{"id":24709,"date":"2016-08-05T08:12:00","date_gmt":"2016-08-05T08:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/05\/dove-il-tesoro-dei-cristiani-oggi\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"dove-il-tesoro-dei-cristiani-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/05\/dove-il-tesoro-dei-cristiani-oggi\/","title":{"rendered":"Dov&#8217;\u00e8 il tesoro dei cristiani, oggi?"},"content":{"rendered":"<p>Dov&#8217;\u00e8 il tesoro del cristiano, specialmente oggi? Ges\u00f9 ha ammonito che l\u00e0 dove c&#8217;\u00e8 il nostro tesoro, ossia la cosa per noi pi\u00f9 preziosa, l\u00e0, necessariamente, vi \u00e8 anche il nostro cuore. E dunque, per rispondere alla domanda dove si trovi il tesoro del cristiano, oggi, bisognerebbe risalire a una domanda preliminare: qual \u00e8 la cosa pi\u00f9 preziosa per il cristiano, oggi?<\/p>\n<p>Nel tentativo di trovare una risposta a questa domanda fondamentale, dalla quale dipende la risposta a quell&#8217;altra, pure essa fondamentale, ci siamo imbattuti in uno scritto di padre Stefano Maria Manelli, un religioso, come \u00e8 noto, caduto in disgrazia proprio negli anni della sua vecchiaia, dopo aver fatto una grande opera di bene con l&#8217;aver fondato e ottenuto il riconoscimento pontificio, fra il 1970 e il 1990, della congregazione clericale dei Frati Francescani dell&#8217;Immacolata, cui si \u00e8 affiancata la famiglia sorella delle Suore Francescane dell&#8217;Immacolata, l&#8217;uno e l&#8217;altra molto attivi e presenti in tutti e cinque i continenti, e ammirevoli per la loro coerenza dottrinale e per la loro indomita opera di apostolato, pur in un momento cos\u00ec critico, per loro (dopo il commissariamento piombato come un fulmine a ciel sereno, tre anni fa) e per la Chiesa tutta. Il loro ideale e la loro vocazione consistono nel vivere intensamente, con pieno e fiducioso abbandono, l&#8217;ideale francescano, arricchendolo, secondo l&#8217;esempio del martire san Massimiliano Maria Kolbe, alla luce della devozione a Maria Vergine e Immacolata.<\/p>\n<p>Delle vicende dei frati Francescani dell&#8217;Immacolata ci eravamo gi\u00e0 occupati in un precedente articolo, nel quale, fra le altre cose, avevamo osservato che, come nel caso del fondatore dei Legionari di Cristo, Marcial Maciel Degollado, anche per quello dei Francescani dell&#8217;Immacolata, padre Stefano Maria Manelli, una gravissima accusa di abusi sessuali, relativa a dei fatti che sarebbero avvenuti moltissimi anni prima e, in pratica, non dimostrabili, oltre che di truffa e falso ideologico, \u00e8 giunta a mettere fuori gioco, infliggendogli la pi\u00f9 grave delle umiliazioni, colui che dirigeva un ordine religioso che appare, oggi, agli occhi della Neochiesa modernista e progressista, decisivamente fuori linea e, pertanto, bisognoso di una robusta &quot;correzione&quot; di rotta. Di fatto, il decreto di commissariamento del luglio 2013, avallato e, forse, sollecitato da papa Francesco, non solo ha eliminato padre Manelli dalla direzione dei Francescani dell&#8217;Immacolata, ponendo al suo posto un prefetto mandato dal Vaticano, ma ha anche proibito la celebrazione della Messa secondo il <em>Vetus Ordo<\/em>, cosa che \u00e8 in contrasto con il <em>motu proprio<\/em> di Benedetto XVI, <em>Summorum Pontificum<\/em>, per cui si tratterebbe di un provvedimento non sono opinabile, ma, a detta di alcuni esperti di diritto canonico, arbitrario e illegittimo.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, se non altro, tale decisione venuta da Roma aiuta a capire quale fosse &#8212; e quale sia tuttora -, quasi certamente, la vera posta in gioco, al di l\u00e0 delle accuse infamanti, ma, che si sappia, non provate, riguardanti padre Manelli, e risalenti a qualcosa come mezzo secolo addietro (per\u00f2 che strane, queste accuse e queste rivelazioni a orologeria, che scoppiano dopo quasi una vita intera e condannano il malcapitato ad una perpetua <em>damnatio memoriae<\/em>, mentre ancora \u00e8 in questa vita mortale): ossia l&#8217;accusa di rappresentare una tendenza eccessivamente &quot;conservatrice&quot;, e, secondo i suoi censori, quasi &quot;lefebvriana&quot;, da parte di un ordine religioso il quale, nel panorama odierno, caratterizzato da una drammatica e generale crisi delle vocazioni, godeva, invece, di ottima salute, tanto nel ramo maschile che in quello femminile; e ci\u00f2 forse proprio a causa della sua stretta osservanza degli orientamenti e delle impostazioni della Chiesa cattolica di sempre, cio\u00e8, tradotto in parole ancor pi\u00f9 chiare, della Chiesa pre-conciliare. E qui ci affrettiamo a precisare che l&#8217;espressine &quot;pre-conciliare&quot;, che, nel linguaggio dei cattolici progressisti e modernisti, equivale ad un giudizio negativo, perch\u00e9, secondo loro, solo con il Concilio Vaticano II sarebbe arrivata la luce e la Chiesa si sarebbe messa sul binario giusto, per noi, al contrario, e senza voler generalizzare, n\u00e9 pretendere di gettare nel cestino tutto quel che era nelle aspirazioni dei Padri conciliari, il che sarebbe assurdo ed ingiusto, tale espressione \u00e8, per taluni aspetti, un titolo di merito, visto che errate interpretazioni teologiche e dottrinali e pericolose derive liturgiche e pastorali inaugurate dal Concilio stanno ormai rischiando di snaturare e di stravolgere la Chiesa cattolica perenne, la cui validit\u00e0 e autorevolezza poggiano sulla pietra angolare posta da Cristo stesso, con la Sua persona, con il Suo sacrificio e con la Sua resurrezione, e da lui affidata a san Pietro; e dal cui insegnamento non potr\u00e0 cadere neppure uno &quot;iota&quot;, per quanto si affannino e si ingegnino tutti gli Schillebeeckx, gli H\u00e4ring, i Rahner, i Kasper, i Marx, i Congar, i K\u00fcng, i Martini, i Bianchi e i Mancuso di questo mondo.<\/p>\n<p>Siccome a noi non piace il &quot;metodo Boffo&quot;, consistente nel liquidare un personaggio scomodo non contestandolo per le sue idee e attaccandolo lealmente, ma infangandolo attraverso rivelazioni sensazionalistiche che ne screditano irreparabilmente l&#8217;immagine, e abbiamo poca fiducia, inoltre, in quelle persone consacrate le quali, a distanza di molto tempo, si decidono a rivolgere accuse gravissime ai loro superiori, mostrando pochissima carit\u00e0 e nessuna obbedienza, ci siamo presi la briga di prendere in mano qualcuno degli scritti di padre Stefano Maria Manelli e ci \u00e8 sembrato che vi fossero delle pagine ispirate, meritevoli di riflessione e approfondimento, come quella che qui presentiamo e pubblicata dalla casa editrice fondata nel 1970 da padre Manelli e da padre Gabriele Maria Pellettieri, e che noi riteniamo benemerita, se non altro perch\u00e9 pubblica una rivista veramente ottima, <em>Il settimanale di Padre Pio<\/em>, che meriterebbe una pi\u00f9 ampia conoscenza e diffusione per la meritoria battaglia che essa conduce a favore della Verit\u00e0 cristiana, in un momento di grande confusione dottrinale e spirituale (da: Stefano M. Manelli, <em>Il Mese dell&#8217;Addolorata. Settembre<\/em>, Frigento, Avellino, Casa Mariana Editrice, 2011):<\/p>\n<p><em>A sera, al momento pi\u00f9 conveniente, infine, il mesto gruppetto della Madonna Addolorata con la Maddalena, San Giovanni evangelista, Giuseppe d&#8217;Arimatea e Nicodemo lasciano il sepolcro, chiuso con la pietra rotolata davanti, e debbono fare ritorno a casa, chiudendo cos\u00ec quel giorno del Venerd\u00ec Santo ricco pi\u00f9 che mai di immensa sofferenza e di acutissima tristezza per gli eventi dolorosissimi della Crocifissione di Ges\u00f9, il Redentore, della sua deposizione dalla croce sulle ginocchia della Madre e della sua sepoltura nella tomba. \u00c8 superfluo pensare o dire che soprattutto la Madonna, in quel doloroso distacco dalla tomba, se ha potuto separarsi con il corpo da quel sepolcro, non ha certamente potuto separarsi con il cuore. \u00c8 la parola divina di Ges\u00f9 che ha insegnato a tutti: &quot;Dov&#8217;\u00e8 il tuo tesoro, ivi \u00e8 il tuo cuore&quot; (Luca, 12, 34). Non era possibile per Lei separare la sua anima e il suo cuore da Ges\u00f9 rinchiuso nel sepolcro. In nessun caso, questa massima di Ges\u00f9 ha avuto una realizzazione al vertice di ogni perfezione. Chi ama davvero, afferma san Giovanni della Croce, &quot;vive pi\u00f9 dove ama che dove vive&quot;. &quot;Maria lascia il so cuore sepolto con Ges\u00f9 &#8212; scrive infatti sant&#8217;Alfonso -, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 tutto il suo tesoro: Dov&#8217;\u00e8 il tuo tesoro \u00e8 anche il tuo cuore (Lc 12, 34)&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Per la Madonna non poteva essere che cos\u00ec. Silenziosa, raccolta, assorta in Ges\u00f9 chiuso nel sepolcro: Ella era unita a Lui ininterrottamente, dolorosamente, amorosissimamente, in attesa sempre pi\u00f9 fervida della promessa e gloriosa Risurrezione di Ges\u00f9 al terzo giorno. Cosa \u00e8 di noi, del nostro tesoro, del nostro cuore, invece?, si chiede ancora sant&#8217;Alfonso, e risponde subito continuando ad ammaestrarci con la sua pratica e santa saggezza: &quot;Noi dove terremo sepolto il nostro cuore? Forse nelle creature? Nel fango? E perch\u00e9 non in Ges\u00f9, che bench\u00e9 asceso al Cielo, pure ha voluto essere, non morto ma vivo, nel SS. Sacramento dell&#8217;altare, appunto per avere seco e possedere i nostri cuori?&quot;. Intanto, nel ritorno a casa, si passa di nuovo, per forza, l\u00e0 dove si trovano le tre croci dei condannati alla crocifissione sul Calvario. E sant&#8217;Alfonso de&#8217; Liguori riferisce che secondo san Bonaventura la Madonna, passando di nuovo davanti alla croce bagnata ancora dal sangue del suo Ges\u00f9, fu Ella la prima ad adorarla con amore bruciante: &quot;O Croce santa &#8212; disse allora la Madonna -, io ti bacio e ti adoro, giacch\u00e9 ora non sei pi\u00f9 legno infame, ma torno di amore e altare di misericordia, consacrato col sangue dell&#8217;Agnello divino, che in te \u00e8 stato gi\u00e0 sacrificato per la salute del mondo&quot;. Anche da quel luogo, per\u00f2, non \u00e8 stato facile separare la Madonna dalla Croce di Ges\u00f9, da quella Croce santa e ancora insanguinata, che Ella stava adorando tutta rapita in Lui.<\/em><\/p>\n<p><em>E quando, dopo un po&#8217;, la Madonna pu\u00f2 lasciare quel luogo e arrivare finalmente a casa, \u00e8 inevitabile che subito Ella, &quot;va girando gli occhi d&#8217;intorno -. Riflette e scrive ancora sant&#8217;Alfonso &#8212; e non vede pi\u00f9 il suo Ges\u00f9; ma invece della presenza del caro Figlio, le si fanno avanti agli occhi tutte le memorie della sua bella vita e della sua spietata morte&quot;. Al ricordo ancora vivissimo del dramma sanguinoso della Passione Morte di Ges\u00f9 crocifisso, la Madonna, sola e silenziosa, si sente realmente &quot;Desolata&quot;, ora. La perdita, l&#8217;assenza, il vuoto di Ges\u00f9 in quella casa non possono non crearle davvero lo stato d&#8217;animo afflittissimo della &quot;Desolata&quot;, che si sente soprattutto oppressa da quelle colpe senza numero degli uomini di tutti i tempi che hanno crocifisso il suo Ges\u00f9. Certo, doveva essere terrificante la vista degli oceani dei peccati di tutti gli uomini,, con le sofferenze e gli strazi, le bestemmie e le disperazioni, gli omicidi e gli odii, le brutture e le vergogne di ogni genere, che la redenzione operata sul Calvario ha dovuto riparare con la sanguinosa immolazione di Ges\u00f9 Crocifisso e con l&#8217;amarissima coimmolazione di Maria Corredentrice, concrocifissa con il Figlio. A questa vista, s\u00ec, la Madonna si \u00e8 sentita interamente &quot;Desolata&quot;. E quando l&#8217;Addolorata viene raffigurata con le &quot;Sette spade nel cuore&quot; dobbiamo sempre ricordare come quelle sono le spade dei nostri peccati; e, al riguardo, non pu\u00f2 non far riflettere l&#8217;episodio straordinario di quel giovane che ogni giorno, per devozione, visitava una immagine dell&#8217;Addolorata, e un giorno in cui egli aveva commesso un peccato grave, quando and\u00f2 a venerare l&#8217;immagine dell&#8217;Addolorata, si accorse subito che nel petto dell&#8217;Addolorata c&#8217;erano OTTO SPADE invece di sette: stupito e sgomento a vedere quell&#8217;ottava spada, il giovane sent\u00ec una voce che gli disse: &quot;L&#8217;ottava spada \u00e8 il peccato da te commesso!&quot;. &quot;E tu anima mia non piangi? &#8212; chiede ancora sant&#8217;Alfonso &#8212; Deh volgiti a Maria e dille con San Bonaventura: &quot;Concedimi, o Signora mia, concedimi di piangere: tu sei innocente, io sono il reo&quot;. Pregala affinch\u00e9 ti ammetta seco a piangere. Ella piange per amore, tu piangi per il dolore dei tuoi peccati.&quot;<\/em><\/p>\n<p>In questa pagina, dicevamo, ispirata, in larga misura, alla spiritualit\u00e0 di sant&#8217;Alfonso Maria de&#8217; Liguori, oltre che a quella di san Bonaventura, ci \u00e8 parso che il richiamo all&#8217;urgenza di verificare dove il cristiano ponga il tesoro dei propri desideri e delle proprie aspirazioni sia quanto mai prezioso e quanto mai di attualit\u00e0, in questo tempo cos\u00ec dominato dai meccanismi implacabili del consumismo e di un falso progressismo, il quale vorrebbe conciliare, appunto, Dio e Mammona, contraddicendo la parola stessa di Ges\u00f9, secondo il quale non si possono servire due padroni. Riporre il tesoro del proprio cuore nel Vangelo di Ges\u00f9 Cristo \u00e8 la stessa cosa che rifiutare ogni commistione con le seduzioni del mondo, e particolarmente quelle del mondo moderno, le quali, come \u00e8 proprio di ogni strategia di seduzione, tendono a presentare come lecita e legittima, anzi, come particolarmente meritoria, l&#8217;opera di chi vorrebbe indebolire, alterare, modificare dall&#8217;interno la condotta di vita del cristiano e le stesse linee del Magistero ecclesiastico, con il pretesto di parlare un linguaggio pi\u00f9 accessibile all&#8217;uomo moderno e di venire incontro a tutti gli uomini, compresi quelli che rifiutano il messaggio cristiano o che, pur conoscendolo, lo disprezzano e gli preferiscono altre fedi e altre credenze.<\/p>\n<p>Qui, secondo noi, vi \u00e8 una enorme confusione concettuale fra il principio, giusto, che il Vangelo \u00e8 rivolto a tutti gli uomini e che i cristiani lo devono annunciare ovunque, e la conclusione, sbagliata, che, per farlo, si devono eliminare tutti i fattori che sarebbero di ostacolo o di scandalo ai non credenti: quasi che, per attirare a s\u00e9 i non credenti, o i seguaci delle altre religioni, la Chiesa cattolica dovesse rinunciar ad esser se stessa, dovesse gettar via la propria identit\u00e0 e la propria specifica missione di Verit\u00e0, e dovesse acconciarsi a presentarsi come una dottrina fra le tante, una via di salvezza fra le altre, a pari dignit\u00e0 con qualsiasi altra, relativizzando la parola di Cristo <em>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em>, e deformandola in una formula di questo tipo: <em>Qualunque via \u00e8 buona per giungere alla Verit\u00e0.<\/em> Questo, infatti, non sarebbe pi\u00f9 cristianesimo: sarebbe un&#8217;altra cosa. Non si pu\u00f2 gettar via l&#8217;essenza del cristianesimo con la motivazione che non si vuole escludere nessuno dal messaggio di salvezza: nessuno \u00e8 escluso, infatti, se non coloro che vogliono restarne esclusi. Eppure il Vangelo \u00e8 chiarissimo, su questo punto: tanto \u00e8 vero che Ges\u00f9, durante l&#8217;Ultima Cena, a un certo punto, mentre prega il Padre per quelli che gli sono stati affidati, soggiunge: <em>Io non prego per il mondo.<\/em> Parole severe, ma inequivocabili: coloro che vogliono perdersi, si perderanno; il Vangelo \u00e8 per tutti, ma sta alla libert\u00e0 dell&#8217;uomo di accettarlo o rifiutarlo, perch\u00e9 Dio non salva nessuno per forza, contro sua voglia.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un altro aspetto, nella spiritualit\u00e0 di padre Manelli, che balza evidente dalla pagina sopra riportata: l&#8217;insistenza sulla essenzialit\u00e0 della Passione, della Morte in Croce e della Resurrezione di Ges\u00f9 Cristo, in riparazione dei peccati dell&#8217;uomo. Abbiamo il fortissimo sospetto che anche questo sia un aspetto che dispiace particolarmente ai teologi e ai pastori della Neochiesa, i quali non parlano volentieri nemmeno del peccato in se stesso, figuriamoci poi se digeriscono l&#8217;idea che Cristo si \u00e8 immolato per la redenzione dei peccati dell&#8217;umanit\u00e0. Quel che essi non dicono apertamente, ma che traspare da tutti i loro discorsi, \u00e8 che l&#8217;uomo, in realt\u00e0, \u00e8 buono, vale a dire non peccatore, e, in ogni caso, \u00e8 capace di redimersi da se stesso: per cui non ci sarebbe stato bisogno del sacrificio di Cristo sulla Croce; e, se pure ne parlano, lo fanno come di un &quot;esempio&quot;, non come di un atto essenziale per il piano divino circa la redenzione dell&#8217;umanit\u00e0 peccatrice. \u00c8 il concetto stesso di <em>umanit\u00e0 peccatrice<\/em> che non suona gradito ai sensibili orecchi dei cattolici progressisti e modernisti, tutti protesi alla costruzione di un mondo migliore, qui, adesso, dimenticando l&#8217;altra parola chiarissima di Ges\u00f9 a Pilato, <em>il mio Regno non \u00e8 di questo mondo<\/em>; infatti, come si potrebbe costruire, qui e adesso, un mondo nuovo e migliore, se si dovesse riconoscere che l&#8217;uomo \u00e8 peccatore? A loro, pare che ammettere questa realt\u00e0 equivalga a mortificare l&#8217;uomo, a sminuirlo, a denigrarlo; sembra loro che l&#8217;uomo meriti solo lodi per la sua intelligenza, per la sua operosit\u00e0: e tradiscono, con ci\u00f2, una segreta intenzione di glorificarlo in se stesso, al posto di Dio, ponendo fra parentesi, come fosse una cosa secondaria e ininfluente, la sua condizione creaturale, ed esaltandolo come se fosse lui il dio meritevole di ogni onore di ogni lode.<\/p>\n<p>Infine, il terzo aspetto che emerge dal brano di padre Manelli \u00e8 l&#8217;intensit\u00e0 della sua devozione mariana. La Madonna, per lui, \u00e8 la sola mediatrice veramente indispensabile fra la preghiera dell&#8217;uomo e Dio; il che, se \u00e8 perfettamente in linea con la Chiesa e con il Magistero di sempre, da san Bonaventura a san Massimiliano Kolbe (si pensi solo ai versi di Dante: <em>Donna, se&#8217; tanto grande e tanto vali, \/ che qual vuol grazia e a te non ricorre, \/ sua dis\u00efanza vuol volar sanz&#8217;ali<\/em>), d&#8217;altra parte forse dispiace a quei tali teologi e pastori progressisti e modernisti, i quali non amano parlare troppo della Madonna (e meno ancora delle sue apparizioni e rivelazioni, le quali, ai loro occhi di raffinati intellettuali, hanno un sapore un po&#8217; troppo rustico e quasi pagano), per le loro segrete simpatie e propensioni protestanti. N\u00e9 essi amano considerarla come un tramite necessario per adorare Dio: non un Dio qualunque, non il Dio dei giudei, degli islamici o dei protestanti, ma il Dio annunciato dalla Chiesa cattolica: il Padre di cui Ges\u00f9 \u00e8 Figlio unigenito, e che ha mandato fra gli uomini lo Spirito Santo, per illuminarli e sostenerli nella fede e per incoraggiarli e difenderli nelle avversit\u00e0 e nelle persecuzioni. Questo \u00e8 il Dio che, per mezzo di Ges\u00f9 Cristo, ha ammonito: <em>Dov&#8217;\u00e8 il vostro tesoro, l\u00ec sar\u00e0 anche il vostro cuore<\/em>; questo \u00e8 il Dio annunciato, da duemila anni, pur attraverso persecuzioni e tribolazioni, la Chiesa da Lui fondata, una, santa, cattolica e apostolica. Papa Francesco, recentemente, ha osservato, con un certo quale strano compiacimento, e quasi per il gusto di sorprendere e forse di scandalizzare i fedeli, che <em>non esiste un Dio cattolico<\/em>. Certo che no; Dio \u00e8 Dio: ma il Dio annunciato dal Vangelo, per mezzo della Chiesa cattolica, \u00e8 quello che, per bocca di Ges\u00f9 Cristo, ha detto all&#8217;apostolo Filippo: <em>Chi ha visto me, ha visto il Padre. E come puoi tu dirmi: mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me?<\/em><\/p>\n<p>Ecco: Dio non \u00e8 cattolico, certo; ma il Dio annunciato dal cattolicesimo \u00e8 il vero, il solo meritevole di essere conosciuto, adorato e servito come Dio. Siamo d&#8217;accordo su questo, cari teologi modernisti e sacerdoti progressisti? Oppure, per voi, un Dio vale l&#8217;altro, ed \u00e8 sufficiente che gli uomini seguano la loro retta coscienza (quasi che potessero farlo da soli, con le loro misere forze e senza l&#8217;aiuto divino) e tutto andr\u00e0 nel migliore dei modi? Perch\u00e9, se \u00e8 cos\u00ec, allora bisogna che vi decidiate a dirlo chiaramente, e a sciogliere, una buona volta, l&#8217;equivoco, nel quale avete indugiato anche troppo. Ci piacerebbe sentire questa parola chiara, da voi: chiara e non ritrattabile a piacere; chiara e non allungabile o accorciabile secondo le vostre necessit\u00e0; chiara e definitiva. Esiste per voi un&#8217;altra Verit\u00e0 in cui riporre il tesoro del cuore umano, al di fuori di Cristo, e valida quanto la Sua?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dov&#8217;\u00e8 il tesoro del cristiano, specialmente oggi? 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