{"id":24547,"date":"2020-08-07T01:55:00","date_gmt":"2020-08-07T01:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/07\/dignitatis-humanae-il-primo-tradimento-della-verita\/"},"modified":"2020-08-07T01:55:00","modified_gmt":"2020-08-07T01:55:00","slug":"dignitatis-humanae-il-primo-tradimento-della-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/07\/dignitatis-humanae-il-primo-tradimento-della-verita\/","title":{"rendered":"Dignitatis humanae, il primo tradimento della verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Nei precedenti articoli ci siamo chiesti quando, dove e come il male \u00e8 penetrato nella Chiesa cattolica e l&#8217;abbia condotta a non opporsi pi\u00f9 al vizio e al peccato, ma a farsi essa stessa promotrice attiva di ci\u00f2 che il Magistero e il Catechismo hanno sempre condannato, almeno fino a ieri: valga per tutti l&#8217;esempio del cardinale Sch\u00f6nborn, arcivescovo di Vienna, divenuto un frenetico attivista gay e solito cedere la cattedrale di Santo Stefano per allestirvi spettacoli osceni, che avrebbero fatto fremere d&#8217;indignazione gli Apostoli, cos\u00ec da spingerli, crediamo, a lanciare una solenne maledizione contro dei &quot;cristiani&quot; talmente sfrontati nella loro depravazione. Ci resta da capire quando il male della menzogna \u00e8 entrato ufficialmente, per cos\u00ec dire, nella pastorale cattolica e poi, insinuandosi e strisciando, anche nella dottrina: perch\u00e9 il diluvio di falsit\u00e0, profanazioni e bestemmie che caratterizza la sedicente chiesa del signor Bergoglio non \u00e8 certo cominciato all&#8217;improvviso e deve aver sfruttato un terreno di coltura preparato dal lungo tempo. Pertanto, la domanda che ora ci poniamo \u00e8 la seguente: quando, esattamente, con quale documento, con quale solenne dichiarazione, il clero cattolico ha alzato bandiera bianca davanti al mondo, e invece di difendere tenacemente, ostinatamente, fino all&#8217;ultimo respiro, la Verit\u00e0 di Cristo, com&#8217;era suo dovere e com&#8217;\u00e8 nella sua ragione d&#8217;essere, si \u00e8 messo invece a socchiudere la porta all&#8217;errore e alla menzogna, introducendo nella vigna del Signore una falsa dottrina, un insegnamento addomesticato, suscettibile di creare la breccia attraverso la quale, in un secondo tempo, avrebbero fatto irruzione ogni sorta di eresie, perversit\u00e0 e mistificazioni?<\/p>\n<p>Non abbiamo esitazioni nel rispondere a questa domanda: il documento che \u00e8 stato concepito e utilizzato per aprire la breccia nel vero Magistero e introdurre nella Chiesa il veleno dell&#8217;eresia, e nella vita dei cattolici una visione della realt\u00e0 e un codice morale che non sono pi\u00f9 quelli autenticamente cattolici, \u00e8 stato. Nel Concilio Vaticano II, la dichiarazione <em>Dignitatis humanae<\/em> sulla libert\u00e0 religiosa, il 19 novembre 1964, approvata con 2308 voti favorevoli e 70 contrari, poi promulgata da Paolo VI il 7 dicembre 1965. In essa veniva radicalmente modificato, o meglio capovolto, il punto centrale del Magistero cattolico, quello che fa perno sul Primo Comandamento: <em>Non avrai altro Dio fuori che Me<\/em>. La Chiesa aveva sempre insegnato che ogni uomo ha il dovere di cercare la Verit\u00e0 e che, una volta trovatala, ha il dovere di tenersi fermo ad essa, rifiutando ogni altra &quot;verit\u00e0&quot;, vale a dire ogni falsa credenza e falsa religione. Di conseguenza, essa aveva sempre insegnato che solo nell&#8217;adesione alla Chiesa cattolica si trova la salvezza dell&#8217;anima: <em>nulla salus extra ecclesiam<\/em>. Non esiste, per l&#8217;uomo, un diritto all&#8217;errore, quindi non esiste la libert\u00e0 religiosa intesa come facolt\u00e0 di scegliere, a piacere, l&#8217;una o l&#8217;alta religione: una sola \u00e8 la vera religione, che coincide con la verit\u00e0; le altre sono false e non conducono alla salvezza. Ora improvvisamente veniva approvato dall&#8217;assemblea generale dei vescovi e promulgato dal papa un solenne documento nel quale si affermava il principio che ciascuno \u00e8 libero di scegliere questa o quella religione, secondo coscienza e non secondo il criterio della verit\u00e0 assoluta. La cosa \u00e8 tanto pi\u00f9 strana, per non dire inquietante, se si precisa che, all&#8217;inizio della discussione, solo un 10% dei padri conciliari era dichiaratamente a favore del principio laico della libert\u00e0 religiosa. Capire come una piccola minoranza \u00e8 divenuta maggioranza schiacciante, cos\u00ec da licenziare il documento in un&#8217;accezione rivoluzionaria del principio della libert\u00e0 religiosa, significa capire come e per quali meccanismi la Chiesa cattolica ha rinunciato a essere se stessa, cio\u00e8 ad essere cattolica, e ha iniziato la sua deriva, lenta dapprima, poi sempre pi\u00f9 veloce, verso l&#8217;eresia e l&#8217;apostasia generalizzata, fino agli orrori attuali: l&#8217;adorazione della Pachamama; il documento di Abdu Dhabi; la celebrazione della Messa insieme ai pastori protestanti; la riabilitazione semiufficiale di Lutero; l&#8217;affermazione che gli ebrei hanno gi\u00e0 la salvezza mediante l&#8217;Antica Alleanza: in breve, la nullificazione del significato dell&#8217;Incarnazione, Passione, Morte e Resurrezione di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Per cercar di penetrare questo arcano, ci \u00e8 sembrato quanto mai utile prendere in esame la figura e il travaglio interiore di uno di quei vescovi che erano sicuramente in buona fede; che erano sempre stati fedeli alla dottrina; che sino alla vigilia di quella discussione venivano senz&#8217;altro classificati fra i &quot;conservatori&quot; e non fra i &quot;riformisti&quot;; e che, nondimeno, risolsero di approvare la <em>Dignitatis humanae<\/em>, ma lo fecero in cos\u00ec gran numero che la legittima domanda, perch\u00e9 lo avete fatto?, si smorz\u00f2 e fu dissipata prima ancora che qualcuno la potesse formulare apertamente. La schiacciante maggioranza dei voti a favore del documento, come allora si disse e come poi non si \u00e8 cessato di ripetere, era la prova del fatto che lo Spirito Santo aveva assistito i padri e illuminato le loro menti al momento di prendere la decisione. Ma siamo sicuri che sia andata proprio cos\u00ec? Per cercar di fare un po&#8217; di luce in questa strana, misteriosa vicenda, abbiamo scelto di rileggere quel che disse in proposito uno dei vescovi meno sospettabili di modernismo: Albino Luciani, allora proveniente dalla piccola diocesi di Vittorio Veneto, pi\u00f9 tardi, in progressione, patriarca di Venezia, cardinale e infine papa, col nome di Giovanni Paolo I, per soli 33 giorni, dal 26 agosto al 28 settembre 1978, data della sua morte improvvisa (e mai chiarita).<\/p>\n<p>Ecco cosa disse Albino Luciani in un colloquio con un colto sacerdote della sua diocesi, lo storico don Nilo Faldon (1921-2016), predicatore presso la chiesa di San Rocco a Conegliano e canonico onorario presso la cattedrale di Ceneda, che noi abbiamo conosciuto personalmente abbastanza bene, e del quale ci siamo gi\u00e0 occupati in un&#8217;altra occasione (cfr. l&#8217;articolo <em>Una pagina al giorno: Notte di Pasqua alla Certosa, di Nilo Faldon<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 27\/03\/09 e ripubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 17\/11\/17), a proposito della sua personale, e un po&#8217; inattesa adesione alla <em>Dignitatis humanae<\/em> (in: <em>Il nostro papa Luciani<\/em>, a cura di N. Faldon, Vittorio Veneto, 1979, p. 19):<\/p>\n<p><em>Ho cambiato anch&#8217;io. Una volta pensavo differentemente: ho anche insegnato cos\u00ec. Ma ora \u00e8 giusto cambiare. La verit\u00e0 resta intatta; ma va proposta in un modo diverso, con rispetto delle persone.<\/em><\/p>\n<p>Non sappiamo che effetto facciano queste poche parole a chi ci sta leggendo; su di noi sono state qualcosa di simile a un fulmine a ciel sereno. Come, come? Le abbiamo lette e rilette, e stentavamo a raccapezzarci. Da principio, una franca ammissione: <em>Ho cambiato anch&#8217;io.<\/em> Concetto ulteriormente ribadito, senza alcun tentativo di attenuarne il senso, che \u00e8 a dir poco dirompente: <em>Una volta pensavo differentemente: ho anche insegnato cos\u00ec. Ma ora \u00e8 giusto cambiare.<\/em> Ecco qui un vescovo della Chiesa cattolica, un successore degli Apostoli, il quale dice tranquillamente: <em>Una volta pensavo differentemente: ho anche insegnato cos\u00ec<\/em>, e dunque confessa di aver pensato e insegnato a chiss\u00e0 quanti giovani seminaristi e studenti di teologia che la libert\u00e0 religiosa \u00e8, a rigor di termini, un non senso, poich\u00e9 per il cristiano la libert\u00e0 non coincide col fare quel che si vuole, ma quel che si deve; e che di fronte Dio c&#8217;\u00e8 un solo dovere, riconoscerlo, amarlo, adorarlo, servirlo con tutte le proprie forze e con tutto il proprio cuore; quel Dio che \u00e8 stato proclamato da Ges\u00f9 Cristo, che si \u00e8 Incarnato per amore degli uomini, e che \u00e8 Uno e Trino, Padre, Figlio e Spirito Santo. Ma poi, dopo aver cos\u00ec pensato e cos\u00ec insegnato, assumendosene la responsabilit\u00e0 di fronte ai futuri sacerdoti che sedevano davanti alla sua cattedra, per molti e molti anni, a un tratto ha capito che ora \u00e8 giusto cambiare. E per quale ragione, di punto in bianco, egli ha capito che si deve cambiare (con buona pace dell&#8217;ermeneutica della continuit\u00e0, sostenuta poi anche da Benedetto XVI), vale a dire, parlando un po&#8217; brutalmente, che fino a quel momento la Chiesa aveva insegnato male, e che lui stesso aveva insegnato male, anzi, aveva insegnato talmente male da dover poi fare una vera e propria conversione a &quot;U&quot; per rimettersi in carreggiata? La ragione, espressa in maniera quanto mai sbrigativa, senza ulteriori chiarimenti, \u00e8 la seguente: <em>La verit\u00e0 resta intatta; ma va proposta in un modo diverso, con rispetto delle persone.<\/em> Il che, se la lingua italiana non \u00e8 un&#8217;opinione, equivale a dire che la Chiesa, fino a quel momento, aveva mostrato ben poco rispetto per le persone. Vale a dire che aveva insegnato la verit\u00e0 con troppa durezza, con troppa intransigenza; mentre ora bisogna che la verit\u00e0 &#8212; la quale, fra parentesi, non deve pi\u00f9 essere insegnata, possibilmente con autorit\u00e0, ma semplicemente <em>proposta<\/em>, un po&#8217; come il cameriere al ristorante propone una determinata scelta di vini, o di dessert, e il cliente resta libero di acconsentire o meno, nonch\u00e9 di scegliere questo oppure quello &#8212; non offenda le persone ma abbia il dovuto rispetto per esse. Che strano; noi avevamo sempre creduto che sono gli uomini a dover mostrare rispetto e amore per la verit\u00e0; ora veniamo ad apprendere che \u00e8 la verit\u00e0 a doversi porgere in maniera tale da esser rispettosa degli uomini. Effetti della svolta antropologica di Karl Rahner, evidentemente: non \u00e8 pi\u00f9 Dio il fulcro del discorso religioso, ma l&#8217;uomo.<\/p>\n<p>La &quot;confessione&quot; di Albino Luciani non pu\u00f2 non lasciare molto perplessi. Non vi \u00e8 un filo logico fra le premesse e la conclusione del racconto, che sono in patente contraddizione reciproca; e tale contraddizione non viene spiegata affatto, viene semplicemente esposta, come se fosse la cosa pi\u00f9 naturale del mondo. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. Nel corso di esercizi spirituali intitolato <em>Il buon samaritano<\/em> (Padova, Edizioni del Messaggero, 1980, pp. 239-242), il futuro papa sarebbe ritornato sulla questione in maniera approfondita, rievocando quei giorni decisivi a distanza di molti anni e perci\u00f2 a mente fredda, senza tuttavia chiarire l&#8217;arcano della sua conversione alle tesi dei riformisti. Ne citiamo un breve estratto:<\/p>\n<p><em>Il decreto sulla libert\u00e0 religiosa \u00e8 molto attuale e di grandissima importanza. Sar\u00e0 pubblicato quanto prima [e invece passer\u00e0 pi\u00f9 di un anno: nota nostra]. Ci sono state delle grosse difficolt\u00e0. \u00c8 stata la giornata pi\u00f9 tremenda: era il 19 novembre di quest&#8217;anno [1964], c&#8217;era nell&#8217;aria un po&#8217; di insofferenza e poca comprensione. Sar\u00e0 un decreto importantissimo, vi ha accennato anche il papa nel messaggio natalizio.<\/em><\/p>\n<p><em>La libert\u00e0 religiosa, rettamente intesa, per\u00f2, perch\u00e9 non avessimo a capire a rovescio. Tutti siamo d&#8217;accordo che c&#8217;\u00e8 una sola vera religione, e chi la conosce \u00e8 obbligato a praticare quella e basta. Ma, detto questo, ci sono anche altre cose che sono giuste e bisogna dirle. Cio\u00e8, chi non \u00e8 convinto del cattolicesimo, ha il diritto di professare la sua religione per pi\u00f9 motivi. Il diritto naturale dice che ciascuno ha il dovere e il diritto di cercare la verit\u00e0. Ora guardate che la verit\u00e0, specialmente religiosa, non si pu\u00f2 cercarla chiudendosi in stanza e leggendo qualche libro. La si cerca specialmente parlando con gli altri, consultandosi. Se ho diritto di andare in cerca della verit\u00e0 religiosa, io che sono pagano, che sono luterano, ho diritto anche di comunicare con altri, di spiegare ad altri la mia religione, di parlarne. Voi avete sempre sentito, in morale, che ci sono i diritti della coscienza. Anche la coscienza falsa (sono ignoranti, ma sono in buona fede), ha i suoi diritti. Se uno ha coscienza che quella \u00e8 la sua religione, ha il diritto di tenersela, di manifestarla e di farne propaganda. E d&#8217;altra parte si deve giudicare buona la religione propria, ma anche quella degli altri. E la scelta della religione deve essere libera: quanto pi\u00f9 \u00e8 libera e convinta, tanto pi\u00f9 chi l&#8217;abbraccia se ne sente onorato.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi sono i diritti, i naturali. Ma voi sapete che il diritto \u00e8 sempre una cosa relativa. Non c&#8217;\u00e8 un pap\u00e0 se di fronte a lui non c&#8217;\u00e8 un figlio, non c&#8217;\u00e8 un maestro se di fronte al maestro non c&#8217;\u00e8 lo scolaro. Ora non c&#8217;\u00e8 un diritto al quale non corrisponda anche un dovere.<\/em><\/p>\n<p><em>I non cattolici hanno il diritto di professare la loro religione, e io ho il dovere di rispettare il loro diritto: io privato, io vescovo o sacerdote, e anche io stato.<\/em><\/p>\n<p><em>Qualcuno si ribellava al concilio: ma i diritti della verit\u00e0? I diritti della verit\u00e0 non esistono, non c&#8217;\u00e8 un diritto della verit\u00e0. La verit\u00e0 non \u00e8 persona che cammina per la strada: vi sono solo i diritti della persona. Si dice per modo di dire i diritti della verit\u00e0, ma ci sono solo persone fisiche o morali che hanno il diritto di cercare la verit\u00e0. Quindi non abbiate paura di dare uno schiaffo alla verit\u00e0 quando date ad una persona il diritto di usare della sua libert\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>La verit\u00e0 non \u00e8 un soggetto di diritto; solo le persone umane sono soggetto di diritto. Si fa una metafora quando si dice: la verit\u00e0 ha i suoi diritti. Il possessore della verit\u00e0 ha dei diritti, ma le verit\u00e0 in astratto non hanno n\u00e9 diritti n\u00e9 doveri.<\/em><\/p>\n<p>Ah, come vorremmo che queste parole non fossero mai state scritte: distruggono l&#8217;immagine che molti si son fatti della coerenza e della perfetta ortodossia cattolica del &quot;papa del sorriso&quot;, insieme alle loro pie illusioni sul fatto che, se egli fosse vissuto, il suo pontificato avrebbe riportato la Chiesa nell&#8217;alveo della Tradizione. Niente affatto: certo, Luciani detestava la massoneria ecclesiastica, era ben conscio della sua minacciosa presenza e intendeva combatterla a fondo: e questo naturalmente gli fa onore, oltre a gettare forti sospetti sulla natura della sua morte. Ma dal punti di vista teologico e dottrinale, anche lui era completamente acquisito alle idee rivoluzionarie dei neomodernisti, e, quel che \u00e8 peggio, non sembra abbia avuto particolari conflitti interiori nell&#8217;effettuare egli stesso la &quot;svolta&quot;, bench\u00e9 ammetta che la discussione sulla libert\u00e0 religiosa abbia creato grosse difficolt\u00e0 e provocato delle giornate &quot;tremende&quot;; non solo: che fra i padri regnava un clima d&#8217;insofferenza e incomprensione reciproca, ben diverso da quello, idilliaco, descritto all&#8217;inizio del Concilio stesso.<\/p>\n<p>Dapprima l&#8217;affermazione, che sembra perentoria: <em>Tutti siamo d&#8217;accordo che c&#8217;\u00e8 una sola vera religione, e chi la conosce \u00e8 obbligato a praticare quella e basta.<\/em> Tutto chiaro, allora? Niente affatto: stabilito il principio, ecco le eccezioni e le varianti. <em>Il diritto naturale dice che ciascuno ha il dovere e il diritto di cercare la verit\u00e0&#8230; Voi avete sempre sentito, in morale, che ci sono i diritti della coscienza. Anche la coscienza falsa (sono ignoranti, ma sono in buona fede), ha i suoi diritti. Se uno ha coscienza che quella \u00e8 la sua religione, ha il diritto di tenersela.<\/em> Ci sembra di sognare. Luciani non parla come un vescovo cattolico, ma come un illuminista: Voltaire e Rousseau non avrebbero potuto dir meglio (o peggio, fate voi). Un diritto naturale che viene prima della verit\u00e0? Una coscienza soggettiva che autorizza a rifiutare il vero e a scegliere ci\u00f2 che \u00e8 falso? Una falsa coscienza che ha comunque i suoi diritti, meritevoli di essere rispettati sempre e comunque? Cio\u00e8: se io vedo uno che, credendo di camminare sul terreno solido, va dritto verso il precipizio, non devo interferire, non devo avvertirlo, perch\u00e9 la sua coscienza va rispettata? Questa \u00e8 un&#8217;idea aberrante della libert\u00e0; in ogni caso, un&#8217;idea che non ha niente a che fare col cristianesimo. Per il cristiano, niente \u00e8 buono, niente \u00e8 giusto fuori dalla verit\u00e0: e la Verit\u00e0 non \u00e8 &quot;un&#8217;idea astratta&quot;, \u00e8 la concreta, concretissima Persona di Ges\u00f9 Cristo, Dio che si \u00e8 fatto uomo per la nostra salvezza e non per &quot;proporci&quot; una ricetta fra le altre, una via fra le molte. Ma il peggio deve ancora arrivare. <em>Voi sapete che il diritto \u00e8 sempre una cosa relativa.<\/em> Come? Qui c&#8217;\u00e8 un vescovo, oltretutto considerato un po&#8217; conservatore, che predica apertamente il relativismo; che nega la Verit\u00e0 assoluta. Certo non \u00e8 la sua intenzione, ma \u00e8 evidente che \u00e8 come se negasse Cristo, perch\u00e9 Cristo <em>\u00e8<\/em> la Verit\u00e0 assoluta: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>. E infatti, subito dopo: <em>I diritti della verit\u00e0 non esistono, non c&#8217;\u00e8 un diritto della verit\u00e0.<\/em> Abbiamo capito bene? Sono parole incredibili, che fanno trasalire. Ma purtroppo non vi \u00e8 possibilit\u00e0 d&#8217;aver compreso male: <em>La verit\u00e0 non \u00e8 persona che cammina per la strada: vi sono solo i diritti della persona&#8230; Quindi non abbiate paura di dare uno schiaffo alla verit\u00e0 quando date ad una persona il diritto di usare della sua libert\u00e0.<\/em> Ma s\u00ec che la verit\u00e0 \u00e8 una persona: \u00e8 la Persona di Cristo. Quindi negando i diritti della verit\u00e0, \u00e8 come se dessimo uno schiaffo in faccia a Ges\u00f9 Cristo! E ancora: <em>Il possessore della verit\u00e0 ha dei diritti, ma le verit\u00e0 in astratto non hanno n\u00e9 diritti n\u00e9 doveri.<\/em> Appunto: il possessore della verit\u00e0. Ma Luciani ha appena ammesso che pu\u00f2 esservi una falsa coscienza, e tuttavia ha affermato che anche questa falsa coscienza ha dei diritti. Quindi \u00e8 come se dicesse che la menzogna ha dei diritti, mentre la verit\u00e0 non ne ha alcuno. La cosa \u00e8 aberrante, ma \u00e8 proprio cos\u00ec che la pensa il vescovo di Vittorio Veneto. Solo le persone concrete hanno dei diritti, e se pure esse sono nel falso, i loro diritti restano intangibili. Naturalmente vi \u00e8 qui anche una confusione di piani. Il Magistero non afferma che chi \u00e8 nel falso deve essere ricondotto con la forza nella Verit\u00e0: questo lo dicono, come \u00e8 noto, e lo praticano, altre religioni. La Chiesa insegna che chi \u00e8 nel falso va rispettato comunque in quanto persona, cos\u00ec come il peccatore; ma che non esiste un diritto al rispetto della falsit\u00e0. Al contrario, esiste il dovere di accogliere la Verit\u00e0, sempre e in qualsiasi caso. In altre parole, l&#8217;esatto contrario di quel che Luciani ha affermato in queste righe. La cosa \u00e8 tanto pi\u00f9 notevole se si considera che lui stesso ha ammesso d&#8217;aver pensato e insegnato altrimenti, prima del Concilio; di essersi ricreduto solo poi, al tempo della <em>Dignitatis humanae<\/em>, ma non spiega quali argomenti lo abbiano convinto. Perch\u00e9 se sono stati gli argomenti esposti poi nel <em>Buon samaritano<\/em>, bisogna pensare che egli era gi\u00e0 da anni nel solco del pensiero modernista, cio\u00e8 che non era onesto con se stesso, o quando seguiva il Magistero di sempre, o quando, poi, decise di cambiare radicalmente le sue opinioni.<\/p>\n<p>Crediamo che quanto si \u00e8 verificato nell&#8217;atteggiamento di Albino Luciani di fronte alle novit\u00e0 conciliari, massime l&#8217;introduzione di un&#8217;idea laica di libert\u00e0 religiosa, che sovvertiva secoli e secoli di Magistero e contraddiceva la stessa Tradizione, sia esemplare per capire quel che deve essere accaduto nella mente e nell&#8217;animo della maggioranza dei padri. Quella maggioranza che pareva ligia al Magistero e alla Tradizione, ma che, alla prova dei fatti, si liquefece come nebbia al sole, consegnando le decisioni pi\u00f9 importanti al volere d&#8217;una minoranza astuta, abile e aggressiva, che fin dall&#8217;inizio aveva inteso manipolare l&#8217;assemblea, sorprendendo la buona fede dei vescovi e conducendoli l\u00e0 dove essi, a mente fredda e a ragion veduta, non avrebbero mai creduto di andare. Resta il fatto che la resa ci fu, che fu pressoch\u00e9 subitanea e coinvolse la quasi totalit\u00e0 dei padri conciliari. Come spiegare una cosa del genere? La sola spiegazione possibile \u00e8 che gi\u00e0 da tempo il veleno della nuove idee, o quantomeno del nuovo stato d&#8217;animo, fatto di profonda bench\u00e9 inconfessata insofferenza verso il Magistero e la Tradizione, doveva esistere gi\u00e0 da parecchi anni, e aspettava solo l&#8217;occasione propizia per manifestarsi e venire pienamente in luce. La luce, infatti, rivela le opere delle tenebre. E questo fu ci\u00f2 che accadde in quel drammatico biennio, 1964-65: le opere delle tenebre vennero alla luce, ma riuscendo, almeno per allora, a mascherarsi cos\u00ec bene, e con tanta sopraffina malizia, da non venir riconosciute come tali, anzi da essere scambiate per le opere della luce stessa. <em>Mysterium iniquitatis&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei precedenti articoli ci siamo chiesti quando, dove e come il male \u00e8 penetrato nella Chiesa cattolica e l&#8217;abbia condotta a non opporsi pi\u00f9 al vizio<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,119,129,263],"class_list":["post-24547","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-eresia","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24547"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24547\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}