{"id":24531,"date":"2017-06-04T09:36:00","date_gmt":"2017-06-04T09:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/04\/linferno-e-soltanto-un-simbolo-che-credevate-parola-di-gesuita\/"},"modified":"2017-06-04T09:36:00","modified_gmt":"2017-06-04T09:36:00","slug":"linferno-e-soltanto-un-simbolo-che-credevate-parola-di-gesuita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/04\/linferno-e-soltanto-un-simbolo-che-credevate-parola-di-gesuita\/","title":{"rendered":"L\u2019inferno? \u00c8 soltanto un simbolo; che credevate? Parola di gesuita"},"content":{"rendered":"<p>Padre Arturo Sosa Abascal, gesuita venezuelano, classe 1948, \u00e8 preposito generale della Compagnia di Ges\u00f9 dal 14 febbraio 2016, in piena sintonia con gli indirizzi pastorali di papa Francesco, anche lui gesuita e anche lui sudamericano,<\/p>\n<p>Il 18 febbraio 2017, in una intervista al giornalista ticinese Giuseppe Rusconi, per il sito <em>www.rossoporpora.org<\/em>, ha polemizzato duramente, anche se indirettamente, fra le altre cose, con il cardinale M\u00fcller, il quale, in una intervista alla rivista\u00a0<em>Il Timone<\/em>, a proposito del matrimonio, aveva affermato che nessun potere in Cielo o in Terra, n\u00e9 un angelo, n\u00e9 il papa, n\u00e9 \u00a0un concilio, n\u00e9 una decisione dei vescovi, hanno la facolt\u00e0 di modificare il Magistero che lo stabilisce come sacramento e, perci\u00f2, lo rende indissolubile. Le sue precise parole erano state queste:\u00a0<\/p>\n<p><em>Intanto bisognerebbe cominciare una bella riflessione su che cosa ha detto veramente Ges\u00f9&#8230; a quel tempo nessuno aveva un registratore per inciderne le parole. Quello che si sa \u00e8 che le parole di Ges\u00f9 vanno contestualizzate, sono espresse con un linguaggio, in un ambiente preciso, sono indirizzate a qualcuno di definito&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>DOMANDA: Ma allora, se tutte le parole di Ges\u00f9 vanno esaminate e ricondotte al loro contesto storico, non hanno un valore assoluto&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>RISPOSTA: Nell&#8217;ultimo secolo nella Chiesa c&#8217;\u00e8 stato un grande fiorire di studi che cercano di capire esattamente cosa volesse dire Ges\u00f9&#8230; capire\u00a0una parola, capire una frase&#8230; le traduzioni della Bibbia cambiano, si arricchiscono di verit\u00e0 storica&#8230; Pensi un po&#8217;: per me, venezuelano, una stessa parola pu\u00f2 avere\u00a0un significato diverso se detta da uno spagnolo&#8230; Ci\u00f2 non \u00e8 relativismo,\u00a0ma certifica che la parola \u00e8 relativa, il Vangelo \u00e8 scritto da esseri umani, \u00e8 accettato dalla Chiesa che \u00e8 fatta di persone umane. Sa che cosa dice san Paolo? &quot;Non ho ricevuto il Vangelo da nessuno\u00a0degli Apostoli. Sono andato a trovare Pietro e Giacomo\u00a0per la prima volta tre anni dopo la conversione. La seconda, dopo dieci anni e in quell&#8217;occasione abbiamo discusso di come va compreso il Vangelo. Alla fine mi hanno detto che anche la mia interpretazione andava bene, ma una cosa non dovevo dimenticare: i poveri&#8230; &quot;: Perci\u00f2 \u00e8 vero che nessuno pu\u00f2 cambiare la parola di Ges\u00f9&#8230; ma bisogna sapere quale \u00e8 stata!<\/em><\/p>\n<p><em>DOMANDA: \u00c8 discutibile anche l&#8217;affermazione (cfr. Matteo 19, 3-6) &quot;Non divida l&#8217;uomo ci\u00f2 che Dio ha congiunto&quot;?<\/em><\/p>\n<p><em>RISPOSTA: Io mi identifico con quello che dice papa Francesco: non si mette in dubbio, si mette a discernimento&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>DOMANDA: cio\u00e8 si mette in dubbio, poich\u00e9 il discernimento \u00e8 valutazione, \u00e8 scelta tra diverse\u00a0opzioni&#8230; Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 un obbligo di seguire una sola interpretazione&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>RISPOSTA: No, l&#8217;obbligo c&#8217;\u00e8 sempre, ma di seguire i risultati del discernimento. Non \u00e8 una qualsiasi valutazione&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>DOMANDA: Per\u00f2 la decisione finale si fonda sul giudizio relativo a diverse ipotesi&#8230; Prende in considerazione dunque anche l&#8217;ipotesi che la frase &quot;l&#8217;uomo non divida&#8230;&quot; non sia esattamente come appare&#8230; insomma mette in dubbio la parola di Ges\u00f9&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>RISPOSTA: Non la parola\u00a0di Ges\u00f9, ma la parola di Ges\u00f9 come noi l&#8217;abbiamo interpretata&#8230; Il discernimento non\u00a0sceglie tra diverse ipotesi ma si pone in ascolto dello Spirito Santo, che &#8211; come Ges\u00f9 ha promesso &#8211; ci aiuta a capire i segni della presenza di Dio nella storia umana.<\/em><\/p>\n<p>Una riflessione specifica su questa straordinaria intervista richiederebbe\u00a0un articolo a parte, anzi, un saggio a parte: un saggio dedicato a mostrare come questi gesuiti modernisti e progressisti stiano scientemente e sottilmente sfruttando tutte le arti della loro consumata dialettica\u00a0per rivoltare come n guanto la dottrina cattolica, e per mettere\u00a0in bocca a Ges\u00f9 Cristo\u00a0<\/p>\n<p>tutto quel che piace a loro, cio\u00e8\u00a0\u00a0tutto quel che piace al nostro secolo: il progresso, la scienza, l&#8217;edonismo, l&#8217;immanenza, la totale distruzione del senso della trascendenza, della spiritualit\u00e0, del misticismo, dell&#8217;unione profonda con Dio mediante la preghiera, la fede e l&#8217;abbandono dell&#8217;io, con tutte le sue brame e la sua alterigia, a cominciare da quella di capire tutto e spiegare tutto: cio\u00e8 la distruzione del Mistero, in nome di un razionalismo esasperato\u00a0e di uno storicismo che, con la scusa di contestualizzare, toglie, di fatto, o cloroformizza, o neutralizza, la dimensione dell&#8217;Assoluto\u00a0nella stessa Parola di Dio, riducendola, di fatto, alle modeste proporzioni di una parola umana, bisognosa di continue revisioni, aggiornamenti, puntualizzazioni, precisazioni, interpretazioni (proprio come nel protestantesimo e nel modernismo).<\/p>\n<p>Il tutto con la suprema ipocrisia di negare una relativizzazione della Parola di Dio, proprio nell&#8217;atto di operarla, anzi, d&#8217;imporla; e di nascondersi dietro un dito, di fronte all&#8217;evidenza di un rovesciamento totale del senso delle Parole di Ges\u00f9.\u00a0 Sosa Abascal dice che bisogna contestualizzare, che bisogna vedere in che senso Ges\u00f9 ha detto che l&#8217;uomo non deve dividere ci\u00f2 che Dio ha congiunto? Benissimo: il senso viene ulteriormente precisato dal seguito del discorso di Ges\u00f9 stesso: Mos\u00e8 ha ammesso il divorzio per la durezza\u00a0di cuore degli uomini; ma, dice Ges\u00f9, chiunque anche soltanto guarda una donna con desiderio, ha gi\u00e0 commesso un adulterio con lei, nel suo cuore. Pertanto, aggiunge sempre Ges\u00f9, se il tuo occhio ti d\u00e0 scandalo, strappatelo; se il tuo piedi o la tua mano ti danno occasione di scandalo, tagliateli: \u00e8 meglio entrare ciechi, zoppi e monchi nel Regno di Dio, che essere gettati nel fuoco dell&#8217;inferno. Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec. Altro\u00a0che registratori. Bisogna che Sosa Abascal s&#8217;inventi qualcosa di meglio della faccenda dei registratori, se vuol portare avanti il suo disegno di storicizzazione e razionalizzazione del Vangelo, cio\u00e8 il suo progetto gnostico-massonico per trasformare il cattolicesimo\u00a0in una religione a due livelli: quello popolare, delle vecchiette credulone,\u00a0e quello dei dotti, i quali, avendo studiato e rettamente interpretato il Vangelo (finalmente, dopo duemila anni di equivoci ed errori!) hanno capito che Ges\u00f9 ha detto e fatto delle cose ben diverse da quello che appariva ad una prima, &quot;ingenua&quot; lettura.<\/p>\n<p>Ma padre Sosa Abascal non era che all&#8217;inizio del suo progetto di sovversione della Scrittura (della Tradizione non parla, perch\u00e9, evidentemente, a lui non interessa: non interessa ai protestanti e ai modernisti); non gli bastava aver negato che si possa leggere il Vangelo, cos\u00ec com&#8217;\u00e8, semplicemente con fede, e fidandosi della interpretazione che il Magistero ne ha dato per due millenni. No, la sua opera di sovversione deve andare avanti, sempre pi\u00f9 avanti: ora se la prende con la credenza nel diavolo, roba per vecchine sempliciotte e un po&#8217; deboli di mente (di nuovo!) e per fanatici e ignoranti, insomma roba da medioevo. Come riportato dal giornalista Matteo Matzuzzi sul\u00a0<em>Il Foglio<\/em>\u00a0del 2 giugno 2017, padre Abascal, nel corso di un&#8217;intervista (ma non ne rilasciano un po&#8217; troppe, d&#8217;interviste, questi preti progressisti e modernisti? \u00e8 diventata questa la loro forma di comunicazione privilegiata, come per i divi dello spettacolo, o per i politici?), rilasciata al supplemento\u00a0<em>Papel<\/em>\u00a0del quotidiano spagnolo\u00a0<em>El mundo<\/em>, dopo essersi diffuso su svariate questioni di portata mondiale, non tutte precisamente di carattere religioso, a cominciare dalla situazione politica della sua patria, il Venezuela, a un certo punto ha affermato, con la massima\u00a0<em>nonchalance<\/em>, lasciando di stucco l&#8217;intervistatore, e soprattutto i lettori, specie se fedeli cattolici:<\/p>\n<p><em>Abbiamo creato figure simboliche, come il diavolo, per esprimere il male. Anche i condizionamenti sociali rappresentano questa figura, ci sono persone che si comportano cos\u00ec perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un ambiente dove \u00e8 molto difficile fare il contrario.<\/em><\/p>\n<p>Ecco quel che si dice prendere due piccioni con una sola fava: il diavolo non esiste, \u00e8 solo una figura simbolica (metodo Bultmann; e neppure i malvagi esistono, sono solo dei disadattati sociali (buonismo), che non possono sottrarsi all&#8217;influenza deleteria del loro ambiente, il quale \u00e8 la sola causa apprezzabile del male che essi commettono (Rousseau, mito della bont\u00e0 originaria dell&#8217;uomo, nonch\u00e9 pelagianesimo e negazione degli effetti del Peccato originale; inoltre, negazione del libero arbitrio, come avviene per i luterani). Pertanto, ci sono almeno quattro componenti ereticali in quelle poche parole di padre Abascal. Il quale, evidentemente, si \u00e8 dimenticato, oltre che di due millenni di sacro Magistero, nonch\u00e9 delle parole di Ges\u00f9 stesso (<em>Io non ti prego, Padre, di toglierli dal mondo, ma di preservarli dal maligno<\/em>), anche delle parole di un poeta laico e assai poco credente, Charles Baudelaire:\u00a0<em>La vittoria pi\u00f9 bella del diavolo \u00e8 quella di far credere che non esiste<\/em>.\u00a0<\/p>\n<p>Cos\u00ec, se padre Abascal al diavolo non ci crede, ci crediamo noi; e ci sembra che nel suo sorrisetto beffardo, compiaciuto, da: <em>ascoltatemi-bene-che-so-tutto-io<\/em>, nella sua aria sorniona, con quei baffetti ben curati e un po&#8217; <em>r\u00e9tro<\/em>, e con quell&#8217;aria vagamente, beatamente idiota, che ricorda certi ritratti di La Mettrie e di altri\u00a0<em>philosphes<\/em> e <em>savants<\/em> illuministi, i quali, proprio come lui, avevano capito tutto, e soprattutto avevano capito che tutti gli altri non avevano capito nulla, se ne possano, forse, riconoscere alcuni caratteristici tratti.\u00a0Del resto, ci sentiremmo di scommettere che costui, quando insegnava in seminario, era di quei professori modernisti e progressisti che minacciavano rudemente i seminaristi che osassero indossare la talare: la talare, si sa, \u00e8 roba d&#8217;altri tempi, tempi di clericalismo e di oscurantismo. Ma ora i Sosa Abascal, elegantissimi nel loro clergyman di buon taglio, e sempre graditi ospiti nei salotti che contano, non ammettono simili cadute di stile.<\/p>\n<p>Un&#8217;ultima osservazione su papa Francesco. Il papa, si dir\u00e0, non la pensa cos\u00ec, almeno riguardo al diavolo (e ci mancherebbe altro&#8230;); il papa ci crede, eccome, visto che ne ha parlato in diverse occasioni, ricordando che si tratta di un essere personale, non di una semplice astrazione concettuale. Resta il fatto che, oltre ad essersi felicitato della sua elezione, e, probabilmente, ad averla favorita, vista la perfetta sintonia dottrinale e pastorale fra i due, \u00a0il papa non lo ha ripreso, n\u00e9 in occasione della precedente intervista, quando aveva affermato che non si sa cosa abbia realmente detto Ges\u00f9, perch\u00e9 ai suoi tempi non c&#8217;era qualcuno che registrasse le sue parole, n\u00e9, a quanto pare, in occasione di quest&#8217;ultima, in cui dice chiaro e tondo che il diavolo non esiste. Forse il papa tace per una forma di delicatezza? Forse lo ha ripreso, o lo riprender\u00e0, ma in privata sede? Difficile crederlo. Quando deve far capire che non \u00e8 d&#8217;accordo con qualcuno, o che non ha stima di qualcuno, il papa Francesco sa farlo molto bene, con la massima pubblicit\u00e0, e senza alcun riguardo: anzi, mirando deliberatamente a screditarlo e umiliarlo. Lo ha fatto con le parole, con i gesti, con il tono della voce, con lo strizzare o lo sgranare e roteare gli occhi, con tutta la mimica di un consumato attore. Per\u00f2, quando monsignor Vincenzo Paglia elogia il defunto Marco Pannella come un campione della spiritualit\u00e0, e quando lo addita a modello ed esempio per tutti quanti, quale maestro di vita; o quando monsignor Galantino dice che Dio ha risparmiato i sodomiti, contraddicendo frontalmente la parola di Dio contenuta nella\u00a0<em>Bibbia<\/em>, allora il papa che parla sempre e che parla di tutto, in qualsiasi occasione gli si offra, diventa muto come un pesce: non proferisce verbo, n\u00e9 muove un muscolo. Tace; e chi tace, \u00a0se non andiamo errati, e specialmente in una struttura gerarchica come la Chiesa cattolica (struttura gerarchica che Bergoglio non ha per niente alleggerito, anzi, sta centralizzando al massimo, cos\u00ec da avere ogni cosa sotto controllo), acconsente.\u00a0<em>Qui tacet, consentire videtur.<\/em>\u00a0L&#8217;unica possibile spiegazione di tutto ci\u00f2 non \u00e8 che il papa, su certe cose, come l&#8217;esistenza del diavolo quale essere personale, la pensa in maniera diversa, pi\u00f9 tradizionale e pi\u00f9 ortodossa, di come la pensino certi suoi troppo impetuosi pupilli, come padre Sosa Abascal, bens\u00ec che lui e loro stiano facendo un gioco di squadra. Qualche volta tira la palla uno, qualche volta la tira un altro, e pare che siano due \u00a0soggetti e due volont\u00e0 diversi; invece il fine \u00e8 lo stesso, la strategia \u00e8 la stessa, ma ben mascherata: si tratta di portare la Chiesa cattolica fuori di se stessa, di trasformarla in un&#8217;altra cosa, che non vogliamo neppure nominare, e di giungere ad un tale risultato senza che i credenti se ne accorgano; insomma, la strategia della rata bollita, o, se si preferisce, della &quot;finestra&quot; di Overton.<\/p>\n<p>Resta una sola cosa da vedere, a questo punto, dal momento che i loro giochi si stanno facendo abbastanza chiari: si tratta di vedere se noi cattolici glielo lasceremo fare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padre Arturo Sosa Abascal, gesuita venezuelano, classe 1948, \u00e8 preposito generale della Compagnia di Ges\u00f9 dal 14 febbraio 2016, in piena sintonia con gli indirizzi pastorali<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,157,158,216,237],"class_list":["post-24531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-gesuiti","tag-papi","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24531\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}