{"id":24517,"date":"2021-11-09T10:54:00","date_gmt":"2021-11-09T10:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/09\/di-cosa-si-serve-il-nemico-per-ridurci-in-suo-potere\/"},"modified":"2021-11-09T10:54:00","modified_gmt":"2021-11-09T10:54:00","slug":"di-cosa-si-serve-il-nemico-per-ridurci-in-suo-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/09\/di-cosa-si-serve-il-nemico-per-ridurci-in-suo-potere\/","title":{"rendered":"Di cosa si serve il nemico per ridurci in suo potere"},"content":{"rendered":"<p>I padri della Chiesa, i sacerdoti e i teologi dei primi secoli del cristianesimo erano perfettamente d&#8217;accordo con la posizione di un pagano sensibile e intelligente come il filosofo Lucio Anneo Seneca circa l&#8217;immoralit\u00e0 e il rischio per le anime rappresentato dalla partecipazione agli spettacoli pubblici, specie quelli del circo. Essi pensavano giustamente che la mente e il cuore non restano indifferenti davanti allo spettacolo della violenza, della lussuria, della crudelt\u00e0, e che esporsi volontariamente a simili spettacoli equivaleva a mettersi nelle condizioni di peccare, perch\u00e9 le passioni disordinate conducono inevitabilmente al peccato, a cominciare dal peccato di desiderio (<em>se il tuo occhio ti d\u00e0 scandalo, strappatelo<\/em>, ecc.: cfr. <em>Mc<\/em> 9,41-50). Questo \u00e8 un discorso che oggi nessuno osa fare, nemmeno i preti, perch\u00e9, ad esempio, l&#8217;idea che si possa causare del male al prossimo sul piano morale, provocandolo con il proprio abbigliamento, o che si possa fare del male a se stessi, esponendosi a delle situazioni cariche di tentazione, come frequentare le spiagge affollate da uomini e donne seminudi, \u00e8 del tutto scomparsa dalla coscienza ed \u00e8 stata sostituita dall&#8217;idea moderna dei diritti della persona, libera di fare quel che le pare e piace (salvo poi lasciarsi spogliare senza reagire dei diritti pi\u00f9 elementari, col pretesto di un&#8217;emergenza sanitaria che non c&#8217;\u00e8, a cominciare da quello di uscire di casa, passeggiare, andare al ristorante, salire su un treno, lavorare o esercitare il diritto di sciopero).<\/p>\n<p>Cos\u00ec Tertulliano, il grande apologista cristiano, descrive il pericolo rappresentato per l&#8217;anima dagli spettacoli teatrali e circensi (dal <em>De Spectaculis<\/em>; cit. in El\u00e9mire Zolla, <em>I mistici dell&#8217;Occidente. II, Mondo antico cristiano<\/em>, Milano, Rizzoli, 1963, 19776, vol. 2, pp. 246-248):<\/p>\n<p><em>Dio ci comand\u00f2 di usare ampiamente e dolcezza e serenit\u00e0 trattando con lo Spirito Santo, che \u00e8 di natura cos\u00ec dolce e gentile, evitando di mai turbarLo con impeti di furia, di bile, d&#8217;ira, di dolore, Ma come restare in tal pace con lo Spirito se non si abbandonano gli spettacoli? Nessuno spettacolo, infatti, si svolge senza turbare a fondo lo spirito: dov&#8217;\u00e8 il piacere \u00e8 altres\u00ec la passione, la quale naturalmente provoca il godimento; dov&#8217;\u00e8 la passione \u00e8 anche una rivalit\u00e0 che d\u00e0 motivo alla passione, ma dove esiste una rivalit\u00e0 sono altres\u00ec la furia, la bile, l&#8217;ira, il dolore e tutti gli altri sentimenti che, come questi, sono inconciliabili con le leggi morali. Ancorch\u00e9 taluno assistesse agli spettacoli con moderazione e saggezza, secondo la sua posizione sociale o l&#8217;et\u00e0 o anche in ragione del suo carattere, tuttavia non sarebbe n\u00e9 perfettamente sereno nell&#8217;animo n\u00e9 esente da una recondita passione nello spirito. Nessuno accede al piacere senza passione, nessuno soggiace a una passione senza cadere in peccato; le cadute stesse alimentano la passione. D&#8217;altronde se la passione cessa, nessun godimento avanza, e gi\u00e0 si pu\u00f2 tacciare di vaneggiamento chi si reca dove non ha scopo veruno da perseguire e gi\u00e0 il vaneggiare ci \u00e8 alieno. E che dire di chi si condanna da solo, cacciandosi fra coloro di cui si professa avversario, simile in tutto a loro? Non basta non far nulla di ci\u00f2 ch&#8217;essi fanno, se poi non ci teniamo lungi da coloro abituati a simili azioni. \u00abSe vedevi un ladro &#8212; dice la Scrittura &#8212; era come se ti accordavi con lui\u00bb. Volesse il Cielo che neanche nel mondo ci trattenessimo in loro compagnia, tuttavia almeno nelle occasioni di mondanit\u00e0, separiamoci da loro perch\u00e9 il mondo \u00e8 di Dio, ma la mondanit\u00e0 del diavolo.<\/em><\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 la furia ci \u00e8 vietata, siamo esclusi di conseguenza da qualsiasi spettacolo, anche nel circo, dove la furia imperversa come a casa sua. Osserva il popolo che corre a questo spettacolo gi\u00e0 preda della furia gi\u00e0 tutto turbato, gi\u00e0 come abbacinato, gi\u00e0 sottosopra per le scommesse. Per costoro il pretore arriva sempre troppo tardi: sempre gli occhi si rimescolano nella sua urna insieme coi biglietti del sorteggio: poi pendono in ansia al segnale del &quot;via&quot;: l&#8217;urlo che si alza unanime scaturisce da una massa compatta. Riconosci la demenza dal loro delirio: gridano: &quot;via!&quot;, e si annunziano poscia a vicenda ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 stato visto da tutti. Ho la prova che sono ciechi: non vedono ci\u00f2 che \u00e8 stato lasciato cadere; la credono una bandierina, ed \u00e8 l&#8217;effigie del diavolo precipitata dall&#8217;alto. Da questo istante in poi, gesti d&#8217;iracondia e frenesia e risse e tutto ci\u00f2 che non \u00e8 lecito a sacerdoti della pace. Di qui maledizioni, ingiurie senza motivi d&#8217;odio, come entusiasmi senza motivi d&#8217;amore. Quale guadagno si ripromettono mai, che cosa ci stanno a fare codesti uomini che non sono pi\u00f9 se stessi? Forse ci stanno proprio perch\u00e9 non sono se stessi, dolendosi dell&#8217;altrui sventura e rallegrandosi dell&#8217;altrui fortuna, alienati da ci\u00f2 che desiderano, come da ci\u00f2 che detestano, talch\u00e9 perfino l&#8217;amore \u00e8 in loro ingiustificato e l&#8217;odio ingiusto. O forse dovrebbe esser pi\u00f9 lecito amare che non odiare senza motivo? Dio certo vieta l&#8217;odio anche se ce n&#8217;\u00e8 ragione poich\u00e9 Egli vuole che si amino i nemici. Anche se ce ne sarebbe motivo, Dio non permette che si maledica, anzi vuole che siano benedetti i maledichi. Ma che cosa \u00e8 pi\u00f9 sgradevole del circo, dove non si ha riguardo neanche per i governanti o i propri concittadini? Se una cosa per cui al circo si delira conviene in altro luogo ai cristiani, sar\u00e0 lecita anche nel circo; se per\u00f2 in nessun [altro] luogo \u00e8 lecita, allora: neanche nel circo.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;equivalente odierno degli spettacoli del mondo romano sono i grandi concerti di musica rock, specialmente quelli che hanno un carattere pi\u00f9 spinto e si rivolgono esclusivamente a dei giovani o giovanissimi, con forti connotazioni trasgressive o ribellistiche. Con la notevole differenza, per\u00f2, che mentre per i romani la cosa principale era lo spettacolo in se stesso, con tutte le emozioni che suscitava nell&#8217;alternarsi dei combattimenti dei gladiatori, o delle corse dei cocchi, o delle <em>venationes<\/em> (lotte fra uomini e animali feroci), in questi le emozioni sono scatenate soprattutto dal ritmo, dal volume, dal complesso del messaggio veicolato dalle canzoni e quindi lo spettacolo non \u00e8 tanto da vedere, quanto da introiettare. Infatti non sono rari gli svenimenti e gli stati alterati di coscienza, nonch\u00e9 le esperienze simili all&#8217;orgasmo sessuale, specie se favorite dall&#8217;assunzione di sostanze psichedeliche, fra i giovani che frequentano assiduamente i concerti rock, ci\u00f2 che attesta che, per essi, si tratta del surrogato di un&#8217;estasi mistica, o qualcosa di simile, che implica una fuga totale, anche se temporanea, dalla realt\u00e0 contingente. In molti di tali concerti la coreografia, gli effetti speciali, l&#8217;abbigliamento e lo stile adottato dagli artisti sono improntati a un satanismo pi\u00f9 o meno velato, a volte reso del tutto esplicito dai testi delle canzoni e dal look del cantante, tale da renderlo simile a un vampiro o a un demonio, con orribili tatuaggi e i canini appositamente affilati in modo da conferirgli un aspetto quanto mai demoniaco. Il fatti che dei ragazzini e delle ragazzine di buona famiglia siano soliti partecipare a tali eventi, e che i loro genitori o non sappiano o non vogliano sapere di che cosa si tratta effettivamente, non pu\u00f2 non lasciare pensosi, e getta una luce significativa sulla distanza abissale, il pi\u00f9 delle volte non percepita e non evidente, che separa ormai la vita, gli interessi e i valori delle due generazioni che sono pi\u00f9 direttamente a contatto, quella dei padri e quella dei figli.<\/p>\n<p>Non rientrano in questa tipologia di spettacolo moderno i concerti di musica leggera destinati a un pubblico di mezza et\u00e0, o i concerti di musica classica; o altre forme di spettacolo come il circo, dirette essenzialmente alle famiglie con bambini; o le partite di calcio, appuntamento irrinunciabile dei tifosi sportivi. In tutti questi casi non vi sono quegli elementi di rottura e di violenta emozionalit\u00e0 che contraddistinguono invece i megaconcerti rock. Questi ultimi sono e restano quanto di pi\u00f9 simile agli antichi spettacoli circensi, proprio per la loro capacit\u00f2 di suscitare le passioni pi\u00f9 forti nell&#8217;animo degli spettatori, e per il fatto che questi ultimi tendono a perdere le loro caratteristiche psicologiche individuali per fondersi in una entit\u00e0 collettiva, la massa, dotata di emozioni proprie e di un proprio codice di segni e di espressioni. \u00c8 chiaro che si tratta di una regressione e di una perdita del senso di responsabilit\u00e0, come si vede quando, per un pericolo reale o anche immaginario, la folla si mette bruscamente in movimento e travolge tutto ci\u00f2 che le fa resistenza, calpestando e provocando gravi danni ai suoi membri pi\u00f9 deboli e impacciati. Per fare un esempio, il 3 giugno 2017 a Torino, in Piazza san Carlo, in occasione della partita fra Juventus e Real Madrid che il pubblico seguiva da un maxischermo, alcune persone si misero a correre disordinatamene dopo che dei rapinatori di origine magrebina, in seguito identificati, processati e condannati, avevano spruzzato lo spray al peperoncino sulle vittime designate; e ci\u00f2 provoc\u00f2 un enorme e concitato spostamento di folla, nel quale oltre 1.600 persone rimasero ferite. Ci furono purtroppo anche tre morti, due donne e un uomo, deceduti dopo un lungo e doloroso calvario, in un caso protrattosi per due anni dal giorno dell&#8217;incidente.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 tuttavia un aspetto importantissimo che differenzia nettamene l&#8217;idea e la fruizione dello spettacolo nel mondo antico e nella societ\u00e0 odierna, quello legato alla tecnologia e in particolare alla tecnologia elettronica. Oggi chiunque, anche un bambino, \u00e8 in grado di godersi il suo particolare spettacolo semplicemente sedendo di fronte allo schermo del televisore o a quello del computer, attraverso il quale pu\u00f2 accedere a canali televisivi che offrono svariati generi di film, <em>reality<\/em>, <em>talk-show<\/em>, eventi sportivi, ecc. Nell&#8217;antichit\u00e0 lo spettacolo si svolgeva in un luogo preciso, era un evento pubblico e attirava gli spettatori da casa; oggi lo spettacolo conserva le apparenze di un evento pubblico, ma in realt\u00e0 si \u00e8 trasformato in un evento privato, cos\u00ec privato e adattabile alle esigenze di ciascuno che una persona pu\u00f2 assistere ad un concerto rock a tutto volume standosene in una stanza d&#8217;ospedale, senza disturbare i suoi compagni di degenza, grazie alle cuffiette che lo separano totalmente dall&#8217;ambiente in cui si trova, audio compreso. Questa privatizzazione dello spettacolo e questa digitalizzazione dei suoi aspetti tecnici d\u00e0 alle persone la sensazione illusoria di esercitare un pieno controllo su ci\u00f2 cui vogliono assistere, ma in realt\u00e0 le cose stanno diversamente. Lo spettatore solitario &#8212; che, ripetiamo, non di rado \u00e8 un bambino o un adolescente &#8211; viene infatti investito dalle emozioni di uno spettacolo che \u00e8 stato concepito per le masse e che normalmente si svolge in presenza delle masse, per cui si trova nella curiosa condizione di dover metabolizzare delle scariche energetiche e delle onde emozionali che in altri tempi avrebbe condiviso, bene o male, con tante altre persone, ammortizzandone in qualche misura gli effetti sulla propria psiche. La stessa riservatezza della fruizione le d\u00e0 un carattere segreto ed eventualmente proibito, specie se si tratta di uno spettacolo che coinvolge la sfera sessuale e che perci\u00f2 scatena, in un giovane soprattutto, una vera e propria tempesta ormonale, che nessun amico e soprattutto nessun adulto lo aiuteranno a &quot;digerire&quot; e a riportare entro proporzioni ragionevoli; con la possibilit\u00e0 che non solo ne divenga dipendente, ma che per lui ci\u00f2 diventi un&#8217;ossessione incontrollabile. In questo senso, possiamo tranquillamente immaginare che milioni e milioni di persone, dietro le apparenze della loro normalit\u00e0 quotidiana, coltivino una segreta ossessione che si alimenta e si manifesta nella fruizione incessante, compulsiva, e sempre pi\u00f9 destabilizzante dal punto di vista psichico e affettivo, di spettacoli televisivi pi\u00f9 o meno trasgressivi, erotici, violenti, angosciosi, con gli effetti a medio e lungo termine che si possono facilmente immaginare<\/p>\n<p>Meditando anche le parole di Tertulliano, \u00e8 facile capire quanto siano di attualit\u00e0 e quanto l&#8217;anima si trovi continuamente in pericolo per il fatto di mettersi in situazioni di estrema tensione emotiva, di disordine emozionale e perci\u00f2, in definitiva, di tentazione sul piano morale. Non si assiste senza conseguenze a spettacoli che eccitano i pi\u00f9 bassi istinti e che fanno leva su ci\u00f2 che di pi\u00f9 primitivo e incontrollabile si agita sul fondo della psiche. E non si pu\u00f2 neanche dire che si tratti di spettacoli piacevoli: se il lato sessuale, ad esempio, \u00e8 quasi onnipresente, ci sono pure numerose situazioni che evocano la rabbia, la paura, l&#8217;angoscia, la disperazione: vi \u00e8 un vero e proprio gusto per tutto ci\u00f2 che \u00e8 orrido, patologico, sanguinario, bestiale. \u00c8 chiaro che una persona psichicamente normale, e dotata di un sano equilibrio affettivo, si dovrebbe tenere alla larga da simili spettacoli; tuttavia sta di fatto che questi riescono ad &quot;agganciare&quot; un numero impressionante di persone. Da cosa dipende? Essenzialmente dal fatto che il passaggio della televisione di stato alle televisioni commerciali ha portato un totale scardinamento dei fini pedagogici del mezzo televisivo e ha introdotto la violenza, la pornografia e la passionalit\u00e0 disordinata non solo all&#8217;interno di programmi specifici, rivolti a determinate categorie di pubblico, ma le ha per cos\u00ec dire generalizzate, immettendole in ogni sorta di programmi e facendo sparire la distinzione tra fasce orarie per bambini, per famiglie e per adulti. Non solo. La pubblicit\u00e0, il collante malefico di qualsiasi programma televisivo, si \u00e8 fatta veicolo di stupidit\u00e0, arroganza, erotismo sfrenato e ogni sorta di bruttezza, anche sul piano meramente estetico; e ci\u00f2 ha lentamente ma inesorabilmente condotto a una decadenza del gusto e della intelligenza e a una forma di dipendenza crescente. Perci\u00f2, se ai tempi di Tertulliano i cristiani non assistevano agli spettacoli del circo, oggi non dovrebbero guardare per niente l&#8217;oscena televisione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I padri della Chiesa, i sacerdoti e i teologi dei primi secoli del cristianesimo erano perfettamente d&#8217;accordo con la posizione di un pagano sensibile e intelligente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[92],"class_list":["post-24517","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}