{"id":24660,"date":"2016-03-22T09:42:00","date_gmt":"2016-03-22T09:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/22\/il-dogma-dellinfallibilita-papale-e-davvero-cosi-forzato-e-irragionevole\/"},"modified":"2016-03-22T09:42:00","modified_gmt":"2016-03-22T09:42:00","slug":"il-dogma-dellinfallibilita-papale-e-davvero-cosi-forzato-e-irragionevole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/22\/il-dogma-dellinfallibilita-papale-e-davvero-cosi-forzato-e-irragionevole\/","title":{"rendered":"Il dogma dell\u2019infallibilit\u00e0 papale \u00e8 davvero cos\u00ec forzato e irragionevole?"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 cosa abbastanza nota che la proclamazione del dogma dell&#8217;infallibilit\u00e0 papale, fortemente voluta da Pio IX, si svolse nella cornice del Concilio Vaticano I, proprio per dare a tale atto la sanzione collegiale della massima assemblea dei vescovi cattolici, e non farlo apparire come una mera imposizione del papa stesso, sostanzialmente auto-referenziale; e che tale proclamazione, nel 1870, fu causa di perplessit\u00e0, resistenze e perfino di una dolorosa lacerazione in seno alla Chiesa, poich\u00e9 quanti non vollero riconoscerlo, specialmente nell&#8217;Europa settentrionale, si staccarono dalla Chiesa di Roma e si denominarono vetero-cattolici.<\/p>\n<p>Non staremo qui a rifarne la storia, n\u00e9 a vagliare gli argomenti favorevoli e contrari, di tipo prettamente teologico, che si affrontarono sia a quell&#8217;epoca, sia in seguito, poich\u00e9 una certa insofferenza nei confronti di tale dogma, e anche sulle procedure seguite per giungere alla sua proclamazione, ha continuato a serpeggiare lungamente e, infine, \u00e8 apertamente riaffiorata, da parte di taluni esponenti del mondo cattolico, specialmente dopo il Concilio Vaticano II, particolarmente ad opera di teologi progressisti e neomodernisti, come Hans K\u00fcng, ma, in forma pi\u00f9 abilmente sfumata, anche da parte di alcuni preti, vescovi e cardinali.<\/p>\n<p>Quel che vogliamo qui considerare \u00e8 se tale dogma sia giustificato, e giustificabile, sul piano del riscontro puramente storico: se, cio\u00e8, nella storia della Chiesa, si trovi qualche esempio di errore dottrinale da parte di qualche singolo pontefice, oppure no &#8212; e stiamo parlando di un arco di tempo che abbraccia quasi duemila anni: molto di pi\u00f9 del tempo occorso alla formazione e al successivo sviluppo di tutte le nazioni d&#8217;Europa, e anche di tutte le religioni e le chiese delle quali abbiamo una sufficiente conoscenza storica.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente, infatti, che, qualora si riscontrasse che taluni singoli pontefici hanno errato in materia di fede, e ci\u00f2 nell&#8217;esercizio della loro suprema funzione di guide della Chiesa cattolica, ossia nella definizione di qualche dogma, se ne dovrebbe concludere che la &quot;pretesa&quot; di Pio IX era azzardata e temeraria, teologicamente e intellettualmente; non solo: che essa era arrischiata e pericolosa per la Chiesa stessa e per la preservazione della Verit\u00e0 cristiana. Al contrario, se dovesse risultare che cos\u00ec non \u00e8 stato, allora l&#8217;iniziativa del pontefice apparirebbe sotto una luce completamente diversa, e giustificata dalla forza stessa dei fatti.<\/p>\n<p>Ebbene: quel che sappiamo, \u00e8 che i padri conciliari del Vaticano I, prima di votare a favore di quel dogma, passarono in esame, con molta attenzione e perfino con acribia, tutte le decisioni dogmatiche assunte dai papi nel corso della storia bi-millenaria della Chiesa, dal primo all&#8217;ultimo di essi; e che non si limitarono ad una generica fede nelle parole di Ges\u00f9 durante l&#8217;Ultima cena, che pure sono inequivocabili: <em>Molte cose avrei ancora da dirvi, ma per ora non ne siete capaci. Ma quando verr\u00e0 lui, lo Spirito di verit\u00e0, egli vi guider\u00e0 verso tutta la verit\u00e0, perch\u00e9 non vi parler\u00e0 da se stesso, ma dir\u00e0 quanto ascolta e vi far\u00e0 conoscere l&#8217;avvenire. Egli mi glorificher\u00e0, perch\u00e9 prender\u00e0 del mio e ve lo far\u00e0 conoscere. Tutto ci\u00f2 che ha il Padre \u00e8 mio; per questo vi ho detto che prender\u00e0 del mio e ve lo far\u00e0 conoscere<\/em> (<em>Giov.<\/em> 16, 12-15).<\/p>\n<p>Premesso, dunque, che l&#8217;infallibilit\u00e0 papale, definita nel Concilio Vaticano I (quello &quot;cattivo&quot;, secondo certi teologi, preti e vescovi neomodernisti e progressisti, i quali lo contrappongono, naturalmente, a quello &quot;buono&quot;, anzi, all&#8217;unico di cui si riempiono sempre la bocca, il Vaticano II, peraltro interpretandolo in una maniera opinabile e tutta loro), riguarda solo ci\u00f2 che il papa proclama ufficialmente <em>ex cathedra<\/em>, ossia in quanto pastore e dottore della Chiesa universale, e non quando dice o scrive qualcosa in forma non ufficiale e non vincolante, quel che emerge, da una rassegna imparziale della storia della Chiesa, \u00e8 che nessun papa, mai, neppure nelle epoche pi\u00f9 &quot;oscure&quot;, ha mai fallito nella definizione dogmatica della dottrina; e ci\u00f2 indipendentemente dal suo personale grado di santit\u00e0.<\/p>\n<p>Molto chiara \u00e8 una pagina che riportiamo dalla rivista dei Padri dehoniani <em>Presenza cristiana<\/em> (Andria, Bari, anno XX, n. 35 dell&#8217;8\/11\/1984, p. 34), non firmata, e che si deve attribuire, forse, alla penna dell&#8217;allora direttore, Paolo Tanzella (1910-1986):<\/p>\n<p><em>In duemila ani, non \u00e8 mai venuta meno l&#8217;assistenza dello Spirito Santo, la Chiesa non ha commesso nessun errore, nessun errore \u00e8 stato commesso da un Papa singolarmente preso. Quando al Concilio vaticano I si procedette alla proclamazione dogmatica dell&#8217;infallibilit\u00e0 pontificia, tutta la storia della Chiesa venne passata al vaglio.<\/em><\/p>\n<p><em>Si trov\u00f2 che papa Liberio fu esiliato dall&#8217;imperatore Costanzo al tempo dell&#8217;eresia ariana, per aver rifiutato do condannare S. Atanasio. Per lasciare l&#8217;esilio dovette formare una dichiarazione di copro nesso del sinodo di Sirmione. La parola che suonava eresia mancava nel testo firmato dal Papa.<\/em><\/p>\n<p><em>Un caso analogo capit\u00f2 a Papa Onorio (638) al tempo del Concilio di Calcedonia sulle due o una volont\u00e0 in Cristo. Sembrava che il papa fosse del parere di Eutiche l&#8217;eretico. Fu condannato perch\u00e9 non si era mostrato energico fin dal sorgere della controversia. Cristo \u00e8 perfetto Dio e perfetto uomo, quindi ci sono due volont\u00e0. Papa Onorio aveva parlato di una nel senso che la volont\u00e0 umana era guidata dalla volont\u00e0 divina.<\/em><\/p>\n<p><em>Il terzo capo che diede occasione a studi profondi fu quello di Giovanni XXII in pieno medio evo. Giovanni XXII era Papa legittimo per quanto continuasse la serie dei papi avignonesi.<\/em><\/p>\n<p><em>Giovanni XXII prima di essere Papa aveva scritto un libro sostenendo la tesi che i giusti non erano ammessi subito alla visione beatifica dopo morte; ma dovessero aspettare un certo tempo e intanto accontentarsi di vedere il volto umano di Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>Diventato Papa nel Concistoro del 3 dicembre 1334, egli contrariamente a quanto aveva scritto e pensato prima, accenn\u00f2 alla dottrina che sarebbe stata definita dal successore Benedetto XII, secondo la quale le anime dei giusti, pienamente purificati, vedono subito Iddio in visione beatifica.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi furono i vasi studiati, vagliati e definitivamente accertati quando al Concilio Vaticano I i Padri con solo due voti contrari definirono solennemente l&#8217;infallibilit\u00e0 del Papa quando parla &quot;ex cathedra&quot; cio\u00e8 nelle sua piena autorit\u00e0 di supremo pastore della Chiesa universale, vicario di Ges\u00f9 Cristo. Egli infallibile quando definisce una dottrina riguardante la fede e la morale. Definire una dottrina, significa stabilirla nei suoi termini esatti, renderla definitiva, irrevocabile.<\/em><\/p>\n<p><em>Sotto questo aspetto il Papa non ha mai sbagliato, non sbaglia e non sbaglier\u00e0 mai.<\/em><\/p>\n<p><em>Se san Pietro e qualunque suo successore potesse insegnare una falsa dottrina come supremo pastore non sarebbe pi\u00f9 la roccia su cui \u00e8 stata costruita la Chiesa; le porte dell&#8217;inferno prevarrebbero contro di essa; contro la promessa di Cristo, l&#8217;errore sarebbe sanzionato in cielo; la fede dei fratelli non sarebbe pi\u00f9 confermata e rafforzata; il gregge di Cristo non sarebbe pi\u00f9 nutrito del pane della verit\u00e0. Il Papa non sarebbe pi\u00f9 Papa, la Chiesa non sarebbe pi\u00f9 Chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>Aggiungere che l&#8217;infallibilit\u00e0 non implica l&#8217;impeccabilit\u00e0? \u00c8 un argomento interessante di certi tempi e di certi Papi&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Riassumendo: in duemila anni di storia della Chiesa, sono solo tre i casi controversi, nei quali dei papi sembrano essersi discostati dalla Verit\u00e0: tuttavia, esaminando approfonditamente ciascuno di quei tre casi, non emerge che alcuno di essi abbia errato in materia di fede, proclamando o difendendo delle dottrine eretiche dal punto di vista cattolico. Ora, duemila anni sono un tempo enorme: ed \u00e8 cosa ben nota che la Chiesa, in quei due millenni, non \u00e8 rimasta immune da tempeste, sbandamenti, disordini d&#8217;ogni tipo. Non, per\u00f2, disordini dottrinali: questo non \u00e8 mai accaduto. \u00c8 una cosa che fa riflettere; che dovrebbe far riflettere chiunque, anche il non credente: perch\u00e9, anche solo da un punto di vista meramente storico (e mettendo tra parentesi, ai fini del nostro ragionamento, l&#8217;aspetto specificamente e squisitamente teologico), essa non ha l&#8217;equivalente in nessun altro ambito. Non \u00e8 mai accaduto che una qualsiasi istituzione umana, oltre a durare per un tempo cos\u00ec inconcepibilmente lungo (a parte la monarchia divinizzata dell&#8217;antico Egitto: ma quali differenze fra l&#8217;Antico, il Medio e il Nuovo Regno!), non errasse mai, n\u00e9 mai si contraddicesse.<\/p>\n<p>Per il credente, la cosa non \u00e8 poi cos\u00ec misteriosa, e tanto meno inspiegabile: egli sa che la Chiesa \u00e8 una costruzione solo in parte umana, ma, per l&#8217;altra parte, divina: sa che \u00e8 lo Spirito stesso di Dio che la anima, la assiste e la governa, impedendole di naufragare &#8212; e cadere nell&#8217;errore dottrinale sarebbe la peggiore forma di naufragio che le potesse mai accadere -, pur se sballottata, talvolta, in mezzo alle peggiori burrasche. Certo, per l&#8217;osservatore o per lo studioso ateo, o anche di altro credo religioso, ci\u00f2 costituisce un mistero: e, nondimeno, un mistero con il quale egli deve serenamente e spassionatamente confrontarsi. Diciamo che questo fatto incredibile, inaudito, di una perenne fedelt\u00e0 alla propria Verit\u00e0 soprannaturale, costituisce in se stesso, se lo si considera con mente imparziale e sgombra di pregiudizi, quanto meno un indizio di <em>qualcosa d&#8217;altro<\/em>: qualcosa che esiste, appunto, ma che si sottrae alla pretesa della razionalit\u00e0 pura di comprenderlo e spiegarlo sino in fondo, come si fa con le cose meramente umane.<\/p>\n<p>Come sempre: \u00e8 come se Dio, ci si passi la metafora un po&#8217; rozza, giocasse a nascondino con l&#8217;uomo. Si mostra solo quel tanto che basta per inoculargli l&#8217;intuizione, il dubbio, il sospetto, che la dimensione soprannaturale esista, e perch\u00e9 quella intuizione, quel dubbio, quel sospetto, se l&#8217;uomo \u00e8 animato da retta coscienza e da limpido intelletto, se ne senta mordere il cuore e tormentare la mente, fino a quando non sia riuscito a comprendere qualche cosa di pi\u00f9. Per\u00f2 non si mostra mai del tutto, in piena luce, in maniera inequivocabile, e ci\u00f2 per due buone, anzi, per due ottime ragioni. La prima \u00e8 che, se lo facesse, gli uomini resterebbero accecati, folgorati, annichilati dal Suo splendore, cos\u00ec come perfettamente ha espresso anche Dante Alighieri (che \u00e8 stato, giova ricordarlo, un grande filosofo e teologo, oltre che sommo poeta), nella terza cantica della <em>Divina Commedia<\/em>. La seconda \u00e8 che, in tal caso, il libero arbitrio sarebbe annientato: all&#8217;uomo non resterebbe altro che <em>l&#8217;obbligo<\/em> di credere, e allora egli non sarebbe pi\u00f9 il figlio, ma il servo di Dio; e il significato stesso dell&#8217;Incarnazione, della Passione e della Risurrezione sarebbe vanificato, o meglio, non vi sarebbe alcun bisogno della Redenzione. A che scopo redimere qualcuno che non pu\u00f2 scegliere, e, pertanto, non pu\u00f2 nemmeno decidere se accettare o meno l&#8217;amore di Dio?<\/p>\n<p>La storia del protestantesimo, che inizia, appunto, da una contestazione radicale del primato del papa e dalla negazione del suo diritto a definire i contenuti dottrinali della Chiesa (anche se ancora non si parlava della sua infallibilit\u00e0 <em>ex cathedra<\/em>: ma il concetto, formalmente inespresso, era comunque gi\u00e0 presente), \u00e8 anche la storia, fin dal principio, di un continuo frammentarsi, spezzettarsi, dividersi, in una quantit\u00e0 di chiese, sette, movimenti, litigiosi su tutto e sul contrario di tutto, laddove ciascuno di essi pretendeva, e pretende tuttora, d&#8217;incarnare la Verit\u00e0 del Vangelo. Solo la Chiesa cattolica non ha mai allentato la presa sulla barra del timone; solo essa non \u00e8 mai entrata in contraddizione con se stessa, ma \u00e8 sempre rimasta salda e unita quanto al dogma (salvo lo scisma d&#8217;Oriente con le Chiese ortodosse, che nacque, peraltro, pi\u00f9 da ragioni di ordine politico, che propriamente religioso). E anche lo storico non cattolico, crediamo, difficilmente pu\u00f2 trattenere un moto di stupore e di ammirazione davanti ad un simile spettacolo di unit\u00e0 e coesione.<\/p>\n<p>Oggi, purtroppo, e per la prima volta in modo grave, questa compattezza e questa unit\u00e0 sono messe in pericolo: non da forze esterne, ma da una deriva interna alla Chiesa stessa. Un audace manipolo di teologi e anche di pastori, traviati da dottrine di matrice gnostico-massonica, cercano di far passare, surrettiziamente, e con il pretesto di &quot;dialogare con il mondo moderno&quot; e &quot;aggiornare la pastorale e la liturgia alle mutate esigenze dei tempi&quot;, dottrine non conformi al Magistero ecclesiastico di sempre, e alla perenne verit\u00e0 della Rivelazione. Sono nemici subdoli; lupi travestiti da agnelli, che stanno generando confusione e provocano un danno immenso. E non si tratta solo di questo; il male \u00e8 ancor pi\u00f9 profondo. La massa dei cosiddetti cristiani \u00e8 venuta a patti col mondo, ha fatto propria la sua prospettiva e, sovente, i suoi idoli. Lo si \u00e8 visto, ad esempio, nel nostro Paese, quando gli elettori sono stati chiamati ad esprimersi, mediante il voto, sulle questioni del divorzio e dell&#8217;aborto. Pur continuando a dirsi cattolici, molti di essi hanno voltato le spalle al Vangelo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 cosa abbastanza nota che la proclamazione del dogma dell&#8217;infallibilit\u00e0 papale, fortemente voluta da Pio IX, si svolse nella cornice del Concilio Vaticano I, proprio per<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[109,216],"class_list":["post-24660","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24660"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24660\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}