{"id":24738,"date":"2011-10-09T07:21:00","date_gmt":"2011-10-09T07:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/10\/09\/dubbio-speranza-volonta-i-tre-momenti-della-ricerca-spirituale\/"},"modified":"2011-10-09T07:21:00","modified_gmt":"2011-10-09T07:21:00","slug":"dubbio-speranza-volonta-i-tre-momenti-della-ricerca-spirituale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/10\/09\/dubbio-speranza-volonta-i-tre-momenti-della-ricerca-spirituale\/","title":{"rendered":"Dubbio, speranza, volont\u00e0: i tre momenti della ricerca spirituale"},"content":{"rendered":"<p>La ricerca spirituale incomincia quando, come Dante, ci si trova nel mezzo di una selva oscura e non si capisce n\u00e9 come sia stato possibile entrarvi, n\u00e9 come se ne potrebbe uscire: in altre parole, essa nasce dal dubbio, talvolta angoscioso, rispetto alla realt\u00e0 che ci circonda e rispetto alla direzione che la nostra vita sembra avere preso.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una decisione razionale; e nemmeno \u00e8 possibile dire quando essa abbia inizio esattamente, come se fino a un certo giorno tutto andasse bene e il mattino successivo ci si risvegliasse con un gran mal di testa, confusi e insoddisfatti.<\/p>\n<p>\u00c8 certo, in ogni modo, che la ricerca spirituale nasce da un senso di profonda insoddisfazione, che \u00e8 cresciuto in noi poco a poco e che, a un certo punto, diventa ineludibile, nonostante le strategie poste in opera per non udirne il fastidioso richiamo e per mettere a tacere le scomode domande che, incessantemente, tende a rivolgere alla nostra coscienza addormentata.<\/p>\n<p>Ecco, possiamo dire che \u00e8 come un risveglio dell&#8217;anima: ma un risveglio che solitamente non si verifica da un momento all&#8217;altro, bens\u00ec gradualmente, magari per vie oscure e silenziose; e che rappresenta il punto d&#8217;arrivo di un lungo itinerario personale, di una sofferta fedelt\u00e0 a se stessi, alla propria parte pi\u00f9 vera.<\/p>\n<p>In questo senso, l&#8217;esigenza della ricerca spirituale arriva a maturazione esattamente come una piantina il cui seme sia stato deposto nella terra, in precedenza; non nasce dal nulla e non attecchisce se non sul terreno favorevole, cio\u00e8 disposto ad accoglierla.<\/p>\n<p>Il malessere produce il dubbio e il dubbio provoca la crisi, cio\u00e8 il cambiamento: si avverte l&#8217;esigenza di dare una svolta alla propria vita, di non seguitare oltre ad ignorare le proprie sensazioni negative, ma di accoglierle come positive sollecitazioni ad aprirsi a nuove prospettive, a nuove possibilit\u00e0, a nuove esperienze.<\/p>\n<p>La crisi, di per s\u00e9, non \u00e8 affatto un elemento negativo; al contrario, essa indica che un equilibrio ormai insufficiente si \u00e8 rotto e che una esigenza nuova, un richiamo imperioso, una forza prepotente, ci muovono alla ricerca di un ulteriore equilibrio, fondato sopra basi pi\u00f9 solide e, soprattutto, su di una consapevolezza nuova.<\/p>\n<p>Ben venga la crisi, dunque; ben venga la tempesta del dubbio: chi non vi si abbandona, vive corazzato nelle proprie certezze abitudinarie, nella propria stanchezza esistenziale, con il pilota automatico perennemente inserito; non gusta l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;attimo, non si confronta con l&#8217;alterit\u00e0, non sospetta neppure il mistero che giace in fondo alla propria anima.<\/p>\n<p>Noi siamo uccelli fatti per le altezze, che si adattano a zampettare nel chiuso della voliera; siamo pesci fatti per le profondit\u00e0 abissali, che non si spingono quasi mai oltre i bordi fangosi degli stagni costieri; siamo fatti per ricevere il soffio rude del vento sulla faccia e per respirare a pieni polmoni l&#8217;aspro aroma dell&#8217;aria salmastra, eppure ce ne stiamo infagottati nel chiuso della baracca, stretti alla stufa come poveri fantocci infreddoliti, guardando solo da lontano gl&#8217;immensi orizzonti della libert\u00e0 e il meraviglioso spettacolo delle aurore polari, che disegnano in cielo immense figure fantasmagoriche ricamate nella pura luce.<\/p>\n<p>Se non sorgesse il dubbio, se la crisi non ci scuotesse come canne al vento, noi continueremmo ad abitare la nostra vita come estranei a noi stessi, simili a dei timidi inquilini che si muovono in punta di piedi per il timore di essere scacciati come ospiti abusivi, mentre invece ne siamo gli abitanti a pieno titolo ed essa ci \u00e8 data perch\u00e9 la adoperiamo sino in fondo, coraggiosamente, come strumento di conoscenza e di elevazione.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 men male l&#8217;agitarsi nel dubbio, che riposar nell&#8217;errore\u00bb, osserva il buon vecchio Manzoni, con la sua abituale assennatezza.<\/p>\n<p>Naturalmente il dubbio, di per s\u00e9, non basta: invece che stimolante, esso pu\u00f2 anche essere paralizzante; tutto dipende da come viene vissuto ed elaborato.<\/p>\n<p>Se viene vissuto come una preziosa occasione di crescita ed elaborato come un trampolino per proiettarsi in avanti, allora pu\u00f2 dare inizio ad un percorso di consapevolezza; percorso che potrebbe essere anche molto lungo, faticoso, talvolta quassi disperante.<\/p>\n<p>Lo abbiamo gi\u00e0 detto e tuttavia vogliamo ripeterlo: non si possono domandare sconti, non esistono scorciatoie d&#8217;alcun genere: chi si mette sul cammino della consapevolezza deve sapere di poter contare solo su se stesso, su qualche raro compagno di viaggio e, soprattutto, su una Forza superiore all&#8217;umana: la quale, tuttavia, non interviene e non agisce secondo la nostra logica, limitata e fallibile, per cui potr\u00e0 sembrarci, molto spesso, che essa non esista affatto oppure che si sia dimenticata di noi.<\/p>\n<p>Chi ha paura della solitudine, si tenga alla larga da un simile sentiero; e cos\u00ec pure chi non ha il coraggio di fare i conti con se stesso fino in fondo; chi non \u00e8 capace di guardarsi dentro, senza alibi e senza giustificazioni pretestuose; chi non sa o non pu\u00f2 o non vuole essere leale con la parte pi\u00f9 vera e profonda della propria anima, che si fa udire e si rivela solo a quanti purificano il loro cuore e i loro pensieri, cercando non il vantaggio immediato n\u00e9 il piacere a portata di mano, ma il bene insostituibile della trasparenza e della verit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>I pigri, i voluttuosi, i vili, gli opportunisti, i furbi, tutti costoro sono avvertiti: non \u00e8 una strada per loro; che non ci provino nemmeno.<\/p>\n<p>Tutto quel che potrebbero fare sar\u00e0 di rubacchiare qualche idea, qualche spunto, qualche modello che essi cercheranno di adattare a se stessi, senza prendersi la briga di rielaborarli, perch\u00e9 ci\u00f2 costa tempo e fatica e, nell&#8217;immediato, non rende assolutamente nulla, specialmente sotto il profilo pratico: sono gli entusiasti del New Age, dello Yoga a un tanto il chilo per il consumismo occidentale, del channelling, della meditazione trascendentale usa e getta o magari di ricette ancora pi\u00f9 grossolane e non di rado pericolose, come il lavaggio del cervello che possono infliggere sette e conventicole interessate soprattutto al portafogli dei loro seguaci: spazzatura pseudo-spirituale ed esca per gli sciocchi che abboccano.<\/p>\n<p>Nel vero percorso di consapevolezza i maestri non si trovano sotto i sassi del greto, non crescono sui rami come frutti nella stagione del raccolto; ciascuno deve imparare a diventare il maestro di se stesso e non esiste altro modo che quello di provare, provare e provare ancora: inciampando, cadendo, sbagliando strada e tornando indietro, tutte le volte che ci\u00f2 si riveli necessario, senza alcuna garanzia di vedere i risultati quando noi lo vorremmo.<\/p>\n<p>In questo genere di cose, i risultati arrivano quando meno li si aspetta, quando meno li si cerca: perch\u00e9 la vera ricerca spirituale non \u00e8 quella che mira al risultato, ma quella che si pone come ragione a se stessa, che trova il proprio significato nell&#8217;esercizio quotidiano della tenacia, della pazienza, dell&#8217;umilt\u00e0 e della fortezza.<\/p>\n<p>Lungo tutto il cammino, e specialmente nei momenti di maggiore stanchezza e difficolt\u00e0, la stella polare che ci far\u00e0 da guida sar\u00e0 la speranza: la speranza come virt\u00f9 teologale, quale ci \u00e8 stata insegnata da bambini (ricordate?, fede, speranza e carit\u00e0); la speranza non come illusione consolatoria di quel che non esiste, ma come tensione dell&#8217;anima verso l&#8217;Assolto, ossia verso la Verit\u00e0, la Bont\u00e0 e la Bellezza.<\/p>\n<p>Un uomo o una donna che vivano la propria vita privi della dimensione della speranza, sono, in realt\u00e0, come morti: la loro vita non \u00e8 una vera vita, ma una lenta, impercettibile e forse tranquilla agonia; ma pur sempre un&#8217;agonia.<\/p>\n<p>La speranza \u00e8 la luce che illumina il cammino; una luce che brilla anche nel buio, che guida i nostri passi anche nella nebbia pi\u00f9 fitta; una luce che indica la direzione da seguire e che splende al di sopra di noi, della nostra fragilit\u00e0, della nostra imperfezione.<\/p>\n<p>Solo i presuntuosi pensano di non averne bisogno; credono, sbagliando in pieno, che essa sia uno stampella per gli spiriti deboli, mentre \u00e8 vero esattamente contrario: essa \u00e8, per eccellenza, la virt\u00f9 dei forti.<\/p>\n<p>Ma se la speranza \u00e8 necessaria, essa non \u00e8 per\u00f2 sufficiente a guidarci lungo il cammino della ricerca spirituale; le si deve accompagnare sempre un&#8217;altra facolt\u00e0 dell&#8217;anima, non meno importante, ossia la volont\u00e0.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 \u00e8 l&#8217;energia che noi rivolgiamo ad un determinato fine, in vista del quale siamo disposti ad affrontare sacrifici, incomprensione e solitudine; \u00e8 la forza che ci spinge sempre avanti, anche quando ci sentiamo esausti e vorremmo fermarci o, addirittura, quando saremmo tentati di tornare indietro.<\/p>\n<p>Senza il supporto della volont\u00e0, non riusciremmo a fare che ben poca strada; esauritosi lo slancio iniziale, sbolliti i facili entusiasmi della prima ora e apparsi i primi seri ostacoli, finiremmo per arenarci e impantanarci; sprofonderemmo nel terreno cedevole, n\u00e9 riusciremmo pi\u00f9 a tirar fuori un piede da esso.<\/p>\n<p>\u00c8 la volont\u00e0 che ci sostiene, che ci sprona, che ci conforta con la certezza della meta: \u00e8 la nostra migliore amica, colei che ci rimane accanto quando ogni altra consolazione \u00e8 sparita e quando ogni altro punto d&#8217;appoggio, anche quello che reputavamo il pi\u00f9 fidato, \u00e8 venuto a mancarci, sicch\u00e9 tutto intorno a noi sembra essersi creato il vuoto.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 non s&#8217;improvvisa, non nasce dal nulla; la si coltiva, cos\u00ec come si coltiva la speranza; la si pu\u00f2 far crescere, giorno dopo giorno, se ci si impegna a fondo e soprattutto se si crede in ci\u00f2 che si sta facendo.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, la si pu\u00f2 anche trascurare, lasciando che s&#8217;indebolisca e si affievolisca sempre pi\u00f9, assecondando la nostra istintiva pigrizia e la nostra tendenza a seguire le strade pi\u00f9 facili e meno impegnative.<\/p>\n<p>Bisognerebbe dedicarle una cura costante, metodica, iniziando fin da giovanissimi ed esercitandola anche nelle piccole cose quotidiane: per esempio, alzandosi in piedi quando si ha voglia di stare comodamente seduti e costringendosi a sedere, invece, quando si avrebbe il desiderio di rimanere in piedi.<\/p>\n<p>Siamo tutti naturalmente pigri e, se ci vogliamo davvero un po&#8217; di bene, dovremmo imparare ad assestarci qualche sana frustata sul sedere, con regolarit\u00e0, ma senza esagerare: giusto quel che serve per non adagiarci troppo nell&#8217;indolenza.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 volersi bene \u00e8 proprio questo: coltivare la propria parte migliore, essere esigenti con se stessi, ma non per una vuota smania di perfezionismo o, peggio ancora, per una forma di narcisismo infantile, bens\u00ec per una forma di rispetto verso di s\u00e9, verso quella bella persona che potremmo essere; di pi\u00f9: che siamo stati chiamati a divenire.<\/p>\n<p>Ricapitolando: il dubbio e la crisi salutare che da esso deriva; la speranza che illuminai nostri passi sul sentiero; la volont\u00e0 che ci sostiene e ci d\u00e0 l&#8217;energia lungo il cammino: sono questi i tre passaggi fondamentali che segnano il nostro percorso verso la consapevolezza, verso la chiarificazione spirituale.<\/p>\n<p>Si tratta di un movimento dell&#8217;anima; ed \u00e8 un movimento che non finisce mai, che non si conclude neanche verso la fine della nostra vita: sempre le anime deste si aprono al dubbio e alla crisi salutare, sempre si lasciano guidare dalla speranza e sempre, sostenute dalla volont\u00e0, procedono innanzi, verso pi\u00f9 elevati livelli di consapevolezza.<\/p>\n<p>Non \u00e8 come scalare una montagna: perch\u00e9 la vetta \u00e8 ovunque e in nessun luogo; ma non \u00e8 neppure come girare in tondo, senza scopo e senza meta: perch\u00e9 la vetta \u00e8 dentro di noi e la meta \u00e8 il cammino stesso, \u00e8 la ricerca continua.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 una ragione ben precisa per il fatto che si tratta di un movimento destinato a perpetuarsi incessantemente: noi non siamo in grado di accogliere interamente la Verit\u00e0, la Bont\u00e0 e la Bellezza; possiamo farlo solo a poco a poco, provando e riprovando, in maniera graduale.<\/p>\n<p>Siano troppo piccoli ed \u00e8 per questo che dobbiamo essere anche umili.<\/p>\n<p>Per\u00f2 non siano soli: una Forza pi\u00f9 grande supplisce alla nostra piccolezza, se noi ci apriamo a lei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricerca spirituale incomincia quando, come Dante, ci si trova nel mezzo di una selva oscura e non si capisce n\u00e9 come sia stato possibile entrarvi,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[92],"class_list":["post-24738","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24738\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}