{"id":24759,"date":"2016-07-19T03:35:00","date_gmt":"2016-07-19T03:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/19\/e-n-la-sua-volontade-e-nostra-pace-elle-quel-mare-al-qual-tutto-si-move\/"},"modified":"2016-07-19T03:35:00","modified_gmt":"2016-07-19T03:35:00","slug":"e-n-la-sua-volontade-e-nostra-pace-elle-quel-mare-al-qual-tutto-si-move","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/19\/e-n-la-sua-volontade-e-nostra-pace-elle-quel-mare-al-qual-tutto-si-move\/","title":{"rendered":"E \u2018n la sua volontade \u00e8 nostra pace: ell\u2019\u00e8 quel mare al qual tutto si move"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 succedere, nel cammino della vita, di sentirsi non solo stanchi, ma dubbiosi: di chiedersi se valeva la pena di fare tanti sacrifici; se si \u00e8 fatta la cosa giusta nell&#8217; intraprende quella certa strada; e se, insomma, si \u00e8 fatto un buon uso dei talenti che ci erano stati dati, se si \u00e8 risposto in maniera positiva alla propria chiamata.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 anche succedere che il pungiglione del ricordo venga a turbare il nostro presente, che ci insinui il veleno del rimpianto, che ci provochi angustia e turbamento agitandoci davanti i fantasmi del passato, le persone che abbiamo lasciato indietro, le situazioni che non abbiamo vissuto sino in fondo, le scelte che non abbiamo fatto. Pu\u00f2 bastare relativamente poco, per turbare il nostro cuore e gettarci nella confusione: una persona vista da lontano, una fotografia che spunta fuori da un cassetto, ed ecco che un&#8217;ondata di emozioni ci investe con forza inusitata. Queste cose possono succedere perch\u00e9 siamo esseri umani e tutti, anche i santi, hanno conosciuto simili momenti di confusione, si sono sentiti smarriti, incerti, confusi; per alcuni di essi, addirittura &#8212; e parliamo di personalit\u00e0 gigantesche, straordinarie &#8212; non si \u00e8 trattato di &quot;momenti&quot;, ma di periodi anche piuttosto lunghi, perfino di anni di oscurit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;importante, in simili casi, \u00e8 non perdere la calma e non acconsentire a che il pungiglione del ricordo ci faccia soffrire pi\u00f9 di quanto sia inevitabile: perch\u00e9, se a farlo scattare pu\u00f2 essere stata una circostanza casuale, il fatto di indulgervi e di crogiolarsi nella sofferenza, o, al contrario, di riprendere il nostro cammino, dipende pur sempre da noi.<\/p>\n<p>La tentazione del masochismo, a volte, pu\u00f2 essere forte: la tentazione di fare le vittime ai nostri stessi occhi; di versare lacrime amare ed inutili, ma a loro modo &#8212; confessiamolo &#8212; segretamente deliziose, per ci\u00f2 che \u00e8 passato, per ci\u00f2 che non \u00e8 stato, per ci\u00f2 che avrebbe potuto essere. \u00c8 un fatto umano, anch&#8217;esso, specialmente per talune persone, dominate dal carattere psicologico della secondariet\u00e0 o risonanza, cio\u00e8 per quelle persone che non riescono a dimenticare in fretta le esperienze vissute, ma che, anzi, sono tormentate a lungo dalle impressioni, specialmente se penose, delle proprie esperienze affettive.<\/p>\n<p>L&#8217;importante \u00e8 non indulgervi troppo. E come si fa?, domander\u00e0 qualcuno. Non \u00e8 cos\u00ec difficile come potrebbe sembrare: e colui che ha gi\u00e0 fatto un percorso di vita di tipo spirituale, sa bene di che cosa stiamo parlando. Stiamo parlando di sgonfiare il proprio ego e di abbandonarsi all&#8217;amore di Dio. Quanto pi\u00f9 l&#8217;ego \u00e8 gonfio, ipertrofico, tanto pi\u00f9 il pungiglione del rimpianto trover\u00e0 dei punti sensibili nei quali colpirci e farci sanguinare; ma se abbiamo una certa pratica di autodisciplina, di meditazione e di preghiera; se siamo abituati a mettere il guinzaglio al nostro ego, e a comandarlo con autorit\u00e0; se, soprattutto, abbiamo familiarit\u00e0 con l&#8217;atteggiamento di apertura e di fiducia incondizionata in Dio, l&#8217;aiuto ci verr\u00e0 dato, e sar\u00e0 pronto ed efficace.<\/p>\n<p>Gli uomini, generalmente parlando, sono talmente irretiti nel groviglio delle loro passioni, e persino nel ricordo delle loro passioni, da faticare ad immaginare come le stesse anime che sono entrate nell&#8217;eternit\u00e0 possano liberarsi di esso; figuriamoci se si trovano ancora alle prese con le situazioni della vita terrena. Perfino dopo essere salito al Paradiso, Dante si chiedeva se non vi fosse, nelle anime beate, un qualche residuo di attaccamento, di vanit\u00e0, di gelosia; se le anime del Cielo della Luna, il pi\u00f9 basso e il pi\u00f9 esterno, non provassero un certo qual rammarico per il fatto di essere pi\u00f9 lontane da Dio, a paragone delle anime poste nell&#8217;Empireo.<\/p>\n<p>La risposta di Piccarda Donati, incontrata, appunto, nel Cielo della Luna, non potrebbe essere pi\u00f9 chiara, pi\u00f9 persuasiva, pi\u00f9 logica e naturale, e, nello stesso tempo, pi\u00f9 profonda sul piano teologico; e ci\u00f2 che ella dice, noi possiamo benissimo applicarlo non solo al caso specifico illustrato da Dante, ma a qualsiasi anima e in qualsiasi situazione, non solo nella vita ultraterrena, ma anche nella vita presente, cos\u00ec carica del fardello delle nostre passioni, dei desideri, delle speranze, e quindi, inevitabilmente, cos\u00ec esposta al torrido vento delle delusioni, delle sofferenze, delle amarezze.<\/p>\n<p>Vale la pena di rileggere quei versi, e meditarli a lungo (<em>Paradiso<\/em>, 70-87):<\/p>\n<p><em>Frate, la nostra volont\u00e0 qu\u00efeta<\/em><\/p>\n<p><em>virt\u00f9 di carit\u00e0, che fa volerne sol quel ch&#8217;avemo,<\/em><\/p>\n<p><em>e d&#8217;altro non ci asseta.<\/em><\/p>\n<p><em>Se distassimo esser pi\u00f9 superne,<\/em><\/p>\n<p><em>foran discordi li nostri disiri<\/em><\/p>\n<p><em>dal voler di colui che qui ne cerne;<\/em><\/p>\n<p><em>che vedrai non capere in questi giri,<\/em><\/p>\n<p><em>s&#8217;essere in carit\u00e0 \u00e8 qui necesse,<\/em><\/p>\n<p><em>e se la sua natura ben rimiri.<\/em><\/p>\n<p><em>Anzi \u00e8 formale ad esto beato esse<\/em><\/p>\n<p><em>tenersi dentro a la divina voglia<\/em><\/p>\n<p><em>per ch&#8217;una fansi nostre voglie stesse;<\/em><\/p>\n<p><em>s\u00ec che, come noi sem di soglia in soglia<\/em><\/p>\n<p><em>per questo regno, a tutto il regno piace,<\/em><\/p>\n<p><em>com&#8217;a lo re che &#8216;n suo voler ne &#8216;nvoglia.<\/em><\/p>\n<p><em>E &#8216;n la sua volontade \u00e8 nostra pace:<\/em><\/p>\n<p><em>ell&#8217;\u00e8 quel mare al qual tutto si move<\/em><\/p>\n<p><em>ci\u00f2 ch&#8217;ella cr\u00efa o che natura face.<\/em><\/p>\n<p>Noi non troveremo mai la pace, fino a quando non saremo tornati a Dio: infatti la vita umana non \u00e8 altro che un necessario pellegrinaggio verso la terra promessa. Siamo come dei fiumi che cercano il mare: fin dalla sorgente, quando abbiamo incominciato la nostra avventura, eravamo consapevoli che qualcosa ci chiama a valle, sempre pi\u00f9 lontano, verso la nostra meta finale, la gran pace del mare, vasto, aperto, meraviglioso: il mare che raccoglie tutti gli altri fiumi, simili al nostro, e soltanto nel quale ciascuno di essi trover\u00e0 il proprio scopo, e gli diverranno perfettamente chiare le cose che, ora, sono avvolte nella penombra.<\/p>\n<p>Noi non possiamo capire tutto; non ci \u00e8 dato comprendere perch\u00e9 soffre l&#8217;innocente, e perch\u00e9 sembra che il colpevole goda e trionfi; non possiamo nemmeno capire perch\u00e9 certe cose ci siano state concesse ed altre no; perch\u00e9 taluni nostri desideri e nostri piani siano naufragati, anche se il nostro cuore era puro ed eravamo disposti ad affrontare qualunque sacrificio, pur di realizzarli, ma senza mai scendere a compromessi e senza nutrire alcun secondo fine. La nostra prospettiva \u00e8 talmente limitata, da non riuscire a vedere se il naufragio sia stato veramente tale, o se non si sia trattato, piuttosto, di una nuova occasione, pi\u00f9 alta, pi\u00f9 degna, che ci veniva offerta per il nostro innalzamento spirituale.<\/p>\n<p>Quando Giona venne gettato in mare e fu divorato dalla balena, tutto sembrava perduto: ma dopo tre giorni il mostro marino lo vomit\u00f2 sulla spiaggia, ed egli comprese che Dio lo aveva passato al setaccio per mostrargli, con mano potente e, insieme, misericordiosa, quale fosse la Sua volont\u00e0, alla quale Giona non aveva voluto sottomettersi. Per questo, appena ebbe ripreso le forze, egli si avvi\u00f2 verso la citt\u00e0 di Ninive e si mise a predicarvi instancabilmente la penitenza: a fare, cio\u00e8, con tutta l&#8217;anima, e senza risparmiarsi in alcun modo, ci\u00f2 che il Signore gli aveva domandato, ma che lui si era rifiutato di compiere.<\/p>\n<p>Noi tutti siamo un po&#8217; come Giona: udiamo il richiamo di Dio, ma vorremmo fare a modo nostro; non vorremmo ascoltarlo, non vorremmo seguirlo, perch\u00e9 &#8212; questo \u00e8 il nocciolo della questione &#8212; non ci fidiamo abbastanza di Lui. La nostra umana fragilit\u00e0 si riconosce soprattutto da questo: pi\u00f9 ancora che dalle tentazioni, materiali e spirituali, nelle quali cadiamo, dal fatto che non abbiamo fede bastante per abbandonarci completamente e incondizionatamente a Dio. Sovente mascheriamo questa mancanza di fede con il pretesto di non aver capito con chiarezza cosa Dio voglia da noi; ma sono, appunto, solo dei miseri pretesti.<\/p>\n<p>Quello che Dio vuole da noi, \u00e8 talmente semplice e chiaro che non c&#8217;\u00e8 bisogno di chiss\u00e0 quali segnali da parte Sua o di chiss\u00e0 quali sforzi d&#8217;interpretazione da parte nostra. Perch\u00e9 Dio, da noi, vuole una cosa, ed una cosa sola: che amiamo. Ma attenzione: bisogna intendersi bene sul significato di questo concetto. Non qualsiasi appetito disordinato \u00e8 amore: ecco il grande abbaglio, il grande equivoco in cui sono scivolati certi teologi progressisti e perfino di certi preti, come don Marco Bisceglia, gi\u00e0 paladino della causa omosessuale e della piena accettazione della pratica omosessuale da parte della Chiesa (anche se, negli ultimi anni di vita, stanco e malato di Aids, egli aveva preso le distanze dal movimento gay, che lui stesso aveva contribuito a creare, ed era rientrato silenziosamente in seno alla Chiesa, che lo aveva sospeso <em>a divinis<\/em> ma che poi lo riaccolse con infinita carit\u00e0 e delicatezza: sebbene di questa parte della sua storia, i suoi apologeti omosessualisti preferiscono parlar poco e piuttosto malvolentieri).<\/p>\n<p>Dio \u00e8 amore, Amore assoluto, con la maiuscola; per amore Egli ha creato il mondo, per amore ha chiamato ciascuno di noi; \u00e8 perfettamente logico e naturale, dunque, che l&#8217;essenza della sua chiamata sia una chiamata all&#8217;amore. Il problema \u00e8 che noi, con la parola &quot;amore&quot;, intendiamo, il pi\u00f9 delle volte, cento cose che sono tutt&#8217;altro, o che sono soltanto aspetti collaterali e non essenziali dell&#8217;amore: il desiderio sessuale, il piacere egoistico, il nostro stesso, sfrenato narcisismo, che ci spinge ad usare gli altri e a voler mettere sempre al centro noi stessi, in maniera invadente e pressoch\u00e9 insaziabile. E questo accade, paradossalmente, proprio perch\u00e9 l&#8217;amore \u00e8 il sigillo che Dio ha impresso nella nostra anima; ma noi distorciamo e deformiamo quell&#8217;istinto e lo trasformiamo in qualcosa di profondamente diverso. Abbiamo fame e sete di amore, ma &#8212; spesso &#8212; non del vero amore, quello che avvicina le anime le une alle altre, e che le avvicina, singolarmente e tutte insieme, a Dio; bens\u00ec di quell&#8217;altro &quot;amore&quot;, che consiste nel cercare furiosamente il godimento attraverso l&#8217;uso del corpo dell&#8217;altro, o attraverso la contemplazione della nostra posizione di forza, allorch\u00e9 l&#8217;altro ci desidera, ci cerca, e noi godiamo a tenerlo in pugno, magari facendolo ballare sulla corda, cos\u00ec, per il piacere maligno di sentirci potenti.<\/p>\n<p>In altre parole, noi siamo fatti per amare e per essere amati, proprio come diceva sant&#8217;Agostino; ma siamo fatti per il <em>vero<\/em> amore e non per le sue numerose e maldestre contraffazioni. Il vero amore si riconosce dai frutti: anche nel sacrificio, anche nelle difficolt\u00e0, anche nelle rinunce, esso non genera mai amarezza, acredine, frustrazione, rabbia, gelosia, invidia, desiderio di vendetta. L&#8217;amore vero, l&#8217;amore di carit\u00e0, \u00e8 &#8212; per dirla con san Paolo &#8212; sempre benevolo, sempre paziente, sempre misericordioso, sempre sincero, sempre affabile, sempre modesto.<\/p>\n<p>L&#8217;amore vero, inteso come carit\u00e0 benigna e disinteressata, non esisteva nel mondo antico, se non fra parenti e fra amici. Esso \u00e8 una &quot;scoperta&quot; cristiana: lo ha insegnato il Vangelo di Ges\u00f9; lo hanno ribadito gli altri scritti del Nuovo Testamento, come lo stupendo inno all&#8217;amore di carit\u00e0 innalzato da san Paolo nel tredicesimo capitolo (1-13) della <em>Prima lettera ai Corinzi<\/em>:<\/p>\n<p><em>Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carit\u00e0, sarei un bronzo risuonante o un cembalo squillante. Se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne, ma non avessi la carit\u00e0, non sarei nulla. Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo per essere arso, e non avessi la carit\u00e0, non mi gioverebbe a nulla. La carit\u00e0 \u00e8 paziente, \u00e8 benigna la carit\u00e0; la carit\u00e0 non invidia, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, ma si compiace della verit\u00e0; tutto tollera, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carit\u00e0 non verr\u00e0 mai meno. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesser\u00e0, la scienza svanir\u00e0; conosciamo infatti imperfettamente, e imperfettamente profetizziamo; ma quando verr\u00e0 la perfezione, sparir\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 imperfetto. Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Da quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino. Adesso vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia. Ora conosco in parte, ma allora conoscer\u00f2 perfettamente, come perfettamente sono conosciuto. Ora esistono queste tre cose: la fede, la speranza e la carit\u00e0; ma la pi\u00f9 grande di esse \u00e8 la carit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Quando riflettiamo che l&#8217;essenza di Dio \u00e8 amore e che siamo chiamati ad amare, dubbi e incertezze si placano e il cuore si rasserena, purch\u00e9 la nostra pi\u00f9 intima coscienza ci dica di s\u00ec, che abbiamo saputo amare <em>davvero<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 succedere, nel cammino della vita, di sentirsi non solo stanchi, ma dubbiosi: di chiedersi se valeva la pena di fare tanti sacrifici; se si \u00e8<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,266],"class_list":["post-24759","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-virtu-di-carita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24759\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}