{"id":24524,"date":"2018-10-25T07:38:00","date_gmt":"2018-10-25T07:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/10\/25\/diagnosi-impietosa-per-una-rinascita\/"},"modified":"2018-10-25T07:38:00","modified_gmt":"2018-10-25T07:38:00","slug":"diagnosi-impietosa-per-una-rinascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/10\/25\/diagnosi-impietosa-per-una-rinascita\/","title":{"rendered":"Diagnosi (impietosa) per una rinascita"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 il malato possa guarire da una malattia, \u00e8 necessario che si sottoponga a una terapia, ma non una terapia qualsiasi, bens\u00ec quella giusta; e perch\u00e9 il medico possa formulare la terapia giusta, \u00e8 necessario che sia un bravo medico, e che il paziente collabori con lui, facendosi visitare e accettando, poi, di seguire le sue indicazioni. Se non c&#8217;\u00e8 terapia, non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di guarigione; ma perch\u00e9 possa esservi la terapia, \u00e8 necessario che vi sia una diagnosi. La malattia deve essere individuata e deve essere riconosciuta. Se il medico scambia una malattia per un&#8217;altra, non prescriver\u00e0 la cura giusta: si perder\u00e0 del tempo prezioso, e intanto la malattia, quella vera, continuer\u00e0 a fare il suo corso, forse con esito fatale. Ma anche il ruolo del malato \u00e8 importante, anzi decisivo: bisogna che abbia la volont\u00e0 di superare la malattia, di guarire: se manca la motivazione personale, le terapie potrebbero rivelarsi inefficaci. Dunque, affinch\u00e9 ci sia una possibilit\u00e0 di guarigione, sono necessarie le seguenti condizioni:<\/p>\n<p>a) che la malattia sia curabile;<\/p>\n<p>b) che la diagnosi sia esatta;<\/p>\n<p>c) che sia diagnosticata in tempo;<\/p>\n<p>d) che il paziente vi si sottoponga docilmente;<\/p>\n<p>e) che desideri realmente la guarigione, perch\u00e9 solo in tal caso il suo organismo reagir\u00e0 in maniera positiva alla terapia.<\/p>\n<p>Se manca anche una sola di queste condizioni, la guarigione diventa problematica; se manca la prima, \u00e8 impossibile. Ora, i malati siamo noi.<\/p>\n<p>a) La prima domanda che ci dobbiamo porre \u00e8 la seguente: \u00e8 curabile, la nostra malattia? Dipende. Dipende da cosa? Dalla malattia, innanzitutto. Ed eccoci al secondo punto.<\/p>\n<p>b) Come si chiama la nostra malattia? La nostra malattia si chiama modernit\u00e0. Noi siamo malati, non perch\u00e9 viviamo nella modernit\u00e0, ma perch\u00e9 abbiamo assunto i suoi postulati, abbiamo fatto nostra la sua prospettiva: infatti, si tratta di postulati aberranti e di una prospettiva patologica. Certo, \u00e8 difficile vivere nella modernit\u00e0 senza esserne contagiati: \u00e8 come pretendere di vivere in un ambiente saturo d&#8217;inquinamento e conservare integra la propria salute. Non \u00e8 facile; sono necessari diversi fattori favorevoli, che annullino l&#8217;effetto negativo dell&#8217;inquinamento, e forse anche un po&#8217; di fortuna; tuttavia, \u00e8 certo che vi sono stili di vita che peggiorano le cose, e mentre ve ne sono altri che riducono l&#8217;impatto negativo. Ma se noi ignoriamo del tutto che la modernit\u00e0 <em>\u00e8<\/em> una malattia, anzi, che \u00e8 <em>la<\/em> malattia, non faremo mai una diagnosi esatta del nostro male. Dobbiamo essere sia medico che paziente: dobbiamo prenderci cura del nostro bene, e quindi della nostra salute, come se fossimo il medico di noi stessi. Non ci sono altri medici che ci possono salvare &#8212; a parte, naturalmente, Dio; ma Dio non aiuta chi non vuole essere aiutato, n\u00e9 salva chi non vuole essere salvato. Sia ben chiaro, questo. Ecco perch\u00e9 l&#8217;affermazione del signore argentino che siede sulla cattedra di san Pietro, che Giuda si \u00e8 salvato perch\u00e9 si era pentito, \u00e8 sbagliata o, nel migliore dei casi, \u00e8 temeraria. Non basta il pentimento: ci vuole la decisione di rimettersi alla volont\u00e0 di Dio, accettando il suo perdono; chi si suicida, non fa questo, ma l&#8217;opposto: pone, ancora una volta, la sua volont\u00e0 prima di tutto, anche prima della volont\u00e0 di Dio. E come potrebbe essere aiutato da Dio, colui che rifiuta di lasciar fare a Lui?<\/p>\n<p>c) Terzo punto: dobbiamo diagnosticare in tempo la nostra malattia. Se \u00e8 arrivata ad uno stadio troppo avanzato, solo un miracolo ci potrebbe ancora salvare. Il che non \u00e8 impossibile, perch\u00e9, a Dio tutto \u00e8 possibile. Per\u00f2, umanamente parlando, ci troviamo nella stessa condizione del punto a), perch\u00e9 una malattia che sia andata troppo oltre, un tumore che sia degenerato in metastasi, non \u00e8 pi\u00f9 curabile. N\u00e9 una diagnosi esatta, n\u00e9 una terapia adeguata sono efficaci, in simili condizioni. Perci\u00f2 dobbiamo verificare a che punto siano giunte le cose con la nostra malattia. In linea generale, si pu\u00f2 dire questo; che, se siamo ancora capaci di capire che siamo ammalati, probabilmente siamo ancora in tempo per combattere efficacemente la malattia. Il male \u00e8 quando non sospettiamo affatto di essere malati. E proprio questa \u00e8 la tipica condizione dell&#8217;uomo moderno: non sospetta affatto di essere ammalato; oppure, il che \u00e8 la stessa cosa, non indovina affatto la vera natura della sua malattia, formula delle diagnosi sbagliate, e i medici o gli psicologi ai quali si rivolge, ne formulano di altrettanto sbagliate, o anche di pi\u00f9 sbagliate. Gli psicanalisti, in particolare, sono una pericolosa setta di praticanti della magia nera, e chi si mette nelle loro mani per guarire dai propri malesseri si getta dalla padella nella brace. Perch\u00e9 la psicanalisi \u00e8 una delle manifestazioni pi\u00f9 clamorose di quella malattia complessiva, totale, che la modernit\u00e0. E la gravit\u00e0 della manifestazione patologica chiamata psicanalisi, che usurpa il nome di scienza, risiede in questo: che non solo sbaglia completamente la diagnosi, perch\u00e9 ignora chi sia l&#8217;uomo e quale sia la vita che egli dovrebbe vivere, ma prescrive dei rimedi che sono peggiori del male stesso, perch\u00e9 rimesta nel fondo pi\u00f9 torbido dell&#8217;io e porta a galla ci\u00f2 che dovrebbe rimanere laggi\u00f9, mettendo in libert\u00e0 delle forze malefiche, suscettibili di distruggere la persona. E tutto questo, con la sfacciata pretesa di curarla e di guarirla.<\/p>\n<p>d) Formulata la diagnosi e prescritta la terapia, dobbiamo sottoporci ad essa in maniera continua, seria, radicale. Non bastano le aspirine per curare un cancro: e la modernit\u00e0 \u00e8 una malattia estremamente grave: tanto grave che se ne muore. Si muore interiormente, in primo luogo: e infatti il mondo moderno \u00e8 popolato da cadaveri che se ne vanno in giro senza sapere di essere tali: morti viventi che si agitano qua e l\u00e0, scrivono libri, girano film, eseguono concerti, rilasciano interviste, vanno in televisione e riempiono, talvolta, le sale delle conferenze: e pi\u00f9 sono malati, pi\u00f9 pubblico attirano, pi\u00f9 libri vendono e pi\u00f9 fanno <em>audience<\/em>: perch\u00e9 anche il pubblico \u00e8 malato, la societ\u00e0 moderna \u00e8 malata per definizione e intuisce di covare un certo malessere, ma non sa quale, o meglio non vuol saperlo. Perci\u00f2 la gente si affolla ad ascoltare i falsi maestri, i falsi filosofi, i falsi artisti, i falsi psicologi, i falsi sociologi, tutti i morti viventi che dicono ci\u00f2 che \u00e8 gradito agli orecchi dei malati: non formulano la diagnosi esatta, non prescrivono la terapia giusta, e del resto basta vederli, e vedere la loro vita, per capire che non hanno niente da insegnare e nulla con cui poter curare gli altri. Se l&#8217;avessero, comincerebbero con il curare se stessi; e invece non solo non si sono curati per tempo, ma sono gi\u00e0 morti e non lo sanno; e continuano a rubare la scena agli altri, a quelli che sono vivi, e che essendo vivi potrebbero dire delle parole benefiche, delle parole di guarigione e forse di salvezza; ma non lo fanno, n\u00e9 lo faranno mai, perch\u00e9 sono dominati dall&#8217;ego, che \u00e8 il sintomo pi\u00f9 tipico e inconfondibile di quella malattia che \u00e8 la modernit\u00e0. L&#8217;uomo moderno \u00e8 malato di ego, \u00e8 un narcisista insaziabile, un egocentrico patologico e maligno, che non solo pretende di ricevere dosi sempre maggiori di attenzione, di approvazione, di successo, ma \u00e8 ben deciso a lottare con le unghie e con i denti per sbarrare la strada ad ogni rivale, attuale o potenziale, a distruggere le carriere altrui, a inquinare il successo altrui, a spargere la zizzania del sospetto, del discredito, della malevolenza nei confronti di chiunque potrebbe anche solo alla lontana fargli ombra. Perci\u00f2, ripetiamo: \u00e8 indispensabile che noi ci sottoponiamo alla cura, diciamo pure alla disintossicazione, con ferma volont\u00e0 e con energia indefettibile. Dobbiamo crederci; dobbiamo volerlo realmente, con la mente e con il cuore, con la totalit\u00e0 del nostro essere. Il che ci porta all&#8217;ultimo punto.<\/p>\n<p>e) Dobbiamo credere che guariremo, e ci\u00f2 significa che dobbiamo amare noi stessi e dobbiamo amare la vita, ma nella maniera giusta. Dobbiamo amarci e dobbiamo amarla senza attaccamento, senza l&#8217;inquinamento dell&#8217;ego. Dobbiamo amare noi stessi perch\u00e9 siamo preziosi, non in quanto soggetti da rimirare allo specchio, ma in quanto eletti a svolgere un compito: non siamo qui per caso, non veniamo dal nulla e non andiamo verso il nulla. Siamo qui perch\u00e9 Qualcuno ci ha voluti, ci ha chiamati e ci ha amati fin dal principio del mondo, anzi ancora prima che il mondo fosse creato. Siamo unici, insostituibili, ma non nel senso corrente dell&#8217;espressione, basato sul narcisismo dell&#8217;ego, bens\u00ec perch\u00e9 solo noi, solo ciascuno di noi, pu\u00f2 fare esattamente ci\u00f2 che \u00e8 stato chiamato a fare. Il mondo \u00e8 ordine, perch\u00e9 viene da Dio, Causa Prima, che \u00e8 il Bene, e l&#8217;ordine \u00e8 bene, il disordine \u00e8 male. Se ci rifiutiamo di fare ci\u00f2 per cui siamo stati chiamati, il che \u00e8 possibile perch\u00e9 siamo dotati di libero arbitrio, tradiamo la nostra ragion d&#8217;essere e contribuiamo a diffondere il disordine in un mondo che sarebbe, di per s\u00e9, ordinato (relativamente ordinato, perch\u00e9 il Peccato originale vi ha introdotto la ferita del peccato). La nostra malattia, per\u00f2, \u00e8 molto grave; non dobbiamo assolutamente sottovalutarla. Ci\u00f2 significa che guarire non basta; dobbiamo addirittura rinascere. Di fatto, siamo quasi morti. Non \u00e8 sufficiente che puntiamo a guarire; dobbiamo imboccare una strada che impedisca ogni possibile ricaduta. Dobbiamo puntare in alto; dobbiamo puntare a fare un salto di qualit\u00e0, a innalzarci al disopra delle condizioni che hanno reso possibile che ci ammalassimo. Dobbiamo rinascere, appunto: aprire gli occhi a una nuova vita, a un nuovo e pi\u00f9 elevato ordine di esistenza. Questo ci serve, e nulla di meno. Se puntassimo semplicemente alla guarigione, potremmo ricadere di nuovo nella malattia; pertanto \u00e8 necessario che ci immunizziamo una volta per tutte, e questo significa diventare degli uomini nuovi, diversi da quelli che eravamo prima.<\/p>\n<p>Passiamo a un&#8217;altra domanda: <em>come si fa a guarire dalla modernit\u00e0, vivendo nella modernit\u00e0?<\/em> Rispondiamo: vivere nella modernit\u00e0 non equivale ad aderire alla modernit\u00e0, cos\u00ec come vivere nella Germania nazista non equivale ad aderire al nazismo. Si pu\u00f2 vivere nella modernit\u00e0, conservando la propria libert\u00e0 interiore. Certo, \u00e8 relativamente faticoso, almeno per certi aspetti: significa andare sistematicamente contro corrente; e significa anche scegliere la solitudine, rinunciare alla carriera e alle ambizioni mondane. Ebbene, dov&#8217;\u00e8 il problema? Carriera, ambizioni mondane, implicano l&#8217;approvazione degli altri, dipendono dal fatto che gli altri riconoscano il nostro valore. Ma i malati non riconosceranno mai il valore di una persona sana, perch\u00e9 ci\u00f2 implicherebbe, da parte loro, il riconoscimento della propria malattia: e la caratteristica essenziale della malattia della modernit\u00e0 \u00e8 l&#8217;inconsapevolezza. Questo ci fa capire che tale malattia \u00e8 una forma di pazzia: sono i pazzi che non riconoscono la loro alterazione mentale, ed \u00e8 tipico dei pazzi prendersela con colui che \u00e8 savio, se questi tenta di spiegare loro che sono malati. Se abbiamo bisogno di mendicare l&#8217;approvazione degli altri, ci\u00f2 significa che siamo talmente malati da non capire neppure che lo siamo, cio\u00e8 da non meritare la guarigione. Non merita di guarire colui che nega di essere malato o che addirittura lo ignora; e costui non \u00e8 sincero se, pur avvertendo una serie di malesseri, di fatto rifiuta la vera diagnosi della malattia di cui quei malesseri sono i sintomi. Lo abbiamo gi\u00e0 detto: nei confronti della malattia della modernit\u00e0, noi dobbiamo essere sia il paziente che il medico. Nessun altro ci pu\u00f2 curare; nessun altro, sul piano umano. Certo, \u00e8 di grande aiuto incontrare una persona evoluta spiritualmente, le cui parole e il cui esempio possono farci del bene. Ma ormai \u00e8 cosa rara, molto rara, incontrare simili persone. \u00c8 anche vero, per\u00f2, che se si \u00e8 troppo malati, non le si riconosce neppure se si va a sbattere contro di esse. Oggi, purtroppo, succede che proprio le persone che hanno fama di poter guarire gli altri, sono le pi\u00f9 ammalate di tutti e sono dei portatori attivi e consapevoli della malattia: i moderni untori. Moltissimi psicologi appartengono a questa trista categoria, e pressoch\u00e9 tutti gli psicanalisti; anche i fasi <em>guru<\/em> d&#8217;innumerevoli sette, pi\u00f9 o meno esoteriche, e una quantit\u00e0 di spiritati, invasati, forsennati, i quali farneticano di sedute spiritiche, di contatti con gli angeli custodi, di ispirazioni dagli spiriti guida, e via dicendo. Poi ci sono i sacerdoti cattolici: e qui si apre un altro tristissimo capitolo. Essi erano, fino a qualche tempo fa, o almeno molti di essi lo erano, delle vere guide spirituali, e quindi potevano aiutare i malati a guarire dalla malattia della modernit\u00e0. Ma ora la malattia si \u00e8 impadronita di molti di loro, forse la maggior parte. Facciamo un esempio: un giovane omosessuale, che pratica attivamente il suo vizio, va da un sacerdote e gli chiede consiglio, gli chiede conforto. Dentro di s\u00e9, desidera sentirsi dire delle parole che lo aiutino a uscire dalla condizione in cui si trova, che lo spronino a cambiare in meglio la sua vita: perch\u00e9 il destino di un uomo \u00e8 qualcosa di meglio che farsi sodomizzare da un altro uomo; \u00e8 incontrare una donna, amarla e fare dei figli con lei, allevarli e prepararli alla vita. Invece incontra un prete modernista e relativista, il quale lo &quot;rassicura&quot;, gli batte una mano sulla spalla e gli dice di non preoccuparsi, che \u00e8 tutto a posto, che in lui non c&#8217;\u00e8 nulla di sbagliato, che Dio ama tutti e quindi ama anche lui, <em>cos\u00ec com&#8217;\u00e8<\/em>. Un prete alla James Martin: uno di quelli che pensano, dicono e scrivono che molti giovani omosessuali si suicidano per colpa del catechismo della Chiesa cattolica, che \u00e8 troppo rigido, troppo severo nel giudicare tali persone. Come uscir\u00e0 quel giovane da un simile colloquio? Uscir\u00e0 pi\u00f9 triste e sconsolato di prima, perch\u00e9 non ha udito affatto parole di guarigione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 il malato possa guarire da una malattia, \u00e8 necessario che si sottoponga a una terapia, ma non una terapia qualsiasi, bens\u00ec quella giusta; e perch\u00e9<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-24524","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24524","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24524"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24524\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}