{"id":24785,"date":"2022-08-15T02:20:00","date_gmt":"2022-08-15T02:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/08\/15\/e-se-fosse-il-diavolo\/"},"modified":"2022-08-15T02:20:00","modified_gmt":"2022-08-15T02:20:00","slug":"e-se-fosse-il-diavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/08\/15\/e-se-fosse-il-diavolo\/","title":{"rendered":"E se fosse il Diavolo?"},"content":{"rendered":"<p>La nostra epoca \u00e8 caratterizzata dalla pi\u00f9 ampia diffusione di indizi riguardanti la presenza demoniaca, non solo nelle azioni individuali, ma nei modi di vita complessivi dell&#8217;intera societ\u00e0; e nello stesso tempo dalla pi\u00f9 completa indifferenza nei confronti di essa, o per dir meglio dalla pi\u00f9 completa ignoranza su di essa. \u00c8 come se gli uomini di oggi avessero una benda sugli occhi che impedisce loro di vedere ci\u00f2 che \u00e8 tutto intorno ad essi e che \u00e8 impossibile non vedere, a meno che si sia totalmente accecati. Perci\u00f2 la domanda che bisogna farsi \u00e8 che cosa sia questa benda, quale sia il fattore che li acceca fino a questo punto.<\/p>\n<p>La prima considerazione da fare \u00e8 che, necessariamente, si finisce per trovare quel che si cerca, se se ne conosce la natura e non se ne ignora l&#8217;esistenza; in caso contrario, \u00e8 quasi certo che non si trover\u00e0 nulla, anche se si dovesse andare a sbattergli contro. Poniamo, per esempio, che un pastore si sia accorto che una pecorella del suo gregge manca all&#8217;appello, e la vada a cercare. Nel corso della ricerca potr\u00e0 imbattersi in molte cose, in altri animali, ad esempio in un maiale, ma se pure il suo occhio vedr\u00e0 tali oggetti, la mente non ne prender\u00e0 nota, perch\u00e9 nella sua mente c&#8217;\u00e8 posto per una cosa sola: la pecora. Noi cerchiamo e finiamo per trovare ci\u00f2 che ci aspettiamo di trovare, e non altro. Questo \u00e8 il motivo per cui tante volte i filosofi sono cos\u00ec staccati dalla realt\u00e0: si sono costruiti un universo mentale nel quale ogni cosa va al suo posto, e non hanno voglia di sobbarcarsi la fatica di rimettere tutto in discussione ogni volta che qualcosa denuncia una distonia fra il pensiero e la realt\u00e0. Questa \u00e8 anche la ragione per cui un geologo, se trova l&#8217;impronta fossile d&#8217;un piede umano su una roccia antica milioni di anni, si rifiuta di prenderne atto: la scienza infatti ha stabilito che non esistevano esseri umani in epoche cos\u00ec remote. Ed \u00e8 la ragione per cui se un archeologo osserva tracce di piogge torrenziali sulla superficie della Grande Sfinge di Giza, si rifiuta di prenderne atto: la Sfinge, infatti &#8212; si sa &#8211; fu costruita migliaia di anni dopo che tali piogge avevano smesso di cadere sulla valle del Nilo.<\/p>\n<p>Adesso proviamo applicare il ragionamento alla nostra affermazione iniziale. Gli indizi della presenza diabolica sono ovunque: non solo nei comportamenti individuali di molte persone, ma anche nei comportamenti collettivi: dal disprezzo per la vita nascente, che si esprime sia nell&#8217;aborto volontario, sia nella fabbricazione e nell&#8217;uso di farmaci e prodotti cosmetici ottenuti con feti umani; dalla crudelt\u00e0 efferata delle decisioni pseudo sanitarie prese dai governi nei confronti della popolazione, alla cinica mistificazione e al deliberato stravolgimento della legge morale portato avanti, con tenacia e assoluta determinazione, dal clero sedicente cattolico, spingendo milioni e milioni di anime verso l&#8217;errore, la colpa e il peccato e mettendo in pericolo la loro salvezza eterna. Ce ne sarebbe pi\u00f9 che a sufficienza per sentire odore di zolfo, non solo davanti allo spettacolo del Male, ma a quello dell&#8217;apparente indifferenza e dell&#8217;aria di perfetta normalit\u00e0 con cui vengono fatte tali cose, dai livelli pi\u00f9 alti della societ\u00e0 fino ai pi\u00f9 modesti, ove esse assumono il tetro volto di un orrore quotidiano. Eppure quasi nessuno sembra avvertire quel terribile odore, tanto meno trarne le debite conclusioni. Una societ\u00e0 che \u00e8 stata indottrinata a non credere pi\u00f9 nell&#8217;esistenza del Male ha perso anche gli strumenti per vederlo e riconoscerlo: non si pu\u00f2 vedere, infatti, ci\u00f2 che non esiste nella propria mappa concettuale. Mancano perfino le parole per dirlo: e la mente formula i suoi pensieri per mezzo della parola.<\/p>\n<p>E allora, proviamo a prendere il toro per le corna e a confrontarci con quella realt\u00e0 che suona come irreale, solo perch\u00e9 nel nostro universo mentale abbiamo fatto il deserto di tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 aiutarci a vedere e a capire. Abbiamo smesso di avere paura: il che \u00e8 male. La paura \u00e8 necessaria, \u00e8 benefica, perch\u00e9 ci fa stare attenti ai pericoli. Se l&#8217;uomo sa che il Male esiste, sta attento a coglierne gli indizi; ma se non lo sa, se non ci crede, perch\u00e9 cos\u00ec gli \u00e8 stato insegnato, gli andr\u00e0 incontro del tutto disarmato e facilmente ne diverr\u00e0 preda. Tale \u00e8 la nostra condizione, e ancor pi\u00f9 lo \u00e8 la condizione dei giovani. Alle persone che oggi hanno almeno sessant&#8217;anni, queste cose erano state insegnate. Poi sono venuti i pedagogisti permissivi, i teologi buonisti e i preti vaticansecondisti, i quali, sulla scia di psicoanalisti convinti che reprimere gli istinti \u00e8 sbagliato e controproducente, hanno fatto cadere tutte le difese e aperto le porte a tutti i nemici. Ricordo che c&#8217;era una pagina, nel libretto del catechismo (il catechismo di Pio X) che, sfogliandolo, cercavo di evitare: c&#8217;era un disegno del Diavolo, tutto rosso, cornuto, che emerge dall&#8217;inferno con un ghigno spaventoso, pronto a ghermire le sue vittime. Era una santa paura, quella: chi appartiene alla mia generazione non ha scuse, n\u00e9 attenuanti: eravamo stati avvertiti. Siamo noi che non abbiamo fatto il nostro dovere e non abbiamo dato ai nostri figli e nipoti gli strumenti per stare in guardia ed essere in grado di difendersi. Perch\u00e9 il pericolo <em>c&#8217;\u00e8<\/em>.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, chi capovolge la dottrina, non \u00e8 pi\u00f9 un eretico, ma un <em>cattolico adulto<\/em>; chi irrompe a forza nella patria altrui non \u00e8 pi\u00f9 un invasore e nemmeno un clandestino, ma uno che ha ogni diritto di essere <em>accolto<\/em> e di accamparsi vittorioso come fosse a casa sua; e chi esalta le peggiori deviazioni sessuali, a cominciare dalla pedofilia, denuncia quanti osano criticarlo, e vince le cause. In questo mondo alla rovescia c&#8217;\u00e8 una regia occulta, ma bisogna saperla vedere: nei due livelli, umano e non umano. Moltissimi fanno fatica a vedere anche solo il primo livello, bench\u00e9 di questi tempi si stia mostrando, sempre di pi\u00f9, in piena luce; ma il secondo livello, quello demoniaco, si pu\u00f2 dire che non lo scorge praticamente nessuno. Sono venuti meno i presupposti per vederlo e riconoscerlo. La scienza, che da molto tempo si \u00e8 seduta in trono al posto di Dio, ha sentenziato che credere al Diavolo \u00e8 roba da Medioevo: il che \u00e8 vero, ma non nel senso che intendono quei signori. L&#8217;uomo medievale era una persona seria: sapeva perch\u00e9 si viene al mondo, sapeva a cosa tende la vita umana; sapeva che c&#8217;\u00e8 Dio che ci chiama a S\u00e9, e c&#8217;\u00e8 il diavolo che ci vuole allontanare da Lui. Ma le persone &quot;serie&quot;, oggi, sono quelle che non sanno perch\u00e9 si viene al mondo, non sanno perch\u00e9 il mondo esiste; non credono n\u00e9 a Dio n\u00e9 al Diavolo, ma solo alla scienza, o a quella brutta cosa di cui si sono impossessati e chiamano, mentendo, con il nome di scienza. Il catechismo dei nostri d\u00ec, si fa per dire, \u00e8 quello di san Piero Angela<\/p>\n<p>Parliamo, dunque, della presenza diabolica: lo che la vediamo e la riconosciamo; e lasciamo che dicano di noi che siamo pazzi, oscurantisti, medievali: guai se parlassero bene di noi. Per prima cosa, \u00e8 necessario distinguere fra la tentazione interna all&#8217;uomo, che nasce dalla concupiscenza, o inclinazione al peccato, di ogni figlio di Adamo, e la tentazione esterna, messa in atto da altri soggetti, e possibilmente anche dal Diavolo e dai suoi angeli. In quest&#8217;ultimo caso si pu\u00f2 parlare di un&#8217;attivit\u00e0 demoniaca ordinaria, per distinguerla da quella straordinaria, che si manifesta nella infestazione, nella ossessione e nella possessione vera e propria di singoli esseri umani, a volte di gruppi e intere comunit\u00e0: distinzione che \u00e8 stata fatta anche da uno dei pi\u00f9 autorevoli demonologi del XX secolo, monsignor Corrado Balducci, dal cui libro <em>Il Diavolo<\/em> riportiamo la seguente pagina (Piemme, 1988, pp. 193-195):<\/p>\n<p><em>La tentazione nel suo significato pi\u00f9 corrente e pi\u00f9 proprio \u00e8, come si \u00e8 detto, uno stimolo, un allettamento a peccare. Nel caso provenga da noi (tentazione interna) si pu\u00f2 parlare piuttosto di inclinazione, trasporto, stimolo; se proviene da altri, compreso il demonio, si pu\u00f2 indicare pi\u00f9 opportunamente come invito, sollecitazione, incitamento.<\/em><\/p>\n<p><em>In un senso particolare e pi\u00f9 ampio, mi sembra di poter vedere la tentazione demoniaca in un lavorio continuato, pi\u00f9 insistente, pi\u00f9 penetrante, volto ad allontanare l&#8217;uomo da Dio, a tenerlo lontano da lui, fino a giungere ad offuscare, a spegnere quei sentimenti quei valori fondamentali di amore e giustizia che il creatore ha posto nel cuore dell&#8217;uomo; sicch\u00e9 esso, nato per essere l&#8217;abitacolo di Dio, finisce per essere dimora del diavolo, dimora pi\u00f9 o meno operosa, attiva, che tende e che pu\u00f2 arrivare in certi casi a trasformarlo in un portatore di male, in un demonio &#8212; per cos\u00ec dire &#8212; &quot;incarnato&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 facile indagare cosa sia che favorisce questa apertura a satana, questa possibilit\u00e0 di trasformarci in altrettanti lui. Comunque i continui rifiuti ai ripetuti richiami della grazia fio a tacitarli, a non sentirli pi\u00f9, il trasformare l&#8217;indifferenza e l&#8217;incredulit\u00e0 alla verit\u00e0 religiosa in una posizione di ostilit\u00e0 contro di essa, abbandonare la verit\u00e0 conosciuta o addirittura negarla, impugnarla, sono indubbiamente manifestazioni chiare della nostra volont\u00e0 di non volerne sapere di Dio e rappresentano non solo fessure ma porte spalancate all&#8217;ingresso di satana, che penser\u00e0 a riempire il vuoto lasciatogli.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi comportamenti sono come delle evocazioni implicite di colui che \u00e8 ben lieto e desideroso di entrare a fare di noi un altro lui; anche in questo egli \u00e8 scimmiottature di quel Dio, il quale, quando gli mostriamo di volerci dare a Lui e ci incamminiamo per questa via, finisce per trasformarci in altrettanti Dei! (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Specie questo tipo di tentazione demoniaca dagli inizi del secolo e con ritmo crescente sembra vada manifestandosi pi\u00f9 di prima e con una modalit\u00e0 particolare; la tentazione cio\u00e8 \u00e8 rivolta all&#8217;individuo non solo quale essere singolo ma pure quale membro di una comunit\u00e0, quale appartenente a una collettivit\u00e0. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Questo aspetto collettivo dell&#8217;attivit\u00e0 tentatrice demoniaca e questa progressiva conquista da parte del demonio di comunit\u00e0, di intere masse \u00e8 particolarmente preoccupante; ci sembra quasi di vivere nell&#8217;era del diavolo.<\/em><\/p>\n<p><em>Una qualche conferma ci viene pure data da un rifiorire e da un impressionante moltiplicarsi dei culti satanici. A ci\u00f2 si aggiunga un pullulare di sette e di movimenti spiritualistici, di dubbia se non falsa ortodossia, che vanno proliferano al punto da venire ormai elencati a centinaia. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Sembra davvero l&#8217;era del diavolo! E pi\u00f9 ancora dei culti satanici, delle messe nere e di certi movimenti sembra dircelo la grave crisi che il mondo sta attraversando, crisi che per la vastit\u00e0 territoriale, per la generalit\u00e0 delle categorie di persone a cui si estende (non ha risparmiato il clero, la Chiesa) e per la molteplicit\u00e0 se non la totalit\u00e0 dei princ\u00ecpi e dei valori umani, civili e religiosi in essa coinvolti, veramente mai \u00e8 esistita cos\u00ec grave nella storia dell&#8217;umanit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Quanto all&#8217;azione straordinaria del Diavolo, non stupisce che essa, bench\u00e9 pi\u00f9 spettacolare, sia ancor pi\u00f9 ignorata dalla cultura ufficiale e dalla maggior parte delle persone, che da tale cultura sono state plasmate e modellate. Ne hanno conoscenza solo quelli che vi sono direttamente coinvolti: gli esorcisti innanzitutto (i pochi veri e seri che rimangono, dopo che la Chiesa, per la via semi-ufficiale del generale dei gesuiti, ha stabilito che il Diavolo non esiste affatto); i parenti delle vittime (non sempre); e le vittime stesse. Parr\u00e0 strano a chi non ha familiarit\u00e0 con la questione, ma non \u00e8 detto che neppure le vittime sappiano la vera origine dei loro mali e delle loro sofferenze. Tale era il caso di una distinta signora quarantenne, molto dolce e affabile, che s&#8217;inalber\u00f2 con forza all&#8217;idea di essere sottoposta a un esorcismo, dopo che nessun medico aveva saputo fornire una spiegazione, tanto meno una terapia, per i gravi disturbi che la travagliavano. Fu potata in chiesa quasi a forza: ed ecco il resoconto fatto da uno psichiatra che era presente e che aveva sollecitato l&#8217;iniziativa (da: Simone Morabito, <em>Psichiatra all&#8217;Inferno. Reportage scientifico<\/em> (Edizioni Segno, 1995, pp. 24-26):<\/p>\n<p><em>Quando la donna si trov\u00f2 di fronte all&#8217;esorcista cominci\u00f2 a smaniare, voleva fuggire. Allora il sacerdote la prese per le mani e lei gli si avvent\u00f2 contro come una belva. Appena ebbe inizio l&#8217;esorcismo fu presa da conati di vomito, da un tremore convulso e gridava: \u00abSto morendo, so morendo\u00bb. Poi cominci\u00f2 a emettere dei gemiti spaventosi. Avevo un piccolo registratore tascabile con me e volli registrarli.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;esorcismo dur\u00f2 tre quarti d&#8217;ora e per tutto quel tempo la donna continu\u00f2 a urlare. In seguito volli far sentore quanto avevo registrato a diversi colleghi medici. Oncologi, ginecologi, chirurghi, tutti abituati a sentire grida di persone affette dai dolori pi\u00f9 tremendi. Ma, ascoltando quella registrazione, i colleghi restarono perplessi e dissero che quelle urla non appartenevano alla specie umana.<\/em><\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 una scienza che studia il dolore umano. Noi sappiamo che l&#8217;uomo non \u00e8 in grado di sopportare qualunque dolore. Oltre una certa soglia di intensit\u00e0, il dolore provoca la morte. I tumori del midollo spinale, per esempio, sono quelli che provocano i dolori pi\u00f9 lancinanti e noi medici interveniamo sul paziente con iniezioni e con la resezione di certi nervi per impedire che gli stimoli doloriferi arrivino al cervello, perch\u00e9 provocherebbero la morte. Ebbene, questi specialisti ai quali ho fatto sentire le grida di quella donna sotto esorcismo mi dissero che neppure gli ammalati di tumore al midollo spinale gridano in quel modo. Erano quindi espressione di un dolore acutissimo, atto a provocare la morte. La donna ha gridato in quel modo per tre quarti d&#8217;ora. Al termine \u00e8 tornata normale serena come sempre e non ricordava assolutamente niente di tutto quello che era accaduto.<\/em><\/p>\n<p><em>Ritorn\u00f2 dall&#8217;esorcista una decina di volte. Le crisi a cui andava soggetta in quegli incontri divennero sempre pi\u00f9 blande. Alla fine guar\u00ec. Ora sta bene e spesso viene a trovarmi. Orami non ho pi\u00f9 dubbi sull&#8217;esistenza del demonio e sulla realt\u00e0 delle possessioni diaboliche. La mia lunga esperienza di medico psichiatra mi permette di avere un occhio clinico per le malattie che dipendono dalla psiche. Le riconosco subito, perch\u00e9 hanno caratteristiche inconfondibili. In medicina, ogni malattia ha un suo quadro clinico. Ma quando un ammalato presenta contemporaneamente componenti diverse, di sindromi diverse, contrastanti tra loro, il medico resta perplesso. In quei casi, in genere, si dice che si tratta di malattie inspiegabili. Ma ora so che, spesso, sono malattie provocate dall&#8217;intervento di forze ed entit\u00e0 maligne.<\/em><\/p>\n<p><em>Nell&#8217;ammalato normale non c&#8217;\u00e8 &quot;alternanza psicopatologica&quot;. Se uno ha la febbre alta, la febbre resta alta per un certo periodo di tempo. Non accade mai che uno abbia la febbre a quaranta e dopo un quarto d&#8217;ora la febbre scende di colpo a trentasette, per ritornare, dopo pochi minuti, altissima, eccetto che nella malaria. Ma questo io l&#8217;ho constatato nelle persone &quot;possedute&quot; dal demonio. Pi\u00f9 studio questi ammalati e pi\u00f9 ne resto atterrito. Le agitazioni psicomotorie degli ammalati psichici sono precedute e accompagnate dall&#8217;offuscamento della mente; i &quot;posseduti&quot; dal demonio, invece, appaiono sempre lucidissimi durante le crisi. Si pu\u00f2 parlare con loro, discutere degli argomenti pi\u00f9 disparati. Anche se sono semianalfabeti, in preda alle &quot;entit\u00e0&quot; demoniache dimostrano una cultura straordinaria. Riescono a prevedere avvenimenti futuri e parlano lingue straniere mai studiate. Sembra che non siano loro a guardarti, ma che, attraverso i loro occhi, un&#8217;altra persona ti scruti. Al termine delle crisi, non ricordano niente.<\/em><\/p>\n<p>Attenzione: non stiamo dicendo che parlare lingue sconosciute, predire gli eventi o mutar voce e gridare in maniera animalesca siano, di per s\u00e9, indizi di possessione diabolica. Stiamo dicendo che tutte queste cose, messe insieme e presenti in maniera forte e inequivocabile, sono altrettanti indizi; se poi si accompagnano alla totale assenza di spiegazioni cliniche circa i mali di cui soffre quella persona o, ancor pi\u00f9, se presentano un insieme di quadri clinici sovrapposti e perfino contrastanti, con la temperatura corporea che sale velocemente oltre il limite della tollerabilit\u00e0 umana e poi ridiscende, per risalire ancora, in assenza di una sindrome riconosciuta e riconoscibile, allora gli indizi dovrebbero dare luogo a qualcosa di pi\u00f9. E se questa conclusione ripugna a qualcuno, medico o prete che sia, \u00e8 giocoforza dedurne che un pregiudizio ideologico impedisce a costui di trarre le logiche conseguenze.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare un paradosso: proprio la logica, la logica che gli scientisti e i materialisti hanno sempre in bocca nei loro discorsi, davanti a certi indizi non lascia adito ad altre spiegazioni. Certo, i medici possono rifugiarsi dietro la formula, che dovrebbe chiarire tutto e invece non chiarisce nulla, della <em>malattia inspiegabile<\/em>: e non si rendono conto, o piuttosto non vogliono ammettere, che proprio quella parola, <em>inspiegabile<\/em>, fornirebbe loro la chiave per andare oltre il loro scientismo e il loro materialismo, se solo volessero. Invece, per orgoglio, si attaccano al loro povero sapere e, non trovando risposta alle loro domande, preferiscono dire che il problema non esiste, nel senso che anche per esso hanno trovato la definizione giusta: <em>male inspiegabile<\/em>. La medicina diagnostica si \u00e8 cos\u00ec arricchita di una nuove sindrome, da usare come un jolly tutte le volte che si trovano in serio imbarazzo: e il problema \u00e8 risolto. Quanto ai preti vaticansecondisti, solo ancora pi\u00f9 colpevoli: perch\u00e9 sanno bene, o dovrebbero sapere, che nome dare a quei mali inspiegabili dei loro fedeli: e non lo fanno perch\u00e9, accecati da un&#8217;ideologia che non \u00e8 cristiana, ma che essi vogliono spacciare per tale, senza saperlo sono forse caduti negli artigli di quel Male che rifiutano perfino di ammettere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra epoca \u00e8 caratterizzata dalla pi\u00f9 ampia diffusione di indizi riguardanti la presenza demoniaca, non solo nelle azioni individuali, ma nei modi di vita complessivi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[92],"class_list":["post-24785","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24785\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}