{"id":24607,"date":"2019-01-31T12:33:00","date_gmt":"2019-01-31T12:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/31\/disobbedire-alla-falsa-chiesa-per-obbedire-a-dio\/"},"modified":"2019-01-31T12:33:00","modified_gmt":"2019-01-31T12:33:00","slug":"disobbedire-alla-falsa-chiesa-per-obbedire-a-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/31\/disobbedire-alla-falsa-chiesa-per-obbedire-a-dio\/","title":{"rendered":"Disobbedire alla (falsa) chiesa per obbedire a Dio"},"content":{"rendered":"<p><em>La legge \u00e8 fatta per gli uomini e non gli uomini per la legge<\/em>. \u00c8 una delle straordinarie novit\u00e0 dell&#8217;annuncio di Ges\u00f9 Cristo all&#8217;umanit\u00e0, e una delle principali ragioni dell&#8217;odio che i farisei e i membri del Sinedrio hanno concepito nei suoi confronti, perch\u00e9 tale annuncio andava a intaccare proprio la struttura di potere di cui erano parte. Quando Ges\u00f9, accusandoli di ipocrisia, ha ricordato loro che, se l&#8217;asino cade nel pozzo, il suo padrone lo tira fuori anche nel giorno del riposo sabbatico; e allo stesso modo Egli si prende la libert\u00e0 di guarire gli infermi nel giorno di sabato, ha messo il dito proprio nella piaga: perch\u00e9 chi ama il potere, e vuol continuare a goderne i privilegi, cerca di assolutizzarne il concetto, di porlo al di sopra degli uomini, in modo che nulla e nessuno venga mai a turbare la sua posizione egemonica. Se passa, invece, il principio che la legge va rispettata, s\u00ec, ma fino a quando essa \u00e8 al servizio degli uomini, e non un passo pi\u00f9 in l\u00e0, allora tutti i politicanti e tutti gli ambiziosi che adorano vivere sfruttando il loro potere e i loro privilegi, magari senza far nulla di utile per la societ\u00e0, come dei perfetti parassiti, ma campando di rendita sul monopolio della legge, che sia quella religiosa o quella civile, allora costoro si sentono gravemente minacciati in ci\u00f2 che sentono come essenziale e irrinunciabile, e reagiscono con tutte le armi che hanno a disposizione. Sappiamo come hanno reagito alla predicazione di Ges\u00f9 Cristo: in un certo senso, essa li aveva fatti smontare dal piedistallo che si erano costruiti, e dall&#8217;alto del quale potevano sfruttare la massa del popolo. Ma Ges\u00f9 \u00e8 venuto a insegnare che tutte le leggi sono riconducibili a una sola Legge, perch\u00e9 tutte le verit\u00e0 parziali sono fondate sull&#8217;esistenza di una sola Verit\u00e0: e, cos\u00ec facendo, ha tolto loro il terreno sotto i piedi, e li ha fatti sentire minacciati nelle loro posizioni di rendita. Ora, chi esercita il monopolio sulla legge, religiosa o civile che sia, \u00e8 esposto a una forte tentazione: quella di abusarne. Ecco perch\u00e9, se parliamo di una legge religiosa, \u00e8 evidente che solo una grande fede pu\u00f2 contrastare la continua tentazione di abusare del potere che viene dalla legge. Ma questo \u00e8 proprio quel che \u00e8 accaduto: nei custodi della dottrina cattolica, nei detentori del Magistero della Chiesa, a un certo punto si \u00e8 indebolita la fede; forse si \u00e8 perduta del tutto. E tali custodi della legge, divenuti nel loro intimo atei, ma ancora formalmente investiti di tutto il loro potere, sono diventati un terribile fattore di crisi, turbamento, divisione e scandalo nel popolo dei fedeli.<\/p>\n<p>Questo, a grandissime linee, \u00e8 quel che pensiamo sia successo, a partire dal Concilio Vaticano II: una perdita della fede da parte del clero, che lo ha spinto &#8212; teologi in testa, con le trombe (gesuite) e la fanfara &#8212; a industriarsi in ogni modo per smussare, attenuare, annacquare una dottrina sentita ormai come&quot;superata&quot;, ma in realt\u00e0 come troppo pesante, e perci\u00f2 desiderosi di allentarne i rigori per godere anche loro un po&#8217; dei piaceri del mondo. In fondo, se tutta la civilt\u00e0 moderna \u00e8 costruita sull&#8217;individualismo e sull&#8217;edonismo, perch\u00e9 solo loro, i preti e i religiosi, avrebbero dovuto seguitare a nutrirsi di pane e acqua? Perch\u00e9 solo loro avrebbero dovuto seguitare a stringere la cinghia, a digiunare, a pregare, a privarsi di ogni comodit\u00e0, a vivere di beni immateriali, mentre tutti gli altri correvano su e gi\u00f9 per arraffare la loro bella fetta di godimento, di piacere, di felicit\u00e0 schiettamente terrena? Si era spezzata definitivamente la relazione virtuosa fra laicato e clero: il laicato, afferrato dal demone del consumismo, non produceva pi\u00f9 vocazioni religiose; e il clero, sempre pi\u00f9 esangue per mancanza di forze nuove, intristiva, si ripiegava su se stesso, e cercava disperatamente la maniera di uscire dall&#8217;angolo, di riconquistare spazio, non per Dio, ma per se stesso; s&#8217;ingegnava per trovare la quadratura del cerchio, per vedere come si potesse fare per conservare l&#8217;abito religioso e tuttavia arrendersi al mondo e adottare la sua prospettiva, i suoi valori, le sue aspettative. Non era poi cos\u00ec difficile: esisteva la parola magica per effettuare questa resa incondizionata che, per\u00f2, non doveva apparire come tale, ma anzi, doveva sembrare un atto di apertura e di magnanimit\u00e0; e quella parola era, ed \u00e8, dialogo. Con la scusa del dialogo, il clero senza pi\u00f9 fede, o con la fede azzoppata e indebolita, ridotto a volare basso, a navigare a vista, aveva trovato il modo di arrendersi, ma senza troppo umiliarsi; addirittura a spacciare la propria resa per una vittoria, per un progresso, per un (niente di meno!) approfondimento della fede. Sono queste le parole truffaldine che trasudano dai documenti del Concilio Vaticano II: <em>dialogo<\/em>, <em>approfondimento della fede<\/em>, <em>apertura,<\/em> <em>dolcezza<\/em>, <em>ricerca dei punti d&#8217;incontro<\/em>: che meraviglia! E quanto zucchero, poi: in quantit\u00e0 industriali! Peccato che fossero solo chiacchiere senza costrutto; la realt\u00e0 era un&#8217;altra: il clero si arrendeva, riconosceva la sconfitta, ma solo fra s\u00e9 e s\u00e9; e intanto cambiava faccia, cambiava sottane, cambiava linguaggio. Cambiava tutto, nella pi\u00f9 gattopardesca delle sceneggiate: bisognava cambiare tutto, affinch\u00e9 tutto rimanesse come prima. Cio\u00e8, per continuare a vivere di rendita: i cardinali nel loro &quot;sacro&quot; collegio, i vescovi nelle loro diocesi, gli abati nei loro conventi, i teologi nelle loro facolt\u00e0, e i giornalisti della stampa cattolica nelle loro redazioni. Che altro avrebbero potuto fare, i poverini, giunti a quaranta, cinquanta, sessant&#8217;anni di et\u00e0? Dire: <em>Abbiamo peso la fede!<\/em>, e lasciare la tonaca, le poltrone, i palazzi, i pulpiti, gli stipendi e i privilegi, compresi gli agganci con i salotti buoni, con i banchieri disinvolti, con i giornalisti delle reti nazionali pubbliche e private, con il mondo degli affari, con gli intellettuali <em>mainstream<\/em>, quelli che invitano vescovi a gog\u00f2 alla televisione, come fa Corrado Augias, purch\u00e9 siano rigorosamente progressisti e parlino male della Tradizione e di quasi tutto il passato della Chiesa?<\/p>\n<p>E tuttavia, sbaglierebbe chi pensasse che la parabola degenerativa della Chiesa, negli ultimi cinquant&#8217;anni, si possa spiegare solo in termini sociologici, antropologici e culturali. S\u00ec, certo questo \u00e8 stato l&#8217;aspetto pi\u00f9 vistoso e anche pi\u00f9 facilmente riconoscibile: in una societ\u00e0 secolarizzata, la resa del clero era solo questione di tempo. E il clero cattolico aveva resistito davvero a lungo, almeno quattro secoli, da quando, reagendo al furioso assalto del luteranesimo, aveva stretto i ranghi, si era auto-riformato, aveva istituito i seminari, moltiplicato le missioni, rafforzato la disciplina, rinverdito gli studi, accentuato la dimensione sociale, pur seguitando a coltivare la spiritualit\u00e0 come la cosa essenziale. In questo senso, pi\u00f9 ancora del Concilio, Vaticano II, svoltosi dal 1962 al 1965, \u00e8 stata la sostituzione della Messa tridentina con la Messa di Paolo VI, nel 1969, a chiudere definitivamente un ciclo e aprire l&#8217;ultima fase dell&#8217;auto-demolizione della Chiesa cattolica, quella che ora sta culminando sotto i nostri occhi, con le chiese ridotte a pizzerie e ristoranti, i transetti ridotti a piste da ballo per coreografie barbare e pagane, i pulpiti ridotti a teatrini da avanspettacolo, i seminari ridotti a fabbriche di modernisti, arroganti e semideficienti, e il popolo dei fedeli ridotto a una massa di pecoroni che vanno dietro al campanaccio di qualunque pastore, senza saper minimamente riconoscere la differenza fra il vero Buon Pastore e i mercenari, o addirittura i lupi, travestiti da pastori. Se la societ\u00e0, l&#8217;economia e la cultura seguitavano a secolarizzarsi, e i rapporti sociali venivano sempre pi\u00f9 modellati dall&#8217;edonismo, dall&#8217;utilitarismo, dal relativismo, era fatale che il clero finisse per restare soggiogato, moralmente e materialmente, dall&#8217;orientamento del mondo moderno. Cos\u00ec, invece di convertire il mondo, \u00e8 stata la Chiesa che si \u00e8 lasciata convertire; \u00e8 stata lei che ha cominciato a sacrificare la propria tradizione, e perfino la Tradizione, quella di origine soprannaturale, per giungere a un accomodamento con le richieste della modernit\u00e0: democrazia, libert\u00e0, uguaglianza (in senso politico e giuridico pi\u00f9 che morale), diritti civili, soggettivismo etico, autodeterminazione. E cos\u00ec, una cosa tira l&#8217;altra, chi deteneva la legge, ha cominciato a modificarla per attuare tale marcia di avvicinamento al mondo moderno: facendo entrare nella Chiesa le nuove tendenze del femminismo, del terzomondismo, del marxismo, del consumismo, dell&#8217;edonismo, del nichilismo, del materialismo, perfino la psicanalisi. Che cosa non \u00e8 &quot;passato&quot; entro il cattolicesimo, generalmente sotto la cappa protettiva dei gesuiti, di ci\u00f2 che piace al mondo, fra gli anni &#8217;60 e i nostri giorni! Praticamente di tutto, anche le pi\u00f9 improbabili; anche lo Yoga, la New Age, i concorsi di bellezza, il bikini, la lotta di classe, la pedagogia libertaria (grazie, don Milani), Ges\u00f9 Cristo ridotto a un Che Guevara (e grazie anche a Pasolini), e la teologia della liberazione, e poi il divorzio, l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia. Da ultimo, anche la sodomia impenitente e trionfante (<em>gaia<\/em>, appunto), l&#8217;omosessualismo e il travestitismo, presentati come alte espressioni di amore e come nuovi modelli di famiglia. I gesuiti erano i fedelissimi (gi\u00e0: ma di chi?), di loro ci si poteva fidare; non era stata per decenni <em>La civilt\u00e0 cattolica<\/em>, la roccia su cui si erano infrante le onde dei nemici della Chiesa? Nessuno pareva sospettare che proprio fra di loro stesse maturando il grande tradimento, il grande capovolgimento di alleanze: l&#8217;8 settembre della Chiesa cattolica. E invece \u00e8 stato proprio cos\u00ec. C&#8217;\u00e8 stato un papa postconciliare, Giovanni Paolo II, il quale, bench\u00e9 non immune dagli errori del modernismo, e soprattutto subalterno ai disegni del giudaismo aggressivo &#8211; \u00e8 stato lui a definire gli ebrei <em>i nostri fratelli maggiori<\/em>, e a sostenere l&#8217;assurda ed eretica tesi che essi hanno tuttora l&#8217;Alleanza privilegiata con Dio (dopo aver messo in croce il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo!), perci\u00f2 non hanno necessit\u00e0 di convertirsi &#8211; a vedere con chiarezza, in compenso, la nuova strategia di potere dei gesuiti ed \u00e8 corso ai ripari, con la massima durezza. Ha visto a che gioco stavano giocando e li ha colpiti come mai nessun papa degli ultimi due secoli aveva osato fare: li ha commissariati, li ha isolati, li ha bloccati, li ha mortificati e ha meditato di scioglierli. Grazie anche all&#8217;improvvisa e grave malattia del loro generale, il basco Pedro Arrupe, il capo e la testa pensante della nuova strategia modernista dei gesuiti: allearsi con il mondo contro la Chiesa &quot;tradizionalista&quot;, fuggire in avanti per non essere scavalcati dagli eventi, stringere un patto col diavolo prima di trovarsi estromessi dalla societ\u00e0 e, magari, ricacciati nelle catacombe, come duemila anni fa. Non hanno pensato, sciagurati, che questa era proprio la strategia del diavolo. In cambio di una tregua coi nemici della Chiesa, hanno deciso di barattare la loro alleanza con essi: dopo di che si sono trasformati nei pi\u00f9 zelanti e formidabili nemici dei quel che ancora resta del vero cattolicesimo. Hanno avuto anche altri alleati, dentro la Chiesa, questo \u00e8 certo: come il servita David Maria Turoldo, quello che ha dichiarato pubblicamente di schierarsi per il divorzio e per l&#8217;aborto; quello che spezzava la coroncina del Rosario e la calpestava davanti alla folla, esortando tutti a farla finita con quelle superstizioni medievali; ma soprattutto hanno avuto potenti alleati fuori della Chiesa, e li hanno tuttora. Basta dare una scorsa agli amici di Bergoglio: Pannella, Bonino, Scalfari, Napolitano, Mattarella, e soprattutto Soros e la grande finanza speculativa, la massoneria, il Pd, i democratici americani (Obama\/Clinton) per capir da che parte vengono i sostegni, le complicit\u00e0, i finanziamenti al &quot;nuovo corso&quot; del Grande Bugiardo, al <em>Jefe Maximo<\/em> argentino, ben deciso ad affossare, una volta per sempre, quel poco che ancora resta in piedi del vero cattolicesimo e della vera Chiesa. Del resto, la sua prima mossa non \u00e8 forse stata quella di commissariare, cos\u00ec, da un giorno all&#8217;altro e senza dare mai la minima spiegazione, i Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata? Pare proprio che sia stata la rivincita sul commissariamento dei gesuiti voluto da Giovanni Paolo II. <em>Prima che un altro papa commissari noi, noi commissariamo<\/em> la Chiesa. Corsi e ricorsi della storia.<\/p>\n<p>Eppure sbaglierebbe, dicevamo, chi pensasse che una tale spiegazione puramente antropologica sia sufficiente. No, c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro. C&#8217;\u00e8 una regia che si serve della secolarizzazione della societ\u00e0 e della globalizzazione dei mercati per snaturare e capovolgere la funzione e il magistero della Chiesa di Cristo; qualcuno che sta pi\u00f9 in alto dei gesuiti e pi\u00f9 in alto dei serviti; perfino pi\u00f9 in alto della massoneria e dei miliardari della globalizzazione come Soros. V&#8217;\u00e8 un altro nemico, molto pi\u00f9 potente, capace di utilizzare tutti questi fattori, dal femminismo alla teologia della liberazione, dal bikini al telefonino, dallo sport alla discoteca, per far penetrare all&#8217;interno del clero e dei fedeli laici il veleno della modernit\u00e0. Li prende al laccio tutti quanti, uno per uno, facendo leva sui vizi particolari di ciascuno: l&#8217;ambizione, la lussuria, l&#8217;irrequietezza, l&#8217;avarizia, la superbia, l&#8217;accidia, la golosit\u00e0, la droga. E costoro si son lasciati prendere. Il nemico fa il suo mestiere, lo ha sempre fatto: tenta le anime, le circuisce, le inganna, le seduce; sono i cattolici che non hanno fatto il loro: non sono stati capaci di vegliare e pregare, non hanno saputo tenere accesa la luce della fede. Hanno lasciato che le lampade si spegnessero, sono rimasti al buio; e, una volta immersi nelle tenebre, hanno cominciato a chiamare il male bene, e il bene, male; hanno cominciato a tradire, a ingannare, a confondere le pecorelle del gregge di Cristo. Non sono pi\u00f9 degni di dirsi preti, non sono pi\u00f9 dei ministri d Cristo, ma degli infiltrati, delle quinte colonne operanti alle spalle degli ultimi difensori, per pugnalarli alla schiena. Bisogna perci\u00f2 persuadersi, con infinita tristezza, che, giunte le cose a questo punto, la vera obbedienza \u00e8 quella di disobbedire al falso clero e obbedire, cos\u00ec, a Dio. Forse molti cattolici si son scordati che la Chiesa \u00e8 di Dio, e che Lui, e Lui solo, ne pu\u00f2 disporre; gli altri, papa compreso, sono solo operai della vigna; e se fanno il loro dovere sono utili e lodevoli; se non lo fanno bisogna negar loro obbedienza, pur di piacere a Dio. Cosa \u00e8 mai l&#8217;uomo, senza Dio? Ges\u00f9 dice (<em>Lc<\/em>, 19,25): <em>che giova all&#8217;uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La legge \u00e8 fatta per gli uomini e non gli uomini per la legge. \u00c8 una delle straordinarie novit\u00e0 dell&#8217;annuncio di Ges\u00f9 Cristo all&#8217;umanit\u00e0, e una<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157,267],"class_list":["post-24607","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24607"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24607\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}