{"id":24651,"date":"2018-03-08T05:43:00","date_gmt":"2018-03-08T05:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/08\/dobbiamo-risalire-la-corrente-come-il-salmone\/"},"modified":"2018-03-08T05:43:00","modified_gmt":"2018-03-08T05:43:00","slug":"dobbiamo-risalire-la-corrente-come-il-salmone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/08\/dobbiamo-risalire-la-corrente-come-il-salmone\/","title":{"rendered":"Dobbiamo risalire la corrente, come il salmone"},"content":{"rendered":"<p>Quel che dobbiamo imparare a fare, e dobbiamo impararlo presto, \u00e8 nuotare come i salmoni, i quali sanno l&#8217;arte quasi incredibile di risalire la corrente dei fiumi. Non \u00e8 certo cosa agevole nuotare controcorrente; e, infatti, il salmone \u00e8 l&#8217;unico pesce d&#8217;acqua dolce che fa una cosa del genere; gli studiosi stanno ancora cercando di capire le ragioni di un tale comportamento. Quanto a noi, la ragione per cui dobbiamo imparare la sua tecnica \u00e8 presto detta: noi siamo i pesci, e il mondo in cui viviamo \u00e8 il fiume nel quale la sorte ci ha fatti nascere; il nostro tempo, \u00e8 il tempo della modernit\u00e0. Ora, la modernit\u00e0 corrisponde al tratto finale del corso del fiume: non sappiamo quanto manchi allo sbocco nel mare, ma la pendenza ormai \u00e8 minima, e questo lo si deduce dalla estrema lentezza della corrente. Una societ\u00e0 che non fa pi\u00f9 figli, che si concentra sui matrimoni e le adozioni omosessuali e sull&#8217;eutanasia, e che importa milioni di stranieri per riempiere i vuoti delle mancate nascite, \u00e8 una societ\u00e0 che ha perso la spinta, che non crede in se stessa, che non ama la vita: che cerca la morte. Nello stesso tempo, questo \u00e8 il punto d&#8217;arrivo, tutt&#8217;altro che casuale, di quella che con orgoglio davvero mal riposto, siamo soliti chiamare la &quot;civilt\u00e0 moderna&quot;, e che dovremmo chiamare, semmai, il primo e forse unico esempio, quasi perfettamente riuscito, di una radicale anti-civilt\u00e0: vale a dire di una &quot;civilt\u00e0&quot; all&#8217;incontrario, costruita dall&#8217;uomo, ma non per l&#8217;uomo, bens\u00ec per le basse passioni che lo muovono: lussuria, superbia, avidit\u00e0.<\/p>\n<p>Probabilmente per la prima volta nella storia, l&#8217;uomo si trova a vivere in un mondo che non \u00e8 pensato, n\u00e9 fatto sulla sua misura; che non risponde ai suoi veri bisogni, alle sue autentiche necessit\u00e0; che non tiene conto della sua reale natura: perch\u00e9 la natura dell&#8217;uomo reca impressa l&#8217;immagine di Dio e non \u00e8 quella di vivere a imitazione delle bestie, cio\u00e8 dedicandosi principalmente a soddisfare i suoi istinti animaleschi. Ne deriva che il tratto del fiume in cui ora ci troviamo \u00e8 fortissimamente inquinato: l&#8217;acqua \u00e8 densa, fangosa, quasi marrone, piena di sporcizie d&#8217;ogni sorta, e sempre pi\u00f9 povera di ossigeno: molti pesci di altre specie sono gi\u00e0 morti, e a noi resta una sola alternativa: o adattarci a vivere in condizioni sempre pi\u00f9 degradate, sempre pi\u00f9 innaturali, sempre pi\u00f9 mostruose, oppure cambiare strada e risalire la corrente. Ecco perch\u00e9 si deve imparare a nuotare controcorrente: per uscire dall&#8217;acqua sudicia della modernit\u00e0 e ritrovare l&#8217;acqua pura del tratto iniziale del fiume. Quella in cui hanno vissuto i nostri antenati, i nostri nonni, i nostri padri: i quali, non a caso, erano pi\u00f9 soddisfatti e pi\u00f9 sereni di noi, anche se avevano tane comodit\u00e0 in meno e anche se la loro vita, a paragone della nostra, era molto dura, piena d&#8217;incognite e sacrifici. Non era, per\u00f2, peggiore, al contrario: beninteso, a meno che noi consideriamo buona una vita allietata dalle cose esteriori, e cattiva una vita nella quale le cose esteriori contano relativamente poco. Si tratta di fare una scelta: si tratta di capire che cosa vogliamo dalla vita, a che cosa pensiamo che la vita sia destinata. Se \u00e8 destinata ad accumulare beni, allora continuiamo pure cos\u00ec, avanziamo sempre di pi\u00f9 nell&#8217;acqua scura e puzzolente della modernit\u00e0. Se pensiamo che la vita ci sia stata data per realizzare noi stessi, ma in armonia con la nostra autentica natura, e quindi in armonia con Dio e con il prossimo, allora dobbiamo fare come i salmoni, e dobbiamo imparare a farlo in fretta, perch\u00e9 il tempo sta per scadere. Fra qualche anno, forse, l&#8217;acqua sar\u00e0 talmente sporca che nessuna forma di vita sar\u00e0 pi\u00f9 possibile in essa, se non quella dei mostri e dei demoni: e almeno il pensiero che, in quel&#8217;ambiente infernale, dovranno vivere i nostri figli, dovrebbe indurci a un serio ripensamento delle nostre scelte e ad un radicale cambiamento di rotta, cosa che non sar\u00e0 mai possibile senza un doveroso bagno di umilt\u00e0. Infatti, se siamo arrivati fino a questo punto, \u00e8 stato essenzialmente per un peccato di superbia.<\/p>\n<p>Nuotare controcorrente per risalire verso la sorgente del fiume equivale a ritornare verso il bene che abbiamo abbandonato, e lasciar cadere le colpevoli e funeste illusioni che ci hanno traviato. Dobbiamo lasciar cadere la zavorra della modernit\u00e0, sbarazzarci dei suoi diabolici inganni, delle sue astute trappole, di tutto lo sterco che abbiamo scambiato per metallo prezioso. Dobbiamo purificarci: orribili incrostazioni di sporcizia si sono apprese alle nostre anime, e, non di rado, hanno contrassegnato i nostri corpi. La modernit\u00e0 \u00e8 una malattia: se si vuol guarire da essa, bisogna sottoporsi a una cura radicale. Via la musica diabolica, la letteratura diabolica, l&#8217;arte diabolica; via l&#8217;abuso della tecnologia, sovente per le necessit\u00e0 pi\u00f9 futili; via i passatempi che alimentano pigrizia, accidia e lussuria; via la ricerca esasperata del benessere materiale, della moda, della &quot;tendenza&quot;; via la schiavit\u00f9 nei confronti delle cose, che ci toglie la nostra libert\u00e0 intima e spirituale; via la costante preoccupazione del giudizio altrui, il ricatto del conformismo, sia nella vita di ogni giorno, sia nell&#8217;ambito culturale; via la pornografia, l&#8217;erotizzazione esasperata, la seduzione come stile di vita, la falsa teoria dell&#8217;uguaglianza fra i sessi, per non parlare delle perversioni erette a normalit\u00e0; via il materialismo greve, l&#8217;utilitarismo sfrenato, il cinismo, lo scetticismo e il nichilismo che chiudono da ogni parte l&#8217;orizzonte e soffocano la nostra pi\u00f9 vera essenza. Perch\u00e9 la nostra vera essenza \u00e8 quella di creature fatte a immagine di Dio, che recano in se stesse la sua impronta luminosa, e che di Lui hanno bisogno, hanno nostalgia, come i salmoni hanno la nostalgia delle sorgenti. Questa \u00e8 la vera natura dell&#8217;uomo, questo \u00e8 il significato della sua vita: ritornare a Dio, completarsi in Dio, pacificarsi in Dio, realizzarsi in Dio, annullarsi in Dio, farsi tutto in Dio. Con Dio, l&#8217;uomo \u00e8 tutto e la sua vita \u00e8 pienamente riuscita; senza Dio, l&#8217;uomo \u00e8 niente e la sua vita si risolve in un totale e doloroso fallimento.<\/p>\n<p>Non si creda che spogliarsi dei vizi e delle sozzure della modernit\u00e0 sia una operazione puramente in negativo. Per ogni cattiva abitudine da cui ci si libera, si riscopre un tesoro prezioso che era stato dimenticato. Ci si sbarazza del pus, e tutto l&#8217;organismo comincia a rifiorire. Si riscopre ci\u00f2 che \u00e8 buono e bello per noi, per la nostra vera natura: la buona musica, la buona arte, la buona letteratura, il buon cinema, la buona filosofia, le buone e sane abitudini, compresa la buona tavola e il sano sport, e si abbandona ci\u00f2 che \u00e8 malsano, sporco, patologico. Ma, soprattutto, si riscoprono le cose pi\u00f9 preziose: il silenzio, la contemplazione, la preghiera. \u00c8 un percorso di purificazione, ma anche di gioia; di penitenza, ma anche di reintegrazione nella parte migliore di se stessi. \u00c8 come riprender possesso delle stanze migliori del nostro palazzo, che avevamo disertato per ridurci a vivere nelle cantine buie e puzzolenti, in mezzo a un esercito di pantegane. In fondo, ci eravamo castigati da soli: mangiavamo pane andato a male e bevevamo acqua sporca, mentre avremmo avuto a disposizione cibi squisiti e bevande di eccellente qualit\u00e0. La nostra intelligenza si era ottenebrata, eravamo caduti sotto l&#8217;effetto di un sortilegio: forze diaboliche ci avevano sedotto, ci avevano soggiogato, fino ad annullare la nostra volont\u00e0, a paralizzare la nostra facolt\u00e0 di giudizio. Ma \u00e8 tempo di rinsavire, per il nostro stesso bene e per la nostra sopravvivenza: abbiamo indugiato anche troppo nei nostri cupi e voluttuosi sogni di morte. Perch\u00e9 la civilt\u00e0 moderna, dietro le apparenze scintillanti e seducenti, \u00e8 una civilt\u00e0 di morte. La soppressione dei nascituri e quella dei malati incurabili ne sono la prova provata. Una civilt\u00e0 che ama la vita non si comporta cos\u00ec: ama e rispetta la vita, sempre; mentre gli ipocriti si scandalizzano perch\u00e9 un barcone strapieno di migranti si rovescia ed essi periscono in mare, ma non spende una lacrima, n\u00e9 ha una parola o un pensiero, per sei milioni di bambini italiani non nati, soppressi prima ancora di venire alla luce. E il signor Bergoglio, che corre a Lampedusa ed esclama: <em>Vergogna!,<\/em> mentre getta una corona di fiori sul mare della &quot;strage&quot; (quale strage, poi? se le parole hanno ancora un senso, non c&#8217;\u00e8 stata alcuna strage), ma non parla mai degli aborti, \u00e8 il principe dell&#8217;ipocrisia e della menzogna: \u00e8 il principe di questo mondo di tenebra, che rifiuta l&#8217;amore di Dio, bench\u00e9 ardisca parlare nel suo nome.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 difficile, sar\u00e0 faticoso imparare a nuotare contro la corrente del fiume? S\u00ec e no. All&#8217;inizio, senza dubbio, s\u00ec, perch\u00e9 la modernit\u00e0 \u00e8 una malattia, ma \u00e8 pur sempre una malattia piacevole, e non ci si libera tanto facilmente dalle cattive abitudini, quand&#8217;esse si ammantano di un&#8217;apparenza piacevole. La modernit\u00e0 fa leva proprio sul nostro io inferiore, sui nostri appetiti pi\u00f9 bassi e meschini: in particolare, sull&#8217;egoismo insaziabile, sul narcisismo sfrenato, sulla incolmabile avidit\u00e0 di sempre nuove gratificazioni, materiali e affettive. L&#8217;io dell&#8217;uomo moderno \u00e8 come un bambino viziato e capriccioso che non sopporta alcun limite e rifiuta qualunque proibizione, che vuol sentirsi dire sempre e solo di s\u00ec, che considera buono e bello solo ci\u00f2 che asseconda i suoi desideri, anche i pi\u00f9 disordinati, e come brutto e cattivo tutto ci\u00f2 che vi si oppone. Se la crescita dell&#8217;uomo e la formazione della sua personalit\u00e0 morale sono rappresentate dall&#8217;educazione della volont\u00e0, intesa come capacit\u00e0 di fare delle scelte consapevoli fra ci\u00f2 che \u00e8 bene e ci\u00f2 che \u00e8 male, allora la civilt\u00e0 moderna \u00e8 realmente l&#8217;anticivilt\u00e0 per antonomasia: essa benedice tutto quel che piace, santifica tutto quel che va a genio, proclama lecito, buono e naturale tutto ci\u00f2 di cui l&#8217;io \u00e8 ghiotto, senza alcun senso morale, senza alcuna percezione del limite, senza alcun riconoscimento della giustizia che deve reggere, di necessit\u00e0, tutte le relazioni umane. In breve, la modernit\u00e0 \u00e8 l&#8217;edificazione di un enorme, mostruoso feticcio, quello dell&#8217;io, al quale ogni altra cosa merita di essere sacrificata, come se fosse insignificante o addirittura nociva. Il senso del dovere, lo spirito di sacrificio, la coscienza del peccato: tutte queste cose sono sue nemiche mortali, ed essa le tratta come tali, le combatte senza quartiere, ed \u00e8 quasi riuscita a farle sparire dall&#8217;orizzonte esistenziale degli uomini d&#8217;oggi. Un esempio fra tutti: l&#8217;aborto volontario. La cultura moderna \u00e8 riuscita a far passare l&#8217;idea che l&#8217;interruzione volontaria della gravidanza sia esclusivamente una questione di libert\u00e0 e di autodeterminazione della donna, e che chiunque non sia d&#8217;accordo con una siffatta impostazione non pu\u00f2 essere che un nemico della donna, quindi &#8212; il femminismo essendo parte integrante della modernit\u00e0 &#8211; un nemico in generale, un Nemico della societ\u00e0 e della civilt\u00e0, meritevole di essere spazzato via, sepolto sotto una montagna di disprezzo e, alla fine, cancellato nell&#8217;oblio.<\/p>\n<p>Ma quello che indichiamo \u00e8 un cammino per tutti, un percorso accessibile a chiunque? La mentalit\u00e0 democratica, tipico frutto della civilt\u00e0 moderna, ha creato molte false aspettative e una sostanziale falsificazione della giusta prospettiva, in questo ambito come in molti altri. In teoria, s\u00ec, \u00e8 un cammino accessibile a chiunque abbia la sincera volont\u00e0 d&#8217;intraprenderlo; in pratica, non diremo che \u00e8 per pochi, ma che non \u00e8 per alcuno, umanamente parlando. Chi lo vuole intraprendere da solo, finisce come lo Zarathustra di Nietzsche: perde la giusta misura di se stesso e del mondo e va fuori di senno. Pertanto, se non avessimo a disposizione altre risorse che quelle puramente umane, dovremmo rassegnarci: sarebbe come voler scalare una parete di sesto grado senza disporre n\u00e9 di scarponi adatti, n\u00e9 di corde, chiodi e moschettoni, e neppure della preparazione atletica minima per andare in montagna, per non parlare di quella tecnica. Sarebbe una follia, una pretesa assurdamente velleitaria &#8212; il che \u00e8 tipico della mentalit\u00e0 democratica, secondo la quale, siccome tutti hanno diritto a tutto, non si vede perch\u00e9 tutti non potrebbero imparare a risalire la corrente del fiume, posto (beninteso) che mai lo volessero, il che \u00e8 altamente improbabile. Ma le risorse umane sono limitate, le forze di cui l&#8217;uomo dispone naturalmente sono quelle che sono: fragili e imperfette. Alla fine nessuno riuscir\u00e0 mai a liberarsi dalla pestilenza della modernit\u00e0 e a ritornare ad un sistema di vita purificato, senza l&#8217;aiuto divino. Solo chiedendo il soccorso di Dio possiamo sperare di risalire la corrente, di imparare a nuotare verso la sorgente dalla quale ci eravamo allontanati. Non \u00e8 cosa che potremmo fare da soli: n\u00e9 l&#8217;intelligenza, n\u00e9 la volont\u00e0 proprie dell&#8217;uomo sono sufficienti per compiere una impresa di tali proporzioni. Questa \u00e8 la prima cosa da mettere in chiaro; e del resto \u00e8 cosa evidente, o almeno dovrebbe esserlo, se la pazzia razionale non fosse ormai divenuta la <em>forma mentis<\/em> universale della modernit\u00e0. Come potrebbe l&#8217;uomo ritornare a Dio, senza l&#8217;assistenza di Dio? Se mai volesse far da solo, l&#8217;uomo non troverebbe Dio, ma una sua controfigura: troverebbe qualche idolo da adorare, e la sua schiavit\u00f9 sarebbe ancor peggiore di prima.<\/p>\n<p>La seconda cosa da mettere in chiaro \u00e8 che risalire la corrente della modernit\u00e0 \u00e8 solo la prima parte del programma. \u00c8 una fase necessaria, perch\u00e9, senza di essa, l&#8217;uomo finir\u00e0 per morire nell&#8217;acqua sempre pi\u00f9 stagnante e velenosa di questa corrente torbida, limacciosa, funerea. Ma non basta: bisogna andare ancora oltre. Bisogna spogliarsi interamente della vecchia natura e delle vecchie abitudini, rinascere a qualcosa d&#8217;altro, all&#8217;uomo nuovo di cui parla san Paolo. Sempre con l&#8217;aiuto dello Spirito Santo, mai contando solo sulle forze umane. A quel punto, e solo a quel punto, sar\u00e0 anche possibile ritornare indietro, verso valle: dopotutto, il destino dei fiumi \u00e8 quello di riversarsi nella pace del mare. A quel punto, e solo a quel punto, noi potremo nuotare nella corrente della modernit\u00e0 senza restarne intossicati: e potremo persino fare uso, un uso saggio e moderato, delle poche cose buone che la civilt\u00e0 moderna ha creato, ignorando il resto. Saremo sempre, comunque, qui e oltre: perch\u00e9 tale \u00e8 il destino dell&#8217;uomo: vivere nel mondo, ma proteso verso la patria celeste&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel che dobbiamo imparare a fare, e dobbiamo impararlo presto, \u00e8 nuotare come i salmoni, i quali sanno l&#8217;arte quasi incredibile di risalire la corrente dei<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30172,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[202],"class_list":["post-24651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-natura-e-ambiente","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-natura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24651"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24651\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30172"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}