{"id":24590,"date":"2021-01-18T09:32:00","date_gmt":"2021-01-18T09:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/18\/disattivare-la-trappola-della-paura-per-essere-liberi\/"},"modified":"2021-01-18T09:32:00","modified_gmt":"2021-01-18T09:32:00","slug":"disattivare-la-trappola-della-paura-per-essere-liberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/18\/disattivare-la-trappola-della-paura-per-essere-liberi\/","title":{"rendered":"Disattivare la trappola della paura per essere liberi"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 ormai del tutto evidente che i Padroni Universali ci stanno facendo quello che ci stanno facendo, e che possono farlo grazie alla nostra ignavia, perch\u00e9 stanno giocando spregiudicatamente la carta, o meglio la trappola, della paura. Finch\u00e9 ci tengono in uno stato di terrore permanente; finch\u00e9 i mass-media, gli amministratori pubblici e i politici ci rintronano gli orecchi, a tutte le ore del giorno e della notte, ormai da quasi un anno, con la cupa litania dei nuovi contagiati e dei nuovi deceduti, manipolando e falsificando sfacciatamente i dati e inventandosi un&#8217;emergenza sanitaria che non c&#8217;\u00e8, e non c&#8217;\u00e8 mai stata, essi saranno in grado di far passare qualsiasi cosa, senza neanche bisogno di <em>imporcela<\/em>, nel senso che comunemente ha questa parola. Al contrario, le loro azioni sempre pi\u00f9 restrittive, folli e criminali, miranti a scardinare l&#8217;economia, la societ\u00e0, la famiglia, la stessa integrit\u00e0 psichica e morale degli esseri umani, troveranno un consenso sempre pi\u00f9 grande, fino a farci assistere al mesto spettacolo di milioni d&#8217;individui isolati, impoveriti e quasi impazziti dal terrore, i quali supplicano le pubbliche autorit\u00e0 di distribuire e somministrare al pi\u00f9 presto i vaccini anti-Covid (una contraddizione in termini: non esiste vaccino per un virus che non \u00e8 stato isolato, che muta continuamente e che entro qualche mese si sar\u00e0 esaurito spontaneamente), ignorando i gravissimi rischi di una mancata sperimentazione e invocando anzi provvedimenti severissimi contro i &quot;negazionisti&quot; che, rifiutando di vaccinarsi, mettono in pericolo l&#8217;intera societ\u00e0. Il fatto che a queste voci abbiette e deliranti si sia aggiunta, come da copione, anche quella del falso papa che la massoneria internazionale sacrilegamente ha posto sulla cattedra di san Pietro, blaterando del dovere morale universale di vaccinarsi, e seguitando a tacere il nome di Ges\u00f9 Cristo e l&#8217;importanza fondamentale della preghiera e della fede, non fa che aggiungere una pi\u00f9 truce pennellata al quadro d&#8217;insieme, ma non cambia la sostanza del discorso. Che si pu\u00f2 cos\u00ec riassumere: <em>tutti<\/em> i poteri costituiti, civili, sanitari, giudiziari, politici e religiosi, hanno abbandonato al loro destino le persone comuni; <em>tutti<\/em> le hanno vendute ai poteri forti della grande finanza; <em>tutti<\/em> le hanno tradite e le stanno ingannando sistematicamente e deliberatamente.<\/p>\n<p>Quello che non \u00e8 chiaro \u00e8 come i Padroni Universali siano riusciti ad attuare la loro manovra con irrisoria facilit\u00e0, come affondando una lama nel burro. In altre parole: se lo strumento per essi vincente \u00e8 stata la paura della morte, come mai la grande massa della popolazione si \u00e8 mostrata cos\u00ec sensibile, cos\u00ec vulnerabile, alla paura della morte? Da dove viene tutta questa paura, che i nostri nonni non avevano, e neppure i nostri genitori? Certo, la societ\u00e0 contemporanea si \u00e8 desacralizzata e la visione materialistica del reale si \u00e8 diffusa ovunque, conquistando, in particolare, quasi tutti gli intellettuali di grido, gli opinionisti, e naturalmente i registi cinematografici, i produttori televisivi, i direttori di giornale, i professori universitari: sicch\u00e9 da alcuni decenni la gente non sente quasi profferire verbo che non sia espressione d&#8217;un simile visione. Ma appunto il materialismo non dovrebbe aver predisposto le menti all&#8217;idea che l&#8217;uomo \u00e8 una creatura mortale, proprio come tutti gli altri animali che popolano la Terra? E che quindi la morte, e non la vita, \u00e8 il solo dato assolutamente certo e incontrovertibile con il quale dobbiamo fare i conti, e sul quale dobbiamo riflettere? Come mai, invece, la paura di ammalarsi e di morire \u00e8 stata l&#8217;arma vincente, usata con irrisoria facilit\u00e0 dai Padroni Universali contro la popolazione pressoch\u00e9 inerme, e disposta ad accettare disciplinatamente qualsiasi limitazione, qualsiasi sacrificio, anche i pi\u00f9 palesemente irrazionali e cervellotici (ristoranti aperti, ma solo fino alle 18,00: come se il virus si scatenasse a partire da una certa ora della sera e non prima) pur di esorcizzare un simile spettro? Parlando pi\u00f9 precisamente, ci\u00f2 che oggi si chiede ai giovani e ai bambini \u00e8 di restare in casa, di non frequentare la scuola, di non fare praticamente nulla fuori di essa e di portare la mascherina anche in casa, se viene in visita un amico, per la protezione dei poveri nonni. Commovente sollecitudine, che i diretti interessati, cio\u00e8 gli ottantenni, la sola categoria seriamente a rischio di fronte al Covid-19, non chiede, ma pretende, per la propria salvaguardia. Ebbene, gli ottantenni di oggi, che si aggirano per strada con aria sospettosa e furtiva e rifiutano di aprire a chicchessia, se prima non si \u00e8 igienizzato le mani e ha indossato la museruola regolamentare, e non vanno nemmeno pi\u00f9 a Messa, sebbene ci siano andati per tutta la vita, perch\u00e9, come dice il papa, finch\u00e9 non si \u00e8 fatto il vaccino, bisogna esser prudenti ed evitare qualsiasi assembramento, sono quelli che nel 1978 hanno voluto la legge sull&#8217;interruzione volontaria della gravidanza. Sono quelli che hanno praticato l&#8217;aborto e hanno consigliato le loro figlie a praticarlo per risolvere il problema d&#8217;un bambino indesiderato, per circa sei milioni di volte. Quelli che hanno ricevuto la benedizione, nella loro crociata per il diritto di abortire, da preti come David Maria Turoldo, e ora ricevono l&#8217;assoluzione plenaria e la riabilitazione morale dal signore argentino vestito di bianco, che ha derubricato l&#8217;aborto dai peccati gravi che solo il vescovo pu\u00f2 assolvere. In breve, sono i membri d&#8217;una generazione di sommi egoisti senza cuore, che se ne sono sempre fregati della vita altrui, pur di tutelare il benessere della propria. Ora si sentono minacciati dal virus e vorrebbero che il mondo intero si fermasse per loro: perfino le scuole elementari, perfino gli asili, anche se \u00e8 arcinoto che nessun bambino e nessun giovane \u00e8 mai stato in pericolo a causa del Covid (peraltro, anche fra gli anziani, quanti sono stati i politici o gli alti prelati morti di Covid?; perfino Berlusconi, perfino Bassetti l&#8217;hanno avuto e sono guariti). E perch\u00e9, se non perch\u00e9 loro, i vecchi egoisti non tutti, si capisce: parliamo della generazione nata intorno agli anni &#8217;40 -, come il gigante egoista della fiaba di Oscar Wilde, sono invidiosi della giovent\u00f9 che potrebbe uscire, divertirsi, condurre una vita normale, mentre loro devono stare in casa, con la sola compagnia d&#8217;una televisione inguardabile, menzognera, che accresce ogni giorno i loro terrori?<\/p>\n<p>Ora, la domanda \u00e8 sempre la stessa: perch\u00e9 questa generazione si \u00e8 ridotta cos\u00ec? Perch\u00e9 preferisce la solitudine, l&#8217;isolamento sociale, il rifiuto di vedere i propri nipoti, in cambio della misera speranza di non contrarre il virus (il cui indice di mortalit\u00e0 \u00e8 dello zero virgola qualcosa, dunque simile a quello di tutte le atre influenze &quot;cattive&quot;, e decisamente meno letale dell&#8217;influenza &quot;asiatica&quot; degli anni &#8217;60, per la quale nessun governo si sogn\u00f2 d&#8217;istituire il <em>lockdown<\/em>) e di strappare al destino qualche altro mese o anno di vita? Fermo restando che la regola \u00e8 che bisogna essere afflitti da altre serie patologie perch\u00e9 il Covid-19, di per s\u00e9, possa risultare pericoloso e fare la differenza fra una prognosi fausta ed una riservata o addirittura infausta. Cosa induce questa generazione (ripetiamo, non si fa questione delle singole persone, che possono essere ben diverse) a un tale ripiegamento esistenziale, a preferire la maschera e l&#8217;amuchina al sorriso dei nipoti, e a prendere per buona la raccomandazione a vaccinarsi fatta dal sedicente vicario di Cristo, senza trovarci nulla di strano, e a preferirla alla santa Comunione? Perch\u00e9 qualche cosa deve ben essere successo, in quelle menti e in quei cuori, per arrivare a un cos\u00ec triste capolinea. Riflettiamo. Gli ottantenni di oggi sono quelli che avevano vent&#8217;anni all&#8217;epoca del Concilio Vaticano II, che tifavano per i vescovi progressisti e che accolsero come una liberazione la nuova Messa di Paolo VI, o meglio dell&#8217;arcivescovo massone Annibale Bugnini, senza pi\u00f9 il latino e con gli altari moderni posti in mezzo al presbiterio, rovesciando la prospettiva dei fedeli, non pi\u00f9 diretta verso Dio, ma verso il celebrante. E sono quelli che nel &#8217;68 erano sulla trentina, studenti fuoricorso e assistenti e giovani professori che hanno alimentato, per anni, il clima di rivoluzione permanente contro la scuola, contro la famiglia, contro la propriet\u00e0, contro il lavoro, contro la tradizione, contro l&#8217;ordine naturale, contro la saggezza, contro l&#8217;esperienza, contro la cultura, lo studio, il sapere vero, in nome del nulla spacciato per liberazione dell&#8217;uomo. E della donna. E delle minoranze di ogni tipo. E dell&#8217;anticonformismo (in nome di un nuovo e pi\u00f9 feroce conformismo). E dell&#8217;antipsichiatria. E dell&#8217;antifascismo. E dell&#8217;antirazzismo. E dell&#8217;antiomofobia. E dell&#8217;antitransessualismo. E del <em>proibito proibire<\/em>. E della bellezza che \u00e8 nella strada (ossia nello sfasciare vetrine e incendiare automobili). E della fantasia al potere. E di Cuba. E del Vietnam. E di Ernesto &quot;Che&quot; Guevara. E di Ho Chi Minh. E della felice libert\u00e0 di drogarsi a pi\u00f9 non posso. E delle comuni dove ci si pu\u00f2 accoppiare con chiunque, in qualsiasi momento. E del <em>fa&#8217; ci\u00f2 che vuoi<\/em>. E dei Beatles, di Bob Dylan e di Joan Baez. E di tante altre cose che allora potevano sembrare velleitarie e destinate a perdersi nel nulla, dato che si reggevano sul nulla: mentre oggi sono divenute realt\u00e0, sono divenute leggi, sono divenute politiche governative, sono divenute le parole d&#8217;ordine del Politicamente Corretto; e guai a chi non vi si attiene, guai a chi non le accetta incondizionatamente. E dunque ci si chiede: la deriva totalitaria che oggi si sta attuando con il pretesto dell&#8217;emergenza sanitaria, cio\u00e8, in teoria, col pretesto della difesa della salute e della vita dei cittadini, in che rapporto sta con quelle utopie, con quegli slogan, con quegli stili, con quelle velleit\u00e0?<\/p>\n<p>A noi sembra che la marcia verso l&#8217;attuale totalitarismo, realizzato dalla generazione del &#8217;68 con cinquant&#8217;anni di ritardo, ma comunque pienamente realizzato, comunismo compreso (oggi \u00e8 un delitto morale possedere due case: la seconda andrebbe regalata ai clandestini, cos\u00ec dice il signor Bergoglio e cos\u00ec si accinge a legiferare il Parlamento occupato da PD e 5 Stelle) e odio della famiglia naturale in cima all&#8217;agenda, abbia la sua spiegazione nello stesso DNA della cultura pseudo libertaria di cinquanta o sessanta anni fa, e particolarmente nel suo edonismo esasperato e nel suo naturismo radicale. Non dimentichiamo che quei signori allora si facevano chiamare volentieri figli dei fiori, e sono gli stessi che ora accolgono Greta Thunberg come la nuova sacerdotessa dell&#8217;ambientalismo malthusiano: meno esseri umani e pi\u00f9 fiorellini, pi\u00f9 farfalle e pi\u00f9 scoiattoli. L&#8217;allusione al mondo incantato di Walt Disney non \u00e8 casuale: una acuta osservatrice come Silvana De Mari ha spiegato, in un video, che i bambini di quella generazione sono cresciuti non solo coi film di Paperino e Cip e Ciop, ma anche coi documentari della Disney dedicati al mondo della natura: in uno dei quali si vedeva l&#8217;orda dei lemming che si precipita verso il mare per annegarsi. Un falso montaggio, ottenuto alternando la migrazione dei piccoli roditori con le paurose scogliere a precipizio, e facendo immaginare che i lemming si suicidassero in massa: cosa assurda e contraria alla verit\u00e0 scientifica, perch\u00e9 nessuna specie vivente, fatta per sopravvivere a ogni costo, contempla una tale &quot;soluzione&quot; ai propri problemi di adattamento all&#8217;ambiente. Il messaggio, per\u00f2, intanto era &quot;passato&quot; nell&#8217;immaginario collettivo: se una specie di accorge di essere cresciuta fuori controllo, se si rende conto di essere di peso al resto del modo vivente, allora \u00e8 bene che si tolga dai piedi una volta per tutte, o che proceda ad una auto-decimazione, perch\u00e9 voler vivere a ogni costo sarebbe una forma insopportabile di egoismo. E allora come si spiega che oggi la societ\u00e0, e specialmente i vecchi, sia prigioniera di un sentimento in apparenza opposto, quello di voler sopravvivere anche a costo di mandare al diavolo l&#8217;economia, di lasciare senza lavoro milioni di persone, di traumatizzare i bambini, insomma di bloccare, sgretolare, devastare tutto l&#8217;insieme dell&#8217;organismo sociale? In realt\u00e0, la contraddizione \u00e8 solo apparente. Se si pensa che ogni cosa sia in funzione del principio di piacere, come lo pensavano i figli del&#8217;68, si coltiva l&#8217;idea che la morte, che \u00e8 quanto di pi\u00f9 contrario si possa immaginare a tale principio, deve essere tenuta lontana ad ogni costo, a qualunque prezzo, con le unghie e coi denti, e sia pure in maniera velleitaria e irrealistica, ad esempio vestendosi da ragazzine quando ormai si \u00e8 nonne, facendosi innumerevoli lifting come Berlusconi, gonfiandosi le labbra a dismisura come la signora Gruber, e in ogni caso non parlando mai, per nessuna ragione, a nessun patto, della sgradita Signora che un brutto giorno busser\u00e0 alla porta, e alla quale non si potr\u00e0 far credere che non c&#8217;\u00e8 nessuno in casa. Ora, perfino questa generazione infantile, narcisista, superficiale, che rifiuta l&#8217;idea della morte e crede che basti non nominarla per allontanarne lo spettro, prima o dopo finisce per sbattere contro la dura realt\u00e0: che si invecchia, che si soffre (non sempre, ma spesso) e che si muore. E come reagisce, se non nell&#8217;unica maniera che conosce: rifiutando la vecchiaia, la sofferenze e la morte, e perci\u00f2 aprendo le porte all&#8217;eutanasia come &quot;normale&quot; scelta di auto-determinazione? \u00abIo non voglio invecchiare pi\u00f9, non voglio soffrire, n\u00e9 vorrei morire: dunque frego la morte, e frego Dio (sono le precise parole del protagonista di <em>Anonimo Veneziano<\/em>, sceneggiatura di Giuseppe Berto; occhio alla data, il film \u00e8 del 1970) togliendomi la vita cinque minuti prima che essa mi venga tolta da una forza pi\u00f9 grande di me\u00bb. In pratica, si tratta di questo: in una prospettiva radicalmente materialista e immanentista (cui non si sottrae di certo la pseudo chiesa del signore argentino) la morte \u00e8 il nemico numero uno, e va tenuta lontana fino all&#8217;ultimo; e pur di tenerla lontana, vale il prezzo di sfasciare l&#8217;intero corpo sociale. Ma quando poi arriva, perch\u00e9 alla fine arriva, questo \u00e8 poco ma sicuro, che ci pensi qualcun altro, io me ne vado. Come il regista Monicelli, 95 anni, affetto da tumore alla prostata, che si getta dal quinto piano dell&#8217;ospedale. Come messaggio ai giovani sul dovere di affrontar la vita con le sue difficolt\u00e0 non \u00e8 bello, ma \u00e8 coerente col cieco egoismo d&#8217;una generazione vuota e parolaia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ormai del tutto evidente che i Padroni Universali ci stanno facendo quello che ci stanno facendo, e che possono farlo grazie alla nostra ignavia, perch\u00e9<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-24590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24590\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}