come oggi non si consideri pi\u00f9 la societ\u00e0 come qualcosa di artificiale, imposta dall&#8217;esterno alla condizione umana, la quale \u00e8 essenzialmente sociale e individuale. Proprio perch\u00e9 nell&#8217;uomo l&#8217;istinto sessuale non \u00e8 esclusivamente biologico, si presenta la possibilit\u00e0 di deviazioni, mentre gli istinti puramente biologici agiscono con una sicurezza meccanica. Niente di pi\u00f9 normale, quindi, che la psiche stessa abbia escogitato dei sentimenti destinati a mantenere l&#8217;istinto sessuale nei limiti del normale.<\/em><\/p>\n<p>Ora, c&#8217;\u00e8 stato un &quot;intellettuale&quot; che mangiava in pubblico i propri escrementi e quelli del suo cane, e che teorizzava la bellezza e l&#8217;assoluta liceit\u00e0 dei rapporti sessuali coi bambini, non da parte di qualsiasi adulto, ma da parte degli adulti omosessuali e &quot;rivoluzionari&quot;. Si chiamava Mario Mieli e le sue idee hanno fatto strada, tanto da essere entrare, e sia pure in maniera tacita e surrettizia, nel pacchetto dell&#8217;ideologia transessualista sponsorizzata dall&#8217;UNESCO, cio\u00e8 dall&#8217;organo del Nuovo Ordine Mondiale che si occupa di educazione, e sta ormai insinuandosi perfino negli asili e nelle scuole elementari, sempre facendo leva sul ricatto del <em>proibito proibire<\/em> e del <em>proibito definire qualcuno o qualcosa come anormali<\/em>. Ci\u00f2 che Freud non vuole ammettere, come osserva Lepp, \u00e8 che nell&#8217;uomo l&#8217;istinto sessuale non \u00e8 puramente biologico, e ci\u00f2 per la buona ragione che l&#8217;uomo \u00e8 uomo e non un qualsiasi animale. Ma i malvagi signori del Nuovo Ordine Mondiale vogliono dapprima inculcare l&#8217;idea che l&#8217;uomo \u00e8, in tutto e per tutto, un animale, cio\u00e8 un essere secondo natura; poi, nella fase ulteriore &#8212; quella che stiamo vivendo &#8212; che la natura pu\u00f2 essere &quot;superata&quot; in nome dei diritti, i quali vengono cos\u00ec a prendere il posto della ragione naturale. Non \u00e8 pi\u00f9 giusto e vero ci\u00f2 che la ragione naturale riconosce come tale, ma ci\u00f2 che io pretendo essere vero e giusto in base al mio diritto soggettivo. E se invoco il diritto di far sesso coi bambini, chi oser\u00e0 contestarmelo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una parola che \u00e8 uscita, una volta per sempre, dal vocabolario degli psicologi, ma anche dei sociologi, degli antropologi, perfino dei biologi, degli storici e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-24787","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24787"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24787\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}