{"id":24639,"date":"2021-10-16T11:29:00","date_gmt":"2021-10-16T11:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/10\/16\/dobbiamo-chiederci-perche-in-noi-ce-tanta-paura\/"},"modified":"2021-10-16T11:29:00","modified_gmt":"2021-10-16T11:29:00","slug":"dobbiamo-chiederci-perche-in-noi-ce-tanta-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/10\/16\/dobbiamo-chiederci-perche-in-noi-ce-tanta-paura\/","title":{"rendered":"Dobbiamo chiederci perch\u00e9 in noi c&#8217;\u00e8 tanta paura"},"content":{"rendered":"<p>Il gioco atroce e criminale della falsa pandemia \u00e8 riuscito perch\u00e9 chi lo ha pensato, studiato e attuato ha saputo suscitare in noi una paura sproporzionata verso la malattia e la morte; una paura che non regge il confronto con i dati reali del virus, secondo i quali la gente muore, e non da oggi, in percentuali ben pi\u00f9 alte per cause alle quali non prestiamo praticamente alcuna attenzione, come il tumore ai polmoni per i fumatori, o addirittura gli incidenti automobilistici. E il giochetto terribile \u00e8 riuscito particolarmente bene in Italia, perch\u00e9 in nessun Paese come in Italia i mass-media sono controllati direttamente e pressoch\u00e9 totalmente dall&#8217;oligarchia finanziaria, cio\u00e8 da quelli che lo hanno commissionato. Sicch\u00e9 gli italiani sono stati bombardati pi\u00f9 dei francesi, dei tedeschi, degli inglesi ecc. da messaggi quotidiani e incessanti di puro terrore, camuffati da articoli d&#8217;informazione ma in realt\u00e0 redatti secondo i voleri e gl&#8217;interessi dei padroni del gioco stesso. Tutto chiaro e tutto spiegato, allora? \u00c8 sufficiente avere il controllo di giornali e televisioni per generare nel pubblico qualunque sentimento, specie il pi\u00f9 irrazionale di tutti, la paura? E cos\u00ec il gioco \u00e8 fatto: lo si pu\u00f2 portare a credere non pi\u00f9 alle cose reali o ad ascoltare la voce del proprio raziocinio, bens\u00ec a distendersi passivamente sulla narrazione mediatica, prestandole una cieca fede e addirittura divenendone consumatori sempre pi\u00f9 ansiosi e compulsivi, sempre pi\u00f9 incapaci di uscire dall&#8217;ipnosi e di tornare a vivere nel mondo reale?<\/p>\n<p>No, un momento: non \u00e8 proprio cos\u00ec semplice e cos\u00ec facile. Se il gioco riesce in una misura tale che, dopo quasi due anni, la gente non si \u00e8 ancora stancata di portare l&#8217;inutile e dannosa mascherina, e anzi guarda con sospetto e disprezzo quelli che non la indossano, per non parlare dell&#8217;accettazione acritica di cento e cento altre limitazioni ben pi\u00f9 pesanti ed invasive, fino alla perdita del lavoro per chi non si fa inoculare il siero pestifero, ci\u00f2 significa che \u00e8 doveroso porsi in un&#8217;altra e pi\u00f9 essenziale domanda. E cio\u00e8: non come mai sia tanto semplice suscitare la paura per mezzo dei mass-media, ma come mai vi fosse in noi una cos\u00ec grande disponibilit\u00e0 alla paura, ad entrarvi e a rimanerci dentro. Proveremo a chiarire questo pensiero con un esempio molto semplice e banale. Se un giorno, per le pacifiche strade di una cittadina, qualcuno si mette a gridare che \u00e8 scappato un leone dal circo, e lo ripetono sia gli altoparlanti piazzati nelle vie, sia i giornali e le reti televisive locali, la gente naturalmente si spaventa, scappa e si chiude in casa, spiando dalla finestra se per caso vede spuntare la coda del terribile felino. Ma se passano le ore, i giorni, le settimane, e del leone nessuno vede traccia, nessuno ode un sia pur lontano ruggito, nessuno insomma ha il minimo riscontro sulla presenza dell&#8217;animale, un poco alla volta la gente riprende coraggio, torna fuori e ricomincia a vivere. Insomma: \u00e8 normale avere paura, specie se la paura viene diffusa dai mass-media, anche in assenza dei segni tangibili del pericolo; tuttavia non \u00e8 affatto normale abituarsi alla paura e trasformarla in uno stato d&#8217;animo permanente, anche dopo che lo scorrere del tempo e l&#8217;evidenza dei fatti smentiscono che il pericolo vi sia, o vi sia mai stato; senza contare il naturale istinto della pienezza vitale, che spinge le persone a tornare a condurre l&#8217;esistenza di sempre, sia pure accettando implicitamente una piccola percentuale di rischio.<\/p>\n<p>Ecco: il punto \u00e8 proprio questo: le persone sane e normali sanno istintivamente che nel fatto stesso di vivere con pienezza \u00e8 implicita una sia pur minima percentuale di rischio. Se non si prende mai un mezzo a motore, non si rischiano incidenti stradali; se non vi va mai al ristorante, non si rischiano intossicazioni alimentari; se si disinfettano con cura tutti gli oggetti della vita quotidiana, ventiquattro ore al giorno, si riduce il pericolo di prendersi una qualche infezione: tuttavia, chi voglia vivere secondo questa filosofia, di fatto rinuncia alla vita vera e si auto-condanna a una vita umbratile, buona per ectoplasmi pi\u00f9 che per esseri umani, popolata da mille fantasmi e da infinte ossessioni e dominata da un&#8217;incontrollabile ipocondria; una vita di terza o quarta categoria, priva di gioie e di socialit\u00e0 e perennemente timorosa di tutto. Ci sono persone che vivono cos\u00ec, e sono persone gravemente segnate da disturbi psichici; persone la cui patologia richiede delle terapie lunghe e pazienti, a volte difficili, non sempre destinate a felice esito, perch\u00e9 non sempre insorte su di un tessuto mentale ed emozionale sostanzialmente sano. Ora, la domanda \u00e8 come mai l&#8217;intera societ\u00e0 avesse in s\u00e9, nascosta nei propri recessi, una cos\u00ec grande disponibilit\u00e0 a vivere la paura in termini estremi, al punto da non poter pi\u00f9 liberarsene, neppure dopo l&#8217;evidenza che il leone non c&#8217;\u00e8, non c&#8217;era e forse non c&#8217;era addirittura mai stato. Come mai la gente non vedeva l&#8217;ora di tornare alla pienezza di vita? Come mai la gente ha mostrato di essere quasi pi\u00f9 spaventata da un possibile ritorno alla normalit\u00e0 che dal pericolo stesso, vero o supposto, il quale era stato l&#8217;occasione per la proclamazione dello stato di emergenza?<\/p>\n<p>Per rispondere a queste domande, dobbiamo fare qualche passo indietro e riacquistare la giusta distanza dal nostro problema, cos\u00ec da vederlo in una prospettiva pi\u00f9 obiettiva e in un contesto pi\u00f9 ampio e completo. In particolare, dobbiamo soffermarci sulla struttura dell&#8217;anima &#8212; e non solo della psiche, come fa la scienza materialista che oggi domina la medicina e la psichiatria. La struttura dell&#8217;anima umana \u00e8 bipartita: conseguenza del Peccato originale. In essa vi \u00e8 sia l&#8217;aspirazione alla luce che l&#8217;attrazione verso le tenebre; c&#8217;\u00e8 una parte che ama il bene e la vita, e una parte che \u00e8 attratta dal male e odia la vita. La nostra esistenza si svolge sul filo di tali opposte tensioni, delle quali la maggior parte di noi \u00e8 ben raramente consapevole: quando facciamo il bene, riceviamo l&#8217;ispirazione dalla parte luminosa dell&#8217;anima, quella fatta a immagine del Dio Creatore. Quando facciamo scientemente il male, diamo libero sfogo all&#8217;oscurit\u00e0 che giace in fondo a ciascuno di noi e che si manifesta specialmente nelle passioni disordinate come l&#8217;egoismo, l&#8217;avidit\u00e0 e la lussuria sfrenata. Il fatto stesso di vivere e di restare in vita attesta che in noi la parte luminosa, sia pure in mezzo a contraddizioni e incertezze, prevale: vivere davvero significa amare la vita e amare la vita significa essere guidati dall&#8217;istinto del bene, anche se poi esso, all&#8217;atto pratico, sovente \u00e8 sviato in direzioni sbagliate. L&#8217;omicidio volontario e il suicidio pienamente deliberato sono le forme estreme dell&#8217;odio contro la vita che giace assopito nella nostra parte oscura: chi uccide un altro essere umano o se stesso, sfoga al sommo grado il <em>non serviam<\/em> di Lucifero, la diabolica volont\u00e0 di essere contro: contro la vita donata da Dio, contro la giustizia, contro la verit\u00e0, contro il bene. Viceversa, chi \u00e8 pronto ad offrire la propria vita per amore di un altro essere umano, innalza la propria parte luminosa fino alle vette pi\u00f9 alte, secondo le parole stesse di Ges\u00f9: <em>Nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la la vita per i propri amici<\/em> (<em>Gv.<\/em> 15,13). Senza estendere ulteriormente il nostro ragionamento, perch\u00e9 qui non stiamo studiando nello specifico la struttura dell&#8217;anima, ma solo cercando di capire di dove venga l&#8217;istinto vitale e di dove l&#8217;istinto di morte, diremo allora che in un individuo sano, cos\u00ec come in una societ\u00e0 sana, la parte luminosa prevale e controbilancia la parte oscura, la quale tuttavia continua ad esistere e ad essere potenziamene pericolosa, fino all&#8217;ultimo giorno dell&#8217;esistenza terrena. Nell&#8217;individuo malato e nelle societ\u00e0 malate prevale, o tende a prevalere, la parte oscura: quella che odia la vita, che odia il bene, che va in cerca di rivincite contro tutto ci\u00f2 che bello, buono e vero.<\/p>\n<p>Voi direte che un individuo orientato all&#8217;odio del bene \u00e8 cosa rara e mostruosa: siamo d&#8217;accordo; ma esiste, e anzi \u00e8 forse pi\u00f9 diffuso di quel che non si creda. La societ\u00e0 moderna fa di tutto per alimentarlo, per suscitarlo, per dargli energia: attraverso i mass-media soprattutto, essa somministra tali e tanti messaggi di cattiveria, di odio, di crudelt\u00e0, che sarebbe strano se alla fine non ottenesse l&#8217;effetto desiderato. Si pensi del resto ai diversi e opposti effetti che derivano a un soggetto dal recarsi a un concerto di Bach o ad assistere a un film <em>horror<\/em>. Nel primo caso l&#8217;anima fa &quot;il pieno&quot; di energie luminose e positive, si innalza verso Dio e si purifica dalle scorie materiali; nel secondo caso si sprofonda nei gorghi tenebrosi delle pi\u00f9 torbide pulsioni umane, sulle quali dominano, fra tutte, la crudelt\u00e0 e la paura. In ogni caso, molto dipende sia dalla frequenza con la quale ci si alimenta di energie luminose o di energie oscure, sia dalla struttura particolare della singola anima, perch\u00e9 non tutti siamo uguali. Un esperto esorcista pu\u00f2 reggere al terribile logorio della propria missione nonostante che si tratti, oggettivamente, di esporsi alle pi\u00f9 nefaste influenze che si diano nella sfera dell&#8217;esperienza umana; al contrario, un&#8217;anima debole e paurosa andr\u00e0 in pezzi anche di fronte a un singola esperienza inquietate se pur non cos\u00ec forte come un esorcismo, ad esempio la partecipazione a una seduta spiritica. Ci sono persone la cui vita \u00e8 stata letteralmente rovinata da una simile imprudenza giovanile: e non stiamo esagerando, sia perch\u00e9 quando si evocano le entit\u00e0 non si pu\u00f2 sapere quali effettivamente si presteranno alla chiamata, sia perch\u00e9 un&#8217;anima fragile pu\u00f2 andare in crisi anche di fronte a una modesta tensione, come accade sul piano fisico al ragazzo cardiopatico che, non sapendo di esserlo, si iscrive a una squadra di calcio e improvvisamente si accascia sul campo, stroncato da un infarto.<\/p>\n<p>Giungiamo allora alla conclusione che quanti hanno concepito e scatenato il terrore mediatico della falsa pandemia si sono potuti avvantaggiare di un terreno adatto ai loro scopi, ben preparato nel corso degli ultimi decenni. A partire dagli anni &#8217;70 del secolo scorso l&#8217;avvento e la proliferazione delle televisioni commerciali hanno predisposto il pubblico a subire passivamente un prodotto di qualit\u00e0 sempre pi\u00f9 scadente, fino all&#8217;immondizia vera e propria, mentre le tv di Stato, che avevano tutt&#8217;altra storia (gloriosa) alle spalle, anzich\u00e9 tenere il punto, accreditandosi, come avrebbero potuto, come televisioni di qualit\u00e0, si sono accodate alla nuova moda della volgarit\u00e0 e della cialtroneria, e le menti, specie quelle di telespettatori pi\u00f9 indifesi (bambini e anziani) sono state esposte a dosi industriali di stimoli negativi, incentrati sulla pornografia, la violenza e ogni altra forma di disordine, droga in primis. L&#8217;arrivo dell&#8217;informatica, i giochi elettronici e il digitale hanno fatto il resto; mentre il cinema assumeva sempre pi\u00f9 apertamente le forme di un culto infernale e decine di film hanno creato atmosfere da incubo, ispirate alle pi\u00f9 varie distopie, ma presentandole come la futura normalit\u00e0. In altre parole, il Great Reset non \u00e8 iniziato ieri, ma circa mezzo secolo fa; ed era stato concepito prima ancora, sul modello del Mondo Nuovo teorizzato da uomini come il conte Kalergi. Senza rendercene conto, da mezzo secolo almeno avevamo accumulato in noi stessi tutte queste energie negative, tutti questi stimoli satanici, i quali hanno poi fatto da detonatore quando l&#8217;operazione Great Reset \u00e8 entrata nella fase decisiva, nel 2021. A livello subcosciente, noi, o la maggior parte di noi, eravamo gi\u00e0 terrorizzati, quando giornali e televisioni si son messi a strepitare che stavamo per morire tutti, afferrati da un morbo inesorabile che ricordava le pi\u00f9 tremende pestilenze del passato. La nostra sana voglia di vivere, di vivere nel senso pieno della parola, si era gi\u00e0 fatalmente incrinata: ed \u00e8 stato per questo che non abbiamo trovato strana, per non dire assurda, l&#8217;idea che per difender <em>la nuda vita<\/em>, cio\u00e8 la nostra esistenza al livello meramente biologico, fossimo disposti a riconoscere la giustezza delle misure di distanziamento, chiusura, coprifuoco, fino alla tragica farsa delle vaccinazioni forzose di massa, con un vaccino che non \u00e8 tale, che non immunizza e che provoca frequenti e gravissimi effetti collaterali.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un altro fattore da tener presente per comprendere a pieno quel che \u00e8 accaduto e sta accadendo in questi diciannove mesi d&#8217;isterismo e follia collettiva. Il clima spirituale che si respira in una societ\u00e0 dipende molto dalla sua cultura e dalla sua morale; e dal 1700 una cultura malvagia e fomentatrice del disordine ha conquistato le posizioni di vertice e non le ha pi\u00f9 lasciate. Passando attraverso varie trasformazioni, i piani alti della cultura sono tuttora occupati da intellettuali seguaci di una filosofia della disperazione, che non hanno alcuna fiducia nell&#8217;uomo, anzi lo disprezzano al pi\u00f9 alto grado, e si sono sempre impegnati a diffondere fra la gente comune la loro stessa visione del mondo, materialista, relativista e atea. Non ci sono riusciti, perch\u00e9 la gente comune, fatta di sani padri e madri di famiglia, ha avuto un&#8217;altra cultura e altri valori: magari una cultura da terza media, ma dei valori ben solidi, collaudati attraverso una vita di sacrificio e onest\u00e0. Tuttavia, a forza d&#8217;insistere, specialmente attraverso la scuola l&#8217;universit\u00e0, mano a mano che il diploma e la laurea sono diventati l&#8217;obiettivo di quasi tutti i giovani, la malvagia cultura illuminista, liberale e marxista si \u00e8 diffusa anche tra i figli delle famiglie sane, inducendoli a vedere le cose secondo il punto di vista dei Padroni Universali. Non \u00e8 un caso che transessualismo, migrazionismo, terrorismo climatico e radicalismo ambientale si siano cos\u00ec diffusi negli ultimi anni, grazie anche all&#8217;astuzia di creare modelli di riferimento totalmente artefatti, ma utili ad attirare la buona fede e le energie positive di tanti altri: Greta Thumberg \u00e8 solo l&#8217;ultimo in ordine di tempo. Il potere \u00e8 scaltro: quando non sa come vincere una resistenza, infiltra i suoi uomini e le sue parole d&#8217;ordine l\u00e0 dove meno ce lo si aspetta, e cos\u00ec riesce a manipolare la societ\u00e0 dall&#8217;interno. La stessa cosa \u00e8 stata fatta nel clero cattolico da parte della massoneria, specie dal Concilio Vaticano II. Tutto era dunque predisposto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gioco atroce e criminale della falsa pandemia \u00e8 riuscito perch\u00e9 chi lo ha pensato, studiato e attuato ha saputo suscitare in noi una paura sproporzionata<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[178],"class_list":["post-24639","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24639"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24639\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}