{"id":24529,"date":"2022-11-01T04:53:00","date_gmt":"2022-11-01T04:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/11\/01\/dialogo-o-conversione-tertium-non-datur\/"},"modified":"2022-11-01T04:53:00","modified_gmt":"2022-11-01T04:53:00","slug":"dialogo-o-conversione-tertium-non-datur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/11\/01\/dialogo-o-conversione-tertium-non-datur\/","title":{"rendered":"Dialogo o conversione, tertium non datur"},"content":{"rendered":"<p>Il cattolicesimo ha sempre insegnato che esiste una sola verit\u00e0, quella di Ges\u00f9 Cristo: per questo Egli ha fondato non un Chiesa, ma la <em>Sua<\/em> Chiesa, l&#8217;unica santa e vera; e che i cristiani non devono mettersi a dialogare con le false religioni, ma predicare a tutti gli uomini il Vangelo, senza <em>se<\/em> e senza <em>ma<\/em>: <em>E chi creder\u00e0 sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato<\/em>.<\/p>\n<p>Questo, dal tempo degli Apostoli fino al 1965: cio\u00e8 per millenovecento anni.<\/p>\n<p>Poi sono arrivati i teologi liberali e neomodernisti; sono arrivati i gesuiti della nuova generazione (fino a pochi anni prima erano stati i pi\u00f9 intransigenti difensori della dottrina di sempre); e sono arrivate, col Concilio, la <em>Nostra Aetate<\/em> e la <em>Dignitatis Humanae<\/em>, le quali, con l&#8217;apparenza di voler <em>chiarire<\/em> e <em>approfondire<\/em> la Rivelazione (le nuove parole-truffa!), di fatto l&#8217;hanno adulterata, falsificata, capovolta.<\/p>\n<p>Poi, nei decenni successivi, il solco \u00e8 stato lentamente, ma tenacemente approfondito; e sempre con la somma ipocrisia di non dichiarare la rottura, ma anzi di proclamare ad ogni pie&#8217; sospinto (<em>excusatio non petita<\/em>) la fedelt\u00e0 al magistero di sempre. Ma allora, perch\u00e9 scomunicare monsignor Lefebvre, il quale in fatto di dottrina non aveva cambiato assolutamente nulla, anzi aveva la sola &quot;colpa di non voler cambiare nulla? Cos\u00ec, dopo Paolo VI, durante il pontificato di Giovanni Paolo II (e non ci s&#8217;illuda: Giovanni Paolo I la pensava esattamente allo stesso modo!) e poi quello di Benedetto XVI, fino all&#8217;attuale inquilino del Vaticano (nessuna illusione pure qui: fra gli ultimi due le differenze sono di forma e non di sostanza) i papi post-conciliari non hanno fatto altro che scavare ulteriormente nel solco gi\u00e0 tracciato e adoperarsi affinch\u00e9 la rottura fosse totale e irrimediabile, ma soprattutto passasse inosservata: il che \u00e8 stato reso possibile dal duro sonno di milioni di fedeli.<\/p>\n<p>Ecco dunque come si esprimeva Giovanni Paolo II a proposito del cosiddetto dialogo interreligioso (da: Giovanni Paolo II, <em>Parole sull&#8217;uomo<\/em>, a cura di Angelo Montonati, Milano, Rizzoli, 1989, e Fabbri Editori- Corriere della Sera, 1995, pp. 152-153):<\/p>\n<p><em>A nessuno sfugge l&#8217;importanza e la necessit\u00e0 che il DIALOGO INTERRELIGIOSO assume per tutte le religioni e tutti i credenti, chiamati oggi pi\u00f9 che mai a collaborare affinch\u00e9 ogni uomo raggiunga la sua meta trascendente e realizzi la sua crescita autentica, e aiuti le culture a salvare i propri valori religiosi e spirituali, in presenza di rapidi mutamenti sociali.<\/em><\/p>\n<p><em>Il dialogo \u00e8 fondamentale per la Chiesa, la quale \u00e8 chiamata a collaborare al piano di Dio con i suoi metodi di presenza, di rispetto e di amore verso tutti gli uomini. Per questo io stesso fin dalla prima Enciclica [Redemptor Hominis, 4 marzo 1979] e poi nei vari incontri con diverse personalit\u00e0 e, soprattutto in occasione dei miei vari viaggi, non ho cessato di sottolineare l&#8217;importanza, le motivazioni e le finalit\u00e0 di tale dialogo. Per la Chiesa esso si fonda sulla vita stessa di Dio uno e trino. Dio \u00e8 padre di tutta la famiglia umana; Cristo ha unito a S\u00e9 ogni uomo; lo Spirito opera in ogni uomo: perci\u00f2 il dialogo si fonda anche sull&#8217;amore per l&#8217;UOMO in quanto tale, che \u00e8 la via primaria e fondamentale della Chiesa, e sul legame esistente tra le culture e le religioni professate dagli uomini.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo rapporto amichevole tra credenti di diverse religioni nasce dal rispetto e dall&#8217;amore per l&#8217;altro, presuppone l&#8217;esercizio delle libert\u00e0 fondamentali per praticare interamente la propria fede e confrontarla con quella degli altri.<\/em><\/p>\n<p>Ecco cosa scrive san Bonaventura da Bagnoregio a proposito della chiamata all&#8217;evangelizzazione degli infedeli e al martirio di san Francesco d&#8217;Assisi nella <em>Vita di San Francesco (legenda maior)<\/em>, Edizioni Porziuncola, 1976, 2000, IX, 5, 8, 9, pp. 128; 133-134; 135):<\/p>\n<p><em>L&#8217;ardente fuoco della sua carit\u00e0 lo spingeva, inoltre, nello sforzo di raggiungere il glorioso trionfo dei santi Martiri, nei quali nessuno mai riusc\u00ec a estinguere la fiamma dell&#8217;amore, n\u00e9 a fiaccare la fortezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Anch&#8217;egli, acceso di quella carit\u00e0 perfetta che ALLONTANA OGNI TIMORE, desiderava di immolarsi quale OSTIA VIVENTE per il Signore, attraverso la fiamma del martirio, per ricambiare cos\u00ec l&#8217;amore a Cristo, morto per noi, e incitare gli altri ad amare il Signore. Fu cos\u00ec che, nel sesto anno dopo la sua &quot;conversione&quot;, infiammato dal desiderio del martirio, stabil\u00ec di imbarcarsi per la Siria, e andare a predicare la fede cristiana e la penitenza \u00abai Saraceni e agli altri infedeli\u00bb. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>E difatti, anche il Sultano, osservando l&#8217;ammirabile fervore di spirito e le virt\u00f9 di quest&#8217;uomo di Dio, lo ascoltava volentieri e lo invitava insistentemente a voler rimanere presso di lui.<\/em><\/p>\n<p><em>Il servo di Ges\u00f9 Cristo, per\u00f2, ispirato dall&#8217;alto, rispondeva: \u00abSe mai vorrai convertirti a Ges\u00f9 Cristo tu e il tuo popolo, io, per amore di lui, rimarr\u00f2 volentieri con voi. Se tu hai ancora dei dubbi nell&#8217;abbandonare la legge di Maometto per abbracciare la fede di Ges\u00f9 Cristo, ordina che venga acceso un gran fuoco, ed io entrer\u00f2 in esso insieme con i tuoi sacerdoti. Cos\u00ec tu conoscerai quale sia la fede pi\u00f9 vera e pi\u00f9 santa e, quindi, quella da abbracciare con maggiore sicurezza\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Sultano, per\u00f2, gli rispose: \u00abNon credo che tra i miei sacerdoti ve ne sia qualcuno disposto ad esporsi alla prova del fuoco, o a qualunque altra specie di tormenti, per la sua fede\u00bb. Difatti, egli si era accorto che uno tra i suoi sacerdoti, bench\u00e9 fosse tra i pi\u00f9 eminenti e innanzi negli anni, appena sentita quella proposta si era dileguato.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora il Santo insist\u00e9: \u00abSe mi prometti, per te e per il tuo popolo, di convertirvi al culto di Ges\u00f9 Cristo se io uscir\u00f2 illeso dal fuoco, entrer\u00f2 in esso da solo. Se rimarr\u00f2 bruciato, ci\u00f2 sar\u00e0 da imputare ai miei peccati; se, invece, l&#8217;onnipotenza divina mi protegger\u00e0, voi riconoscerete Ges\u00f9 Cristo, potenza e sapienza di Dio, come vero Dio, Signore e Salvatore di tutti\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Sultano, per\u00f2, rispose di non poter accettare questa alternativa, perch\u00e9 temeva una sommossa da parte del popolo. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Quando Francesco si accorse di non riuscire a combinar nulla per la conversione di quel popolo e di non poter raggiungere il suo intento del martirio, ispirato da Dio, ritorn\u00f2 nei paesi cristiani.<\/em><\/p>\n<p><em>Per disposizione della bont\u00e0 divina, dunque, e per i meriti delle virt\u00f9 del Santo, avvenne che, misericordiosamente ed in modo meraviglioso, questo amico di Ges\u00f9 Cristo cercasse con tutte le sue forze di dare la vita per Lui, ma non vi riuscisse.<\/em><\/p>\n<p>Dal confronto fra questi due brani emerge in tutta evidenza che qualcosa non va; che non si tratta di due maniere diverse d&#8217;intendere la religione cattolica, ma di due religioni diverse. Delle quali l&#8217;una \u00e8 sempre fedele a se stessa, l&#8217;altra invece, pur se a parole si dice fedele alla Scrittura e alla Tradizione, secondo il magistero perenne, in realt\u00e0 ha cambiato i fondamenti stessi della dottrina, cio\u00e8 del contenuto di verit\u00e0 su cui la fede si fonda. E non si venga a dire che si tratta solo di un&#8217;impressione, dovuta in realt\u00e0 al lungo arco di tempo che intercorre fra l&#8217;epoca di San Francesco e quella di Giovanni Paolo II: perch\u00e9 parlare della dottrina significa, appunto, parlare della verit\u00e0; e la verit\u00e0, fino a prova contraria, \u00e8 ferma e immutabile, non \u00e8 soggetta a cambiamenti, aggiustamenti, compromessi di sorta.<\/p>\n<p>A torto Giovanni Paolo I \u00e8 apparso, a suo tempo, come un papa conservatore, se non addirittura reazionario; il fatto \u00e8 che, rispetto alle pretese e alle aspettative della corrente liberale e modernista esistente nella Chiesa, e a quelle, ancor pi\u00f9 estremiste, della stampa e dei mezzi d&#8217;informazione &quot;laici&quot;, e in particolare della sinistra, i criteri per giudicare l&#8217;operato di un pontefice si sono talmente spostati in senso progressista, che anche un papa liberale passa o viene fatto passare per conservatore. E intanto i la massoneria ecclesiastica mette a segno il suo colpo da maestro: quello di aver spostato significativamente gli equilibri sempre pi\u00f9 in l\u00e0, creando un poco alla volta, quasi insensibilmente, una situazione di non ritorno. Cos\u00ec \u00e8 stato per papa Wojtyla. Egli \u00e8 stato, in tutto e per tutto, un papa conciliare, cio\u00e8 un papa che ha voltato le spalle al magistero di sempre e alla dottrina di sempre, per abbracciare incondizionatamente i nuovi dogmi: la precedenza acquisita in merito alla storia della salvezza dai <em>fratelli maggiori nella fede di Abramo<\/em> (salvo il dettaglio che i cristiani non sono seguaci di Abramo, ma di un certo Ges\u00f9 Cristo); la libert\u00e0 soggettiva di professare qualunque fede e di credere in qualsiasi divinit\u00e0; il dovere di rispettare non solo la persona dei seguaci delle false religioni, ma anche le false religioni in se stesse, partendo dall&#8217;assunto (relativista, e perci\u00f2 falso) che in ognuna di esse sussiste qualche scintilla della verit\u00e0 divina.<\/p>\n<p>Ebbene: che cosa significa affermare, come fa Giovanni Paolo II, che il &quot;dialogo interreligioso&quot; (un concetto che \u00e8 tutto un programma e che andrebbe quantomeno chiarito e non dato per auto-evidente) \u00e8 di somma importanza <em>per tutte le religioni e per tutti i credenti<\/em>, mettendo cos\u00ec sullo stesso piano la sola, vera religione e le false religioni? Come pu\u00f2 essere una cosa buona se conduce gli uomini lontano dalla verit\u00e0 e, dunque, lontano dalla salvezza? Peggio ancora: che significa affermare che tutti sono chiamati, oggi (e perch\u00e9 oggi e non ieri o ieri l&#8217;altro?; che cos&#8217;ha di speciale l&#8217;oggi?) a collaborare <em>affinch\u00e9 ogni uomo raggiunga la sua meta trascendente e realizzi la sua crescita autentica<\/em>? Che cosa \u00e8 mai questa generica <em>meta trascendente<\/em>; che sar\u00e0 mai codesta <em>crescita autentica<\/em>? Esiste, dunque, una &quot;crescita autentica&quot; che prescinde da Ges\u00f9 Cristo, che prescinde dalla Verit\u00e0? Che, anzi, come nel caso del <em>Talmud<\/em> e di altri testi &quot;sacri&quot;, comporti la bestemmia contro Ges\u00f9 e il suo esplicito ripudio? E che c&#8217;entra il discorso sulla necessit\u00e0 per le diverse culture (culture? ma non stavamo parlando di religione?) di salvare, appunto mediante il dialogo fra le religioni, <em>i propri valori religiosi e spirituali, in presenza di rapidi mutamenti sociali<\/em>? Questo \u00e8 un discorso antropologico e laico, che pone tutte le culture e tutte le religioni sullo stesso piano di verit\u00e0 e dignit\u00e0: il culto della Pachamama e quello di Ges\u00f9 Cristo. Non \u00e8 per niente un discorso cristiano; non \u00e8 quello che legittimamente i fedeli si possono aspettare dal papa, capo della Chiesa e vicario di Cristo in terra.<\/p>../../../../n_3Cp>Il discorso di Giovanni Paolo II prosegue mescolando <em>i piani di Dio<\/em> con l&#8217;amore dovuto dalla Chiesa <em>a tutti gli uomini<\/em>. Ma certo che Dio comanda ai suoi seguaci di amare tutti gli uomini; per\u00f2 non comanda affatto di amare le false religioni, le quali non fanno parte del Suo piano, semmai lo ostacolano. Nel Vangelo \u00e8 scritto che Ges\u00f9, durante la Sua missione terrena, ha ordinato ai Suoi Apostoli (<em>Mt<\/em> 10,5-7): <em>Non andate fra i pagani e non entrate nelle citt\u00e0 dei Samaritani;\u00a0rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d&#8217;Israele.\u00a0E strada facendo, predicate che il regno dei cieli \u00e8 vicino<\/em>; e che, dopo la Resurrezione e prima dell&#8217;Ascensione, ha dato loro questo mandato definitivo (<em>Mt<\/em> 16, 15-16): <em>Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.\u00a0Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato.<\/em> Sono parole abbastanza chiare, o no? \u00abNon andate fra i pagani; predicate il Vangelo a tutte le creature\u00bb: c&#8217;\u00e8 ancora qualcosa da aggiungere?<\/p>\n<p>Ecco spiegato il fastidio, anzi il furore, dei seguaci della nuova religione del Concilio Vaticano II contro i <em>Vangeli<\/em>. Quando il generale dei gesuiti, Sosa Abascal, se ne viene fuori a dire che non si cosa disse esattamente Ges\u00f9 Cristo; che a quel tempo non c&#8217;erano dei registratori, che ne abbiano riportato fedelmente le parole; e che in ogni caso Ges\u00f9 parlava sempre a un uditorio preciso, in un contesto preciso, e dunque non in senso categorico e assoluto (come per l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, da lui bellamente negata), \u00e8 questo fastidio che emerge chiaramente: perch\u00e9 i <em>Vangeli<\/em> hanno il &quot;torto&quot; di parlare troppo chiaro e di non prestarsi alle strumentalizzazioni conciliari e post-conciliari, in particolare alla raccomandazione di rispettare le false religioni (chiamate pudicamente, e relativisticamente, religioni non cristiane): <em>Nostra Aetate<\/em>, 28 ottobre 1965, approvata con 2.041 voti favorevoli, 88 contrari e 3 nulli, all&#8217;affermazione della falsa libert\u00e0 religiosa: <em>Dignitatis Humanae<\/em>, 7 dicembre 1965, approvata con 2.038 s\u00ec e 70 no. Due documenti che segnano la rottura irreversibile con il magistero di sempre, e dei quali Giovanni XXIII, che volle il Concilio e lo volle in quel modo, accettando il rifiuto &#8211; rivoluzionario &#8211; degli schemi preparatori, porta la responsabilit\u00e0 morale e indiretta, e Paolo VI, che li controfirm\u00f2, li approv\u00f2 e li promulg\u00f2, porta la responsabilit\u00e0 materiale, piena e diretta.<\/p>\n<p>La successiva tiritera di Giovanni Paolo II sull&#8217;amore di Dio che si estende a tutti gli uomini \u00e8 un pessimo esempio di manipolazione della vera dottrina e del magistero perenne, perch\u00e9 da tale premessa non deriva affatto la conseguenza della bont\u00e0 e necessit\u00e0 del <em>legame esistente tra le culture e le religioni professate dagli uomini.<\/em> Qui si mescolano, non troppo in buona fede, religioni e culture, che son cose diverse; e come per magia si fa saltar fuori dal cappello del prestigiatore un non meglio specificato dovere di rispettare &quot;le religioni&quot;, il che \u00e8 un&#8217;assurdit\u00e0 bella e buona, perch\u00e9 <em>le religioni<\/em>, al plurale, non possono essere tutte vere, n\u00e9 buone, poich\u00e9 una sola, evidentemente, racchiude la verit\u00e0 insegnata da Ges\u00f9 e incarnata in Lui, allorch\u00e9 Egli disse: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em> (<em>Gv<\/em> 14,6). Non disse: \u00abIo e Confucio siamo via, verit\u00e0 e vita; Io e Buddha; Io e Socrate, o Pitagora, o qualcun altro\u00bb. E di questo almeno siamo certi, anche se non c&#8217;erano i registratori a catturare la Sua voce.<\/p>\n<p>Quanto al brano relativo alla missione di San Frtancesco in Egitto,m \u00e8 roba da far venire i capelli ritti a tutti quei &quot;cattolici&quot; che non hanno trovato niente da ridire n\u00e9 sulle giornate di preghiera interreligiosa di Assisi, n\u00e9 sul documento di Abu Dhabi, n\u00e9 sui convegni interreligiosi (e demoniaci) di Astana.<\/p>\n<p>San Francesco, la cui figura \u00e8 stata indegnamente strumentalizzata dai cattolici rivoluzionari e modernisti, era andato in Egitto per convertire il Saladino o per farsi martirizzare: di certo non per dialogare con i sacerdoti di una falsa religione: pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec.<\/p>\n<p>Se poi a qualcuno la verit\u00e0 d\u00e0 fastidio, libero di regolarsi diversamente.<\/p>\n<p>Dovrebbe, per\u00f2, avere l&#8217;onest\u00e0 e la decenza di dire a nome di chi sta parlando; che cosa si propone di fare; dove intende portare la Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cattolicesimo ha sempre insegnato che esiste una sola verit\u00e0, quella di Ges\u00f9 Cristo: per questo Egli ha fondato non un Chiesa, ma la Sua Chiesa,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,117,157],"class_list":["post-24529","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24529\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}