{"id":24577,"date":"2017-05-20T10:22:00","date_gmt":"2017-05-20T10:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/20\/dio-parla-anche-col-silenzio\/"},"modified":"2017-05-20T10:22:00","modified_gmt":"2017-05-20T10:22:00","slug":"dio-parla-anche-col-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/20\/dio-parla-anche-col-silenzio\/","title":{"rendered":"Dio parla anche col silenzio"},"content":{"rendered":"<p><em>Dio o niente<\/em> \u00e8 il titolo di un libro pubblicato nel 2015, dalla prestigiosa casa editrice parigina Fayard, scritto dal cardinale Robert Sarah, gi\u00e0 arcivescovo di Conakry, in Guinea, che l&#8217;anno prima papa Francesco aveva nominato &#8211; a giudizio di tutti gli osservatori imparziali, non per promuoverlo, ma per isolarlo &#8211; Prefetto per la Congregazione del Culto divino e la disciplina dei sacramenti, circondandolo di uomini a lui fedeli che, finora, non hanno fatto altro che ostacolarlo in ogni modo. Sarah, infatti, ha la &quot;colpa&quot; di essere molto legato alla figura e all&#8217;opera di Benedetto XVI, del quale condivide le idee fondamentali in fatto di Magistero e azione pastorale, a cominciare da quella della &quot;riforma della riforma&quot;, per porre rimedio agli abusi e agli eccessi introdotti nella prassi \u00a0e, in certi casi, anche nella dottrina, a partire dagli anni del Concilio Vaticano II. Ma un simile atteggiamento, per i novatori, \u00e8 intollerabile; lo stesso Bergoglio ha pi\u00f9 volte dichiarato apertamente di considerare come sua missione quella di &quot;attuare integralmente&quot; il Vaticano II e di fare in modo che la Chiesa non possa mai pi\u00f9 tornare alla situazione antecedente il suo pontificato.\u00a0<\/p>\n<p>Un&#8217;altra &quot;colpa&quot; di Sarah \u00e8 la sua ferma e coraggiosa presa di posizione su una serie di temi etici, a cominciare dal dilagare dell&#8217;ideologia\u00a0<em>gender<\/em>\u00a0nella societ\u00e0 e nelle scuole. Egli considera il fenomeno come una tipica manifestazione della decadenza spirituale dell&#8217;Occidente e denuncia la penetrazione di tale ideologia in Africa &#8211; sovente sotto forma di ricatto economico &#8211; come una nuova versione del colonialismo; colonialismo sul quale, peraltro, egli ha delle opinioni politicamente scorrette, poich\u00e9 riconosce che, senza la penetrazione europea e senza l&#8217;opera dei missionari, l&#8217;Africa sarebbe ancora nelle tenebre del paganesimo e lui stesso, insieme a milioni di africani, non avrebbe ricevuto la luce del Vangelo. A questo proposito ha detto: <em>Voglio denunciare con forza una volont\u00e0 d&#8217;imporre dei falsi valori utilizzando argomenti politici e finanziari. In alcuni Paesi africani sono stati creati ministeri dedicati alla teoria del &quot;gender&quot; in cambio di sostegno economico! Queste politiche sono tanto pi\u00f9 odiose in quanto la maggior parte delle popolazioni africane \u00a0senza difesa, alla merc\u00e9 di ideologi occidentali fanatici<\/em>. E qui \u00e8 trasparente l&#8217;allusione non solo e non tanto alle varie associazioni LGBT e alla loro dimensione internazionale, nonch\u00e9 alla loro infiltrazione nei gangli vitali delle Nazioni Unite e specialmente dell&#8217;U.N.E.S.C.O., ma anche alla Massoneria, che si serve di questa particolare ideologia cos\u00ec come si \u00e8 servita, e si serve, di altre ideologie occidentali moderne, allo scopo diffondere e imporre occultamente una nuova concezione del mondo, basata sui suoi principi, che essa sa di non poter attuare se non dopo aver minato dall&#8217;interno e, successivamente, sradicato, l&#8217;autentico sentimento religioso cristiano, che a quei &quot;valori&quot; si oppone per il fatto stesso di richiamarsi al Vangelo. Questo \u00e8 un argomento di cui si parla poco, nei salotti buoni della cultura occidentale; pure, \u00e8 un tema molto importante: \u00e8 in atto, a livello mondiale, una offensiva strategica per estendere all&#8217;Africa, all&#8217;Asia, all&#8217;America latina la\u00a0<em>Weltanschauung<\/em>\u00a0gnostico-massonica mirante a sostituire alla visione cristiana del mondo e dell&#8217;uomo, fondata sul primato della relazione con Dio e sulla dignit\u00e0 intrinseca della persona, intesa non solo come organismo biologico, ma come creatura spirituale che tende al suo Creatore, una visione nuova, razionalista, scientista, utilitarista, pragmatica, mirante alla fusione di tutte le tradizioni religiose e filosofiche in una sorta di gran calderone dal quale dovr\u00e0 uscire la base ideologica e spirituale del Nuovo Ordine Mondiale: un governo unico a supporto del potere finanziario planetario, perpetuante la schiavit\u00f9 della stragrande maggioranza della popolazione della terra, a profitto esclusivo di poche migliaia d&#8217;individui.<\/p>\n<p>Altrettanto chiaro \u00e8 stato il cardinale Sarah sul tema della famiglia, da lui difesa strenuamente contro ogni tendenza di relativizzare l&#8217;unicit\u00e0 e l&#8217;esemplarit\u00e0 della famiglia naturale, fondata sul matrimonio fa due persone di sesso diverso e sulla procreazione, posizioni che ha reso esplicite nella XIV Assemblea generale ordinaria del sinodo dei vescovi. Qui si \u00e8 opposto alla &quot;corrente&quot; ispirata dal cardinale Walter Kasper, secondo la quale la Chiesa dovrebbe gradualmente accettare, come base della propria azione pastorale, la situazione sociale concreta, cio\u00e8 l&#8217;esistenza di famiglie anche molto diverse da quella ispirata al modello cristiano &quot;tradizionale&quot;, dalle unioni di fatto, alle cosiddette unioni omosessuali, eventualmente anche con l&#8217;adozione di bambini o con la nascita di bambini ottenuta per mezzo dei metodi della fecondazione artificiale eterologa.<\/p>\n<p>Oggi il nome del cardinale Sarah torna alla ribalta a causa del suo ultimo libro,<em>\u00a0La force du silence<\/em>\u00a0(<em>Il potere del silenzio<\/em>), gi\u00e0 apparso sia in lingua francese che inglese, e che in questo mese di maggio \u00e8 stato tradotto anche in tedesco, mentre in giugno uscir\u00e0 in italiano. A differenza delle prime due edizioni, quella in lingua tedesca \u00e8 preceduta da una prefazione del &quot;papa emerito&quot; Bendetto XVI, gesto che di per s\u00e9 ha fatto arrabbiare tutti quei &quot;teologi&quot;, veri o falsi, i quali, come Andrea Grillo, non perdonano a Ratzinger il suo tentativo di operare una &quot;riforma nella riforma&quot; e vedono in Sarah, fatto cardinale appunto da lui, un ultimo &quot;giapponese&quot; impegnato a lottare per ritardare o sabotare l&#8217;inevitabile, e ormai imminente, trionfo della loro visione del cristianesimo e della Chiesa cattolica, completamente e perfettamente integrata nelle strutture e nella mentalit\u00e0 del mondo moderno.<\/p>\n<p>Benedetto XVI (che i &quot;fans&quot; pi\u00f9 arrabbiati del nuovo corso bergogliano si rifiutano di chiamare con questo nome, qualificandolo sempre e solo come &quot;Ratzinger&quot;, ma che qui si firma come &quot;Benedetto XVI, papa emerito&quot;, datando il suo scritto dalla Citt\u00e0 del Vaticano nella settimana di Pasqua del 2017), afferma, fra l&#8217;altro, nella sua prefazione (riportata integralmente da Sandro Magister sul numero del 19 maggio de\u00a0<em>L&#8217;Espresso<\/em>):<\/p>\n<p><em>Da quando, negli anni Cinquanta lessi per la prima volta le Lettere di sant&#8217;Ignazio di Antiochia, mi \u00e8 rimasto particolarmente impresso un passo della sua Lettera agli Efesini: &quot;\u00c9 meglio rimanere in silenzio ed essere, che dire e non essere, \u00e8 bello insegnare solo se si fa ci\u00f2 che si dice. Uno solo \u00e8 il Maestro che ha detto e ha fatto, e ci\u00f2 ha fatto rimanendo in silenzio \u00e8 degno del Padre. Chi possiede veramente la parola di Ges\u00f9 pu\u00f2 percepire anche il suo silenzio, cos\u00ec da essere perfetto, cos\u00ec da operare tramite la sua parola ed essere conosciuto per mezzo del suo rimanere in silenzio&quot; (15, 1s.).<\/em><\/p>\n<p><em>Che significa percepire il silenzio di Ges\u00f9 e riconoscerlo per mezzo del suo rimanere in silenzio? Dai vangeli sappiamo che Ges\u00f9 di continuo ha vissuto le notti da solo &quot;sul monte&quot; a pregare, in dialogo con il Padre. Sappiamo che il suo parlare, la sua parola proviene dal rimanere in silenzio e che solo in esso poteva maturare. \u00e8 illuminante perci\u00f2 che la sua parola possa essere compresa nel modo giusto solo se si entra anche nel suo silenzio; solo se s&#8217;impara ad ascoltarla a partire dal suo rimanere in silenzio. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Se non riusciremo a entrare in questo silenzio, anche la parola l&#8217;ascolteremo sempre solo superficialmente e cos\u00ec non la comprenderemo veramente.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutti questi pensieri mi hanno di nuovo attraversato l&#8217;anima leggendo il nuovo libro del cardinale Robert Sarah. Egli ci insegna il silenzio il rimanere in silenzio insieme a Ges\u00f9, il vero silenzio interiore, e proprio cos\u00ec ci aiuta anche a comprendere in modo nuovo la parola del Signore. Naturalmente egli parla poco o nulla di s\u00e9, e tuttavia ogni tanto ci permette di gettare uno sguardo sulla sua vita interiore. A Nicolas Diat che gli chiede: &quot;Nella sua vita a vota ha pensato che le parole diventano troppo fastidiose, troppo pesanti, troppo rumorose?&quot;, egli risponde: &quot;&#8230; Quando prego e nella mia vita interiore spesso ho sentito l&#8217;esigenza di un silenzio pi\u00f9 profondo e pi\u00f9 completo. I giorni passati nel silenzio, nella solitudine e nel digiuno, con la Parola di Dio quale unico nutrimento, permettono all&#8217;uomo di orientare la sua vita all&#8217;essenziale&quot; (risposta n. 134, p. 156). In queste righe appare la fonte di vita del cardinale che conferisce alla sua parola profondit\u00e0 interiore. \u00c8 questa la base che poi gli permette di riconoscere i pericoli che minacciano continuamente la vita spirituale proprio anche dei sacerdoti e dei vescovi, minacciando cos\u00ec la Chiesa stessa, nella quale al posto della Parola nient&#8217;affatto di rado subentra una verbosit\u00e0 in cui si dissolve la grandezza della Parola. Vorrei citare una sola frase che pu\u00f2 essere origine di un esame di coscienza per ogni vescovo: &quot;Pu\u00f2 accadere che un sacerdote buono e pio, una volta elevato alla dignit\u00e0 episcopale, cada presto nella mediocrit\u00e0 e nella preoccupazione per le cose temporali. Gravato in tal modo dal peso degli uffici a lui affidati, mosso dall&#8217;ansia di piacere, preoccupato per il suo potere, la sua autorit\u00e0 e le necessit\u00e0 materiali del suo ufficio, a poco a poco si sfinisce&quot; (risposta n. 15, p. 19).<\/em><\/p>\n<p><em>Il Cardinale Sarah \u00e8 un maestro dello spirito che parla a partire dal profondo rimanere in silenzio insieme al Signore, a partire dalla profondit\u00e0 con Lui, e cos\u00ec ha veramente qualcosa da dire a ognuno di noi.<\/em><\/p>\n<p>Da queste profonde riflessioni &#8211; che mostrano, fra l&#8217;altro, quanto sia lucida l&#8217;intelligenza di Benedetto XVI, nonostante l&#8217;et\u00e0, e come sia falso che egli abbia abdicato per ragioni legate al suo stato fisico o mentale &#8211; emerge un richiamo al silenzio, al silenzio come ascolto della parola di Dio, la quale, a sua volta, si manifesta all&#8217;uomo mediante il silenzio del Figlio che ascolta il Padre, e poi bussa al\u00a0cuore degli uomini per opera dello Spirito Santo. Altro che &quot;continuo litigare&quot; delle tre Persone della Santissima Trinit\u00e0, come ha detto, con espressione grottesca e\u00a0blasfema, papa Francesco, parlando a dei teologi sudamericani venuti a trovarlo in Vaticano. Quanto parla, papa Francesco: dal pulpito quotidiano di Santa Marta, dalle carceri, dall&#8217;aereo, dalle mese dei poveri, da ogni angolo possibile e immaginabile: parla sempre, a braccio, infilando sovente espressioni assurde, teologicamente sbagliate, temerarie, che provocano sconcerto, dolore e amarezza in milioni di fedeli. Quanto ai suoi silenzi,\u00a0invero piuttosto rari, c&#8217;\u00e8 chi ha voluto vedere chi sa quali profondi significati di umilt\u00e0 e &quot;apertura&quot; anche nella sua sortita spettacolare, in mezzo alla folla osannante, in una latrina\u00a0chimica, durante la vista pastorale a Milano: a tal punto di misera piaggeria e adulazione sono arrivati i suoi\u00a0<em>laudatores<\/em> imperterriti, senza pudore, senza senso della decenza e del ridicolo. E quanto parlano i Kasper, i Bianchi, i Grillo: parlano, e mordono; parlano, e azzannano; parlano, e lanciano strali e anatemi: contro il cardinale Burke, contro il\u00a0cardinale Caffarra, contro il cardinale Sarah, contro tutti quelli\u00a0che non capiscono, non approvano o non accolgono con sufficiente entusiasmo le magnifiche novit\u00e0 introdotte da papa Francesco, il loro eroe. S\u00ec: perch\u00e9\u00a0il loro ere non\u00a0\u00e8 Ges\u00f9 Cristo, no:\u00a0\u00e8 papa Francesco; e anche papa Francesco, non si direbbe pi\u00f9 il servo dei servi di Cristo, ma una specie di Cristo, di Messia egli\u00a0stesso: sempre in cerca dell&#8217;applauso, dei riflettori, dei microfoni; sempre pronto a sparare le sue bordate, ora contro questo, ora contro quell&#8217;altro, per spianare definitivamente la strada alla sua &quot;riforma&quot;, cio\u00e8 al suo stravolgimento, della Chiesa\u00a0cattolica, della liturgia, della pastorale e della stessa dottrina. Parlano, parlano i lodatori laici, di destra e di sinistra: i Melloni, i Cardini, gli Introvigne, tutti convertiti\u00a0al nuovo verbo bergogliano:\u00a0tutti folgorati sulla via di santa Marta. Per Melloni, ad esempio, c&#8217;\u00e8\u00a0un &quot;piccolo, ma rumoroso mondo anti-bergogliano&quot;, che &quot;farnetica&quot; sulla possibilit\u00e0\u00a0che vi sia una quarta\u00a0profezia di Fatima, la quale si riferirebbe proprio ad un papa eretico, e che vede\u00a0tale figura in Francesco. Certo, farneticazioni! Eppure, lo sconcerto, la perplessit\u00e0, il dolore\u00a0di tanti credenti, feriti nei loro sentimenti pi\u00f9 vivi, meriterebbero, forse, qualche cosa di meglio che essere liquidati con tanto disprezzo, con tanta alterigia, con tanta supponenza. Si direbbe che papa Francesco e i suoi entusiastici sostenitori, bench\u00e9\u00a0parlino sempre della misericordia (di Dio, speriamo), non pratichino molto quella forma elementare\u00a0di carit\u00e0 che consiste, ogni tanto, nel tacere\u00a0e nell&#8217;ascoltare. Ascoltare le voci diverse dalla propria, ascoltare\u00a0le voci di chi soffre per causa loro. Ascoltare la parola di Dio,\u00a0ma ascoltarla a partire dal suo silenzio. Come quel contadino di Ars\u00a0al quale, un giorno, il santo\u00a0curato Jean-Marie Vianney, volle domandare: <em>Ditemi, buon uomo: a che cosa pensate, che cosa pregate, quando ve ne state tutta la mattina, per ore, a contemplare in chiesa il Crocifisso?<\/em> E quel buon uomo rispose, con estrema semplicit\u00e0: <em>Niente. Io guardo Lui, Lui guarda me.<\/em> Tutto qui.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, tutto qui. Non vorremmo essere tropo impertinenti, ma non possiamo fare a meno di chiederci: questi magnifici novatori, questi promotori di un nuovo corso della Chiesa, questi teologi, cardinali e vescovi che reclamano, pretendono e vogliono imporre alla Chiesa una svolta tale, che, per usare le loro stesse parole, non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile tornare indietro, ebbene essi ascoltano mai il silenzio del Crocifisso? Perch\u00e9 Dio non parla nel clamore della folla: non grida pi\u00f9 forte degli altri. Per udirlo, bisogna tacere ed entrare, in perfetta umilt\u00e0, nel suo silenzio. Solo allora si pu\u00f2 udire l&#8217;essenziale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dio o niente \u00e8 il titolo di un libro pubblicato nel 2015, dalla prestigiosa casa editrice parigina Fayard, scritto dal cardinale Robert Sarah, gi\u00e0 arcivescovo di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[87,109,216],"class_list":["post-24577","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-africa","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24577\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}