{"id":24731,"date":"2017-05-27T02:26:00","date_gmt":"2017-05-27T02:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/27\/dovevamo-capirlo-subito-lha-detto-lui-stesso\/"},"modified":"2017-05-27T02:26:00","modified_gmt":"2017-05-27T02:26:00","slug":"dovevamo-capirlo-subito-lha-detto-lui-stesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/27\/dovevamo-capirlo-subito-lha-detto-lui-stesso\/","title":{"rendered":"Dovevamo capirlo subito: l&#8217;ha detto lui stesso"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa che fa quasi rabbia, nel pontificato di papa Francesco: il fatto che ci sia voluto cos\u00ec tanto tempo perch\u00e9 una minima parte dei cattolici realizzasse che non \u00e8 un papa e che non \u00e8 cattolico; mentre ancora la maggioranza dei credenti lo crede, imperterrita, e, anzi, va in estasi davanti a questo pontefice cos\u00ec cordiale, cos\u00ec alla mano, cos\u00ec anticonformista, insomma, cos\u00ec autentico sul piano umano&#8230;<\/p>\n<p>Fa quasi rabbia, perch\u00e9 gli elementi per capire che egli non agisce come un papa deve agire, e che, anzi, agisce e parla al contrario di come un papa deve parlare e agire, c&#8217;erano tutti, fin dall&#8217;inizio, fin dal primo istante, cio\u00e8 dal suo saluto alla folla dal balcone di Piazza San Pietro, quella sera del 13 marzo 2013. C&#8217;erano prima ancora, a dire il vero: nelle inverosimili &quot;dimissioni&quot; di Benedetto XVI (ma un papa pu\u00f2 davvero dimettersi, cos\u00ec come un ragioniere si licenzia dal suo ufficio, o come un altro, la sera, si toglie il suo vestito spiegazzato, e lo mette nella cesta della roba da lavare?), e anche nella mancata elezione del cardinale Angelo Scola, che tutti sapevano, che noi tutti sapevamo, essere il naturale erede di Ratzinger, dal momento che era il suo delfino e avrebbe rappresentato il necessario elemento di continuit\u00e0, appunto se si voleva limitare il danno, gi\u00e0 gravissimo, di quelle inaudite dimissioni, e medicare, se possibile ricucire, la piaga che s&#8217;era aperta nella coscienza dei fedeli&#8230;<\/p>\n<p>Che Bergoglio non avesse alcuna intenzione di fare il papa dei cattolici, cio\u00e8 custodire fedelmente la Rivelazione divina, e confermare il Magistero, cos\u00ec come esso si \u00e8 definito nel corso di duemila anni di storia (e non solo nel corso degli ultimi cinquant&#8217;anni, come sostengono i fanatici del Vaticano II), e che egli non fosse nemmeno animato dalla vera fede cattolica, ma da tutt&#8217;altri sentimenti e da tutt&#8217;altro programma, lo si era capito praticamente subito. Eppure, anche noi, come tanti, abbiamo esitato; anche noi, come tanti, abbiano voluto sperare che le cose non fossero cos\u00ec come, inequivocabilmente, apparivano. Siamo stati timidi; abbiamo creduto che bastasse abbandonarsi alla protezione e all&#8217;ispirazione dello Spirito Santo, per avere la certezza che la Chiesa sia sempre in buone mani. Ma non \u00e8 vero. Lo Spirito Santo fa <em>quasi<\/em> tutto, ma non tutto; altrimenti, non ci sarebbe il libero arbitrio e avrebbero ragione i luterani, l&#8217;uomo sarebbe un burattino, inclinato irreparabilmente al male, e dunque l&#8217;unica cosa da fare, sempre e comunque, sarebbe lasciar fare ogni cosa a Dio. Invece Dio fa ogni cosa, s\u00ec, ma attraverso la buona volont\u00e0 degli uomini; e una sola cosa non pu\u00f2 fare mai, n\u00e9 la vuol fare: imporre agli uomini la Verit\u00e0, costringerli ad amare il Bene. Questo non lo pu\u00f2 e non lo vuol fare: perch\u00e9 ci ha creati simili a S\u00e9, e dunque liberi e capaci di scegliere, pur se portiamo dentro noi stessi la pesante eredit\u00e0 di Adamo e di Eva, le conseguenze del Peccato originale.<\/p>\n<p>Dunque, anche noi abbiamo taciuto e sperato, contro ogni evidenza. Per pi\u00f9 di tre anni: e ci fa quasi rabbia, adesso che le cose sono giunte ad un livello di evidenza quasi intollerabile e che, soprattutto, \u00e8 divenuto ormai cos\u00ec difficile riparare i danni gravissimi che sono stati inferti, e che ogni giorno vengono inferti, al corpo vivo della Chiesa di Cristo: perch\u00e9, come costui si era affrettato a dichiarare, fin dai primi giorni, la sua intenzione era (ed \u00e8) quella di cambiare la Chiesa, cio\u00e8 di creare una situazione di non-ritorno: di ipotecare anche il futuro, in maniera tale che, dopo di lui, nessuno avrebbe potuto ripristinare la situazione precedente. Parole di una gravit\u00e0 estrema, niente affatto cattoliche, niente affatto prudenti: perch\u00e9 se un cattolico non oserebbe mai dire che la Chiesa deve essere cambiata, tanto pi\u00f9 da un uomo solo, perch\u00e9 ci\u00f2 \u00e8 la stessa cosa che dire che la Chiesa, cos\u00ec com&#8217;\u00e8 ora, \u00e8 sbagliata, nessuno che possieda un minimo di buon senso, nonch\u00e9 di modestia, non vedrebbe come sia follia creare una situazione senza ritorno da parte di un uomo solo, il quale, dopotutto, potrebbe anche sbagliare: e se stesse davvero sbagliando, le conseguenze sarebbero traumatiche e irrimediabili. Quale persona in buona fede oserebbe mai fare una cosa simile, per esempio, non gi\u00e0 per il futuro di milioni e milioni di persone, anzi, di anime, ma anche solamente per il futuro dei suoi cari? Quale padre prenderebbe a cuor leggero delle decisioni che cambieranno radicalmente la vita dei suoi figli, senza accertarsi che esse tengano conto del loro vero bene? Mai e poi mai un papa, la guida spirituale di un miliardo e tre milioni di cattolici, ha il diritto d&#8217;impegnare la fede di tutte quelle anime, e di metterla a rischio, con quel che comporta sul piano della vita eterna, sulla base di una scommessa basata solamente sulla sua presunzione d&#8217;essere nel giusto, secondo la filosofia del <em>o la va, o la spacca<\/em>.<\/p>\n<p>Qualcuno dir\u00e0 che stiamo facendo il processo alle intenzioni di papa Francesco, e che egli, forse, non solo ha soppesato, in maniera ponderata e sofferta, la decisione di imprimere una svolta radicale alla Chiesa, ma che \u00e8 assolutamente certo di fare il suo bene, vale a dire il bene delle anime affidate alla sua custodia. Ebbene, questa \u00e8 una posizione insostenibile, perch\u00e9 \u00e8 lui stesso a smentirla. Lo aveva detto: lo aveva detto fin dai primi mesi del suo pontificato, con quella famosa, e terribile, intervista, rilasciata al gran capo di tutta la cultura anticristiana, radicale e massonica italiana, l&#8217;ex direttore de La <em>Repubblica<\/em> Eugenio Scalfari, punta di lancia del laicismo e del secolarismo nostrani. E non si venga a dire che quella intervista, pubblicata su quel giornale il 1\u00b0 ottobre del 2013, non riflette fedelmente il pensiero del papa; non lo si venga a dire, perch\u00e9, anche se Scalfari, in un secondo momento, ha ammesso di non aver riportato con assoluta fedelt\u00e0 le parole del papa, ha per\u00f2 anche dichiarato &#8211; e nessuno lo ha smentito &#8211; di aver ricevuto, prima della pubblicazione, il <em>placet<\/em> del segretario del papa, Xuareb. Non solo: il papa non ha mai negato di avere espresso quei concetti, anche se, forse, con parole leggermente diverse (a proposito di registratori: ci riferiamo a quel che ha recentemente dichiarato il nuovo generale dei gesuiti, un beniamino del papa, Arturo Sosa Abascal, cio\u00e8 che al tempo di Ges\u00f9 non c&#8217;erano i registratori, dunque noi non sappiamo con certezza quel che Egli ha detto e fatto; ma, a quanto pare, non c&#8217;erano nemmeno nella stanza del colloquio fra il papa e Scalfari, bench\u00e9 siano stati inventati da un bel po&#8217; di tempo). Dopo di che, l&#8217;intervista \u00e8 diventata un libro, pubblicato dall&#8217;editore Einaudi di Torino; e, di nuovo, n\u00e9 il papa, n\u00e9 un suo portavoce, hanno fatto una piega. Non ha importanza sapere se Francesco non abbia voluto rimangiarsi, anche solo parzialmente, le cose che aveva dichiarato al suo interlocutore; o se, addirittura, per superbia e vanit\u00e0, non abbia voluto mostrare ripensamenti e, col suo silenzio, abbia tacitamente approvato anche quel che, forse, non aveva detto: noi non possiamo fare ipotesi, almanaccare su quel sia stata la verit\u00e0 di quel colloquio, al di l\u00e0 di ci\u00f2 che i due interlocutori hanno poi riferito, o confermato, direttamente o indirettamente.<\/p>\n<p>Ed eccoci al punto: subito, fin dall&#8217;inizio, il papa dichiara due cose sconvolgenti: primo, che la Chiesa deve smetterla di annunciare il Vangelo, poich\u00e9 <em>il proselitismo \u00e8 solenne sciocchezza<\/em>; secondo, che il compito del cattolico \u00e8 quello di accompagnare chiunque verso la sua verit\u00e0 personale, non verso la Verit\u00e0, cio\u00e8 verso Cristo. Due affermazioni gravissime, scandalose, eretiche: due autentiche bestemmie. Ma eravamo tutti un po&#8217; troppo timidi, un po&#8217; tropo rispettosi nei confronti del successore di Pietro. Davamo per scontato che lo Spirito Santo faccia tutto da solo; non abbiamo tenuto conto che lo Spirito Santo non pu\u00f2 annullare la nostra volont\u00e0. Se un essere umano decide di voltare le spalle a Dio, \u00e8 libero di farlo; se un cattolico, e perfino il papa, vogliono rinnegare la loro fede, per giunta fingendo di averla ancora, gettando cos\u00ec le anime degli altri nella confusione, nella tristezza e nel turbamento, lo possono fare: Dio non \u00e8 l\u00ec, in agguato, pronto a intervenire, a fulminare il sacrilego. La strategia di Dio non \u00e8 quella di annullare i piani del diavolo, ma di aiutare l&#8217;uomo a contrastarli: vuole che sia l&#8217;uomo a vincere la battaglia contro il male; Lui, l&#8217;ha gi\u00e0 vinta una volta per tutte: quando ha mandato suo Figlio fra noi, a morire sulla croce per noi, e a risorgere per amore nostro e per la nostra salvezza. Ora tocca a noi fare la nostra part; e, se non vogliamo farla, o se vogliamo fare tutto il contrario, se vogliamo rifiutare il Vangelo, o, quel che \u00e8 assai peggio, falsificarlo, inquinarlo, adulterarlo, Lui non ci fulminer\u00e0 sull&#8217;istante: ci lascer\u00e0 il tempo per ravvederci, per mettere alla prova la nostra fede e quella degli altri uomini, per dare il tempo alle forze buone che sono presenti in ciascuno di noi, di affiorare e d&#8217;impegnarsi nella lotta, per il ripristino della verit\u00e0 e della giustizia.<\/p>\n<p>Ma ecco le parole precise adoperate dal papa in quella occasione (da: Papa Francesco ed Eugenio Scalfari, <em>Dialogo tra credenti e non credenti<\/em>, Torino, Einaudi, 2013, pp. 53):<\/p>\n<p><em>FRANCESCO: I pi\u00f9 gravi mali che affliggono il mondo in questi anni sono la disoccupazione dei giovani e la solitudine in cui vengono lasciati i vecchi. I vecchi hanno bisogno di cure e di compagnia; i giovani di lavoro e di speranza, ma non hanno n\u00e9 l&#8217;uno n\u00e9 l&#8217;altra e il guaio \u00e8 che non li cercano pi\u00f9. Sono stati schiacciati sul presente. Mi dica lei: si pu\u00f2 vivere schiacciati su presente? Senza memoria del passato e senza il desiderio di proiettarsi nel futuro costruendo un progetto, un avvenire, una famiglia? \u00c8 possibile continuare cos\u00ec? Questo, secondo me, \u00e8 il problema pi\u00f9 urgente che la Chiesa ha di fronte s\u00e9.<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, avete capito bene: per il papa, da poco eletto, il problema pi\u00f9 grande che la Chiesa deve affrontare \u00e8 quello economico-sociale: la mancanza di lavoro per i giovani e l&#8217;abbandono dei vecchi. Non \u00e8 l&#8217;allontanamento degli uomini da Dio, cosa che, a sua volta, innesca tutta una serie di mali e di storture, sociali e morali, compresi i due problemi evidenziati dal papa. No: sono proprio i problemi, ci\u00f2 che la Chiesa deve affrontare per prima cosa. Su Dio, neanche una parola; sul peccato, nemmeno. Non si direbbe che a parlare sia il papa; sembra un sociologo, o un sindacalista, o un uomo politico. Quel che dice non \u00e8 privo di buon senso, ma \u00e8 del tutto incongruo, e quanto meno incompleto, sulla bocca del papa. Per un cristiano, tutto passa dal rapporto con Dio: se l&#8217;uomo vive con Dio, anche i suoi problemi si avviano a soluzione; se se ne allontana, i suoi problemi si moltiplicano. \u00c8 molto semplice: lo sa anche un bambino che frequenta le prime lezioni di catechismo. Ma papa Francesco non lo sa, lo ignora. Oppure vuole ignorarlo? Secondo noi, \u00e8 impossibile che non lo sappia; \u00e8 impossibile che non si renda conto del disagio, del turbamento, del dolore che le sue parole provocano a milioni di fedeli; non gliene importa. Non ha compassione, perch\u00e9 non \u00e8 un vero pastore. E non \u00e8 neppure cattolico: quel che vuol fare, \u00e8 seminare dubbi, incertezze, confusione; poi, quando i fedeli saranno smarriti e sconcertati quanto basta, passer\u00e0 &#8212; e ormai lo sta facendo &#8211; alla seconda fase: la proposta di un cattolicesimo &quot;rinnovato&quot;, che sar\u00e0, in effetti, tutt&#8217;altra cosa dal cattolicesimo. dove Cristo sar\u00e0 solo un profeta, la vita eterna un mito, il peccato un semplice errore, la redenzione una favola, e la salvezza sar\u00e0 una faccenda unicamente umana, terrestre. Ci salveremo se daremo lavoro a tutti, ci prenderemo cura dei vecchi e ridurremo le emissioni inquinanti; se saremo abbastanza amorevoli verso la natura. Ma tutto questo non ha nulla a che fare col Vangelo: e vi stiamo gi\u00e0 assistendo. Anche la tanto decantata enciclica <em>Laudato si&#8217;<\/em> potrebbe essere stata scritta da un non cristiano, da un buddista, da un ateo. Questa osservazione, probabilmente, al papa non dispiacerebbe affatto: abbiamo visto che egli si gloria di non essere identificato col cattolicesimo, tanto anche Dio stesso, a suo dire, non \u00e8 cattolico. E poi, lo ha detto e lo ripete in continuazione:, col clericalismo, \u00e8 tempo che la Chiesa si rivolga a tutti gli uomini di buona volont\u00e0: ciascuno con la sua idea di bene, ciascuno con la sua particolare filosofia e religione. Non \u00e8 precisamente quel che insegnava Ges\u00f9 Cristo, ma che importa? \u00c8 quel che sta insegnando papa Francesco, ed \u00e8 la ragione per cui le sue parole e i suoi gesti piacciono cos\u00ec tanto a Eugenio Scalfari, a Emma Bonino, e piacevano tanto a Marco Pannella. Appunto perch\u00e9 non sono parole e gesti da cattolico.<\/p>\n<p>Poi, sempre nella stessa intervista, poche battute dopo (pp. 55-56) osservava:<\/p>\n<p><em>FRANCESCO: Il proselitismo \u00e8 una solenne sciocchezza, non ha senso. Bisogna conoscersi, ascoltarsi e far crescere la coscienza del mondo che ci circonda. A me capita che dopo un contro ho voglia do farne un altro perch\u00e9 nascono nuove idee e si scoprono nuovi bisogni. Questo \u00e8 importante. Conoscersi, ascoltarsi, ampliare la cerchia dei pensieri. Il mondo \u00e8 percorso da strade che riavvicinano e allontanano, ma l&#8217;importante \u00e8 che portino verso il Bene.<\/em><\/p>\n<p><em>SCALFARI: Santit\u00e0, esiste una visone del Bene unica? E chi la stabilisce?<\/em><\/p>\n<p><em>FRANCESCO: Ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarli a procede verso quello che lui pensa sia il Bene.<\/em><\/p>\n<p><em>SCALFARI: Lei, Santit\u00e0, l&#8217;aveva gi\u00e0 scritto nella lettera che mi indirizz\u00f2. La coscienza autonoma, aveva detto, e ciascuno deve obbedire alla propria coscienza. Penso che quello sia uno dei passaggi pi\u00f9 coraggiosi detti da un Papa.<\/em><\/p>\n<p><em>FRANCESCO: E qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo.<\/em><\/p>\n<p>Un nostro carissimo amico si \u00e8 risentito, o scandalizzato, perch\u00e9 abbiamo affermato che il papa bestemmia. Be&#8217;, queste sue affermazioni sono una duplice bestemmia: e risalgono a quasi quattro anni fa. \u00c8 una bestemmia dire che il proselitismo \u00e8 una solenne sciocchezza, perch\u00e9 equivale a smentire il preciso mandato di Ges\u00f9 ai suoi discepoli, ed equivale a irridere il sacrificio e il martirio d&#8217;innumerevoli cristiani nel corso della storia, che si sono esposti a ogni privazione e a ogni rischio per testimoniare il Vangelo. Ed \u00e8 una bestemmia dire che il compito dei cristiani e della Chiesa \u00e8 quello di accompagnare ogni essere umano verso la &quot;sua&quot; verit\u00e0, verso ci\u00f2 che ciascuno reputa il Bene. La Chiesa non ha pi\u00f9 una verit\u00e0 da insegnare, tanto meno una verit\u00e0 assoluta: ha solo il compito di sostenere, come un buon psicologo, il percorso soggettivo di ciascun essere umano. Ma dire che <em>Cristo \u00e8 la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em>, questo mai! Che orrore, che medioevo: sarebbe una forma di clericalismo! E il papa Francesco, si sa, ce l&#8217;ha a morte col clericalismo. Nessuno potr\u00e0 mai dire questo di lui: che \u00e8 un papa clericale.<\/p>\n<p>Inutile far notare che quel che dice Francesco non solo \u00e8 del tutto alieno dal Vangelo e dal cattolicesimo (qualcuno s&#8217;immagina che Ges\u00f9 dicesse alla samaritana: <em>Be&#8217;, se in cuor tuo ti pare giusto vivere come stai vivendo, cambiando continuamente marito, e adorando Dio come fate voi Samaritani, io non posso che augurarti buona fortuna, e, anzi, ti incito a seguire quel che ti suggerisce il tuo cuore<\/em>?; oppure Ges\u00f9 che raccomanda ai suoi apostoli: <em>L&#8217;importante non \u00e8 fare proselitismo, ma ascoltare i bisogni della gente, far nascere nuove idee, ampliare la cerchia dei pensieri<\/em>? a quanto pare, Bergoglio se lo immagina); \u00e8 anche del tutto estraneo al pi\u00f9 elementare buon senso. Se fosse vero che basta seguire la propria coscienza, come mai nella storia ci sono stati Hitler, Stalin e la bomba atomica? E qui si arriverebbe al nocciolo della questione: il papa non parla mai del peccato, n\u00e9 dell&#8217;uomo peccatore: basta che ognuno segua la propria coscienza, e subito il mondo intero comincer\u00e0 ad andare meglio. Lo ha proprio detto: si rilegga l&#8217;ultima frase sopra citata. Incredibile. Perfino un bambino vedrebbe l&#8217;inghippo: che qui non c&#8217;\u00e8 alcun posto per Dio, per la sua grazia, per la sua redenzione; che l&#8217;uomo pu\u00f2 fare da solo; e che pu\u00f2 rendere il modo migliore, solo seguendo ci\u00f2 che per lui \u00e8 bene. Peccato che, per Hitler, fosse bene eliminare qualche milione di ebrei, e, per Stalin, qualche milione di suoi connazionali, verso i quali nutriva scarsa fiducia. Per i terroristi islamici (una categoria invisibile, secondo Francesco, il quale non vuole neppure sentirla nominare, sostenendo che non esiste) il bene \u00e8 farsi saltare in aria in mezzo a dei bambini e a degli adolescenti, ovviamente in nome di Allah.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo senza Dio \u00e8 capace di qualsiasi aberrazione: ma questo concetto non sembra appartenere a papa Francesco. A lui appartiene il concetto dell&#8217;autosufficienza dell&#8217;uomo, il che \u00e8 la religione gnostico-massonica condivisa con Eugenio Scalfari. Strano che neppure quando il suo interlocutore gli ha detto, con rapita ammirazione: <em>Penso che quello [cio\u00e8 il passaggio sul relativismo etico] sia uno dei passaggi pi\u00f9 coraggiosi detti da un Papa<\/em>, a Francesco sia spuntata nel cranio questa semplicissima e ovvia domandina: <em>Come mai costui, che \u00e8 un nemico dichiarato della Chiesa e dell&#8217;etica cristiana, mi sta tributando delle lodi talmente sperticate?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa che fa quasi rabbia, nel pontificato di papa Francesco: il fatto che ci sia voluto cos\u00ec tanto tempo perch\u00e9 una minima parte dei<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[107,109,216,255],"class_list":["post-24731","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-papi","tag-spirito-santo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24731","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24731"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24731\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}