{"id":24619,"date":"2022-02-01T12:04:00","date_gmt":"2022-02-01T12:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/02\/01\/distruggere-le-identita-per-colpire-a-morte-luomo\/"},"modified":"2022-02-01T12:04:00","modified_gmt":"2022-02-01T12:04:00","slug":"distruggere-le-identita-per-colpire-a-morte-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/02\/01\/distruggere-le-identita-per-colpire-a-morte-luomo\/","title":{"rendered":"Distruggere le identit\u00e0 per colpire a morte l&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<p>Il senso d&#8217;identit\u00e0 sta cedendo, si indebolisce, tende a scomparire: sia nelle singole persone, sia nelle comunit\u00e0 sociali, etiche, culturali. A livello individuale \u00e8 il senso di appartenenza al proprio sesso, alla propria famiglia, alla propria tradizione materiale e spirituale che sta venendo meno, per essere sostituito da una condizione frammentaria, &quot;atomistica&quot; ed essenzialmente apolide e consumista. A livello sociale si allenta il senso d&#8217;identit\u00e0 delle categorie lavorative, dei gruppi religiosi, degli abitanti della medesima citt\u00e0, regione, nazione, in favore di una filosofia spicciola di vita secondo la quale tutti questi legami sono forme sorpassate di &quot;romanticismo&quot; e ci\u00f2 che realmente lega le persone \u00e8 l&#8217;interesse concreto, ad esempio la vera patria non \u00e8 quella ove si \u00e8 nati e vissuti dall&#8217;infanzia, anzi non ha pi\u00f9 senso il concetto stesso di patria, sostituito da quello di residenza, eleggendo a &quot;patria&quot; provvisoria quella ove si possono trovare le migliori opportunit\u00e0 di guadagno e di carriera &#8212; e, per un gruppo industriale o finanziario, dove si pagano meno tasse e si devono rispettare meno vincoli legali. Ma se un domani le cose dovessero cambiare, se la pura e semplice convenienza rendesse infruttuoso rimanere in quel dato Paese, perch\u00e9 in un altro, magari lontanissimo e del rutto diverso dal punto di vista culturale, si offrissero possibilit\u00e0 migliori, ecco che ad esso verrebbe accordata la preferenza e ci si sposterebbe senza dubbi o ripensamenti, come una pianta che non ha bisogno di mettere radici, perch\u00e9 le sa mettere ovunque, adattandosi con una rapidit\u00e0 incredibile ai nuovi ambienti.<\/p>\n<p>Il senso d&#8217;identit\u00e0 sta cedendo per un processo naturale legato alla secolarizzazione, all&#8217;abbandono del sacro e del trascendente, o fenomeno spontaneo della societ\u00e0 moderna, oppure perch\u00e9 delle forze ben precise hanno lavorato da tempo, e tuttora lavorano alacremente per accentuare una tale tendenza? Considerato quel che sta accadendo ormai alla luce del sole, con gli attivisti LGBTQ che vanno negli asili e nelle scuole a sponsorizzare fra i bambini il cambio di sesso, e con le O.N.G. che favoriscono in ogni modo l&#8217;invasione dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa mediante l&#8217;accoglienza indiscriminata di milioni di falsi profughi (in mezzo ai quali c&#8217;\u00e8 anche una piccola minoranza di profughi veri), la risposta appare addirittura scontata: \u00e8 un fenomeno pilotato e perfino studiato a tavolino, non da ieri o l&#8217;altro ieri, ma da anni e decenni. Se poi si va a vedere quali sono le donazioni e le altre forme di sostegno economico che tali gruppi e associazioni ricevono, e si constata che sono sempre gli stessi, tutti &#8212; per intenderci &#8211; riconducibili a quello stesso cartello finanziario che ora tiene in scacco il mondo intero con la finta pandemia, la finta emergenza sanitaria e il finto vaccino quale risposta unica a tutti i mali del secolo, svanisce del tutto ogni possibilit\u00e0 di dubbio: a meno di voler credere, il che \u00e8 assurdo, che si tratti sempre e solo di curiose coincidenze.<\/p>\n<p>A questo punto per\u00f2 sorge spontanea un&#8217;altra domanda, ancor pi\u00f9 importante, se possibile, di quella precedente: perch\u00e9 lo fanno? Quali sono i loro obiettivi? A che scopo favoriscono in ogni modo l&#8217;indebolimento del senso d&#8217;identit\u00e0? Noi crediamo che lo scopo sia duplice: il vantaggio materiale, economico, politico e sociale, e l&#8217;odio contro tutto ci che \u00e8 forma, durata stabilit\u00e0, coesione, di cui la civilt\u00e0 cristiana e l&#8217;Italia che ne \u00e8 in sostanza la culla, sono al tempo stesso il simbolo e la vivente incarnazione (sebbene ormai ridotte alla pallida ombra di ci\u00f2 che furono in passato, al tempo del loro massimo splendore). Distruggere le identit\u00e0 significa, da un lato, creare una massa amorfa e indifferenziata di consumatori, disposto a consumare qualsiasi prodotto, anche il pi\u00f9 innaturale e il pi\u00f9 mostruoso, purch\u00e9 adeguatamente reclamizzato, ad esempio col sostegno di un esercito di &quot;esperti&quot; internazionali che ne garantiscono l&#8217;utilit\u00e0, la necessit\u00e0 e magari l&#8217;indispensabilit\u00e0 (vedi il sacro vaccino dei nostri giorni, senza il quale non c&#8217;\u00e8 salvezza); dall&#8217;altro assistere alla scomparsa dell&#8217;odiato cristianesimo, questa fede che da duemila anni si oppone alla strumentalizzazione dell&#8217;uomo e gli offre una solida base di consapevolezza e un orizzonte di speranza.<\/p>\n<p>Questo processo \u00e8 stato messo in evidenza con esemplare chiarezza dallo psicologo Claudio Ris\u00e9, milanese, classe 1939, nel suo saggio <em>Identit\u00e0 tradizionali e comunicazioni globali nei conflitti postmoderni<\/em> (in: Antonella Sapio, <em>Per una psicologia della pace. Nuove prospettive psicologiche per approcci integrati interdisciplinari<\/em>, Milano, Franco Angeli, 2004, pp. 459-462):<\/p>\n<p><em>Pi\u00f9 consistente appare l&#8217;antagonismo rappresentato, nei confronti del mondo impegnato in un processo di auto-determinazione e recupero identitario, dalla concezione &quot;secolarizzata&quot; del mondo: un aspetto che continua ad essere ampiamente indiscusso dalla societ\u00e0 occidentale (salvo poi provocare persino ridicole reazioni, come la New Age).<\/em><\/p>\n<p><em>Da questo punto di vista i conflitti identitari della postmodernit\u00e0 mi sembrano esprimere un pi\u00f9 ampio conflitto, in cui tutta l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 coinvolta, tra secolarizzazione che vuol compiersi definitivamente (ci\u00f2 che la filosofia chiama: fine della metafisica) e rinnovata richiesta di trascendenza.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;indebolimento identitario prodotto dal processo di secolarizzazione deriva dalla modificazione da esso prodotta degli individui e gruppi col campo simbolico, fonte e sostegno di contenuti identitari forti.<\/em><\/p>\n<p><em>Foucault ricorda come le nuove strutture di potere della modernit\u00e0 abbiano sostituito l&#8217;antica simbolica del sangue, cui si riferiva, ad esempio, tutto il processo penale e l&#8217;idea di colpa ed espiazione. Ci\u00f2, assieme all&#8217;accantonamento della simbolica della materia (segnalato invece, e deplorato, da Bachelard) ha fortemente indebolito la relazione del soggetto col simbolo, privandolo dei contenuti identitari che discendevano dalla comunicazione col simbolico.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;individuo della modernit\u00e0 \u00e8 quindi passato dallo stato di soggetto, definito in un ordine simbolico cui lui stesso appartiene, a quello di oggetto destinatario, consumatore di altri oggetti che ne definiscono provvisoriamente appartenenze e caratteristiche. \u00c8 il consumo che nella societ\u00e0 occidentale della tarda modernit\u00e0 definisce appartenenza e identit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi oggetti di cui l&#8217;individuo \u00e8 destinatario non sono poi corpi, aspetti organici, naturali, iscritti nella simbolica della natura, ma oggetti astratti anche culturali, fabbricati continuamente dall&#8217;organizzazione sociale.<\/em><\/p>\n<p><em>La fabbricazione, comunicazione e vendita dei prodotti attraverso i quali si &quot;fabbricano&quot;, anche, provvisorie identit\u00e0 umane, avviene, per la prima volta nella storia, a livello globale. L&#8217;intero campionario dei prodotti fabbricati \u00e8 offerto contemporaneamente in tutto il mondo, indipendentemente dalle culture tradizionali dei vari paesi. Tra questi prodotti, inoltre, \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile distinguere quelli di natura pi\u00f9 &quot;materiale&quot;, destinati cio\u00e8 alla sopravvivenza dei corpi, e quelli direttamente culturali, destinati cio\u00e8 ad applicazioni intellettuali. Tra i prodotti materiali infatti \u00e8 infatti sempre maggiore nei contenuti la quota di prodotti di sofisticazione, di sintesi, cos\u00ec come l&#8217;aspetto di fabbricazione culturale tende a prendere il sopravvento sulla necessit\u00e0 biologica.<\/em><\/p>\n<p><em>La produzione oggettuale della tarda modernit\u00e0 (ed il suo consumo, che ha sostituito la relazione col simbolo come elemento produttore di identit\u00e0) \u00e8 insomma finora diretta verso un indebolimento del dato naturale (e del suo referente simbolico: non solo la simbolica del sangue cui si riferiva Foucault, ma anche quella della materia, cui si riferisce Bachelard). L&#8217;accento \u00e8 posto invece su produzioni astratte, di tipo scientifico, tecnologico e &quot;intellettuale&quot;, le quali per\u00f2 tendono a debordare dal loro specifico campo di influenza per orientare anche i consumi pi\u00f9 direttamente materiali, de destinati alla sopravvivenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Lo stesso corpo tende ad essere inglobato in questo processo di fabbricazione. Mentre, come osservava Giddens, nelle societ\u00e0 tradizionali il corpo era \u00abun aspetto della natura, governato fondamentalmente da processi solo marginalmente soggetti all&#8217;intervento umano\u00bb, noi ora siamo in grado di &quot;ristrutturare&quot; il nostro corpo, che viene definito \u00abprofondamente permeabile\u00bb, e siamo diventati \u00abresponsabili del design dei nostri stessi corpi\u00bb A. Giddens).<\/em><\/p>\n<p><em>Anche nello stile di vita gli aspetti materiali legati all&#8217;organizzazione istintuale perdono di importanza, a favore di aspetti di superficie, astratti. Cos\u00ec cibo (con la coscienza del suo gusto e qualit\u00e0), riposo, sessualit\u00e0 intesa come pulsione elementare, lasciano spazio al prestigio sociale, all&#8217;immagine, al successo, al comportamento socialmente suggerito, e cos\u00ec via. Lo stesso travestimento linguistico e comportamentale del &quot;politically correct&quot;, accurato nel coprire gli aspetti &quot;naturali&quot; delle situazioni e delle persone, illustra questa tendenza (R.Hughes).<\/em><\/p>\n<p>Questi concetti venivano espressi una ventina d&#8217;anni fa, ma quanto veri si stanno dimostrando, specialmente alla luce di quella gigantesca accelerazione che \u00e8 il Great Reset imposto dal cartello finanziario sulla scia della falsa emergenza sanitaria imposta a mezzo mondo dal marzo del 2020. Specialmente quel che dice Ris\u00e9 sul corpo e sulla sua trasformazione da elemento biologico e naturale a prodotto d&#8217;interventi tecnologici, oggi si potrebbe ampliare alla luce della bio-ingegneria, ad esempio della fecondazione eterologa o della clonazione; per non parlare del cambiamento di sesso, che peraltro si pu\u00f2 veder riconosciuto anche senza necessit\u00e0 di ricorrere alla chirurgia, ai trattamenti ormonali e ad altre tecniche invasive, ma solo dichiarando la propria volont\u00e0 soggettiva d&#8217;inscriversi in un sesso, o meglio in un orientamento sessuale, diverso da quello biologico. Resta e si conferma l&#8217;orientamento di fondo: l&#8217;uomo \u00e8 sempre meno un essere naturale che si definisce come un soggetto di scelte e decisioni, e sempre pi\u00f9 come un oggetto di desideri e di pulsioni, a soddisfare i quali si fa avanti un immenso, sofisticato e capillare sistema di offerta globale, cos\u00ec potente e raffinato nelle tecniche della manipolazione mentale da creare esso stesso la domanda, e quindi da tenere in pugno l&#8217;individuo\/massa che, nei suoi confronti, \u00e8 ridotto press&#8217;a poco nelle condizioni del tossicodipendente verso il proprio spacciatore.<\/p>\n<p>Claudio Ris\u00e9 dice anche che l&#8217;indebolimento dell&#8217;identit\u00e0 si accompagna a un allontanamento dell&#8217;uomo post-modero dal simbolo, che dell&#8217;appartenenza identitaria \u00e8 il principale fattore, a vantaggio di un sistema di vita e relazioni sociali sempre pi\u00f9 materialista e perci\u00f2 intrinsecamente antimetafisico. La tradizione, infatti, si basa sui simboli; \u00e8 impossibile che una societ\u00e0 conservi i propri elementi tradizionali se il simbolo viene ovunque estromesso e sostituito da relazioni di tipo meramente materiale, sia nei confronti degli altri, sia dell&#8217;individuo con se stesso. Per fare un esempio, la bandiera del reggimento \u00e8 un simbolo: per chi la vede come tale, essa rimanda ad un valore sovra-materiale, per il quale si pu\u00f2 anche preferire la morte alla sconfitta o ad una resa disonorevole. In un&#8217;ottica puramente quantitativa, invece, la bandiera \u00e8 un pezzo di stoffa che non significa nulla, se non l&#8217;appartenenza a quel determinato battaglione fra tanti altri, e che non investe affatto la sfera dei valori, come non la investe il numero civico della strada nella quale si \u00e8 nati, che trasmette solo un &#8216;informazione di ordine pratico. Anche la croce \u00e8 un simbolo: non solo religioso, ma anche identitario; chi la porta, sa di far parte di un esercito ideale, formato da uomini, assistito dagli Angeli e guidato da Dio. \u00c8 un simbolo cos\u00ec potente che ha dato il coraggio ai martiri di affrontare i pi\u00f9 crudeli supplizi, e agli eserciti di battesi sui campi di battaglia, a Lepanto, a Vienna e in cento altri luoghi. Nel mondo della globalizzazione pianificata dalla massoneria non ci deve essere pi\u00f9 posto per un tale simbolo: lo si deve cacciare dagli edifici pubblici, dalle aule scolastiche, perfino dalle vesti e dal collo dei credenti: bisogna far s\u00ec che lo nascondano, che ne facciano a meno. Spogliata dei suoi simboli, spogliata della croce, la societ\u00e0 post-moderna \u00e8 pronta per il Great Reset. A meno che&#8230;<\/p>\n<p>La natura umana, consegnata alla sola condizione materiale, \u00e8 mutilata della sua parte soprannaturale, che anela alle altezze. Non pu\u00f2 vivere solo di algoritmi, di tecnica, di calcoli, di profitti; ha bisogno di assoluto, di verit\u00e0, di bellezza. In un certo senso, ha bisogno d&#8217;imperfezione, perch\u00e9 l&#8217;imperfezione \u00e8 umana, e il pericolo da cui l&#8217;uomo si deve difendere, adesso, \u00e8 il tentativo di disumanizzarlo: a ci\u00f2 tendono tutte le chiacchiere del potere e dei suoi corifei prezzolati sul transumanesimo e le meravigliose opportunit\u00e0 di ristrutturazione sociale che l&#8217;emergenza sanitaria porta con s\u00e9. Questa \u00e8 anche la ragione ultima per cui i padroni della massoneria mondiale odiano il cristianesimo: perch\u00e9 odiano quanto di autenticamente umano c&#8217;\u00e8 nell&#8217;uomo. Ges\u00f9 Cristo, Dio che per amore degli uomini si fa uomo, \u00e8 il loro nemico; mentre \u00e8 il Redentore di quanti lo accolgono&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il senso d&#8217;identit\u00e0 sta cedendo, si indebolisce, tende a scomparire: sia nelle singole persone, sia nelle comunit\u00e0 sociali, etiche, culturali. A livello individuale \u00e8 il senso<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30157,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[92],"class_list":["post-24619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofia-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofia-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24619\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30157"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}