{"id":24689,"date":"2011-05-04T09:47:00","date_gmt":"2011-05-04T09:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/05\/04\/qualche-riflessione-senza-ipocrisie-a-proposito-della-donna-oggetto\/"},"modified":"2011-05-04T09:47:00","modified_gmt":"2011-05-04T09:47:00","slug":"qualche-riflessione-senza-ipocrisie-a-proposito-della-donna-oggetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/05\/04\/qualche-riflessione-senza-ipocrisie-a-proposito-della-donna-oggetto\/","title":{"rendered":"Qualche riflessione senza ipocrisie a proposito della \u00abdonna oggetto\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La cultura femminista e post-femminista ci ha lasciato in eredit\u00e0 l&#8217;idea che la riduzione della donna a oggetto sia una bieca manovra maschilista, nata nel cervello malato di alcuni uomini stupidi e immaturi, spiritualmente evoluti quanto possono esserlo dei perfetti cavernicoli.<\/p>\n<p>Dal momento che, negli anni Sessanta e Settanta, la parola di quelle signore era legge per tutti gli intellettuali progressisti, vale a dire per qualunque intellettuale degno di questo nome (chi non era di comprovata fede progressista non meritava altro che disprezzo, in quanto fascista e reazionario), nessuno ha mai osato mettere in discussione un tale punto di vista, assurto immediatamente alla dignit\u00e0 di dogma incontrovertibile.<\/p>\n<p>Naturalmente, si trattava di una sciocchezza. La riduzione della donna a oggetto \u00e8 sempre stata indice di una mentalit\u00e0 arrogante e fondamentalmente insicura da parte di certi maschi (il maschio normale non sente affatto un simile bisogno, anzi cerca un rapporto paritario con la donna), molto prima che le femministe si svegliassero, un mattino, per proclamare dai tetti la scoperta dell&#8217;acqua calda; tuttavia, la vera assurdit\u00e0 di quella operazione non risiedeva tanto nelle cose che venivano proclamate, ma nella prospettiva da cui si partiva.<\/p>\n<p>Il punto, infatti, non \u00e8 se trattare la donna come un oggetto sia moralmente e socialmente accettabile, o meno, da parte degli uomini; il punto \u00e8 capire se sia proprio vero che le donne, in quanto tali, detestano di recitare un simile ruolo; e, secondariamente, quale parte svolgano, in tutto questo, i meccanismi e le logiche della mercificazione consumista.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il primo aspetto, siamo spiacenti di dare una fiera smentita alla teoria che vorrebbe le donne profondamente indignate di vedersi relegate nel ruolo di oggetti di piacere a disposizione dell&#8217;uomo o, quanto meno, del suo immaginario erotico; sosteniamo anzi, apertamente, che moltissime donne si riconoscono pienamente in tale ruolo, lo desiderano e se ne sentono profondamente appagate.<\/p>\n<p>Non solo: disprezzano in cuor loro gli uomini che non si rapportano a loro secondo uno schema di quel tipo e ne sono profondamente deluse, per non dire ferite e umiliate.<\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 il fatto: nella natura femminile vi \u00e8 un bisogno di esibirsi, di essere ammirata, di concentrare su di s\u00e9 l&#8217;attenzione altrui, non per le doti interiori, ma per gli attributi fisici; di suscitare il desiderio erotico del maschio e l&#8217;invidia impotente delle altre donne, ossia delle potenziali rivali, madri, figlie e sorelle in prima fila, e poi tutte le altre.<\/p>\n<p>\u00c8 ben certo che non tutte le donne rientrano in questa generalizzazione: quelle del tipo superiore non vi rientrano affatto; ma si tratta di casi decisamente rari: \u00e8 pur vero che questi pochi casi possiedono una forza intrinseca cos\u00ec formidabile, da riscattare pienamente la superficialit\u00e0 di tutte le donne meno evolute e da rendere ammirevole e invidiabile l&#8217;intero sesso femminile per il solo fatto della loro esistenza; un po&#8217; come l&#8217;esistenza di un Bach, di un Van Gogh, di un Dante, riscattano e rendono ammirevole l&#8217;universo dell&#8217;arte, a dispetto degli innumerevoli musicisti, pittori e poeti di scarso o nullo talento che imperversano fastidiosamente, sull&#8217;onda delle mode passeggere.<\/p>\n<p>Le donne del tipo superiore non hanno alcun bisogno di mostrarsi, perch\u00e9 sanno di essere; non si curano di apparire, perch\u00e9 sono appagate dai mille interessi cui si dedicano e specialmente dal pi\u00f9 importante di tutti, la ricerca della propria verit\u00e0 interiore e la costruzione del proprio S\u00e9, fuori da ogni schema precostituito, da ogni moda e da ogni conformismo.<\/p>\n<p>Si tratta di donne eccezionali, che sovente passano quasi inosservate perch\u00e9 il tipo maschile medio, ottuso e banalmente attratto dall&#8217;esteriorit\u00e0, non \u00e8 abbastanza evoluto da notarle, anzi, neppure da vederle, se pure ci andasse a sbattere contro.<\/p>\n<p>Al di sotto del tipo femminile superiore, c&#8217;\u00e8 il tipo medio: abbastanza maturo da non basarsi esclusivamente sulle forme dell&#8217;apparire, ma non abbastanza da saperne fare a meno; abbastanza consapevole da avere elaborato un minimo di autostima, ma non a sufficienza per non dipendere ancora, in misura maggiore o minore, dall&#8217;approvazione altrui.<\/p>\n<p>Questo tipo di donne desiderano essere notate e apprezzate per ci\u00f2 che sono, piuttosto che per i loro attribuiti fisici; per\u00f2 non sono abbastanza autonome da poter fare del tutto a meno di un tributo alla loro bellezza esteriore o da rinunciare a numerosi stratagemmi per valorizzare, con pi\u00f9 o meno buon gusto, la propria figura e la propria immagine; n\u00e9 abbastanza dotate di autostima da poter sopportare il fatto di non essere oggetto di desiderio erotico fin dal primo impatto con l&#8217;altro sesso, poich\u00e9 anch&#8217;esse, in fondo, valutano se stesse in base all&#8217;indice di gradimento altrui.<\/p>\n<p>Sovente questo tipo di donna \u00e8 attratto dagli uomini sensibili, intelligenti e soprattutto profondi: sono incantate dai loro silenzi densi di mistero, dalle loro brevi parole cariche di ponderazione, dai loro sguardi intensi e pi\u00f9 eloquenti di mille discorsi; per\u00f2 si stancano abbastanza presto di una attenzione prevalentemente spirituale e finiscono per chiedersi cosa c&#8217;\u00e8 che non va in loro, o negli uomini su cui hanno fatto colpo, dal momento che questi ultimi si limitano ad ammirare le loro qualit\u00e0 spirituali e non anche i loro attributi fisici.<\/p>\n<p>Queste sono le donne pi\u00f9 ingannevoli: hanno qualcosa delle intellettuali o, almeno, delle persone profonde, ma solo qualcosa, e precisamente la superficie: basta grattare un poco sotto la vernice ed emerge la piatta banalit\u00e0 della femmina che vuol essere ammirata e desiderata per la sua sensualit\u00e0, per le sue curve, per la sua parte animale; in breve: sono le donne che provocano grossi equivoci nei rapporti con l&#8217;uomo, perch\u00e9 sembra che desiderio un rapporto basato sulla stima e sul rispetto, mentre, in ultima analisi, muoiono dalla voglia di essere avvicinate con desiderio veemente, con trasporto quasi selvaggio: vanno in estasi fra le braccia dell&#8217;uomo che, superata la fase dei convenevoli, sfoderi la delicatezza di un Tarzan o di un King Kong.<\/p>\n<p>Il terzo e ultimo tipo femminile \u00e8 quello di genere inferiore (sappiamo che il democraticismo a un tanto il chilo, oggi di moda, non sopporta espressioni come &quot;superiore&quot; ed &quot;inferiore&quot;, ma la vita, nella sua concretezza, non sa che farsene di queste fisime da intellettualini pseudo-progressisti e ignora, puramente e semplicemente, i loro nobili teoremi egualitari), ossia quello pienamente sprofondato nei livelli pi\u00f9 inadeguati della consapevolezza.<\/p>\n<p>Queste donne hanno pochissima autostima, anche se, talvolta, sembra che ne abbiano molta, ma quest&#8217;ultima \u00e8 solo apparenza: in realt\u00e0 vogliono far colpo, sempre e comunque, su qualsiasi individuo di sesso maschile (e magari anche femminile), dai dieci ai cento anni, non per concedersi &#8211; questo lo decideranno a loro discrezione &#8211; ma soltanto per vedere, nel desiderio altrui, la conferma del proprio valore erotico come merce di lusso.<\/p>\n<p>Nessuna occasione sembra loro inopportuna per mettersi in mostra, con mille strategie, ora estremamente rozze, ora relativamente sofisticate, in modo da richiamare l&#8217;attenzione altrui; e se, per caso, s&#8217;imbattono in qualcuno che non le degna del proprio interesse, subito s&#8217;impuntano e giurano a se stesse di farlo cadere ai loro piedi, costi quel che costi, come fa Mirandolina nella \u00abLocandiera\u00bb di Goldoni: cos\u00ec, al solo scopo di assaporare il gusto del proprio potere.<\/p>\n<p>Comunque, bisogna pur dire che le donne di questo tipo &quot;inferiore&quot; sono, in un certo senso, pi\u00f9 apprezzabili della maggior parte di quelle del tipo &quot;medio&quot;, perch\u00e9 non pretendono di essere altro da quello che sono e non creano situazioni di ambiguit\u00e0, in quanto lasciano apparire chiaramente i termini in cui desiderano essere apprezzate e ci\u00f2 che si aspettano di ricevere dall&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Riassumendo: \u00e8 verissimo che ridurre la donna a semplice oggetto del desiderio sessuale maschile \u00e8 degradante e meschino, perch\u00e9 le toglie la connotazione di persona e la retrocede al livello di una cosa; ma bisognerebbe avere la franchezza di ammettere che questo \u00e8 precisamente ci\u00f2 che vogliono, consciamente o inconsciamente, nove donne su dieci e che sono esse le prime a non desiderare che il rapporto con l&#8217;uomo si imposti su una base differente.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, quando tante donne e tanti uomini, specialmente dell&#8217;ambiente intellettuale (o sedicente tale) blaterano a proposito dell&#8217;indegnit\u00e0 cui \u00e8 sottoposta la donna, allorch\u00e9 viene degradata al livello di merce sessuale, farebbero bene a riflettere che il loro zelo moralistico \u00e8 viziato da una ipocrisia di fondo: quella di non voler vedere la donna come essa effettivamente \u00e8, ma come essi vorrebbero che fosse, in base alla loro ideologia democratica e progressista.<\/p>\n<p>Inoltre, essi sbagliano, e di molto, quando puntano il dito contro l&#8217;uomo, come responsabile della riduzione a cosa della donna e specialmente del suo corpo; perch\u00e9, nell&#8217;epoca della tecnica e della societ\u00e0 di massa, tanto gli uomini che le donne sono sottoposti a dei meccanismi di alienazione che sfuggono alle logiche individuali e che investono tutti gli aspetti della vita economica, sociale, politica e culturale.<\/p>\n<p>E ci\u00f2 non vale solo nel rapporto fra uomo e donna, ma, pi\u00f9 in generale, in qualunque rapporto umano (e anche fra umani e non umani, ad esempio fra uomo e animale domestico): le logiche della manipolazione consumista sono cos\u00ec sottili e pervasive, cos\u00ec onnipresenti, che rimane ben poco spazio per la vera autenticit\u00e0 nei rapporti interpersonali, a meno che si tratti di individui &#8211; indipendentemente dal genere sessuale &#8211; che abbiano gi\u00e0 sviluppato, andando controcorrente, un buon livello di consapevolezza spirituale e di indipendenza di giudizio.<\/p>\n<p>Invero, c&#8217;\u00e8 un forte grado di ipocrisia in quegli animalisti che lamentano l&#8217;abbandono dei cani sulle autostrade, all&#8217;avvicinarsi delle vacanze estive, da parte dei loro padroni umani, ma non si interessano minimamente delle ragioni per cui un essere umano decide di prendersi un animale in casa, magari per farne un oggetto di piacere (ivi compreso il piacere sessuale), come se ci\u00f2 fosse cosa di nessuna rilevanza per la significativit\u00e0 del rapporto.<\/p>\n<p>E la stessa ipocrisia si pu\u00f2 notare da parte degli zelanti moralisti che levano alte strida e si stracciano le vesti davanti al fenomeno della pedofilia, ma non trovano affatto strano che ci siano dei genitori, e specialmente delle mamme, che, per pura vanit\u00e0 e per irresponsabile ambizione, spingono i figli e le figliolette a esibirsi su cataloghi di moda, magari in abbigliamento estremamente ridotto e in pose decisamente provocanti, senza curarsi degli appetiti sessuali che, in tal modo, vengono deliberatamente stimolati nel pubblico adulto, specie maschile.<\/p>\n<p>Quanto, poi, alle accese femministe e ai loro sostenitori maschi, che urlano di sdegno davanti alle mutilazioni genitali femminili praticate presso alcune societ\u00e0 musulmane del Nord Africa e del Medio Oriente, anch&#8217;essi sarebbero pi\u00f9 credibili e, francamente, meno ridicoli, se avessero la bont\u00e0 di ricordarsi che nessun paradigma cultuale ha il &quot;diritto&quot; di giudicarne un altro e che, dall&#8217;esterno, non esistono criteri per decidere cosa sia &quot;giusto&quot; o &quot;sbagliato&quot; negli usi di culture differenti dalla propria: in culture, per esempio, che non hanno conosciuto n\u00e9 Locke e l&#8217;idea dei diritti naturali dell&#8217;individuo, n\u00e9 Rousseau e il concetto della sovranit\u00e0 popolare, n\u00e9, tanto meno, il femminismo e la sua convinzione che tutte le differenza di genere siano il risultato di un bieco disegno di dominio maschilista, portato avanti per secoli e millenni.<\/p>\n<p>(Un altro discorso va fatto allorch\u00e9 una mamma somala, ad esempio, porta sua figlia in ospedale per problemi alle vie urinarie e il medico italiano, o francese, o tedesco, scoprano che la bambina \u00e8 stata infibulata e che tale dovr\u00e0 restare fino alla data del matrimonio, a discrezione del futuro marito: questa \u00e8 una faccenda che riguarda la NOSTRA cultura e le NOSTRE leggi e, pertanto, abbiamo tutto il diritto di intervenire nel senso che esse ci indicano, senza possibili ambiguit\u00e0.)<\/p>\n<p>Perci\u00f2, signore femministe e signori e signorini che recitate il ruolo dei loro cavalier serventi, risparmiateci la commedia della vostra indignazione, del vostro perbenismo, del vostro progressismo bene intenzionato: perch\u00e9 si dice che l&#8217;Inferno sia lastricato di buone intenzioni e voi certo ne avete molte, per non dire un po&#8217; troppe.<\/p>\n<p>In fondo, il vizio della cultura femminista \u00e8 il medesimo di tutte le culture rivoluzionarie, nel senso tradizionale del termine: quello di voler migliorare il mondo portando la ricetta della felicit\u00e0 agli altri, ma senza essere capaci di alcun cambiamento nella sfera personale, anzi, perfino ignorando il proprio S\u00e9 e la propria verit\u00e0 pi\u00f9 profonda.<\/p>\n<p>La ricerca della felicit\u00e0 \u00e8 una cosa troppo seria perch\u00e9 possano farsene carico i rivoluzionari, le femministe o, Dio ce ne scampi e liberi, gli psichiatri: \u00e8 il compito personale di ognuno di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cultura femminista e post-femminista ci ha lasciato in eredit\u00e0 l&#8217;idea che la riduzione della donna a oggetto sia una bieca manovra maschilista, nata nel cervello<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[182],"class_list":["post-24689","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-johann-sebastian-bach"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24689","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24689"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24689\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}