{"id":24582,"date":"2009-11-13T08:38:00","date_gmt":"2009-11-13T08:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/11\/13\/bisogna-dire-oppure-si-deve-tacere-quello-che-si-puo-dire\/"},"modified":"2009-11-13T08:38:00","modified_gmt":"2009-11-13T08:38:00","slug":"bisogna-dire-oppure-si-deve-tacere-quello-che-si-puo-dire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/11\/13\/bisogna-dire-oppure-si-deve-tacere-quello-che-si-puo-dire\/","title":{"rendered":"Bisogna dire oppure si deve tacere quello che si pu\u00f2 dire?"},"content":{"rendered":"<p>Sabina mi guarda un po&#8217; maliziosa, con gli occhi scintillanti, prima di chiedere:<\/p>\n<p>\u00abNon era Wittgenstein che diceva: &quot;Bisogna tacere quello che non si pu\u00f2 dire&quot;?\u00bb<\/p>../../../../n_3Cp>\u00abS\u00ec, era lui.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSecondo me, era un mistico. Del resto, ho sentito dire che la sua stanza somigliava a quella di un monaco medievale: un letto di ferro, una sedia, dei libri, e null&#8217;altro. Anzi, ora che ci penso, mi pare di aver letto da qualche parte che preferiva dormire direttamente sul pavimento&#8230; Oppure mi sto confondendo con l&#8217;imperatore Giuliano?&#8230;<\/p>\n<p>Be&#8217;, ma non ha importanza. Che i filosofi dormano pure dove gli pare, non \u00e8 di questo che volevo parlare. Stavo dicendo&#8230; vuoi davvero il mio parere?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, certo. La tua opinione mi interessa molto.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abEbbene, ricapitoliamo la questione. Se ho compreso bene, il tuo scrupolo \u00e8 questo: si pu\u00f2 continuare a parlare, o meglio a scrivere, se si possiede la consapevolezza di non essere giunti, nella vita pratica di ogni giorno, alle medesime altezze che si sono invece sfiorate nella meditazione e nella riflessione? Ho espresso bene i termini del problema?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPerfettamente.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOra, coloro che ascoltano, oppure leggono, i discorsi &quot;illuminati&quot; di una persona, si immaginano che essa debba avere raggiunto un eccelso livello di consapevolezza spirituale, anche se quella persona non lo ha mai affermato, n\u00e9 ha fatto nulla perch\u00e9 lo credessero; anzi, ha ribadito pi\u00f9 volte di non ritenersi un maestro, ma solo un viandante alla ricerca della verit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE poi, un giorno&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE poi, un giorno, quei tali ammiratori che la hanno messa su di un piedistallo, hanno occasione di conoscerla da vicino, e vedono che anch&#8217;ella \u00e8 umana, perfettamente umana: con i limiti e i difetti propri di ogni essere umano. A quel punto sorge in essi una reazione, pensano che le cose dovrebbero stare altrimenti; pensano che vi sia una incoerenza&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa di chi \u00e8 la colpa, se lo hanno messo su un piedistallo? \u00c8 forse giusto aspettarsi che un essere umano non abbia dei limiti; \u00e8 giusto imporgli di essere quasi un simbolo di perfezione, e poi reagire con stupore davanti alla scoperta che tale non \u00e8?\u00bb<\/p>\n<p>Sabina sorride, comprensiva:<\/p>\n<p>\u00abMa questa, mio caro, \u00e8 la natura umana. Non sei stato tu ad affermare che ciascuno dovrebbe diventare il maestro di se stesso? Eppure, mettitelo bene in testa, la maggior parte delle persone non ne ha alcuna voglia; o meglio, lo vorrebbe, ma pensa che sia troppo faticoso. Allora, trasferisce su di un altro le proprie aspettative, i propri desideri di elevarsi e di purificarsi: si accontenta di vivere di luce riflessa. Ma non gli va, poi, di scoprire che anche quella luce non \u00e8 poi cos\u00ec brillante, vista da vicino, quanto si immaginava.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCome se ne esce?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPer come la vedo io, non c&#8217;\u00e8 alcun problema.. Il problema ci sarebbe se quella persona avesse recitato una parte, per far credere di essere altro da se stessa. Se si \u00e8 limitata ad esporre i risultati delle proprie ricerche e delle proprie esperienze, senza secondi fini e senza cercare alcun vantaggio per s\u00e9, allora mi sembra evidente che non \u00e8 affatto incoerente. Se, nella vita pratica, non \u00e8 ancora all&#8217;altezza di certe sue intuizioni speculative, ci\u00f2 dimostra soltanto che calare gli ideali nel reale non \u00e8 mai cosa facile e automatica. L&#8217;importante \u00e8 la purezza delle intenzioni.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abQuindi, tu non pensi che, per non prestare il fianco a critiche o per non alimentare malintesi, quella persona debba tacere?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE perch\u00e9 dovrebbe farlo? Oppure i suoi discorsi avevano un doppio fine, miravano ad acquisire qualche vantaggio personale?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNessuno, nel modo pi\u00f9 assoluto. N\u00e9 un centesimo, n\u00e9 una poltrona.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9, allora, comunicare ad altri i risultati della propria speculazione?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPer un bisogno di chiarificazione interiore, ma anche per essere di aiuto ad altri viandanti in difficolt\u00e0. Chi ha gi\u00e0 percorso una parte del sentiero, pu\u00f2 dare qualche buona indicazione a chi ancora non lo conosce. Tutto qui.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE infatti, questa \u00e8 una buona cosa. Un movente disinteressato, generoso. Gli altri possono fare l&#8217;uso che credono di quelle idee: che non sono a pagamento, in ogni modo. \u00c8 come quando ti viene fatto un dono: tu puoi utilizzarlo, oppure no; ma certo, un danno non te ne viene.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abTuttavia, c&#8217;\u00e8 ancora un qualcosa che mi infastidisce&#8230; non so bene cosa.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIl fatto stesso che ti faccia di tali scrupoli, dimostra la tua buona fede. Altri non se ne farebbero. Del resto, gente che critica se ne trova dappertutto. Molti criticano per invidia, anche se si farebbero scorticare vivi, piuttosto di ammettere che si tratta di questo.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abEppure &#8211; domando -, quando si fanno discorsi elevati sulla ricerca spirituale, non si dovrebbe essere anche in grado di mostrarne la fondatezza, appunto nella sfera della propria vita?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCerto, su questo non c&#8217;\u00e8 dubbio: ma non \u00e8 cosa che si possa realizzare in perfetta simmetria con la chiarificazione interiore. Le cose, prima si capiscono, poi si mettono in pratica. C&#8217;\u00e8 sempre un certo sfasamento temporale: nessuno riesce a sintonizzare perfettamente la teoria e la pratica, senza passare attraverso una fase di transizione.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0, una fase di transizione&#8230; Chi \u00e8 alla ricerca della verit\u00e0 &#8211; non di una verit\u00e0 preconfezionata, ma di una verit\u00e0 conquistata passo a passo, avanzando, per cos\u00ec dire, sulla propria pelle, e pagando in prima persona, ha bisogno di un certo tempo per calare nella vita di ogni giorno ci\u00f2 che ha compreso mediante la meditazione e la riflessione&#8230; E non \u00e8 solo questione di tempo\u00bb<\/p>\n<p>Sabina annuisce, sorridendo:<\/p>\n<p>\u00abNo, certo. \u00c8 una rivoluzione interiore: bisogna che l&#8217;uomo vecchio incominci a morire, perch\u00e9 possa venire alla luce l&#8217;uomo nuovo. Una faccenda delicata, e non indolore.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo&#8230; non indolore\u00bb, convengo.<\/p>\n<p>\u00abQuindi, giudicando dall&#8217;esterno, questa fase pu\u00f2 dare una impressione di incoerenza. In effetti, l&#8217;uomo vecchio incomincia a morire poco a poco; a volte ritorna, poi arretra nuovamente, e, alla fine, scompare. E mano a mano che questo scompare, emerge l&#8217;uomo nuovo: non senza momenti di esitazione e di incertezza, nei quali sembra che sia sul punto di eclissarsi.\u00bb<\/p>\n<p>Rimango un po&#8217; in silenzio, pensieroso, fino a quando Sabina mi chiede:<\/p>\n<p>\u00abA che cosa stai pensando?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPenso che questa supposta incoerenza, o meglio questa sfasatura fra ci\u00f2 che si \u00e8 compreso e ci\u00f2 che si sta vivendo, \u00e8 proprio il segno che una persona si trova impegnata ad evolvere, a spingersi verso le regioni superiori del proprio spirito. Se rimanesse ferma, non si noterebbe alcuna discrepanza, perch\u00e9 tutto sarebbe a un livello ugualmente basso.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, \u00e8 cos\u00ec. Nelle persone spiritualmente poco evolute, e non interessate n\u00e9 impegnate nel tentativo di sviluppare la propria parte migliore, non vi \u00e8 alcuna distanza fra ci\u00f2 che pensano e come si muovono nella sfera della vita di ogni giorno. Non devono accordare una cosa con l&#8217;altra, entrambe sono a pari livello: vale a dire ferme, e molto in basso.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, questo \u00e8 un forte argomento; direi che mi convince.\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un po&#8217; come dire che chi non fa nulla, non commette mai un errore; e chi non si mette in cammino, non rischia di imboccare una strada sbagliata. N\u00e9 rischia di farsi sorprendere dalla pioggia o dalla neve: se ne sta al calduccio, presso il caminetto, con le pantofole ai piedi. Ora i tuoi scrupoli si vanno placando?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMi sembra di s\u00ec.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abDunque, siamo arrivati ad una conclusione: dobbiamo fondare l&#8217;associazione degli oppositori di Wittgenstein. E tu, mio caro, sarai proclamato anti-Wittgenstein onorario.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 mai?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 lui metteva l&#8217;accento sull&#8217;aspetto negativo della comunicazione, affermando che bisogna astenersi dal pronunciare le cose che non possono essere dette; mentre tu stai mettendo l&#8217;accento sull&#8217;aspetto positivo, ossia sul fatto che \u00e8 bene esprimere liberamente i discorsi che possono essere fatti, anche se non molti amano farli o udirli, perch\u00e9 suonano un po&#8217; scomodi rispetto a molte nostre abitudini mentali. Tu hai compreso che non bisogna tacere quello che si pu\u00f2 dire; o, se preferisci, che si deve dire quello che pu\u00f2 essere detto.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE se qualcuno dovesse fraintendere il messaggio?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abTi risponder\u00f2 con una contro-domanda: \u00e8 forse colpa mia se un altro, invece di guardare la Luna che gli sto indicando, si fissa a guardare il mio dito?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abUn dito, \u00e8 solo un dito\u00bb, osservo, meditabondo.<\/p>\n<p>\u00abAppunto: \u00e8 un mezzo per indicare qualcos&#8217;altro. Non si pu\u00f2 farti un addebito del fatto di segnare le cose con il dito. Ciascuno di noi mostra le cose come sa e come pu\u00f2; ciascuno di noi ha un proprio linguaggio, un proprio stile, e dei valori personali.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCiascuno ha il proprio linguaggio, Sabina, ma la verit\u00e0 \u00e8 una sola.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abD&#8217;accordo: ma chi potrebbe guardarla dritto, senza restarne abbagliato? La verit\u00e0 che possiamo intuire, \u00e8 solo una fuggevole scaglia di luce; e quella che possiamo esprimere e comunicare, non \u00e8 che un pallido riflesso di questa.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAggiungo: e non appare mai perfettamente uguale a se stessa, perch\u00e9 noi siamo in movimento. Ora la vediamo sotto una determinata luce, ora sotto un&#8217;altra; ora da lontano, ora da vicino. Ieri la vedevamo in un modo, domani la vedremo in un altro.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGiusto. N\u00e9 questo far\u00e0 di noi degli incoerenti.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo, l&#8217;incoerenza \u00e8 un&#8217;altra cosa.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abBene.\u00bb E i suoi occhi scintillano, come due stelle.<\/p>\n<p>\u00abA proposito: mi viene in mente un altro paragone. Quelli che si dolgono di non vedere incarnate sino in fondo le alte verit\u00e0 spirituali descritte a parole da una certa persona, assomigliano a quei fanatici dantisti i quali pretenderebbero che dalla bocca di Dante non siano mai usciti altro che dei versi nobili e perfetti.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abInvece, ogni tanto, anche a Dante sfuggivano dei versi cos\u00ec, cos\u00ec&#8230; Neanche il leone pi\u00f9 gagliardo pu\u00f2 ruggire ad ogni istante&#8230; Anche i leoni hanno il diritto di dormire, qualche volta; di riposare, come tutte le altre creature della terra. \u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa c&#8217;\u00e8 di peggio &#8211; riprendo. &#8211; Quei tali fanatici dantisti, scommetto che non accetterebbero mai l&#8217;idea che il sommo poeta aprisse la bocca anche per domandare un pezzo di formaggio, ogni tanto, o magari per chiedere al ciabattino entro quanti giorni gli avrebbe riparato le scarpe; oppure, infine, per russare la notte, nel sonno, come un qualsiasi mortale che abbia qualche inconveniente di respirazione&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0: avrebbero dovuto uscirgli dalle labbra solo petali di rosa.\u00bb<\/p>\n<p>A questo punto Sabina assume la sua solita aria maliziosa e mi domanda, socchiudendo gli occhi con impertinenza:<\/p>\n<p>\u00abA proposito, eccellenza: lei russa, di notte?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOh, be&#8217;, questa poi&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abChe cosa c&#8217;\u00e8? Che ho detto di tanto strano o sconveniente?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSignorina, proprio lei mi domanda se russo alla notte? Non le sembra di esagerare un poco, con tutta questa ostentazione di innocenza?\u00bb<\/p>\n<p>A questo punto scoppiamo a ridere entrambi, con la complicit\u00e0 di sempre.<\/p>\n<p>\u00abOrmai ti tengo in pugno &#8211; mi dice alla fine, minacciandomi con finta severit\u00e0 &#8211; Posso andare in giro a dire a tutti che, la notte, russi come una fanfara, e rovinarti per sempre la reputazione di filosofo e di ricercatore spirituale. Distruggerei la tua credibilit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abUn filosofo non deve russare, questo \u00e8 poco ma sicuro. E meno ancora potrebbe farlo un ricercatore spirituale. Va bene, mi arrendo: ponga lei le condizioni; firmer\u00f2 qualunque cosa, ma la prego, non mi rovini.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa condizione sar\u00e0 una sola, ma spietata: continui a scrivere.\u00bb<\/p>\n<p>\u00c8 strano; ma non ho mai capito veramente quando scherza, Sabina, e quando invece fa sul serio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabina mi guarda un po&#8217; maliziosa, con gli occhi scintillanti, prima di chiedere: \u00abNon era Wittgenstein che diceva: &quot;Bisogna tacere quello che non si pu\u00f2 dire&quot;@\u00bb_3Cspan class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-24582","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24582"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24582\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}