{"id":24496,"date":"2014-06-10T12:41:00","date_gmt":"2014-06-10T12:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/06\/10\/la-teoria-della-deriva-dei-continenti-era-una-cosa-seria-a-differenza-dellevoluzionismo\/"},"modified":"2014-06-10T12:41:00","modified_gmt":"2014-06-10T12:41:00","slug":"la-teoria-della-deriva-dei-continenti-era-una-cosa-seria-a-differenza-dellevoluzionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/06\/10\/la-teoria-della-deriva-dei-continenti-era-una-cosa-seria-a-differenza-dellevoluzionismo\/","title":{"rendered":"La teoria della deriva dei continenti era una cosa seria, a differenza dell\u2019evoluzionismo"},"content":{"rendered":"<p>Una teoria scientifica deve ritenersi provvisoriamente dimostrata se, oltre a spiegare uno, o una serie, di fenomeni naturali, nella maniera pi\u00f9 esaustiva e convincente, \u00e8 anche in grado di esibire una serie di &quot;prove&quot;, ossia di evidenze inconfutabili, nonch\u00e9 di fornire una spiegazione accettabile circa le cause dei fenomeni stessi. Non \u00e8 sufficiente, pertanto, che una teoria sia puramente descrittiva; \u00e8 necessario che si tratti di una teoria esplicativa.<\/p>\n<p>Abbiamo usato l&#8217;avverbio &quot;provvisoriamente&quot;, perch\u00e9 nessuna teoria scientifica pu\u00f2 essere ragionevolmente considerata come definitiva. La teoria corpuscolare della luce \u00e8 stata integrata da quella ondulatoria; la teoria della deriva dei continenti \u00e8 stata integrata e perfezionata dalla teoria della tettonica a zolle, che, a sua volta, si fonda sulla teoria dell&#8217;espansione dei fondali oceanici. Mano a mano che nuovi elementi di fatto vengono scoperti e che nuove teorie, pi\u00f9 articolate, vengono messe a punto, per spiegare in maniera pi\u00f9 esaustiva e pi\u00f9 globale i fenomeni naturali, le precedenti teorie vengono sottoposte a un processo di revisione.<\/p>\n<p>Coloro i quali innalzano &#8212; o degradano, secondo i punti di vista &#8212; le loro teorie al ruolo di &quot;bandiere&quot; sempiterne di una determinata visione scientifica, ignorano il carattere transitorio e perfettibile di tutte le teorie esistenti e trascurano il fatto che il sapere scientifico non perviene mai allo status di verit\u00e0 definitiva e incontrovertibile, a motivo del livello sempre crescente di complessit\u00e0 che lo studio della natura rivela e, quindi, della necessit\u00e0 di aggiornare costantemente le &quot;certezze&quot; scientifiche e di integrare, talvolta, differenti teorie, che si credevano inconciliabili fra loro, per giungere a una spiegazione pi\u00f9 esauriente di un dato fenomeno (come, appunto, nel caso della natura della luce).<\/p>\n<p>L&#8217;evoluzionismo e il neoevoluzionismo darwiniani, almeno nella versione che ne presentano i loro pi\u00f9 strenui sostenitori, sono il contrario di ci\u00f2 che dovrebbe essere una teoria scientifica: pretendono di porsi al livello dei dogmi, stabiliti e accettati per fede una volta per tutte; e aggrediscono qualunque obiezione, tacciandola di anti-scientificit\u00e0 o di pseudo-scientificit\u00e0. Addirittura, affermano che chiunque osi ancora parlare di &quot;anelli mancanti&quot;, per sostenere che non sono state trovate le forme intermedie dei vari &quot;taxa&quot; &#8212; ad esempio, fra Rettili e Mammiferi &#8212; adopera un linguaggio non scientifico e che, quindi, non merita alcun credito in un serio dibattito sull&#8217;argomento: come se bastasse censurare o criminalizzare una espressione per inficiare una argomentazione sgradita, ma oggettiva, che mette a nudo le debolezze di una teoria.<\/p>\n<p>Peraltro, il carattere ipotetico e non dimostrato della teoria evoluzionista non dipende solo dalla insufficiente documentazione paleontologica (sebbene lo stesso Darwin avesse riconosciuto che il mancato rinvenimento delle forme fossili di transizione avrebbe dato un colpo mortale alla sua ipotesi), ma anche da altri ordini di ragionamento, tanto che uno scienziato come Antonino Zichichi arriva a negare all&#8217;evoluzionismo lo statuto di teoria scientifica.<\/p>\n<p>D. R. Finley fa notare che i suoi punti deboli, gravissimi, sono tre: primo, il tempo disponibile; secondo, le testimonianze fossili; terzo, la dipendenza dalle parti collegate.<\/p>\n<p>Primo: la teoria evoluzionista presuppone un tempo a disposizione di essa che supera enormemente la durata della vita sulla Terra: quest&#8217;ultima \u00e8 di 4-5 miliardi di anni, quella ne richiederebbe trilioni e trilioni. Infatti, le istruzioni genetiche relative al processo dell&#8217;evoluzione, giungendo ai miliardi di nucleotidi che possiedono gli organismi viventi (il DNA umano ne ha 3 miliardi), richiederebbero tempi lunghissimi, diciamo centinaia e centinaia di generazioni, per attuare una modificazione significativa degli organismi stessi. Invece il tempo effettivamente disponibile &quot;impone&quot; che vi sia stato un tasso medio d&#8217;incremento di 0,75 nucleotidi all&#8217;anno: una cosa semplicemente impensabile. Tale difficolt\u00e0, anzi, tale impossibilit\u00e0, \u00e8 aggravata ulteriormente dal fatto che le mutazioni genetiche responsabili dell&#8217;evoluzione sarebbero del tutto casuali; e il caso, com&#8217;\u00e8 facilmente intuibile, non va d&#8217;accordo con l&#8217;estrema velocit\u00e0 dei mutamenti biologici postulati dalla teoria.<\/p>\n<p>Punto secondo: la documentazione fossile non \u00e8 solo lacunosa, \u00e8 anche irregolare. La teoria evoluzionista postula una trasformazione lenta e graduale da forme pi\u00f9 semplici a forme sempre pi\u00f9 complesse. Ma quello che i fossili ci mostrano \u00e8 ben diverso: improvvisi e radicali cambiamenti, seguiti da lunghe e documentate fasi di &quot;stallo&quot;: esattamente il contrario di quel che ci si aspetterebbe, in base alla teoria. Senza contare il &quot;mistero&quot; rappresentato dai cosiddetti fossili viventi: specie vegetali e animali che sono arrivate fino alla nostra epoca, ma che sono gi\u00e0 documentate in fossili antichi di milioni di anni, e che non mostrano di aver registrato la bench\u00e9 minima modificazione.<\/p>\n<p>Punto terzo: la teoria dell&#8217;evoluzione si basa sull&#8217;idea-chiave della &quot;selezione naturale&quot;. Ora, selezionare significa scegliere alcuni elementi di un organismo, alcune funzioni, alcune caratteristiche fisiche, portandoli verso una complessit\u00e0 sempre maggiore. Ma la selezione naturale, per incominciare a selezionare qualcosa, deve poter disporre di funzioni gi\u00e0 sufficientemente complesse, altrimenti non sarebbe in grado di selezionare nulla. In altre parole: chi o che cosa ha creato la complessit\u00e0 degli organismi, affinch\u00e9 questi fossero in grado di incominciare ad essere selezionati, o, se si preferisce, ad attuare la selezione che sarebbe all&#8217;origine della loro trasformazione continua e incessante in qualche cosa di sempre pi\u00f9 complesso? Evidentemente, bisogna postulare una complessit\u00e0 originaria, non spiegabile mediante l&#8217;evoluzione stessa.<\/p>\n<p>La conclusione \u00e8 che la teoria dell&#8217;evoluzione mediante la selezione naturale non \u00e8 una teoria seria, perch\u00e9 non regge alle obiezioni scientifiche pi\u00f9 elementari. Non si fa questione, pertanto, di prove che non sono state ancora sufficientemente perfezionate: si tratta di una serie di contraddizioni e di evidenti impossibilit\u00e0 logiche, oltre che scientifiche.<\/p>\n<p>Un esempio di teoria scientifica seria \u00e8 quella della deriva dei continenti, che il suo autore, il geologo e meteorologo Alfred Wegener, non ebbe la soddisfazione di vedere riconosciuta, anche se non \u00e8 vero che egli non fosse in grado di addurre delle prove a suo sostegno: le prove c&#8217;erano, solo che egli non pot\u00e9 fornire una spiegazione soddisfacente del &quot;perch\u00e9&quot;. Ebbe, a un certo punto, l&#8217;intuizione giusta: che, cio\u00e8, responsabili dello &quot;scorrimento&quot; dei continenti fossero le correnti convettive del mantello terrestre; ma qui, effettivamente, gli manc\u00f2 il tempo, e gli mancarono anche gli strumenti, per individuare le necessarie evidenze scientifiche.<\/p>\n<p>Ecco come Wegener espose le prove della sua teoria nel libro \u00abLa deriva dei continenti e degli oceani\u00bb (riassunte da Cristina Pignocchino Feyles nel volume \u00abScienze della Terra\u00bb (Torino, S.E.I., 2013, p. 116):<\/p>\n<p>\u00abLa teoria di Wegener era supportata da prove geomorfologiche, paleontologiche e paleoclimatiche.<\/p>\n<p>PROVE GEOMORFOLOGICHE. Dall&#8217;esame dell&#8217;atlante geografico si nota che le sponde dell&#8217;Africa e delle regioni meridionali del Sudamerica si potrebbero incastrare come i pezzi di un puzzle. Tale incastro pu\u00f2 essere giustificato, secondo Wegener, solo accettando l&#8217;ipotesi di una passata unione dei due continenti. I suoi oppositori misero in dubbio il valore di questa prova. Innanzitutto l&#8217;incastro non \u00e8 preciso, come sembra a prima vista, in secondo luogo buona parte dei geologi riteneva assai improbabile che la morfologia delle coste, continuamente esposta all&#8217;azione erosiva del mare, potesse essere rimasta inalterata per tempi lunghi, conservando la corrispondenza iniziale.<\/p>\n<p>Oggi sappiamo che il limite reale tra continenti e oceani non corrisponde alla linea di costa, ma si trova sotto il livello del mare, a circa 900 m. di profondit\u00e0, cio\u00e8 dove la scarpata separa la piattaforma continentale dai fondali oceanici. Accostando i continenti lungo questo limite, la corrispondenza risulta ancora pi\u00f9 evidente.<\/p>\n<p>PROVE PALEONTOLOGICHE. Confrontando rocce e fossili sulle due sponde dell&#8217;Oceano Atlantico si potuto osservare che, in alcune localit\u00e0, sono sorprendentemente simili. \u00c8 il caso di certi tipi di rocce e dei resti fossili di felici e di rettili, ritrovati solo in una parte del Sudamerica e nella parte dell&#8217;Africa corrispondente. Secondo le teorie sull&#8217;evoluzione dei viventi, una tale somiglianza tra organismi di continenti diversi implica necessariamente che sia esistita la possibilit\u00e0 di passare con facilit\u00e0 da una zona al&#8217;altra. In precedenza, per spiegare la distribuzione della flora e della fauna ai due lati dell&#8217;Atlantico si ricorreva all&#8217;ipotesi dei ponti continentali, tratti di crosta continentale che in passato avrebbero collegato continenti ora separati. I ponti sarebbero poi sprofondati nei fondali oceanici e flora e fauna avrebbero cominciato da quel momento a diversificarsi. Secondo Wegener, una teoria del genere non ha alcun fondamento: non \u00e8 possibile, infatti, che le rocce granitiche e leggere dei ponti sprofondino nel materiale pi\u00f9 denso che \u00e8 presente nella crosta degli oceani. Inoltre, non sono mai stati trovati sui fondali oceanici i resti della crosta continentale, che avrebbe costituito questi giganteschi ponti.<\/p>\n<p>PROVE PALEOCLIMATICHE. Dallo studio e dalla distribuzione dei climi sulla Terra in epoche passate, si \u00e8 potuto dedurre che nei continenti meridionali, in regioni che oggi hanno un clima tropicale, c&#8217;erano condizioni di clima freddo, documentate dalla presenza di depositi glaciali risalenti a pi\u00f9 di 300 milioni di anni fa. Grandi depositi evaporitici, che si formano solo in ambienti caldi e secchi, e giacimenti di carbone, tipici di un clima tropicale, risalenti allo stesso periodo, testimoniano, invece, l&#8217;esistenza di climi caldi in diverse regioni settentrionali. Secondo Wegener, l&#8217;unica spiegazione possibile di questi dati \u00e8 che i continenti fossero all&#8217;epoca uniti e spostati molto pi\u00f9 verso sud, di quanto non lo siano attualmente.\u00bb<\/p>\n<p>Riassumendo. La teoria della deriva dei continenti, formulata da Wegener nel 1912, era una teoria scientifica seria, perch\u00e9, pur non potendo dare conto delle cause del fenomeno dello scorrimento, partiva dalla constatazione di una serie di fatti incontrovertibili, che indicavano una forte probabilit\u00e0 in suo favore. Che le coste orientali del Sud America e quelle occidentali dell&#8217;Africa coincidano, \u00e8 un fatto (anche se la loro coincidenza appare perfetta solo confrontando la linea delle rispettive piattaforme continentali); cos\u00ec come \u00e8 un fatto che certe specie viventi, per esempio la flora a &quot;Glossopteris&quot; (una felce preistorica), o rettili come il &quot;Cynognatus&quot; e il &quot;Mesosaurus&quot;, fossero distribuite, come documentano i resti fossili, esattamente nelle zone corrispondenti sulle sponde opposte dell&#8217;Atlantico meridionale; e lo stesso vale per una serie di formazioni rocciose che proseguono, di qua e di l\u00e0 dall&#8217;oceano, alla medesima latitudine e con perfetto incastro. \u00c8 un fatto, infine, che in zone, oggi tropicali, poste a sud dell&#8217;Equatore, esisteva un clima freddo (Patagonia, Africa meridionale, Penisola Indiana, Tasmania), mentre un clima tropicale caratterizzava regioni attualmente nordiche (come le isole Spitzbergen); e che l&#8217;unica spiegazione convincente e simultanea di questi due fatti \u00e8 che le masse, oggi separate, dei continenti meridionali, fossero un tempo ravvicinate e che tutte le terre emerse, comprese quelle settentrionali, nell&#8217;insieme fossero situate molto pi\u00f9 a sud di quanto lo sono attualmente: dunque, che i continenti e gli oceani si muovono lentamente, scorrendo e come galleggiando sulla superficie del mantello.<\/p>\n<p>Mancavano ancora parecchi tasselli del mosaico; ma la teoria, nelle sue linee essenziali, reggeva, nel senso che poteva avvalersi di molti indizi a favore, mentre non vi si opponeva alcuna obiezione insormontabile. Cos\u00ec non \u00e8 per la teoria dell&#8217;evoluzione mediante la selezione naturale, che si scontra con difficolt\u00e0 insormontabili. La teoria di Wegener difettava di alcuni elementi esplicativi; la teoria di Darwin \u00e8 minata alla base da una serie di circostanze che la rendono non solo fragile (come poteva apparire, anche se non lo era, quella della deriva dei continenti), ma addirittura inverosimile. Evidentemente, una teoria scientifica si deve ritenere contraddittoria quando si pone in conflitto con se stessa: \u00e8 contraddittorio sostenere che la vita sulla Terra si sia evoluta da forme semplicissime, unicellulari, fino agli organismi complessi delle piante e degli animali superiormente organizzati, in un arco di tempo che non si concilia in alcun modo con le stesse &quot;leggi&quot; biologiche dell&#8217;evoluzione. Per non parlare dell&#8217;estrema inverosimiglianza, o meglio della impossibilit\u00e0, che la vita sia nata per aggregazione &quot;spontanea&quot; di strutture molecolari nella materia inorganica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una teoria scientifica deve ritenersi provvisoriamente dimostrata se, oltre a spiegare uno, o una serie, di fenomeni naturali, nella maniera pi\u00f9 esaustiva e convincente, \u00e8 anche<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30160,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[134],"class_list":["post-24496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geografia","tag-evoluzionismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-geografia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24496"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24496\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30160"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}