{"id":24779,"date":"2023-01-29T01:52:00","date_gmt":"2023-01-29T01:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2023\/01\/29\/e-qual-e-il-punto-allora\/"},"modified":"2023-01-29T01:52:00","modified_gmt":"2023-01-29T01:52:00","slug":"e-qual-e-il-punto-allora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2023\/01\/29\/e-qual-e-il-punto-allora\/","title":{"rendered":"E qual \u00e8 il punto, allora?"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo in un mondo che non \u00e8 semplicemente post-cristiano, ma apertamente e decisamente anticristiano.<\/p>\n<p>Un mondo, cio\u00e8, che dopo aver conosciuto Cristo e la verit\u00e0 di Cristo, dopo averla accettata e messa a base della propria vita e della propria civilt\u00e0, per secoli e secoli, ha deciso che non vuole averci pi\u00f9 nulla a che fare, anzi: ha deciso che li vuole cancellare dalla storia e dalla propria memoria ed esperienza, come un incidente fastidioso, una molesta perdita di tempo, un fattore di ritardo, oscurantismo, inibizione della ricerca scientifica e della libert\u00e0 di pensiero. Qualcosa che ha ritardato lo sviluppo della civilt\u00e0 per duemila anni.<\/p>\n<p>Insomma un mondo che \u00e8 nemico: non perch\u00e9 i cristiani abbiano deciso di considerarlo tale e dichiarargli guerra, ma perch\u00e9 esso considera Cristo e i sui seguaci &#8212; quelli veri &#8212; come i suoi mortali nemici, ed \u00e8 deciso a spazzarli via dalla faccia della la terra e, non potendo farli sparire dalle pagine dei libri, presentarli sotto la luce peggiore possibile, la pi\u00f9 diffamatoria, la pi\u00f9 oltraggiosa, per tutti i secoli che verranno.<\/p>\n<p>Naturalmente il mondo non fa la guerra ai cristiani tiepidi, ai semi-cristiani, ai cristiani fino-a-un-certo-punto (come li chiamava Kierkegaard). Non d\u00e0 alcuna noia ai cattolici e ai sacerdoti che sono favorevoli, o quanto meno non sono contrari, all&#8217;aborto volontario e all&#8217;eutanasia. Se poi si dicono a favore del matrimonio in chiesa per le coppie dello stesso sesso, o se non hanno obiezioni da fare alla propaganda nelle scuole sul cambiamento di sesso, stravedono per loro, li bacerebbero in fronte. E non lesinano loro gli elogi, le interviste, gli inviti nei salotti televisivi. Se li coccolano e li contemplano con sguardi adoranti, lucidi di emozione: li abbraccerebbero davanti a tutti, se non dovessero fingere almeno un minimo sindacale d&#8217;imparzialit\u00e0 professionale. Ma certo devono fare un grosso sforzo per riuscire a trattenersi.<\/p>\n<p>Il mondo non contesta un Papa che introduce idoli pagani in Vaticano in nome del dialogo interreligioso, e non ci trova nulla di male se bacia il <em>Corano<\/em>, nel quale non si dicono belle cose di Ges\u00f9 Cristo; e neppure se si fa cresimare con la sacra cacca delle vacche indiane da una sacerdotessa ind\u00f9. Se poi un siffatto &quot;Papa&quot; proclama che l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida, che pertanto gli ebrei non hanno alcun motivo di convertirsi e farsi cristiani, perch\u00e9 a Dio padre piacciono cos\u00ec come sono, allora \u00e8 un tripudio di ovazioni da parte dei mass-media e di tutte la cultura ufficiale: perch\u00e9 \u00e8 la prova che Ges\u00f9 o \u00e8 si \u00e8 incarnato per nulla, oppure era soltanto &#8212; come dicono Enzo Bianchi e un drappello di pseudo teologi ultramodernisti &#8212; un profeta, s\u00ec, ma in effetti un semplice uomo (e un profeta che ha pure sbagliato la sua profezia pi\u00f9 importante, visto che aveva preannunciato che alla fine vi sar\u00e0 un solo gregge con un solo pastore, vale a dire che tutto il mondo diventer\u00e0 cristiano).<\/p>\n<p>Ora, in questo mondo radicalmente anticristiano, dove si celebrano milioni di aborti l&#8217;anno, cio\u00e8 milioni di sacrifici umani al Diavolo; in questo mondo impazzito, incattivito, pervertito; dove non ha pi\u00f9 senso parlare di verit\u00e0, di bene, di bellezza, di amore, di perdono, perch\u00e9 tutte queste parole sono stravolte rovesciate nel loro contrario, e dove domina soltanto la legge dell&#8217;interesse, del potere, del denaro, del sesso, della disonest\u00e0 e della menzogna a pagamento, e dove un gesto disinteressato, un sacrificio volontario, un atto di responsabilit\u00e0 e di coraggio civile vengono guardati quasi con incredulit\u00e0 mista a commiserazione e disprezzo, \u00e8 necessario ripartire daccapo, ricominciare letteralmente da zero.<\/p>\n<p>Tutto va male perch\u00e9 la societ\u00e0 \u00e8 interamente orientata contro Dio, evita tutto ci\u00f2 che a Lui piace e viceversa pratica senza freno tutto ci\u00f2 che lo offende e che va contro il grandioso disegno d&#8217;amore della Creazione.<\/p>\n<p>Non si tratta di una situazione veramente nuova, anche se \u00e8 indubbio che negli ultimi secoli e decenni le forze del Male si sono letteralmente scatenate, guidate e coordinate con precisione militare da una regia occulta e a sua modo alquanto sapiente. Potremmo elencare tutte le sottili, diaboliche nuove abitudini di vita e modi di pensare e di sentire, innaturali e immorali, che sono stati iniettati, in dosi omeopatiche, nelle nostre anime e nei nostri cervelli; ma ci\u00f2 non ci aiuterebbe ad avvicinarci al vero punto della questione.<\/p>\n<p>E qual \u00e8, dunque, il vero punto della questione, se non \u00e8 nessuna delle cose gi\u00e0 indicate, ma se ciascuna di esse va considerata piuttosto una conseguenza che la causa dello stato disastroso in cui oggi ci troviamo immersi, tanto nella sfera pubblica, a cominciare dalla politica, quanto nella privata? Dobbiamo saperlo, dobbiamo capirlo, altrimenti ogni nostra strategia sar\u00e0 vana o insufficiente, perch\u00e9 inadeguata sar\u00e0 la diagnosi. Il punto, del quale noi tutti cristiani ci eravamo incredibilmente quasi scodati, e sul quale il nostro clero cattolico colpevolmente ha taciuto, \u00e8 che siamo figli di Adamo, <em>del peccato di Adamo<\/em>. La nostra natura, e la natura tutta, non n\u00e9 quale dovrebbe essere: creata perfetta &#8212; in senso creaturale, appunto &#8212; si \u00e8 deformata, corrotta: \u00e8 stata ferita. L&#8217;Incarnazione del Verbo ha posto rimedio al danno pi\u00f9 grave, l&#8217;allontanamento da Dio, ma non ha potuto rimuovere gli effetti: la deviazione degli enti in senso egoistico, la loro inadeguata o debole risposta all&#8217;amore del Padre, e quindi la tragica, monotona sequela di vizi che il pi\u00f9 delle volte si rivelano pi\u00f9 forti della nostra buona volont\u00e0, salvo che ci sia l&#8217;intervento soprannaturale della grazia.<\/p>\n<p>Senza il peccato di Adamo, noi ora vivremmo in una condizione completamente diversa. Saremmo sereni, &quot;puliti&quot;, innocenti, e non vi sarebbe la morte.<\/p>\n<p>Come dice Bernhard Bartmann nel <em>suo Manule di Teololgia Dogmatica<\/em> (Edizioni Paoline, vol. 1, pp. 433):<\/p>\n<p><em>Bench\u00e9 il peccato originale sia un mistero impenetrabile, tuttavia questo dogma corrisponde alla nostra esperienza personale Con Pascal e Newman noi sentiamo che ed la nostra natura non \u00e8 pi\u00f9 in armonia con i disegni primitivi di Dio, bench\u00e9 ci sia impossibile dimostrare che la causa di tale rottura d&#8217;armonia sia il peccato di un primo uomo commesso migliaia di anni fa. Trasciniamo la nostra vita nel peccato, nella miseria e nel tormento, ma possediamo la disposizione ed il desiderio indistruttibile di una condizione ideale e migliore di quella che ci \u00e8 toccata. Su questa terra non possiamo \u00abn\u00e9 sopprimere questo desiderio n\u00e9 realizzarlo. Ne risulta che noi eravamo fatti per la verit\u00e0 e la felicit\u00e0, ma che questo fine ci \u00e8 stato tolto. Ci \u00e8 rimasto soltanto il desiderio, come castigo e come un segno che ci fa vedere da quale altezza siamo caduti\u00bb (Laros, &quot;Glaubens-problem bei Pascal&quot;, 1918, pp. 166 ss). Ogni uomo porta in se stesso qualche cosa che, riflettendo bene, non pu\u00f2 essere concepita corrispondente alla natura ideale, come &quot;umana&quot; nel senso pieno della parola. Dovunque l&#8217;uomo si trova in condizioni di civilt\u00e0 si affanna per ridurre ed eliminare questi difetti innati mediante l&#8217;istruzione, l&#8217;educazione, la natura e le leggi<\/em>.<\/p>\n<p>Ecco dunque a differenza incolmabile, irriducibile fra la concezione illuminista dell&#8217;uomo &#8212; quella, a vario titolo, dominante da tre secoli a questa parte &#8212; e quella cristiana. Per la visione illuminista i difetti, le carenze, le iniquit\u00e0 dell&#8217;uomo sono un fatto di natura, colmabile e correggibile con adeguati provvedimenti, anche di tipo legislativo. Nella visione cristiana invece essi sono la spia, il segnale di una perfezione originaria che \u00e8 andata perduta e che pu\u00f2 essere parzialmente ripristinata in primo luogo con la grazia divina, cio\u00e8 con un atto di umilt\u00e0 della creatura che si riconosce bisognosa e manchevole dinanzi al suo Creatore.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un modo pressoch\u00e9 infallibile per riconoscere l&#8217;orientamento degli uomini su tale questione, senza neppure bisogno che essi dichiarino esplicitamente il loro pensiero: ed \u00e8 la presenza o l&#8217;assenza del pudore (inteso nel senso pi\u00f9 ampio della parola) nella loro vita. Ove il pudore \u00e8 assente, l&#8217;uomo ignora il peccato originale e ritiene di essere l&#8217;unico arbitro del proprio destino e del proprio eventuale progresso.<\/p>\n<p>Prosegue l&#8217;eccellente analisi di Bernhard Bartmann (<em>cit<\/em>., vo. 1, pp., 433-434):<\/p>\n<p><em>Il pudore dice, anche ai meno civili e ai pi\u00f9 innocenti, che c&#8217;\u00e8 qualcosa nell&#8217;uomo che non dovrebbe esserci. Il fanatismo moderno per &quot;l&#8217;incorruttibilit\u00e0 della razza&quot; [sono gli anni del nazismo], per la &quot;purezza della natura&quot; e la necessit\u00e0 di &quot;vivere la propria vita&quot;&quot;, per il &quot;ritorno al paradiso terrestre&quot;, da realizzarsi anche solo mediante il cambiamento di certe strutture economiche, era sconosciuto persino all&#8217;antico mondo pagano. a mano che tale infatuazione non sia una miserabile ipocrisia, essa riconosce in modo incomprensibile la vera natura umana, che nel suo stato primitivo ha inalterato, si ribella contro un tale giudizio. In ogni caso, questo misconoscimento del peccato originale \u00e8 l&#8217;errore pi\u00f9 grave del nostro tempo; nell&#8217;educazione e nella stessa organizzazione della vita civile porta alle pi\u00f9 dannose illusioni e alle pi\u00f9 amare delusioni. l&#8217;uomo reale \u00e8 un uomo decaduto, un uomo peccatore in cui la colpa ha introdotto uno squilibrio profondo ed universale. Perci\u00f2 saranno vani gli sforzi di coloro che vogliono spiegare l&#8217;uomo a se stesso od imporgli regole di vita senza tener conto di questo dato primordiale. Impossibile parlare dell&#8217;amore o della famiglia, della vita sociale, del lavoro o della propriet\u00e0, della pace o della guerra senza far intervenire il peccato e le sue conseguenze.<\/em><\/p>\n<p>E che dire, poi, se l&#8217;educazione, l&#8217;istruzione, la scuola e le leggi, invece di mirare a correggere quel fondo di &quot;sbagliato&quot; che si trova nella natura umana decaduta, vanno nella direzione opposta, eccitano e sobillano i peggiori istinti, e addirittura ordinano agli uomini di violare la legge divina? Che dire se esse esaltano l&#8217;impudicizia e quasi prescrivono condotte di vita e comportamenti gravemente peccaminosi? Non abbiamo appena visto le autorit\u00e0 pi\u00f9 alte dello Stato e della Chiesa intimare, pretendere, sotto minaccia di ricatto e ritorsioni, che tutti i cittadini si sottoponessero all&#8217;assunzione di un siero sperimentale fabbricato anche con linee cellulari di feti umani appositamente soppressi?<\/p>\n<p>Questo significa che stiamo gi\u00e0 vivendo nella Citt\u00e0 del Diavolo: questa \u00e8 la Citt\u00e0 dl Diavolo, e noi ne siamo i cittadini. Nostro malgrado: indignati, impauriti, per\u00f2 \u00e8 qui che noi viviamo, lavoriamo, amiamo, costruiamo le nostre speranze, mettiamo su le nostre famiglie.<\/p>\n<p>Non dobbiamo mai scordarlo, non dobbiamo abbassare mai la guardia, neanche per attimo, perch\u00e9 il perfido Nemico \u00e8 sempre in attesa di spiare l&#8217;occasione favorevole per coglierci alla sprovvista, magari presentandosi abilmente mascherato.<\/p>\n<p>Ci troviamo in questa situazione perch\u00e9 abbiamo dimenticato, sottovalutato o disprezzato la colpa di Adamo.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 veramente il punto.<\/p>\n<p>Questo ci fa capire perch\u00e9, senza il soccorso della grazia, siamo cos\u00ec incorreggibilmente egoisti, superbi, avari, lussuriosi.<\/p>\n<p>Il che ci riporta sempre alla stessa conclusione: il nostro peccato fondamentale \u00e8 la superbia.<\/p>\n<p>Ci secca ammettere la nostra imperfezione, ci pesa confessarci peccatori, ci d\u00e0 noia riconoscere che non siamo quali dovremmo essere, che non viviamo come dovremmo vivere e che, se non restiamo uniti a Ges\u00f9 Cristo come il tralcio alla vite, siamo del tutto impotenti e non serviamo a nulla (cfr. <em>Gv<\/em>., 15, 1-8).<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno di un gran bagno nella fontana dell&#8217;umilt\u00e0, per liberarci da tutta questa superbia che ci \u00e8 incrostata addosso e non se ne vuole andare.<\/p>\n<p>\u00c8 meno difficile di quanto pu\u00f2 sembrare: si tratta di rimettere ogni cosa, ogni progetto, ogni desiderio, ogni aspirazione, purch\u00e9 siano buoni e legittimi, nelle mani del Padre. Lui sapr\u00e0 come fare. Forse non ci asseconder\u00e0 nelle forme che avremmo voluto noi, ma sicuramente ci condurr\u00e0 su strade migliori. Non perderemo nulla, nel cambio; e intanto, esercitando la virt\u00f9 dell&#8217;umilt\u00e0, diventeremo migliori anche nei confronti del prossimo.<\/p>\n<p>Lo possiamo, poich\u00e9 siamo nati per questo: l&#8217;amore di Dio ci ha chiamati all&#8217;esistenza perch\u00e9 la nostra vita sia piena e sia fatta di verit\u00e0, bont\u00e0 e bellezza: regolandoci cos\u00ec, lo avremo sempre con noi. Mentre l&#8217;altro, il Nemico, rester\u00e0 impotente a cuocere nella sua misera citt\u00e0 di cartapesta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo in un mondo che non \u00e8 semplicemente post-cristiano, ma apertamente e decisamente anticristiano. Un mondo, cio\u00e8, che dopo aver conosciuto Cristo e la verit\u00e0 di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[216,236,263],"class_list":["post-24779","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-papi","tag-sacerdozio","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24779"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24779\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}