{"id":24489,"date":"2015-07-30T01:03:00","date_gmt":"2015-07-30T01:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/30\/guardiamoci-dallillusione-che-la-democrazia-sia-buona-e-giusta-per-virtu-infusa\/"},"modified":"2015-07-30T01:03:00","modified_gmt":"2015-07-30T01:03:00","slug":"guardiamoci-dallillusione-che-la-democrazia-sia-buona-e-giusta-per-virtu-infusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/30\/guardiamoci-dallillusione-che-la-democrazia-sia-buona-e-giusta-per-virtu-infusa\/","title":{"rendered":"Guardiamoci dall\u2019illusione che la democrazia sia buona e giusta per virt\u00f9 infusa"},"content":{"rendered":"<p>Occorre dirlo e ripeterlo, se necessario, fino alla noia: la democrazia non \u00e8 l&#8217;unico sistema politico degno di esistere al mondo, davanti al quale, prima o dopo, con le buone o con le cattive, tutti gli altri devono inchinarsi e cedere le armi: chi pensa questo, fa della democrazia una religione, e, quel che \u00e8 peggio, una religione totalitaria.<\/p>\n<p>Sappiamo quali immensi danni possa causare una religione totalitaria, cio\u00e8 fondamentalista, la quale prenda se stessa terribilmente sul serio: di fatto, costituisce un pericolo incombente per le nazioni e le societ\u00e0 del mondo intero, destabilizzando qualsiasi equilibrio, dentro e fuori la vita di ciascun singolo Stato, e tenta d&#8217;imporre al mondo intero un giogo spietato.<\/p>\n<p>La democrazia, di per s\u00e9, non un male, almeno nelle condizioni date del mondo moderno, nel quale prevale la cultura dell&#8217;individualismo e la filosofia dell&#8217;utilitarismo: lo Stato, in questa concezione, \u00e8 al servizio dell&#8217;individuo, e quest&#8217;ultimo \u00e8 mosso fondamentalmente dalla ricerca, privata ben s&#8217;intende, del massimo del benessere e, se possibile, della felicit\u00e0. La societ\u00e0 \u00e8 in funzione della garanzia di tali diritto; la morale, il risultato di questa ricerca.<\/p>\n<p>La democrazia richiede un altissimo livello di consapevolezza civile; oltre a questo, essa esprime la visione del mondo di una societ\u00e0 secolarizzata, che non guarda al Cielo, ma alla terra, per stabilire le norme e le regole della convivenza sociale; e nutre la profonda convinzione che la storia sia il prodotto di un complesso di azioni puramente umane, le quali dovrebbero essere ispirate &#8212; se governassero, appunto, i democratici &#8212; dal criterio di realizzare qui, in questa vita, il migliore dei mondi possibili (o, se non altro, il meno peggiore).<\/p>\n<p>La democrazia, dunque, scaturisce dall&#8217;idea della sovranit\u00e0 popolare: una idea relativamente recente, visto che \u00e8 stata formulata con chiarezza, per la prima volta, da Rousseau, verso la met\u00e0 del XVIII secolo. \u00c8 un&#8217;idea che pu\u00f2 piacere o non piacere, ma che porta con s\u00e9 inesorabilmente, tutta una serie di ferree conseguenze, una volta accettato l&#8217;assunto iniziale. Se la sovranit\u00e0 appartiene al popolo, bisogna che il popolo possa farla valere, ad ogni costo, con qualunque mezzo: perch\u00e9 sottrarre al popolo la sovranit\u00e0 equivale a perpetrare un delitto di lesa maest\u00e0, o meglio, un autentico sacrilegio.<\/p>\n<p>Sta di fatto che &quot;il popolo&quot;, in quanto tale, non pu\u00f2 esercitare il governo; non si sa bene neppure cosa s&#8217;intenda, con l&#8217;espressione: &quot;il popolo&quot;. Le donne, fanno parte del popolo? Questo lo credono le democrazie contemporanee, non lo credevano quelle antiche, e nemmeno quelle moderne fino ai primi anni del Novecento (la Gran Bretagna concesse il suffragio femminile solo nel 1918; gli Stati Uniti, nel 1920; la Francia, patria della Grande Rivoluzione del 1789, appena nel 1944; e la Svizzera, una delle pi\u00f9 antiche repubbliche al mondo, addirittura nel 1971).<\/p>\n<p>Oltre alle donne, vi sono altre categorie di persone che a lungo non hanno goduto dei benefici della democrazia, pur facendo parte del &quot;popolo&quot;; ma l&#8217;obiezione pi\u00f9 grave alla democrazia non riguarda il numero di coloro che effettivamente possono goderne i benefici, all&#8217;interno di una data societ\u00e0: riguarda, invece, il principio che &quot;il popolo&quot;, inteso come la massa, o comunque la maggioranza, della popolazione, abbia sempre ragione. Si tratta di un&#8217;idea cos\u00ec palesemente falsa, che non occorrerebbe nemmeno prendersi la briga di confutarla; eppure, la forza delle democrazie, a paragone di qualunque altro sistema di governo &#8212; ad esempio, della monarchia assoluto, o anche della monarchia costituzionale &#8212; risiede proprio nella erronea, ma radicata, convinzione, o piuttosto nella propaganda ipocrita che la diffonde, secondo cui il popolo godrebbe di una qualche forma di virt\u00f9 infusa, di superiore moralit\u00e0 e saggezza originaria, grazie alle quali il suo governo non pu\u00f2 che risultare positivo, o, in ogni caso, assai migliore di qualunque altro governo non democratico, fosse pure il migliore tra essi.<\/p>\n<p>Anche questa \u00e8 una convinzione cos\u00ec palesemente falsa, che nessuna persona dotata di un minimo di onest\u00e0 intellettuale non pu\u00f2 che riconoscere tale: basti vedere come si comportano le masse popolari allorch\u00e9, convinte delle proprie ragioni, insorgono per far valere i loro diritti, veri o immaginari, giustificando qualunque eccesso, qualunque crimine, con la forza del numero, ossia con il diritto della maggioranza sulle minoranze.<\/p>\n<p>Una terza ragione per metter in dubbio che la democrazia sia una forma di governo intrinsecamente migliore di qualunque altra, sotto il profilo etico, viene dal fatto che la democrazia vera, cio\u00e8 &quot;pura&quot;, non pu\u00f2 essere che la democrazia diretta, la quale \u00e8 di fatto realizzabile, forse, in una minuscola societ\u00e0 di poche centinaia, o al massimo di poche migliaia, d&#8217;individui; per nazioni e societ\u00e0 dell&#8217;ordine di grandezza non diciamo dei milioni d&#8217;abitanti, ma anche solo delle centinaia di migliaia, la democrazia diretta \u00e8 praticamente impossibile e deve essere sostituita dalla sua versione annacquata e stravolta, la democrazia indiretta, la quale, storicamente, ha sempre finito per consentire la scalata al potere di una \u00e9lite spregiudicata e demagogica, cinica quanto basta per promettere qualunque cosa, e anche il suo contrario, al &quot;popolo&quot;, purch\u00e9 riesca gradita agli orecchi di quest&#8217;ultimo, o quanto meno agli orecchi delle sue frange pi\u00f9 rumorose, petulanti e aggressive, magari in flagrante violazione dell&#8217;intelligenza e del semplice buon senso, non meno che dei criteri pi\u00f9 elementari di giustizia.<\/p>\n<p>Il fatto, poi, che la superpotenza mondiale oggi dominante, gli Stati Uniti d&#8217;America, sia una democrazia, che come tale \u00e8 nata e che vorrebbe esportare il proprio modello, con la pace o con la guerra, a tutto il resto del mondo, almeno fin dove ci\u00f2 le convenga (non nell&#8217;amica Arabia Saudita, ad esempio, governata da una monarchia autocratica e fondamentalista; e non, almeno fino a pochi anni fa, nei numerosi Paesi dell&#8217;America Latina, retti da ottuse e sanguinarie dittature militari), ci\u00f2 non fa che aumentare l&#8217;equivoco circa la sua supposta superiorit\u00e0 e circa il suo &quot;manifesto&quot; diritto di aspirare ad essere esportata e insediata ovunque.<\/p>\n<p>Osserva in proposito il politologo Sergio Romano nel suo libro \u00abIl rischio americano\u00bb (Milano, Tea, 2003, pp. 123-6):<\/p>\n<p>\u00abMa gli Stati Uniti &#8212; osservano i partigiani dell&#8217;egemonia americana &#8212; sono una grande democrazia. \u00c8 vero. La stampa sorveglia la classe politica e ne rivela le malefatte. La costituzione impedisce che il potere si concentri nelle mani di una sola istituzione. La societ\u00e0 esprime migliaia di associazioni, circoli di opinione, gruppi professionali, lobby: una moltitudine di voci che nessun governo americano pu\u00f2 permettersi di ignorare. Ma le democrazie non sono necessariamente sagge e la maggioranza, in molte circostanze, pu\u00f2 avere clamorosamente torto. Fu la maggioranza che linciava i neri nel Sud e voleva la segregazione razziale. Fu la maggioranza che sostenne il senatore McCarthy alla fine degli anni Quaranta e gli permise d&#8217;instaurare in Senato una specie di tribunale dell&#8217;Inquisizione. \u00c8 la maggioranza che sollecita il Congresso ad approvare le leggi extraterritoriali con cui l&#8217;America pretende di estendere la sua giurisdizione a qualsiasi Paese straniero. Ed \u00e8 la maggioranza, infine, che autorizza il presidente e il Congresso a respingere i maggiori accordi internazionali stipulati negli ultimi anni: dal trattato contro le mine antiuomo ai protocolli di Kyoto, dalla Convenzione per creare un tribunale penale internazionale a quella contro la tortura.<\/p>\n<p>Gli errori delle democrazie non mi sorprendono e non i scandalizzano. Sarei sorpreso, al contrario, se il numero fosse garanzia di verit\u00e0 e se gli uomini, per il fatto di essere d&#8217;accordo in maggioranza su un qualsiasi problema, avessero sempre necessariamente ragione. L&#8217;errore e il pericolo, se mai, sono nella convinzione che la democrazia sia sempre virtuosa e giusta,. Quando fa politica estera, del resto, l&#8217;America \u00e8 la prima a non farsi illusioni. Anche se affermano il contrario, i suoi uomini di Stato sanno che la democrazia non \u00e8 una Gerusalemme terrestre. [sic: evidentemente, &quot;celeste&quot;]. \u00c8 soltanto un discreto sistema politico, mediamente migliore delle dittature, capace di funzionare al meglio in circostanze favorevoli e particolarmente adatto a Paesi in cui la societ\u00e0, nel corso della storia, \u00e8 riuscita, provando e riprovando, a perfezionarne i meccanismi. Pericoloso e poco edificante \u00e8 invece, anche in questo caso, il sovrappi\u00f9 di miele retorico con cui viene continuamente condita e spacciata la ricetta democratica. Allorch\u00e9 dichiara di voler esportare la democrazia nel mondo, l&#8217;America contraddice se stessa. Quando ha bisogno di amici e alleati non li sceglie esclusivamente fra i Paesi democratici, li sceglie fra i Paesi con cui ha interessi comuni e che possono darle qualcosa di cui ha bisogno. Se sono democratici e hanno con gli Stati Uniti una maggiore affinit\u00e0 culturale, tanto meglio. In caso contrario, pazienza.[&#8230;] La Croazia di Tudjman, che l&#8217;America arm\u00f2 durante la guerra di Bosnia, era un regime personale, corrotto e familistico. Il Milosevic con cui l&#8217;America firm\u00f2 gli accordi di Dayton non era migliore di quello che l&#8217;America volle processare al tribunale internazionale dell&#8217;Aja. E il Saddam Hussein con cui l&#8217;America ebbe amichevoli rapporti diplomatici durante la guerra fra l&#8217;Iraq e l&#8217;Iran non era meno dispotico e inumano di quello che ha invaso il Kuwait.<\/p>\n<p>Una certa dose di retorica \u00e8 fisiologica e accettabile. I veri guai cominciano quando l&#8217;America, trascinata dalle proprie inclinazioni morali o dalla necessit\u00e0 di meglio giustificare i propri obiettivi, pretende di agire in nome di un principio ideale. \u00c8 accaduto quando Bush ha cercato di mascherare le intenzioni originali della sua politica irachena dietro un ambizioso disegno politico-morale: la creazione di un Iraq democratico come passo iniziale per la trasformazione democratica dell&#8217;intera regione&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>In altre parole, ci\u00f2 che si potrebbe anche comprendere, se non giustificare, nella pretesa della democrazia di presentare se stessa come l&#8217;unica forma di governo a mondo degna di esistere, vale a dire l&#8217;uso spregiudicato della forza, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che qualunque altro sistema di governo (dalla strage dei cittadini dell&#8217;isola di Melo da parte degli Ateniesi al tempo di Pericle, ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki per ordine di Truman), diventa odioso e intollerabile quando si avvale dell&#8217;ipocrisia auto celebrativa, perch\u00e9 tali sono i metodi cui ricorrono le peggiori dittature e che le democrazie, in teoria, dovrebbero ignorare. Non li ignorano, per\u00f2, di fatto, tutt&#8217;altro; e ci\u00f2 deriva, a sua volta, dalla palese menzogna, gi\u00e0 da noi rilevata, che la volont\u00e0 popolare non \u00e8, di per s\u00e9, una volont\u00e0 &quot;giusta&quot;, se per &quot;giusta&quot; s&#8217;intende che si elevi al di sopra delle normali logiche egoistiche di qualunque altro sistema politico.<\/p>\n<p>\u00c8 questo di pi\u00f9 di arroganza, condito con l&#8217;ipocrisia, che suscita lo sdegno di quanti, standone all&#8217;esterno, giudicano la democrazia come proposta politica mondiale. C&#8217;\u00e8 bisogno di dire che, in democrazia, per i meccanismi stessi della cosiddetta &quot;rappresentanza&quot;, il potere, di fatto, si concentra in pochissime mani, in circoli finanziari e industriali piuttosto occulti che palesi, e che tali poter i occulti hanno l&#8217;impudenza di lanciare gigantesche campagne mediatiche per manovrare la pubblica opinione contro qualunque avversario, s\u00ec da provocare la reazione indignata di quella parte di umanit\u00e0 (ad esempio, il mondo arabo) che si vede tagliata fuori dagli interessi strategici della democrazia americana, la quale, al contrario, solidarizza sempre e comunque con i propri alleati strategici (ad esempio, Israele, e, in minor misura, l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati del Golfo Persico, Kuwait compreso), non di rado a dispetto di ogni senso di equit\u00e0 e giustizia? E c&#8217;\u00e8 bisogno di ricordare che questa sfacciata politica dei due pesi e delle due misure, per cui, ad esempio, la superdemocrazia americana fa la guerra a un dittatore come Saddam Hussein (fino al giorno prima suo prezioso alleato) per &quot;liberare&quot; il Kuwait, vale a dire per rimettere sul trono un emiro dispotico e corrotto, da cui, per\u00f2, dipendono i rubinetti del petrolio mediorientale?<\/p>\n<p>Del resto, per sapere ci\u00f2 di cui \u00e8 capace la democrazia, quando sono in gioco i suoi interessi strategici, non occorre parlare del Medio Oriente e nemmeno di Hiroshima: basta andare alle origini, e vedere come si condusse la neonata democrazia americana verso i Pellerossa e verso gli schiavi neri; o come ag\u00ec la neonata democrazia giacobina nei confronti dei contadini della Vandea e di chiunque altro non gradisse la Virt\u00f9 robespierrista.<\/p>\n<p>In conclusione, nessuna democrazia \u00e8 buona e giusta per grazia infusa dall&#8217;alto: come qualunque altra forma di governo, essa mira, innanzitutto, a difendere se stessa; poi, i suoi interessi vitali&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occorre dirlo e ripeterlo, se necessario, fino alla noia: la democrazia non \u00e8 l&#8217;unico sistema politico degno di esistere al mondo, davanti al quale, prima o<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-24489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24489\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}