{"id":24605,"date":"2016-05-23T01:13:00","date_gmt":"2016-05-23T01:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/23\/per-cominciare-a-capire-dobbiamo-disimparare-la-falsa-scienza\/"},"modified":"2016-05-23T01:13:00","modified_gmt":"2016-05-23T01:13:00","slug":"per-cominciare-a-capire-dobbiamo-disimparare-la-falsa-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/23\/per-cominciare-a-capire-dobbiamo-disimparare-la-falsa-scienza\/","title":{"rendered":"Per cominciare a capire, dobbiamo disimparare la falsa scienza"},"content":{"rendered":"<p>La <em>scienza<\/em> \u00e8, nella teologia cattolica, uno di sette doni dello Spirito Santo, e si pu\u00f2 tradurre, approssimativamente, con <em>conoscenza vera<\/em>; ma la conoscenza vera, per il cristianesimo, \u00e8 data dall&#8217;<em>amore di carit\u00e0<\/em>, la massima delle virt\u00f9 teologali, senza la quale tutto il resto, dice San Paolo, non \u00e8 che un inutile rumore: dunque, <em>la vera scienza \u00e8 amare le cose per poterle conoscere realmente, per poterle conoscere in profondit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Quella che oggi si insegna nelle scuole e nelle universit\u00e0 come &quot;scienza&quot; \u00e8 un&#8217;altra cosa. Non solo \u00e8 limitata, perch\u00e9 non estende il suo campo oltre i confini del visibile e dell&#8217;esperibile, ma \u00e8 anche impregnata di pregiudizi materialisti, per cui finisce per bandire l&#8217;invisibile dalla sfera del reale, con ci\u00f2 travalicando l&#8217;ambito delle sue competenze e facendosi portatrice di una sua particolare (e cattiva) filosofia: lo scientismo, che pretende di avere in se stesso le chiavi per la conoscenza di tutta la realt\u00e0, o, quanto meno, di tutta quella parte di realt\u00e0 che valga la pena di conoscere.<\/p>\n<p>Questa scienza cattiva e presuntuosa, materialista e riduzionista, scambia continuamente la parte per il tutto e contrabbanda singoli aspetti del reale per l&#8217;intero, alimentandosi, pertanto, non di vere e proprie menzogne, ma di mezze verit\u00e0, le quali, per quanto sommate, separate, riunite e scomposte nuovamente, mai giungeranno ad offrire un quadro realmente esaustivo della realt\u00e0: e questo perch\u00e9 tratta i singoli aspetti come se fossero animali impagliati o piante disseccate per l&#8217;erbario, o minerali da porre nelle apposite bacheche, o farfalle da mostrare infilzate su uno spillo: insomma come cose morte e separate, e non come cose vive e naturalmente interagenti. E questo, molto spesso, lo fa persino quando si limita al suo legittimo campo d&#8217;indagine, ossia il mondo della natura; figuriamoci a quali aberrazioni si abbandona quando pretende di impancarsi a filosofia.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, quel che la cultura moderna ritiene essere scienza, corrisponde, per il modo stesso in cui la ricerca \u00e8 impostata e il conoscere viene perseguito, come qualcosa che ingombra la mente e il cuore di cognizioni inesatte e di certezze arbitrarie, per cui la prima cosa che dovrebbe fare il sincero e intelligente ricercatore del vero, sarebbe quella di disimparare tutta la falsa conoscenza di cui \u00e8 in possesso e che ha condizionato un po&#8217; tutti, e specialmente quelli che hanno molto letto e molto studiato, ma sempre in una tale ottica limitata, asfittica, presuntuosa. Per non parlare dei moderni mezzi di comunicazione di massa, specialmente la stampa periodica e la televisione, che completano l&#8217;opera di condizionamento e indottrinamento della stragrande maggioranza delle persone, riducendole a marionette telecomandate, con l&#8217;aggravante che ciascuna di queste marionette nutre la profonda, ma illusoria convinzione, di essere una persona autentica, per giunta bene informata e ben provvista di scienza, solo perch\u00e9 conosce il nome delle cose e alcuni meccanismi puramente esteriori.<\/p>\n<p>Invece, come abbiamo detto, ci vuole ben altro per conoscere le cose: ci vuole l&#8217;amore disinteressato, l&#8217;amore di benevolenza, che si stupisce di tutto e vuol farsi tutto a tutti, senza nulla chiedere per s\u00e9, se non, appunto, la conoscenza stessa; ma che la <em>chiede<\/em>, non la <em>pretende<\/em>: si dispone a <em>riceverla<\/em>, non a <em>conquistarla<\/em>. Ora, quasi tutto quel che sappiamo, o meglio, quasi tutto quel che crediamo di sapere, \u00e8 falso, per la semplice ragione che ci \u00e8 stato dato dall&#8217;esterno, non \u00e8 stato tratto fuori da noi stessi. Ma la realt\u00e0 esterna, in effetti, non pu\u00f2 esserci trasmessa, se non sotto forma di cognizioni puramente esteriori: perch\u00e9 il sapere divenga qualcosa di vivo e di vivificante, bisogna che nasca dall&#8217;interno di noi stessi, che mobiliti le nostre facolt\u00e0 pi\u00f9 intime; in breve, che solleciti tutta la nostra persona e la nostra umanit\u00e0, e non solo una parte di essa.<\/p>\n<p>Scriveva Fulton J. Sheen, il celebre arcivescovo americano (nato a El Paso, Texas, l&#8217;8 maggio 1895 e morto a New York il 9 dicembre 1979), nel suo libro <em>Menzogne e verit\u00e0<\/em> (titolo originale: <em>Old Errors and New Labels<\/em>; New York, Appleton, 1931; traduzione dal&#8217;inglese di Frida Ballini, Torino, Borla Editrice, 1953, pp. 218-220):<\/p>\n<p><em>Non sarebbe ottima cosa fondare nel nostro paese delle universit\u00e0 che avessero lo scopo, non di insegnare, ma di far disimparare? Non \u00e8 forse vero che l&#8217;insegnamento di una falsa filosofia e di una falsa morale, del quale alcune Universit\u00e0 si sono rese colpevoli negli ultimi duecento anni, ha creato un nuovo problema nel campo dell&#8217;insegnamento, e cio\u00e8 quello di disfare ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto male? \u00c8 giunto il momento in cui si rende necessaria una certa disinfezione, o sterilizzazione intellettuale, affinch\u00e9 la societ\u00e0 pensante riacquisti la salute. Immaginate, dunque, che una Universit\u00e0 americana potesse far dimenticare il concetto che ad imbottire di fisica un intelletto, &#8216;uomo diventa religioso; immaginate che si crei una facolt\u00e0 universitaria dedicata a cancellare la falsa filosofia pragmatista, la quale tende a provare che ogni prova \u00e8 priva di valore; supponete che si possa avere una facolt\u00e0 di religione che sradichi il falso concetto secondo il quale tutte le religioni contenendo certi concetti simili, hanno tutte la stessa radice comune e lo stesso fondamento, e sono quindi tutte di origine umana; supponete che si abbia una Universit\u00e0 per cancellare l&#8217;idea che progresso vuol dire soltanto mutamento e complessit\u00e0, invece che sviluppo nella giusta direzione; ed una scuola, che faccia dimenticare tutta la falsa storia insegnata sotto l&#8217;ispirazione del Gibbon. Se sorgesse nel nostro paese una Universit\u00e0 del genere, dove i professori raddrizzassero gli intelletti lungo le linee della sanit\u00e0 mentale, e sradicassero il falso concetto secondo il quale novit\u00e0 \u00e8 sinonimo di verit\u00e0, e la morale \u00e8 poco superiore al gusto, io dico che tale Universit\u00e0 renderebbe al paese lo stesso servizio che l&#8217;ufficio sanitario rende alla citt\u00e0, perch\u00e9 contribuirebbe a mantenere sgombre quelle arterie mentali lungo le quali affluiscono i rifornimenti all&#8217;intelletto ed al cuore. Se onoriamo quegli scienziato che col loro sapere, l&#8217;industria e gli sforzi hanno arginato le stragi compiute dalla malattia e dalla morte, perch\u00e9 non dovremmo onorare gli altri uomini che arginano le stragi compiute dall&#8217;errore? Perch\u00e9, dopo tutto, se la malattia \u00e8 possibile, \u00e8 altrettanto vero che \u00e8 possibile anche l&#8217;errore, il maggiore di tutti i mali, Forse una tale Universit\u00e0 verr\u00e0 fondata non appena comprenderemo che il nostro paese sta soffrendo, non tanto le conseguenze della falsit\u00e0, quanto l&#8217;insopportabile ripetizione delle mezze verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 forse l&#8217;ora di riconoscere che il sistema cattolico di istruzione \u00e8 l&#8217;unico valevole in n paese che sta rapidamente affollandosi di innumerevoli scuole? Non esiste una differenza di gradi fra l&#8217;istruzione moderna e quella tradizionale che possiamo chiamare cattolica, ma piuttosto una diversit\u00e0 di specie. La differenza tra i due metodi \u00e8 quella che corre tra educazione ed istruzione. Noi educhiamo: essi istruiscono. Educare significa trarre in luce qualche cosa, come spiega l&#8217;origine latina ella parola. Istruire sembra significhi invece introdurre qualche cosa. Orbene soltanto Dio, e la gerarchia cristiana possono trarre in luce qualche cosa. L&#8217;uomo pu\u00f2 introdurre qualche cosa, e potr\u00e0 essere cosa buona, oppure cattiva. Non pu\u00f2 essere educativo un sistema nel quale si insegna che l&#8217;uomo \u00e8 un animale glorificato, od un degno discendente della foresta, che non ha un destino soprannaturale, n\u00e9 un&#8217;anima dotata in potenza della facolt\u00e0 di comunicare coll&#8217;infinito. Per la sua natura stessa, un sistema del genere non potr\u00e0 mai trarre nulla alla luce. Il nostro sistema afferma invece che siamo non bestie progredite, bens\u00ec degli angeli decaduti, che nel passato abbiamo avuto un&#8217;Epoca d&#8217;Oro in cui i nostri antenati camminavano a fianco di Dio: che abbiamo una natura capace di venire illuminata dalla fede di Dio, e di fare di noi dei veri figli di Dio Onnipotente. In ogni teoria pedagogia da cui Dio rimanga escluso si deve spiegare il carattere unicamente in base alle influenze esterne, quali l&#8217;ereditariet\u00e0, l&#8217;ambiente o gli stimoli psicologici, e la societ\u00e0. Il predominare dell&#8217;esteriore la caratteristica della barbarie. Quando Dio occupa il suo posto, il carattere non si spiega tanto in base a fattori esterni, quanto su quelli interiori, come l&#8217;abnegazione, che \u00e8 il massimo tipo di affermazione personale, atto di volont\u00e0 col quale l&#8217;uomo rimane padrone nel suo destino.<\/em><\/p>\n<p>Dunque, cos\u00ec come non si d\u00e0 la cera al pavimento, se prima non lo si \u00e8 pulito, n\u00e9 si apparecchia la tavola, se prima non si sono tolti i resti del pasto precedente, ugualmente non si pu\u00f2 pretendere di cominciare a capire qualcosa, se prima non si bonifica la mente da tutta la falsa scienza che vi si \u00e8 depositata, come la polvere, la muffa, o un&#8217;erbaccia infestante. E, sebbene sia tutta la societ\u00e0 che ci bombarda, dalla mattina alla sera, di un falso sapere, di una falsa informazione, di false verit\u00e0 (perch\u00e9 mezze verit\u00e0), dovendo pur cominciare la bonifica da un punto preciso, noi sceglieremmo la scuola: la fucina per eccellenza del falso sapere. Stuoli d&#8217;insegnanti conformisti, al servizio di programmi conformisti, servendosi di libri di testo conformisti, lavorano tutti i santi giorni per indottrinare gli studenti e ottunderne le facolt\u00e0 critiche: ebbene, da qui si dovrebbe partire per operare una radicale riforma del sapere, sia nei contenti che nelle prospettive.<\/p>\n<p>Nei contenuti delle varie discipline: siamo proprio sicuri che gli autori che vengono propinati, nella storia della letteratura, sono i pi\u00f9 meritevoli di essere studiati e conosciuti dai giovani? Che i vari Svevo, Pirandello, Joyce, Kafka, Proust, Woolf, <em>devono<\/em> far parte del bagaglio culturale e spirituale di un uomo del nostro tempo, mentre di altri autori, che non si sono limitati a disprezzare e svilire la condizione umana e lo stesso principio di conoscenza, molti non conoscono neppure il nome? Lo stesso discorso va fatto per la storia, per la filosofia, per la pedagogia, per la storia dell&#8217;arte, e persino per le materie scientifiche. \u00c8 ammissibile che si continui a presentare la teoria evoluzionista di Darwin come se fosse verit\u00e0 certa, e non una semplice ipotesi, finora non adeguatamente suffragata dai fatti? E, se lo si fa, non sar\u00e0 perch\u00e9 i poteri occulti che governano il mondo, scuola compresa, vogliono che sia introiettata universalmente l&#8217;idea che l&#8217;uomo \u00e8 solo un animale un po&#8217; evoluto, che non possiede un&#8217;anima e che non va incontro ad alcun destino soprannaturale? Guarda caso, sono le stesse idee che affermano, esplicitamente o implicitamente, gli autori della letteratura, i filosofi, i pedagogisti, gli artisti, ecc., che si studiano a scuola, tanto che al povero studente non resta altro da pensare se non che tutti gli uomini di cultura, o quasi, sono stati, e sono tuttora, di una simile opinione. Il che, invece, \u00e8 perfettamente falso.<\/p>\n<p>Nelle prospettive: perch\u00e9 a scuola, e ancor pi\u00f9 all&#8217;universit\u00e0, si opera affinch\u00e9 lo studente consideri scontata, e, anzi, scientificamente stabilita, un&#8217;unica metodologia di ricerca e un&#8217;unica idea del sapere: vale a dire, perch\u00e9 apprenda che il &quot;vero&quot; sapere \u00e8 quello delle scienze esatte (senza badare al fatto che la stessa espressione \u00e8 tautologica: che siano &quot;esatte&quot;, se lo dicono da sole, proprio come Marx, modestamente, definiva &quot;scientifico&quot; il suo socialismo, e &quot;utopistici&quot; tutti gli altri) e che tutte le alte forme del conoscere, ammesso che siano tali, sono tanto meno affidabili quanto pi\u00f9 ci si allontana da esse. In una tale prospettiva, solo ci\u00f2 che \u00e8 direttamente osservabile, misurabile, quantificabile, possiede lo statuto di vera scienza; il resto \u00e8 opinione, fantasticheria o truffa. Il discredito di quella che fu la regina delle scienze d&#8217;un tempo, la teologia, la scienza delle cose divine, parte da qui, da questo modo di porre il problema della conoscenza. Ed \u00e8 un doppio discredito: perch\u00e9 Dio, come tutti sanno, non esiste, era solo una pia invenzione di preti astuti e di folle ignoranti; e perch\u00e9, evidentemente, non si pu\u00f2 studiare ci\u00f2 che non esiste.<\/p>\n<p>E invece no. Noi non conosciamo un bel nulla, se non amiamo: e per amare, bisogna coltivare e sviluppare non solo l&#8217;intelligenza e la volont\u00e0, ma anche la sensibilit\u00e0. Una ricerca recente dimostra che il miglior sistema scolastico, ossia quello che d\u00e0 i risultati pi\u00f9 soddisfacenti, \u00e8 quello (sorpresa!) ungherese; ebbene: nelle scuole ungheresi si d\u00e0 molta importanza all&#8217;educazione musicale; in pratica, i ragazzi cantano ogni giorno di scuola. Chi canta, chi fa o ascolta musica (la buona musica, sia chiaro: non le orrende cacofonie rock!), si pone in uno stato d&#8217;animo di amore, contemplazione, pace, serenit\u00e0, benevolenza, stupore. Sono, questi, gli ingredienti necessari per rendere possibile il conoscere e, di conseguenza, il vero sapere. Una scienza senza amore \u00e8 una scienza diabolica: la scienza che produce la manipolazione dei viventi, lo scempio della natura, che libera le energie distruttive, che prepara l&#8217;apocalisse finale. Non di questa scienza abbiamo bisogno, se vogliamo evitare di autodistruggerci; ma di quell&#8217;altra, buona e amorevole, che consiste nell&#8217;aprirsi al mistero dell&#8217;essere e nel trarre fuori dall&#8217;uomo stesso la sua parte migliore. Invece di indottrinare i giovani, dobbiamo permettere loro di divenire ci\u00f2 che devono essere. Perch\u00e9 ogni uomo ha una missione da compiere in questa vita, in preparazione dell&#8217;altra: che ci\u00f2 possa piacere ai darwinisti, oppure no&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scienza \u00e8, nella teologia cattolica, uno di sette doni dello Spirito Santo, e si pu\u00f2 tradurre, approssimativamente, con conoscenza vera; ma la conoscenza vera, per<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[92],"class_list":["post-24605","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24605","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24605"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24605\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}