{"id":24774,"date":"2019-02-15T03:21:00","date_gmt":"2019-02-15T03:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/15\/e-mentre-i-fedeli-soffrono-lui-ride\/"},"modified":"2019-02-15T03:21:00","modified_gmt":"2019-02-15T03:21:00","slug":"e-mentre-i-fedeli-soffrono-lui-ride","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/15\/e-mentre-i-fedeli-soffrono-lui-ride\/","title":{"rendered":"E mentre i fedeli soffrono, lui ride"},"content":{"rendered":"<p>Una delle cose che pi\u00f9 colpiscono nel modo di porsi del signore che il 13 marzo 2013 \u00e8 stato eletto al pontificato da un conclave di cardinali massoni e passibili di scomunica, \u00e8, sotto il profilo antropologico, la sua totale, rocciosa, immutabile indifferenza alla sofferenza dei tanti fedeli che sono amareggiati, confusi e angosciati per le cose che quotidianamente lui fa e dice,\u00a0<em>sapendo benissimo di fare e dire cose che generano amarezza, confusione e angoscia<\/em>, visto che le fa e le dice al preciso scopo di produrre tali sentimenti.\u00a0\u00a0Ma il suo atteggiamento non si limita all&#8217;indifferenza, bens\u00ec va assai oltre: si compiace di una continua, grossolana, pesante comicit\u00e0, che, peraltro, fa ridere lui solo &#8211; lui e quei quattro servitori che si \u00e8 messo intorno. Colpisce la frequenza con cui lo si vede ridere in pubblico; e non ridere di una risata gentile e discreta, benevola e sorridente, ma di una risata pesante, sguaiata, a bocca spalancata e rovesciando la testa all&#8217;indietro: una risata da osteria o da taverna. n\u00e9 si limita a sorridere, o a ridere, delle battute altrui, per mera cortesia,come si usa fare in circostanze che richiedono una certa dose di diplomazia. No: \u00e8 lui stesso che racconta le barzellette, che fa le battute, che anima l&#8217;allegria generale, e non in privato, ma in circostanze pubbliche e ufficiali; eminenze e monsignori del suo seguito si limitano a compiacerlo, ridendo quanto lui, a bocca spalancata, stringendo le palpebre e quasi lacrimando, o almeno simulando le lacrime di divertimento. E questo mentre sa benissimo che ci sono milioni di buoni cattolici che soffrono a causa sua; sa, perch\u00e9 sicuramente glielo segnala il suo ufficio stampa privato, che vi sono fior di sacerdoti esasperati e demoralizzati, in procinto di perdere la fede\u00a0 e di lasciare la Chiesa nella quale hanno sempre vissuto, proprio per le cose che lui fa e dice; e avendo sulla coscienza la sofferenza dei francescani e delle francescane dell&#8217;Immacolata, calunniati e insultati senza posa dai suoi scagnozzi (un sito di suoi fedelissimi \u00e8 arrivato a chiamare quelle suore perseguitate con l&#8217;epiteto di &quot;sgualdrine&quot;) e la morte di monsignor Caffarra e di monsignor Meisner, senza averli degnati di un cenno di risposta ai loro cinque\u00a0<em>dubia<\/em>\u00a0su<em>\u00a0Amoris laetitia<\/em>. I suoi ammiratori diranno che non c&#8217;\u00e8 niente di male nel fatto di amare la risata e, magari, tireranno fiori Umberto Eco e\u00a0<em>Il nome della Rosa<\/em>\u00a0per sostenere che solo un cristianesimo tetro e piagnone pu\u00f2 odiare il riso. Non vogliamo aprire qui una discussione sul significato profondo del ridere; ne abbiamo gi\u00e0 parlato un&#8217;altra volta (cfr. il nostro saggio\u00a0<em>Sulla natura del riso<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 27 gennaio 2018); ma soprattutto non vogliamo discutere con i suoi ammiratori. Non lo meritano. Se sono in buona fede, vuol dire che hanno deciso di chiudere gli occhi, gli orecchi e soprattutto la loro anima, alla luce della Verit\u00e0; se non lo sono, rientrano nella categoria degli arrivisti leccapiedi. In ogni caso, hanno gi\u00e0 a loro disposizione tutte le tribune, tutti i pulpiti, tutti gli amboni, tutte le televisioni e tutte le riviste ex cattoliche, dalla prima all&#8217;ultima, e da sei anni si parlano addosso in regime di totale monopolio, senza ombra di contraddittorio. Che altro vogliono? Noi non sprecheremo con essi neppure una parola.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un&#8217;altra categoria di persone, le quali sono disposte ad ammettere che la risata sguaiata e grossolana del signore di Casa Santa Marta \u00e8 talvolta poco opportuna, e perfino che la si direbbe irrispettosa della sofferenza di tanti cattolici, anche se quelle tali persone, naturalmente, non sono disposte ad ammettere che lui porti la responsabilit\u00e0 di tanta tristezza e di tanta confusione.\u00a0 Insomma, vorrebbero ridurre le cose alle proporzioni di una mancanza di tatto e di finezza. Ma non si tratta per niente di questo: non siamo qui a discutere del tatto e della finezza, come si potrebbe discutere del fatto di sorbire una tazza di t\u00e8 con il mignolo alzato, oppure ripiegato sulla mano. Si tratta di odio contro la spiritualit\u00e0 e contro il silenzio, nel quale solamente il cristiano ode la voce di Dio. Quando il signor Bergoglio, per esempio, va in visita alle suore di clausura e si mette a raccontare barzellette a tutto spiano, scomponendosi anche nella persona, e facendo in modo che anch&#8217;esse si scompongano; quando poi permette ai suoi stretti collaboratori di offendere le suore contemplative, dichiarando che chi ama la solitudine non \u00e8 sano e dovrebbe piuttosto fare una visita psichiatrica: ebbene, costui non si limita a ridere nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, ma sta attuando, anche con lo strumento della risata, la sua scellerata campagna anticristica. Ci\u00f2 che vuole ottenere \u00e8 desacralizzare la fede e de-spiritualizzarla: ridurla a una cosa tutta umana e solamente umana &#8211; cio\u00e8 ucciderla. In un convento di monache di clausura si entra in punta di piedi e parlando sottovoce: questo suggeriscono non solo la buona educazione e il senso di ci\u00f2 che \u00e8 opportuno, ma anche, e prima di tutto, il rispetto della loro specifica vocazione religiosa. Chi va da loro per ridere sguaiatamente e farle ridere altrettanto sguaiatamente, non le rispetta n\u00e9 come cristiane, n\u00e9 come suore, n\u00e9 come donne. E a quelli che minimizzano il significato profondo di tali atteggiamenti, vorremmo chiedere: Ma voi, siete mai stati in visita ad un monastero di suore contemplative? Pensate che sia giusto, che sia legittimo, farlo in quel modo? Non vi pare che verreste gentilmente invitati ad andarvene, se lo faceste? Pensate che le suore di clausura abbiano scelto quel tipo di vita per ascoltare le vostre barzellette? E voi, recandovi in quel luogo, non fareste bene ad ascoltare quel che esse hanno da dirvi, e non di cose mondane, tanto meno di battute e barzellette da quattro soldi? No: quel modo di fare del signor Bergoglio, unito alle altre cose che abbiamo detto, che lui stesso fa e dice, o che permette ai suoi accoliti di fare e dire, non \u00e8 dovuto, semplicemente, a mancanza di buon gusto e di buon senso; non \u00e8 solo una eredit\u00e0 del suo passato di buttafuori da discoteca e d&#8217;ignorante megalomane, che i suoi stessi superiori ritenevano inadatto a fare il vescovo: \u00e8 qualcosa di molto di pi\u00f9 e di molto peggio. Dietro la sua risata scomposta, sconveniente, inquietante, \u00e8 il cachinno del diavolo che fa la sua comparsa. Lo stesso nemico che si serve di lui per perseguitare i francescani e le francescane dell&#8217;Immacolata, o per far scomunicare un sacerdote che non si adatta all&#8217;apostasia in atti nella Chiesa.<\/p>\n<p>E mentre lui ride, anzi mentre loro ridono, i buoni cattolici soffrono. Soffrono e non trovano risposte alle loro angosciate domande; non sanno dove andare, a chi rivolgersi; sono disorientati, scoraggiati, come pecore senza pastore. Di nuovo, i buonisti diranno che non c&#8217;\u00e8 nulla di male nel fatto che il papa rida; e che se ride a quel modo, dipende dal suo temperamento, dalla sua cultura: una cultura esuberante, si sa, quella dell&#8217;America latina. Sar\u00e0. Tuttavia, a parte il fatto che i suoi personali umori dovrebbero restare fuori della porta, come sa chiunque assuma un ufficio pubblico, anche il pi\u00f9 modesto, come quello del bidello o dell&#8217;usciere, rimane il fatto che nessun papa, su duecentosessantacinque che ne conta la storia della Chiesa, si \u00e8 mai comportato come fa lui. Un papa deve per forza essere triste o accigliato? Niente affatto; ma non deve neppure essere sguaiato e scomposto. Riuscite a immaginarvi Pio IX, o Leone XIII, o Pio X, o Pio XII, con un tal modo di fare? Ma il modello, voi dite, e che ce lo rinfaccerete, perch\u00e9 \u00e8 quel che noi diciamo sempre, deve essere uno solo: Ges\u00f9 Cristo. Benissimo: mostrateci il versetto dl Vangelo in cui ci si mostra un Ges\u00f9 ridanciano e scomposto. E non tirate fuori le nozze di Cana, per favore. Ovvio che se il nostro Signore, quando aveva assunto un corpo mortale, ritenne di accettare l&#8217;invito ad una festa di matrimonio, non si present\u00f2 con il muso lungo e l&#8217;aria imbronciata; se no, piuttosto non ci sarebbe andato. Sappiamo inoltre che partecipava cos\u00ec intensamente alla gioia degli sposi, da farsi carico del loro imbarazzo quando risult\u00f2 che non c&#8217;era pi\u00f9 vino da mettere in tavola per gli invitati: evidentemente, non erano due sposi ricchi. E li volle aiutare, volle risparmiar loro una grave mortificazione: e fece il primo miracolo della sua vita pubblica. Non ci viene detto, per\u00f2, che ridesse, e che ridesse alla maniera del signore di Casa Santa Marta: qualunque supposizione in tal senso sarebbe del tutto gratuita e infondata. Tanto varrebbe arguire, dal fatto che Ges\u00f9 andava anche ai funerali (e i <em>Vangel<\/em>i ci dicono che, davanti alla tomba di Lazzaro, pianse di commozione), che era sempre cupo e malinconico: inferenza assurda e gratuita. Un papa \u00e8 il vicario di Cristo, e il vicario di Cristo deve avere un certo decoro: un papa da osteria, un papa da taverna, \u00e8 una contraddizione in termini. La taverna e l&#8217;osteria sono il simbolo della grossolanit\u00e0 del mondo, del mondo che non vuol pensare alle cose spirituali, non vuol meditare sul destino eterno dell&#8217;uomo. Un papa che assume tali atteggiamenti si comporta, di fatto, come se avesse in animo uno scopo totalmente diverso, per non dire opposto, a quello richiesto dal ruolo che ricopre: non gi\u00e0 di accompagnare le pecorelle verso il Buon Pastore, che \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, ma di spingerle lontano da Lui e disperderle verso le cose pi\u00f9 basse di quaggi\u00f9, dove regnano gli appetiti umani e tace la dimensione trascendente dell&#8217;anima. Se poi il papa che ride sgangheratamente ovunque, in Piazza San Pietro come nei conventi femminili di clausura, ed \u00e8 lo stesso che paragona Ges\u00f9 al diavolo; che attribuisce a Dio la volont\u00e0 di vedere pi\u00f9 religioni in terra; che nega l&#8217;Immacolata Concezione di Maria, nega l&#8217;inferno, nega il giudizio finale, nega la salvezza con le opere buone e afferma che tutto dipende dalla sola fede, e d\u00e0 ragione a Lutero; se \u00e8 lo stesso che non risponde ai suoi cardinali su legittimi e rispettosi dubbi riguardanti la fede, e che non spiega per quale ragione tratta come delinquenti, o poco meno, i francescani e le francescane dell&#8217;Immacolata; se \u00e8 lo stesso che non risponde alle circostanziate affermazioni di un nunzio apostolico e mente ripetutamente, anche su cose delicatissime sotto il profilo morale, come la conoscenza di misfatti sessuali compiuti da alti personaggi della Chiesa: allora il quadro diventa, purtroppo, sufficientemente eloquente anche per chi abbia poca voglia di capire, sempre che sia almeno in buona fede. E la cosa da capire \u00e8 questa: costui non si comporta come un papa deve comportarsi, sia per quel che fa e dice, sia per quello che omette di fare e di dire, per la semplicissima ragione che non ha mai avuto, sin dal primo istante, la bench\u00e9 minima intenzione di fare il papa, bens\u00ec l&#8217;antipapa. Egli \u00e8 stato eletto da un gruppo di cardinali massoni e modernisti con il preciso mandato di demolire la fede e gettare la Chiesa allo sbando. E lo sta facendo, con il massimo zelo e con perfetta scelta dei tempi e dei modi, mostrando una abilit\u00e0 veramente diabolica nel gettare il sasso e poi nascondere la mano, creare confusione e poi mettersi con le spalle al coperto mediante gesti e affermazioni apparentemente irreprensibili. Ma \u00e8 da tutto l&#8217;insieme del suo dire e del suo agire che traspaiono le sue vere intenzioni, non da singoli atti o da singole parole. Per capire chi \u00e8 Bergoglio, bisogna considerare tutto, compreso quel che non ha mai detto, n\u00e9 mai fatto. Non ha mai speso un gesto o una parola per esaltare la spiritualit\u00e0; non ha mai indicato la via dell&#8217;ascesi e del misticismo; ha lodato ed esaltato la figura di don Milani, ma silenzio totale su San Pio da Pietrelcina. E poi si consideri il nome che ha assunto, e i gesti plateali che compie. San Francesco ha cercato di convertire il sultano Al Malik, lui ha firmato un documento solenne insieme al Grande Imam; e pazienza se intanto gli islamici perseguitano a morte, in tutti i continenti, milioni di cristiani. Ges\u00f9 ha lavato i piedi ai dodici apostoli; ma lui lava i piedi agli islamici e alle islamiche. Ges\u00f9 diceva alla donna adultera:\u00a0<em>Vai, e non peccare pi\u00f9<\/em>; lui ringrazia Dio che\u00a0<em>sopporta i nostri peccati<\/em>, e non parla di non peccare pi\u00f9; san Paolo parla di conversione, di riscatto dal male mediante la Croce di Ges\u00f9, lui d\u00e0 a intendere che il perdono \u00e8 a disposizione di tutti, perfino di quelli che non si pentono. Ges\u00f9 dice che l&#8217;unico peccato che non verr\u00e0 perdonato \u00e8 quello di chi d\u00e0 scandalo ai piccoli, ma lui dice che il peccato pi\u00f9 grave \u00e8 quello contro l&#8217;ambiente. Lui si ritiene pi\u00f9 Santo di San Francesco, pi\u00f9 buono di Ges\u00f9 Cristo e pi\u00f9 misericordioso di Dio. Verrebbe da dire che \u00e8 uno squilibrato, un malato di delirio d&#8217;onnipotenza; ma probabilmente \u00e8 qualcosa di molto peggio. Lui osa dire e suggerire simili cose perch\u00e9 non crede in Dio: \u00e8 ateo. Questa \u00e8 la nuda verit\u00e0 e bisogna avere il coraggio di guardarla in faccia. Non lo turba il pensiero dei milioni di cattolici ai quali procura gravissime sofferenze morali, e intanto se la ride: non perch\u00e9 sia poco sensibile o poco psicologo, ma semplicemente perch\u00e9 non sa cosa sia il timor di Dio; e non lo sa perch\u00e9 non crede in Lui. Chi crede in Dio ha un sacro timore di poter dare scandalo agli altri: se ne preoccupa; pensa che, se anche la sua fede \u00e8 debole, non deve tuttavia fare o dire nulla che possa indebolire la fede degli altri. Ma a lui non frega niente se la fede dei cattolici subisce dei colpi terribili proprio dal suo modo di comportarsi. E questa \u00e8 la prova provata di ci\u00f2 che abbiamo detto: che costui \u00e8 incapace di piet\u00e0 o di rimorso perch\u00e9 non crede in Dio, ma solo nella sua smisurata ambizione, per servire la quale sarebbe disposto a non arretrare davanti a nulla, neppure alle pi\u00f9 spaventose enormit\u00e0. Si ricordi che l&#8217;Anticristo non sar\u00e0 un uomo che si scaglier\u00e0 apertamente contro l&#8217;Agnello, ma che inganner\u00e0 molti, fingendosi devoto.<\/p>\n<p>Non proviamo alcuna soddisfazione a dire una cosa del genere, anzi, proviamo una immensa tristezza, tuttavia la verit\u00e0 \u00e8 questa: \u00e8 un uomo molto malvagio e molto pericoloso. Bisogna costringerlo ad andarsene, prima che faccia danni ancor pi\u00f9 gravi e, forse, irreparabili, non solo contro i cattolici di oggi, ma anche nei confronti delle generazioni che verranno, le quali troveranno avvelenati i pozzi della Parola divina. La sua responsabilit\u00e0 \u00e8 tale che solo Dio potr\u00e0 perdonargliela.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle cose che pi\u00f9 colpiscono nel modo di porsi del signore che il 13 marzo 2013 \u00e8 stato eletto al pontificato da un conclave di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107],"class_list":["post-24774","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24774\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}