{"id":24520,"date":"2018-12-03T07:19:00","date_gmt":"2018-12-03T07:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/03\/di-notte-le-forze-del-male-camminano-su-piedi-umani\/"},"modified":"2018-12-03T07:19:00","modified_gmt":"2018-12-03T07:19:00","slug":"di-notte-le-forze-del-male-camminano-su-piedi-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/03\/di-notte-le-forze-del-male-camminano-su-piedi-umani\/","title":{"rendered":"Di notte, le forze del male camminano su piedi umani"},"content":{"rendered":"<p>S\u00ec, s\u00ec, lo sappiamo: tu non credi alle storie da vecchie zitelle; tu sei una persona solidamente razionale, e non ti lasci smuovere da fantasie morbose o da leggende metropolitane. Benissimo, in tal caso possiamo salutarci: le nostre strade si dividono qui. Ma tu, lettore curioso e aperto, che non ti lasci dominare dai pregiudizi scientisti, n\u00e9 ricattare da un concetto di &quot;attendibilit\u00e0&quot; buono solo per la premiata ditta dei divulgatori scientifici imbevuti di un rozzo e grossolano neopositivismo, che dominano il panorama dell&#8217;informazione e della cultura &quot;ufficiale&quot; di casa nostra, tu puoi capire che certe cosa <em>accadono<\/em>, anche se nessun esperimento le potr\u00e0 mai riprodurre in laboratorio, sotto l&#8217;osservazione di qualche scienziato in camice bianco. Accadono a dispetto di tutto: della scienza meccanicista e materialista, e anche a dispetto di ci\u00f2 che consideriamo razionale, avendo della ragione una nozione molto vaga e imprecisa, tutta forgiata in un&#8217;ottica rigidamente immanentista. Perci\u00f2 tu, lettore intelligente, che hai timor di Dio e sai che la realt\u00e0 invisibile \u00e8 infinitamente pi\u00f9 ampia di quella visibile, puoi fare un retto uso degli spiragli che \u00e8 possibile aprire sul mondo che sta oltre le apparenze, e che ci permettono di sollevare in parte il velo delle cose nascoste: cose che, peraltro, sarebbe meglio lasciare dove stanno. Ma poich\u00e9 vi sono degli individui cos\u00ec pazzi o cos\u00ec malvagi, i quali osano evocare le forze oscure e stringere patti atroci con le creature del Male, allora \u00e8 bene sapere che certe cose accadono. Ed \u00e8 bene saperlo non gi\u00e0 per vivere in un cupo terrore, o per coltivare segrete angosce, ma per capire bene chi \u00e8 il Nemico e per predisporre tutte le difese atte a respingerlo: ricordando sempre, comunque, che la difesa numero uno consiste in una vita buona, lontana dal peccato e confidente in Dio.<\/p>\n<p>L&#8217;episodio di magia nera che ci accingiamo a riportare \u00e8 stato raccontato da Sergio Conti, il quale, a sua volta, lo ha raccolto dalla viva voce di un giovane romano, dotato di facolt\u00e0 medianiche e che frequentava un circolo di amici dediti alle sedute spiritiche. Ma una sera qualcosa non and\u00f2 nella solita maniera: l&#8217;evocazione degli spiriti non diede risultati soddisfacenti e la probabile causa di tale esito negativo fu ritenuta la scarsa coesione delle persone che formavano la &quot;catena&quot;. Fra di esse, infatti, c&#8217;erano due giovani donne che erano rivali in amore; una delle due, amica del ragazzo, era chiamata &quot;la strega&quot; per le sue conoscenze occultistiche e per la fama non troppo lusinghiera che la avvolgeva. Usciti dalla seduta, la ragazza si fece accompagnare dal suo amico, quella stessa notte, in un appartamento senza la targhetta col nome dell&#8217;inquilino, dove si intrattenne a lungo con una donna misteriosa. Il giovane rimase nell&#8217;altra stanza ad attendere; quando sent\u00ec degli strani rumori, come di una grattugia che veniva adoperata in maniera continuativa, si avvicin\u00f2 alla porta e cerc\u00f2 di sbirciare, ma quel che intravide lo allarm\u00f2 e lo indusse a tornare al suo posto, per non farsi sorprendere. Finalmente la ragazza usc\u00ec e insistette per essere accompagnata in un cimitero semi-abbandonato fuori dalla capitale, in direzione di Viterbo; stringeva nervosamente la borsetta come se contenesse qualcosa di molto prezioso, che nessun altri che lei poteva vedere. Era tutto molto strano; il razzo era stanco, faceva caldo e lui avrebbe voluto tornarsene a casa, tanto pi\u00f9 che il luogo indicato aveva fama di essere frequentato, per i loro riti, da occultisti e praticanti della magia nera; eppure non ebbe la forza di opporsi alle pressanti richieste della sua amica, che pareva estremamente decisa a concludere qualcosa che aveva in mente.<\/p>\n<p>Ecco quel che avvenne poi. Ci scusiamo con il nostro lettore per la crudezza e l&#8217;oscenit\u00e0 macabra di certi particolari; tuttavia chi si \u00e8 interessato di tali argomenti sa che i satanisti non scherzano, si fa per dire, quando praticano le loro operazioni magiche, ed \u00e8 giusto che si parli di queste cose, visto che gli scienziati accademici fanno finta che non esistano, oppure non osano rischiare la loro reputazione scientifica per occuparsene (da: S. Conti, <em>Nel mondo dell&#8217;incantesimo<\/em>, Milano, Mondadori, 1988, pp. 30-34; cit. in: Moreno Fiori, <em>Il maleficio. Indagine sulle pratiche del male<\/em>, Roma, Citt\u00e0 Nuova Editrice, 2005, pp. 334-336):<\/p>\n<p><em>La ragazza si aggir\u00f2 un po&#8217; tra le tombe per fermarsi vicino a una delle pi\u00f9 sconnesse. Si accoccol\u00f2 per terra e trasse dalla borsetta una specie di bambolotto rudimentale fatto con un fazzoletto. Sulla parte che faceva la funzione della testa era disegnata una bocca rosso vivo e due occhi dalle ciglia lunghe. Dei lunghi fili neri erano stati fissati sulla parte alta a mo&#8217; di capelli. Il tutto dava a quella vaga forma antropomorfa l&#8217;idea di un essere femminile.<\/em><\/p>\n<p><em>La sua amica, continuando a frugare nella borsetta, tir\u00f2 fuori un paio di forbici, tre candele nere, un nastro anch&#8217;esso nero, un grosso chiodo annerito dal fuoco, un sacchetto, una lastrina di piombo con dei segni incisi e un pentacolo, che lui riconobbe essere quello di Saturno.<\/em><\/p>\n<p><em>Ella scav\u00f2 con le forbici una piccola fossa e vi pose la rudimentale bambola; poi, sempre con le forbici, tracci\u00f2 un ampio cerchio sul terreno, in modo che racchiudesse se stessa e il compagno, accese le candele, pose in terra il pentacolo e cominci\u00f2 a salmodiare con parole incomprensibili.<\/em><\/p>\n<p><em>La notte era calda, afosa. Il giovane sudava, non tanto per la temperatura, quanto per la tensione incombente che avvertiva intorno a s\u00e9. Evidentemente la sua sensibilit\u00e0 di medium era sollecitata da un qualcosa di misterioso e di inafferrabile che permeava l&#8217;aere. Si sentiva come svuotato di volont\u00e0, abulico, mentre osservava gli strani movimenti della sua compagna.<\/em><\/p>\n<p><em>La ragazza si accucci\u00f2 vicino alla fossa e piant\u00f2 le forbici su di essa, aperte, formando come un ponte, prese il nastro nero e lo tranci\u00f2 con i denti, per poi disporne i due pezzi a croce sulla bambolina. Prese il sacchetto, vi frug\u00f2 e ne trasse della polvere che gett\u00f2 tre volte sull&#8217;immagine. Quella polvere era stata ottenuta grattugiando ossa di morto. La signora nella cui casa erano stati era infatti un&#8217;occultista la quale per le sue pratiche usava polvere di ossa umane. Queste le venivano procurate da qualche compiacente necroforo, che le faceva sparire da un ossario manomesso.<\/em><\/p>\n<p><em>Pronunciando le parole rituali della maledizione, la ragazza continu\u00f2 a coprire il piccolo simulacro con la macabra polvere, fino a velarlo completamente. Terminato il suo improperio, dalla posizione accovacciata nella quale si trovava si gett\u00f2 all&#8217;indietro e poggi\u00f2 la schiena al suolo arrivando a sfiorare con la testa il limite estremo formato dalla linea del cerchio magico, che aveva tracciato all&#8217;inizio del suo esorcismo e che segnava l&#8217;area nella quale il &quot;mondo magico&quot; era entrato in azione. Sollev\u00f2 le gambe portando le ginocchia contro il petto, tir\u00f2 a s\u00e9 la gonna e si sfil\u00f2 le mutandine. Quindi appoggi\u00f2 di nuovo i piedi in terra, tenendo le gambe aperte s\u00ec da far da sponda alla piccola fossa che aveva scavato e dove era stata posta la bambolina.<\/em><\/p>\n<p><em>Il simbolo magico era evidente: la vagina doveva aprirsi al limitare della fossa (secondo il concetto magico la vagina simboleggia, a seconda dei riti in atto, due cose: il recesso della vita e il recesso della morte). A quel punto la ragazza fiss\u00f2 l&#8217;amico e con voce decisa, come un secco comando, gli chiese perentoriamente di masturbarla. Egli, quasi come un automa, preso dalla macabra suggestione del rituale e dell&#8217;ambiente, obbed\u00ec. Giunta all&#8217;orgasmo, era rimase qualche istante immobile, a occhi chiusi, quasi fosse morta. Prese poi le mutandine e, con gesto lento e attento si asciug\u00f2 a lungo profondamente, con gesti quasi rituali, cercando di far assorbire al tessuto tutti i suoi umori. Su mise in ginocchio e copr\u00ec con esse la bambolina. Afferr\u00f2 le forbici, le chiuse e, impugnandole come un pugnale, con un gesto rapido, preciso e violento, le infisse con forza nel simulacro, trapassandolo tutto attraverso la stoffa delle mutandine. Fece cadere delle gocce di cera sulla fossa delle candele, che poi spense con tre soffi, si trascin\u00f2 sulle ginocchia, allarg\u00f2 le gambe sopra la piccola fossa e cominci\u00f2 ad orinare, inzuppando con il suoi liquido fisiologico l&#8217;intero simulacro. Con le mani raccolse la terra rimossa e riemp\u00ec la fossa riportando a livello il terreno affinch\u00e9 nulla potesse trapelare all&#8217;esterno. Da ultimo, prese il chiodo e lo infisse lentamente nel suolo l\u00e0 dove era seppellita la bambolina, fino a farlo scomparire. Si alz\u00f2 in piedi. Il rito era compiuto, la fattura era stata fatta, il maleficio scagliato,<\/em><\/p>\n<p><em>I avvi\u00f2 verso il limite segnato dal cerchio magico, lo sorpass\u00f2 con cautela, poi con attenzione e gesti misurati lo cancell\u00f2 facendone scomparire ogni traccia.(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Il giorno seguente il giornale riportava che nella tarda nottata, in un incidente d&#8217;auto, era perita una giovane donna. Si trattava della ragazza rivale della &quot;strega&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Si resta profondamente pensosi di fronte a racconti di questo genere, nei quali ogni gesto e ogni particolare del rito hanno un significato preciso. Nel caso in questione, non si tratta di gratuita pornografia, ma di una cerimonia avente lo scopo, oltre a liberare le potenti energie sessuali, che sempre si accompagnano ai riti della magia nera, di produrre la massima quantit\u00e0 di umori corporei per impregnarne il pupazzo raffigurante la persona che si vuol colpire attraverso il maleficio. Non sappiamo come, ma tali riti producono effetti: si resterebbe sbalorditi se si sapesse quante persone ne sono vittime, sia in Europa e negli Stati Uniti, sia negli altri continenti. E non sappiamo neanche per quale motivo certe cose \u00e8 pi\u00f9 facile che accadano di notte, ma anche questa \u00e8 una realt\u00e0. La notte \u00e8 fatta per il riposo, per la meditazione e la preghiera; la notte l&#8217;anima deve vegliare, perch\u00e9 le forze del male vanno attorno in cerca di vittime da divorare, e talvolta esse camminano su piedi umani. Il <em>popolo della notte<\/em>, che scorrazza in cerca di piaceri disordinati, \u00e8 come se andasse in cerca del Male. Gli unici a non farsi domande, allorch\u00e9 si parla di tali cose, sono i bacchettoni dello scientismo, i quali aborriscono ci\u00f2 che non conoscono e ignorano deliberatamente quanto non rientra nei loro rigidi schemi mentali. In particolare, sono tre gl&#8217;interrogativi che sorgono alla mente, sentendo storie come quella sopra riferita: primo, davvero la magia nera \u00e8 in grado di produrre effetti cos\u00ec tangibili, cos\u00ec immediati e cos\u00ec micidiali? Secondo: davvero esistono delle persone cos\u00ec immensamente malvagie, sia fra i praticanti delle arti magiche, sia fra coloro i quali ricorrono ai loro abominevoli servigi? Terzo: si rendono conto, gli uni e gli altri, di tutte le implicazioni del loro agire, cio\u00e8 delle conseguenze che derivano dal votarsi alle forze del Male? La risposta \u00e8 affermativa alle prime due domande; negativa, probabilmente, alla terza. S\u00ec: la magia funziona; e la magia \u00e8 essenzialmente magia nera. Non esiste una magia buona, una magia bianca: le forze del bene non agiscono per ordine degli esseri umani, ma vengono in aiuto, materialmente e spiritualmente, delle anime buone che si trovano in difficolt\u00e0, se tale \u00e8 il volere di Dio. La magia nera funziona perch\u00e9 \u00e8 una tecnica e perch\u00e9 questa tecnica suscita l&#8217;intervento delle forze del male: naturalmente non sono esse che obbediscono, ma fingono di obbedire, per prendere al laccio lo sciagurato che le ha chiamate. Esiste una vastissima letteratura su questo argomento, che riguarda tutti i tempi e tutte le latitudini. Vi sono testimonianze dal mondo greco e romano e testimonianze dai villaggi africani o asiatici; i missionari, i viaggiatori e, pi\u00f9 tardi, gli etnologi, sapevano bene quanto grande sia il potere degli stregoni e come esso sia giustamente temuto da tutti i membri di quelle popolazioni. Esistono malefici che agiscono a danno della salute e dell&#8217;equilibrio spirituale, ed esistono fatture di morte, a lungo o a breve decorso, le quali infallibilmente conducono la vittima al decesso. E ci sono, naturalmente, delle persone cos\u00ec malvagie che praticano la magia nera per i loro scopi, e altre persone, non meno malvagie, che ricorrono agli stregoni per colpire i loro nemici personali: essi sono in grado di commissionare dei veri e propri omicidi, sui quali non verr\u00e0 mai aperta alcuna inchiesta, perch\u00e9 saranno classificati come malattie naturali, per quanto insolite, o incidenti stradali, o incidenti sul lavoro, o incidenti domestici. N\u00e9 si deve pensare che tutto questo appartenga al passato o che avvenga solo in Paesi lontani da noi: avviene anche nelle nostre citt\u00e0, all&#8217;ombra dei grattacieli, nel mondo cosiddetto civilizzato e altamente tecnologico. Ma \u00e8 quasi certo che n\u00e9 gli stregoni, n\u00e9 i loro clienti, sono in grado di valutare pienamente tutte le conseguenze del loro agire. Gli stregoni sono dominati dall&#8217;orgoglio, dal senso d&#8217;onnipotenza che deriva dalla conoscenza di quelle tecniche e dall&#8217;uso di quei poteri; i loro clienti sono mossi dalla gelosia e dall&#8217;odio nei confronti di qualcuno: ma n\u00e9 questi n\u00e9 quelli sanno di aver messo la testa nelle fauci del leone. Una volta che le forze del male hanno afferrato un&#8217;anima, non lasceranno pi\u00f9 la presa e cominceranno a pretendere, a tormentarla, a perseguitarla, finch\u00e9 non la domineranno del tutto e la ridurranno a un misero fantoccio nelle loro mani, un fantoccio che si pu\u00f2 gettar via in qualsiasi momento. Esse non hanno bisogno di quel particolare adepto, perch\u00e9 vi sono milioni di persone pronte e disposte a prenderne il posto: non \u00e8 la materia prima che scarseggia nelle loro mani. Sono dunque invincibili, le forze del male? Niente affatto: si possono fronteggiare e sconfiggere, sempre e solo con l&#8217;aiuto di Dio. Ma \u00e8 necessaria la <em>metanoia<\/em>, la conversione: bisogna pregare sempre, fuggire le tentazioni e conservarsi nella grazia del Signore. A tali condizioni, il diavolo \u00e8 vinto, non pu\u00f2 nulla contro le anime: neppure se scatenasse contro di loro tutte le forze dell&#8217;inferno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec, s\u00ec, lo sappiamo: tu non credi alle storie da vecchie zitelle; tu sei una persona solidamente razionale, e non ti lasci smuovere da fantasie morbose<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[193],"class_list":["post-24520","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-medievale","tag-magia-nera"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-medievale.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24520"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24520\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30185"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}