{"id":24621,"date":"2016-06-21T11:57:00","date_gmt":"2016-06-21T11:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/06\/21\/il-crimine-piu-odioso-della-modernita-la-distruzione-dellinnocenza-infantile\/"},"modified":"2016-06-21T11:57:00","modified_gmt":"2016-06-21T11:57:00","slug":"il-crimine-piu-odioso-della-modernita-la-distruzione-dellinnocenza-infantile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/06\/21\/il-crimine-piu-odioso-della-modernita-la-distruzione-dellinnocenza-infantile\/","title":{"rendered":"Il crimine pi\u00f9 odioso della modernit\u00e0: la distruzione dell\u2019innocenza infantile"},"content":{"rendered":"<p>I bambini non sono degli angioletti; questo lo si sa, nessuno pi\u00f9 lo mette in dubbio, ammesso e non concesso che i nostri nonni o bisnonni lo credessero davvero, solo perch\u00e9 ritenevano giusto non dare scandalo davanti ad essi e proteggere, in qualche modo, la loro innocenza; e non \u00e8 nemmeno vero che la &quot;scoperta&quot; della amoralit\u00e0 infantile risalga a Sigmund Freud: basta leggere un qualsiasi scrittore che abbia rappresentato nelle sue opere il mondo dell&#8217;infanzia, per esempio Ippolito Nievo, con la celebre figura della Pisana ne <em>Le confessioni di un italiano<\/em>, oppure Charles Dickens (<em>David Copperfield<\/em>), o Victor Hugo (<em>I miserabili<\/em>), o Ferenc Moln\u00e1r (<em>I ragazzi della Via P\u00e0l<\/em>), o Mark Twain (<em>Tom Sawyer e Huckleberry Finn<\/em>), per rendersi conto che, gi\u00e0 prima di Freud, erano ben pochi quelli che ancora credevano alla favola del bambino tutto innocenza, purezza e candore, esposto alla cattiveria del mondo degli adulti.<\/p>\n<p>Da qui a indulgere nella esagerazione opposta, secondo la quale il bambino sarebbe naturalmente malizioso, intrigante, bassamente astuto, e che non sia necessario proteggerlo in alcun modo dai cattivi influssi che potrebbero venirgli dai grandi, anzi, prima imparer\u00e0 a diventare adulto lui stesso, e tanto meglio sar\u00e0, tuttavia, ce ne corre assai: di fatto, gli scrittori che hanno descritto un mondo infantile perverso, o, almeno, terribilmente ambiguo &#8211; come Henry James ne <em>Il giro di vite<\/em>, Vladimir Nabokov in <em>Lolita<\/em>, Richard Hughes in <em>Un ciclone sulla Giamaica<\/em>, Mircea Eliade in <em>Signorina Cristina<\/em>, fino all&#8217;ammiccamento pedofilo di William Harrison in <em>Pretty Baby<\/em> e all&#8217;orrore cannibalesco di William Golding ne <em>Il signore delle mosche<\/em> &#8212; hanno accentuato ed esagerato, in modo a volte perfino grottesco, certi aspetti della pur complessa psicologia del bambino, allo scopo di ottenere effetti sorprendenti o di stuzzicare lati oscuri nell&#8217;animo del pubblico.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, basta confrontare un libro di lettura perle scuole elementari di pochi decenni or sono, con i libri, o i fumetti, o i programmi televisivi, cartoni animati compresi, dei nostro giorni (e non parliamo del cinema), oppure, per chi non \u00e8 pi\u00f9 giovanissimo, basta confrontare i ricordi della propria infanzia, con il modo in cui gli adulti si pongono, ai nostri giorni, verso chi abbia l&#8217;et\u00e0 dei suoi nipotini, diciamo quattro anni, sette, dieci, e apparir\u00e0 evidente come di tutto ci si occupi e ci si preoccupi, dall&#8217;educazione sessuale (magari per veicolare la cosiddetta filosofia <em>gender<\/em>), allo sport, alla danza, all&#8217;informatica, alla musica, alle lingue straniere, tranne che di preservare l&#8217;innocenza dei bambini e di evitare che essi giungano troppo presto, e in maniera troppo cruda, a comprendere il modo di vivere che \u00e8 proprio del mondo degli adulti; e ci\u00f2 con la scusa che i bambini, oggi, sono molto svegli e che non tollerano finzioni, n\u00e9 bisogna mostrare loro il mondo &quot;reale&quot; (come se il mondo infantile fosse irreale) in maniera eccessivamente edulcorata.<\/p>\n<p>Stupisce vedere come un tacito patto sia stato stretto fra le principali agenzie educative &#8212; la famiglia e la scuola, innanzitutto &#8212; per sottrarre ai bambini la visione del mondo incantato, propria della loro et\u00e0, e sostituirla con una visione precocemente smaliziata, cinica e utilitaristica, quasi che gli adulti abbiano fretta di vedere che il bambino non crede pi\u00f9 alle fiabe, n\u00e9 ai buoni sentimenti, n\u00e9 al mito, n\u00e9 alla famiglia, n\u00e9 all&#8217;amicizia, n\u00e9 all&#8217;onest\u00e0, e nemmeno a Dio; come se molti adulti, a cominciare dagli stessi genitori, ardano dall&#8217;impazienza di ridurre i bambini simili a se stessi, senza pi\u00f9 sogni, senza pi\u00f9 fantasia, senza pi\u00f9 fede in qualcosa di bello, di vero, di santo, in qualcosa di elevato per cui valga la pena di lottare e affrontare dei sacrifici, per cui valga la pena vivere. Dopo di che, essi hanno anche la sfacciataggine di compiacersi per la rapida &quot;maturazione&quot; dei bambini d&#8217;oggi!<\/p>\n<p>L&#8217;agenzia educativa che, pi\u00f9 di tutte (famiglia a parte) avrebbe dovuto tener fermo su questo punto, cio\u00e8 sul dovere, da parte di ciascuno, di proteggere l&#8217;infanzia da una immersione prematura e traumatizzante nel mondo adulto, con le sue logiche e con le sue regole amorali e, non di rado, spietate, e che invece, sorprendentemente, non lo ha fatto, molto spesso, o, quanto meno, in un grandissimo numero di casi, \u00e8 la Chiesa cattolica, nelle persone dei suoi sacerdoti, dei catechisti, degli operatori nel campo dell&#8217;associazionismo e del volontariato cattolico, degli insegnanti di religione cattolica nella scuola pubblica e privata, nonch\u00e9 nella stampa periodica, nella letteratura, nel cinema d&#8217;ispirazione religiosa, o che si presentano come tali.<\/p>\n<p>Basta dare un&#8217;occhiata alla stampa e all&#8217;editoria rivolte all&#8217;educazione cristiana dei bambini, o alla letteratura pubblicata per essi dalle case editrice cattoliche; e, pi\u00f9 ancora, alla concezione grafica dei libri e dei giornalini, al tipo di illustrazioni, alla filosofia da cui sono guidati i direttori editoriali nelle loro scelte, nelle cose da dire e in quelle da non dire, e nel modo di dirle; e confrontarle, ripetiamo, con la &quot;buona&quot; stampa cattolica dei tempi andati, o con le gloriose, intelligenti e ben curate collane di libri dedicate all&#8217;infanzia, delle vecchie Edizioni Paoline (e per &quot;vecchie&quot;, intendiamo, guara caso, anteriormente alla stagione del Concilio Vaticano II): <em>La 500 EP<\/em>, <em>Il filo d&#8217;erba<\/em>, <em>Classici della Giovent\u00f9<\/em> (nelle quali erano anche tradotti per la prima volta romanzi di autori polacchi, bulgari, romeni, eccetera): la differenza \u00e8 enorme, abissale! Allora, c&#8217;erano idee; c&#8217;era discernimento (intellettuale e spirituale); c&#8217;era buon gusto; c&#8217;era, soprattutto, una chiara e coerente concezione educativa. Il libro destinato al bambino deve unire, manzonianamente, il vero, l&#8217;utile e il dilettevole (o l&#8217;interessante), e tutto, illustrazioni comprese &#8212; che meraviglia quelle di Carlo Nicco, o di Carla Ruffinelli -, era diretto a quel fine. Oppure si prenda <em>La Bibbia dei piccoli<\/em>, dell&#8217;olandese Piet Worm, tradotta in italiano dall&#8217;Editore Salani di Firenze, altra storica casa editrice cd&#8217;ispirazione cattolica, originalissima nella concezione e soprattutto nell&#8217;apparato iconografico. La stessa cosa si dica per i romanzi pubblicati dal La Scuola Editrice di Brescia, oppure dalla S.A.I.E. di Torino: quale distanza dalle pubblicazioni odierne! Nelle quali non si riesce a vedere n\u00e9 una concezione educativa coerente, n\u00e9 una capacit\u00e0 di agire sulla mente e sul cuore del giovane lettore allo scopo di elevarlo e di aprirgli orizzonti di Fede, Speranza e Carit\u00e0, e non, semplicemente, il desiderio di vezzeggiarlo e assecondarlo nelle tendenze, intrinsecamente sbagliate e disordinate, che tutta la societ\u00e0 profana, con il peso schiacciante dei mass-media e dei modi di vita consumisti, tende a trasmettergli ogni santi giorno.<\/p>\n<p>L&#8217;attacco all&#8217;innocenza del bambino &#8212; intendendo la sua &quot;innocenza&quot; in senso relativo e non assoluto; ma senza negare che, comunque, una &quot;innocenza&quot; del bambino esista, se non altro per la sua ovvia ignoranza di certe realt\u00e0 della vita, che solo l&#8217;esperienza pu\u00f2 colmare &#8212; si svolge secondo due direttrici: da un lato, per mezzo della demolizione sistematica, e, peggio, della svalutazione e della irrisione di ci\u00f2 che, nell&#8217;infanzia, costituisce un alone numinoso, fiabesco, poetico, che avvolge le cose e le filtra attraverso la particolare sensibilit\u00e0 del bambino, fatta in primo luogo di immaginazione, sensibilit\u00e0, stupore; dall&#8217;altro, nella esplicita e diretta offensiva contro i valori morali e religiosi, nella volont\u00e0 di estirpare in lui, da parte delle stesse famiglie, ma anche della scuola e (duole dirlo) perfino di certi indegni sacerdoti, ci\u00f2 che gli adulti ritengono sciocche &quot;superstizioni&quot; e &quot;credenze irrazionali&quot;, alle quali bisogna sostituire lo spirito pratico, il Logos strumentale e calcolante, e, soprattutto, una fiducia incondizionata, per non dire una fede pagana e sacrilega, nella Scienza e nella Tecnica, innalzate al rango di &quot;valori&quot; supremi.<\/p>\n<p>Vi sono genitori, ad esempio, i quali per trasmettere ai propri figli le loro idee &quot;avanzate&quot; e &quot;moderne&quot;, non esitano a compare e leggere loro dei libri di fiabe, nei quali si parla tranquillamente di amori e di coppie omosessuali, quando non li portano addirittura con s\u00e9 nelle manifestazioni pubbliche a favore dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia, del matrimonio omosessuale o come la giornata del cosiddetto Gay Pride; e vi sono insegnanti i quali, per la stessa ragione, denigrano sistematicamente la tradizione e l&#8217;identit\u00e0 del proprio Paese e della propria religione, e innalzano fino alle stelle i valori delle altre civilt\u00e0, quasi che tutto il bene del mondo fosse unicamente fuori dall&#8217;Europa e fuori dal cristianesimo, e tutto il male si trovasse al loro interno; quasi che i popoli europei di tradizione cristiana avessero, loro soltanto, una serie infinita di colpe storiche da farsi perdonare.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, vi sono dei sacerdoti &quot;impazziti&quot; (e perfino dei vescovi) i quali, per un malinteso senso di rispetto nei confronti delle altre religioni, professate dagli immigrati giunti di recente nei Paesi europei, non esitano a suggerire che si possa o che si debba fare a meno del Presepio, dei canti di Natale, e persino del Crocifisso; che bisogni liberarsi alla &quot;strana&quot; idea che il Cristianesimo \u00e8 il solo depositario della Verit\u00e0 soprannaturale; anzi, che bisogna smetterla di contrapporre la vita divina, soprannaturale, alla vita del &quot;mondo&quot;, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che viene dalla natura, anche gli istinti pi\u00f9 bassi, \u00e8 intrinsecamente buono: ultima versione, aggiornata e corretta, della demenziale filosofia &quot;buonista&quot; di J. J. Rousseau, la quale, a distanza di due secoli e mezzo, non ha ancora finito di provocare danni incalcolabili, offuscando la vera immagine dell&#8217;uomo e sostituendo a ci\u00f2 che il buon senso, l&#8217;evidenza e la pratica esperienza di vita ci mostrano tutti i giorni, una ideologia astratta, velleitaria, fumosa, che vede nell&#8217;uomo una specie di angelo decaduto, capace, nondimeno (e non si sa come) di innalzarsi di nuovo fino al Cielo con le sue sole forze, e di costruire, chi sa come, un nuovo Paradiso in terra, un Eden ritrovato.<\/p>\n<p>Per il cristiano, in particolare, il rispetto, la delicatezza, l&#8217;attenzione piena di riguardi dovuta all&#8217;innocenza infantile, non vengono da un caramelloso sentimento buonista; non vengono dalla sciagurata e balorda filosofia di Rousseau, n\u00e9 dai folli esperimenti della pedagogia libertaria, fondati su una presunta capacit\u00e0 &quot;istintiva&quot; del bambino di agire nel modo giusto, senza bisogno dell&#8217;esempio e dell&#8217;insegnamento dell&#8217;adulto; vengono direttamente dal Vangelo. Basta rileggersi le parole di Ges\u00f9 in Matteo, 18, 1-10:<\/p>\n<p><em>In quel momento i discepoli si avvicinarono a Ges\u00f9 dicendo: &quot;Chi dunque \u00e8 pi\u00f9 grande nel regno dei Cieli?&quot;. Allora Ges\u00f9 chiam\u00f2 a s\u00e9 un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: &quot;In verit\u00e0 vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei Cieli. Perci\u00f2 chiunque diventer\u00e0 piccolo come questo bambino, sar\u00e0 il pi\u00f9 grande nel regno dei Cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata dall&#8217;asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! \u00c8 inevitabile che avvengano scandali, ma guai all&#8217;uomo per colpa del quale avviene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti \u00e8 occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; \u00e8 meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti \u00e8 occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; \u00e8 meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco. Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perch\u00e9 vi dico che i loro Angeli nel Cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che \u00e8 nei Cieli.<\/em><\/p>\n<p>Sono parole chiarissime, pur nella loro ruvida severit\u00e0; parole che dovrebbero incutere quasi paura, perch\u00e9 da esse traspare la gravit\u00e0 della condanna che pende sul capo di chi d\u00e0 volontariamente scandalo ai &quot;piccoli&quot;, sia che si intenda questi ultimi come i bambini, sia che li si intenda come le persone adulte, ma semplici ed umili di cuore, e perci\u00f2 simili, appunto, a quei bambini che Ges\u00f9 portava ad esempio della naturale vicinanza dell&#8217;uomo a Dio. \u00c8 molto strano che parole cos\u00ec chiare, concetti cos\u00ec espliciti, siano stati, di fatto, dimenticati e trascurati dai membri della societ\u00e0 moderna, e non solo da quanti hanno abbracciato le filosofie del &quot;mondo&quot; &#8211; edoniste, materialiste, relativiste, libertine &#8212; ma anche, e non di rado, sia pure velatamente, da coloro i quali dicono di ispirarsi al Vangelo, e da una parte dello stesso clero cattolico. Questo \u00e8 un momento storico difficilissimo per ci\u00f2 che riguarda l&#8217;educazione dell&#8217;infanzia e della giovent\u00f9: si direbbe proprio che il Diavolo in persona stia dispiegando tutte le sue forze per sedurre i bambini e i loro stessi educatori, e cos\u00ec travolgere e spazzare via le ultime difese che ancora proteggono le anime dal suo furioso assalto. Fra tutti i crimini della tenebrosa modernit\u00e0, questo \u00e8, senza dubbio, il pi\u00f9 odioso: l&#8217;aggressione contro l&#8217;innocenza infantile. Si pensi a quelle mamme sciagurate, le quali vorrebbero trasformare le loro figlie, ancora giovanissime, e perfino bambine, in provocanti modelle, capaci di sedurre uomini maturi. Come non vedere in tale cecit\u00e0, amoralit\u00e0 e incoscienza, l&#8217;opera malefica del gran Nemico?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I bambini non sono degli angioletti; questo lo si sa, nessuno pi\u00f9 lo mette in dubbio, ammesso e non concesso che i nostri nonni o bisnonni<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[250],"class_list":["post-24621","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-sigmund-freud"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24621","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24621"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24621\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}