{"id":24679,"date":"2021-04-06T01:08:00","date_gmt":"2021-04-06T01:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/04\/06\/don-tonino-e-la-madonna-in-bermuda-santo-subito\/"},"modified":"2021-04-06T01:08:00","modified_gmt":"2021-04-06T01:08:00","slug":"don-tonino-e-la-madonna-in-bermuda-santo-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/04\/06\/don-tonino-e-la-madonna-in-bermuda-santo-subito\/","title":{"rendered":"Don Tonino e la Madonna in bermuda, santo subito!"},"content":{"rendered":"<p>Di fronte ai continui attacchi di Bergoglio e dei suoi tirapiedi contro il culto di Maria e contro la sua stessa Persona, contro la sua Immacolata Concezione (senza il peccato originale) e il suo ruolo di Corredentrice dell&#8217;umanit\u00e0, non formalmente dichiarato ma oggetto di numerose espressioni del Magistero della Chiesa, e di fronte alla spudorata strumentalizzazione ideologica del suo ruolo tutto spirituale, ad esempio aggiungendo un improbabile <em>solacium migrantium<\/em> (soccorso dei migranti) alle antichissime <em>Litanie lauretane<\/em>, molti si saranno chiesti da dove vengano tanta audacia, tanta sfrontatezza, tanta impudenza. Ebbene, non c&#8217;\u00e8 bisogno di andare a cercare chiss\u00e0 dove: Bergoglio non ha inventato nulla, perch\u00e9 l&#8217;operazione volta a ridurre la figura di Maria entro le dimensioni di un qualsiasi essere umano, in nulla diverso da qualunque altro, anzi di una semplice donna e di una semplice meticcia, \u00e8 partita da doversi decenni e noi, se non fossimo stati dei cattolici sonnolenti, per non dire quasi del tutto addormentati, avremmo dovuto accorgercene da un pezzo. A partire dal Concilio Vaticano II, infatti, che a parole esalta la figura di Maria, ma di fatto inizia a eroderne silenziosamente il ruolo nel quadro della Redenzione, una pletora di sacerdoti, di teologi, di biblisti pi\u00f9 o meno seri e accreditati, o pi\u00f9 o meno improvvisati e abborracciati, si \u00e8 letteralmente scatenata nel fare a pezzi quanto di augusto, di delicato, di prezioso vi \u00e8 nel culto di Maria e, con la scusa di avvicinare la Vergine Santissima alla nostra vita di tutti i giorni, perfidamente ha iniziato a sostituire l&#8217;immagine della Madre di Dio con quella di una donna qualsiasi, che non solo non ha niente di speciale e di unico, ma che indulge a molte umane debolezze e che proprio per questo, come pretestuosamente venne detto, avrebbe dovuto apparire pi\u00f9 familiare ai credenti, spogliata dell&#8217;aureola di rispettosa venerazione che l&#8217;aveva sempre accompagnata nella meditazione dei Santi e nella preghiera dei comuni fedeli.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso di Antonio Bello, meglio noto come don Tonino (1935-1993), gi\u00e0 vescovo di Molfetta ma universalmente noto come presidente di <em>Pax Christi<\/em> dal 1985 alla morte, il movimento cattolico internazionale per la pace, lo sviluppo dei popoli, la giustizia e la solidariet\u00e0, portato alla ribalta negli anni &#8217;60 dal cardinale ultraprogressista Alfrink, una delle punte di lancia della rivoluzione conciliare, e che trovava le sue radici ideologiche nella <em>Pacem in terris<\/em> (1963) di Giovanni XXIII e nella <em>Populorum Progressio<\/em> (1967) di Paolo VI, rompendo, anche in questo caso, col magistero tradizionale sulla dottrina sociale della Chiesa. Don Tonino, la cui causa di beatificazione \u00e8 stata avviata nel 2007, e sulla cui tomba Bergoglio si \u00e8 recato a rendere omaggio (come ha fatto anche per don Lorenzo Milani) il 20 aprile 2018, nel venticinquesimo anniversario della morte, ha scritto, fra le molte altre cose, un libro dedicato proprio a questo tema: attualizzare la figura di Maria, spogliarla di tutto il retaggio del culto tradizionale, compreso l&#8217;omaggio di millecinquecento anni di purissima arte cristiana, e relegarla in una dimensione del tutto immanente, priva di ogni richiamo alla trascendenza.<\/p>\n<p>Scriveva, dunque, don Tonino in quel libretto di sproloqui impregnati d&#8217;ideologia progressista che s&#8217;intitola <em>Maria, donna dei nostri giorni<\/em> (San Paolo, 1993, pp. 9-10; 13-14; 140-141):<\/p>\n<p><em>Intanto, \u00abMaria viveva sulla terra\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Non sulle nuvole. I suoi pensieri non erano campati in aria. I suoi gesti avevano come soggiorno obbligato i perimetri delle cose concrete.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche se l&#8217;estasi era l&#8217;esperienza a cui spesso Dio la chiamava, non si sentiva dispensata dalla fatica di stare con i piedi per terra.<\/em><\/p>\n<p><em>Lontana dalle astrattezze dei visionari, come dalle evasioni degli scontenti o dalle fughe degli illusionisti, conservava caparbiamente il domicilio nel terribile quotidiano.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: \u00abviveva una vita comune a tutti\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Simile, cio\u00e8, alla vita della vicina di casa. Beveva l&#8217;acqua dello stesso pozzo. Pestava il grano nello stesso mortaio. Si sedeva al fresco dello stesso cortile.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche lei tornava stanca alla sera, dopo aver spigolato nei campi.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche a lei un giorno dissero: \u00abMaria, ti stai facendo i capelli bianchi\u00bb. Si specchi\u00f2, allora, alla fontana e prov\u00f2 anche lei la struggente nostalgia di tutte le donne, quando si accorgono che la giovinezza sfiorisce. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Lo so bene: non \u00e8 un&#8217;invocazione da mettere nelle litanie lauretane. Ma se dovessimo riformulare le nostre preghiere a Maria in termini pi\u00f9 laici, il primo appellativo da darle dovrebbe essere questo: donna senza retorica.<\/em><\/p>\n<p><em>Donna vera, prima di tutto. Come Antonella, la ragazza di Beppe, che ancora non pu\u00f2 sposarsi perch\u00e9 disoccupata e anche lui \u00e8 senza lavoro. Come Angela, la parrucchiera della citt\u00e0 vecchia che vive felice con suo marito. Come Isabella, la vedova di Leo che il mese scorso \u00e8 morto in un naufragio, lasciandola con tre figli sulle spalle. Come Rosanna, la suora stimmatina che lavora tra i tossicodipendenti della casa di accoglienza di Ruvo.<\/em><\/p>\n<p><em>Donna vera, perch\u00e9 acqua e sapone. Perch\u00e9 senza trucchi spirituali. Perch\u00e9, pur benedetta tra tutte le donne, passerebbe irriconoscibile in mezzo a loro se non fosse per quell&#8217;abbigliamento che Dio ha voluto confezionarle su misura: \u00abVestita di sole e coronata di stelle\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Donna vera, ma soprattutto donna di poche parole. Non perch\u00e9 timida, come Rossella che tace sempre per paura di sbagliare. Non perch\u00e9 irresoluta, come Daniela che si arrende sistematicamente ai soprusi del marito, al punto che tronca ogni discussione dandogli sempre ragione. Non perch\u00e9 arida di sentimenti o incapace di esprimerli, come Lella, che pure di sentimenti ne ha da vendere, ma non sa mai da dove cominciare e rimane sempre zitta.<\/em><\/p>\n<p><em>Donna di poche parole, perch\u00e9, afferrata dalla Parola, ne ha cos\u00ec vissuto la lancinante essenzialit\u00e0, da saper distinguere senza molta fatica il genuino tra mille surrogati, il panno forte nella sporta degli straccivendoli, la voce autentica in una libreria di apocrifi, il quadro d&#8217;autore nel cumulo delle contraffazioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Nessun linguaggio umano deve essere stato cos\u00ec pregnante come quello di Maria. Fatto di monosillabi, veloci come un &quot;s\u00ec&quot;. O di sussurri, brevi come un &quot;fiat&quot;. O di abbandoni, totali come un &quot;amen&quot;. O di riverberi biblici, ricuciti dal filo di una sapienza antica, alimentata da fecondi silenzi.<\/em><\/p>\n<p><em>Icona dell&#8217;antiretorica, non posa per nessuno. Neppure per il suo Dio. Tanto meno per i predicatori, che l&#8217;hanno spesso usata per gli sfoghi della loro prolissit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Proprio perch\u00e9 in lei non c&#8217;\u00e8 nulla di declamatorio, ma tutto \u00e8 preghiera, vogliamo farci accompagnare da lei lungo i tornanti della nostra povera vita, in un digiuno che sia, soprattutto, di parole. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Maria, la vogliamo sentire cos\u00ec. Di casa. Mentre parla il nostro dialetto. Esperta di tradizioni antiche e di usanze popolari. Che, attraverso le coordinate di due o tre nomi, ricostruisce il quadro delle parentele, e finisce col farti scoprire consanguineo con quasi tutta la citt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Vogliamo vederla cos\u00ec. Immersa nella cronaca paesana. Con gli abiti del nostro tempo. Che non mette soggezione a nessuno. Che si guadagna il pane come le alte. Che parcheggia la macchina accanto alla nostra. Donna di ogni et\u00e0: a cui tutte le figlie di Eva, quale che sia la stagione della loro vita, possano sentirsi vicine.<\/em><\/p>\n<p><em>Vogliamo immaginarla adolescente, mentre nei meriggi d&#8217;estate risale dalla spiaggia, in bermuda, bruna di sole e di bellezza, portandosi negli occhi limpidi un frammento dell&#8217;Adriatico verde. E d&#8217;inverno, con lo zaino colorato, va in palestra anche lei. E passando per corso Umberto, saluta la gente con tenerezza. E conversa nel cerchio degli amici, sul viale Pio XI, la sera. E rende felici gli interlocutori, che la ripagano con sorrisi senza malizia. E va a braccetto con le compagne, e ne ascolta le confidenze segrete e le sprona ad amare la vita.<\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che emerge da questa impostazione della figura di Maria, bermuda o non bermuda (e perch\u00e9 no il bikini, se proprio vogliamo farne una donna contemporanea?; eterna dannazione dei progressisti: poter essere <em>sempre<\/em> scavalcati a sinistra), dietro l&#8217;omaggio formale e la tenerezza quasi sdolcinata e sentimentale di molte espressioni, \u00e8 una feroce, implacabile volont\u00e0 di demitizzazione, come direbbe Bultmann, il cui vero bersaglio \u00e8, pi\u00f9 che Maria, la Chiesa che per quasi duemila anni l&#8217;ha venerata in un certo modo, il posto tutto speciale che le ha riservato nella storia della salvezza, l&#8217;omaggio squisito che centinaia di artisti le hanno tributato nel corso dei secoli. Don Tonino ostenta un rispetto venato di poesia, e sia pure la poesia del quotidiano, nei confronti della Madre di Cristo; ma di fatto, oltre ad abbassarla al livello di una creatura qualsiasi (anche se a parole lo nega), si serve di Lei per attaccare continuamente i cattolici che da sempre l&#8217;hanno venerata in quel certo modo che a lui sembra stupido, superato e superstizioso. Non perde una sola occasione di scoccare i suoi dardi contro quelli che la onorano nelle vecchie forme: li chiama predicatori di retorica e finge di voler celebrare sobriamente la Madonna, ma il suo vero scopo \u00e8 demolire il culto mariano cos\u00ec come per secoli i cattolici lo hanno sentito, lo hanno vissuto e lo hanno praticato. Cio\u00e8 uno scopo malvagio. Perci\u00f2 il suo libro su <em>Maria, donna dei nostri giorni<\/em> vuol passare per un libro devoto, ma \u00e8 invece un libro carico d&#8217;odio, neanche troppo dissimulato: odio per il cattolicesimo preconciliare, odio per i cattolici tradizionalisti, odio per tutto ci\u00f2 che ricorda la Messa tridentina e il catechismo di Pio X e la <em>Pascendi<\/em> e l&#8217;antica formula <em>Oremus pro perfidis judaeis<\/em> Il punto non \u00e8 presentare Maria come una donna dei nostri giorni, come una ragazza abbronzata che torna dalla spiaggia in bermuda, o magari in bikini: il punto \u00e8 servirsi della attualizzazione della figura di Maria per distruggere, nella mente e nel cuore dei credenti, tutto ci\u00f2 che sa di antico, di continuit\u00e0 liturgica e pastorale, di Tradizione, e mettere al suo posto sentimenti nuovi, pensieri nuovi e atteggiamenti nuovi, secondo il modello che piace a Karl Rahner, a Walter Kasper, al cardinale Martini, a Enzo Bianchi, eccetera.<\/p>\n<p>Don Tonino ricorre a uno stile lirico per contrabbandare la sua intenzione occulta &#8211; come del resto faceva anche un altro sacerdote ultraprogressista, David Maria Turoldo, quello che sosteneva la battaglia referendaria per la conferma delle leggi sul divorzio e sull&#8217;aborto volontario &#8211; perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile far passare degli stravolgimenti dottrinali quando li si nasconde dietro i voli poetici. Coi voli poetici si pu\u00f2 aver l&#8217;aria di elogiare qualcuno, in questo caso la Madonna, e intanto scalzare le basi dottrinali, in questo caso il dogma dell&#8217;Immacolata Concezione che fa di Maria, piaccia o non piaccia ai modernisti che si spacciano per cattolici, non una donna come tutte, ma una creatura assolutamente unica e speciale. Pertanto, la vera questione non \u00e8 se avessero o no ragione centinaia di pittori a rappresentare Maria, ad esempio, colta nell&#8217;atto dell&#8217;Annunciazione, mentre prega inginocchiata su un elegante inginocchiatoio, con le Scritture posate innanzi a Lei, un bellissimo giardino o un aranceto sulla sfondo della finestra aperta, e con l&#8217;aria di una regina o una gran dama pi\u00f9 che di una donna del popolo, fidanzata a un semplice falegname; il punto \u00e8 che quegli artisti hanno voluto evidenziare, con quella iconografia, con quegli attributi, con quella interpretazione del personaggio, la dimensione spirituale di Maria, che prevale assolutamente su quella materiale, cos\u00ec come nei figli della luce lo spirito prevale assolutamente sulla carne. E l&#8217;intenzione occulta di don Tonino viene fuori quando paragona Maria, oltre che alle tante donne del popolo dei nostri giorni, anche alla suora che si prodiga per il recupero dei tossicodipendenti nel centro di accoglienza e disintossicazione. Come dire: va bene anche una suora, purch\u00e9 impegnata nel sociale, mica una suora di clausura che se ne sta sempre chiusa nel convento e sa solamente pregare. Solamente pregare! Ecco appunto: si tratta proprio di questo, la spiritualit\u00e0 e la preghiera. Ci\u00f2 che egli vuole oscurare \u00e8 l&#8217;idea che la fede precede le opere, e in solo le precede, ma le rende possibili, e non viceversa; mentre si tratta di un&#8217;idea che fa parte dei Vangeli, perch\u00e9 \u00e8 stato Ges\u00f9 stesso ad insegnarla, per esempio quando ha detto alla sorella di Lazzaro: <em>Marta, Marta, tu ti affanni e ti preoccupi di molte cose; ma una sola cosa \u00e8 necessaria. Maria si \u00e8 sceltala parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta<\/em> (<em>Lc<\/em> 10, 41-42).<\/p>\n<p>La tecnica dei modernisti \u00e8 sempre la stessa: fingere umilt\u00e0 e devozione, e intanto prepararsi a vibrare il colpo mortale alla dottrina di sempre e ai sentimenti pi\u00f9 profondi dei cattolici, specie delle anime semplici. Ma le anime semplici sono quelle pi\u00f9 care al Sacro Cuore di Ges\u00f9 (cfr <em>Mt<\/em> 18,3-4; <em>id<\/em> 11,25-26). Perci\u00f2 costoro stiano ben certi: la loro sottile malizia grida vendetta al cospetto di Dio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte ai continui attacchi di Bergoglio e dei suoi tirapiedi contro il culto di Maria e contro la sua stessa Persona, contro la sua Immacolata<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[216,243],"class_list":["post-24679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-papi","tag-santa-vergine"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24679"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24679\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}