{"id":24678,"date":"2022-04-18T10:30:00","date_gmt":"2022-04-18T10:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/04\/18\/don-rosario-esposito-e-la-massoneria-ecclesiastica\/"},"modified":"2022-04-18T10:30:00","modified_gmt":"2022-04-18T10:30:00","slug":"don-rosario-esposito-e-la-massoneria-ecclesiastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/04\/18\/don-rosario-esposito-e-la-massoneria-ecclesiastica\/","title":{"rendered":"Don Rosario Esposito e la massoneria (ecclesiastica)"},"content":{"rendered":"<p>Ecco come reag\u00ec don Rosario Esposito, sacerdote paolino da sempre fautore instancabile del dialogo fra Chiesa e Massoneria e della perfetta conciliabilit\u00e0 tra la fede cattolica e l&#8217;iniziazione alle logge dei liberi muratori, davanti alla conferma della scomunica dei frammassoni sotto Giovanni Paolo II (cit. in: Michele Moramarco, <em>La Massoneria oggi. Cronaca, realt\u00e0, idee,<\/em> Milano, Giovanni De Vecchi Editore, 1981, pp. 222-225):<\/p>\n<p><em>Sostanzialmente questa dichiarazione non si discosta dalla lettera del 19 luglio 1974, diretta dal Cardinale Seper, prefetto della S. Congregazione per la Dottrina della Fede, al cardinale Krol, presidente della Conferenza episcopale statunitense. I punti comuni fondamentali sono: persistente validit\u00e0 del canone 2335 e affini, e quindi riaffermazione della scomunica, richiamo al principio delle \u00abgrazie da amplificare e degli od\u00ee da restringere nei casi penali\u00bb. Altro punto comune: il rimettersi, senza giudicarne il lavoro, al nuovo Codice di Diritto Canonico, che \u00e8 in fase di rielaborazione da questo punto di vista, possiamo dire che il problema non \u00e8 presentato come definitivo ma come interlocutorio.<\/em><\/p>\n<p><em>Si riafferma cio\u00e8 la fedelt\u00e0 alla legislazione attualmente vigente, con l&#8217;aggiunta del richiamo alla graziosit\u00e0 ermeneutica nel giudizio sui casi penali.<\/em><\/p>\n<p><em>Bisogna ammettere che si postula un arresto nei passi, forse troppo frettolosi, che abbiamo compiuto nel corso del dialogo Chiesa-Massoneria degli ultimi anni. Tra i pi\u00f9 frettolosi nell&#8217;affermare la decadenza della scomunica, credo di esserci proprio io. Prendiamo atto disciplinatamente di questo colpo di freno. Ci fermeremo su questa strada, approfondiremo le ricerche e gli studi comuni.<\/em><\/p>\n<p><em>Va notato frattanto che, contrariamente a quanto in alcuni circoli si andava affermando, la lettera del 19 luglio 1974 aveva un carattere giuridico, e non era da considerare un documento privato fra due persone private; quindi \u00e8 un documento di valore normativo, che ora viene autorevolmente interpretato.<\/em><\/p>\n<p><em>Resta intatto l&#8217;impegno del dialogo, il quale \u00e8 cominciato nella Chiesa fin dal 1928, in Aachen, ad opera di un dottissimo storico di cose massoniche, il p. Hermann Gruber, gesuita. \u00c8 poi proseguito sotto i pi\u00f9 diversi cieli: Austria, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Filippine, Paesi Baltici Stati Uniti, Argentina, Brasile, ecc. In Italia fu avviato verso la fine del 1968 ed \u00e8 proseguito ininterrottamente.<\/em><\/p>\n<p><em>Il dialogo: questo \u00e8 il senso della presenza cristiana nel mondo, questo \u00e8 il senso del Concilio e del dopo-Concilio. In questo senso non possiamo dimenticare il messaggio dell&#8217;enciclica &quot;Ecclesiam suam&quot; di Paolo VI, che ha per argomento appunto il dialogo. Per fare un solo caso, al n. 53 afferma: \u00abNessuno \u00e8 estraneo alla Chiesa, nessuno le \u00e8 indifferente, per il suo ministero. Nessuno le \u00e8 nemico, che non voglia egli esserlo\u00bb. Se \u00e8 incoraggiato il dialogo coi non-credenti, cio\u00e8 con gli atei, tanto pi\u00f9 lo \u00e8 il dialogo coi Massoni, che per costituzione sono credenti. Salvo alcuni gruppi irregolari, i Massoni che non manifestano &#8212; mediante la prestazione di un giuramento &#8212; la loro credenza in Dio, non possono essere ammessi nell&#8217;Ordine massonico. I Rituali dei funerali massonici, redatti in tempi di polemica furibonda tra Chiesa e Massoneria, sono stati una continua affermazione della fede nel&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima, come postulano gli Antichi Doveri e le Costituzioni di Anderson del 1723.<\/em><\/p>\n<p><em>Del resto l&#8217;opera della Chiesa e della Massoneria in moltissimi campi \u00e8 comune: la pace, l&#8217;intesa supernazionale, la lotta alle malattie, all&#8217;analfabetismo, alla disoccupazione, alla tortura, la proclamazione dei diritti dell&#8217;uomo, che portata innanzi dalla Massoneria fin dal 1789, \u00e8 stata nel 1945 assunta anche dalla Chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>La regolamentazione dei problemi relativi all&#8217;assistenza ai feriti e ai prigionieri di guerra, e tutte le altre attivit\u00e0 umanitarie messe in opera dalla Croce Rossa, postulata da uomini e istituzioni di matrice massonica sulla scia di Henri Dunant, \u00e8 condivisa profondamente dalla Chiesa, la quale negli ultimi due conflitti ha svolto un&#8217;opera d&#8217;assistenza e di informazione di prim&#8217;ordine, sovente proprio in collaborazione con la stessa Croce Rossa. Nei fatti, le due Societ\u00e0 lavorano insieme a favore dell&#8217;uomo.<\/em><\/p>\n<p><em>Si pensi poi che la Societ\u00e0 delle Nazioni, cio\u00e8 la prima istituzione supernazionale intesa a garantire la pace internazionale, fu decisa proprio per solennizzare il secondo centenario della fondazione della Massoneria simbolica, o moderna, succeduta alla Massoneria dei costruttori di Cattedrali e di Monasteri.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;atto di fondazione porta infatti la data del 24 giugno 1717, festa di S. Giovanni Battista. La societ\u00e0 supernazionale che \u00e8 succeduta alla S. d. N. di Ginevra, cio\u00e8 l&#8217;ONU di New York, \u00e8 figlia degli stessi principi e intenti: garantire la pace all&#8217;umanit\u00e0, e favorire il progresso umano. Le organizzazioni in cui l&#8217;ONU si dirama (Unesco, Oms, Bit, Unicef, Fao, ecc.) mostrano di gradire la presenza della Chiesa, perch\u00e9 di fatto svolgono un&#8217;opera di carit\u00e0 che &#8212; al di l\u00e0 dei diversi modi e metodi &#8212; \u00e8 comune a tutte e due le organizzazioni, Chiesa e Massoneria.<\/em><\/p>\n<p><em>Le idee e le attivit\u00e0 nelle quali anche nei momenti di maggior tensione polemica la Chiesa e la Massoneria si sono trovate concordi, sono ancora tante. Il movimento europeistico avviato dalla Massoneria fin dal secolo XVIII e poi postulato nella formula di Stati Uniti d&#8217;Europa<\/em><\/p>\n<p><em>nell&#8217;Ottocento, a un dato momento \u00e8 stato assunto in pieno nella stessa Chiesa, al punto che nel secondo dopoguerra sono stati proprio tre statisti cattolici che l&#8217;hanno postulato (De Gasperi, Adenauer, Schumann), insieme ai normali politici massoni o d&#8217;altre tendenze, come pure a teoreti di altri continenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Il movimento scoutistico, nato in ambiente e mentalit\u00e0 massonica, ad opera del Massone Baden-Powell, vivificato dallo pera letteraria del Massone Rudyard Kipling, \u00e8 stato ritenuto buono anche dalla Chiesa, la quale ha fondato, alcuni anni dopo, il movimento scoutistico cattolico.<\/em><\/p>\n<p><em>Di strada se n&#8217;\u00e8 gi\u00e0 percorsa dunque tanta, insieme.<\/em><\/p>\n<p><em>Due Papi sono stati ospiti sia degli uffici di New York che di quelli di Ginevra: Paolo VI e Giovanni Paolo II, che dal podio dell&#8217;ONU hanno potuto lanciare al mondo messaggi di pace e di buona volont\u00e0. Le Conferenze dell&#8217;Aja, avviate alla fine dell&#8217;Ottocento con intenti anticlericali, si sono poi sempre pi\u00f9 avvicinate alla Chiesa: la &quot;Corte internazionale&quot; che n&#8217;\u00e8 venuta fuori, risolve a sua volta problemi di pacificazione, di arbitrato, di diritto che non raramente anche la Chiesa affronta.<\/em><\/p>\n<p><em>Di strada comune da percorrere, ce n&#8217;\u00e8 davvero tanta.<\/em><\/p>\n<p>Da dove cominciare in questo miscuglio d&#8217;ignoranza storica, sfrontatezza dottrinale e simulata ingenuit\u00e0 umanitaria? Si stenta a credere che questa pagina di prosa possa essere stata scritta da un sacerdote, all&#8217;inizio degli anni &#8217;80 del secolo scorso; pare incredibile che a tanto sia arrivata la protervia della massoneria ecclesiastica nel pieno del pontificato di Giovanni Paolo II. E ci\u00f2 dovrebbe bastare a far riflettere quanti si ostinano a vedere nell&#8217;opera del papa polacco una fedele difesa dei valori cattolici, mentre \u00e8 vero il contrario: che sacerdoti come don Esposito hanno potuto prosperare e proclamare <em>apertis verbis<\/em> le loro teorie eretiche e massoniche, evidentemente del tutto certi che non sarebbero stati puniti, n\u00e9 corretti, ma che anzi la loro piena vittoria sarebbe stata solo questione di poco tempo.<\/p>\n<p>Don Esposito comincia riconoscendo che la Chiesa, ancora una volta, ha ribadito la condanna di sempre contro la Massoneria (lo avrebbe fatto, per l&#8217;ultima volta e quasi <em>pro forma<\/em>, cio\u00e8 per salvare la faccia, con la Dichiarazione <em>Quaesitum est<\/em>, pubblicati dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 26 novembre 1983 e approvato da Giovanni Paolo II); e tuttavia si affretta a soggiungere che <em>il problema non \u00e8 presentato come definitivo ma come interlocutorio.<\/em> Ma di quale &quot;problema&quot; stiamo parlando? Stiamo parlando non gi\u00e0 di un problema, ma di una solenne scomunica, ribadita dalla Chiesa nell&#8217;arco di duecentocinquanta anni in numerose occasioni, a partire da quel 28 aprile 1738 in cui Clemente XII pubblic\u00f2 la bolla <em>In eminenti apostolatus specula<\/em>.<\/p>\n<p>Poi egli prende atto che la Chiesa ha stabilito <em>un arresto nei passi, forse troppo frettolosi, che abbiamo compiuto nel corso del dialogo Chiesa-Massoneria degli ultimi anni,<\/em> introducendo comunque il perfido concetto di &quot;dialogo&quot; laddove dialogo non pu\u00f2 esservi, perch\u00e9 Ges\u00f9 in Persona non ha mai insegnato ai suoi Discepoli a dialogare col mondo, bens\u00ec ad ammaestrarlo e convertirlo; e meno che mai li ha esortati a dialogare coi mortali e dichiarati nemici del Vangelo, come si legge in <em>Matteo<\/em>, 10, 11-15):<\/p>\n<p><em>11 In qualunque citt\u00e0 o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e l\u00ec rimanete fino alla vostra partenza. 12\u00a0Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. 13\u00a0Se quella casa ne sar\u00e0 degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sar\u00e0 degna, la vostra pace ritorni a voi. 14 \u00a0Se qualcuno poi non vi accoglier\u00e0 e non dar\u00e0 ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella citt\u00e0 e scuotete la polvere dai vostri piedi. 15\u00a0In verit\u00e0 vi dico, nel giorno del giudizio il paese di S\u00f2doma e Gomorra avr\u00e0 una sorte pi\u00f9 sopportabile di quella citt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>E che i massoni siano nemici mortali e irriducibili del Vangelo, non vi \u00e8 il minimo dubbio: bisogna essere completamente ciechi o peggio, bisogna essere pessimamente intenzionati, per pensare e affermare il contrario. Forse che i Papi che hanno solennemente condannato la Massoneria per 250 anni, hanno scambiato lucciole per lanterne e si sono accaniti contro un nemico inesistente? O forse che la massoneria del tardo XX secolo \u00e8 divenuta pi\u00f9 morbida, pi\u00f9 <em>buona<\/em>, e soprattutto pi\u00f9 animata da sincero spirito di amicizia per la Chiesa cattolica? O non \u00e8 forse vero proprio il contrario: che la Massoneria, al presente, \u00e8 pi\u00f9 che mai decisa a distruggere l&#8217;opera della Chiesa, vale a dire l&#8217;autentico Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, preferibilmente infiltrando il clero e contaminando dall&#8217;interno le sue dottrine, servendosi di cavalli di Troia come il Concilio Vaticano II, in modo da far passare appunto la teoria e la pratica del falso dialogo e del falso ecumenismo, nonch\u00e9 il concetto massonico della fratellanza universale, che nulla ha a che fare con quello cristiano della comune figliolanza divina?<\/p>\n<p>Poi con finta umilt\u00e0 don Esposito dichiara candidamente: <em>Prendiamo atto disciplinatamente di questo colpo di freno. Ci fermeremo su questa strada, approfondiremo le ricerche e gli studi comuni.<\/em> Cio\u00e8, fra le righe: \u00abRestiamo sul posto, coi motori accesi, pronti a riprendere la marcia in avanti: \u00e8 solo questione di avere un po&#8217; di pazienza\u00bb. Altro che umilt\u00e0: la vera umilt\u00e0 \u00e8 tutt&#8217;altra cosa; per esempio, \u00e8 prende atto che se la Chiesa, per 250 anni, ha sempre condannato la Massoneria, e rinnovato di Papa in Papa tale condanna, qualche motivo ci sar\u00e0 pur stato, e dunque quel che deve fare un buon sacerdote non \u00e8 attendere il momento propizio per modificare tale linea di condotta, ma osservarla lealmente e incondizionatamente. Definire un <em>colpo di freno<\/em> l&#8217;ultimo pronunciamento ufficiale del Magistero \u00e8 a dir poco irriguardoso; e quanto ad <em>approfondire le ricerche e gli studi comuni<\/em>, \u00e8 tutto un lussureggiare di parole ed espressioni fraudolente. Che vuol dire <em>approfondire<\/em>? Il Magistero pu\u00f2 essere disatteso, aggirato o contraddetto, e sia pure nel corso del tempo e col favore di nuove circostanze storiche: perch\u00e9 il Magistero non si pone sul piano della storia, cio\u00e8 del contingente e del relativo, ma su quello della dottrina, cio\u00e8 delle verit\u00e0 assolute e perenni. E poi, <em>approfondimenti e studi comuni<\/em>: ma &quot;comuni&quot; a chi? Ai massoni? Eppure la Chiesa ha appena rinnovato la condanna e la scomunica nei loro confronti, e don Esposito ha appena dichiarato di voler obbedire disciplinatamente a quanto stabilito dalla Chiesa. Allora come va che prima ancora di posare la penna gi\u00e0 rinnova un proponimento che \u00e8 in radicale contrasto con ci\u00f2 che gl&#8217;imporrebbe il suo dovere di prete?<\/p>\n<p>Subito dopo, ecco il triplo salto mortale: s\u00ec, la condanna c&#8217;\u00e8 stata ed \u00e8 stata una condanna formale, dal pieno valore giuridico; per\u00f2 non ha neanche finito di ammetterlo e gi\u00e0 si affretta a dire che <em>resta intatto l&#8217;impegno del dialogo<\/em>, asserendo che esso \u00e8 iniziato nel 1928, ponendo le tesi private di un singolo sacerdote sullo stesso piano dei numerosi e reiterati documenti del Magisteri solenne. No, don Esposito, cos\u00ec non va: lei non pu\u00f2 mettere gli studi e le conclusioni private di un certo padre Gruber, gesuita (un altro gesuita: sempre loro!) a pari dignit\u00e0 e con pari valore di ci\u00f2 che molti Papi hanno insegnato per due secoli e mezzo: questo \u00e8 un truccare le carte!<\/p>\n<p><em>Il dialogo: questo \u00e8 il senso della presenza cristiana nel mondo, questo \u00e8 il senso del Concilio e del dopo-Concilio<\/em>. Ecco dunque come interpretano il concetto del &quot;dialogo&quot; questi figli del Concilio e del post-concilio: per arrivare a dire il contrario di ci\u00f2 che la Chiesa ha sempre insegnato. Fino a quel capolavoro dell&#8217;inversione dialettica, che farebbe invidia ad un sofista dell&#8217;antica Grecia, di citare un&#8217;enciclica, come la <em>Ecclesiam<\/em> sua, per assolutizzare il concetto di dialogo e adattarlo anche al dialogo coi massoni, ripetutamente condannati e scomunicati. Difficile immaginare una malafede pi\u00f9 evidente di questa; difficile anche solo concepire un gesuitismo pi\u00f9 subdolo, tortuoso e machiavellico, pi\u00f9 indifferente ai mezzi pur di giungere ad un fine intrinsecamente falso e perci\u00f2 disonesto.<\/p>\n<p>Segue una parte pressoch\u00e9 intollerabile nella quale, dopo aver magnificato la fede massonica in Dio e nell&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima (gi\u00e0: ma bisogna vedere che Dio e quale immortalit\u00e0), snocciola tutta una serie di obiettivi comuni che farebbero, a suo dire, della Chiesa e della Massoneria due istituzioni parallele e quasi gemelle, naturalmente chiamate ad incontrarsi, a collaborare e quasi a sostenersi l&#8217;una con l&#8217;altra. La sola cosa che ci sentiamo di osservare su questa parte \u00e8 che da essa traspare o una totale ignoranza, o, come \u00e8 pi\u00f9 probabile, un voluto fraintendimento radicale di tutta una serie di valori cristiani, presentati come speculari e addirittura come tardive &quot;imitazioni&quot; dei sacri principi dell&#8217;89.<\/p>\n<p>Eccoli qui, i valori massonici sui quali la Chiesa pu\u00f2 e deve trovarsi in perfetta sintonia: <em>la pace, l&#8217;intesa supernazionale, la lotta alle malattie, all&#8217;analfabetismo, alla disoccupazione, alla tortura, la proclamazione dei diritti dell&#8217;uomo.<\/em><\/p>\n<p>La pace? Ma la pace dei massoni non ha niente a che fare con la pace di Cristo. Il Quale dice (<em>Gv<\/em> 14,27): <em>Vi lascio la pace, vi do la mia pace; ve la do, non come la da il mondo.<\/em>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;intesa supernazionale? Se la si deve interpretare alla maniera massonica, come appunto \u00e8 stato fatto dalla Societ\u00e0 delle Nazioni e poi dall&#8217;ONU e dalle sue emanazioni, che tanta ammirazione strappano a padre Esposito (Unesco, Oms, Unicef, Fao, ecc.: e ai nostri d\u00ec possiamo vedere e toccare con mano chi aveva ragione e chi aveva visto giusto nel diffidare profondamente di esse), non ha niente a che vedere coi valori cristiani, semmai coi tenebrosi disegni satanici: aborto, eutanasia, cambio di sesso, gender, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>La lotta alle malattie? Ma oggi vediamo che cosa significa questo concetto, nelle mani della massonica Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0: uno strumento per asservire gli esseri umani, falsificando indegnamente i dati scientifici reali.<\/p>\n<p>La lotta all&#8217;analfabetismo? \u00c8 quello che i missionari cattolici hanno sempre fatto, e che i bravi salesiani hanno sempre fatto nei Pesi di tradizione cattolica: e tuttavia senza mai considerarla un valore a s\u00e9. Nessuna di quelle cose, per la Chiesa cattolica, \u00e8 un valore in s\u00e9, perch\u00e9 nessun &quot;diritto umano&quot; \u00e8 cosa buona e giusta se staccato completamente dalla relazione con Ges\u00f9 Cristo, solo Re e Padrone della storia e dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Lotta alla disoccupazione, lotta alla tortura? Vale lo stesso concetto: la Chiesa combatte ci\u00f2 che \u00e8 male e difende ci\u00f2 che bene, ma sempre tenendo ferma la propria verit\u00e0, che poi \u00e8 la Verit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo e nulla di diverso da essa.<\/p>\n<p>La proclamazione dei diritti dell&#8217;uomo? E quando mai, di grazia, la Chiesa ha fatto sua questa dottrina massonica dei diritti dell&#8217;uomo? Ce lo spieghi, per favore, don Esposito; ce lo dica, illumini la nostra grossolana ignoranza, perch\u00e9 noi non ne sappiamo nulla. Ci siamo forse persi qualcosa? \u00c8 accaduto qualcosa, negli ultimi decenni, che a noi semplici fedeli non \u00e8 stato detto da <em>color che sanno<\/em>? Noi, guardi un po&#8217;, abbiamo sempre saputo, o creduto di sapere, che la dottrina cattolica insegna e ricorda agli uomini i diritti di Dio, non i diritti dell&#8217;uomo; i diritti di Dio proclamati da Colui che immol\u00f2 Se Stesso sulla croce per amore nostro, non quelli proclamati dal popolaccio ebbro di sangue che scorrazz\u00f2 per le vie di Parigi esibendo, in cima ad una picca, la testa decapitata del governatore della Bastiglia. Perch\u00e9 se \u00e8 questa la sua dottrina cattolica, caro padre, allora non possiamo fare pi\u00f9 un solo metro di strada, noi e quelli come lei: uno \u00e8 di troppo. O noi non abbiamo capito nulla del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, oppure lei e quelli come lei state barando al gioco e spacciate come cattoliche delle dottrine che non sono per nulla tali. L&#8217;una o l&#8217;alta: <em>tertium non datur.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco come reag\u00ec don Rosario Esposito, sacerdote paolino da sempre fautore instancabile del dialogo fra Chiesa e Massoneria e della perfetta conciliabilit\u00e0 tra la fede cattolica<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,196,213],"class_list":["post-24678","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-massoneria","tag-onu"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24678"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24678\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}