{"id":24519,"date":"2017-10-20T04:32:00","date_gmt":"2017-10-20T04:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/20\/di-giorno-in-giorno-il-quadro-e-sempre-piu-chiaro\/"},"modified":"2017-10-20T04:32:00","modified_gmt":"2017-10-20T04:32:00","slug":"di-giorno-in-giorno-il-quadro-e-sempre-piu-chiaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/20\/di-giorno-in-giorno-il-quadro-e-sempre-piu-chiaro\/","title":{"rendered":"Di giorno in giorno, il quadro \u00e8 sempre pi\u00f9 chiaro"},"content":{"rendered":"<p>Un giorno dopo l&#8217;altro il quadro si fa sempre pi\u00f9 chiaro. Fino a qualche anno fa, parecchi punti apparivano ancora oscuri, ambigui, carichi di possibilit\u00e0 contrastanti; ma adesso, specialmente dopo l&#8217;abdicazione di Benedetto XVI e l&#8217;elezione di Francesco, le cose si son fatte via, via, sempre pi\u00f9 esplicite, sempre pi\u00f9 palesi. Se era possibile nutrire qualche illusione fino a quattro, cinque anni fa; se si poteva ancora sperare che le cose non fossero davvero come sembravano, in tutta la loro cruda evidenza; se si poteva ancora coltivare il pio auto-inganno che la Chiesa non avesse imboccato una strada di non ritorno, che l&#8217;avrebbe portata irreversibilmente fuori da se stessa e lontano da se stessa, ora tutto questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile, non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno pensabile. Ora bisogna fare i conti con la realt\u00e0 di una situazione tragica, ma, se non altro, tremendamente chiara: la penombra si \u00e8 diradata, e la manovra dei nemici del Vangelo appare in piena luce. Bisognerebbe essere ciechi per ostinarsi a non vederla, a far quasi finta di nulla. O ciechi, o collusi con gli oscuri burattinai di questa strategia dell&#8217;autodistruzione, ossia dello svuotamento, dall&#8217;interno, della ragion d&#8217;essere della Chiesa stessa.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, anche se a monte della deriva modernista in seno alla Chiesa c&#8217;\u00e8 &#8212; ne siamo pi\u00f9 che mai convinti &#8212; un disegno piuttosto preciso, paziente, che parte da molto lontano e che pu\u00f2 avvalersi di sostegni e finanziamenti pressoch\u00e9 illimitati, addirittura impensabili, anche per &quot;lavorare&quot; e addomesticare gran parte della stampa e di quasi tutto ci\u00f2 che fa opinione, vi \u00e8 anche, impossibile negarlo, un vasto movimento che parte del basso, e che, consapevolmente o no, punta verso il medesimo obiettivo: la sostituzione della Chiesa cattolica con una neochiesa sincretista, gnostica e massonica, basata sull&#8217;umanesimo e sul relativismo, e solo formalmente legata, mediante dei fili sempre pi\u00f9 esili e sempre pi\u00f9 esteriori, alle sue radici, al suo passato e, soprattutto, alla sua divina istituzione da parte di Ges\u00f9 Cristo. Arrivati a questa conclusione, ancora parziale e provvisoria, ma, nell&#8217;insieme, non solo credibile, ma decisamente probabile, diventa una questione di secondaria importanza capire e verificare se questo o quel personaggio, all&#8217;interno del clero e della cultura cattolica, agisca e si esprima in un determinato modo, perch\u00e9 intimamente persuaso, o perch\u00e9 mosso da calcoli di potere e di prestigio, o, ancora, perch\u00e9 ricattato, o, infine, perch\u00e9 guidato dal conformismo e dalla logica istintiva del quieto vivere, onde non mettere in pericolo i propri vantaggi e le proprie posizioni di rendita, anche di rendita in senso accademico, culturale, e di pubblica immagine; pi\u00f9 o meno come \u00e8 una questione di secondario interesse sapere che colui che sta portando avanti un&#8217;azione contro di noi, mirante a rovinarci completamente, sul piano legale e giudiziario, o, magari, sul piano fisico e materiale, sia mosso da un rancore personale nei nostri confronti o stia semplicemente obbedendo a delle istruzioni superiori, oppure stia sfogando in quel modo un generico risentimento verso il mondo intero, e per mera sfortuna noi siamo venuti a cadere nel campo della sua possibilit\u00e0 di nuocere, occasione che ha prontamente colto. Tutto quel che ci serve sapere \u00e8 che le sue intenzioni sono ostili, che il pericolo da lui rappresentato \u00e8 reale e ci sta minacciando da vicino, e che, se non correremo ai ripari, rischieremo di restarne travolti, magari continuando a domandarci, un po&#8217; futilmente, in base a quali motivazioni il nostro nemico ci abbia inflitto un destino cos\u00ec duro.<\/p>\n<p>Per fare un esempio concreto. La cosa che veramente colpisce, in una vicenda come quella della parrocchia di Staranzano (Gorizia), non \u00e8 che uno dei capi dei boy-scout abbia dichiarato la propria omosessualit\u00e0 e nemmeno che si sia &quot;sposato&quot; in municipio con il suo compagno, ma che il viceparroco abbia contestato la reazione del parroco, il quale gli aveva chiesto di rinunciare a svolgere una funzione educativa con i minorenni; che l&#8217;arcivescovo, Redaelli, abbia fatto come Ponzio Pilato, cio\u00e8 sia intervenuto nella vicenda con una lunga, contorta e fumosa lettera, nella quale invita tutti al &quot;discernimento&quot; (tanto per cambiare), a non aver fretta di giudicare (chi sono io per giudicare?) e a vedere l&#8217;azione dello Spirito Santo in ogni vicenda umana (idea giusta in teoria, ma che, qui, assume un sapore particolarmente ambiguo); e, cosa pi\u00f9 importante di tutte, che molti parrocchiani e la stessa A.G.E.S.C.I. si siano schierati a difesa del capo scout in questione. A.G.E.S.C.I. sta per Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani: dunque, un&#8217;associazione ricreativa cattolica dichiara di trovare cosa buona e giusta che un organizzatore, che lavora abitualmente con i giovanissimi e in mezzo a loro, sia un omosessuale dichiarato e che abbia celebrato una unione di fatto con una persona del suo stesso sesso. Anche se il Magistero della Chiesa cattolica insegna il valore della castit\u00e0 prematrimoniale; anche se \u00e8 contrario alle convivenze come surrogato delle famiglie; e anche se condanna la pratica omosessuale, come un &quot;disordine morale oggettivo&quot;, il quale, se praticato, si configura come un peccato, e anche grave. Dunque, ci sarebbero almeno tre buone ragioni per trovare inaccettabile quel che ha fatto quel capo scout , e per condividere pienamente l&#8217;iniziativa di quel parroco, che gli ha chiesto di farsi da parte, visto che non c&#8217;era arrivato da solo. Invece, molti sedicenti cattolici, e fra questi proprio il suo vice-parroco, gli hanno dato torto, e hanno approvato ci\u00f2 che la dottrina cattolica non solo non approva, ma condanna.<\/p>\n<p>Oppure la dottrina cattolica \u00e8 cambiata? Perch\u00e9 questo \u00e8 il punto veramente cruciale: a quanto pare, da alcuni anni a questa parte, moltissimi cattolici ritengono che la dottrina cattolica, specialmente in ambito morale, sia radicalmente cambiata, e che siano diventate lecite azioni e comportamenti che, prima, erano censurati. Effetti della mentalit\u00e0 storicista e naturalista, che, da un po&#8217; di tempo, si \u00e8 infiltrata nella Chiesa e ha silenziosamente rivoluzionato il modo di pensare e di sentire sia di moltissimi laici, sia di una parte del clero. Insomma, quel che era peccato fino a ieri, oggi non lo \u00e8 pi\u00f9; o, per dir meglio, molti cattolici pensano che oggi non lo sia pi\u00f9. Evidentemente, per essi la dottrina \u00e8 qualcosa che pu\u00f2 e deve cambiare nel corso del tempo; e, dato che viviamo in una societ\u00e0 che cambia sempre pi\u00f9 in fretta, \u00e8 logico che anche la dottrina, secondo loro, debba adeguarsi e rinnovarsi profondamente, in modo da tenere il passo con le trasformazioni sociali e culturali. Idea storicista, appunto; e idea naturalista. Idea non cattolica, per\u00f2: questo non \u00e8 pi\u00f9 il cattolicesimo. Il vero nodo della questione, pertanto, non \u00e8 solo che un pensiero non cattolico (come diceva Paolo VI) si sia insediato all&#8217;interno della Chiesa cattolica, ma che milioni di cattolici e anche una grossa parte del clero, trovino che ci\u00f2 sia cosa perfettamente logica e naturale, e che vi si siano adeguati estremamente in fretta. Come se la Verit\u00e0 rappresentata da Ges\u00f9 Cristo non sia qualcosa di perfetto, definitivo, immutabile, ma anch&#8217;essa debba pagare il suo tributo all&#8217;evoluzione storica della societ\u00e0, come ogni altra cosa di questo mondo. Ma il cattolicesimo \u00e8 una cosa di questo modo, soggetta alle normali leggi dell&#8217;evoluzione? Il Vangelo \u00e8 un prodotto di questo mondo? Perch\u00e9, se \u00e8 cos\u00ec, allora bisogna avere il coraggio di dirlo forte e chiaro: <em>la Chiesa si \u00e8 sbagliata per duemila anni, \u00e8 andata completamente fuori strada, ha divinizzato un semplice uomo, per quanto saggio e buono, facendone un dio, e divinizzando anche sua Madre, di riflesso<\/em>: insomma, un enorme pasticcio, che ora il papa Francesco e i suoi seguaci stanno tentando di sciogliere. Ma non \u00e8 facile, vista l&#8217;entit\u00e0 degli errori compiuti e la proiezione in un immaginario aldil\u00e0 della prospettiva umana, nella quale la Chiesa dovrebbe muoversi, secondo loro, invece d&#8217;inseguire la chimera &#8212; e l&#8217;alienazione &#8211; di un Regno di Dio che non \u00e8 di questo mondo. Certo, c&#8217;\u00e8 il piccolo dettaglio che Ges\u00f9 Cristo ha sempre detto e ripetuto, fino a poche ore prima di morire sulla croce, mentre parlava con Ponzio Pilato, che Egli \u00e8 venuto sulla terra per <em>rendere testimonianza alla Verit\u00e0<\/em>, e che il <em>suo Regno non \u00e8 di questo mondo<\/em>. Ma niente paura: la neochiesa gnostica, massonica e relativista ha la risposta pronta anche per questo. E, del resto, padre Sosa Abascal, il nuovo generale dei gesuiti, si \u00e8 gi\u00e0 mosso, e nella maniera pi\u00f9 esplicita: <em>noi non sappiamo cosa abbia detto veramente Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9, all&#8217;epoca, non vi erano dei registratori che incidessero le sue precise parole<\/em>. Il che \u00e8 l&#8217;esito estremo, ma coerente, di una teologia e di una critica biblica impregnate di modernismo, cio\u00e8 completamente calate nell&#8217;orizzonte che \u00e8 proprio della civilt\u00e0 moderna: storicista, naturalista, razionalista, relativista, meccanicista e materialista.<\/p>\n<p>Dunque, abbiamo raggiunto una prima, importante conclusione. Il modernismo non \u00e8 tanto una specifica eresia, ma \u00e8 l&#8217;eresia per antonomasia, l&#8217;eresia tipica: quella che scaturisce dalla superbia intellettuale, che non accetta la Rivelazione cos\u00ec come ci \u00e8 stata tramandata dalle due fonti della Tradizione e della Scrittura, ma che pretende di apportarvi un elemento di novit\u00e0, di &quot;approfondimento&quot;, insomma di cambiamento. Non per nulla san Pio X aveva definito il modernismo\u00a0<em>sintesi di tutte le eresie<\/em>: in esso confluiscono la tendenza a sostituire con le leggi della natura e col divenire della storia ci\u00f2 che \u00e8 azione di grazia, liberamente dispensata da Dio, secondo i suoi piani misteriosi e imperscrutabili, e perci\u00f2 \u00e8 primario il fatto di voler sapere, di voler capire (gnosi) il lato segreto, nascosto della Volont\u00e0 divina. Ma, come dice Dante,\u00a0<em>state contenti, umana gente, al quia; \/ ch\u00e9, se potuto aveste veder tutto, \/ mestier non era parturir Maria<\/em>, ossia non ci sarebbe stata la necessit\u00e0 dell&#8217;Incarnazione del Verbo. E il modernismo va per la maggiore, specialmente oggi, per il suo carattere, diciamo cos\u00ec, ambivalente. Da un lato, \u00e8 la tipica eresia delle persone colte e intelligenti, che non si accontentano del sapere riservato alle masse, ma vorrebbero andare oltre, perch\u00e9 si reputano superiori, e quindi anche degne e meritevoli di sapere e capire qualche cosa in pi\u00f9 (peccato di orgoglio e di superbia). Dall&#8217;altro lato, esso \u00e8 l&#8217;eresia tipica delle masse pigre e indolenti, perch\u00e9 consiste essenzialmente in un adeguamento della Verit\u00e0 divina alla dimensione terrena, in un abbassamento, in una mondanizzazione della Rivelazione, insomma nella pretesa di rendere la religione una cosa facile, che non costi troppa fatica, specialmente sul piano della morale: \u00e8 la pretesa di far valere la legge dei grandi numeri, il principio quantitativo, le aspettative della maggioranza, insomma di introdurre la democrazia nel Vangelo. Ma la democrazia, chiariamo questo concetto una volta per tutte, non ha niente a che fare con il Vangelo, checch\u00e9 ne pensino, e ne dicano, legioni di preti, vescovi e teologi modernisti. Non che il Vangelo sia antidemocratico; non che sia autoritario: semplicemente, \u00e8 un&#8217;altra cosa. L&#8217;ideologia democratica \u00e8 una componente essenziale della modernit\u00e0; ma il Vangelo non \u00e8 moderno, perci\u00f2 tanto meno potrebbe essere modernista: il Vangelo \u00e8 il Vangelo, \u00e8 la Verit\u00e0 divina, incarnata nella persona del Figlio, vissuto, morto e risorto in mezzo agli uomini, per amor loro e per la loro salvezza dal male del peccato. Il Vangelo, pertanto, non \u00e8 e non pu\u00f2 essere interpretato secondo le categorie della democrazia: per fare un solo esempio, secondo le categorie della democrazia, la condanna a morte di Cristo e la liberazione di Barabba furono &quot;giuste&quot;, perch\u00e9 il procuratore romano, Ponzio Pilato, ascolt\u00f2 il volere della maggioranza, e la maggioranza volle la crocifissione di Ges\u00f9, il Giusto e l&#8217;Innocente per eccellenza, e la liberazione di Barabba, che era un assassino. Ed ecco il motivo del successo del modernismo: \u00e8 una eresia che piace, perch\u00e9 rende pi\u00f9 facile il Vangelo, toglie alla religione il pungiglione della severit\u00e0, della coerenza, dell&#8217;impegno e del sacrificio personali (<em>pecca fortemente<\/em>, dice Lutero,\u00a0<em>ma credi ancor pi\u00f9 fortemente<\/em>: e il protestantesimo \u00e8 un tipico aspetto della perenne eresia modernista), ma si presenta anche &quot;appetitoso&quot; per i palati pi\u00f9 fini, pi\u00f9 esigenti, specialmente a livello intellettuale.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 contraddizione di fondo, per\u00f2, fra le due cose. Il razionalismo della\u00a0<em>\u00e9lite<\/em>\u00a0modernista, per esempio, esige un rigore scientifico assoluto nello studio delle Scritture, fino al punto di togliere loro, di fatto, il carattere della soprannaturalit\u00e0: e questo totalitarismo della ragione \u00e8 perfettamente in linea con la cultura moderna, che non vuol nemmeno sentir parlare di miracoli, ed \u00e8 disposta a credere solo in ci\u00f2 che vede e che si pu\u00f2 dimostrare a lume di esperimento scientifico. Ma \u00e8, a ben guardare, la stessa matrice del modernismo come atteggiamento pratico, spicciolo e &quot;popolare&quot;: abbassando la categoria del divino al livello dell&#8217;umano, si rende tutto pi\u00f9 semplice, meno impegnativo, meno &quot;obbligante&quot;. Perci\u00f2 \u00e8 &quot;modernista&quot; l&#8217;atteggiamento del vescovo che in chiesa, durante l&#8217;omelia della santa Messa, usa il microfono non per ammaestrare le anime con la sublime Verit\u00e0 del Vangelo, ma per mettersi a cantare una canzone profana, strappando l&#8217;applauso del &quot;pubblico&quot; e riducendo, di fatto, la celebrazione del Sacrificio Eucaristico a semplice sfondo per le sue esibizioni narcisiste e demagogiche; sia il dotto teologo (dotto, si fa per dire) che spiega come il diavolo non sia altro che un simbolo, e sostiene che noi non possiamo sapere cosa disse realmente Ges\u00f9, perch\u00e9 non esiste alcuna testimonianza registrata delle sue parole: su due versanti cos\u00ec diversi, e apparentemente opposti, entrambi operano uno sgretolamento del cattolicesimo che agisce dall&#8217;interno, e lo fanno servendosi di modi di fare, di concetti, di prospettive e finalit\u00e0 tipicamente moderne. Per il vescovo canterino, l&#8217;obiettivo del suo agire \u00e8 quello di piacere al pubblico, il pi\u00f9 numeroso possibile, facendo vedere che la Chiesa \u00e8 aperta, aggiornata e perfettamente al passo con i tempi; per l&#8217;altro, si tratta di far sapere al mondo della cultura che la Chiesa si \u00e8 lasciata dietro le spalle i suoi dogmi, le sue certezze, la sua presunzione di verit\u00e0, e che considera il proprio contenuto, cio\u00e8 il Deposito della fede, alla stregua di qualsiasi altra ideologia. Come ha detto il papa Francesco: la Morte di Cristo \u00e8 un fatto storico, mentre la sua Resurrezione \u00e8 un atto di fede. Come dire: tutti devono credere alla prima; mentre credere alla seconda \u00e8 una opzione possibile fra le altre&#8230;\u00a0 Di nuovo: storicismo, relativismo, soggettivismo, razionalismo, sentimentalismo. Nessuna meraviglia per la compresenza degli ultimi due termini: il modernista \u00e8 un razionalista, in quanto non accetta il primato della fede sulla ragione; ma \u00e8 anche un sentimentalista, in quanto, a parit\u00e0 di evidenze razionali, sceglie (o non sceglie) il vangelo &#8211; con la minuscola &#8211; essenzialmente per un fatto di preferenza soggettiva, di gusto personale, cio\u00e8, in effetti, di sentimento. Altrimenti, potrebbe scegliere il\u00a0<em>Talmud<\/em>, o il\u00a0<em>Corano<\/em>, o la\u00a0<em>Bhagavad Gita<\/em>, o magari &#8211; perch\u00e9 no? &#8211; il\u00a0<em>Libro di Mormon,<\/em>\u00a0oppure<em>\u00a0La dottrina segreta\u00a0<\/em>di Madame Blavatskij. E mettiamoci pure il\u00a0<em>Libro degli Spiriti<\/em>\u00a0di Allan Kardec; e, se credete, pure\u00a0<em>Magick<\/em>, di Aleister Crowley. Se \u00e8 questione di gusto, e non di Verit\u00e0, di Verit\u00e0 con la lettera maiuscola, allora c&#8217;\u00e8 posto per tutti, al supermercato delle fedi, delle credenze e dell&#8217;occulto.<\/p>\n<p>Il modernismo, dunque, ha in se stesso i germi della propria dissoluzione: nato da una critica distruttiva, divorer\u00e0 e infine distrugger\u00e0 anche se stesso. Il guaio \u00e8 che lascer\u00e0, dietro di s\u00e9, immensi cumuli di macerie fumanti. Il dio che ha cacciato dalla porta, rientrer\u00e0, anzi sta gi\u00e0 rientrando, dalla finestra; ma non \u00e8 vero che una fede vale l&#8217;altra: e le fedi che stanno riemergendo dal deserto del materialismo, sono perfino peggiori e pi\u00f9 inquietanti del materialismo stesso. Infatti, il mondo moderno &#8211; diceva Gilbert Keith Chesterton &#8211; \u00e8 attraversato dalle molteplici schegge impazzite di quelle che furono le antiche virt\u00f9 cristiane&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giorno dopo l&#8217;altro il quadro si fa sempre pi\u00f9 chiaro. Fino a qualche anno fa, parecchi punti apparivano ancora oscuri, ambigui, carichi di possibilit\u00e0 contrastanti;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[109],"class_list":["post-24519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-chiesa-cattolica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24519"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24519\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}