{"id":24724,"date":"2020-03-15T11:41:00","date_gmt":"2020-03-15T11:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/03\/15\/dove-sono-sparite-le-guide-morali\/"},"modified":"2020-03-15T11:41:00","modified_gmt":"2020-03-15T11:41:00","slug":"dove-sono-sparite-le-guide-morali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/03\/15\/dove-sono-sparite-le-guide-morali\/","title":{"rendered":"Dove sono sparite le guide morali?"},"content":{"rendered":"<p>Sull&#8217;emergenza del coronavirus, che sta colpendo con particolare intensit\u00e0 proprio il nostro Paese, sono ben poche le certezze, dato che si sente dire tutto e il contrario di tutto. \u00c8 pericolosissimo, no, \u00e8 una comune influenza; \u00e8 di origine naturale, no \u00e8 un&#8217;arma batteriologica appositamente coltivata; colpisce quasi tutti, no, dipende da come si leggono i dati dei malati e dei decessi e perfino da come si fanno (o non si fanno) i tamponi; e cos\u00ec via. A essere in contraddizione reciproca e a trovarsi in imbarazzo sono gli stessi esperti: i microbiologi, i virologi, i medici. A paragone delle incertezze, le certezze sono pochissime. Eppure quelle che emergono, ed emergono con terribile chiarezza, ci dicono che mentre alcune categorie si sono prodigate e si stanno prodigando, in particolare tutto il personale delle strutture ospedaliere, al di l\u00e0 di ogni elogio, altre sono venute completamente meno ai loro doveri verso la comunit\u00e0, o, peggio ancora, si sono prestate ad aggravare enormemente la situazione, sia che l&#8217;abbiano fatto in buona fede, cio\u00e8 per stupidit\u00e0 e incompetenza, sia che l&#8217;abbiano fatto in mala fede, cio\u00e8 seguendo una precisa strategia antinazionale, in cambio di vantaggi personali, economici o di carriera.<\/p>\n<p>La prima categoria che non ha fatto bene, anzi ha fatto malissimo, il suo lavoro, \u00e8 stata quella dei giornalisti. Quelli almeno delle grandi testate e delle maggiori reti nazionali si sono prestati tutti, dal primo all&#8217;ultimo, al progetto di seminare ansia e mantenere in uno stato di panico permanente la popolazione, la quale, costretta dalle disposizioni governative a rinchiudersi in casa, spesso non aveva e non ha altro conforto, altra distrazione, che accendere il pulsante del televisore o sfogliare le pagine dei giornali. E dagli uni e dagli altri viene investita, incessantemente, ossessivamente, da messaggi inquietanti, da allarmi ultimativi, da ammonimenti colpevolizzanti e carichi d&#8217;angoscia: ogni nuovo decesso viene enfatizzato con una sorta di perversa soddisfazione (in senso giornalistico appunto), ogni volta che un ospedale si trova a corto di apparati respiratori le parole angosciate dei suoi medici vengono riprese e ripetute una, dici, cento volte; e intanto sono stati ingaggiati noti uomini e donne di spettacolo per lanciare avvertimenti e raccomandazione a stare in casa, a non tossire, a non toccarsi le vie respiratorie, a lavarsi spesso le mani con il disinfettante, a usare la mascherina o le salviette monouso ad ogni starnuto, a stare ad almeno un metro di distanza dal prossimo (anche moglie e marito? e anche sotto le lenzuola?), a mostrarsi responsabili, a non sottovalutare l&#8217;emergenza, ecc., perch\u00e9 la situazione \u00e8 decisamente grave, il pericolo \u00e8 molto serio, ecc., anche se i dati clinici &#8212; questo \u00e8 il punto &#8212; non giustificano affatto un simile allarmismo, e nel freddo linguaggio delle cifre ci dicono che le misure cautelative assunte, a cominciare dalla chiusura delle scuole, sono illogiche e irrazionali. Per far solo un esempio: i bambini raramente si ammalano e mai si ammalano in modo grave; obbligarli a restare a casa significa far s\u00ec che i genitori, impegnati col lavoro, li portino dai nonni; e allora s\u00ec che si crea una situazione pericolosa, perch\u00e9 i bambini possono essere portatori sani del virus e quest&#8217;ultimo aggredisce con particolare virulenza le persone anziane, o affette da altre patologie. In questo virus non c&#8217;\u00e8 niente che sia sostanzialmente diverso da una qualsiasi influenza del tipo pi\u00f9 comune, tranne la rapidit\u00e0 del contagio: le complicazioni polmonari, tanto enfatizzati e ingigantite allo scopo di generare il terrore, sono tipiche di qualunque influenza, perch\u00e9 qualunque influenza, in un soggetto anziano e debilitato, pu\u00f2 degenerare in polmonite, o peggio. E con ci\u00f2? Siamo sempre all&#8217;interno di un quadro clinico di non particolare gravit\u00e0, e che non giustifica in alcun modo n\u00e9 la chiusura delle scuole, n\u00e9 quella dei negozi, e meno che meno gli arresti domiciliari per sessanta milioni di persone, o gi\u00f9 di l\u00ec. I giornalisti portano una responsabilit\u00e0 gravissima, in tutto questo: vuoi per ignoranza, vuoi per motivi assai meno nobili, si sono prestati interamente alle consegne dei proprietario dei giornali, cio\u00e8 le grandi banche, dalle quali appunto parte il disegno di destabilizzare, fiaccare e poi, in una seconda fase, spogliare economicamente il nostro Paese mediante la speculazione e il crollo delle imprese. Nessuno ha fatto eccezione, salvo i soliti pochi e gi\u00e0 noti coraggiosi; tutti gli altri si sono messi d&#8217;impegno, e con il massimo zelo, a ripetere la filastrocca della pandemia irresistibile, apocalittica, e ad amplificare quanto pi\u00f9 potevano i segnali di pericolo e gli elementi di preoccupazione. Tutto questo mentre la BCE mostrava definitivamente il suo vero volto, con l&#8217;uscita della signora Lagarde che ci ha fatto perdere il 17% in borsa in un colpo solo, vale a dire qualcosa come 70 miliardi di euro, cifra destinata salire a pi\u00f9 di 100 nei prossimi giorni (e c&#8217;\u00e8 ancora qualche anima bella che parla di una <em>gaffe<\/em> e non di una coltellata nella schiena inferta in piena consapevolezza e intenzionalit\u00e0).<\/p>\n<p>La seconda categoria che ha dato un pessima prova di s\u00e9 \u00e8 quella dei politici. Sarebbe stato difficile immaginare che un qualsiasi Paese, trovandosi alle prese con un problema di queste dimensioni, si trovasse abbandonato nelle mani di gente altrettanto misera e inetta, se non peggio, vale a dire sospettabile di essere al servizio d&#8217;interessi antinazionali. Sul breve periodo qualcuno dovrebbe chiedere conto al PD, per esempio, per quali ragioni abbia votato la nomina della signora Lagarde quale presidente della BCE; sul medio periodo, qualcuno dovrebbe chiedere conto ai governi italiani, di destra e di sinistra, degli ultimi 20 anni, perch\u00e9 abbiano tagliato la spesa sanitaria di circa quattro volte, lasciandoci &quot;scoperti&quot;, nell&#8217;attuale frangente, con una capacit\u00e0 di soli 3 posti letto ogni 1.000 abitanti (contro gli 8 della Germania e i 6,5 della Svizzera); sul lungo periodo, poi, qualcuno dovr\u00e0 pur chiedere cosa sia successo sul <em>Britannia<\/em> nel 1992 e perch\u00e9 lo Stato italiano abbia allora deciso di privatizzare, cio\u00e8 di mettere sul mercato, praticamente regalandole alle banche e alle multinazionali straniere, le migliori industrie nazionali, anche quelle dei settori strategici. Sul contegno dei governatori delle regioni e di altri amministratori locali, passati in un batter di ciglia dalla negazione che vi fosse, nel loro ambito, alcun sintomo preoccupante e alcun bisogno di varare misure d&#8217;emergenza, al sostegno e all&#8217;incitamento al governo affinch\u00e9 adottasse politiche di prevenzione sanitaria addirittura draconiane, sguinzagliando la polizia locale e le forze dell&#8217;ordine a sorvegliare ed irrogare multe ai cittadini che si permettono di andare in due a far la spesa, o di non tenere il prescritto metro di distanza fra loro, meglio stendere un velo pietoso. D&#8217;accordo, non stiamo parlando di esperti di malattie infettive e, inoltre, di persone che si sono trovate, come noi tutti, alle prese con un problema inatteso e dalle dimensioni sconcertanti; ma proprio per questo avrebbero dovuto assumere un atteggiamento prudente, parlare pochissimo e, possibilmente, in maniera non contraddittoria, fornendo alla popolazione, con calma e sangue freddo, delle indicazioni chiare, ma anche ragionevoli, su come comportarsi, evitando di oscillare da un estremo all&#8217;atro e lasciando da parte ogni considerazione relativa alla popolarit\u00e0 e al facile consenso: perch\u00e9 il loro compito non \u00e8 quello di assecondare e magari cavalcare gli umori volubili delle masse emotive e disinformate, ma di conservare ben salda la testa sul collo e indicare la via da seguire con ponderatezza e senso di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La categoria che pi\u00f9 di tutte, per\u00f2, ha deluso e, possiamo anche dire, ha tradito, \u00e8 quella di coloro che hanno, per statuto o per fama, il ruolo di coscienza morale della societ\u00e0; insomma quelli che, specie in momenti difficili, dovrebbero trovare le parole giuste per consigliare, confortare, rassicurare, rasserenare, mostrare un sano equilibrio fra il dovere civico della prudenza e della responsabilit\u00e0, e l&#8217;abito mentale di chi accetta la volont\u00e0 superiore e si rimette ai disegni misteriosi della Provvidenza. In questa categoria, il ruolo centrale spetta, o meglio spetterebbe, al clero cattolico; ma \u00e8 proprio esso che, nel complesso, si \u00e8 mostrato totalmente assente, totalmente latitante, totalmente incapace di indicare la strada, di fare da guida, di mostrare una qualsiasi autorevolezza. Ora che non \u00e8 tempo di vescovi rock e di preti arcobaleno, e nemmeno di cappellani volanti a bordo delle navi delle o.n.g.; ora che il tema dominante non sono i migranti che fuggono dalle guerre e dalla fame (strano, per\u00f2: adesso che in Italia c&#8217;\u00e8 il coronavirus, e gli italiani hanno altro a cui pensare che sorvegliare i porti e le coste, non sbarcano pi\u00f9; vuoi vedere che non sono mai scappati, almeno al 95%, n\u00e9 dalle guerre, n\u00e9 dalla fame, tanto \u00e8 vero che pagano da 3 a 5.000 euro per fare il &quot;viaggio della speranza&quot;?), e neppure la Madre Terra, la Pachamama, con il mistico rispetto per l&#8217;ambiente, per le culture tribali, per i modi di vita indigeni e per le stregonerie amazzoniche neopagane e ogni altra stramberia ed eresia ecumensita e interreligiosa; ora che il tema all&#8217;ordine del giorno \u00e8 la reclusione in casa di sessanta milioni d&#8217;italiani questo clero chiacchierone, disinibito, non di rado ciarlatanesco, non ha pi\u00f9 niente da dire. Mute le chitarre, muti i microfoni, stop ai pranzi e alle pizzate dentro le chiese e le basiliche, stop alle facezie dell&#8217;inquilino di Casa Santa Marta, ai suoi sproloqui narcisisti e a quelli dei suoi grandi e piccoli imitatori; stop alle note di <em>Bella ciao<\/em> alla santa Messa, nonch\u00e9 ai cartelli che intimano ai razzisti di starsene fuori, anche perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 Messa, e se qualche prete si ostina a celebrarla ecco arrivare le forze dell&#8217;ordine e interromperla di brutto, com&#8217;\u00e8 accaduto a Cerveteri; stop alla chiesa in uscita, alla chiesa ospedale da campo, proprio ora che tutta l&#8217;Italia \u00e8 stata trasformata in un solo ospedale, e scarseggiano le attrezzature e perfino mascherine (mentre il Vaticano ne aveva donate 700.000 alla Cina, ma non risulta che ne abbia donata una sola al nostro Paese). Dov&#8217;\u00e8 il san Luigi Gonzaga che chiede e ottiene di andare a curare i malati di un&#8217;epidemia, si prende il contagio e affronta la morte sul campo, per restar vicino ai bisognosi? Dov&#8217;\u00e8 il padre Damiamo che si dona interamente ai lebbrosi, si prende la lebbra e si fa mangiare da essa il suo corpo, per restar fedele alla promessa fatta al Signore, di prendersi cura delle ultime fra le sue pecorelle? I cardinali che si fanno fotografare insieme agli stilisti dell&#8217;alta moda, quelli s\u00ec li abbiamo visti; e abbiamo visto anche i cardinali che si fanno ristrutturare, a suon di milioni di euro, superattici favolosi, sempre predicando, si capisce, la chiesa dei poveri, la chiesa al servizio degli ultimi: ma adesso che \u00e8 arrivato il momento della verit\u00e0, non abbiamo visto pi\u00f9 nessuno. In compenso possono tirare un respiro di sollievo i preti infedeli, quelli che non fanno recitare il <em>Credo<\/em> ai loro parrocchiani, perch\u00e9 tanto loro non ci credono; quelli che li privano, a proprio arbitrio, della santa Messa, perfino il giorno di Natale, per solidariet\u00e0 verso i migranti: possono star tranquilli perch\u00e9, con ogni probabilit\u00e0, le chiese resteranno chiuse, per volont\u00e0 dello Stato ma pure per decisione del (sedicente) papa, anche nella ricorrenza pi\u00f9 solenne dell&#8217;anno liturgico, quella della santa Pasqua.<\/p>\n<p>Tuttavia non sono solo i vescovi e i preti ad aver rivelato una totale mancanza di autorevolezza e una clamorosa incapacit\u00e0 di leggere i sentimenti dei fedeli e di tutta la popolazione, la quale si aspettava una parola buona e non l&#8217;ha udita; una benedizione solenne, e non l&#8217;ha ricevuta; una luce di speranza e non l&#8217;ha vista. Altrettanto muti, altrettanto inadeguati, altrettanto incapaci o insensibili o inaffidabili si sono rivelati tutti gli altri dai quali era lecito attendersi quelle parole e quegli atti di ragionevolezza, di calma, di buon senso, di conforto, che sarebbero caduti come la pioggia in un campo riarso dalla siccit\u00e0. Intendiamo dire gli intellettuali, gli scrittori, i pensatori, tutte quelle persone le quali, a torto o a ragione, si sono ritagliate un certo nome, una certa fama, una certa autorit\u00e0; persone ben pagate per sedere nei salotti televisivi, per dare giudizi su questo e su quello, sempre pronte a raccogliere l&#8217;applauso dell&#8217;<em>establishment<\/em> mediatico e culturale quando pubblicano un libro, quanto girano un film, quando allestiscono uno spettacolo teatrale o musicale, quando firmano un&#8217;opera architettonica o un progetto urbanistico e sfruttano il vantaggio di essere assurti alla gloria di <em>archistar<\/em> o comunque di artisti e urbanisti di gran moda, i cui pareri sono ascoltati con religioso rispetto e le cui elucubrazioni, che spesso vanno assai oltre l&#8217;ambito della loro professione e delle loro competenze, sono divenute ormai lo sfogo d&#8217;una logorrea compulsiva, d&#8217;una personalit\u00e0 narcisista che non sa mai tacere, non \u00e8 pi\u00f9 capace di trattenere la spinta irresistibile del proprio ego. Dove sono spariti, tutti costoro? La crisi attuale ci ha rivelato, se mai ce ne fosse stato bisogno, il deserto culturale, intellettuale e spirituale nel quale ci siano ridotti a vivere, e la profonda miseria dei nostri sedicenti maestri. Abbiamo capito, da quel silenzio, di aver messo sul piedistallo dei personaggi mediocri, dei mercenari venali, degli eroi di cartapesta. Nessuno di loro ha trovato il modo di regalare alla comunit\u00e0 una di quelle parole che scaldano il cuore e ravvivano le energie languenti quando si \u00e8 prostrati da ansie e preoccupazioni. Nessuno di loro ha mostrato di aver ben meritato il ricco stipendio e gli altissimi compensi che ottengono ogni volta che fanno una puntata in televisione o si degnano di presiedere una giuria letteraria o rilasciare un&#8217;intervista a un giornale. Abbiamo scoperto, insomma, che il re \u00e8 completamente, ignobilmente nudo, e che noi avevamo applaudito, per anni, il suo vestito nuovo fatto di niente. Abbiamo perci\u00f2 imparato anche qualcosa su noi stessi: sulla nostra frivolezza e sul nostro inguaribile conformismo. Ora dovremo ricominciare tutto da capo, imparando a far da soli e affidandoci a guide morali di ben altra levatura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sull&#8217;emergenza del coronavirus, che sta colpendo con particolare intensit\u00e0 proprio il nostro Paese, sono ben poche le certezze, dato che si sente dire tutto e il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-24724","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24724"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24724\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}