{"id":24728,"date":"2018-07-21T07:42:00","date_gmt":"2018-07-21T07:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/21\/dove-vai\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:43","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:43","slug":"dove-vai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/21\/dove-vai\/","title":{"rendered":"Dove vai?"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 noto l&#8217;episodio &#8212; narrato da Henryk Sienkiewicz nel suo celebre romanzo &#8211; di san Pietro che, imboccando la via Appia per sfuggire alla persecuzione anticristiana di Nerone, incontra Ges\u00f9 che gli viene incontro, diretto verso Roma, e al quale, sbigottito, domanda: <em>Quo vadis, Doimine?<\/em>, dove vai, Signore?; anche perch\u00e9, sul luogo dell&#8217;evento, \u00e8 stata poi costruita una chiesa, tuttora esistente, quasi all&#8217;incrocio con la Via Ardeatina. Ma forse dovremmo riflettere che quella stessa domanda saremo noi a riceverla, un giorno, dal nostro Signore; anzi, se aprissimo un poco i nostri orecchi, e smettessimo di ascoltare gl&#8217;inutili rumori di fondo che riempiono la nostra vita, probabilmente la sentiremmo spesso, quella domanda, ogni giorno, ogni ora: <em>Dove vai? Dove stai andando?<\/em>, che forse, se ascoltata meglio, suonerebbe come un: Dove <em>credi<\/em> di andare?<\/p>\n<p>Ha scritto il padre francescano Gabriele Adani nel suo libro <em>La pi\u00f9 antica storia d&#8217;amore<\/em> (Milano, Rusconi, 1978, p. 172):<\/p>\n<p><em>Anche a noi, come all&#8217;apostolo Pietro, la voce dell&#8217;Uomo-Dio pone la domanda: &quot;Quo vadis? Dove vai?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Dove stai andando, tu, che orienti la tua vita in quella direzione, dimenticando il tuo vero bene?Non pensi al tuo futuro? Perch\u00e9 vuoi rovinare te stesso?<\/em><\/p>\n<p><em>Il Cristo ha il diritto di chiederci queste cose. Egli ci mostra le sue mani trafitte dai chiodi e noi sappiamo benissimo quanto ha sofferto per darci la vera vita, per insegnarci a viverla. Ma, nonostante questo, noi speso andiamo verso altre mete, camminiamo nella direzione opposta, ci allontaniamo da lui.<\/em><\/p>\n<p><em>Dove vai? Dove andrai oggi? Verso Cristo o verso mete umane che ti portano lontano da lui?<\/em><\/p>\n<p><em>Ascolta la voce di Ges\u00f9 che ti domanda: &quot;Dove vai?&quot;. Spesso risuona di una tristezza infinita.<\/em><\/p>\n<p>E non solo Ges\u00f9 Cristo ha il diritto di chiedere a ciascun uomo dove sta andando, Lui che ha dato la sua vita per amor suo; ha il diritto di porre anche alla sua Chiesa, alla Chiesa da Lui fondata, la stessa decisiva domanda: <em>Dove vai?<\/em> Ha il diritto di porre a ogni religioso, a ogni sacerdote, a ogni vescovo e cardinale, e naturalmente anche al papa, la domanda: <em>Dove vai?<\/em> Che si pu\u00f2 anche rendere cos\u00ec: <em>Stai seguendo la mia strada, la strada che io ho tracciato?<\/em> Senza dubbio tutti questi teologi neo modernisti, questi cardinali e vescovi massoni, questi preti di strada, come amano chiamarsi, e queste suore che cantano e ballano, e vanno in televisione e ai festival di musica leggera; e questi cattolici che giustificano e approvano, sorridenti, le unioni sodomitiche, come ieri giustificavano e approvavano il divorzio e l&#8217;aborto, risponderebbero: <em>Ma certo, Signore! Non vedi come amiamo il prossimo, come ci diamo da fare per accogliere gli stranieri e per dar da mangiare agli affamati, sin dentro le chiese e le basiliche? Non vedi che siamo sempre impegnati ad accogliere, includere, a integrare i diversi, a far sentire accettati gli emarginati, e a proclamare che gli uomini sono tutti fratelli e che il regno dei Cieli \u00e8 dei poveri?<\/em><\/p>\n<p>Essi, infatti, sono certi, certissimi, d&#8217;interpretare il Vangelo a meraviglia: il Vangelo autentico, intendiamoci, quello che la Chiesa bigotta e reazionaria ha tenuto nascosto, o ha adulterato, per millenovecento anni, o gi\u00f9 di l\u00ec, e che papa Francesco ha finalmente riscoperto e che ora offre ai fedeli, nella gioia; non quello che veniva annunciato ai nostri nonni, i quali, poveretti, non sapevano che in chiesa non si viene per sentir parlare di Dio, ma per sentir parlare dei poveri, e che i poveri sono quelli che non hanno denaro in tasca (magari perch\u00e9 non hanno voglia di lavorare), dato che la povert\u00e0 spirituale non esiste; non sapevano che in chiesa non si viene per incontrare il Redentore, nelle specie di Pane e del Vino, ma per stringere la mano ai propri vicini e mostrare agli altri la propria benevolenza, e anche, ogni tanto, per imbandire una bella tavolata e offrire un bel pranzo cucinato in sacrestia e offerto dalla Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio a tutti i migranti, i rom, gli esclusi, i rifiutati e le &quot;mele marce&quot; che don Ciotti non scarta, ma recupera, e che Bergoglio non condanna, n\u00e9 giudica, chi \u00e8 lui per giudicare?, dopo averle amorosamente medicate; e credevano anche &#8211; poveretti, bisogna compatirli, non era mica colpa loro, ma della loro abissale ignoranza &#8211; che la pace di cui parla il sacerdote nella sacra liturgia \u00e8 la pace di Cristo, e che Egli ce la d\u00e0, ma non come la d\u00e0 il mondo, mentre invece noi sappiamo che la pace \u00e8 l&#8217;augurio, tutto umano, che noi rivolgiamo al nostro vicino di stare allegro e che tutto gli vada bene, sempre umanamente parlando. Essi, i neopreti e i neocattolici, hanno finalmente penetrato il vero senso del Vangelo; e infatti hanno riconosciuti i loro maestri di teologia in Karl Rahner e Walter Kasper, e i loro maestri di pastorale in Lorenzo Milani e Carlo Maria Martini. Non si sono mica fermati alla lettera, loro; non si sono mica accontentati, come facevano i nostri nonni, di restare in superficie; no: ma sono scesi in profondit\u00e0, hanno scavato, hanno meditato, hanno trovato ci\u00f2 che era nascosto: mica per niente sono figli della psicologia del profondo, e nel profondo hanno trovato il vero Vangelo, quello che, come dice anche quel grande teologo che \u00e8 Dan Brown, la Chiesa ha tenuto occultato per un paio di millenni, impegnata com&#8217;era a trescare coi potenti e ad arricchirsi a spese del popolo. Non vi \u00e8 pericolo, dunque, che quei signori si lascino turbare dalla eventuale domanda di Ges\u00f9 Cristo: <em>Dove state andando?<\/em>; perch\u00e9 essi hanno la lingua sciolta e non s&#8217;imbarazzano per cos\u00ec poco, ne sanno una pi\u00f9 del diavolo (chiediamo scusa, volevamo dire: una pi\u00f9 del buon Dio) e, fra poco, gli Andrea Grillo, gli Enzo Bianchi, gli Andrea Riccardi e i Bruno Forte spiegheranno a Ges\u00f9 Cristo in che cosa \u00e8 stato un po&#8217;, come dire, reticente; in che cosa non ha saputo essere proprio del tutto credibile, perch\u00e9 la loro parola d&#8217;ordine \u00e8: <em>credibilit\u00e0<\/em>, e si affannano e si agitano per annunciare al mondo un Ges\u00f9 Cristo che sia pi\u00f9 credibile di quello del passato. Non pochi di loro, anzi, ne siamo convinti, alla domanda di Ges\u00f9 risponderebbero, con prontezza (sono anche figli della cultura del sospetto, in senso freudiano, s&#8217;intende): <em>E tu chi sei, che ci fai questa domanda?<\/em> E se Lui, poniamo (ci sia perdonata l&#8217;irriverenza, ma \u00e8 solo una costruzione ipoetica), rispondesse: <em>Sono Io, quel Ges\u00f9 di cui hanno parlato Matteo, Marco, Luca e Giovanni; non mi conoscete?<\/em>, essi risponderebbero, con immutata prontezza: <em>Eh, via, andiamoci piano! Mica c&#8217;erano i registratori, a quei tempi! Le tue parole, noi non le conosciamo con certezza; quel che sappiamo, \u00e8 che gli evangelisti si esprimevano in un senso allegorico, figurato, che non si deve di certo prendere alle lettera. Il diavolo e gl&#8217;indemoniati, per esempio: essi dicono che tu ne hai scacciato chiss\u00e0 quanti; ma essi non sapevano quel che noi, cittadini della modernit\u00e0, scientificamente e inoppugnabilmente, sappiamo: che si trattava solo di malattie psichiche, altro che diavoli!<\/em> E dopo aver tenuto questa breve ma efficace lezioncina al nostro Signore Ges\u00f9, questo minicorso condensato di neoteologia kasperiana e modernista, impregnato di storicismo, razionalismo e naturalismo, passerebbero al contrattacco e direbbero, probabilmente: <em>Tu, piuttosto, che c&#8217;interroghi, chi sei? Noi, lo sappiamo bene chi siamo; ma tu, lo sai chi sei veramente? Dici di essere il Messia? Benissimo: ma lo sai o no che il Messia, per gli ebrei di duemila anni fa, era un personaggio mitico, cos\u00ec come la Bibbia \u00e8 tutta piena di miti, \u00e8 un insieme di miti, non di verit\u00e0 storiche e tanto meno di certezze metafisiche? Oppure dici: Io sono il Figlio del Padre; benissimo. Ma anche noi lo siamo; siamo tutti figli di Dio, e dunque tutti fratelli; non c&#8217;\u00e8 differenza fra chi si dice cristiano e chi si dice giudeo, o islamico; e non c&#8217;\u00e8 differenza fra chi si dice cattolico e chi si dice luterano o calvinista. Dunque, anche tu sei un nostro fratello, sei uno di noi; d\u00ec, non ti sarai mica montato la testa? Non penserai mica di essere da pi\u00f9 di noialtri? Non sarai mica venuto qui a seminare zizzania, eh?, altrimenti era meglio se non ti facevi pi\u00f9 vedere, e ci lasciavi il bel ricordo di una volta.<\/em><\/p>\n<p>Del resto, nei momenti di sincerit\u00e0, cose di questo genere le dicono; non stiamo esagerando, non stiamo inventando niente. Le dicevamo gi\u00e0 venti, trenta e quarant&#8217;anni fa; hanno cominciato a dire apertamente cinquant&#8217;anni fa, forti del Concilio Vaticano II, tutti ringalluzziti e pi\u00f9 che mai smaniosi di recuperare il tempo perso (il tempo che i tre Pii, Pio X, Pio XI e Pio XII, avevano fatto perdere alla marcia vittoriosa del loro &quot;rinnovamento&quot;); e, pi\u00f9 ancora, facendosi forti di un&#8217;entit\u00e0 impalpabile, invisibile, inafferrabile, lo &quot;spirito&quot; (con la minuscola) del Concilio, vale a dire quel che il Concilio avrebbe finito per decidere e approvare, se non fosse stato chiuso in fretta e furia (dopo pi\u00f9 di tre anni, rispetto ai tre mesi che doveva durare!) e se non fosse subito scattata la tattica ostruzionista di quei cattivi dei cattolici tradizionalisti, chiusi e sordi a ogni rinnovamento, a ogni apertura, a ogni democratizzazione&#8230; Nei momenti di sincerit\u00e0, dicevamo, i neopreti si lasciano scappar di bocca cose che non stanno n\u00e9 in cielo, n\u00e9 in terra; cose che denotano una totale ignoranza, o un totale rifiuto (fate un po&#8217; voi quale delle due) del Vangelo, del Vangelo di sempre, di quello che la Chiesa, per unanime consenso, ha sempre insegnato, e con la massima chiarezza; sempre, fino al Vaticano II. La sofferenza? Non si sa cosa sia, che senso abbia. Ci\u00f2 che Dio vuole da noi? Non si sa neppure quello. La croce? Non si sa neanche quello. O forse s\u00ec. La croce, badate bene, \u00e8 <em>l&#8217;impatto col sistema.<\/em> Quando ci si scontra col sistema, quella \u00e8 la croce. Parola di Marx, anzi, di Cohn-Bendit; scusate, volevamo dire, parola di Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 il Vangelo secondo padre Turoldo, secondo i teologi della liberazione. Staremo a vedere adesso, che il sistema sono diventati <em>loro<\/em>; adesso che vanno d&#8217;amore e d&#8217;accordo con Soros, con la Bce, col potere finanziario mondiale; staremo a vedere quale impatto andranno a inventarsi. Per intanto, prendiamo buona nota: fin dagli anni &#8217;80, sacerdoti come padre David Maria Turoldo, nelle loro meditazioni ed omelie presso la Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio (i neopreti se la cantano e se la suonano fra di loro, con le comunit\u00e0 che sono simili a loro), dicevano di queste cose. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se oggi abbiamo i don Corazzina che sanno predicare solo l&#8217;accoglienza dei migranti e l&#8217;inclusione degli omosessuali; i don Carrega che tengono corsi di affettivit\u00e0 per fidanzati gay; i don Olivero che aboliscono il <em>Credo<\/em> perch\u00e9 non ci credono, e i don Farinella che aboliscono la santa Messa <em>tout-court,<\/em> anche il giorno di Natale, &quot;per rispetto verso i migranti&quot;; fino al vescovo Raffaele Nogaro, il quale regalerebbe <em>tutte<\/em> le chiese cattoliche agli islamici, affinch\u00e9 le trasformino in altrettante moschee (e poi non si deve pensare che tutta questa misericordia nasce da un profondo odio e da un profondissimo disprezzo di se stessi?).<\/p>\n<p>Ecco, dunque, cosa diceva padre Turoldo alla Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio il 10 settembre 1989 (in: Turoldo, <em>Il fuoco di Elia profeta<\/em>, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1993, pp. 112-113):<\/p>\n<p><em>Per\u00f2 la croce non sono le malattie, non sono le sventure, non \u00e8 quella la croce. Quelle son prove enormi, misteriose prove, su cui non so neanche cosa dire. Anzi, \u00e8 la stessa liturgia di oggi: quale uomo pu\u00f2 conoscere il volere di Dio? Chi pu\u00f2 immaginare cosa vuole Dio da me? So che un senso di deve essere, anche se non riesco sempre ad afferrare quale senso sia. Ma lo so, non \u00e8 questa la croce. La voce, dicevo tante volte, non \u00e8 neanche l&#8217;AIDS che pure \u00e8 l&#8217;apice della sventura, e che \u00e8 un flagello che non riusciamo a capire e ad arginare. Non \u00e8 quello. Sapete qual \u00e8 la croce? La croce \u00e8 l&#8217;impatto col sistema. Non \u00e8 il legno che Cristo portava, quello \u00e8 uno strumento di patibolo, non \u00e8 quella la croce. Quelle sono esemplificazioni della bassezza umana. Perch\u00e9 io posso anche capire che un uomo possa uccidere un altro uomo nell&#8217;impeto della follia, ma non posso capire la tortura e l&#8217;afflizione, non la capir\u00f2 mai. Quello \u00e8 uno strumento di tortura. La croce di Cristo \u00e8 la sua fedelt\u00e0 a Dio, per cui entra in lotta, in impatto col sistema, con la religione&#8230;<\/em><\/p>\n<p>In queste poche frasi non c&#8217;\u00e8 una sola parola che sia cattolica: siamo in pieno delirio eretico. <em>Chi pu\u00f2 immaginare cosa vuole Dio da me?<\/em> Ma, in nome del Cielo, perch\u00e9 si \u00e8 fatto prete, uno che la pensa cos\u00ec e che parla cos\u00ec ai fedeli? Si \u00e8 sentito chiamato o ha tirato a indovinare? <em>L&#8217;AIDS \u00e8 l&#8217;apice della sventura<\/em>? Ma l&#8217;AIDS, salvo rare eccezioni, \u00e8 la malattia che contraggono gli omosessuali con il loro stile di vita, contrario alle leggi di Dio e della natura: definirlo l&#8217;apice della sventura, come se non fosse colpa di alcuno, equivale a insultare tutte le persone che soffrono senza aver commesso alcuna colpa, n\u00e9 aver fatto la minima imprudenza, e che hanno cercato di rispettare la sana morale cristiana. La croce <em>non \u00e8 il legno che Cristo portava<\/em>? Si vede che quel legno era solo un incidente di percorso. <em>La croce di Cristo \u00e8 la sua fedelt\u00e0 a Dio, per cui entra in lotta, in impatto col sistema<\/em>. Nuovissima dottrina, certo non cattolica, di cui padre Turoldo si assume la responsabilit\u00e0: quando ci si scontra col sistema, quella \u00e8 la croce. Ma la Croce di cui pala il Vangelo \u00e8 la croce di Cristo, non la croce degli uomini: ed \u00e8 la croce dei loro peccati. Per essere seguaci di Cristo, anche gli uomini prendono la loro croce: ed \u00e8 una <em>imitatio Christi<\/em>. Prendere la croce, perci\u00f2, \u00e8 combattere il peccato: <em>questo<\/em> dice il Vangelo di Ges\u00f9. Ci\u00f2 che dice il vangelo protestante di padre Turoldo non c&#8217;interessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 noto l&#8217;episodio &#8212; narrato da Henryk Sienkiewicz nel suo celebre romanzo &#8211; di san Pietro che, imboccando la via Appia per sfuggire alla persecuzione anticristiana<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,117,157,237],"class_list":["post-24728","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24728\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}