{"id":24502,"date":"2008-10-30T09:06:00","date_gmt":"2008-10-30T09:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/10\/30\/desideri-e-archetipi-per-realizzare-il-s\/"},"modified":"2008-10-30T09:06:00","modified_gmt":"2008-10-30T09:06:00","slug":"desideri-e-archetipi-per-realizzare-il-s","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/10\/30\/desideri-e-archetipi-per-realizzare-il-s\/","title":{"rendered":"Desideri e archetipi per realizzare il S"},"content":{"rendered":"<p>Scrive Deepak Chopra nel suo libro \u00abLe coincidenze\u00bb (titolo originale: \u00abThe Spontaneous Fulfillment of Desire\u00bb, 2003; tradizione italiana di Alessandra De Vizzi, Milano, Sperling &amp; Kupfer, 2004, pp. 113-119):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230;Sappiamo che i nostri rapporti interpersonali, i significati e i contesti derivano dall&#8217;anima. Anche la nostra aspirazione &#8211; i, desiderio supremo e meraviglioso di compiere ci\u00f2 che dobbiamo &#8211; , ha origine nell&#8217;anima. Nel tempo che trascorriamo sulla Terra, l&#8217;anima individuale si realizza solo se porta a compimento la sua ricerca mitica che possiamo definire come il Grande Piano intorno a cui si organizza il nostro destino. All&#8217;interno di ogni essere umano c&#8217;\u00e8 un tema dominante, lo stampo che pu\u00f2 modellare una vita eroica, una divinit\u00e0 in embrione che aspetta solo di nascere. \u00c8 ci\u00f2 che siamo nati per diventare, il s\u00e9 che spesso rifiutiamo perch\u00e9 la maggior parte di noi non riesce a vedere il campo di infinito potenziale che \u00e8 a nostra disposizione. \u00c8 il nostro s\u00e9 migliore quello privo di ego, il brandello di universo che agisce tramite noi per il bene di tutti.<\/p>\n<p>Gli individui che conducono un&#8217;esistenza pi\u00f9 legata al lato materiale delle cose non entrano in contatto con la creatura mitica che \u00e8 in ciascuno di loro. Chi invece raggiunge la comprensione del piano previsto per la sua anima alimenta i legami che gli donano contesto e significato e, recitando il suo dramma mitologico, ottiene amore e compassione, realizzazione e completamento.<\/p>\n<p>Queste storie mitiche, questi eroi ed eroine sono chiamati archetipi e sono i temi eterni che risiedono al livello dell&#8217;anima universale collettiva, rappresentando i suoi desideri pi\u00f9 profondi e la sua immaginazione. Temi che esistono da sempre, rintracciabili nelle opere letterarie di ogni epoca e civilt\u00e0; il loro aspetto esteriore dipende dal momenti storico, ma il fulcro centrale rimane sempre lo stesso. (&#8230;)<\/p>\n<p>Ogni singolo essere umano \u00e8 in sintonia con uno, due o addirittura tre archetipi: l&#8217;unione \u00e8 al livello dell&#8217;anima, e ci consente di esprimerli o prenderli come modelli di vita. Sono semi racchiusi nel profondo del nostro essere. Quando germoglia, un seme libera e diffonde le forze che lo plasmano per farlo diventare una determinata pianta: un seme di pomodoro dar\u00e0 sempre vita a una pianta di pomodori. L&#8217;attivazione di un archetipo rilascia le forze che ci configurano per farci divenire ci\u00f2 che siamo destinati a essere I nostri archetipi individuali si riflettono nei nostri desideri e nelle nostre intenzioni. Chi siamo noi? Che cosa vogliamo? Qual \u00e8 lo scopo della nostra esistenza? Al livello pi\u00f9 profondo questi interrogativi sono posti dall&#8217;anima, e per trovare le risposte esatte noi dobbiamo comunicare con la parte dell&#8217;anima che \u00e8 strettamente nostra, individuale. Cos\u00ec facendo impariamo a definire i nostri archetipi soggettivi. (&#8230;)<\/p>\n<p>Gli archetipi sono fondamentali per la comprensione e la definizione di chi siamo, espressioni individuali della coscienza collettiva. La mitologia \u00e8 infatti la fonte della nostra civilt\u00e0. Talvolta i giovani che vengono privati della mitologia si raggruppano in qualche banda, dove possono trovare un capo, rituali ben precisi e riti d&#8217;iniziazione &#8211; tutto quello che offre la mitologia! Ogni volta che una persona compie un gesto notevole &#8211; quando gli astronauti camminano sul suolo lunare o un pilota attraversa in volo da solo l&#8217;Atlantico &#8211; realizza una ricerca mitologica, simili a quella di Giasone a caccia del Vello d&#8217;Oro o Icaro che vola con le sue ali di piume e cera. Il rapimento di Persefone da parte di Plutone, Orfeo che cerca sua moglie tra le ombre dell&#8217;Ade, Apollo e Krishna, le storie della mitologia celtica&#8230; tutto \u00e8 contenuto nel pozzo profondo della civilt\u00e0 e dell&#8217;identit\u00e0. (&#8230;)<\/p>\n<p>La ricerca del proprio archetipo dovrebbe essere un processo gioioso. Non dovete preoccuparvi di commettere degli errori. Poich\u00e9 nascono dalla coscienza collettiva, tutti gli archetipi sono presenti in ciascuno di noi, anche se alcuni sono rappresentati con maggiore intensit\u00e0. Il vostro obiettivo consiste nel trovare quello o quelli in sintonia con voi, che meglio rappresentano il vostri cuore, Non dovete stabilire chi vorreste essere, e nemmeno quali sono le qualit\u00e0 che pi\u00f9 ammirate; cercate invece di individuare quelle che vi attirano, vi ispirano e vi fanno sentire motivati. Quando troverete i vostri archetipi, li riconoscerete. Non potete sbagliare.\u00bb<\/p>\n<p>Segue tutta una serie di consigli su come raggiungere l&#8217;essenza pi\u00f9 profonda dell&#8217;essere di luce che \u00e8 in fondo a ciascuno di noi; su come identificarsi con l&#8217;anima dei grandi &quot;avatar&quot;, Cristo, Buddha, poi con Demetra, Shakti, il volto femminile di Dio; poi con Dioniso, dio dell&#8217;estasi e dell&#8217;ebbrezza; con Atena, dea della Saggezza, e con Afrodite, dea dell&#8217;Amore; col Bambino Divino (quale?); e con Krishna, l&#8217;Alchimista Cosmico. Il tutto al fine di riconoscere il proprio archetipo personale e giungere a identificarsi con esso, affinch\u00e9 gli dei, i totem e gli eroi possano recitare il proprio dramma cosmico attraverso ciascuno di noi.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2, secondo Chopra, \u00e8 solo una preparazione alla conquista pi\u00f9 importante: il riconoscimento che l&#8217;intera realt\u00e0, cos\u00ec come essa si manifesta a noi, altro non \u00e8 che ci\u00f2 che egli chiama \u00abla cospirazione delle improbabilit\u00e0\u00bb, ossia un &quot;sincrodestino&quot;, in cui quelle che ci appaiono come semplici coincidenze sono, in realt\u00e0, i nodi di una trama predisposta affinch\u00e9 noi possiamo realizzare, riconoscendoli, il nostro destino di esseri di luce.<\/p>\n<p>Che dire di tutto questo?<\/p>\n<p>Ci sembra che la filosofia di Deepak Chopra (se cos\u00ec la possiamo chiamare; ma forse sarebbe meglio dire la pratica) sia un tipico esempio di sincretismo religioso e culturale che, prendendo spunti un po&#8217; dovunque fra Oriente e Occidente, dalla sincronicit\u00e0 junghiana ai &quot;Veda&quot;, li amalgama alla meno peggio in salsa New Age, ad uso e consumo di un pubblico europeo, e soprattutto americano, di estrazione alto-borghese e di non grandi esigenze intellettuali.<\/p>\n<p>Fa un certo effetto vedere concetti seri e importanti ridotti a merce da esposizione sui banconi del supermercato New Age. Ad esempio, quando Chopra elenca gli archetipi a disposizione dei suoi lettori (o piuttosto dei suoi facoltosi clienti del Chopra Center for Well Being di Carlsbad, in California), vengono istintivamente alla mente le pagine di Luciano di Samosata, nelle quali i filosofi da strada vendono al migliore offerente i propri sistemi di credenze, le proprie &quot;ricette per la vita&quot; di pronto uso e di sicuro successo.<\/p>\n<p>Certo che esistono gli archetipi; certo che essi costituiscono, attraverso le mitologie, la storia stessa dell&#8217;umanit\u00e0; certo che ciascuno di noi deve cercare la propria connessione archetipica con il piano dell&#8217;assoluto, con la mente non localizzata che permea di s\u00e9 l&#8217;intero universo. Ma si tratta di concetti molto profondi, che non possono essere sbrigati in poche battute ad uso e consumo di un lettore &#8211; o di un cliente &#8211; che, pagando, vuol vedere un risultato in tempi brevi, perch\u00e9 ha fretta di tornare in ufficio o al cantiere.<\/p>\n<p>Non \u00e8 cos\u00ec che funziona.<\/p>\n<p>Si tratta di percorsi che devono essere intrapresi in solitudine, senza paracadute e senza istruttori e infermieri pronti a intervenire ogni volta che mettiamo il piede in fallo. Al contrario, sono le cadute che insegnano qualcosa; e chi non \u00e8 mai caduto, non imparer\u00e0 mai nulla.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, \u00e8 bene che le persone intenzionate a intraprendere un autentico cammino di illuminazione interiore lascino perdere le americanate del tipo: \u00abCome trovare il proprio essere di luce in dodici lezioni e vivere felici\u00bb, oppure: \u00abCome riconoscere il proprio archetipo personale e realizzare il proprio S\u00e9, meditando quindici minuti al giorno per quattro settimane\u00bb; e che si preparino a scoprire da se stessi il sentiero in mezzo alla fitta vegetazione, senza guide dal tariffario salato, n\u00e9 istruzioni preconfezionate.<\/p>\n<p>Lo abbiamo gi\u00e0 detto, e lo ripetiamo: i veri Maestri sono rari, molto rari: non si trovano ad ogni supermercato del New Age; o meglio, vi si trovano degli individui che tentano di spacciarsi come tali, ma sono soltanto dei furbastri in cerca di polli da spennare (cfr. specialmente il nostro articolo <em>Diventare maestri di se stessi imparando, ogni giorno, da tutto e da tutti<\/em>, consultabile sempre sul sito di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>Secondariamente, oltre ad essere rari, i veri Maestri non ricevono su appuntamento: sono loro, al contrario, a venire in cerca dei propri discepoli. Il Maestro si sceglie i propri discepoli, perch\u00e9 vede &#8211; mediante il terzo occhio, quello interiore &#8211; chi \u00e8 destinato a raccogliere e a trasmettere a sua volta l&#8217;insegnamento: che non \u00e8 suo, ma di cui egli \u00e8 solo un tramite. Perch\u00e9 la vera Dottrina non \u00e8 nata nella testa di qualche persona, pi\u00f9 o meno illuminata: la Dottrina \u00e8 sempre stata, prima di tutti i Maestri e prima di tutte le cose. &quot;Prima che fosse fatto il mondo, era il Verbo&quot;, dice il Vangelo di San Giovanni.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un punto capitale. La Dottrina non \u00e8 il frutto di un sapere umano: essa proviene da una sorgente che non \u00e8 umana, e che gli uomini possono solo ricevere e trasmettere a loro volta, con infinita delicatezza e gratitudine.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso, torniamo a dire che il riconoscimento della nostra ultima verit\u00e0 interiore \u00e8 un elemento essenziale nel processo che conduce verso l&#8217;illuminazione.<\/p>\n<p>Il riconoscimento del proprio archetipo pu\u00f2 essere un utile strumento di facilitazione verso la realizzazione del S\u00e9, a patto che la tecnica della meditazione non faccia convergere puerilmente tutte le nostre energie in un gioco che sia fine a se stesso. La scoperta dell&#8217;archetipo \u00e8 una delle possibili vie verso l&#8217;illuminazione; ma si tratta pur sempre di uno strumento, non di un fine. Noi non siamo Cristo o Krishna o Afrodite o il Bimbo Divino; questi sono simboli che possono aiutarci a leggere con maggiore chiarezza in noi stessi., e non altro.<\/p>\n<p>Bisogna fare attenzione.<\/p>\n<p>Il confine tra un utile esercizio di meditazione e un gioco intellettuale fine a se stesso \u00e8, dal punto di vista della tecnica, estremamente labile. Proprio per questo \u00e8 importante, anzi, essenziale, ricordare che si tratta pur sempre di una tecnica; e che la tecnica \u00e8 lo strumento, non l&#8217;obiettivo della meditazione.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di aprire, all&#8217;interno di noi stessi, la porta che conduce al riconoscimento dell&#8217;Essere, di cui siamo una manifestazione nella dimensione dello spazio-tempo. E non \u00e8 un gioco per casalinghe annoiate o per giovani manager desiderosi di aumentare il proprio potenziale intellettivo o il proprio magnetismo personale; \u00e8 una cosa seria.<\/p>\n<p>Chopra, ad esempio, consiglia di aiutarsi, nella ricerca dell&#8217;archetipo, mediante disegni, o raccolte di fotografie, simboli o gioielli, in modo da poter visualizzare e imprimersi bene nella mente il personaggio che si desidera incarnare. E aggiunge (Op. cit., p. 126):<\/p>\n<p>\u00abQuando ritenete di aver sperimentato una gamma abbastanza ampia di interessanti possibilit\u00e0, scegliete tra immagini, simboli, parole o frasi archetipiche che echeggiano in voi, vi ispirano e vi forniscono una valida motivazione. Potrebbero esservi divinit\u00e0 che ben conoscete, oppure immagini, animali, simboli degli elementi forze del cosmo, slogan, parole o qualunque cosa rivesta per voi un significato preciso, facendovi sentire a vostro agio quando la sperimentate a livello mentale. Dovreste capire che se queste figure o caratteristiche sono apparse nella vostra esistenza e vi si sono manifestate, significa che siete in grado di compiere gesta meravigliose.\u00bb<\/p>\n<p>A questo punto il bancone del supermercato \u00e8 pronto e offre proprio di tutto, basta scegliere quello che piace di pi\u00f9 e che maggiormente &quot;mette a proprio agio&quot;. Questo concetto del sentirsi a proprio agio \u00e8 quanto mai tipico del consumismo pseudo-yoga e pseudo-mistico: una via di mezzo fra il lettino dello psicanalista freudiano e l&#8217;ipnosi dell&#8217;incantatore di serpenti.<\/p>\n<p>Sono tutte storie.<\/p>\n<p>Andare alla ricerca del S\u00e9 non ha niente a che fare col sentirsi a proprio agio, ma col sentirsi davvero se stessi, il che \u00e8 un concetto ben diverso. Per essere veramente se stessi, bisogna essere disposti anche a soffrire, se necessario: e, di solito, lo \u00e8.<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 vero che tutto quello che ci accade nella vita \u00e8 una rivelazione dell&#8217;Essere; ma \u00e8 altrettanto vero che ogni accadimento va meditato e interpretato con spirito di ricerca disinteressato ed equanime; vale a dire che non devono essere privilegiate quelle situazioni che ci gratificano in quanto gradevoli, ma quelle che ci schiudono il mistero dell&#8217;Essere, per quanto ardue e difficili possano apparire.<\/p>\n<p>\u00c8 meglio intraprendere un sentiero in salita, malagevole e pieno di sassi, ma puntando verso la meta, piuttosto che indugiare in larghe strade che rallegrano la vista, ma non conducono da nessuna parte.<\/p>\n<p>Del resto, se le nostre intenzioni sono pure, non saremo soli: una forza benefica ci sosterr\u00e0 nei passaggi pi\u00f9 difficili, o quando le forze ci verranno meno.<\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 un punto che le dottrine New Age, in tutte le loro molteplici forme e varianti, tendono a sottovalutare o a ignorare. Parlano, s\u00ec &#8211; come fa Chopra &#8211; di benefiche sincronicit\u00e0; ma sempre col sottinteso che l&#8217;uomo \u00e8 abbastanza in gamba di aiutarsi da s\u00e9; dopo di che, per premio, gli verr\u00e0 anche dato un aiuto &quot;esterno&quot;.<\/p>\n<p>Questo modo di vedere piacer\u00e0 molto al pubblico anglosassone &#8211; presso il quale, infatti, tali sdolcinate forme di pseudo-religiosit\u00e0 hanno particolare successo -, perch\u00e9 esalta il concetto del &quot;self-made man&quot;, dell&#8217;uomo che si fa largo nella vita (anche spirituale, in questo caso) con la propria forza di volont\u00e0: pi\u00f9 o meno come John Wayne si fa largo tra i cattivi con il suo &quot;winchester&quot; fra le mani, pronto ad abbattere qualsiasi ostacolo.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 una visione, nello stesso tempo, ingenua e arrogante.<\/p>\n<p>Non \u00e8 vero che l&#8217;uomo pu\u00f2 farcela da solo.<\/p>\n<p>L&#8217;unica filosofia seria che sostiene una cosa del genere \u00e8 il Buddhismo; ma anche il Buddhismo deve prendere atto che si tratta di una dottrina elitaria, che ben pochi sono in grado di seguire integralmente. Tanto per cominciare, \u00e8 una dottrina per monaci che hanno rinunciato a ogni legame con il mondo; mentre ad avere successo presso il pubblico occidentale non \u00e8 stata la sua versione pi\u00f9 rigorosa, il Theravada, ma quella pi\u00f9 addolcita, il Mahayana.<\/p>\n<p>S\u00ec, in teoria ogni essere umano pu\u00f2 puntare a realizzare la buddhit\u00e0; ma, in pratica, \u00e8 un fatto che ci\u00f2 accade, se pure accade, solo in casi estremamente rari.<\/p>\n<p>Ma il New Age non \u00e8 una filosofia molto seria. Essa dice che tutti possono raggiungere l&#8217;illuminazione interiore, senza fatica e &quot;mettendosi a proprio agio&quot;: il che \u00e8 una sciocchezza e una grossolana forma di inganno.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 una sciocchezza che piace, perch\u00e9 viene incontro ai furori democratici del pubblico moderno, il quale, se \u00e8 convinto che ogni uomo abbia il diritto di far sentire il proprio parere sulla gestione della cosa pubblica, anche se non ne sa nulla di nulla, altrettanto ritiene che ogni uomo abbia diritto a diventare un illuminato, anche se non ha nessuna voglia di sobbarcarsi fatiche o sacrifici, e tanto meno responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, attenzione ai falsi maestri e alle false dottrine.<\/p>\n<p>Esiste un modo, del resto, per riconoscerli e smascherarli, ed \u00e8 anche un modo alquanto semplice. I falsi maestri amano la pubblicit\u00e0, godono di essere lodati e, soprattutto, si fanno pagare. I veri Maestri amano tenersi in ombra, non sopportano le lodi (di cui non sanno che farsene) e non domandano neanche una lira per dispensare il loro insegnamento.<\/p>\n<p>Appunto, sono dei Maestri. Non dei mercenari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrive Deepak Chopra nel suo libro \u00abLe coincidenze\u00bb (titolo originale: \u00abThe Spontaneous Fulfillment of Desire\u00bb, 2003; tradizione italiana di Alessandra De Vizzi, Milano, Sperling &amp; Kupfer,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[96],"class_list":["post-24502","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-anima"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24502","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24502"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24502\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}