{"id":24763,"date":"2020-01-31T06:08:00","date_gmt":"2020-01-31T06:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/01\/31\/e-adesso-poveruomo\/"},"modified":"2020-01-31T06:08:00","modified_gmt":"2020-01-31T06:08:00","slug":"e-adesso-poveruomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/01\/31\/e-adesso-poveruomo\/","title":{"rendered":"E adesso, pover&#8217;uomo?"},"content":{"rendered":"<p><em>E adesso, pover&#8217;uomo?<\/em>, \u00e8 il titolo di un romanzo (allora) molto noto dello scrittore tedesco (allora celebre) Hans Fallada, pseudonimo di Rudolf Wilhelm Friedrich Ditzen (Greifswald, sulle coste del Mar Baltico, 1893-Berlino, 1947), apparso nel 1932 col titolo originale <em>Kleiner Mann, was nun?<\/em>, e tradotto in italiano l&#8217;anno dopo. Nel nostro Paese quest&#8217;opera \u00e8 stata conosciuta da un vasto pubblico grazie alla riduzione televisiva di uno sceneggiato in 5 puntate, mandate in onda dalla RAI nel 1960-61 con la regia di Eros Macchi e il titolo <em>Tutto da rifare, pover&#8217;uomo<\/em>; il cast comprendeva Carla Del Poggio, Ferruccio De Ceresa, Luigi Vannucchi, Camillo Pilotto, Fanny Marchi\u00f2, Renzo Palmer, Carlo Romano, Laura Betti e Paolo Poli; gli ultimi due narravano, in veste di cantastorie, le vicende dei due protagonisti. Max \u00e8 un onesto e laborioso borghese tedesco che discende nei gorghi della miseria a causa della spaventosa crisi economica che travolge il suo Paese; in controluce viene descritta con taglio realistico, ma accorato, l&#8217;intera societ\u00e0 tedesca degli anni &#8217;20 e dei primi anni &#8217;30, alla vigilia dell&#8217;avvento del regime nazista. Ma quella domanda, <em>e adesso, pover&#8217;uomo?<\/em>, la si potrebbe porre a ogni essere umano il quale, soddisfatto e inorgoglito per i suoi successi, pi\u00f9 o meno modesti, pi\u00f9 o meno vistosi, ma pur sempre umani &#8212; troppo umani, come direbbe il buon Nietzsche &#8211; a un certo punto si trova di fronte al limite invalicabile di ogni cosa umana: lo scacco, l&#8217;impotenza, il naufragio. I cattolici lo sanno meglio di chiunque altro: l&#8217;uomo \u00e8 una creatura magnifica, la pi\u00f9 perfetta di tutte, ma \u00e8 pur sempre una creatura; e quando si lascia prendere dall&#8217;orgoglio, dalla presunzione, dall&#8217;arroganza, e crede di essere il solo artefice del proprio destino e di avere il futuro nelle sue mani, va a sbatter inevitabilmente contro il proprio limite ontologico, la fragilit\u00e0 e la labilit\u00e0 della propria condizione creaturale. Perci\u00f2 o egli accorda la sua esistenza secondo il disegno di Dio; o si rende docile strumento del Suo progetto; o confida in Lui e solamente in Lui, oppure verr\u00e0 duramente punito nella sua pretesa di essere da pi\u00f9 di quel che realmente \u00e8, di poter recitare una parte pi\u00f9 grande di lui, e gettato dolorosamente nella polvere, a raccogliere i frutti amari della sua follia.<\/p>\n<p>Premesso, dunque, che queste considerazioni sono valide e attuali per ciascuno di noi, il pensiero non pu\u00f2 fare a meno di andare a colui che, in questo momento storico, sembra incarnare meglio di chiunque altro il dramma dell&#8217;uomo che vuol salire in alto e si espone, cos\u00ec, a dover subire le pi\u00f9 dure conseguenze della sua smodata brama di potere: il signore argentino che \u00e8 stato innalzato alla dignit\u00e0 di vescovo di Roma e che si \u00e8 insediato, non nel Palazzo apostolico, come tutti i precedenti pontefici, ma in una residenza privata del clero, Casa Santa Marta, diretta da un pezzo grosso dello I.O.R., un chiacchieratissimo presule di nome Battista Ricca, gi\u00e0 nunzio apostolico in Urugay, dove ha lasciato tristi memorie delle sue abitudini (omo)sessuali: un signore che tutti hanno visto salutare Bergoglio dandogli un buffetto sulla guancia. Lo stesso buffetto che gli ha dato anche il presidente francese Emmanuel Macron (altro personaggio dai gusti sessuali piuttosto particolari, oggetto di battute e allusioni in ogni angolo della Francia) al momento del loro incontro ufficiale, da capo di Stato a capo di Stato. Strano, vero?, e infatti lo avevamo gi\u00e0 fatto notare a suo tempo (cfr. l&#8217;articolo: <em>Perch\u00e9 lo fa? Perch\u00e9 l&#8217;hanno eletto per questo<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 26\/06\/19): da quando in qua l&#8217;inferiore fa un buffetto sulla guancia al superiore, o il pi\u00f9 giovane lo fa al pi\u00f9 vecchio? Ricca, nella gerarchia cattolica, \u00e8 un semplice monsignore di secondo o terzo piano, uno dei tanti, almeno in teoria, bench\u00e9 sia molto, ma molto discusso per certi suoi trascorsi e certe sue abitudini (cfr. l&#8217;articolo di Sandro Magister, <em>Il prelato della lobby gay<\/em>, alla pagina <a href=\"../../../../../www.chiesa.espressonline.it/default.htm\">www.chiesa.espressonline.it<\/a> del 18\/07\/13). Rientrato a Roma dopo una carriera diplomatica non troppo edificante, posto alla direzione di tre residenze per cardinali e vescovi, infine elevato ad un posto di altissima responsabilit\u00e0 nello I.O.R, la banca vaticana, ci si chiede cosa abbia di cos\u00ec speciale quest&#8217;uomo per permettersi di salutare il papa con un buffetto sulla guancia, come potrebbe fare un vecchio parroco con uno dei suoi chierichetti, e questo in presenza di un seguito di personaggio vari e anche di giornalisti, i quali hanno immortalato la scena, ora visibile da chiunque sulle rete. Lo stesso discorso si pu\u00f2 fare per l&#8217;incontro con il giovane presidente francese Macron: da quando in qua un capo di Stato si permette di salutare il capo della Chiesa cattolica prendendogli il visto con entrambe le mani e facendogli un buffetto? Perfino in questi tempi di sciatteria e di cafonaggine diffusa, nell&#8217;ambito della diplomazia internazionale esiste pur sempre un protocollo da rispettare, esiste un preciso cerimoniale da osservare scrupolosamente, studiato in base a tutti gli elementi in gioco: l&#8217;et\u00e0 anagrafica, l&#8217;anzianit\u00e0 di servizio, i rispettivi ruoli ricoperti da due uomini di Stato che s&#8217;incontrano in forma pubblica (e, anche stavolta, alla presenza di giornalisti, fotografi e cineoperatori): davvero qualcuno s&#8217;immagina che le cose possano svolgersi spontaneamente, come quando s&#8217;incontrano al bar due vecchi amici? E dunque: che cosa ha dato al giovane Macron l&#8217;ardire di fare quel gesto quando si \u00e8 trovato innanzi al romano pontefice ottantenne? Non avrebbe dovuto lui, semmai, baciargli l&#8217;anello? Evidentemente sia nel caso di Ricca, sia nel caso di Macron, quel che ha dettato le regole del cerimoniale non \u00e8 stata la parte visibile dei loro rispettivi ruoli istituzionali, ma quella invisibile. La massoneria ha voluto ricordare a colui che si trova ad un grado inferiore che deve obbedienza e rispetto a quelli che si trovano ad avere dei gradi superiori. Ricca e Macron, infliggendogli quella piccola ma significativa umiliazione, mortificando in pubblico il suo orgoglio (e sappiamo quanto sia grande, per non dire smisurato l&#8217;ego del signore argentino, e quanto pronto agli scatti d&#8217;ira, allorch\u00e9 gli sembra di non essere obbedito a dovere, o che qualcuno si ribelli alla sua volont\u00e0), hanno voluto ricordargli perch\u00e9 \u00e8 stato eletto, a chi deve obbedienza, e che il potere gli pu\u00f2 essere tolto in qualsiasi momento, se si rivelasse un burattino indocile. Del resto, si osservino le fotografie dei due rispettivi incontri: balza all&#8217;occhio che Ricca e Macron hanno un&#8217;espressione di superiorit\u00e0 (pi\u00f9 bonaria il primo, pi\u00f9 altera il secondo) mentre Bergoglio, di solito cos\u00ec suscettibile (<em>se qualcuno dice una parolaccia alla mia mamma, gli do un pugno<\/em>), pare un cagnolino che stia subendo un rimprovero dal padrone e speri, tutto mortificato e con le orecchie basse, di ricevere il suo perdono e di rientrare quanto prima nelle sue grazie.<\/p>\n<p>Tutto questo per ricordare a ciascuno, noi compresi, una semplice verit\u00e0: che se vogliamo salire pi\u00f9 in alto di quel che non ci spetti legittimamente; se vogliamo farci strada a ogni costo, prendendo delle scorciatoie; se puntiamo su mezzi inconfessabili per raggiungere il nostro scopo, potremo anche apparire grandi agli occhi della gente comune, ma qualcuno, al di sopra di noi, sapr\u00e0 sempre come stanno le cose, e non avr\u00e0 alcun riguardo nel ricordarcelo in qualsiasi circostanza: e cio\u00e8 che noi abbiamo fatto strada mettendoci a disposizione di chi ha il potere vero, e quindi il potere non lo esercitiamo realmente, lo subiamo, e sia pure dietro false apparenze che altri possono anche invidiare, ma solo perch\u00e9 non sanno come stiano realmente le cose. Quei massoni travestiti da cardinali e da vescovi che si sono infiltrati nella Chiesa per operare all&#8217;interno di essa standosene bene al coperto, e portando avanti il progetto massonico di smantellamento e dissoluzione della Chiesa stessa, altro non sono che degli esecutori, o se si preferisce dei burattini; e lo stesso Bergoglio, pur se pu\u00f2 vantarsi dell&#8217;appellativo altisonante di capo della Chiesa cattolica (che peraltro nei primi giorni dopo la sua elezione, lo si ricorder\u00e0, diceva di non volere, contentandosi di quello di vescovo di Roma), altro non \u00e8 che un uomo di paglia, messo l\u00ec dalla mafia di San Gallo per distruggere quel poco che di realmente cattolico restava nei posti-chiave della chiesa, silurando o pensionando i personaggi meno docili, come il cardinale M\u00fcller, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, o addirittura imprigionando quelli considerati irriducibili, come \u00e8 capitato al fondatore dei Francescani della Immacolata, padre Stefano Maria Manelli, classe 1933 e perci\u00f2 ottantasettenne, che dal 2013 \u00e8 irreperibile, probabilmente costretto a soggiornare in qualche convento, e ci\u00f2 dopo che sono emerse delle accuse di violenze sessuali a suo carico, riferite a supposti episodi di mezzo secolo prima. I giornali a grande tiratura, specie quelli asserviti alla contro-chiesa di Bergoglio si sono guardati bene dal diffondere adeguatamente la notizia che nell&#8217;aprile scorso il tribunale ha dato ragione ai parenti e agli amici di padre Manelli, i quali avevano intentato una causa legale contro l&#8217;attuale direzione dei Francescani, passata in mano a un commissario pontificio, per difendere il suo buon nome. Ma intanto la sua reputazione \u00e8 stata ugualmente distrutta. Oppure che dire di quando Bergoglio, nel 2016, ha ricevuto con soddisfazione il Premio Internazionale Carlo Magno, mentre tutti sanno che si tratta di un&#8217;alta onorificenza concessa agli amici della massoneria? E che dire della lettera indirizzata dal cardinale Ravasi, sempre nel 2016, ai <em>cari<\/em> <em>fratelli massoni<\/em>, sul giornale <em>Il Sole 24 Ore<\/em>? Una pubblica e clamorosa iniziativa che certo non avrebbe preso senza il semaforo verde di Bergoglio, pur sapendo che sulla massoneria pesa tuttora la scomunica lanciata fin dal 1738 da Clemente XII e mai ritirata, anzi pi\u00f9 volte rinnovata dai successivi pontefici, compresi Pio IX, Leone XIII e san Pio X, i quali l&#8217;hanno definita figlia del serpente satanico e intenta a scalzare e distruggere le fondamenta dell&#8217;ordine sociale e spirituale eretto dalla civilt\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>I fatti sono questi: ciascuno \u00e8 libero di trarne le proprie conclusioni. Calpestando il Magistero, ignorando o disprezzando le decisioni dei suoi predecessori, Bergoglio e i suoi accoliti stanno battendo una strada apertamente eretica. Stanno trescando con i peggiori nemici della Chiesa, lodano gli esponenti di un pensiero e di una prassi anti-cristiana (Scalfari, Pannella, Bonino) e hanno la suprema impudenza di farlo alla luce del sole, con la massima tranquillit\u00e0, come se ne avessero ogni diritto; anzi, come se avessero il diritto, pi\u00f9 in generale, di dire o fare qualsiasi cosa, quasi che la Chiesa appartenesse a loro, quasi che non ne fossero i fedeli pastori, devoti a Cristo e pronti a dare la vita per la difesa delle pecorelle, ma i suoi padroni assoluti e tirannici, spalancando le porte all&#8217;Anticristo e facendo entrare nel recinto delle pecore i lupi famelici, bramosi di sbranarle. Un&#8217;impudenza e un&#8217;arroganza che derivano loro anche dall&#8217;inerzia del clero, dalla sonnolenza e dalla acquiescenza del gregge, laddove una sola delle cento e cento bestemmie ed eresie che essi vomitano in continuazione contro il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, contro la Madre di Dio e contro i Santi (James Martin si \u00e8 spinto a dire che molti di questi ultimi erano certamente gay&#8230;) meriterebbero come risposta una sollevazione generale, una vera e propria rivolta contro di loro, perch\u00e9 perfino le pietre si ribellano davanti a una simile profanazione. Si sta avverando in pieno la predizione di Ges\u00f9 Cristo ai suoi Apostoli (<em>Giovanni<\/em>, 15, 18-21; 16, 1-11):<\/p>\n<p><em>Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.\u00a0Se foste del mondo, il mondo amerebbe ci\u00f2 che \u00e8 suo; poich\u00e9 invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.\u00a0Ricordatevi della parola che io vi ho detto: \u00abUn servo non \u00e8 pi\u00f9 grande del suo padrone\u00bb. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.\u00a0Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perch\u00e9 non conoscono colui che mi ha mandato.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Vi ho detto queste cose perch\u00e9 non abbiate a scandalizzarvi.\u00a0Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, verr\u00e0 l&#8217;ora in cui chiunque vi uccider\u00e0 creder\u00e0 di rendere culto a Dio.\u00a0E faranno ci\u00f2, perch\u00e9 non hanno conosciuto n\u00e9 il Padre n\u00e9 me.\u00a0<strong>4<\/strong>\u00a0Ma io vi ho detto queste cose perch\u00e9, quando giunger\u00e0 la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato.<\/em><\/p>\n<p><em>Non ve le ho dette dal principio, perch\u00e9 ero con voi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora per\u00f2 vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai?\u00a0Anzi, perch\u00e9 vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore.\u00a0Ora io vi dico la verit\u00e0: \u00e8 bene per voi che io me ne vada, perch\u00e9, se non me ne vado, non verr\u00e0 a voi il Consolatore; ma quando me ne sar\u00f2 andato, ve lo mander\u00f2.\u00a0E quando sar\u00e0 venuto, egli convincer\u00e0 il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.\u00a0Quanto al peccato, perch\u00e9 non credono in me;\u00a0quanto alla giustizia, perch\u00e9 vado dal Padre e non mi vedrete pi\u00f9;\u00a0\u00a0quanto al giudizio, perch\u00e9 il principe di questo mondo \u00e8 stato giudicato.<\/em><\/p>\n<p>Ecco dunque, secondo il Vangelo, chi realmente si cela dietro le manovre della massoneria, fuori e dentro la Chiesa cattolica: il Principe di questo mondo. Possono dire quel che vogliono Ravasi, Paglia, Bergoglio, Spadaro e tutti gli altri: la verit\u00e0 \u00e8 questa, limpida, cristallina, dalle parole stesse di Ges\u00f9 Cristo. Ora costoro si godono l&#8217;applauso e l&#8217;abbraccio di questo mondo, ed \u00e8 giusto, <em>perch\u00e9 il mondo ama ci\u00f2 che \u00e8 suo<\/em>. Non c&#8217;\u00e8 servo superiore al padrone: se il mondo ha odiato Cristo, odia anche i suoi seguaci. Da questo si vede chi \u00e8 il vero seguace di Cristo: chi riceve l&#8217;odio del mondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E adesso, pover&#8217;uomo?, \u00e8 il titolo di un romanzo (allora) molto noto dello scrittore tedesco (allora celebre) Hans Fallada, pseudonimo di Rudolf Wilhelm Friedrich Ditzen (Greifswald,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[148,216],"class_list":["post-24763","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-friedrich-nietzsche","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24763"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24763\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}